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Seduta del consiglio regionale del 11/09/2017 n. 135
Resoconto 135a Seduta pubblica
Lunedì, 11 settembre 2017
SOMMARIO
- APPROVAZIONE VERBALI DELLA SEDUTA PRECEDENTE
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- COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
- INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE
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- PRESIDENTE
- Interrogazione a risposta immediata n. 361 del 12 maggio 2017 presentata dalla consigliera Guarda relativa a "ESPROPRI PEDEMONTANA VENETA: QUAL E' LO STATO DEI PAGAMENTI PREVISTI CON L'ACCORDO DEL 2 AGOSTO 2016?"
- PRESIDENTE
- Ass.re Gianpaolo BOTTACIN (Zaia Presidente)
- PRESIDENTE
- Cristina GUARDA (Alessandra Moretti Presidente)
- PRESIDENTE
- Interrogazione a risposta immediata n. 362 del 16 maggio del 2017 presentata dalla consigliera Moretti relativa a "CHIUSURA DEL DISTRETTO SOCIO SANITARIO DI VIA GIURATO A VICENZA: SONO STATE VALUTATE LE RICADUTE NEGATIVE SULLA POPOLAZIONE INTERESSATA?"
- PRESIDENTE
- Interrogazione a risposta immediata n. 364 del 17 maggio 2017 presentata dai consiglieri Zanoni e Azzalin relativa a "RADUNO DI 55 QUADS NEL TERRITORIO DELLE DOLOMITI: LA GIUNTA REGIONALE INTENDE SOSPENDERE LA MANIFESTAZIONE AL FINE DI GARANTIRE IL RISPETTO DELLA NORMATIVA EUROPEA E DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VALUTAZIONE DI INCIDENZA AMBIENTALE A TUTELA DELLE AREE UE DELLA RETE NATURA 2000?"
- PRESIDENTE
- Andrea ZANONI (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Ass.ra Manuela LANZARIN (Zaia Presidente)
- PRESIDENTE
- Andrea ZANONI (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Interrogazione a risposta immeditata n. 387 del 23 giugno 2017 presentata dal consigliere Andrea Zanoni relativa a: "SERVIZIO DI RISTORAZIONE NELL'OSPEDALE DI TREVISO: QUALI GARANZIE PER GLI ADDETTI?"
- PRESIDENTE
- Andrea ZANONI (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Ass.re Luca COLETTO (Liga Veneta – Lega Nord)
- PRESIDENTE
- Andrea ZANONI (PARTITO DEMOCRATICO)
- Interrogazione a risposta immediata n. 388 del 26 giugno 2017 presentata dalla consigliera Moretti relativa a "OBBLIGO VACCINALE. LA GIUNTA REGIONALE DEL VENETO RINUNCERà ALL'IMPUGNATIVA DEL DECRETO LEGGE 7 GIUGNO 2017, N. 73?"
- PRESIDENTE
- Interrogazione a risposta immediata n. 393 del 6 luglio 2017 presentata dai consiglieri Pigozzo e Zottis relativa a "MULTINAZIONALE DI ABBIGLIAMENTO H&M: A RISCHIO 31 POSTI DI LAVORO NEL NEGOZIO DEL CENTRO COMMERCIALE 'LE BARCHE' A MESTRE"
- PRESIDENTE
- Ass.ra Manuela LANZARIN (Zaia Presidente)
- PRESIDENTE
- Bruno PIGOZZO (Partito Democratico)
- Interrogazione a risposta immediata n. 395 del 10 luglio 2017 presentata dai consiglieri Negro e Conte relativa a "LA REGIONE SI è ATTIVATA PER BLOCCARE I LICENZIAMENTI ALLA FERROLI?"
- PRESIDENTE
- Ass.ra Manuela LANZARIN (Zaia Presidente)
- PRESIDENTE
- Giovanna NEGRO (Il Veneto del Fare)
- Interrogazione a risposta immeditata n. 397 del 12 luglio 2017 presentata dal consigliere Ruzzante relativa a "SIA EVITATA LA CHIUSURA DELLA ITALSCALE FUSALLUMINO SPA DI SAONARA (PD)"
- PRESIDENTE
- Interrogazione a risposta immeditata n. 408 del 31 luglio 2017 presentata dai consiglieri Fracasso, Azzalin, Dalla Libera, Ferrari, Guarda, Moretti, Pigozzo, Salemi, Sinigaglia, Zanoni e Zottis relativa a "LA GIUNTA REGIONALE STA GARANTENDO LA PIENA OPERATIVITA' DEI CENTRI PER L'IMPIEGO?"
- PRESIDENTE
- Ass.ra Manuela LANZARIN (Zaia Presidente)
- PRESIDENTE
- Stefano FRACASSO (Partito Democratico)
- Interrogazione a risposta immeditata n. 411 del 7 agosto 2017 presentata dai consiglieri Fracasso, Azzalin, Moretti, Pigozzo, Salemi, Sinigaglia, Zanoni, Zottis, Ferrari, Guarda e Dalla Libera relativa a "TIROCINI LAVORATIVI. LA REGIONE INTERVERRA' PER GARANTIRE LA LORO PROSECUSIONE NELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI?"
- PRESIDENTE
- Ass.ra Manuela LANZARIN (Zaia Presidente)
- PRESIDENTE
- Stefano FRACASSO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- RISOLUZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BASSI, CASALI, FABIANO BARBISAN, RIZZOTTO, MICHIELETTO, BOTTACIN, BRESCACIN, CALZAVARA, GEROLIMETTO, LANZARIN, SANDONÀ, VILLANOVA, FINCO, RICCADO BARBISAN, CIAMBETTI, COLETTO, FINOZZI, FOROCOLIN, GIDONI, MARCATO, MONTAGNOLI, POSSAMAI E SEMENZATO RELATIVA A "IL VENETO DALLA PARTE DEI COMUNI: STOP AI RICATTI DELLO STATO, STOP ALLE ADESIONI FORZATE AL SISTEMA SPRAR" (RISOLUZIONE N. 38) (DELIBERAZIONE N. 126/2017)
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- PRESIDENTE
- Andrea BASSI (Centro destra Veneto – Autonomia e libertà)
- PRESIDENTE
- Silvia RIZZOTTO (Zaia Presidente)
- PRESIDENTE
- Manuel BRUSCO (Movimento 5 Stelle)
- PRESIDENTE
- Marino ZORZATO (Area popolare Veneto)
- PRESIDENTE
- Bruno PIGOZZO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Claudio SINIGAGLIA (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Giovanna NEGRO (Il Veneto del Fare)
- PRESIDENTE
- Stefano CASALI (Centro destra Veneto Autonomia e Libertà)
- PRESIDENTE
- Jacopo BERTI (Movimento 5 Stelle)
- PRESIDENTE
- Andrea BASSI (Centro destra Veneto – Autonomia e libertà)
- PRESIDENTE
- Stefano FRACASSO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Marino ZORZATO (Area popolare Veneto)
- PRESIDENTE
- MOZIONE PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA BARTELLE RELATIVA A "GIUNTA E VENETO SVILUPPO AIUTINO LE AZIENDE VENETE" (MOZIONE N. 248) RINVIATA
- NOMINA DI UN MEMBRO EFFETTIVO ED UN MEMBRO SUPPLENTE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI DI "PADOVA PROMEX" - AZIENDA SPECIALE DELLA CCIAA DI PADOVA (DELIBERAZIONE N. 127/2017)
- DESIGNAZIONE DI UN COMPONENTE EFFETTIVO DEL COLLEGIO SINDACALE DEL CONSORZIO PROVINCIALE DI VENEZIA PER LA DIFESA DELLE COLTURE AGRARIE DALLE AVVERSITÀ (DELIBERAZIONE N. 128/2017)
- NOMINA DI UN MEMBRO EFFETTIVO ED UN MEMBRO SUPPLENTE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI DI "A.S.PO. CHIOGGIA" – AZIENDA SPECIALE DELLA C.C.I.A.A. DI VENEZIA ROVIGO DELTA LAGUNARE (DELIBERAZIONE N. 129/2017)
- NOMINA DI UN MEMBRO EFFETTIVO ED UN MEMBRO SUPPLENTE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI DI "MADE IN VICENZA" – AZIENDA SPECIALE DELLA CCIAA DI VICENZA" (DELIBERAZIONE N. 130/2017)
- DESIGNAZIONE DI UN COMPONENTE EFFETTIVO DEL COLLEGIO SINDACALE DEL CONSORZIO POLESANO DI DIFESA DI ATTIVITÀ E PRODUZIONI AGRICOLE (CO.DI.RO.) (DELIBERAZIONE N. 131/2017)
- DESIGNAZIONE DI UN COMPONENTE EFFETTIVO DEL COLLEGIO SINDACALE DEL CONSORZIO PROVINCIALE PER LA DIFESA DELLE ATTIVITÀ E PRODUZIONI AGRICOLE DALLE AVVERSITÀ (CO.DI.VI.) (DELIBERAZIONE N. 132/2017)
- NOMINA DI TRE COMPONENTI DELL'ASSEMBLEA DELLA FONDAZIONE "VENEZIA PER LA RICERCA SULLA PACE" (DELIBERAZIONE N. 133/2017)
- INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE RUZZANTE RELATIVA A "LICENZIAMENTO DEL DELEGATO RSU AUGUSTIN BREDA PRESSO LA ELECTROLUX DI SUSEGANA (TV): LA GIUNTA REGIONALE SVOLGA UN RUOLO PER RIPORTARE LE RELAZIONI SINDACALI NELL'ALVEO DELLA FUNZIONALITÀ ADOPERANDOSI PER GARANTIRE L'AGIBILITÀ SINDACALE DELLE RSU" (INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 448)
Assume la Presidenza
Il Vicepresidente Massimo GIORGETTI
La Seduta inizia alle ore 14.47
PRESIDENTE
Diamo inizio alla 135a Seduta pubblica del Consiglio regionale. I lavori si svolgono sulla base dell'ordine del giorno prot. n. 20057 del 6 settembre 2017.
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PUNTO
1 |
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APPROVAZIONE VERBALI DELLA SEDUTA PRECEDENTE
Il PRESIDENTE, poiché nessun Consigliere chiede di fare osservazioni, dichiara che si intendono approvati il processo verbale della 133a seduta pubblica di martedì 29 agosto 2017 e il processo verbale della 134a seduta pubblica di martedì 5 settembre 2017.
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PUNTO
2 |
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COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
Hanno comunicato congedo
Luca Zaia
Fabrizio BORON
Erika BALDIN
Patrizia BARTELLE
Stefano VALDEGAMBERI
I congedi sono concessi.
Progetti di legge regionale
Sono stati presentati alla Presidenza del Consiglio i seguenti progetti di legge:
N. 278 del 5 settembre 2017
Disegno di legge relativo a:
"RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITI FUORI BILANCIO DERIVANTI DALL'ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ASSENZA DEL PREVENTIVO IMPEGNO DI SPESA PER PRESTAZIONI RELATIVE ALL'EVENTO 'TERZO INCONTRO MONDIALE SUI PAESAGGI TERRAZZATI': 'I TERRAZZAMENTI PAESAGGIO DEL FUTURO'"
N. 279 del 5 settembre 2017
Presentato dai consiglieri Berti, Baldin, Brusco, Scarabel
"MODIFICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 21 DICEMBRE 2012, n. 47 "DISPOSIZIONI PER LA RIDUZIONE ED IL CONTROLLO DELLE SPESE PER IL FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI REGIONALI, IN RECEPIMENTO E ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGGE 10 OTTOBRE 2012, N. 174 "DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI FINANZA E FUNZIONAMENTO DEGLI ENTI TERRITORIALI, NONCHÉ ULTERIORI DISPOSIZIONI IN FAVORE DELLE ZONE TERREMOTATE NEL MAGGIO 2012", CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 7 DICEMBRE 2012, N. 213 E ISTITUZIONE E DISCIPLINA DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI DELLA REGIONE DEL VENETO.
N. 280 del 5 settembre 2017
Presentato dai consiglieri Berti, Baldin, Brusco, Scarabel
"MODIFICA DELLA LEGGE REGIONALE 25 GENNAIO 1993, n. 6 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI "NORME PER IL RICONOSCIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE DEI CONSIGLIERI REGIONALI DEL VENETO".
N.281 dell'8 settembre 2017
Disegno di legge relativo a:
"ISTITUZIONE DEL NUOVO COMUNE DENOMINATO "BARBARANO MOSSANO" MEDIANTE FUSIONE DEI COMUNI DI BARBARANO VICENTINO E MOSSANO DELLA PROVINCIA DI VICENZA (22/DDL)"
N. 282 dell'8 settembre 2017
Disegno di legge relativo a:
"ISTITUZIONE DEL NUOVO COMUNE DENOMINATO "QUATTROVILLE" MEDIANTE FUSIONE DEI COMUNI DI SALETTO, SANTA MARGHERITA D'ADIGE, MEGLIADINO SAN FIDENZIO E MEGLIADINO SAN VITALE DELLA PROVINCIA DI PADOVA (23/DDL)"
N. 283 dell'8 settembre 2017
Disegno di legge relativo a:
"RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO DERIVANTE DA ORDINANZA ESECUTIVA DEL TRIBUNALE DI VENEZIA DEL 12 DICEMBRE 2014 PRONUNCIATA NELLA CAUSA CIVILE R.G. N. 4598/2014 (28/DDL)"
N. 284 dell'8 settembre 2017
Disegno di legge relativo a:
"RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO DERIVANTE DA PROCEDURA ESPROPRIATIVA PER L'ESECUZIONE DI LAVORI DI REALIZZAZIONE DEL SISTEMA FERROVIARIO METROPOLITANO REGIONALE (SFMR) (29/DDL)"
N. 285 dell'8 settembre 2017
Disegno di legge relativo a:
"RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO DERIVANTE DA SENTENZA ESECUTIVA DEL TRIBUNALE DI PADOVA N. 1965 DEL 29 GIUGNO 2015 (30/DDL)"
Risposta alle Interrogazioni a risposta scritta
N. 462 del 12 luglio 2017
Presentata dal consigliere Scarabel
"LA REGIONE CHIARISCA SE HA COINVOLTO IL PROPRIO NOTO CONSULENTE IN RELAZIONE AL PROGETTO "H-CAMPUS" LOCALIZZATO NEI COMUNI DI RONCADE (TV) E DI QUARTO D'ALTINO"
N. 464 del 18 luglio 2017
Presentata dal consigliere Zanoni
"ABUSIVISMO EDILIZIO E SCEMPI AMBIENTALI IN COMUNE DI RESANA (TV)"
N. 465 del 26 luglio 2017
Presentata dal consigliere Dalla Libera
"SE E QUANDO LA GIUNTA INTENDE RIFINANZIARE LE LEGGI 20 AGOSTO 1987, N. 44 E 31 GENNAIO 1997, N. 6, ARTICOLO 78?"
Interrogazioni
Sono state presentate alla Presidenza del Consiglio le seguenti interrogazioni:
a risposta immediata
N. 428 del 7 settembre 2017
Presentata dal consigliere Ruzzante
"DICHIARAZIONI SHOCK DEL VICESINDACO DI CITTADELLA: È INTENZIONE DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE CENSURARE UNA VOLTA PER TUTTE SIMILI INTERVENTI?"
N. 429 del 7 settembre 2017
Presentata dal consigliere Fracasso
"A QUALE SOGGETTO LE SCUOLE DEVONO COMUNICARE I CASI DI COPERTURA VACCINALE INFERIORI ALLE SOGLIE DI SICUREZZA?"
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PUNTO
3 |
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INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE
PRESIDENTE
Partiamo dalla prima che c'era all'ordine del giorno della consigliera Bartelle. È in congedo, quindi passiamo alla n. 2.
Interrogazione a risposta immediata n. 361 del 12 maggio 2017 presentata dalla consigliera Guarda relativa a "ESPROPRI PEDEMONTANA VENETA: QUAL E' LO STATO DEI PAGAMENTI PREVISTI CON L'ACCORDO DEL 2 AGOSTO 2016?"
"Premesso che:
- il 2 agosto 2016, presso la sede del commissario della Pedemontana Veneta, si tenne un incontro cui presero parte l'assessore regionale Elisa De Berti, il commissario Silvano Vernizzi, il concessionario SIS con Giovanni D'Agostino e i rappresentanti delle categorie del settore agricolo;
- nella sopra menzionata occasione si giunse alla definizione di un piano di pagamenti degli espropri, per il quale sono stati sottoscritti accordi bonari, presentato da Sis. Il piano prevede pagamenti di circa 6 milioni al mese a partire da ottobre 2016 con conclusione entro agosto 2017. Secondo il Piano, l'effettuazione dei pagamenti è strettamente legata all'ordine cronologico di firma degli accordi bonari. Dunque, a partire da quelli sottoscritti nel 2014.
Considerato che alla scrivente risultano essere saldati i pagamenti che erano previsti nell'ottobre 2016 e parzialmente saldati quelli previsti nel novembre e nel dicembre 2016. Ma per le rimanenti mensilità non vi sono notizie di effettuazione dei pagamenti.
Tutto ciò premesso la sottoscritta consigliera
chiede
al Presidente della Giunta regionale
qual è lo stato attuale dei pagamenti previsti nel sopra citato accordo del 2 agosto 2016".
PRESIDENTE
Risponde l'assessore Bottacin.
Ass.re Gianpaolo BOTTACIN (Zaia Presidente)
"Dal 2 agosto 2016 il Concessionario ha provveduto al pagamento delle seguenti somme per espropri:
- al 31.10.2016 la somma di € 6.889.971,16;
- al 06.04.2017 la somma di € 7.394.662,31;
- al 18.05.2017 la somma di € 6.340.002,82;
- al 30.06.2017 la somma di € 10.098.277,64;
- al 31.07.2017 la somma di € 10.246.924,49.
Con la sottoscrizione il giorno 29 maggio 2017 del terzo atto convenzionale tra la Regione e la concessionaria SIS, per la realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta, è stato previsto, come da precisa prescrizione del Consiglio Regionale, che le somme erogate a titolo di maggior contributo pubblico, siano prioritariamente destinate al pagamento di espropriati e subappaltatori (art. 20).
I risarcimenti per gli espropri, relativamente agli accordi sottoscritti entro il 29 maggio 2017, saranno quindi pagati entro il 31 dicembre 2017, secondo un programma che il concessionario ha depositato agli atti in data 8 giugno 2017 prot. n. 224373, come richiesto alla lettera y del comma 1 dell'art. 4 del terzo atto convenzionale, che ad oggi è rispettato, come si vede anche dai dati dell'elenco precedente".
PRESIDENTE
Grazie.
Prego, a lei la parola, collega Guarda.
Cristina GUARDA (Alessandra Moretti Presidente)
Grazie, Presidente. È chiaro anche da questi numeri, come è stato più volte ripetuto anche in quest'Aula, come non sia tollerabile che, anche di fronte ad una garanzia data dalla Regione veneta, che si è impegnata a gestire i rapporti fra espropriati e Consorzio, questi accordi presi grazie anche all'intercessione della Regione Veneto, che ha dato spazio alla propria parola anche per questo motivo, dal 2 agosto non siano stati rispettati. Sono stati rispettati esclusivamente quando, alla luce dell'ulteriore aiuto pubblico nei confronti del Consorzio, che si doveva accollare queste spese in maniera assolutamente autonoma, si è proceduto ad un pagamento degli espropriati che, ricordo, attendevano da anni, saldo e addirittura anticipo del pagamento del proprio esproprio.
A partire da questo, ritengo che quanto fino ad oggi verificato, con i pagamenti che sono tornati ad essere regolari dopo l'intervento pubblico e nella prospettiva del pagamento entro il 31.12.2017, verificheremo di volta in volta e saremo assolutamente attenti che queste promesse poi vengano mantenute.
Ricordo che proprio nelle prossime settimane vi sarà una scadenza del settimo anno, così come previsto, nonostante tutte le deroghe e i rilanci del pagamento, di conseguenza il Consorzio dovrà essere assolutamente preciso nell'andare a ristorare le somme, così come stabilite, perché al momento non possiamo tollerare ulteriori ritardi.
Pertanto ringrazio dell'informazione e verificheremo i passaggi successivi nell'importanza che hanno nei confronti della cittadinanza e in particolar modo per le persone che hanno perso casa e azienda per questo motivo.
PRESIDENTE
Bene, Grazie.
Interrogazione a risposta immediata n. 362 del 16 maggio del 2017 presentata dalla consigliera Moretti relativa a "CHIUSURA DEL DISTRETTO SOCIO SANITARIO DI VIA GIURATO A VICENZA: SONO STATE VALUTATE LE RICADUTE NEGATIVE SULLA POPOLAZIONE INTERESSATA?"
"Premesso che:
- nell'ambito del processo di riorganizzazione dei servizi socio sanitari territoriali l'ULSS n. 8 ha deciso di chiudere la sede del distretto di Via Giurato a Vicenza e di spostarne le attività nei locali di quello con sede in Via Albinoni;
- l'obiettivo dell'Azienda è di razionalizzare l'utilizzo delle sedi nel territorio, creando maggiori sinergie interne.
Rilevato che la suddetta decisione non sembra aver tenuto conto delle ricadute negative sulla cittadinanza, in particolare sulle fasce più deboli della popolazione, come gli anziani e i malati che hanno maggiori difficoltà di spostamento.
Tenuto conto che ogni processo di riorganizzazione socio sanitaria dovrebbe avere tra i suoi obiettivi prioritari la piena vicinanza, per quanto possibile anche fisica, ai bisogni della popolazione, in particolare delle fasce più deboli.
Tutto ciò premesso la sottoscritta consigliera regionale
chiede alla Giunta regionale
se, nel decidere la chiusura della sede del distretto socio sanitario di Via Giurato a Vicenza, sia stata considerata la tipologia di utenza coinvolta, in particolare quella anziana che presenta maggiori difficoltà di spostamento".
PRESIDENTE
L'interrogazione n. 362, presentata dalla collega Moretti, non essendo presente diventa a risposta scritta.
Interrogazione a risposta immediata n. 364 del 17 maggio 2017 presentata dai consiglieri Zanoni e Azzalin relativa a "RADUNO DI 55 QUADS NEL TERRITORIO DELLE DOLOMITI: LA GIUNTA REGIONALE INTENDE SOSPENDERE LA MANIFESTAZIONE AL FINE DI GARANTIRE IL RISPETTO DELLA NORMATIVA EUROPEA E DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VALUTAZIONE DI INCIDENZA AMBIENTALE A TUTELA DELLE AREE UE DELLA RETE NATURA 2000?"
