ResocontoVerbali

Seduta del consiglio regionale del 15/12/2022 n. 84

Resoconto n. 84 - 11^ legislatura
Resoconto 84 a Seduta pubblica
Giovedì, 15 dicembre 2022
SOMMARIO
Assume la Presidenza
Il Presidente Roberto CIAMBETTI
La Seduta inizia alle ore 10.14

PRESIDENTE

Colleghi, registratevi su Concilium.
Abbiamo il numero legale.
Diamo inizio alla 84a Seduta pubblica del Consiglio regionale. I lavori si svolgono sulla base dell'ordine del giorno prot. n. 18375 del 7 dicembre 2022, per la prosecuzione della trattazione degli argomenti iscritti all'ordine del giorno di cui alla convocazione prot. n. 17985 del 1° dicembre 2022.
PUNTO
2


COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

Hanno comunicato congedo
Roberta VIANELLO
Daniele POLATO
I congedi sono concessi.
Il consigliere Razzolini ha comunicato la sua assenza e due Consigliere seguiranno i lavori da casa.
PUNTO
8.5



DISEGNO DI LEGGE RELATIVO A "BILANCIO DI PREVISIONE 2023-2025". (PROGETTO DI LEGGE N. 156) APPROVATO (DELIBERAZIONE LEGISLATIVA N. 32/2022)

Relazione della PRIMA Commissione Consiliare.
Relatore: Consigliere Sandonà
Correlatrice: Consigliera Camani

PRESIDENTE

Possiamo iniziare con il PDL 156: "Bilancio di previsione 2023-2025".
La parola ai relatori e correlatori.
Il relatore ha già fatto la sua analisi complessiva l'altro giorno.
Tocca alla correlatrice, Vanessa Camani.
Sono stati depositati dalla Giunta... Non sono ancora caricati.
Prego, collega Camani.

Vanessa CAMANI (Partito Democratico Veneto)

Però ci dà una notizia, Presidente...

PRESIDENTE

Sì, però non sono caricati, quindi non vi do la notizia.
Prego.

Vanessa CAMANI (Partito Democratico Veneto)

Grazie, Presidente. Buongiorno, colleghi.
Proviamo a riprendere il filo della discussione attorno alla programmazione economico-finanziaria di questa Regione, che ci vede impegnati ormai da un paio di settimane nella fase più delicata, quella più rilevante dell'Amministrazione regionale.
Dicevo, proviamo a tenere il filo della discussione arrivando all'atto finale di questa sessione di bilancio, cioè al documento che si occupa esplicitamente dell'allocazione delle risorse, documento all'interno del quale dovremmo finalmente trovare le risposte alle tante questioni che abbiamo posto in questi giorni.
Sappiamo esattamente quanto la crisi economica e sociale stia già impattando e impatterà in misura ancora maggiore nei prossimi mesi. Oggi è uscito anche sulla stampa il resoconto di Banca d'Italia, che fotografa in maniera chiara cos'è accaduto anche alla nostra Regione negli ultimi mesi del 2022 e cosa ci aspetterà nei prossimi anni.
Abbiamo visto come la ripresa economica, rispetto alla quale il Veneto sembrava avere delle performance interessanti, abbia già cominciato a rallentare alla fine di questo 2022 e come verosimilmente – dice Banca d'Italia – sia destinata a rallentare ancora nel corso del prossimo anno.
Addirittura alla fine del 2021, per la prima volta dalla pandemia, i dati sulla crescita economica regionale sono tornati in area negativa, e dunque la fase espansiva, quella che avevamo pensato potesse essere una sorta di rimbalzo economico, non solo si è già fermata, ma rischia anche di tornare indietro.
Banca d'Italia ci ricorda e ci conferma come i rincari di gas e di energia elettrica abbiano già, ovviamente, cominciato a manifestare i loro effetti certamente sui costi di produzione, ma si stiano già anche trasferendo sui beni di consumo, e sono dunque destinati ad alimentare la crescita della spinta inflazionistica.
Volendo guardare anche al quadro occupazionale del mercato del lavoro, vediamo come, malgrado i livelli di occupazione della nostra Regione siano e siano sempre stati assolutamente positivi, malgrado questo, nel 2022 il ricorso alle ore di cassa integrazione, al netto ovviamente del periodo Covid, è ancora tre volte superiore ai livelli ordinari prima della pandemia.
Quindi anche Banca d'Italia conferma, per la fine di questo anno e per i prossimi, quel quadro di preoccupazione e di incertezza di cui abbiamo spesso parlato in questi giorni, un quadro in netto peggioramento, che verosimilmente travolgerà la nostra economia come quella nazionale.
Noi ci troviamo nella condizione in cui il contesto economico e sociale in peggioramento di cui stiamo parlando manifesta, evidentemente, delle necessità sempre crescenti sia sul fronte delle politiche economiche che sul fronte delle politiche di natura sociale e socio-sanitaria.
Allora, se siamo in un contesto in cui l'economia e la società ci chiedono un maggiore impegno anche dal punto di vista economico, capirete bene che è complicato poter offrire risposte adeguate se le risorse rimangono quelle solite. Sul punto vorrei, giusto perché ritengo utile chiudere il cerchio della discussione che abbiamo fatto in questi giorni, tornare sul contesto della fiscalità o della finanza regionale per puntualizzare alcune cose che ci possono servire anche nella discussione di oggi.
La prima cosa che vorrei dire è che sia chiaro a tutti, anche se sono certa che è notizia nota, che non è vero che i Governatori o i Presidenti di Regione non hanno mai messo l'addizionale IRPEF, perché ce n'è uno che l'ha messa, recentemente, nel 2001, in questa Regione, e si chiamava Giancarlo Galan. Forse il presidente Zaia si è dimenticato questo dettaglio. Ebbene, il presidente Galan, nel 2001, decide di mettere l'addizionale IRPEF, per la prima volta, in questa Regione. Questo a proposito di coraggio e di visione.
Ma il presidente Galan, in quegli anni, non si limita a mettere l'addizionale IRPEF. Ricordo, peraltro, che il Vicepresidente si chiamava, se non sbaglio, Luca Zaia. Ma forse sono io che ho una memoria troppo di ferro per questo Consiglio regionale. Infatti, negli anni della Presidenza Galan e della Vicepresidenza Zaia mettiamo, dunque, l'addizionale IRPEF, portiamo l'indebitamento regionale ai livelli massimi storici, ricorriamo a tutte le forme di indebitamento alternative al mutuo che la legge ci consentiva di attivare (penso al DANC, e dopo ne riparliamo, penso al fondo anticipazione liquidità) e investiamo tantissimi soldi in una serie di opere, abbiamo citato ieri, ad esempio, il Passante di Mestre, ma potremmo citarne altre, il MOSE e altre ancora, che hanno provato a spingere la Regione del Veneto, spingendo appunto sull'acceleratore, dentro una fase di grande espansione.
Certo, erano altri tempi, potremmo dire. Però, erano anche i tempi della crisi internazionale, erano i tempi della difficoltà, erano anche i tempi dell'austerity dell'Unione europea. Ciò malgrado, in quella fase, in cui era già in atto un cambiamento epocale e strategico a livello globale, la Regione del Veneto decise di scommettere sulla capacità che avrebbe potuto avere, attraverso un grande investimento pubblico, di stare al centro delle dinamiche economiche del Nord Europa.
Questo lo dico perché ci sono fasi nella storia in cui uno deve scegliere da che parte stare. Vale non solo in politica. Puoi scegliere se giocare in difesa la partita, se fare il catenaccio (giusto perché siamo in periodo di Mondiali, quindi stiamo su questi paragoni). Giochiamo contro una squadra molto forte, la crisi, e dobbiamo decidere come rispondere alla crisi. C'era il classico gioco all'italiana, ossia il catenaccio: otto giocatori in difesa, una punta sola davanti, con la speranza che segni. Ecco, questo è lo schema di gioco che stiamo adottando noi: tutti in difesa... Calcisticamente sono molto preparata. Sapevo che era un modo per attirare la vostra attenzione. Se vi parlo di numeri di bilancio non mi ascoltate, ma se parlo di calcio, gli uomini... Il testosterone dell'Aula, anche alle 9.00 di mattina, comanda.
Posso proseguire, Presidente, scusi? È colpa mia, che mi sono lasciata andare a...