"Premesso che:
- il 10 e l'11 giugno 2017 nel territorio delle Dolomiti venete si svolgerà il raduno di quad-bike, in gergo quad: un quadriciclo fuoristrada di derivazione motociclistica utilizzato per il trasporto di cose e persone su percorsi difficili;
- nelle suddette giornate 55 quads percorreranno i territori dei comuni di Falcade, Canal d'Agordo, Vallada Agordina, San Tommaso Agordino, Cencenighe Agordino in Provincia di Belluno e del Comune di Moena nella Provincia autonoma di Trento, per complessivi 98 chilometri, 72 dei quali su terreno sterrato normalmente vietato a tutti i mezzi civili;
- l'associazione Mountain Wilderness si è mobilitata per impedire lo svolgimento della manifestazione. Il vice presidente dell'associazione ha dichiarato che: "Non è accettabile permettere in Dolomiti l'arrivo di simili manifestazioni che vanno a demolire ogni significato di autenticità della montagna, rendendola sempre più circo dove scaricarvi aggressività, e frustrazioni, da parte di un turismo che non riesce a trasmettere invece alcun valore agli ospiti e a quanti ricercano nella montagna situazioni di vita ormai irrecuperabili nei grandi ambiti";
- l'associazione Mountain Wilderness ritiene inoltre che l'autorizzazione allo svolgimento della suddetta manifestazione configuri "il mancato rispetto di norme che tutelano gli ambienti di alta quota, le aree sottoposte a vincolo idrogeologico, le aree Siti di Importanza Comunitaria (SIC), le aree Zone di Protezione Speciale (ZPS) e le aree Zone Speciali di Conservazione (ZSC). Dette aree rientrano nella normativa europea relativa a Rete Natura 2000.
Recenti sentenze della Corte di Cassazione estendono i vincoli ai quali sono sottoposte queste aree ai territori limitrofi in quanto, come in questo caso, pur non rientrando nella confinazione riservata ai SIC e ZPS, disturbi, danni e altri interventi antropici, vanno ad influire negativamente in ambienti tanto fragili, sia dal punto di vista naturalistico che geologico e idrogeologico" e che "Il secondo aspetto da valutare rientra nel principio di precauzione, principio ormai stabilmente riconosciuto in ogni atto pubblico delle normative dell'Unione Europea. È evidente che simile raduno-manifestazione transita su percorsi ad alta intensità di rischio, su percorsi chiaramente non sicuri.
La maggior parte del percorso della manifestazione si svolge su strade forestali, pascolive, mulattiere, addirittura tratturi-sentieri, piste di sci, tracciati tutti privi di ogni minimo collaudo, destinati solo ad un utilizzo di lavoro da parte degli utenti dell'alta montagna, pastori, boscaioli, servizi turistici in quota, servizi di polizia e vigilanza ambientale. Detti percorsi nella quasi loro totalità non possono essere messi in sicurezza, né con protezioni laterali, né con garanzie di tenuta del sedime, né dal pericolo frane. Non sono percorsi adibiti a transito normale.".
Rilevato che:
- il 20 febbraio 2017 Mountain Wilderness ha inviato alcune osservazioni ai soggetti istituzionali competenti, tra cui la Regione del Veneto, chiedendo di non autorizzare lo svolgimento del suddetto raduno;
- con nota del 7 marzo 2017, prot 91020, l'Unità Organizzativa Forestale Est di Belluno ha risposto che: "Nelle aree Natura 2000 vige una normativa speciale che prevede l'effettuazione di una valutazione di incidenza, con modalità definite dalla DGR n 2299/2014 mediante una procedura che individui e valuti gli effetti che ogni piano, progetto o intervento può avere, tenuto conto degli obiettivi di conservazione dei siti medesimi" e inoltre che "Nel caso di manifestazioni sportive a carattere temporaneo di cui all'articolo 5 della L.R. n. 14/1992 l'Unità Organizzativa Forestale competente per territorio è tenuta alla espressione di un mero parere di carattere principalmente operativo, con eventuali prescrizioni su aspetti a valenza idrogeologico e ambientale, mentre l'espletamento della procedura inerente la Valutazione di Incidenza Ambientale risulta in capo al Comune.
In riferimento alla manifestazione la scrivente Unità organizzativa Forestale Est, al momento non ha ricevuto alcuna richiesta di parere ai sensi dell'articolo 5, comma 2 della L.R. 14/92".
Tenuto conto che:
- i Comuni interessati hanno rilasciato, per quanto di competenza, il nulla osta per lo svolgimento della suddetta manifestazione;
- i quads attraverseranno la zona di protezione speciale ZPS IT3230043 delle Pale di San Martino - Focobon - Papa, nei Comuni di Canale d'Agordo, Falcade e Vallada Agordina e l'area del sito di interesse comunitario SIC del Gruppo della Marmolada IT 323005: si tratta di ambiti naturalistici di livello regionale tutelati anche dall'articolo 19 delle norme di attuazione del PTRC. Inoltre il sito della Marmolada garantisce il patrocinio UNESCO del patrimonio naturale dell'umanità delle intere Dolomiti;
- dalla documentazione acquisita non risulta che la manifestazione sia stata sottoposta a Valutazione d'Incidenza Ambientale, sollevando interrogativi circa la legittimità delle autorizzazioni rilasciate dai comuni interessati.
I sottoscritti consiglieri
chiedono alla Giunta regionale
se, alla luce di quanto riportato in premessa, intende intervenire affinché sia sospesa la suindicata manifestazione al fine di garantire il rispetto della normativa europea, nazionale e regionale relativa alla Rete Natura 2000 e, in particolare, delle disposizioni in materia di valutazione di incidenza ambientale".
PRESIDENTE
Prego, collega Zanoni, se la vuole illustrare, ha la parola.
Andrea ZANONI (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Ho sollevato la questione perché interessa una tematica ambientale e interessa un'attività relativa ad un raduno di 55 quad nel territorio delle Dolomiti.
Si tratta di una manifestazione che nell'interrogazione, dicevo, si effettuerà il 10 e l'11 giugno. In realtà si è già effettuata, nel territorio delle Dolomiti venete, in una serie di Comuni, come Falcade, Canal d'Agordo, Vallada Agordina, San Tomaso Agordino, Cencenighe Agordino in Provincia di Belluno, e del Comune di Moena nella Provincia autonoma di Trento, per complessivi 98 chilometri, 72 dei quali su terreno sterrato normalmente vietato a tutti i mezzi civili. Voi sapete benissimo, chi ama la montagna e si reca in montagna, che molto spesso, appunto, troviamo dei divieti.
Praticamente l'associazione Mountain Wellness ritiene che quest'autorizzazione, data, appunto, con il nullaosta dei Comuni, configuri il mancato rispetto di norme che tutelano gli ambienti di Rete Natura 2000.
Normalmente vengono concesse queste vie per la maggior parte del percorso, per appunto usi, diciamo, destinati ai boscaioli, ai pastori, a servizi turistici in quota, a servizi di Polizia e vigilanza ambientale.
Non è stata fatta – e lo riferisce anche la Regione – la Valutazione di Incidenza Ambientale. Si passa attraverso una zona di protezione speciale delle Pale di San Martino, Focobon, Papan e i Comuni di Canal d'Agordo, Falcade e Vallada Agordina. Nell'interrogazione, fatta prima dello svolgimento di questa gara, era stato chiesto alla Giunta regionale se non ritenesse opportuno, alla luce di quanto riportato in premessa, sospendere questa manifestazione, al fine di mantenere il rispetto della normativa europea nazionale e regionale relativa alla Rete Natura 2000, in particolare alle disposizioni in materia di Valutazione di Incidenza Ambientale.
Questa era la domanda che facevo alla Giunta, grazie.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Zanoni.
Risposta della Giunta regionale.
"Con riferimento all'interrogazione a risposta immediata n. 364 del 17/05/2017 di cui all'oggetto, comunicata con nota prot. n. 222976 del 07/06/2017, si riferisce quanto segue in materia di valutazione di incidenza.
L'art. 5 del DPR 357/97 e ss.mm.ii. dispone che la valutazione di incidenza sia effettuata per qualsiasi piano, progetto e intervento qualora risultino possibili effetti significativi negativi nei confronti dei siti della rete Natura 2000 (indipendentemente dalla localizzazione del piano, progetto e intervento rispetto ai predetti siti) e il comma 8 del medesimo articolo sancisce il principio che la valutazione di incidenza ha carattere endoprocedimentale in quanto assolta dall'autorità competente all'approvazione del piano, progetto e intervento. Tali disposizioni, già recepite dall'amministrazione regionale con D.G.R. n. 1662/2001, sono ribadite anche nelle successive deliberazioni a riguardo della materia in argomento.
Pertanto, come espresso nella D.G.R. n. 2299/2014, l'autorità pubblica competente all'approvazione del piano, progetto o intervento provvede alla valutazione di incidenza, che costituisce parte integrante del provvedimento finale di approvazione sulla base di una specifica attività istruttoria di valutazione, ovvero verifica l'effettiva non necessità della valutazione di incidenza per quelle istanze riconducibili alle casistiche riportate nel par. 2.2 dell'allegato A alla D.G.R. n. 2299/2014 e ne dà evidenza nell'atto di approvazione o autorizzazione (a seguito di apposita istruttoria).
La vigente disciplina regionale in materia di procedura di valutazione di incidenza (D.G.R. n. 2299 del 09/12/2014) identifica le autorità competenti per la valutazione di incidenza al par. 3.1 dell'allegato A alla suddetta deliberazione, riproponendo quanto già delineato fin dalla prima regolamentazione della procedura amministrativa (D.G.R. n. 1662/2001). In tale paragrafo si precisa infatti che, conformemente alle disposizioni statali sopra richiamate, la valutazione di incidenza "... è svolta dall'autorità pubblica competente all'approvazione del piano, progetto o intervento." [...] e che "all'interno dell'amministrazione regionale, l'autorità competente per la valutazione di incidenza è il Direttore della struttura regionale competente in materia di valutazione di incidenza cui spetta la valutazione, sulla base degli studi elaborati, nei seguenti casi:
I. piani, progetti o interventi il cui proponente o l'autorità procedente siano lo Stato, enti o aziende concessionarie o dipendenti dallo Stato che ne facciano richiesta attraverso i competenti Ministeri;
II. piani, progetti o interventi che prevedono misure di compensazione di cui all'articolo 5, comma 9, del D.P.R. 357/97 e ss.mm.ii.;
III. casi di procedura di infrazione relativi alle Direttive 92/43/Cee e 2009/147/Ce;
IV. piani o linee guida che individuano progetti o interventi per i quali non è necessaria la procedura di valutazione di incidenza, il cui proponente o autorità procedente sia un ente pubblico;
V. interventi che non sono sottoposti ad alcun regime autorizzativo o approvativo e che non sono ricompresi tra quelli per i quali non è necessaria la valutazione di incidenza, ma che possono interferire con i siti della rete Natura 2000."
Pertanto anche per il raduno di quads in argomento va assolta la procedura di valutazione di incidenza per l'intero itinerario e la stessa deve essere ricondotta all'interno del relativo procedimento amministrativo di autorizzazione a prescindere dal fatto che solamente alcuni tratti (ancorché regolamentati dalla L.R. n. 14/92) siano ricadenti all'interno dei siti della rete Natura 2000 e purché la vigente disciplina, anche ambientale, ne consenta la circolazione. In tal senso, poiché l'interrogazione in oggetto presuppone lo sviluppo del tracciato motoristico all'interno dei siti SIC IT3230005 "Gruppo Marmolada" e SIC/ZPS IT3230043 "Pale di San Martino: Focobon, Papa - San lucano, Agner Croda Granda", si rammenta che il Proposta n. 1055 / 2017 Pagina 3 di 5 Dgr n. 177 / IIM del 16/08/2017 D.M. del MATTM n. 184/2007, e ss.mm.ii., pone tra i divieti per le Zone di Protezione Speciale quello relativo allo "svolgimento di attività di circolazione motorizzata al di fuori delle strade, fatta eccezione per i mezzi agricoli e forestali, per i mezzi di soccorso, controllo e sorveglianza, per i mezzi degli aventi diritto, in qualità di proprietari, gestori e lavoratori e ai fini dell'accesso agli appostamenti fissi di caccia, definiti dall'art. 5 della legge n. 157/1992, da parte delle persone autorizzate alla loro utilizzazione e gestione, esclusivamente durante la stagione venatoria" (art. 5, lett. o).
Gli aspetti regolamentari in materia di viabilità silvo-pastorale sono da ricondursi principalmente alle LL.RR. n. 14/92 e n. 53/74 e alla D.G.R. n. 341/2012. Ancorché in tali strade (non soggette al Codice della Strada) e nelle aree assimilate (art. 2, comma 2, della L.R. n. 14/92) sia vietata la circolazione dei veicoli a motore, fatta eccezione per i mezzi impiegati in speciali attività (produttive o di interesse generale) precisate all'art. 4 dell'allegato A alla D.G.R. n. 341/2012, la stessa disciplina regionale concede agli sport fuoristrada (art. 2, comma 1, della L.R. n. 14/92 e art. 8 dell'allegato A alla D.G.R. n. 341/2012), comprese le manifestazioni sportive di veicoli, lo svolgimento negli ambiti di norma preclusi dai divieti della L.R. n. 14/92.
Ai sensi dell' art. 5 comma 2 della L.R. n. 14/92, per le manifestazioni sportive a carattere temporaneo si rende necessaria l'autorizzazione comunale previo parere favorevole dei Servizi forestali regionali in ordine alla tutela idrogeologica e ambientale. Dall'esposizione dei fatti nell'interrogazione, si dà altresì evidenza del fatto che i servizi forestali regionali territorialmente competenti (U.O. Forestale Est) sono tenuti ad esprimersi solamente a specifica richiesta di parere.
Per quanto sopra, si può evincere che le Amministrazioni comunali, poiché tenute a rilasciare l'autorizzazione allo svolgimento della manifestazione sportiva temporanea, sono tenute ad assumere il ruolo di autorità competente per la valutazione di incidenza per il procedimento con il quale si rilascia il titolo abilitativo.
Pertanto, all'Amministrazione regionale residua la competenza sull'attività di vigilanza e indirizzo rispetto alle disposizioni statali e comunitaria in materia di valutazione di incidenza. Per quest'ultima evenienza si richiamano le note n. 26900 del 21/01/2015 e n. 87057 del 27/02/2015 relativa all'informativa sull'adozione e sul regime di applicazione della disciplina in materia a seguito della D.G.R. n. 2299/2014 e la nota n. 69881 del 20/02/2017 concernente le modalità operative nei casi di non necessità di valutazione di incidenza.
L'ammissibilità dell'evento in argomento non può prescindere altresì dal rispetto della vigente normativa statale e regionale in materia di misure di conservazione per i siti della rete Natura 2000, di cui al D.M. del MATTM n. 184/2007 e ss.mm.ii. "Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone speciali di conservazione (ZSC) e a Zone di protezione speciale (ZPS)", alla L.R. n. 1/07 (e nello specifico all'allegato E) e alla D.G.R. n. 786/2016 "Approvazione delle Misure di Conservazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) della Rete Natura 2000. (Articolo 4, comma 4, della Direttiva 92/43/CEE)".
In tal senso, poiché il tracciato della manifestazione si colloca all'interno di alcuni siti di importanza comunitaria della regione biogeografica alpina sono da considerarsi i seguenti articoli dell'allegato A alla D.G.R. n. 786/2016, come indicato con specifica nota dalla Struttura di Progetto Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi:
• n. 150, n. 152 e n. 205 in merito all'attività che prevedano l'uso e il transito di mezzi meccanici per gli habitat 6210(*) "Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia)", 6230* "Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale)", 62A0 "Formazioni erbose secche della regione submediterranea orientale (Scorzoneretalia villosae)", 6410 "Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)", 6430 "Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile" e per la specie Cypripedium calceolus;
• n. 76 in merito allo svolgimento delle attività colturali nel periodo compreso tra 1 marzo e 31 luglio in presenza dell'ambito di conservazione per le specie Bonasa bonasia, Tetrao urogallus, Tetrao tetrix tetrix, Glaucidium passerinum, Strix uralensis e Aegolius funereus;
• n. 286 in merito alla definizione con il piano di gestione di una regolamentazione per delle attività turistiche estive e invernali in presenza dell'ambito di conservazione per la specie Tetrao tetrix tetrix.
In ragione di ciò, la procedura di valutazione di incidenza trova suo compimento solamente qualora non sussista alcuna forma di contrasto con il predetto quadro normativo, a cui la stessa Amministrazione competente all'autorizzazione è tenuta a riferirsi.
In conclusione, poiché la manifestazione in argomento risulterebbe essersi svolta nelle giornate del 10 e 11 giugno c.a. e nulla è pervenuto all'Autorità regionale ai sensi dell'allegato A, par.4, della D.G.R. n. 2299/2014 (monitoraggio ex art. 17 della Direttiva 92/43/Cee sull'attuazione delle disposizioni fissate dalla direttiva, compresa la valutazione di incidenza), a seguito dell'interrogazione in argomento è stata effettuata una richiesta documentale alle singole Amministrazioni comunali per il riscontro sugli obblighi di cui all'art. 5 del D.P.R. n. 357/97 e art. 6(3) della Direttiva 92/43/Cee di cui si rimane ancora in attesa di specifico ed esaustivo riscontro.
Qualora emergesse con il predetto riscontro l'eventuale condizione di omissione o difformità rispetto alle disposizioni statali e comunitarie, l'Autorità regionale per la valutazione di incidenza è tenuta ad informare tempestivamente il suddetto Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per il seguito di competenza sulla verifica dell'eventuale pregiudizio arrecato ai siti della rete Natura 2000 coinvolti e conseguentemente sull'applicazione della parte VI e VI bis del D.lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii e delle sanzioni previste dal vigente codice penale (in particolare gli artt. 727-bis e 733-bis)".
Risponde la collega Lanzarin, al posto del collega Corazzari.
Ass.ra Manuela LANZARIN (Zaia Presidente)
Grazie, Presidente.
Siccome vedo l'interrogazione ora per la prima volta, e vedo che è un'interrogazione molto complessa, di più pagine, provo a estrapolare la parte finale, e dopo la consegno, perché altrimenti non ce la farei con la tempistica.
E, quindi, in ragione di tutto ciò che è nelle premesse, e poi nella ricostruzione che è stata fatta, la procedura di Valutazione di Incidenza trova il suo compimento solamente qualora non sussista alcuna forma di contrasto con il predetto quadro normativo, a cui la stessa Amministrazione competente all'autorizzazione è tenuta a riferirsi.
In conclusione, poiché la manifestazione in argomento risulterebbe essersi svolta nella giornata del 10 e 11 giugno, e nulla è pervenuto all'Autorità regionale, ai sensi dell'allegato A, paragrafo 4, della DGR n. 2299/2014, a seguito dell'interrogazione in argomento, è stata effettuata una richiesta documentale alle singole Amministrazioni comunali per il riscontro sugli obblighi di cui all'articolo 5 del DPR 357/97 e articolo 6 della Direttiva 9243/CE di cui si rimane ancora in attesa di specifico ed esaustivo riscontro.
Qualora emergesse con il predetto riscontro l'eventuale conduzione di omissione o difformità rispetto alle disposizioni statali e comunitarie l'Autorità regionale per la Valutazione di Incidenza è tenuta ad informare tempestivamente il suddetto Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per il seguito di competenza sulla verifica dell'eventuale pregiudizio arrecato ai siti della Rete Natura 2000 coinvolti e conseguentemente all'applicazione della parte VI e VI bis del disegno di legge 152/06 e delle sanzioni previste dal vigente Codice Penale, in particolare articoli 7.2.7 bis e 7.3.3 bis.
PRESIDENTE
Grazie, assessora Lanzarin.
Collega Zanoni, ha la parola per la replica.
Andrea ZANONI (Partito Democratico)
Grazie per la risposta. Mi ritengo parzialmente soddisfatto. Vedo che la Regione ha attuato, appunto, quelle verifiche del caso, per capire se sono state rispettate le normative sia regionali, sia nazionali, che comunitarie sul rispetto delle norme che tutelano l'ambiente, in particolare le aree dei siti di Rete Natura 2000.
Non sono soddisfatto perché avrei naturalmente preferito un intervento, visto che l'interrogazione era datata 17 maggio, e la manifestazione si è svolta il 10 e l'11 giugno, a priori, cioè un intervento a priori per verificare a priori se c'erano le condizioni e, nel caso non vi fossero state le condizioni, fosse stato previsto il blocco di questa manifestazione.
Naturalmente nulla contro le manifestazioni di quad, nulla contro questa attività sportiva, però poter concedere questa attività all'interno di aree così delicate come i siti Natura 2000, dove normalmente vige, per tutti i comuni mortali, e anche per i residenti, il divieto di transito, significa andare a compromettere un habitat che è molto molto naturalmente delicato, tant'è vero che è concesso attualmente, in quel percorso che ricordo per la maggior parte era sterrato, è concesso l'accesso solamente agli utenti di montagna, ai pastori, ai boscaioli, ai servizi turistici d'alta quota, ai servizi di Polizia e vigilanza ambientale.
Quindi io spero, visto che l'ha citato l'articolo 6 della Direttiva habitat e c'è un procedimento EU Pilot in merito, aperto dalla Commissione europea, per la cattiva applicazione dell'articolo 6 di questa Direttiva sulla Valutazione di Incidenza Ambientale, che da parte della Regione, quando ci sono segnalazioni del genere, ci siano degli interventi più repentini e pronti, proprio per evitare di trovarci dopo in situazioni di violazione di questa norma. La ringrazio.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Zanoni.
Interrogazione a risposta immeditata n. 387 del 23 giugno 2017 presentata dal consigliere Andrea Zanoni relativa a: "SERVIZIO DI RISTORAZIONE NELL'OSPEDALE DI TREVISO: QUALI GARANZIE PER GLI ADDETTI?"
"Premesso che:
- il 17 giugno 2017 "La Tribuna di Treviso" ha reso noto che la società "Serenissima Ristorazione spa", che si occupa della refezione all'interno dell'ospedale di Treviso, è stata denunciata dalla Fisascat Cisl di Treviso per attività antisindacale;
- gli addetti alla gestione dei pasti all'interno dell'ospedale hanno proclamato lo stato di agitazione per il mancato pagamento di ore di lavoro supplementari o straordinarie, la violazione degli accordi sugli orari di lavoro, le ferie non concesse e non concordate con i lavoratori e per le condizioni di stress nell'ambiente di lavoro;
- i dipendenti di "Serenissima Ristorazione spa" attualmente presenti nell'ospedale di Treviso sono 150, per la maggior parte donne, madri e part time che si occupano della prenotazione, distribuzione, ritiro dei vassoi nelle corsie, nella mensa e nel centro di cottura, dove vengono preparati i pasti per i pazienti ricoverati;
- la segreteria Fisascat Cisl ha evidenziato che "Serenissima ha inoltre sottoscritto con una organizzazione sindacale non firmataria del contratto nazionale un accordo peggiorativo per i lavoratori, dove le ore di lavoro supplementare vengono retribuite come ordinarie senza la maggiorazione prevista";
- le organizzazioni sindacali si sono appellate anche al Presidente della Regione del Veneto e al direttore generale dell' ULSS n. 2 della Marca trevigiana affinché le lavoratrici e i lavoratori coinvolti siano pienamente tutelati, evitando di mettere a rischio la qualità di un importante e complesso servizio per i pazienti ricoverati nell'ospedale di Treviso.
Tenuto conto che:
- nella complessa organizzazione della ristorazione ospedaliera ogni attore pubblico e privato coinvolto riveste un ruolo con specificità e responsabilità relative alla proprie funzioni;
- nel capitolo "Responsabilità Sociale" del documento "Politica Aziendale per la gestione del sistema integrato"(1), emesso il 21 febbraio 2017 da "Serenissima Ristorazione spa", si legge che " La Serenissima Ristorazione identifica nel rispetto dei requisiti della responsabilità sociale uno dei fattori di successo della propria attività". Inoltre tra i principi cardine che la società intende far propri sono indicati anche: "adeguare l'orario di lavoro a quanto previsto dalla legislazione vigente e dagli accordi nazionale e locali"; "retribuire i dipendenti rispettando il contratto collettivo nazionale di lavoro e quello integrativo aziendale".
Tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere regionale
chiede alla Giunta regionale
se non ritenga opportuno intervenire nelle sedi competenti affinché siano doverosamente garantiti gli emolumenti, gli orari di lavoro e le ferie spettanti ai dipendenti di "Serenissima Ristorazione spa" che svolgono il servizio di ristorazione all'interno dell'Ospedale di Treviso".
PRESIDENTE
La parola al collega Zanoni per l'interrogazione n. 387. L'Assessore competente è il collega Coletto.
Andrea ZANONI (Partito Democratico)
Grazie, Presidente. Questa interrogazione è un'interrogazione abbastanza recente, 23 giugno 2017, e portava all'attenzione della Giunta regionale un caso relativo al servizio di ristorazione nell'ospedale di Treviso per capire che cosa c'era che non andava per il fatto che la FISASCAT-CISL di Treviso aveva denunciato dei fatti per attività antisindacale.
In realtà cosa denunciava quest'associazione sindacale? Che gli addetti alla gestione dei pasti all'interno dell'ospedale hanno proclamato lo stato di agitazione per il mancato pagamento di ore di lavoro supplementari o straordinarie; la violazione degli accordi sugli orari di lavoro; le ferie non concesse e non concordate con i lavoratori e per le condizioni di stress nell'ambiente di lavoro.
I dipendenti di Serenissima Ristorazione attualmente presenti nell'ospedale di Treviso sono 150, quindi riguarda un numero importante di dipendenti.
Le organizzazioni sindacali si sono appellate anche al Presidente della Giunta regionale del Veneto, al Direttore generale dell'ASL 2 della Marca Trevigiana, affinché le lavoratrici e i lavoratori coinvolti siano pienamente tutelati, evitando di mettere a rischio la qualità di un importante e complesso servizio per i pazienti ricoverati nell'ospedale di Treviso.
Tra l'altro nel capitolo "Responsabilità sociale" del documento "Politica aziendale" di quest'azienda viene previsto che devono essere rispettate le norme, devono essere rispettati gli orari di lavoro, e devono essere retribuiti i dipendenti rispettando il contratto collettivo nazionale.
Quindi la domanda era: se non ritenga opportuno intervenire nelle sedi competenti affinché siano doverosamente garantiti gli emolumenti, gli orari di lavoro, le ferie spettanti ai dipendenti di questa società, che svolgono il servizio di ristorazione all'interno dell'ospedale di Treviso. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Zanoni.
La parola al collega Coletto per la risposta.
Ass.re Luca COLETTO (Liga Veneta – Lega Nord)
"Con nota prot. n. 297805 del 20/07/2017, l'Area Sanità e Sociale ha richiesto all'Azienda n. 2 Marca Trevigiana di relazionare in merito.
Si riporta di seguito la relazione dell'Azienda n. 2, acquisita al prot. n. 305079 del 26/07/2017:
"Il servizio di ristorazione all'interno del Presidio Ospedaliero di Treviso, rientra nell'ambito del contratto di "costruzione e gestione relativo alla progettazione definitiva ed esecutiva, alla esecuzione dei lavori i realizzazione della "Cittadella sanitaria" presso il Presidio Ospedaliero di Treviso ed alla gestione di alcuni servizi sanitari" sottoscritto in data 28/12/2015 con la società di progetto denominata Ospedal Grando srl..
Il servizio di ristorazione è prestato dalla ditta Serenissima Ristorazione di Vicenza e ha avuto decorrenza dal 1/1/2016.
Il Disciplinare di gestione del servizio in questione prevede, a carico del concessionario, l'obbligo "di applicare e far applicare integralmente, per i dipendenti occupati nella realizzazione del servizio, tutte le disposizioni contenute nel C.C.N.L. di categoria e negli accordi integrativi dello stesso, in vigore per il tempo e nella località in cui si svolge il servizio, anche dopo la scadenza degli stessi e fino alla loro sostituzione"
Dalla documentazione agli atti, risulta che la ditta Serenissima Ristorazione abbia stipulato un accordo con una sola organizzazione sindacale tra le più rappresentative a livello nazionale, denominata UGL Terziario, la quale ha sottoscritto il C.C.N.L. Terziario, Distribuzione e Servizi tutt'ora in itinere. Detto accordo sindacale è stato stipulato in applicazione delle norme previste dall'art. 8 della Legge 148/2011.
L'accordo di cui sopra disciplina, tra l'altro, il "lavoro in flessibilità". Per tutti coloro che non hanno aderito allo stesso, il pagamento di eventuali ore di lavoro supplementari o straordinarie avviene sulla base del C.C.N.L. di categoria.
Risulta inoltre che a tutto il personale è stato garantito il godimento delle ferie maturate nel corso dell'anno, comprese le due settimane consecutive previste dalla normativa in materia, con distribuzione in più periodi dell'anno per salvaguardare le esigenze del servizio da erogare.
Dalla decorrenza del servizio di ristorazione, tra la ditta Serenissima, le Organizzazioni Sindacali e l'Ispettorato del Lavoro si sono tenuti vari incontri, senza che quest'ultimo evidenziasse inottemperanze agli obblighi sul contratto di lavoro.
Alla luce di quanto sopra, pertanto, non risulta che la ditta Serenissima Ristorazione abbia commesso inadempienze contrattuali e/o di rispetto delle normative vigenti in materia di lavoro. La stessa ditta, comunque, si rende disponibile ad una ripresa del dialogo con le organizzazioni sindacali per la definizione di eventuali tematiche non ancora completate."
PRESIDENTE
Collega Zanoni, per la replica.
Andrea ZANONI (PARTITO DEMOCRATICO)
Grazie all'Assessore per la risposta. Prendo atto della risposta. Da quello che viene detto, non ci sono stati problemi, anzi, sono stati rispettati tutti gli accordi sindacali e il contratto di settore. A questo punto mi chiedo come mai un'associazione di categoria di sindacati arrivi a denunciare pubblicamente il tutto e arrivi addirittura a scrivere al nostro Governatore, chiedendo appunto tutela in merito.
Sarà mia cura leggere con calma questa sua risposta e fare ulteriori verifiche. Grazie.
Interrogazione a risposta immediata n. 388 del 26 giugno 2017 presentata dalla consigliera Moretti relativa a "OBBLIGO VACCINALE. LA GIUNTA REGIONALE DEL VENETO RINUNCERà ALL'IMPUGNATIVA DEL DECRETO LEGGE 7 GIUGNO 2017, N. 73?"
"Premesso che:
- il 22 giugno 2017 un bambino di sei anni, ricoverato all'ospedale San Gerardo di Monza, è morto a causa di complicanze dovute al morbillo. Il piccolo era affetto da una leucemia linfoblastica acuta, patologia a causa della quale era 'immunodepresso' (ossia non aveva abbastanza difese immunitarie).
Le sue condizioni si sono aggravate nel momento in cui ha contratto il morbillo: secondo fonti sanitarie, sarebbe stato contagiato dal fratello e dalla sorella maggiori, entrambi non vaccinati per scelta della famiglia. Il piccolo era in cura da tempo per un tipo di leucemia dalla quale oggi le probabilità di guarigione sono oltre l'85 %. Lo scorso marzo, però, le sue condizioni sono iniziate a peggiorare, dopo la diagnosi di morbillo ufficializzata il 16 marzo. Trasferito in terapia intensiva, ha progressivamente subito un peggioramento del quadro respiratorio. A questo, si sono poi aggiunte le complicanze cerebrali, anch'esse causate dal morbillo, che hanno infine portato al decesso;
- "La storia di questo piccolo affetto da leucemia è l'esempio di come la cosiddetta 'immunità di gregge' sia fondamentale per la protezione di coloro che, per la loro malattia o per lo stato di trattamento in cui si trovano, non sono protetti, anche quando fossero vaccinati dal morbillo così come da altre malattie infettive – ha dichiarato alla stampa l'assessore regionale al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera - Tengo a sottolineare come solo l'immunità di gregge, cioè la vaccinazione di oltre il 95% dei bambini, sia l'unica strada per tutelare soggetti immunodepressi o che hanno contratto malattie come nel caso del piccolo del San Gerardo, che per queste ragioni non possono vaccinarsi".
- "Bambini in cura per un tumore, cardiopatici, diabetici, asmatici, con malattie epatiche o renali croniche, neurologiche: sono un milione in Italia i bimbi e i ragazzi che non possono essere sottoposti a vaccino e che rischiano il contagio di malattie molto pericolose per la loro salute dai figli delle famiglie 'non vax'. A questi vanno aggiunti quelli troppo piccoli per essere vaccinati, come la neonata di due mesi morta di pertosse contagiata dagli amici del fratellino non vaccinati." (la Repubblica On Line, 23 giugno 2017)
- "La scienza è inesorabile nella sua capacità predittiva. Ogni otto casi di morbillo un'otite, ogni 15 una polmonite, ogni 1.500 un'encefalite e ogni tremila un morto" (postato su Facebook da Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di sanità)".
Preso atto che nello stesso giorno in cui si è verificato il triste ed emblematico caso esposto in premessa, il Presidente della Regione Veneto polemizzava con il Ministro della Salute in merito al decreto sull'obbligo vaccinale, preannunciando il ricorso alla Corte Costituzionale anche in caso di conversione in legge del decreto.
Ricordato che:
- nella nostra regione l'obbligo vaccinale è stato sospeso con la legge regionale n. 7/2007 , approvata dal Consiglio regionale del Veneto con un solo voto di scarto. A dieci anni di distanza, gran parte delle previsioni sulla tenuta delle coperture vaccinali in Veneto si sono dimostrate ottimistiche e velleitarie, trovando puntuale smentita nei report redatti dal Settore Promozione e Sviluppo Igiene e Sanità Pubblica;
- dal monitoraggio della sospensione dell'obbligo vaccinale al 31/03/2016 si rileva in particolare che la copertura vaccinale in Veneto è diminuita "(...) di poco meno di due punti percentuali rispetto alla rilevazione dell'anno precedente (...). I livelli di copertura vaccinale aggiustati mostrano, come per le coorti 2011-12, tassi di copertura inferiori al 95% (...)". Dunque al di sotto della soglia di sicurezza. Il report riferisce, nel dettaglio, di una media regionale di copertura vaccinale a 24 mesi di vita pari al: 91,3% per poliomielite, difterite-tetano e pertosse; 90,8% per l'epatite B; 90,6% per l'Haemophilus influenzale di tipo b; 87,1% per il morbillo. Si evidenziano inoltre percentuali basse anche per la prevenzione di parotite (87%), rosolia (87,1%), varicella (84%), meningococco di tipo C (90,5%) e pneumococco (84,6%);
- nonostante i dati più recenti mostrino una timida ripresa, la soglia di sicurezza del 95% resta ancora molto lontana, in particolare per il morbillo, di cui si sono già registrati nei primi mesi del 2017 centinaia di casi anche in Veneto. In ragione di ciò la sottoscritta consigliera ha presentato come prima firmataria il progetto di legge n. 229 "Norme per l'estensione della copertura vaccinale e abrogazione della legge regionale 23 marzo 2007, n. 7 'Sospensione dell'obbligo vaccinale per l'età evolutiva'."
Considerato che le vaccinazioni sono la pratica medica più controllata e sicura. La scienza medica parla chiaro. Ma è la politica che ha la responsabilità di fare le leggi. La politica sana persegue il bene comune e sta dalla parte della scienza. La politica malsana persegue cinicamente il consenso, assecondando comportamenti irrazionali (o peggio) anche quando è in gioco la vita dei più deboli.
la sottoscritta consigliera regionale
interroga il Presidente e la Giunta regionale
per sapere se, anche alla luce di quanto esposto in premessa, intendano assumere un atteggiamento responsabile nei confronti della salute della comunità veneta e italiana, rinunciando all'impugnativa del Decreto Legge del 7 giugno 2017, n. 73".
PRESIDENTE
La collega Moretti non c'è e come per l'interrogazione di prima la trasformiamo in risposta scritta.
Interrogazione a risposta immediata n. 393 del 6 luglio 2017 presentata dai consiglieri Pigozzo e Zottis relativa a "MULTINAZIONALE DI ABBIGLIAMENTO H&M: A RISCHIO 31 POSTI DI LAVORO NEL NEGOZIO DEL CENTRO COMMERCIALE 'LE BARCHE' A MESTRE"
"Premesso che:
- la multinazionale di abbigliamento H&M Hennes & Mauritz srl, il 19 maggio scorso ha aperto una procedura di licenziamento collettiva per la chiusura di quattro negozi nel Nord Italia;
- tra i quattro negozi risulta esservi anche il punto vendita del centro storico di Mestre-Le Barche, con chiusura prevista per il prossimo 26 agosto 2017;
- l'esubero dichiarato per il negozio mestrino, conta ventiquattro dipendenti a tempo indeterminato e sette dipendenti "a chiamata";
- fin dalla sua apertura nel 2005, il punto vendita ha sempre trovato riscontri positivi tra la clientela di tutte le generazione ed è unanimemente riconosciuto come una realtà ben integrata nel centro commerciale "Le Barche";
- l'eventuale sua chiusura, oltre al grave problema occupazionale, riguarderebbe anche la realtà stessa del centro urbano di Mestre, sempre più colpito dalla desertificazione di attività commerciali;
Rilevato che va ricercata in qualsiasi modo una soluzione per salvaguardare sia i posti di lavoro sia le professionalità acquisite dagli operatori in più di un decennio di attività lavorativa, considerando nelle trattative in corso anche la possibilità di un'eventuale ricollocazione del personale all'interno delle altre attività presenti nel centro commerciale;
Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri
chiedono alla Giunta regionale
di intervenire con assoluta urgenza nelle trattative in corso, ricercando ogni utile soluzione per scongiurare la perdita dei 31 posti di lavoro e le conseguenti negative ricadute in relazione alla sopravvivenza e riqualificazione del centro storico di Mestre".
PRESIDENTE
L'interrogazione si dà per letta. Può rispondere, al posto della collega Donazzan, l'assessora Lanzarin.
Ass.ra Manuela LANZARIN (Zaia Presidente)
"H&M Hennes & Mauritz srl è la filiale italiana della multinazionale dell'abbigliamento svedese H&M e conta sul territorio nazionale 170 punti vendita.
Con comunicazione del 19/05/2017 la società ha formalizzato l'avvio della procedura di licenziamento collettivo per n. 89 esuberi a seguito della decisione di chiudere quattro punti vendita, tra i quali quello ubicato all'interno del Centro Commerciale "Le Barche" di Mestre, ove oggi sono occupati 24 lavoratori a tempo indeterminato e 7 lavoratori a chiamata.
La procedura ex L. 223/91, interessando quattro negozi siti in più regioni, è di competenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Attualmente si sta ancora svolgendo la fase sindacale ai sensi dell'art. 4, comma 5, L. 223/91, per la quale le Parti hanno congiuntamente prorogato i termini.
Nelle more di tale iter, al fine di tutelare nel miglior modo possibile l'occupazione sul nostro territorio, si è tenuto un incontro presso la Direzione Lavoro alla presenza della Società H&M, del Centro "Le Barche" e delle OO.SS., oltre che di tutte le Istituzioni locali interessate e dell'Unità di Crisi istituita presso Veneto Lavoro, per esaminare insieme tutte le possibili azioni alternative alla chiusura del punto vendita o comunque a tutela dei lavoratori, con l'obiettivo di un loro ricollocamento all'interno del Centro "Le Barche".
Il tavolo di confronto è ancora aperto e la Regione, insieme alle altre istituzioni del territorio, continua a monitorare sia la procedura nazionale ex L. 223/91 sia eventuali novità che potessero pervenire dal Centro "Le Barche"".
PRESIDENTE
Grazie all'Assessora.
Se il collega vuole intervenire.
La parola al consigliere Pigozzo per la replica.
Bruno PIGOZZO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Questo è uno dei rari casi in cui la realtà supera la burocrazia, è il caso di dirlo, nel senso che da quando è stata fatta la risposta all'interrogazione, fortunatamente la questione della collocazione di questa struttura è stata confermata, quindi è stato risolto il problema occupazionale.
È stato però utile che tempestivamente, dopo la segnalazione, anche l'assessora Donazzan si sia attivata con il tavolo di crisi e questo ha portato ad una conclusione positiva della vicenda.
Credo che possa essere un utile esempio, anche per i colleghi, nel momento in cui abbiamo avvisaglie di situazioni di questo tipo, di essere pronti a sollecitare le strutture competenti, in questo caso la Direzione regionale, per avere subito un'attivazione e quindi la ricerca di soluzioni positive.
Interrogazione a risposta immediata n. 395 del 10 luglio 2017 presentata dai consiglieri Negro e Conte relativa a "LA REGIONE SI è ATTIVATA PER BLOCCARE I LICENZIAMENTI ALLA FERROLI?"
"Premesso che ad un anno esatto dalla precedente ipotesi si è appresa la notizia che alla ditta Ferroli di San Bonifacio (Verona) e Alano di Piave (Treviso) risulterebbe per 404 dipendenti la procedura di licenziamento collettivo;
Considerato che:
- il colosso del calore veronese si trova in crisi finanziaria da anni;
- ad aprile 2015 il governatore uscente e poi riconfermato, Luca Zaia, aveva dichiarato nel periodo di campagna elettorale che, in merito alle difficoltà che stava attraversando la Ferroli "Al tavolo con le banche la Regione farà da garante" facendo visita al presidio permanente dei dipendenti, a San Bonifacio, e affermando: "Il nostro obiettivo non è la mobilità ma dare a voi e alle famiglie un nuovo futuro";
- già lo scorso anno si ventilavano esuberi e licenziamenti aziendali e Zaia, accompagnato da una decina di compagni di partito, alleati di governo e candidati al Consiglio regionale, aveva dichiarato ai dipendenti e a Paola Ferroli, allora neo presidente dell'azienda, la disponibilità ad aprire un tavolo con "Veneto Sviluppo" per risolvere i problemi, definendo gli ammortizzatori sociali "una battaglia d'ufficio" e annunciando l'attivazione di un piano industriale attraverso la finanziaria "Veneto Sviluppo";
- ad oggi la situazione non è ancora stata risolta ma anzi si prospettano 404 possibili licenziamenti collettivi senza che alcun intervento concreto sia stato realizzato da parte della Regione e della maggioranza che la governa.
Ritenuto che sia quanto mai necessario e urgente avviare un tavolo di lavoro con le istituzioni del territorio, della giunta regionale e del governo nazionale per scongiurare l'ipotesi degli oltre 400 licenziamenti, eventualità drammatica per molte famiglie veronesi e trevigiane.
I sottoscritti consiglieri
interrogano la Giunta regionale
per sapere se intenda attivarsi con i vertici aziendali e gli enti territoriali ed istituzionali per bloccare e rivedere l'ipotesi degli oltre 400 licenziamenti collettivi".
PRESIDENTE
L'assessora competente Donazzan.
Risponde la collega Lanzarin.
Ass.ra Manuela LANZARIN (Zaia Presidente)
"Ferroli s.p.a. è un'importante azienda termomeccanica con sedi operative a San Bonifacio e Villanova (VR), Alano di Piave (BL) e Casole d'Elsa (SI), con un organico complessivo di 935 dipendenti.
La Società ha attraversato negli ultimi anni una situazione di grave crisi sfociata, nel giugno del 2015, nella presentazione di una richiesta di concordato in bianco finalizzato a un accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182 bis Legge Fallimentare, sostenuto da un piano industriale che rilanciasse l'attività aziendale.
Nel novembre 2016 è stata avviata una Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria con contestuale procedura di licenziamento collettivo basata sull'unico criterio della non opposizione.
Ritenendo questi strumenti insufficienti, in data 07 luglio 2017 Ferroli s.p.a. ha avviato una nuova procedura ex lege 223/91, formalizzando la presenza di n. 489 esuberi strutturali sul territorio veneto, di cui n. 342 presso il sito di San Bonifacio (su un organico di 692 lavoratori), n. 36 presso il sito di Villanova (su un organico di 87 lavoratori) e 110 presso il sito di Alano di Piave (BL), pari all'intero organico.
Nel corso di questi anni, la Regione ha seguito da vicino la crisi della Ferroli s.p.a., facendosi promotrice di vari tavoli di confronto finalizzati a rilanciare l'azienda e tutelare l'occupazione, anche alla presenza di altri soggetti che potessero sostenere tale percorso (come, per esempio, Veneto Sviluppo).
Negli ultimi mesi, a fronte del perdurare dello stato di crisi, si sono tenuti numerosi incontri presso il Ministero dello Sviluppo Economico, ai quali la Regione ha partecipato attivamente attraverso l'Unità di Crisi, finalizzati a individuare percorsi che possano garantire una ripresa aziendale e una gestione degli esuberi il meno impattante possibile sull'occupazione.
Il 1° agosto 2017 l'Assessore Donazzan ha incontrato le organizzazioni sindacali e le RSU aziendali, mentre presso il Ministero dello Sviluppo Economico il Vice Ministro Bellanova ed il dott. Castano, responsabile dell'Unità Gestione Vertenze delle aziende in crisi del Ministero dello Sviluppo Economico, hanno incontrato l'Azienda.
A fronte delle contemporanee pressioni fatte dalla Regione Veneto e dal Ministero, la Società oggi si impegna a rivedere in rialzo i volumi di produzione previsti nel piano di rilancio aziendale, aumentando così la forza lavoro necessaria e riducendo il numero degli esuberi, per i quali valuterà, comunque, degli incentivi all'esodo. Inoltre, la Società si è dichiarata disponibile, nell'eventualità di future riduzioni di volumi produttivi, di considerare, quale strumento per superare il momento di criticità, la rimodulazione degli orari di lavoro e non altre scelte che possano impattare negativamente sull'occupazione.
PRESIDENTE
Grazie.
Collega Negro, la parola per la replica.
Giovanna NEGRO (Il Veneto del Fare)
Grazie Presidente, grazie Assessora.
È notizia di oggi che dai giornali si apprende la volontà della nuova Amministrazione di licenziare 370 dipendenti di San Bonifacio e recuperare quelli di Alano. Io sono assolutamente preoccupata, perché un numero così importante di persone, molto spesso capifamiglia, che vedono il loro sostentamento da questo stipendio, va a mettere in ginocchio un intero tessuto sociale.