PRESIDENTE

Se cita certi temi...

Vanessa CAMANI (Partito Democratico Veneto)

Infatti l'ho detto, è colpa mia che ho acceso il dibattito. Non era un lamento.

PRESIDENTE

Permettete alla correlatrice di continuare con tranquillità. Grazie.

Vanessa CAMANI (Partito Democratico Veneto)

Dicevo, possiamo scegliere come giocare questo mondiale. Lo stiamo giocando come lo giocava l'Italia qualche decennio fa: catenaccio, otto giocatori in difesa, un'unica punta, il Presidente, che prova il guizzo, che prova l'invenzione. Penso alle Olimpiadi o a Intel. Non è detto che sia sufficiente, non è detto che ci basti segnare un gol, non è detto... In realtà, consigliere Pan, non so se il presidente Zaia sia Paolo Rossi. Forse è Totò Schillaci, al massimo. A parte le battute, abbiamo uno schema di gioco: tutti in difesa, un'unica punta, con la speranza che faccia l'invenzione, faccia la magia.
Io invece – questo vale anche sul piano calcistico – preferisco le squadre che hanno il coraggio di affrontare a viso aperto anche un avversario più forte e provano a batterlo sul campo, con il gioco di squadra, anche se magari ci sono meno talenti individuali, e con la capacità, attraverso schemi di gioco intelligenti, di superare le abilità tecniche degli avversari.
Noi questo, credo, avremmo dovuto fare in questa situazione, di fronte ad un avversario così forte, come la crisi economica, come la crisi energetica, come le sfide delle transizioni digitali ed ecologiche che abbiamo davanti, come l'internazionalizzazione delle imprese che porta i nostri contesti aziendali a dover competere con contesti internazionali, di fronte alla grande crisi sociale che porta le famiglie e i cittadini del Veneto a dover fare i conti non soltanto con degli aumenti spropositati dei costi, ma anche con la paura e l'incertezza. Banca d'Italia ci dice che c'è un'incidenza molto rilevante della tendenza delle famiglie a tornare a risparmiare, anziché a spendere. Ecco, noi dovremmo fare quello che, ovviamente, i singoli cittadini non riescono a fare: contrastare la crisi economica.
Noi, invece, da dieci anni a questa parte, cioè da quando siamo stati travolti, insieme a tutti gli altri, dall'altra grande crisi, quella finanziaria, abbiamo scelto di giocare in difesa. E come abbiamo giocato in difesa? Abbiamo accettato la decisione-regalino del presidente Galan, che dopo aver messo l'addizionale IRPEF l'ha tolta, proprio prima delle elezioni che hanno visto la prima vittoria del presidente Zaia, e da allora abbiamo cominciato una rigidissima politica di austerity sul bilancio regionale. Abbiamo cominciato un rientro dal debito molto puntuale. Abbiamo cominciato un rientro dal DANC, cioè dall'esposizione debitoria che avevamo nei confronti dello Stato, che ha impegnato e continua ad impegnare gli utili di questa Regione per cifre rilevanti (milioni di euro l'anno). Siamo tuttora ancora impegnati – mi pare ci siano circa 2 milioni di euro ancora di residuo – nella fase di rientro dall'operazione di anticipazione di liquidità che abbiamo utilizzato qualche anno fa per accelerare i pagamenti della pubblica amministrazione.
Tutto questo lo dico giusto per puntualizzare alcune affermazioni che ho sentito in quest'Aula. È verissimo che il Veneto non è la Regione benchmark, però è una delle Regioni che ha una velocità di pagamento delle imprese più alta. Lo abbiamo fatto perché lo Stato ci ha prestato i soldi per farlo e oggi li stiamo restituendo. Insomma, abbiamo ridotto al minimo il ricorso all'indebitamento come meccanismo per finanziare gli interventi in conto capitale.
Il risultato oggi qual è? Oggi il risultato è che abbiamo un bilancio molto solido dal punto di vista finanziario, ma rispetto al quale non abbiamo margine di manovra alcuno.