Pertanto invito la Giunta regionale a riprendere i contatti con il Ministero e a far rivedere quelli che sono i numeri dei licenziamenti perché ci troveremmo in una forte situazione di crisi in una determinata zona che non riesce ad assorbire e quindi non riesce a ridare speranza a queste 370 persone.
Interrogazione a risposta immeditata n. 397 del 12 luglio 2017 presentata dal consigliere Ruzzante relativa a "SIA EVITATA LA CHIUSURA DELLA ITALSCALE FUSALLUMINO SPA DI SAONARA (PD)"
"Premesso che a seguito del concordato preventivo attivato dall'azienda e all'annuncio di chiusura dello stabilimento per settembre dell'anno in corso, i 96 lavoratori della Italscale Fusalluminio SpA di Saonara (Pd) hanno deciso di scioperare ad oltranza, non avendo, ad oggi, ottenuto dalla proprietà e dal curatore chiarimenti e rassicurazioni su possibili vie d'uscita dalla crisi aziendale.
Rilevato che da quanto è dato apprendere, lo stato di crisi, al fondo, parrebbe conseguenza dei mancati investimenti dell'azienda nel rinnovamento dei mezzi di produzione e dunque degli elevati costi di produzione derivati e tali da erodere i ricavi che l'azienda ha ottenuto grazie alla tenacia e professionalità dei lavoratori nel garantire l'esecuzione delle commesse pervenute;
Considerato che al cospetto di una crisi occupazionale di tali dimensioni, che, ancora una volta, attinge il territorio della provincia di Padova - come peraltro già rilevato con proprie precedenti interrogazioni -, occorre recuperare la capacità dell'intervento di tutti gli attori istituzionali.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere
interroga la Giunta regionale
per sapere se con riferimento alla stato di crisi in corso presso la Italscale Fusalluminio SpA di Saonara si sia attivata o intenda attivarsi, anche attraverso la convocazione di un apposito tavolo di confronto con le parti datoriali e sindacali, al fine di pervenire alla salvaguardia dell'occupazione dei 96 lavoratori dell'azienda".
PRESIDENTE
Trasformiamo questa interrogazione in scritta in quanto il collega Ruzzante non c'è.
Interrogazione a risposta immeditata n. 408 del 31 luglio 2017 presentata dai consiglieri Fracasso, Azzalin, Dalla Libera, Ferrari, Guarda, Moretti, Pigozzo, Salemi, Sinigaglia, Zanoni e Zottis relativa a "LA GIUNTA REGIONALE STA GARANTENDO LA PIENA OPERATIVITA' DEI CENTRI PER L'IMPIEGO?"
"Premesso che:
- il 25 luglio 2017 il Gazzettino di Padova e il Mattino di Padova hanno dato conto della situazione di grande difficoltà in cui versano i Centri per l'impiego, in particolare quelli della Provincia di Padova che hanno annunciato la chiusura dell'attività nella settimana di ferragosto per carenza di risorse e di personale;
- tale eventualità comporterà l'interruzione di servizi indispensabili per migliaia di disoccupati giovani e meno giovani in cerca di lavoro.
Considerato che:
- l'articolo 5 della legge regionale 29 ottobre 2015, n. 19 "Disposizioni per il riordino delle funzioni amministrative provinciali", prevede che:
"1. Con riferimento alle funzioni in materia di politiche attive del lavoro e di servizi per il lavoro conferite alle province dagli articoli 3 e 21 della legge regionale 13 marzo 2009, n. 3 "Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro", in via transitoria, per garantire la continuità operativa dei Centri per l'impiego e la copertura finanziaria dei costi del relativo personale con contratto a tempo indeterminato, la Giunta regionale, in attuazione delle intese istituzionali nazionali, stipula con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali una convenzione valida per il biennio 2015 e 2016.
2. Nel biennio 2015 e 2016 la responsabilità organizzativa e amministrativa della gestione dei Centri per l'impiego e del relativo personale resta affidata in via transitoria alle province e alla Città metropolitana di Venezia.
3. La Regione nel biennio 2015 e 2016 garantisce il finanziamento dei costi del personale con contratto a tempo indeterminato nonché a tempo determinato in corso dei Centri per l'impiego, attraverso il trasferimento alle province e alla Città metropolitana di Venezia della quota di risorse nazionali e regionali, secondo quanto previsto dalle intese istituzionali nazionali di cui al comma 1.
4. I rapporti relativi alla gestione dei Centri per l'impiego tra la Regione, le province e la Città metropolitana di Venezia sono regolati nel biennio 2015 e 2016 con apposita convenzione.
5. La Giunta regionale può procedere alla riorganizzazione della rete dei servizi pubblici e privati accreditati anche alla luce dei processi di riforma in corso";
- l'articolo 1 della legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 "Collegato alla legge di stabilità regionale 2017" prevede la riallocazione in capo alla Regione delle funzioni provinciali non fondamentali, tra cui quelle relative ai servizi per l'impiego. Tuttavia al comma 8 si stabilisce che: "Con riferimento alle funzioni in materia di politiche attive del lavoro e di servizi per il lavoro, per l'anno 2017 continua a trovare applicazione la disciplina contenuta nell'articolo 5 della legge regionale 29 ottobre 2015, n. 19 "Disposizioni per il riordino delle funzioni amministrative provinciali";
- con DGR n. 716 del 29 maggio 2017 la Giunta regionale ha definito i criteri e delle modalità per il riparto alle Province del Veneto e alla Città metropolitana di Venezia dei finanziamenti 2017 per l'esercizio delle funzioni non fondamentali. (artt. 1 e 6 L.R. n. 30 del 30 dicembre 2016);
- per quanto riguarda gli oneri relativi al personale e ai servizi per l'impiego si precisa che: "Il riparto della quota destinata a garantire il finanziamento per l'anno 2017 dei costi del personale dei Centri per l'Impiego sarà effettuato con apposito provvedimento del Direttore della Struttura competente in materia di lavoro, nel limite di €. 5.500.000,00, secondo quanto previsto nella Convenzione tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione del Veneto, in corso di revisione nell'ambito dell'Accordo Quadro sottoscritto tra Stato e Regioni in materia di politiche attive per il lavoro in data 22 dicembre 2016, di rinnovo dell'Accordo quadro siglato in data 30 luglio 2015.";
- stando a quanto stabilito dalla Giunta le risorse stanziate avrebbero dovuto coprire anche per il 2017 la totalità dei costi del personale e quindi l'erogazione dei servizi dei Centri per l'impiego.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri
chiedono alla Giunta regionale
per quali motivi i Centri per l'impiego si trovano nella grave situazione riportata dagli articoli di stampa sopracitati".
PRESIDENTE
Prego, collega Fracasso, se la vuole illustrare. La dà per letta.
Quindi diamo la parola per la risposta alla collega Lanzarin.
Ass.ra Manuela LANZARIN (Zaia Presidente)
"A seguito dell'entrata in vigore della legge 7 aprile 2014 n. 56, denominata "Legge Delrio", che non ha ricompreso il lavoro tra le materie fondamentali dell'ente Provincia, e del D.lgs. 14 settembre 2015 n. 150, che ha definito i Centri per l'Impiego (CPI) "Uffici regionali", si è aperta una fase transitoria per il passaggio delle competenze istituzionali che, salvo proroghe, dovrebbe terminare il 31 dicembre 2017.
Attualmente, in attesa della conclusione dell'iter legislativo, avviato nella Regione Veneto con Deliberazione n. 21/DDL 19 luglio 2017, e della definizione dei rapporti Stato-Regioni, che dovranno prevedere un trasferimento di risorse adeguate a garantire l'erogazione dei servizi nelle modalità e nei livelli previsti dalla Legge, la Regione esercita le funzioni di indirizzo, programmazione, controllo e valutazione delle politiche del lavoro, mentre le Province hanno conservato la competenza amministrativa e amministrativa sui Centri per l'Impiego. Il personale che opera nei Centri per l'Impiego è pertanto ancora dipendente delle Province.
Nei Centri per l'Impiego della Provincia di Padova, storicamente, è impiegato un numero di operatori inferiore alle altre province, sia in relazione al numero dei CPI di competenza, sia in relazione ai potenziali utenti. Si rileva, comunque, che è dal 2013 che i CPI della Provincia di Padova non sono aperti al pubblico nella settimana di Ferragosto. Quest'anno, per disposizione della Provincia, tutti gli uffici dell'ente sono chiusi il 14 agosto e pertanto anche i CPI avrebbero dovuto osservare questo giorno di chiusura. È stata aggiunta, per disposizione interna, anche la chiusura nei giorni 16 e 17 agosto, considerando, inoltre, che il venerdì i CPI non prevedono un orario di apertura al pubblico.
Si ritiene che la chiusura nella settimana di ferragosto non arrechi disagio agli utenti poiché le offerte di lavoro non si devono ritenere attive in questa settimana, in ragione della pausa estiva delle aziende, mentre per le pratiche legate all'acquisizione dello stato di disoccupazione è in funzione un sistema per la presentazione telematica delle istanze. La Provincia in questi due giorni ulteriori di chiusura (16 e 17 agosto) offre comunque la possibilità di rivolgersi agli uffici tramite recapiti di posta elettronica e telefonici.
La situazione del personale impiegato nei Centri per l'Impiego della Provincia di Padova è comunque ben nota a questa Amministrazione. La Regione, nell'adozione del Piano annuale di formazione iniziale 2017-2018 (DGR n. 760 del 29 maggio 2017) non ha previsto lo svolgimento di attività formativa presso il Centro di formazione Professionale di Padova "E. Bentsik", consentendo alla Provincia la ricollocazione del personale ivi presente presso i Centri per l'Impiego. Pertanto, a decorrere dal 1 settembre 2017 nove nuovi operatori andranno a incrementare la pianta organica di tali Centri. Inoltre, con la DGR n. 1868 del 25 novembre 2016, la Regione ha adottato un piano di rafforzamento dei servizi per il lavoro pubblici nella Regione del Veneto che prevede anche la possibilità di assunzione di nuovo personale da destinare ai Centri per l'Impiego per realizzare servizi intensivi di ricerca attiva di lavoro e assistenza all'autoimpiego. Tale personale sarà a disposizione a partire dal prossimo autunno".
PRESIDENTE
La parola al collega Fracasso.
Stefano FRACASSO (Partito Democratico)
Intanto ringrazio l'Assessora per la risposta, che devo dire è stata ragionevolmente celere, nel senso che l'interrogazione era stata presentata il 31 luglio, quindi è giunta in tempi ragionevoli, a differenza degli altri casi.
Ricavo dalla risposta che la situazione che si era creata presso i Centri dell'Impiego di Padova era contingente, in particolare sulla chiusura di alcuni giorni durante il mese di agosto e che, quindi, quanto con la legge di bilancio era stato stanziato per assicurare la continuità del servizio, pur sapendo che rimangono formalmente dipendenti delle Province, ma la copertura a carico regionale è ritenuta sufficiente per garantire la continuità del servizio.
Interrogazione a risposta immeditata n. 411 del 7 agosto 2017 presentata dai consiglieri Fracasso, Azzalin, Moretti, Pigozzo, Salemi, Sinigaglia, Zanoni, Zottis, Ferrari, Guarda e Dalla Libera relativa a "TIROCINI LAVORATIVI. LA REGIONE INTERVERRA' PER GARANTIRE LA LORO PROSECUSIONE NELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI?"
"
Premesso che:
- la DGR n. 1324 del 23.07.2013 "Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell'art. 41 della legge regionale 13 marzo 2009, n. 3 ", definisce all'articolo 9, punto 1 dell'allegato A, i "soggetti in condizione di svantaggio", ovvero "soggetti appartenenti alle categorie definite nella legge 381/91, nonché soggetti in situazioni di fragilità sociale evidenziate nell'art. 22 della legge 8 novembre 2000 n. 328 (...)
a) misure di contrasto della povertà e di sostegno al reddito e servizi di accompagnamento, con particolare riferimento alle persone senza fissa dimora;
b) misure economiche per favorire la vita autonoma e la permanenza a domicilio di persone totalmente dipendenti o incapaci di compiere gli atti propri della vita quotidiana;
c) interventi di sostegno per i minori in situazioni di disagio tramite il sostegno al nucleo familiare di origine e l'inserimento presso famiglie, persone e strutture comunitarie di accoglienza di tipo familiare e per la promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza;
d) misure per il sostegno delle responsabilità familiari, ai sensi dell'articolo 16, per favorire l'armonizzazione del tempo di lavoro e di cura familiare;
e) misure di sostegno alle donne in difficoltà per assicurare i benefici disposti dal regio decreto-legge 8 maggio 1927, n. 798, convertito dalla legge 6 dicembre 1928, n. 2838, e dalla legge 10 dicembre 1925, n. 2277, e loro successive modificazioni, integrazioni e norme attuative;
f) interventi per la piena integrazione delle persone disabili ai sensi dell'articolo 14; realizzazione, per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, dei centri socio-riabilitativi e delle comunità-alloggio di cui all'articolo 10 della citata legge n. 104 del 1992, e dei servizi di comunità e di accoglienza per quelli privi di sostegno familiare, nonché erogazione delle prestazioni di sostituzione temporanea delle famiglie;
g) interventi per le persone anziane e disabili per favorire la permanenza a domicilio, per l'inserimento presso famiglie, persone e strutture comunitarie di accoglienza di tipo familiare, nonché per l'accoglienza e la socializzazione presso strutture residenziali e semiresidenziali per coloro che, in ragione della elevata fragilità personale o di limitazione dell'autonomia, non siano assistibili a domicilio;
h) prestazioni integrate di tipo socio-educativo per contrastare dipendenze da droghe, alcol e farmaci, favorendo interventi di natura preventiva, di recupero e reinserimento sociale;
i) informazione e consulenza alle persone e alle famiglie per favorire la fruizione dei servizi e per promuovere iniziative di auto-aiuto) per i quali un servizio pubblico definisca l'opportunità di un tirocinio con funzione anche riabilitativa";
- lo scorso 25 maggio la Conferenza permanente Stato-Regioni ha sancito un Accordo sul documento recante "Linee guida in materia di tirocini formativi e di orientamento", ai sensi dell'articolo 1, commi da 34 a 36, della legge 28 giugno 2012, n. 92. I contenuti dell'Accordo dovranno essere adottati dalla Regione del Veneto entro sei mesi dalla stipula, dunque sul finire del prossimo mese di novembre;
- il suddetto Accordo elenca i destinatari dei tirocini ma non specifica in quali casi di svantaggio possono attivarsi i Comuni. Manca sostanzialmente ogni riferimento alla sopra citata definizione delle situazioni di svantaggio contemplate dalla legge 328/2000.
Considerato che:
- sulla base dello scenario sopra esposto, di fatto i Comuni non potranno più utilizzare i tirocini lavorativi come strumento di sostegno al reddito e di integrazione sociale;
- tale ipotesi rischia di produrre un passo indietro, verso un sistema assistenzialistico, mentre il lavoro svolto dalle amministrazioni locali è quello di responsabilizzare la persona, di mantenere attive le abilità sociali e lavorative, di contrastare uno stato psicologico di scoraggiamento e di possibile depressione, offrendo soprattutto un'opportunità di contatto con il mondo del lavoro che talvolta sfocia in reinserimento lavorativo. Al contempo, si rischia di vanificare un prezioso patrimonio in termini di impegno e sviluppo culturale dei servizi sociali.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri regionali
chiedono alla Giunta regionale
se è sua intenzione garantire la prosecuzione dei tirocini lavorativi nelle amministrazioni comunali".
PRESIDENTE
Risponde, per conto dell'assessora Donazzan, l'assessora Lanzarin.
Ass.ra Manuela LANZARIN (Zaia Presidente)
"I tirocini extracurriculari sono disciplinati dalla DGR n. 1324 del 23 luglio 2013. In tale delibera si stabilisce che, nel caso in cui si attivino tirocini a favore di soggetti svantaggiati, si possa derogare al divieto di ripetibilità del tirocinio, ai limiti numerici di soggetti ospitabili per un datore di lavoro, al limite minimo di indennità di partecipazione da corrispondere al tirocinante, ai limiti di durata del tirocinio e al divieto di utilizzo dello strumento del tirocinio per profili professionali elementari connotati da compiti generici e ripetitivi.
La delibera individua come appartenenti alle categorie dei soggetti svantaggiati i soggetti iscritti alle liste del collocamento mirato di cui alla Legge n. 68/99, i soggetti che rientrano nell'elenco di cui all'art. 4 della Legge n. 381/91 e i soggetti che si trovano in situazioni di fragilità sociale evidenziate nell'art. 22 della Legge 8 novembre 2000 n. 328, per i quali un servizio pubblico definisca l'opportunità di un tirocinio con funzione anche riabilitativa.
La DGR n. 1324/2013 è stata adottata per conformarsi ai contenuti presenti nell'Accordo sottoscritto il 23 gennaio 2013 in sede di Conferenza Stato Regioni e Province Autonome "Linee guida in materia di tirocinio". In tale Accordo sono compresi nella definizione di soggetti svantaggiati i soggetti di cui alla Legge 68/99, quelli compresi nella Legge 381/91 e i richiedenti asilo titolari di protezione internazionale.
Il 25 maggio 2017 è stato sottoscritto in sede di Conferenza Stato Regioni e Province autonome un nuovo Accordo "Linee guida in materia di tirocini", di revisione del precedente, che ha esteso nel seguente modo la definizione di soggetti appartenenti alle categorie svantaggiate: "disabili di cui all'articolo 1, comma 1, della legge n. 68/99; persone svantaggiate ai sensi della legge n. 381/1991; richiedenti protezione internazionale e titolari di status di rifugiato e di protezione sussidiaria ai sensi del DPR n. 21/2015; vittime di violenza e di grave sfruttamento da parte delle organizzazioni criminali e soggetti titolari di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari, ai sensi del d.lgs. 286/1998; vittime di tratta ai sensi del D.lgs. n. 24/2014". La Regione Veneto è pertanto impegnata a recepire nella propria disciplina quanto previsto in tale Accordo. Al momento si è tenuto un incontro con le Parti sociali nel quale sono stati indicati gli elementi di novità e di differenza presenti nell'Accordo del 2017, rispetto alla vigente disciplina regionale.
Non è quindi possibile anticipare quali saranno le modifiche che saranno apportate alla DGR n. 1324/2013, considerando anche che la legge regionale n. 3/2009 , all'art. 41, stabilisce che la Giunta regionale adotti la disciplina dei tirocini acquisito il parere degli organismi di concertazione e della competente commissione consiliare. Ulteriori incontri di confronto sono previsti con i rappresentanti delle parti sociali, e si ritiene che si giungerà all'approvazione della nuova disciplina entro i termini convenuti nell'Accordo.
In ogni caso si precisa che non vi è motivo di ritenere che potranno essere introdotte disposizioni volte ad impedire alle amministrazioni comunali di svolgere la funzione di soggetto ospitante di tirocini".
PRESIDENTE
Grazie, assessora Lanzarin. La parola al collega Fracasso.per la replica.
Stefano FRACASSO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Pur nell'indeterminazione che riguarda il ruolo delle Amministrazioni, mi pare che dalla risposta c'è l'intenzione di garantire che si possano svolgere i tirocini presso le Amministrazioni comunali. Ci sarà un passaggio anche nelle Commissioni, quindi mi ritengo soddisfatto della risposta.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Fracasso.
Finite le interrogazioni passiamo al punto 4 all'ordine del giorno.
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PUNTO
4 |
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RISOLUZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BASSI, CASALI, FABIANO BARBISAN, RIZZOTTO, MICHIELETTO, BOTTACIN, BRESCACIN, CALZAVARA, GEROLIMETTO, LANZARIN, SANDONÀ, VILLANOVA, FINCO, RICCADO BARBISAN, CIAMBETTI, COLETTO, FINOZZI, FOROCOLIN, GIDONI, MARCATO, MONTAGNOLI, POSSAMAI E SEMENZATO RELATIVA A "IL VENETO DALLA PARTE DEI COMUNI: STOP AI RICATTI DELLO STATO, STOP ALLE ADESIONI FORZATE AL SISTEMA SPRAR" (RISOLUZIONE N. 38) (DELIBERAZIONE N. 126/2017)
"Il Consiglio regionale del Veneto
premesso che:
- il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo. A livello territoriale gli enti locali, con il supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di "accoglienza integrata" che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico;
- lo strumento, nato in un'epoca diversa e probabilmente sconosciuto all'opinione pubblica fino ai giorni nostri, quando è diventato di stretta attualità causa l'imponente ondata migratoria attualmente in atto, è diventato il mezzo per mettere in atto un vero e proprio ricatto dello Stato verso Comuni attraverso le Prefetture, affinché si mettano a disposizione per l'accoglienza dei "presunti" profughi che giornalmente approdano nel nostro Paese. Ricatti che ormai vengono dichiarati senza alcun pudore e che spingono alcuni enti locali ad aderire allo SPRAR, per assicurarsi sulla carta una concentrazione di richiedenti asilo sul proprio territorio non superiore al 3 per mille della popolazione residente. Ogni rifiuto viene conseguentemente identificato quasi come un affronto allo Stato e pone il Comune in una situazione di limbo in quanto non solo non conosce il numero degli immigrati che potrebbe ricevere, da un momento all'altro e senza alcun coinvolgimento sul proprio territorio, ma anzi spesso velatamente si fa capire che il numero potrebbe essere ben più alto del famoso 3 per mille;
- lo SPRAR ha delle conseguenze assolutamente inique per il comune che vi aderisce, per le motivazioni che sinteticamente si possono riassumere come segue:
a) scarica come un macigno sui Comuni le azioni che oggi svolge la Prefettura in merito ad ogni migrante, in quanto quest'ultima esce dai giochi e tutta la gestione ricade sull'ente locale;
b) gli obblighi (ripetiamo, obblighi) che hanno gli enti locali sono troppo onerosi, tra i quali vale la pena citare i seguenti:
1) assistenza sanitaria;
2) inserimento scolastico minori e istruzione adulti;
3) orientare i beneficiari alla conoscenza del territorio (trasporti ecc...);
4) formare i richiedenti asilo professionalmente, compreso l'inserimento nel mondo del lavoro (apprendistato, borse di studio, tirocini, contratti a tempo determinato);
5) accesso edilizia residenziale pubblica;
6) tutela legale;
7) tutela psico-socio-sanitaria;
8) aggiornamento e gestione database;
9) strutture di accoglienza che siano adatte all'ospite e che siano ubicate nei centri abitati oppure in luoghi ben collegati da frequente trasporto pubblico e/o privato;
considerato che:
- già oggi gli enti locali faticano e spesso non riescono a dare risposte in questi ambiti nemmeno ai cittadini residenti e che, in particolare per i piccoli comuni, non hanno adeguata struttura né il personale per poter gestire in maniera adeguata gli obblighi previsti dallo SPRAR;
- il corrispettivo è come noto pari a 35 euro al giorno lordi per migrante, sufficiente a malapena a coprire le spese di gestione ed inoltre esiste un obbligo di legge un cofinanziamento del 5% del progetto in capo all'ente promotore;
- aderire allo SPRAR, tra l'altro, per un comune (in particolare se di piccole-medie dimensioni) può rivelarsi un salasso in quanto lo stesso deve anticipare le risorse per la gestione dei presunti profughi che poi lo Stato rimborsa al 95%: ma, come testimoniano numerosi episodi di protesta di cooperative e titolari di strutture di accoglienza, molto spesso si registrano sfasamenti temporali molto elevati che potrebbero mettere in ginocchio i già magri bilanci comunali, con riferimento anche al fatto che trattasi di spesa corrente;
- la Prefettura non garantisce che aderire allo Sprar sia garanzia di non ricevere ulteriori migranti sul proprio territorio (di fatto quello che accade ora, basti vedere Verona o altre realtà come Rimini);
- spesso le Prefetture rassicurano chi già ha un soprannumero di migranti sul territorio eccedente la soglia del 3 per mille, che l'adesione al progetto equivarrebbe a diminuire le presenze sul territorio, ma senza specificarne i tempi;
ritenuto che:
- sembra ormai evidente che la forte pressione in atto per convincere i Comuni ad aderire il più possibile ad un progetto del genere sia esclusivamente finalizzata a liberare gli attuali centri d'accoglienza per far posto a nuove ondate migratorie;
- l'unica vera e democratica forma di opposizione possibile è quella di schierarsi dalla parte dei Comuni che rifiutano di aderire allo SPRAR, nella speranza di contribuire all'implosione del sistema e di mettere di conseguenza in ginocchio l'apparato centrale per poi costringerlo a cambiare completamente le politiche di gestione dell'emergenza e soprattutto di contrasto delle ondate migratorie, che spesso nulla hanno a che fare con situazioni compatibili col riconoscimento di uno degli status di protezione internazionali previsti;
- sia gravissimo che lo Stato bypassi le amministrazioni locali sostanzialmente delegittimandole e destituendole di fatto dal proprio ruolo di sentinella del territorio, contribuendo altresì a creare un clima di ostilità che in alcune situazioni può fare entrare in contatto (o meglio in attrito) questi soggetti con le fasce più deboli della popolazione locale, creando di fatto situazioni ad elevata pericolosità sociale;
ritiene
1) ricattatorio e anti-democratico il sistema messo in atto per "convincere" le amministrazioni comunali ad accettare ed entrare a far parte del sistema SPRAR;
2) che non sia rispettato il diritto delle amministrazioni comunali, in virtù della loro certamente migliore e più informata conoscenza delle caratteristiche del territorio che amministrano, di decidere liberamente e senza costrizione alcuna se accettare o meno di ospitare profughi o "presunti" profughi sul proprio territorio, sia nel caso che l'ubicazione proposta sia all'interno di una struttura pubblica che privata;
ed impegna inoltre il Presidente e la Giunta Regionale
3) a sollecitare il Governo ad attuare una politica per il blocco dei flussi migratori alla partenza, anche mediante la creazione di centri di prima accoglienza nei paesi del nord Africa per provvedere in quei luoghi all'esame delle richieste di asilo e comunque con l'attivazione di ogni strumento idoneo a far comprendere che sulle coste italiane è fatto divieto di sbarcare;
4) a sollecitare il Governo affinché promuova accordi bilaterali con i paesi di origine degli immigrati e la riattivazione di quelli già stipulati, ma poco o nulla utilizzati, per accelerare e intensificare i rimpatri di coloro che si trovano illegalmente sul territorio italiano".
PRESIDENTE
La parola al collega Bassi, se la vuole illustrare.
Andrea BASSI (Centro destra Veneto – Autonomia e libertà)
Grazie, Presidente.
Certo che la voglio illustrare. E' un problema, è un argomento che è stato più volte sulle pagine dei giornali in questi mesi, che ormai sono diventati anni, di "invasione" che stiamo subendo. L'aspetto che a mio giudizio, e degli altri sottoscrittori, colleghi Casali e Barbisan, è ancora più fastidioso e grida ancora più vendetta rispetto ad altri, ed è un po' quel ricatto costante e silente che le Prefetture, investite dallo Stato centrale, hanno cominciato a propagandare questo sistema SPRAR, che sappiamo esiste da anni, ma che ultimamente viene sempre più "consigliato" ai Comuni per evitare una concentrazione di migrati in attesa di migranti o immigranti – io li chiamo ancora immigrati, perché ultimamente è in voga "migranti", che è un termine più dolce, ma che in realtà non cambia la sostanza dei fatti – dicevo, immigrati, in attesa di un riconoscimento dello
status.
Qual è la cosa che contestiamo puntualmente in questa mozione? È che questa adesione allo SPRAR non sia più come una possibilità offerta ai Comuni ma venga molto spesso usata come un vero e proprio ricatto dove i Prefetti dicono chiaramente: Comuni aderite allo SPRAR altrimenti vi mandiamo immigrati in numero superiore, o richiedenti asilo, o presunti richiedenti asilo. Sappiamo benissimo quali sono i numeri che effettivamente testimoniano il fatto che molto spesso non si tratta di profughi o di persone che scappano da una guerra o da una persecuzione, per i quali come sempre, come Veneto abbiamo sicuramente fatto la nostra parte, ma si tratta semplicemente di migranti o immigrati economici che escono da un Paese ed entrano in Italia per poi chissà emigrare nel resto d'Europa, ma che comunque qui si fermano e qui vengono mantenuti a spese della collettività, all'interno appunto di queste strutture.
Molto spesso questa arroganza anche delle Prefetture si scatena soprattutto sui piccoli Comuni non andando a considerare che molto spesso non solo un piccolo Comune non ha la volontà di aderire allo SPRAR, e quindi di ospitare un certo numero di migranti all'interno del proprio Comune, ma molto spesso non ha le capacità, intese come personale, intese come risorse.
Mi spiego. Aderire ad uno SPRAR significa portare all'interno del Comune tutte quelle azioni che normalmente fa la Prefettura. Il Comune diventa il punto di riferimento. E' il Comune che poi va a gestire anche burocraticamente tutta quella che è appunto l'ospitalità e tutti i bisogni che hanno queste persone che sono in attesa di giudizio. Infatti la Prefettura esce dalla gestione di questi centri puntuali di permanenza.
Poi ci sono tutta una serie di obblighi che all'interno di quei famosi 35 euro per ogni migrante al giorno che vengono stanziati per il loro mantenimento, c'è l'assistenza sanitaria, c'è l'inserimento scolastico dei minori e l'istruzione di adulti, c'è l'orientamento per i beneficiari alla conoscenza del territorio, formare i richiedenti asilo professionalmente, compreso l'inserimento nel mondo del lavoro. Abbiamo visto la polemica, mi sembra trevigiana, su quei tirocini che sono stati nell'occhio del ciclone.
Comunque, la proposta finale, che è quella che conta, oltre alle premesse: il Consiglio regionale del Veneto ritiene ricattatorio e antidemocratico il sistema messo in atto per convincere le Amministrazioni comunali ad accettare di entrare a fare parte del sistema SPRAR; che non sia rispettato il diritto delle Amministrazioni comunali in virtù della loro migliore e certamente più informata conoscenza delle caratteristiche del territorio che amministrano; di decidere liberamente e senza costrizione alcuna se accettare o meno di ospitare profughi o presunti profughi sul proprio territorio, sia nel caso che l'ubicazione proposta sia all'interno di una struttura pubblica che privata. Impegna inoltre il Presidente della Giunta regionale a sollecitare il Governo ad attuare una politica per il blocco dei flussi migratori alla partenza anche mediante la creazione di centri di prima accoglienza nei Paesi del Nord Africa per provvedere in quei luoghi all'esame delle richieste di asilo, e comunque con l'attivazione di ogni strumento idoneo a far comprendere che sulle coste italiane è fatto divieto di sbarcare; sollecitare il Governo affinché promuova accordi bilaterali con i Paesi di origine degli immigrati e la riattivazione di quelli già stipulati, ma poco o nulla utilizzati, per accelerare e intensificare il rimpatrio di coloro – e sono tanti, come abbiamo visto – che si trovano illegalmente sul territorio italiano, anche perché hanno visto non accettata la propria richiesta in merito allo status di profugo. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, collega Bassi.
Apriamo la discussione generale.
La parola alla collega Rizzotto.
Silvia RIZZOTTO (Zaia Presidente)
Grazie, Presidente.
Non mi dilungo molto. Condividiamo pienamente il contenuto di questa risoluzione. Anticipando anche il nostro voto favorevole, chiedo al primo firmatario la possibilità di sottoscriverla come il Gruppo Zaia Presidente e anche per i colleghi del Gruppo Lega Nord. Grazie.
PRESIDENTE
La parola al collega Brusco.
Manuel BRUSCO (Movimento 5 Stelle)
Grazie, Presidente.
Nonostante gran parte delle motivazioni contenute in questa mozione, condivisa anche dal nostro Gruppo politico, Movimento 5 Stelle, che, come ben saprete, sta contestando le azioni di questo Governo, i silenzi di questi giorni di questo Governo, che sembrano voler proteggere, anche in vista di alcune elezioni regionali, alcune persone (fatalità, ci sono le elezioni regionali in Sicilia), siamo contrari a come il Governo ha sempre cercato di coprire il lavoro sporco di alcune ONG. Ricorderete benissimo come il Vicepresidente della Camera, l'onorevole Di Maio, denunciò per primo questo grave scandalo. Siamo contrari a questa gestione che, com'è stato detto prima, non è altro che un voler lucrare sulla testa di persone, perché sostanzialmente sono persone quelle che arrivano, senza guardare se sono giovani, non giovani, coppie, non coppie, molto spesso si fa polemica su questa cosa.
Ripeto, noi condividiamo gran parte di questi concetti, la questione però è un'altra.
Visto che comunque poi a rimetterci sul territorio sono i Comuni, i Sindaci, abbiamo ritenuto di diversificare quella che è la posizione di coloro che appartengono alla Lega Nord. Alcuni Sindaci peraltro della Lega Nord hanno aderito a questo sistema di protezione dello SPRAR. Sul territorio ne conosco alcuni, forse alcuni Sindaci sono stati costretti ad aderire a questo sistema.
Un territorio, dove comunque arriveranno questi soggetti, queste persone, credo sia molto più pericoloso che vengano realizzati i famosi CAS, ovvero dei centri di numero non identificato, perché in base alla disponibilità dei soggetti privati che andranno a gestire questi centri di accoglienza straordinari, sempre identificati dalle Prefetture, riteniamo che sia un sistema che, sostanzialmente, garantisca una sorta di tutela per le pubbliche amministrazioni comunali.
Per cui siamo veramente contrari a questa gestione, all'arrivo indiscriminato di persone che non si sa chi siano, perché vengano, cosa facciano, eccetera. Riteniamo però e capiamo che questo è un ricatto, perché siamo arrivati a ricattare le pubbliche amministrazioni, altrimenti alcune si vedrebbero tagliate dei finanziamenti, dei contributi, eccetera, però riteniamo che non aderire allo SPRAR sia una forma di minore tutela per le pubbliche amministrazioni.
Volevo ricordare – so che magari poi verrò contestato – che esistono comunque dei limiti percentuali in termini di accoglienza per i Comuni. Nel 2017 questo limite del 3% è stato rispettato, per adesso è stato rispettato. Siamo consapevoli che però questo non sia lo strumento che dovrà continuare ad esistere sul territorio. Prima o poi il 3% dovrà essere sforato, se i flussi migratori continueranno ad esistere.
Invito, pertanto, le forze presenti in questo Consesso, appartenenti alla sfera governativa, ad impegnarsi per far sì che al Governo centrale le cose cambino veramente, altrimenti tutto quanto asserito dal collega Bassi, nella sua mozione, rispetterà la verità e io non dico che anche noi arriveremo a tanto, però sarà supportato sempre da un numero maggiore di persone.
PRESIDENTE
Collega Zorzato, a lei la parola.
Marino ZORZATO (Area popolare Veneto)
Più che altro per chiedere se si può votare per parti separate perché, trovandomi d'accordo, al di là dell'aspetto lessicale, delle frasi in più o in meno, sull'impegno che facciamo verso il Governo, ho qualche difficoltà invece sulle premesse o sul ritiene.
Vorrei capire se si può votare per parti separate, cioè la prima parte "si ritiene" e "si impegna" con tre voti separati. Grazie.
PRESIDENTE
Intanto diamo la parola al collega Pigozzo, nel frattempo poi le rispondo.
Bruno PIGOZZO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Mi pare che la richiesta del collega Zorzato sia condivisibile per quanto riguarda l'impegno che viene chiesto alla Giunta negli ultimi due punti scritti nella risoluzione.
Devo essere altrettanto chiaro per dire che da parte nostra tutta la premessa e i primi due punti sono da respingere, nel senso che partono da un presupposto completamente forzato e preconcetto, facendo di ogni erba un fascio. Nel senso che abbiamo sul territorio del Veneto esperienze di gestione degli SPRAR eccellenti, che hanno dato vita a processi di integrazione e inserimento verificati, seguiti, controllati, che rappresentano l'elemento di riferimento, diciamo così, per chi invece, purtroppo, ha usato male questi strumenti oppure chi invece li ha rifiutati a prescindere.
È chiaro che c'è una competenza nazionale del Ministero dell'interno su tutta questa partita e non è di adesso. Ormai sono decenni che il fenomeno si è instaurato nelle coste italiane, nel Mediterraneo. Le motivazioni di questi fenomeni epocali della migrazione vanno ricercate nei lustri precedenti, soprattutto per quanto riguarda una politica europea non in grado di stabilire rapporti bilaterali solidi, improntati alla reciproca convenienza e al reciproco sviluppo. Sono stati rapporti sbilanciati, lasciando perdere, purtroppo, in questi Paesi i diritti umani della popolazione, il livello democratico dei governi di questi Paesi africani, che poi ha portato alle gravi conseguenze per la popolazione, innescando, in maniera diffusa, il fenomeno migratorio.
All'interno di queste cause oggettive di mancanza di democrazia, di guerra, di violenza, si sono poi innestati altri fenomeni, che sono appunto quelli delle migrazioni clandestine, dei migranti controllati dalle lobby del malaffare, dalla criminalità organizzata, che hanno visto purtroppo anche degli effetti negativi all'interno della macchina dei soccorsi, com'è stato dimostrato in questi ultimi mesi.
Oggi il Governo ha preso coscienza di questi problemi, di queste differenze di valutazione e si sta muovendo in maniera più chiara rispetto a tutto quello che hanno fatto i governi, non l'ultimo e il penultimo e il terzultimo, ma degli ultimi decenni.
Andare adesso a sindacare su uno strumento, che di per sé ha un'impostazione corretta, ma che viene usato in modo sbagliato, ci sembra altrettanto sbagliato e poco coerente.
Quindi bene la sollecitazione al Governo di rafforzare i rapporti bilaterali e recuperare quelle carenze, quelle mancanze che in questi anni sono state fatte. Far sì che queste modalità di accoglienza vengano controllate con tutti i crismi, verificando a monte, alla fonte e possibilmente andando a collocare lì le fasi di selezione del fenomeno migratorio, per far sì che chi ha veramente diritto venga protetto e accolto in maniera puntuale, escludendo, invece, tutte quelle strumentalizzazioni della vita criminalizzata di cui parlavo prima.
Quindi, collega Bassi, siamo d'accordo sugli ultimi due punti, mentre su tutto il resto respingiamo in tronco la protesta che lei, con la sua risoluzione vorrebbe fare.
PRESIDENTE
Grazie.
Giusto per puntualizzare e se, casomai, ci sono delle considerazioni diverse, me lo dite, la richiesta è quella di votare sostanzialmente la prima parte, che arriva fino ad "...impegna, inoltre, il Presidente della Giunta regionale", quindi le premesse, il punto 1 e 2 e altra votazione sui punti 3 e 4 dopo "Si impegna, inoltre, il Presidente della Giunta regionale".
Mi pare di avere capito che sia questo.
La parola al collega Sinigaglia.
Claudio SINIGAGLIA (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Io in realtà chiederei al consigliere Bassi di ritirare questa mozione. E' radicalmente sbagliata nell'impostazione: lo SPRAR è uno strumento completamente diverso, che viene attivato due volte l'anno in quanto ci sono due finestre durante l'anno, in cui i Comuni si mettono d'accordo fra di loro e fanno richiesta direttamente al Governo di avere finanziamenti per l'integrazione dei richiedenti asilo, di persone che hanno già avuto il riconoscimento di protezione umanitaria, internazionale, sussidiaria. La realtà è completamente diversa e Salvini direbbe: bisogna inserire ed integrare quelli che sono i profughi veri, quelli che hanno il riconoscimento.
I Prefetti vedono come fumo negli occhi questa modalità, perché impedisce loro di fare un altro tipo di percorso.
Tra le altre cose, il finanziamento viene chiesto dai Comuni e rendicontano i Comuni che si avvalgono di altri strumenti, come cooperative, associazioni, eccetera, ma sono i Comuni che rendicontano fino all'ultima virgola quanto incassano per l'integrazione di persone che, ripeto, hanno già avuto il riconoscimento, hanno già il permesso di soggiorno, hanno già i riconoscimenti, diritto internazionale, richiesta d'asilo, eccetera.
E' una fattispecie completamente diversa ed è impropria l'accusa che si fa ai Prefetti di insistere nei confronti dei Comuni. I Prefetti non vogliono questo tipo di percorso, perché limitato la loro possibilità di fare quel bando per i Comuni, in modo che poi ci sia nel territorio la possibilità di attivare l'accoglienza diffusa. E' stato il Governo stesso che ha detto ai Prefetti di non mandare i richiedenti nei Comuni dov'è attivato lo SPRAR o il CAS e per questo i Prefetti vedono come il fumo negli occhi chi aderisce allo SPRAR.
Quindi è radicalmente sbagliata l'impostazione di questa mozione, è totalmente da rovesciare, per cui io consiglio il collega Bassi di ritirarla. La realtà è completamente diversa e ripeto che Salvini direbbe: "Questi sì che bisogna inserirli e integrarli".
Ripeto che non è il Prefetto che fa il bando con le cooperative, sono i Comuni che si mettono assieme e chiedono al Governo in quelle due finestre durante l'anno di poter accedere a questi progetti: rendicontano i Comuni. tutto alla luce del sole. Magari fosse stato attivato questo strumento anche per l'altra parte e magari fossero i Comuni che ricevono i soldi invece che il Prefetto attivi le gare con le cooperative. Sicuramente non ci sarebbe stato quello che è successo in qualche parte del nostro territorio nazionale. Magari avessimo attivato questo tipo di regia dei Comuni.
Ma andiamo a criticare proprio lo strumento migliore, il più corretto, il più trasparente e che funziona di più. Io non capisco assolutamente la ratio di questa mozione, quindi chiedo al consigliere Bassi di ritirarla e di procedere diversamente rispetto a questa mozione. Grazie.
PRESIDENTE
La parola alla collega Negro.
Giovanna NEGRO (Il Veneto del Fare)
Mi veniva una battuta: quando un "Negro" parla delle persone che arrivano, è chiaro che il problema lo conosce però, al di là di questo preambolo, è un vero conflitto d'interessi.
Al di là di questo, io non so a che film abbia assistito sul territorio il collega Sinigaglia. La realtà che io conosco è completamente diversa e difforme da quanto lui dice tentando di convincermi o di convincersi. Molto spesso succede che nel territorio qualche benpensante, proprietario di numerosi appartamenti, trova lauti guadagni nell'affittare a delle cooperative e molto spesso lo stesso è fonte di ricatto verso le Amministrazioni pubbliche perché va dall'Amministrazione pubblica e dice: se non lo affitti tu, lo do ad una cooperativa e ci guadagno dieci volte. Queste sono le realtà che si verificano nei territori.
Collega Sinigaglia, io non vedo tutto questo bene che lei riesce a descrivere nei suoi interventi e mi spiego anche meglio. Noi, come Amministrazione, abbiamo subito l'inserimento di otto presunti profughi nel nostro territorio. Abbiamo tentato un progetto con la Prefettura per farli lavorare e in 260 giorni è venuta una persona solo per 26 giorni e questa è la realtà. Guardi. Mi spiace ma questo è un quadro di quello che succede nel territorio.
Collega Sinigaglia, glielo dico molto serenamente, noi siamo stati costretti ad aderire allo SPRAR per non permettere a questa persona di affittare questa casa molto grande, di 800 metri quadrati ad una cooperativa e non permettere l'inserimento di 100 o 200 immigranti. Questa è la realtà. Lo denuncio a microfono, senza vergogna e senza remora, perché so che è la verità.
Io capisco che è un problema avere tutte queste persone e non si sa dove metterle, ma non mi venga a dire che questa gestione è ottimale.
PRESIDENTE
Grazie.
La parola al collega Casali.
Stefano CASALI (Centro destra Veneto Autonomia e Libertà)
Grazie Presidente.
Ho sentito che alcuni colleghi hanno chiesto di votare questa nostra risoluzione per punti separati. Credo che, almeno per quanto riguarda il punto 3 e il punto 4, ci sarà l'unanimità, nel senso che è sotto gli occhi di tutti come questo Governo sia totalmente incapace di gestire questo fenomeno.
E' uscito sull'ANSA due giorni fa, ma se voi andate su Facebook e guardate il video trasmesso "Mare amico, delegazione di Agrigento" che è un'associazione ambientalista, vedrete come questo Governo è connivente degli sbarchi assistiti. E' semplicissimo, voi digitate quello che vi ho detto e vedrete un barcone pieno di tunisini o di marocchini, di certo non soggetti che fuggono da situazioni di guerra, che vengono scortati da una barca della Capitaneria di Porto fino alla spiaggia, nonostante questi suonino e diano l'alt, ma non hanno regole di ingaggio per fermarli. Si vedono queste 90-100 persone che, una volta che arrivano in spiaggia, scappano facendo anche marameo alle forze dell'ordine di polizia. Qui non è l'Europa, non sono gli Stati Uniti, non è la Russia, non è la Cina. E' questo Governo che non vuole affrontare i problemi.
Quindi, almeno per quanto riguarda i punti 3 e 4, che vanno a sanzionare l'incapacità politica di questo Governo, credo che ci debba essere l'unanimità di tutti. E' evidente come effettivamente non si riesca a garantire, in questo tema, la legalità di quello che deve essere il rispetto della normativa degli ingressi sul nostro suolo nazionale.
Noi come Gruppo politico – e domani amplieremo il nostro agire – abbiamo chiesto dati chiari e puntuali sul fenomeno alle Prefetture, alle sette Prefetture della Regione Veneto, noi li abbiamo avuti, domani li richiederemo, con anche altre iniziative.
Il mio intervento si conclude qua. Non so cosa ne pensate dello SPRAR. Reputo difficile pensare che qualcuno di voi reputi adeguata e anche, diciamo, degna di un Paese e di una Nazione che rispetta i suoi cittadini, la politica in tema di tutela dei cittadini italiani nei confronti di chi entra illegalmente nel nostro territorio, non perché scappa da una guerra o da una situazione di pericolo, ma solo perché è un furbetto del quartierino o della propria Nazione.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Casali.