Questo atteggiamento sulle politiche di bilancio, cioè questo schema di gioco, io lo potevo comprendere nel momento in cui il mondo occidentale, l'Europa era tutta impegnata in una politica di rientro del debito, la famosa austerity, cioè quando, sotto i colpi del Patto di stabilità e crescita, l'Europa obbligò, di fatto, i Paesi membri, l'Italia per prima, dunque a cascata le Regioni, a politiche di bilancio e di contenimento della spesa. L'idea, quella che si è dimostrata fallimentare sotto i colpi della pandemia e che oggi il presidente Zaia ci ripropone come modello di politica economica, è che, in fase di crisi, di incertezza, di preoccupazione, la risposta che la politica deve dare è quella di tirare la cinghia, come diceva il consigliere Pan una volta. Siccome non sappiamo cosa succederà, tiriamo la cinghia, aspettiamo momenti migliori. Ed è quello che ci ha chiesto l'Europa per decenni, ed è l'atteggiamento contro il quale alcuni partiti, il vostro in particolare, hanno fatto le battaglie in questi anni. L'Europa matrigna, l'Europa che ci obbliga a tagliare le spese, l'Europa della spending review. Dicevamo "bisogna tenerla", l'Europa che ci obbliga a fare la riforma Fornero, quella che adesso non ci piace per niente, l'Europa che ci obbliga a tagliare le spese e gli investimenti in sanità. Abbiamo passato anni a lamentarci che l'Europa non ci consentiva di svolgere la funzione pubblica di rilancio degli investimenti.
Succede che nel 2020 arriva la pandemia e quando arriva la pandemia ci siamo accorti come tutti i risparmi, tutti i tagli, tutte le politiche restrittive che l'Europa ci aveva imposto e che noi (non solo noi, ma soprattutto noi Italia) avevamo attuato in quegli anni ci avevano reso disarmati di fronte alla pandemia. Avevamo sotto-investito nel comparto sanità, avevamo sotto-investito nei servizi di welfare. Poi, quando ci siamo accorti che avevamo bisogno di strutture e infrastrutture pubbliche, ci siamo accorti che non le avevamo più, perché per decenni, anziché investire, avevamo tirato la cinghia.
Nel 2020, la larga parte degli Stati europei (ce ne sono alcuni, guidati da forze di estrema destra, che non hanno svolto questa funzione) e, in particolare, il Parlamento europeo e la Commissione europea si rendono conto che continuare a richiedere interventi di austerity, di taglio dei costi, di rientro dal debito, di contenimento della spesa pubblica ci aveva reso più fragili e più esposti a shock imprevisti, come la pandemia è stata. Quindi, l'Europa non solo ha detto di sospendere, di annullare il Patto di stabilità e crescita, ma addirittura ha aggiunto: cari Stati membri, facciamo il debito comune, vi trasferisco delle risorse a fondo perduto, per tentare di recuperare tutte quelle risorse che negli anni dell'austerity vi ho costretto a non investire. È questo il PNRR, il NextGenerationEU: un recupero da parte delle Istituzioni comunitarie di tutti gli errori, dal punto di vista di politica pubblica, che aveva inanellato negli anni precedenti. Quindi, lo ha capito, l'Europa, e ha messo a disposizione quantità ingenti di risorse, si è resa disponibile al debito comune, non lasciando, dunque, gli Stati membri soli davanti alle intemperie del mercato finanziario, e ha fornito a chi si dimostra in grado di farlo le risorse per cambiare.
Ma ci ha detto una cosa in più l'Unione europea, perché ha imparato che non si può contrarre la spesa nelle fasi di crisi, ma ha anche imparato che è fondamentale orientare bene gli investimenti se li si vogliono finalizzare al futuro: questa enorme quantità di risorse non va spesa a caso, ma va spesa tenendo conto di alcuni elementi strategici che possono aiutare la proiezione nel futuro, la sostenibilità, i giovani, la coesione territoriale.