La parola al collega Berti.
Jacopo BERTI (Movimento 5 Stelle)
Grazie, Presidente.
Io avrei solamente un dubbio dal punto di vista tecnico. Mi rivolgo agli estensori della proposta in questo caso perché, tornando a quanto detto dal collega Casali, mentre sui punti 1 e 2 abbiamo una diversità di vedute, sui punti 3 e 4 invece c'è assolutamente, da parte nostra, un'assoluta accettazione, quindi un voto positivo.
Io chiedo, per inesperienza da parte nostra: in questi casi, se avviene una votazione punto per punto, la votazione finale corrisponde a tutti e quattro i punti assieme, o solamente il 3 e il 4.
Volevo chiedere un chiarimento dal punto di vista tecnico. Grazie.
PRESIDENTE
La parola al consigliere Bassi in sede di replica.
Andrea BASSI (Centro destra Veneto – Autonomia e libertà)
Solo per fare chiarezza, non tanto per fare polemica. Nel poco tempo disponibile naturalmente non mi è stato possibile elencare punto per punto quali sono le problematiche.
È vero che ci sono degli SPRAR che funzionano, ma sono quelli che sono stati stipulati in un momento storico e per ragioni molto spesso locali difformi dalle attuali. Potrei farvi mille esempi, ma sono cose puntuali e veramente minimali, che non creano alcun problema e alcun allarme sociale nel territorio in cui sono stati insediati. E soprattutto perché? Perché avevano delle regole completamente diverse dalle regole che vengono proposte oggi dalle Prefetture ai Comuni per l'adesione a questa rete. Primo punto.
Secondo punto. Noi siamo contrari, noi estensori, a questo sistema di identificazione d'accoglienza messo in piedi, quindi non possiamo che contestare a valle anche lo strumento che viene scelto e proposto per metterlo in atto.
Posso capire la posizione del collega Pigozzo e del collega Sinigaglia, per carità, rispetto le loro posizioni, però anche loro rispettino le nostre, che siamo contrari... Presidente, io ho lasciato parlare tutti.
La balla che viene spacciata in giro per il Veneto è talmente gigantesca che poi viene anche supportata da fatti veri e propri. Ci sono stati molti Sindaci che hanno una concentrazione maggiore a quel famoso 3 per mille che viene promesso in caso di adesione, "massimo il 3 per mille se aderite allo SPRAR, non ne avrete uno in più", che alcuni Sindaci che nel proprio Comune avevano già un numero superiore di richiedenti asilo, dicevano "noi aderiamo allo SPRAR, però domani mattina ci dovete garantire... – Presidente... – ...domani mattina ci dovete garantire che nel giro di qualche settimana, qualche mese, questo numero scenderà sotto il 3 per mille". Cosa che non è mai successa puntualmente, "perché c'è l'emergenza, perché c'è questo, perché c'è quell'altro". Quindi si stanno prendendo praticamente gioco degli amministratori locali, a loro interessa avere un buco dove stipare queste persone e poi il problema è per loro risolto.
Ultima cosa. È talmente vero che il Governo chiede ai Prefetti di non mandare presunti profughi dove ci sono già SPRAR attivati, che il Comune di Verona, che aderiva allo SPRAR penso dal 2006-2007, quindi è uno di quegli SPRAR vecchi, ma che nascono con modalità diverse, e per motivazioni diverse, ma questo non ha impedito di mandare a Costagrande, in un solo edificio, oltre un migliaio, mi sembra... siamo arrivati quasi a numeri vicini ai mille, più che ai cento, di profughi. Quindi anche questo smentisce nei fatti quanto asserito precedentemente dall'amico e collega Sinigaglia, che comunque ha sempre la mia stima, anche se la pensa diversamente da me. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Bassi.
Passiamo alle dichiarazioni di voto. La parola al collega Fracasso.
Stefano FRACASSO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Io ripeto quello che hanno già detto i miei colleghi di Gruppo. E' addirittura superata questa mozione dalla revisione dei criteri per l'adesione alla rete SPRAR, ma dico di più. Se il consigliere Bassi viene a dirci che non è d'accordo con il sistema di identificazione, che è legato all'accordo di Dublino, peraltro sottoscritto dal Governo Berlusconi, e mette in relazione le regole di Dublino con il sistema dello SPRAR, vuol dire che non ha capito che sono due questioni completamente diverse, perché uno riguarda qual è il Paese che ha l'obbligo di fare l'identificazione, secondo l'accordo di Dublino è il Paese di primo approdo. L'ha detto lei nella dichiarazione di voto.
Se parliamo della rete SPRAR, è una rete che è partita ben prima di quella che viene chiamata "emergenza profughi", poi non so se possiamo dire ancora "emergenza". E' un fenomeno strutturale, almeno per il momento, e io credo che lo rimarrà, non perché me lo auguri, ma perché ci sono dei motivi che generano questi spostamenti che sono molto, molto grandi rispetto alle possibilità, quindi è molto complesso. È una rete che fortunatamente alcuni Comuni hanno implementato, con – io dico – apprezzabili risultati, che se invece non ci fossero tanti Comuni che si rifiutano di adottarla non avremo certamente bisogno di grandi concentrazioni in pochi edifici, come si è anche qui verificato.
Detto questo, non mi dilungo oltre, se non per annunciare il nostro voto contrario.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Fracasso.
Se non ci sono altri interventi, a questo punto apriamo la votazione per parti separate.
Ricordo che nell'ipotesi che fosse bocciata la seconda votazione decade completamente il provvedimento, perché un provvedimento fatto di sole premesse, senza dispositivo... Era per dire, perché a volte... È un atto politico, giustamente, ma vi avverto delle conseguenze.
Mettiamo in votazione la risoluzione n. 38, fino al punto 2, alla conclusione del punto 2, e quindi "che l'ubicazione sia proposta all'interno di una struttura pubblica che privata", e quindi fino a "impegna inoltre il Presidente della Giunta regionale".
E' aperta la votazione
(Votazione elettronica)
E' chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Le premesse sono approvate.
Passiamo al dispositivo che impegna la Giunta, quindi punti 3 e 4.
E' aperta la votazione
(Votazione elettronica)
E' chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
A questo punto, anche se è implicito, approviamo il provvedimento nel suo complesso.
Apriamo la votazione sull'intero provvedimento.
E' aperta la votazione
(Votazione elettronica)
E' chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Il consigliere Zorzato sull'ordine dei lavori.
Marino ZORZATO (Area popolare Veneto)
Lo pongo come attenzione, casomai sarà la Giunta per il Regolamento, o forse il Consiglio, se vogliamo, ma perché un conto è votare un testo finale, emendato via via con emendamenti, un conto è un ordine del giorno, nel quale io che ho votato i due pezzi in modo diverso, nel voto finale quale dei due voti scelgo? Ma come me chiunque di noi. Non voglio polemizzare adesso, ma è illogico fare il voto finale, perché con il voto finale, avendo votato in modo diverso, assorbo uno dei miei voti.
Io non ho partecipato al voto finale, però ho già espresso il mio giudizio, votando in modo diverso le premesse dal dispositivo.
Io non ho votato, Presidente, perché se avessi votato avrei assorbito col voto finale uno dei due voti, in maniera diversa da come ho fatto prima. Quindi credo sia opportuno che la Giunta per il Regolamento in qualche modo trovi un correttivo. Grazie.
PRESIDENTE
Andiamo avanti con il punto 5. C'è la mozione n. 248
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PUNTO
5 |
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MOZIONE PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA BARTELLE RELATIVA A "GIUNTA E VENETO SVILUPPO AIUTINO LE AZIENDE VENETE" (MOZIONE N. 248) RINVIATA
PRESIDENTE
La mozione in oggetto viene rinviata alla prossima seduta consiliare in quanto la consigliera Bartelle è in congedo
Passiamo adesso all'interrogazione a risposta scritta n. 448, che avevamo riscritto, reinserito l'altra volta, perché era stato richiesto il rinvio, ma non c'è il consigliere Ruzzante e quindi soprassediamo anche a questa.
Per evitare di fare una Conferenza dei Capigruppo, vi chiedo se possiamo inserire questa interrogazione alla fine delle nomine. Se non c'è nessuno contrario dei Capigruppo, facciamo questa modifica dell'ordine del giorno.
Passiamo alle nomine.
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PUNTO
7 |
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NOMINA DI UN MEMBRO EFFETTIVO ED UN MEMBRO SUPPLENTE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI DI "PADOVA PROMEX" - AZIENDA SPECIALE DELLA CCIAA DI PADOVA (DELIBERAZIONE N. 127/2017)
PRESIDENTE
Chiede di intervenire il consigliere Finco. A lei la parola.
Nicola Ignazio FINCO (Liga Veneta – Lega Nord)
Grazie, Presidente.
A nome della maggioranza propongo il dottor Mazzucato Renato come componente effettivo e il dottor Vidale Alessandro come supplente del Collegio dei revisori dei conti.
PRESIDENTE
Non ci sono altri interventi. Se il collega Guadagnini vuole cominciare ad estrarre i nomi.
Antonio GUADAGNINI (Siamo Veneto)
Estratto il numero uno Azalin.
AZZALIN Graziano Ha votato
BARBISAN Fabiano Ha votato
BARBISAN Riccardo Ha votato
BARISON Massimiliano Ha votato
BASSI Andrea Ha votato
BERLATO Sergio Ha votato
BERTI Jacopo
BOTTACIN Gianpaolo Enrico Ha votato
BRESCACIN Sonia Ha votato
BRUSCO Manuel
CALZAVARA Francesco Ha votato
CASALI Stefano Ha votato
CIAMBETTI Roberto
COLETTO Luca Ha votato
CONTE Maurizio Ha votato
DALLA LIBERA Pietro Ha votato
DONAZZAN Elena
FERRARI Franco Ha votato
FINCO Nicola Ignazio Ha votato
FINOZZI Marino Ha votato
FORCOLIN Gianluca Ha votato
FRACASSO Stefano Ha votato
GEROLIMETTO Nazzareno Ha votato
GIDONI Franco Ha votato
GIORGETTI Massimo Ha votato
GUADAGNINI Antonio Ha votato
GUARDA Cristina
LANZARIN Manuela Ha votato
MARCATO Roberto
MICHIELETTO Gabriele Ha votato
MONTAGNOLI Alessandro Ha votato
MORETTI Alessandra
NEGRO Giovanna Ha votato
PIGOZZO Bruno Ha votato
POSSAMAI Gianpietro Ha votato
RIZZOTTO Silvia Ha votato
RUZZANTE Piero
SALEMI Orietta Ha votato
SANDONÀ Luciano Ha votato
SCARABEL Simone
SEMENZATO Alberto Ha votato
SINIGAGLIA Claudio Ha votato
VALDEGAMBERI Stefano
VILLANOVA Alberto Ha votato
ZANONI Andrea Ha votato
ZORZATO Marino Ha votato
ZOTTIS Francesca
Seconda chiamata.
BERTI Jacopo
BRUSCO Manuel
CIAMBETTI Roberto
DONAZZAN Elena Ha votato
GUARDA Cristina
MARCATO Roberto
MORETTI Alessandra
RUZZANTE Piero
SCARABEL Simone
ZOTTIS Francesca
COLETTO Luca Ha votato
CONTE Maurizio Ha votato
DALLA LIBERA Pietro Ha votato
DONAZZAN Elena
FERRARI Franco Ha votato
FINCO Nicola Ignazio Ha votato
FINOZZI Marino Ha votato
FORCOLIN Gianluca Ha votato
FRACASSO Stefano Ha votato
GEROLIMETTO Nazzareno Ha votato
GIDONI Franco Ha votato
GIORGETTI Massimo Ha votato
GUADAGNINI Antonio Ha votato
GUARDA Cristina
LANZARIN Manuela Ha votato
MARCATO Roberto
MICHIELETTO Gabriele Ha votato
MONTAGNOLI Alessandro Ha votato
MORETTI Alessandra
NEGRO Giovanna Ha votato
PIGOZZO Bruno Ha votato
POSSAMAI Gianpietro Ha votato
RIZZOTTO Silvia Ha votato
RUZZANTE Piero
SALEMI Orietta Ha votato
SANDONÀ Luciano Ha votato
SCARABEL Simone
SEMENZATO Alberto Ha votato
SINIGAGLIA Claudio Ha votato
VALDEGAMBERI Stefano
VILLANOVA Alberto Ha votato
ZANONI Andrea Ha votato
ZORZATO Marino Ha votato
ZOTTIS Francesca
Seconda chiamata.
BERTI Jacopo
BRUSCO Manuel
CIAMBETTI Roberto
DONAZZAN Elena Ha votato
GUARDA Cristina
MARCATO Roberto
MORETTI Alessandra
RUZZANTE Piero
SCARABEL Simone
ZOTTIS Francesca
PRESIDENTE
Comunichiamo il risultato della votazione relativa a Padova Promex. Sono risultati eletti come componente effettivo del Collegio dei Revisori dei Conti Mazzucato Raniero e come supplente Vidale Alessandro.
Passiamo al punto successivo.
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PUNTO
8 |
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DESIGNAZIONE DI UN COMPONENTE EFFETTIVO DEL COLLEGIO SINDACALE DEL CONSORZIO PROVINCIALE DI VENEZIA PER LA DIFESA DELLE COLTURE AGRARIE DALLE AVVERSITÀ (DELIBERAZIONE N. 128/2017)
PRESIDENTE
Consigliere Finco, prego
Nicola Ignazio FINCO (Liga Veneta – Lega Nord)
A nome della maggioranza propongo il nome del dottor Brunello Riccardo.
PRESIDENTE
Per la sequenza dei nomi si procede a estrazione. Collega Guadagnini, a lei la parola.
Antonio GUADAGNINI (Siamo Veneto)
Mi serve un'urna per fare l'estrazione.
SANDONÀ Luciano Ha votato
SCARABEL Simone
SEMENZATO Alberto Ha votato
SINIGAGLIA Claudio Ha votato
VILLANOVA Alberto Ha votato
ZANONI Andrea Ha votato
ZORZATO Marino Ha votato
ZOTTIS Francesca
AZZALIN Graziano Ha votato
BARBISAN Fabiano Ha votato
BARBISAN Riccardo Ha votato
BARISON Massimiliano Ha votato
BASSI Andrea Ha votato
BERLATO Sergio Ha votato
BERTI Jacopo
BOTTACIN Gianpaolo Enrico Ha votato
BRESCACIN Sonia Ha votato
BRUSCO Manuel
CALZAVARA Francesco Ha votato
CASALI Stefano Ha votato
CIAMBETTI Roberto
COLETTO Luca Ha votato
CONTE Maurizio Ha votato
DALLA LIBERA Pietro Ha votato
DONAZZAN Elena Ha votato
FERRARI Franco Ha votato
FINCO Nicola Ignazio Ha votato
FINOZZI Marino Ha votato
FORCOLIN Gianluca Ha votato
FRACASSO Stefano Ha votato
GEROLIMETTO Nazzareno Ha votato
GIDONI Franco Ha votato
GIORGETTI Massimo Ha votato
GUADAGNINI Antonio Ha votato
GUARDA Cristina
LANZARIN Manuela Ha votato
MARCATO Roberto
MICHIELETTO Gabriele Ha votato
MONTAGNOLI Alessandro Ha votato
MORETTI Alessandra
NEGRO Giovanna Ha votato
PIGOZZO Bruno Ha votato
POSSAMAI Gianpietro Ha votato
RIZZOTTO Silvia Ha votato
RUZZANTE Piero
SALEMI Orietta
Seconda chiamata.
BERTI Jacopo
BRUSCO Manuel
CIAMBETTI Roberto
GUARDA Cristina
MARCATO Roberto
MORETTI Alessandra
RUZZANTE Piero
SALEMI Orietta
SCARABEL Simone
ZOTTIS Francesca
PRESIDENTE
Chiudiamo questa votazione. Risultato della votazione del Consorzio provinciale di Venezia per la difesa cultura agraria dalle avversità: risulta eletto Brunello Riccardo, come componente del collegio sindacale
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PUNTO
9 |
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NOMINA DI UN MEMBRO EFFETTIVO ED UN MEMBRO SUPPLENTE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI DI "A.S.PO. CHIOGGIA" – AZIENDA SPECIALE DELLA C.C.I.A.A. DI VENEZIA ROVIGO DELTA LAGUNARE (DELIBERAZIONE N. 129/2017)
PRESIDENTE
La parola al collega Finco.
Nicola Ignazio FINCO (Liga Veneta – Lega Nord)
Grazie, Presidente.
A nome della maggioranza propongo il dottor Cavinato Teddy come componente effettivo e Striuli Giovanni come componente supplente.
PRESIDENTE
È stato estratto il 22. Finco.
Antonio GUADAGNINI (Siamo Veneto)
FINCO Nicola Ignazio Ha votato
FINOZZI Marino
FORCOLIN Gianluca Ha votato
FRACASSO Stefano Ha votato
GEROLIMETTO Nazzareno Ha votato
GIDONI Franco Ha votato
GIORGETTI Massimo Ha votato
GUADAGNINI Antonio Ha votato
GUARDA Cristina
LANZARIN Manuela Ha votato
MARCATO Roberto
MICHIELETTO Gabriele Ha votato
MONTAGNOLI Alessandro Ha votato
MORETTI Alessandra
NEGRO Giovanna
PIGOZZO Bruno Ha votato
POSSAMAI Gianpietro Ha votato
RIZZOTTO Silvia Ha votato
RUZZANTE Piero
SALEMI Orietta Ha votato
SANDONÀ Luciano Ha votato
SCARABEL Simone
SEMENZATO Alberto Ha votato
SINIGAGLIA Claudio Ha votato
VILLANOVA Alberto Ha votato
ZANONI Andrea Ha votato
ZORZATO Marino Ha votato
ZOTTIS Francesca
AZZALIN Graziano Ha votato
BARBISAN Fabiano Ha votato
BARBISAN Riccardo Ha votato
BARISON Massimiliano Ha votato
BASSI Andrea Ha votato
BERLATO Sergio Ha votato
BERTI Jacopo
BOTTACIN Gianpaolo Enrico Ha votato
BRESCACIN Sonia Ha votato
BRUSCO Manuel
CALZAVARA Francesco Ha votato
CASALI Stefano Ha votato
CIAMBETTI Roberto
COLETTO Luca Ha votato
CONTE Maurizio Ha votato
DALLA LIBERA Pietro Ha votato
DONAZZAN Elena Ha votato
FERRARI Franco Ha votato
Seconda chiamata.
FINOZZI Marino Ha votato
GUARDA Cristina
MARCATO Roberto
MORETTI Alessandra
NEGRO Giovanna Ha votato
RUZZANTE Piero
SCARABEL Simone
ZOTTIS Francesca
BERTI Jacopo
BRUSCO Manuel
CIAMBETTI Roberto
PRESIDENTE
Per l'A.S.PO. di Chioggia, invece, sono stati eletti come effettivo Cavinato Teddy e Striuli Giovanni come supplente.
Intanto distribuiamo le schede per la nomina del punto 10.
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PUNTO
10 |
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NOMINA DI UN MEMBRO EFFETTIVO ED UN MEMBRO SUPPLENTE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI DI "MADE IN VICENZA" – AZIENDA SPECIALE DELLA CCIAA DI VICENZA" (DELIBERAZIONE N. 130/2017)
PRESIDENTE
La parola al collega Finco.
Nicola Ignazio FINCO (Liga Veneta – Lega Nord)
Grazie, Presidente.
Per "Made in Vicenza" propongo i seguenti componenti del Collegio dei revisori dei conti: membro effettivo la dottoressa Massaro; membro supplente il dottor Vivian.
PRESIDENTE
Scrivete anche i nomi, per favore, perché in caso di omonimia, come sta succedendo con Brunello, essendocene due, facciamo fatica.
Nicola Ignazio FINCO (Liga Veneta – Lega Nord)
Dottoressa Massaro Anna come componente effettiva; il dottor Vivian Gianfranco come supplente.
Antonio GUADAGNINI (Siamo Veneto)
È stato estratto il numero 50. Zorzato.
ZORZATO Marino Ha votato
ZOTTIS Francesca
AZZALIN Graziano Ha votato
BARBISAN Fabiano Ha votato
BARBISAN Riccardo Ha votato
BARISON Massimiliano Ha votato
BASSI Andrea Ha votato
BERLATO Sergio Ha votato
BERTI Jacopo
BOTTACIN Gianpaolo Enrico Ha votato
BRESCACIN Sonia Ha votato
BRUSCO Manuel
CALZAVARA Francesco Ha votato
CASALI Stefano Ha votato
CIAMBETTI Roberto
COLETTO Luca Ha votato
CONTE Maurizio Ha votato
DALLA LIBERA Pietro Ha votato
DONAZZAN Elena
FERRARI Franco Ha votato
FINCO Nicola Ignazio Ha votato
FINOZZI Marino Ha votato
FORCOLIN Gianluca Ha votato
FRACASSO Stefano Ha votato
GEROLIMETTO Nazzareno Ha votato
GIDONI Franco Ha votato
GIORGETTI Massimo Ha votato
GUADAGNINI Antonio Ha votato
GUARDA Cristina Ha votato
LANZARIN Manuela Ha votato
MARCATO Roberto
MICHIELETTO Gabriele Ha votato
MONTAGNOLI Alessandro Ha votato
MORETTI Alessandra
NEGRO Giovanna Ha votato
PIGOZZO Bruno Ha votato
POSSAMAI Gianpietro Ha votato
RIZZOTTO Silvia Ha votato
RUZZANTE Piero
SALEMI Orietta Ha votato
SANDONÀ Luciano Ha votato
SCARABEL Simone
SEMENZATO Alberto Ha votato
SINIGAGLIA Claudio Ha votato
VILLANOVA Alberto Ha votato
ZANONI Andrea Ha votato
Seconda chiamata.
ZOTTIS Francesca
BERTI Jacopo
BRUSCO Manuel
CIAMBETTI Roberto
DONAZZAN Elena
MARCATO Roberto
MORETTI Alessandra
RUZZANTE Piero
SCARABEL Simone
PRESIDENTE
Do il risultato della votazione per quanto riguarda l'Azienda speciale della Camera di Commercio di Vicenza. Hanno ottenuto voti e sono stati eletti Massaro Anna, come componente effettivo, e Vivian Gianfranco come componente supplente.
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PUNTO
11 |
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DESIGNAZIONE DI UN COMPONENTE EFFETTIVO DEL COLLEGIO SINDACALE DEL CONSORZIO POLESANO DI DIFESA DI ATTIVITÀ E PRODUZIONI AGRICOLE (CO.DI.RO.) (DELIBERAZIONE N. 131/2017)
Relazione della Prima Commissione consiliare.
PRESIDENTE
La parola al collega Finco
Nicola Ignazio FINCO (LIGA VENETA – LEGA NORD)
Grazie, Presidente.
Noi proponiamo il nome del dottor Monesi Lorenzo.
Antonio GUADAGNINI (Siamo Veneto)
CIAMBETTI Roberto
COLETTO Luca Ha votato
CONTE Maurizio Ha votato
DALLA LIBERA Pietro Ha votato
DONAZZAN Elena
FERRARI Franco Ha votato
FINCO Nicola Ignazio Ha votato
FINOZZI Marino Ha votato
FORCOLIN Gianluca Ha votato
FRACASSO Stefano Ha votato
GEROLIMETTO Nazzareno Ha votato
GIDONI Franco Ha votato
GIORGETTI Massimo Ha votato
GUADAGNINI Antonio Ha votato
GUARDA Cristina Ha votato
LANZARIN Manuela Ha votato
MARCATO Roberto
MICHIELETTO Gabriele Ha votato
MONTAGNOLI Alessandro Ha votato
MORETTI Alessandra
NEGRO Giovanna Ha votato
PIGOZZO Bruno Ha votato
POSSAMAI Gianpietro Ha votato
RIZZOTTO Silvia Ha votato
RUZZANTE Piero
SALEMI Orietta Ha votato
SANDONÀ Luciano Ha votato
SCARABEL Simone
SEMENZATO Alberto Ha votato
SINIGAGLIA Claudio Ha votato
VILLANOVA Alberto Ha votato
ZANONI Andrea Ha votato
ZORZATO Marino Ha votato
ZOTTIS Francesca
AZZALIN Graziano Ha votato
BARBISAN Fabiano Ha votato
BARBISAN Riccardo Ha votato
BARISON Massimiliano Ha votato
BASSI Andrea Ha votato
BERLATO Sergio Ha votato
BERTI Jacopo
BOTTACIN Gianpaolo Enrico
BRESCACIN Sonia Ha votato
BRUSCO Manuel
CALZAVARA Francesco Ha votato
CASALI Stefano Ha votato
Seconda chiamata.
CIAMBETTI Roberto
DONAZZAN Elena
MARCATO Roberto
MORETTI Alessandra
RUZZANTE Piero
SCARABEL Simone
ZOTTIS Francesca
BERTI Jacopo
BOTTACIN Gianpaolo Ha votato
BRUSCO Manuel
PRESIDENTE
Il risultato della votazione, per quanto riguarda il Consorzio Polesano – difesa di attività e produzioni agricole, è stato nominato Monesi Lorenzo.
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PUNTO
12 |
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DESIGNAZIONE DI UN COMPONENTE EFFETTIVO DEL COLLEGIO SINDACALE DEL CONSORZIO PROVINCIALE PER LA DIFESA DELLE ATTIVITÀ E PRODUZIONI AGRICOLE DALLE AVVERSITÀ (CO.DI.VI.) (DELIBERAZIONE N. 132/2017)
PRESIDENTE
Distribuiamo le schede. Il collega Finco ha la parola.
Nicola Ignazio FINCO (Liga Veneta – Lega Nord)
Propongo il nome del dottor Gusella Ludovico.
Antonio GUADAGNINI (Siamo Veneto)
BARBISAN Riccardo
BARISON Massimiliano Ha votato
BASSI Andrea Ha votato
BERLATO Sergio Ha votato
BERTI Jacopo
BOTTACIN Gianpaolo Ha votato
BRESCACIN Sonia Ha votato
BRUSCO Manuel
CALZAVARA Francesco Ha votato
CASALI Stefano Ha votato
CIAMBETTI Roberto Ha votato
COLETTO Luca Ha votato
CONTE Maurizio Ha votato
DALLA LIBERA Pietro Ha votato
DONAZZAN Elena Ha votato
FERRARI Franco Ha votato
FINCO Nicola Ignazio Ha votato
FINOZZI Marino Ha votato
FORCOLIN Gianluca Ha votato
FRACASSO Stefano Ha votato
GEROLIMETTO Nazzareno Ha votato
GIDONI Franco Ha votato
GIORGETTI Massimo Ha votato
GUADAGNINI Antonio Ha votato
GUARDA Cristina Ha votato
LANZARIN Manuela Ha votato
MARCATO Roberto
MICHIELETTO Gabriele Ha votato
MONTAGNOLI Alessandro Ha votato
MORETTI Alessandra
NEGRO Giovanna Ha votato
PIGOZZO Bruno Ha votato
POSSAMAI Gianpietro Ha votato
RIZZOTTO Silvia Ha votato
RUZZANTE Piero Ha votato
SALEMI Orietta Ha votato
SANDONÀ Luciano Ha votato
SCARABEL Simone
SEMENZATO Alberto Ha votato
SINIGAGLIA Claudio Ha votato
VILLANOVA Alberto Ha votato
ZANONI Andrea Ha votato
ZORZATO Marino Ha votato
ZOTTIS Francesca
AZZALIN Graziano Ha votato
BARBISAN Fabiano Ha votato
Seconda chiamata.
BARBISAN Riccardo Ha votato
BERTI Jacopo
BRUSCO Manuel
MARCATO Roberto
MORETTI Alessandra
SCARABEL Simone
ZOTTIS Francesca
PRESIDENTE
Il risultato della votazione del Consorzio provinciale per la difesa attività produzioni agricole di Vicenza dalle avversità: è eletto Gusella Ludovico, componente del Collegio sindacale.
Dichiariamo chiusa questa votazione e prepariamoci alla votazione dell'ultimo punto.
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PUNTO
13 |
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NOMINA DI TRE COMPONENTI DELL'ASSEMBLEA DELLA FONDAZIONE "VENEZIA PER LA RICERCA SULLA PACE" (DELIBERAZIONE N. 133/2017)
PRESIDENTE
La parola al collega Finco
Nicola Ignazio FINCO (Liga Veneta – Lega Nord)
Come maggioranza noi proponiamo il nome della dottoressa Barco Francesca e del dottor Vidale Alessandro.
PRESIDENTE
Scusi, per noi era già chiusa. La parola al collega Fracasso.
Stefano FRACASSO (Partito Democratico)
Per proporre Borin Alberto. Qua la democrazia sta degenerando.
Antonio GUADAGNINI (Siamo Veneto)
È stato estratto il numero 18. Conte.
CONTE Maurizio Ha votato
DALLA LIBERA Pietro Ha votato
DONAZZAN Elena
FERRARI Franco Ha votato
FINCO Nicola Ignazio Ha votato
FINOZZI Marino Ha votato
FORCOLIN Gianluca Ha votato
FRACASSO Stefano Ha votato
GEROLIMETTO Nazzareno Ha votato
GIDONI Franco Ha votato
GIORGETTI Massimo Ha votato
GUADAGNINI Antonio Ha votato
GUARDA Cristina Ha votato
LANZARIN Manuela Ha votato
MARCATO Roberto
MICHIELETTO Gabriele Ha votato
MONTAGNOLI Alessandro Ha votato
MORETTI Alessandra
NEGRO Giovanna Ha votato
PIGOZZO Bruno Ha votato
POSSAMAI Gianpietro Ha votato
RIZZOTTO Silvia Ha votato
RUZZANTE Piero Ha votato
SALEMI Orietta Ha votato
SANDONÀ Luciano Ha votato
SCARABEL Simone
SEMENZATO Alberto Ha votato
SINIGAGLIA Claudio Ha votato
VILLANOVA Alberto Ha votato
ZANONI Andrea Ha votato
ZORZATO Marino Ha votato
ZOTTIS Francesca
AZZALIN Graziano Ha votato
BARBISAN Fabiano Ha votato
BARBISAN Riccardo Ha votato
BARISON Massimiliano Ha votato
BASSI Andrea Ha votato
BERLATO Sergio Ha votato
BERTI Jacopo
BOTTACIN Gianpaolo Enrico Ha votato
BRESCACIN Sonia Ha votato
BRUSCO Manuel
CALZAVARA Francesco Ha votato
CASALI Stefano Ha votato
CIAMBETTI Roberto Ha votato
COLETTO Luca Ha votato
Seconda chiamata.
DONAZZAN Elena Ha votato
MARCATO Roberto
MORETTI Alessandra
SCARABEL Simone
ZOTTIS Francesca
BERTI Jacopo
BRUSCO Manuel
PRESIDENTE
Il risultato della votazione, per quanto riguarda la Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace: hanno ottenuto voti e sono stati eletti Barco Francesca, Vidale Alessandro e Borin Alberto.
Collega Fracasso ha chiesto di intervenire.
Stefano FRACASSO (Partito Democratico)
Sull'ordine dei lavori, Presidente. Chiedo una sospensione per poter interloquire con il Presidente su questioni procedurali che riguardano il prossimo punto all'ordine del giorno, e immediatamente dopo chiedo anche un incontro con i Capigruppo di maggioranza sullo stesso tema.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Fracasso.
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PUNTO
6 |
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE RUZZANTE RELATIVA A "LICENZIAMENTO DEL DELEGATO RSU AUGUSTIN BREDA PRESSO LA ELECTROLUX DI SUSEGANA (TV): LA GIUNTA REGIONALE SVOLGA UN RUOLO PER RIPORTARE LE RELAZIONI SINDACALI NELL'ALVEO DELLA FUNZIONALITÀ ADOPERANDOSI PER GARANTIRE L'AGIBILITÀ SINDACALE DELLE RSU" (INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 448)
PRESIDENTE
Direi che finiamo il Consiglio, dando la possibilità all'assessora Donazzan, di rispondere all'interrogazione che prima con i Capigruppo, di comune accordo, abbiamo messo in coda alle nomine.
Dopo questa, i Capigruppo di maggioranza e opposizione si incontrano, chiudiamo il Consiglio e aggiorniamo il Consiglio a domani.
"Premesso che:
in data 5 giugno 2017, la Electrolux di Susegana ha contestato al delegato Rsu, Augustin Bruno Breda, l'utilizzo improprio dei permessi retribuiti di cui alla L. 05/02/1992, n. 104, applicando per tale ragione la misura della sospensione cautelativa dal lavoro;
successivamente, in data 15 giugno 2017, previa audizione a difesa del Breda, l'azienda ha provveduto al licenziamento dello stesso non ritenendo valide le controdeduzioni presentate in tale sede.
Risulta che il delegato, assistito dalla Fiom Cgil, intende ricorrere in sede giudiziaria contro il licenziamento, ritenendosi certo di poter provare la propria innocenza.
Rilevato che l'immediata efficacia del licenziamento inflitto, oltre a privare Augustin Bruno Breda del lavoro in attesa del ricorso giudiziario, impedisce allo stesso lo svolgimento della normale attività sindacale, in particolare in vista delle elezioni per il rinnovo delle Rsu.
Considerato che:
pur nell'indispensabilità di un'attiva di presidio e vigilanza sugli abusi o utilizzi impropri della legge 104, e quanto per garantire la tutela di tutti gli aventi diritto, in tale contesto è altresì necessario garantire l'agibilità sindacale tutelando le rappresentanze sindacali nel loro ruolo;
un clima di relazioni sindacali e industriali corrette, basate sul reciproco riconoscimento, è fondamentale per il buon funzionamento dell'azienda Electrolux che vive da tempo una fase di crisi e di rilancio al quale hanno dato il loro contributo, assieme alle istituzioni, anche le rappresentanze sindacali.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere
interroga il Presidente della Giunta regione e l'Assessore all'istruzione,
alla formazione, al lavoro e pari opportunità
alla formazione, al lavoro e pari opportunità
per sapere se, compatibilmente con il rispetto delle relazioni sindacali e delle decisioni aziendali:
1) abbiano o meno raccolto informazioni in merito alla segnalata vicenda;
2) se intendano svolgere un ruolo positivo per ricondurre le relazioni sindacali nella Electrolux in una condizione di funzionalità garantendo, assieme al rispetto delle leggi, anche l'agibilità sindacale delle Rsu."
Collega Ruzzante per l'illustrazione. Ha la parola.
Piero RUZZANTE (Gruppo Misto Articolo UNO – Movimento Democratico progressista)
Grazie, Presidente.
Ringrazio anche la Presidenza e l'assessora Donazzan per aver posticipato questa mia interrogazione.
La questione, solitamente io non faccio mai questioni ad personam, perché ritengo sempre che i problemi – ma l'Assessore lo sa perfettamente – vadano visti collegialmente e collettivamente quando ci sono problemi di licenziamenti e riguardano una moltitudine, una collettività, e quindi ho sempre affrontato i temi in maniera collegiale e collettiva.
Devo dire la verità, però, in questo caso, conoscendo la persona, avendo una stima per la persona che in qualche modo è stata coinvolta in questo rischio di licenziamento, e avendo letto più volte apprezzamenti anche da parte di rappresentanti ai massimi livelli della Giunta, mi riferisco al Presidente Zaia nei confronti di Augustin Breda, ho ritenuto opportuno presentare un'interrogazione a risposta scritta per capire se, a visione della Giunta, se la Giunta in qualche modo ritiene compatibile il rispetto delle relazioni sindacali e delle decisioni aziendali in questo caso, perché è evidente che chi si espone di più è anche sottoposto a un regime diverso, non è vero che tutti sono uguali, c'è chi si espone per le battaglie collegiali e collettive e chi non si espone mai, e Augustin ha rappresentato questo all'interno dell'Electrolux di Susegana.
Quindi mi sono permesso, eccezionalmente, non si ripeterà mai, di fare un'interrogazione su un caso ad personam, perché ho ritenuto opportuno prendere posizione e cercare di fare quello che potevo, senza addentrarmi ovviamente nel giudizio rispetto alla causa che ha comportato il rischio di licenziamento di questo lavoratore, perché non mi permetterei mai di entrare anche nel dettaglio di questo, però ho voluto presentare un'interrogazione, penso che l'Assessore abbia capito perfettamente il senso e il perché di questa mia interrogazione a risposta scritta alla Giunta.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Ruzzante.
Collega Donazzan, per la risposta.
Ass.ra Elena DONAZZAN (Forza Italia)
Grazie, Presidente.
In premessa anch'io non mi sono trovata molto spesso a dover rispondere su casi personali, ma in questo caso anche la risposta ha una sua valenza per l'importanza delle relazioni sindacali all'interno di Electrolux, per l'importanza che questa azienda ha nel territorio veneto, per il territorio veneto e per l'Italia intera, e perché anche in queste ore – lo dico in premessa perché non è parte della deliberazione che ho portato all'attenzione della Giunta e che è stata approvata – vi è la necessità di chiarire i rapporti delle relazioni, che prescindono dal caso di Augustin Breda, ma che sottendono a un peggioramento delle relazioni stesse.
Anche se, a fronte di una mia lettera di richiesta di incontro proprio per fugare ogni dubbio rispetto alla correttezza e alla bontà delle relazioni, il mantenimento di queste relazioni sindacali, che hanno portato anche a sottoscrivere accordi importanti, l'azienda si è premurata di dire che non vi è alcun peggioramento.
Quindi nella risposta mi viene assicurato che le relazioni sono ottime e che all'indomani dell'incontro che sarà al Ministero saremo tenuti informati.
La risposta invece prevede questo nel dettaglio:
"La vicenda che sta interessando Augustin Breda è nota, sia agli uffici regionali, sia alla Giunta, inserendosi nel contesto di una vita di una grande Azienda, l'Electrolux, che la Regione segue da anni con regolarità per collaborare alla ripresa della stessa e alla salvaguardia dell'occupazione con la quale ha in corso un accordo interistituzionale sottoscritto al Ministero nel 2014, che vede periodicamente la riunione di un tavolo di monitoraggio presso il Ministero.
Senza entrare nel merito della questione di tipo privatistico e spettante esclusivamente al Tribunale del lavoro, al quale il signor Breda si è già correttamente rivolto, la Regione auspica un rapido chiarimento che porti a una positiva risoluzione della vicenda.
La Regione ritiene che delle buone relazioni sindacali rappresentino una condizione imprescindibile per il percorso di rilancio aziendale che Electrolux ha avviato nel 2014, con il supporto delle istituzioni nazionali e regionali interessate e delle organizzazioni sindacali.
Si informa, inoltre, che anche alla luce delle recenti notizie di stampa circa le tensioni tra aziende e parti sindacali le nostre strutture tecniche stanno monitorando l'evoluzione della situazione al fine di valutare possibili interventi per quanto di competenza che agevolino il recupero di un clima aziendale più sereno".
Chiusa la delibera che ho portato, con la risposta alla sua interrogazione, collega Ruzzante, rispetto a questo ultimo punto, trarrà le conclusioni anche relativamente alla richiesta non solo tecnica ma politica che la Regione, attraverso una mia richiesta di incontro, ha formulato ad Electrolux.
PRESIDENTE
Il collega Ruzzante per la replica ha la parola.
Piero RUZZANTE (Gruppo Misto Articolo UNO – Movimento Democratico progressista)
Sarò molto rapido perché, Presidente, mi dichiaro soddisfatto per la risposta data dall'Assessore.
Né l'Assessore né il sottoscritto possono permettersi di entrare nel merito della vicenda privatistica, per la quale saranno altre le sedi che dirimeranno la questione.
Ma non c'è ombra di dubbio, per chiunque conosca il Veneto, che le relazioni sindacali all'interno di un'azienda, di una grande azienda come la Electrolux, coinvolgono le relazioni sindacali in tutto il Veneto, soprattutto nella parte metalmeccanica, ma non solo dal punto di vista industriale.
È evidente che la soluzione, io mi auguro e mi auspico positiva, delle relazioni sindacali all'interno di Electrolux e la soluzione anche di questo caso possano in qualche modo essere rapide, veloci ed eliminare le tensioni di questi giorni e di queste settimane.
Avere buone relazioni alla Electrolux significa avere buone relazioni in tutto il Veneto.
Quindi ringrazio l'Assessore, non tanto per il merito della risposta ma soprattutto per la richiesta di incontro che è stata avanzata, che è il segno di un'attenzione e di una sensibilità attorno a questo tema, e quindi non c'è ombra di dubbio che la Giunta ci ha messo qualcosa in più e anch'io ci metto qualcosa in più, dichiarandomi soddisfatto per la risposta che mi è stata data.
Grazie.
PRESIDENTE
Adesso un attimo attendiamo per la proclamazione dei tre nominati della Fondazione per la pace di Venezia, dopodiché sospendiamo il Consiglio e ritorniamo domani, alle ore 11.00.
Nel frattempo, dopo la fine del Consiglio, i Capigruppo di maggioranza e di opposizione si ritrovano.
Detto questo, chiudiamo il Consiglio per oggi e domani mattina alle ore 11.00, come previsto già dalla convocazione che vi è stata mandata.
Buona serata a tutti.
La seduta termina alle ore 17.17
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Il Consigliere segretario
f.to Antonio Guadagnini
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Il Presidente
f.to Roberto Ciambetti
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Resoconto stenotipico a cura di:
Real Time Reporting S.r.l.
Revisione e coordinamento testo a cura di:
Giuseppe Migotto
Elaborazione testo a cura di:
Gabriella Gamba
PROCESSO VERBALE
SEDUTA PUBBLICA N. 135
SEDUTA PUBBLICA N. 135
LUNEDÌ 11 SETTEMBRE 2017
PRESIDENZA
VICEPRESIDENTI MASSIMO GIORGETTI E BRUNO PIGOZZO
PROCESSO VERBALE REDATTO A CURA DELL'UNITà ASSEMBLEA
INDICE
Processo verbale della 135a seduta pubblica – lunedì 11 settembre 2017
Processo verbale della 135a seduta pubblica – lunedì 11 settembre 2017
- Approvazione verbali delle sedute precedenti
- Comunicazioni della Presidenza del Consiglio
- Interrogazioni e interpellanze
- Risoluzione presentata dai consiglieri Bassi, Casali, Fabiano Barbisan, Rizzotto, Michieletto, Bottacin, Brescacin, Calzavara, Gerolimetto, Lanzarin, Sandonà, Villanova, Finco, Riccado Barbisan, Ciambetti, Coletto, Finozzi, Forocolin, Gidoni, Marcato, Montagnoli, Possamai e Semenzato relativa a "Il Veneto dalla parte dei Comuni: stop ai ricatti dello Stato, stop alle adesioni forzate al sistema SPRAR" (Risoluzione n. 38) (Deliberazione n. 126/2017)
- Mozione presentata dalla consigliera Bartelle relativa a "Giunta e Veneto Sviluppo aiutino le aziende venete" (Mozione n. 248) RINVIATA
- Interrogazione a risposta scritta presentata dal consigliere Ruzzante relativa a "Licenziamento del delegato RSU Augustin Breda presso la Electrolux di Susegana (TV): la Giunta regionale svolga un ruolo per riportare le relazioni sindacali nell'alveo della funzionalità adoperandosi per garantire l'agibilità sindacale delle RSU" (interrogazione a risposta scritta n. 448) POSTICIPATA
- Nomina di un membro effettivo ed un membro supplente del collegio dei revisori dei conti di "Padova Promex" - Azienda speciale della CCIAA di Padova (Deliberazione n. 127/2017)
- Designazione di un componente effettivo del collegio sindacale del consorzio provinciale di Venezia per la difesa delle colture agrarie dalle avversità (Deliberazione n. 128/2017)
- Nomina di un membro effettivo ed un membro supplente del collegio dei revisori dei conti di "A.S.PO. Chioggia" – Azienda speciale della C.C.I.A.A. di Venezia Rovigo Delta lagunare (Deliberazione n. 129/2017)
- Nomina di un membro effettivo ed un membro supplente del collegio dei revisori dei conti di "Made in Vicenza" – Azienda speciale della CCIAA di Vicenza" (Deliberazione n. 130/2017)
- Designazione di un componente effettivo del collegio sindacale del consorzio polesano di difesa di attività e produzioni agricole (CO.DI.RO.) (Deliberazione n. 131/2017)
- Designazione di un componente effettivo del collegio sindacale del consorzio provinciale per la difesa delle attività e produzioni agricole dalle avversità (CO.DI.VI.) (Deliberazione n. 132/2017)
- Nomina di tre componenti dell'assemblea della Fondazione "Venezia per la ricerca sulla pace" (Deliberazione n. 133/2017)
- Interrogazione a risposta scritta presentata dal consigliere Ruzzante relativa a "Licenziamento del delegato RSU Augustin Breda presso la Electrolux di Susegana (TV): la Giunta regionale svolga un ruolo per riportare le relazioni sindacali nell'alveo della funzionalità adoperandosi per garantire l'agibilità sindacale delle RSU" (interrogazione a risposta scritta n. 448)
La seduta si svolge a Venezia in Palazzo Ferro-Fini, sede del Consiglio regionale.
I lavori si svolgono sulla base dell'ordine del giorno prot. n. 20057 del 6 settembre 2017.
Il Vicepresidente GIORGETTI dichiara aperta la seduta alle ore 14.47.
Punto n. 1) all'ordine del giorno
I lavori si svolgono sulla base dell'ordine del giorno prot. n. 20057 del 6 settembre 2017.
Il Vicepresidente GIORGETTI dichiara aperta la seduta alle ore 14.47.