L'ha capito l'Europa e devo dire che l'ha capito anche il Governo italiano negli anni complicatissimi della gestione della pandemia, Governo quasi di unità nazionale, dove tutti, almeno le forze più responsabili, come la nostra, la vostra, la vostra un po' meno, Consigliere, hanno mangiato il boccone amaro di doversi mettere d'accordo e hanno fatto politiche a debito per tentare di rispondere alle emergenze che avevamo davanti, e tendenzialmente dovranno continuare a farlo in qualche modo, pur nel mutato contesto.
Io, dunque, vi chiedo una cosa: davvero pensate che sia possibile che se n'è accorta l'Europa, che se n'è accorto il Governo italiano e non si accorga la Regione del Veneto che bisogna cambiare schema di gioco se vogliamo arrivare alla finale di questo mondiale?
Il nostro è un bilancio molto simile a quello degli anni precedenti. Infatti, come dicevo con qualcuno in questi giorni, basta studiare il primo anno di legislatura il nostro bilancio. Uno fa una fatica il primo anno, poi vive di rendita, perché di fatto è sempre lo stesso. È un bilancio che cuba 17 miliardi di euro, 10 dei quali – vado a spanne, ma tanto ci capiamo – sono praticamente di passaggio, dal momento che entrano dallo Stato e vanno diretti ad Azienda Zero (poi sul punto tornerò). Ma su 17 miliardi quant'è la capacità della Regione del Veneto di incidere sulle misure e sui numeri di questo bilancio? In altri termini, parliamo di entrate. Ebbene, su 17 miliardi le entrate proprie sono pari a 1,142 miliardi. Quindi, abbiamo 1 miliardo di entrate proprie e 520 milioni di spese obbligatorie (personale, affitti, bollette, struttura). Noi siamo capaci di raccogliere sul territorio 1 miliardo e dobbiamo spenderne 520 milioni per le spese fisse della struttura.
Ci sarebbero molti altri dati da prendere in considerazione per dare la misura delle difficoltà che abbiamo noi, che ha l'assessore Calzavara nel comporre questo bilancio, ma ho scelto questi tre perché mi sembrano indicativi del fatto che stiamo facendo un matrimonio con i fichi secchi in questo caso.
All'indisponibilità di risorse fresche si aggiungono alcuni macigni che noi ci portiamo dietro e alcune spade di Damocle che rischiamo di avere sulla testa da qua ai prossimi anni, che ingessano ancora di più il nostro bilancio. Il primo è il tema dei derivati, anche questo ennesimo regalino delle Giunte di centrodestra Zaia e Galan. Il tema dei derivati, questa scommessa, questa assicurazione sui tassi di interesse, che risale ai primi anni Duemila, è un'eredità che ci costa diversi milioni di euro l'anno. Spesa finanziaria. Non ci compriamo niente e non ci vendiamo niente con quei soldi, ma dobbiamo metterli a bilancio. Spesa finanziaria.
Il secondo è il tema della Superstrada Pedemontana Veneta, di cui abbiamo parlato ieri e su cui non vorrei spendere troppo tempo. È un investimento non fatto con i criteri ordinari dell'indebitamento pubblico, ma attraverso un meccanismo, un'operazione finanziaria anche in quel caso che io continuo a ritenere azzardata da un certo punto di vista – ma questa è un'opinione –, certamente in distonia, anticiclica rispetto alle necessità della Regione, che ci mette oggi, nel momento in cui avremmo più bisogno di risorse libere, nelle condizioni di dover accantonare a bilancio, in tre anni, 67 milioni per far fronte al costo vivo della Superstrada Pedemontana Veneta.