Punto n. 1) all'ordine del giorno
Approvazione verbali delle sedute precedenti
Il PRESIDENTE, poiché nessun Consigliere chiede di fare osservazioni, dichiara che si intendono approvati il processo verbale della 133a seduta pubblica di martedì 29 agosto 2017 e il processo verbale della 134a seduta pubblica di martedì 5 settembre 2017.
Punto n. 2) all'ordine del giorno
Punto n. 2) all'ordine del giorno
Comunicazioni della Presidenza del Consiglio [RESOCONTO]
Il PRESIDENTE effettua le comunicazioni di rito e comunica che sono in congedo il consigliere Boron e il Presidente della Giunta regionale Zaia.
Sono inoltre in congedo i consiglieri Baldin, Bartelle e Valdegamberi.
Punto n. 3) all'ordine del giorno
Sono inoltre in congedo i consiglieri Baldin, Bartelle e Valdegamberi.
Punto n. 3) all'ordine del giorno
Interrogazioni e interpellanze [RESOCONTO]
• n. 361 del 12.05.2017
presentata dalla consigliera Guarda
"Espropri Pedemontana veneta: qual è lo stato dei pagamenti previsti con l'accordo del 2 agosto 2016?"
Interviene l'assessore Bottacin (Zaia Presidente) che risponde per conto della Giunta regionale.
Interviene la consigliera Guarda (Alessandra Moretti Presidente) in sede di replica.
presentata dalla consigliera Guarda
"Espropri Pedemontana veneta: qual è lo stato dei pagamenti previsti con l'accordo del 2 agosto 2016?"
Interviene l'assessore Bottacin (Zaia Presidente) che risponde per conto della Giunta regionale.
Interviene la consigliera Guarda (Alessandra Moretti Presidente) in sede di replica.
• n. 364 del 17.05.2017
presentata dai consiglieri Zanoni e Azzalin
"Raduno di 55 quads nel territorio delle Dolomiti: la Giunta regionale intende sospendere la manifestazione al fine di garantire il rispetto della normativa europea e delle disposizioni in materia di valutazione di incidenza ambientale a tutela delle aree UE della Rete Natura 2000?"
Interviene il consigliere Zanoni (Partito Democratico) che illustra l'IRI in oggetto.
Interviene l'assessora Lanzarin (Zaia Presidente) che risponde per conto della Giunta regionale.
Interviene il consigliere Zanoni (Partito Democratico) in sede di replica.
presentata dai consiglieri Zanoni e Azzalin
"Raduno di 55 quads nel territorio delle Dolomiti: la Giunta regionale intende sospendere la manifestazione al fine di garantire il rispetto della normativa europea e delle disposizioni in materia di valutazione di incidenza ambientale a tutela delle aree UE della Rete Natura 2000?"
Interviene il consigliere Zanoni (Partito Democratico) che illustra l'IRI in oggetto.
Interviene l'assessora Lanzarin (Zaia Presidente) che risponde per conto della Giunta regionale.
Interviene il consigliere Zanoni (Partito Democratico) in sede di replica.
• n. 387 del 23.06.2017
presentata dal consigliere Zanoni
"Servizio di ristorazione nell'ospedale di Treviso: quali garanzie per gli addetti?"
Interviene il consigliere Zanoni (Partito Democratico) che illustra l'IRI in oggetto.
Interviene l'assessore Coletto (Liga Veneta – Lega Nord) che risponde per conto della Giunta regionale.
Interviene il consigliere Zanoni (Partito Democratico) in sede di replica.
presentata dal consigliere Zanoni
"Servizio di ristorazione nell'ospedale di Treviso: quali garanzie per gli addetti?"
Interviene il consigliere Zanoni (Partito Democratico) che illustra l'IRI in oggetto.
Interviene l'assessore Coletto (Liga Veneta – Lega Nord) che risponde per conto della Giunta regionale.
Interviene il consigliere Zanoni (Partito Democratico) in sede di replica.
• n. 393 del 06.07.2017
presentata dai consiglieri Pigozzo e Zottis
"Multinazionale di abbigliamento H&M: a rischio 31 posti di lavoro nel negozio del centro commerciale "Le Barche" a Mestre"
Interviene l'assessora Lanzarin (Zaia Presidente) che risponde per conto della Giunta regionale.
Interviene il consigliere Pigozzo (Partito Democratico) in sede di replica.
presentata dai consiglieri Pigozzo e Zottis
"Multinazionale di abbigliamento H&M: a rischio 31 posti di lavoro nel negozio del centro commerciale "Le Barche" a Mestre"
Interviene l'assessora Lanzarin (Zaia Presidente) che risponde per conto della Giunta regionale.
Interviene il consigliere Pigozzo (Partito Democratico) in sede di replica.
• n. 395 del 10.07.2017
presentata dai consiglieri Negro e Conte
"La Regione si è attivata per bloccare i licenziamenti alla Ferroli?"
Interviene l'assessora Lanzarin (Zaia Presidente) che risponde per conto della Giunta regionale.
Interviene la consigliera Negro (Il Veneto del Fare) in sede di replica.
presentata dai consiglieri Negro e Conte
"La Regione si è attivata per bloccare i licenziamenti alla Ferroli?"
Interviene l'assessora Lanzarin (Zaia Presidente) che risponde per conto della Giunta regionale.
Interviene la consigliera Negro (Il Veneto del Fare) in sede di replica.
• n. 408 del 31.07.2017
presentata dai consiglieri Fracasso, Azzalin, Dalla Libera, Ferrari, Guarda, Moretti, Pigozzo, Salemi, Sinigaglia, Zanoni e Zottis
"La Giunta regionale sta garantendo la piena operatività dei centri per l'impiego?"
Interviene l'assessora Lanzarin (Zaia Presidente) che risponde per conto della Giunta regionale.
Interviene il consigliere Fracasso (Partito Democratico) in sede di replica.
presentata dai consiglieri Fracasso, Azzalin, Dalla Libera, Ferrari, Guarda, Moretti, Pigozzo, Salemi, Sinigaglia, Zanoni e Zottis
"La Giunta regionale sta garantendo la piena operatività dei centri per l'impiego?"
Interviene l'assessora Lanzarin (Zaia Presidente) che risponde per conto della Giunta regionale.
Interviene il consigliere Fracasso (Partito Democratico) in sede di replica.
• n. 411 del 07.08.2017
presentata dai consiglieri Fracasso, Azzalin, Moretti, Pigozzo, Salemi, Sinigaglia, Zanoni, Zottis, Ferrari, Guarda e Dalla Libera
"Tirocini lavorativi. La Regione interverrà per garantire la loro prosecuzione nelle amministrazioni comunali?"
Interviene l'assessora Lanzarin (Zaia Presidente) che risponde per conto della Giunta regionale.
Interviene il consigliere Fracasso (Partito Democratico) in sede di replica.
L' interrogazione a risposta immediata n. 307 presentata dalla consigliera Bartelle relativa a "La Giunta chiarisca la propria posizione in relazione all'ammissione dei minori a Hit Show 2017 e in generale alle fiere delle armi" viene rinviata alla prossima seduta consiliare in quanto la consigliera presentatrice è in congedo.
La Giunta regionale, a causa dell'assenza dall'Aula dei Consiglieri interroganti, provvederà ad inviare risposta scritta delle seguenti interrogazioni a risposta immediata:
presentata dai consiglieri Fracasso, Azzalin, Moretti, Pigozzo, Salemi, Sinigaglia, Zanoni, Zottis, Ferrari, Guarda e Dalla Libera
"Tirocini lavorativi. La Regione interverrà per garantire la loro prosecuzione nelle amministrazioni comunali?"
Interviene l'assessora Lanzarin (Zaia Presidente) che risponde per conto della Giunta regionale.
Interviene il consigliere Fracasso (Partito Democratico) in sede di replica.
L' interrogazione a risposta immediata n. 307 presentata dalla consigliera Bartelle relativa a "La Giunta chiarisca la propria posizione in relazione all'ammissione dei minori a Hit Show 2017 e in generale alle fiere delle armi" viene rinviata alla prossima seduta consiliare in quanto la consigliera presentatrice è in congedo.
La Giunta regionale, a causa dell'assenza dall'Aula dei Consiglieri interroganti, provvederà ad inviare risposta scritta delle seguenti interrogazioni a risposta immediata:
• n. 362 del 16.05.2017
presentata dalla consigliera Moretti
"Chiusura del distretto socio sanitario di via Giurato a Vicenza: sono state valutate le ricadute negative sulla popolazione interessata?"
presentata dalla consigliera Moretti
"Chiusura del distretto socio sanitario di via Giurato a Vicenza: sono state valutate le ricadute negative sulla popolazione interessata?"
• n. 388 del 26.06.2017
presentata dalla consigliera Moretti
"Obbligo vaccinale. La Giunta regionale del Veneto rinuncerà all'impugnativa del decreto legge 7 giugno 2017, n. 73?"
presentata dalla consigliera Moretti
"Obbligo vaccinale. La Giunta regionale del Veneto rinuncerà all'impugnativa del decreto legge 7 giugno 2017, n. 73?"
• n. 397 del 12.07.2017
presentata dal consigliere Ruzzante
"Sia evitata la chiusura della Italscale Fusalluminio SpA di Saonara (PD)"
Punto n. 4) all'ordine del giorno
presentata dal consigliere Ruzzante
"Sia evitata la chiusura della Italscale Fusalluminio SpA di Saonara (PD)"
Punto n. 4) all'ordine del giorno
Risoluzione presentata dai consiglieri Bassi, Casali, Fabiano Barbisan, Rizzotto, Michieletto, Bottacin, Brescacin, Calzavara, Gerolimetto, Lanzarin, Sandonà, Villanova, Finco, Riccado Barbisan, Ciambetti, Coletto, Finozzi, Forocolin, Gidoni, Marcato, Montagnoli, Possamai e Semenzato relativa a "Il Veneto dalla parte dei Comuni: stop ai ricatti dello Stato, stop alle adesioni forzate al sistema SPRAR" (Risoluzione n. 38) (Deliberazione n. 126/2017) [RESOCONTO]
Interviene il consigliere Bassi (Centro Destra Veneto – Autonomia e Libertà) che la illustra.
In discussione generale intervengono i consiglieri Rizzotto (Zaia Presidente) che chiede di sottoscriverla a nome del proprio gruppo e del gruppo Liga Veneta Liga Nord, Brusco (Movimento 5 Stelle), Zorzato (Area Popolare Veneto) che chiede la votazione per parti separate, Pigozzo (Partito Democratico), Sinigaglia (Partito Democratico) che è contrario e invita a ritirarla, Negro (Il Veneto del Fare), Casali (Centro Destra Veneto – Autonomia e Libertà) che la condividono, Berti (Movimento 5 Stelle) e Bassi (Centro Destra Veneto – Autonomia e Libertà) in sede di replica.
In dichiarazione di voto interviene il consigliere Fracasso (Partito Democratico) che dichiara voto contrario.
Il PRESIDENTE illustra le modalità di votazione, per parti separate, della risoluzione in oggetto.
Il PRESIDENTE pone in votazione, col sistema elettronico, le premesse della risoluzione.
Il Consiglio approva
Il PRESIDENTE pone in votazione, col sistema elettronico, il dispositivo della risoluzione.
Il Consiglio approva
Il PRESIDENTE pone in votazione, col sistema elettronico, la risoluzione in oggetto.
Il Consiglio approva
Ai sensi dell'articolo 50 comma 4 dello Statuto si riportano i voti espressi dai singoli Consiglieri.
Hanno votato sì:
Barbisan Fabiano, Bassi, Casali, Berlato, Barison, Giorgetti, Barbisan Riccardo, Coletto, Finco, Finozzi, Forcolin, Gidoni, Montagnoli, Possamai, Semenzato, Guadagnini, Dalla Libera, Negro, Conte, Bottacin, Brescacin, Calzavara, Gerolimetto, Lanzarin, Michieletto, Rizzotto, Sandonà, Villanova
Hanno votato no:
Azzalin, Fracasso, Pigozzo, Salemi, Sinigaglia, Zanoni
Astenuti:
Ferrari, Berti, Brusco
Interviene il consigliere Zorzato (Area Popolare Veneto) il quale si sofferma sulle modalità di votazione per parti separate.
Punto n. 5) all'ordine del giorno
Mozione presentata dalla consigliera Bartelle relativa a "Giunta e Veneto Sviluppo aiutino le aziende venete" (Mozione n. 248) RINVIATA [RESOCONTO]
Il PRESIDENTE dichiara che la mozione in oggetto viene rinviata alla prossima seduta consiliare in quanto la consigliera Bartelle è in congedo.
Punto n. 6) all'ordine del giorno
Interrogazione a risposta scritta presentata dal consigliere Ruzzante relativa a "Licenziamento del delegato RSU Augustin Breda presso la Electrolux di Susegana (TV): la Giunta regionale svolga un ruolo per riportare le relazioni sindacali nell'alveo della funzionalità adoperandosi per garantire l'agibilità sindacale delle RSU" (interrogazione a risposta scritta n. 448) POSTICIPATA
Il PRESIDENTE, con il consenso della Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari, dichiara che l'IRS in oggetto viene posticipata ed inserita dopo il punto n. 13) all'ordine del giorno.
Punto n. 7) all'ordine del giorno
Nomina di un membro effettivo ed un membro supplente del collegio dei revisori dei conti di "Padova Promex" - Azienda speciale della CCIAA di Padova (Deliberazione n. 127/2017) [RESOCONTO]
Interviene il consigliere Finco (Liga Veneta – Lega Nord) il quale, a nome della maggioranza, propone le candidature dei signori Mazzucato Raniero, quale membro effettivo, e Vidale Alessandro quale membro supplente.
Il consigliere segretario Guadagnini (Siamo Veneto), su invito del Presidente, procede all'appello nominale della votazione, a scrutinio segreto, della nomina in oggetto.
Il PRESIDENTE proclama il risultato della votazione.
Assegnati n. 51
Presenti n. 37
Votanti n. 37
Schede bianche n. 9
Hanno ottenuto voti:
M embro effettivo
Mazzucato Raniero n. 28
Membro supplente
Vidale Alessandro n. 25
Risultano nominati
Membro effettivo Mazzucato Raniero
Membro supplente Vidale Alessandro
Assume la Presidenza il Vicepresidente Bruno Pigozzo
Punto n. 8) all'ordine del giorno
Designazione di un componente effettivo del collegio sindacale del consorzio provinciale di Venezia per la difesa delle colture agrarie dalle avversità (Deliberazione n. 128/2017) [RESOCONTO]
Interviene il consigliere Finco (Liga Veneta – Lega Nord) il quale, a nome della maggioranza, propone la candidatura del signor Brunello Riccardo.
Il consigliere segretario Guadagnini (Siamo Veneto), su invito del Presidente, procede all'appello nominale della votazione, a scrutinio segreto, della designazione in oggetto.
Assume la Presidenza il Vicepresidente Massimo Giorgetti
Il PRESIDENTE proclama il risultato della votazione.
Assegnati n. 51
Presenti n. 36
Votanti n. 36
Schede bianche n. 7
Schede nulle n. 13
Hanno ottenuto voti:
Brunello Riccardo n. 16
Risulta designato
Brunello Riccardo
Punto n. 9) all'ordine del giorno
Nomina di un membro effettivo ed un membro supplente del collegio dei revisori dei conti di "A.S.PO. Chioggia" – Azienda speciale della C.C.I.A.A. di Venezia Rovigo Delta lagunare (Deliberazione n. 129/2017) [RESOCONTO]
Interviene il consigliere Finco (Liga Veneta – Lega Nord) il quale, a nome della maggioranza, propone le candidature dei signori Cavinato Teddi, quale membro effettivo, e Striuli Giovanni quale membro supplente.
Il consigliere segretario Guadagnini (Siamo Veneto), su invito del Presidente, procede all'appello nominale della votazione, a scrutinio segreto, della nomina in oggetto.
Il PRESIDENTE proclama il risultato della votazione.
Assegnati n. 51
Presenti n. 37
Votanti n. 37
Schede bianche n. 10
Hanno ottenuto voti:
Membro effettivo
Cavinato Teddi n. 27
Membro supplente
Striuli Giovanni n. 25
Risultano nominati
Membro effettivo Cavinato Teddi
Membro supplente Striuli Giovanni
Punto n. 10) all'ordine del giorno
Nomina di un membro effettivo ed un membro supplente del collegio dei revisori dei conti di "Made in Vicenza" – Azienda speciale della CCIAA di Vicenza" (Deliberazione n. 130/2017) [RESOCONTO]
Interviene il consigliere Finco (Liga Veneta – Lega Nord) il quale, a nome della maggioranza, propone le candidature della signora Massaro Anna, quale membro effettivo, e del signor Vivian Gianfranco quale membro supplente.
Il consigliere segretario Guadagnini (Siamo Veneto), su invito del Presidente, procede all'appello nominale della votazione, a scrutinio segreto, della nomina in oggetto.
Il PRESIDENTE proclama il risultato della votazione.
Assegnati n. 51
Presenti n. 37
Votanti n. 37
Schede bianche n. 12
Hanno ottenuto voti:
Membro effettivo
Massaro Anna n. 25
Membro supplente
Vivian Gianfranco n. 25
Risultano nominati
Membro effettivo Massaro Anna
Membro supplente Vivian Gianfranco
Punto n. 11) all'ordine del giorno
Designazione di un componente effettivo del collegio sindacale del consorzio polesano di difesa di attività e produzioni agricole (CO.DI.RO.) (Deliberazione n. 131/2017) [RESOCONTO]
Interviene il consigliere Finco (Liga Veneta – Lega Nord) il quale, a nome della maggioranza, propone la candidatura del signor Monesi Lorenzo.
Il consigliere segretario Guadagnini (Siamo Veneto), su invito del Presidente, procede all'appello nominale della votazione, a scrutinio segreto, della designazione in oggetto.
Il PRESIDENTE proclama il risultato della votazione.
Assegnati n. 51
Presenti n. 37
Votanti n. 37
Schede bianche n. 11
Schede nulle n. 1
Hanno ottenuto voti:
Monesi Lorenzo n. 25
Risulta designato
Monesi Lorenzo
Punto n. 12) all'ordine del giorno
Designazione di un componente effettivo del collegio sindacale del consorzio provinciale per la difesa delle attività e produzioni agricole dalle avversità (CO.DI.VI.) (Deliberazione n. 132/2017) [RESOCONTO]
Interviene il consigliere Finco (Liga Veneta – Lega Nord) il quale, a nome della maggioranza, propone la candidatura del signor Gusella Ludovico.
Il consigliere segretario Guadagnini (Siamo Veneto), su invito del Presidente, procede all'appello nominale della votazione, a scrutinio segreto, della designazione in oggetto.
Il PRESIDENTE proclama il risultato della votazione.
Assegnati n. 51
Presenti n. 40
Votanti n. 40
Schede bianche n. 13
Hanno ottenuto voti:
Gusella Ludovico n. 27
Risulta designato
Gusella Ludovico
Punto n. 13) all'ordine del giorno
Nomina di tre componenti dell'assemblea della Fondazione "Venezia per la ricerca sulla pace" (Deliberazione n. 133/2017) [RESOCONTO]
Intervengono i consiglieri Finco (Liga Veneta – Lega Nord) il quale, a nome della maggioranza, propone le candidature della signora Barco Francesca e del signor Vidale Alessandro e Fracasso (Partito Democratico) il quale indica la candidatura del signor Borin Alberto.
Il consigliere segretario Guadagnini (Siamo Veneto), su invito del Presidente, procede all'appello nominale della votazione, a scrutinio segreto, della nomina in oggetto.
Il PRESIDENTE proclama il risultato della votazione.
Assegnati n. 51
Presenti n. 40
Votanti n. 40
Schede bianche n. 1
Schede nulle n. 1
Hanno ottenuto voti:
Barco Francesca n. 25
Vidale Alessandro n. 25
Borin Alberto n. 13
Risultano nominati
Barco Francesca
Vidale Alessandro
Borin Alberto
Sull'ordine dei lavori interviene il consigliere Fracasso (Partito Democratico) il quale chiede una sospensione della seduta per un incontro con il Presidente e, successivamente, con i Presidenti dei gruppi consiliari di maggioranza su questioni procedurali relative al punto n. 14) all'ordine del giorno "Proposta di revisione dello Statuto regionale n. 1".
Il PRESIDENTE risponde al consigliere Fracasso.
Punto n. 6) all'ordine del giorno
Interrogazione a risposta scritta presentata dal consigliere Ruzzante relativa a "Licenziamento del delegato RSU Augustin Breda presso la Electrolux di Susegana (TV): la Giunta regionale svolga un ruolo per riportare le relazioni sindacali nell'alveo della funzionalità adoperandosi per garantire l'agibilità sindacale delle RSU" (interrogazione a risposta scritta n. 448) [RESOCONTO]
Interviene il consigliere Ruzzante (Gruppo Misto Articolo UNO – Movimento Democratico e Progressista) che illustra l'IRS in oggetto.
Interviene l'assessora Donazzan (Forza Italia) che risponde per conto della Giunta regionale.
Interviene il consigliere Ruzzante (Gruppo Misto Articolo UNO – Movimento Democratico e Progressista) in sede di replica.
Il PRESIDENTE dichiara chiusa la seduta.
Il Consiglio regionale è convocato domani martedì 12 settembre 2017 alle ore 11.00.
La seduta termina alle ore 17.17.
Consiglieri presenti:
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AZZALIN Graziano
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LANZARIN Manuela
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BARBISAN Fabiano
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MARCATO Roberto
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BARBISAN Riccardo
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MICHIELETTO Gabriele
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BARISON Massimiliano
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MONTAGNOLI Alessandro
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BASSI Andrea
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NEGRO Giovanna
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BERLATO Sergio Antonio
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PIGOZZO Bruno
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BERTI Jacopo
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POSSAMAI Gianpiero
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BOTTACIN Gianpaolo Enrico
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RIZZOTTO Silvia
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BRESCACIN Sonia
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RUZZANTE Piero
|
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BRUSCO Manuel
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SALEMI Orietta
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|
CALZAVARA Francesco
|
SANDONA' Luciano
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CASALI Stefano
|
SCARABEL Simone
|
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CIAMBETTI Roberto
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SEMENZATO Alberto
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COLETTO Luca
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SINIGAGLIA Claudio
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CONTE Maurizio
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VILLANOVA
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DALLA LIBERA Pietro
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ZANONI Andrea
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DONAZZAN Elena
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ZORZATO Marino
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FERRARI Franco
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FINCO Nicola Ignazio
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FINOZZI Marino
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FORCOLIN Gianluca
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FRACASSO Stefano
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GEROLIMETTO Nazzareno
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GIDONI Franco
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GIORGETTI Massimo
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GUADAGNINI Antonio
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GUARDA Cristina
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IL CONSIGLIERE SEGRETARIO
Antonio GUADAGNINI |
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IL PRESIDENTE
Massimo GIORGETTI |
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PROCESSO VERBALE
Redazione a cura di Giuseppe Migotto
Elaborazione testo a cura di Gabriella Gamba