Tutto questo avviene in un contesto in cui – spero di essere smentita, ma non credo sarà così – anche il livello di trasferimenti dallo Stato più o meno rimarrà quello, perché è finito il tempo del debito senza freni, perché è finito il tempo dei tassi di interesse molto bassi, che potevano anche consentire operazioni un po' più ampie di indebitamento, perché anche a livello nazionale di risorse non ce ne sono più. Quindi, le entrate sono quelle, le spese obbligatorie sono quelle, dallo Stato grandi aiuti non ci arriveranno, temo.
Consentitemi di fare una battuta sul punto. Se lo Stato stanzia 21 miliardi di euro, siamo amministratori seri se diciamo che al Veneto arriverà 1 miliardo perché a livello spannometrico è così? Io non ho voluto polemizzare, ma sono abbastanza sconcertata del pressappochismo con cui si affronta un tema così delicato. Uno si studia la legge di bilancio, fa un conto di quanto può arrivare e mi dà una cifra attendibile. Allora, sì, posso stare su quel piano di ragionamento. Quindi, quanto arriverà dallo Stato di quei 21 miliardi non è dato sapere. A me non convince il pressappochismo quando si parla di soldi. Mi piace più ragionare in termini concreti. Quanto ci arriverà non è dato sapere. In ogni caso non ci basterà, perché le previsioni della legge di bilancio riguardano solo il primo trimestre del 2023.
In questo scenario noi che cosa facciamo? Rimaniamo in attesa e, anziché contribuire a ridurre l'incertezza e le preoccupazioni di famiglie ed imprese, andiamo in difesa, facciamo il catenaccio, restiamo tutti fermi, immobili, sperando che la punta segni il gol. E se non lo segna?
Ci sono, tuttavia, due buone notizie. Lo dico sennò qualcuno mi accusa di essere pessimista. Non sia mai. La prima buona notizia è rappresentata dai fondi comunitari. Anche su questo, però, parliamoci chiaro per capire come si costruisce il bilancio della Regione del Veneto. Ha ragione, il presidente Zaia: da quest'anno noi sommiamo le risorse comunitarie della vecchia programmazione e aggiungiamo le risorse comunitarie della prossima programmazione. C'è un dettaglio, colleghi: in questo bilancio ci sono solo le uscite, non ci sono le entrate. In questo bilancio noi mettiamo 60 milioni, solo nel 2023, di cofinanziamento, ma non è registrato tra le entrate quello che, moltiplicando, l'Unione europea ci restituirà.
Ma posso, io, lavorare su un bilancio fatto così, dove ci sono solo le uscite e non ci sono le entrate? Eppure, sono certe quelle entrate. Abbiamo letto gli articoli di stampa in cui il presidente Zaia ci spiegava che l'Unione europea, la Commissione europea aveva approvato il nostro piano. Ma perché io non vedo quei soldi nel bilancio? Quand'è che entrano nel bilancio? E quando entrano, chi decide come impegnarli? Un miliardo, si parla di un miliardo che arriverà e che nel bilancio non c'è. Però, c'è l'uscita. Intanto ci abbiamo messo l'uscita. Non sia mai che a qualche Consigliere venga qualche idea utile di investimento.
La seconda buona notizia è rappresentata dal PNRR. Guardando il bilancio, ho visto che dal 2023 in poi – ne parlavo anche ieri con la vicepresidente De Berti – arriveranno molte risorse per alcuni interventi importanti. Ma anche su questo rivolgo due domande alla Giunta. Abbiamo impegnato due sedute di Consiglio regionale a discutere di come le risorse europee, stanziate con l'ottica di cui vi parlavo prima, potessero essere utilizzate dalla nostra Regione non per fare le cose che non eravamo riusciti a fare in tutti questi anni, ma per costruire un impianto di interventi diversificato che consentisse alla Regione del Veneto di fare quel salto, la Regione del Veneto come comunità, come territorio, per fare insieme quel salto che ci proiettasse nel futuro, ma se vado a guardare l'elenco degli interventi che con il PNRR verranno finanziati o sono finanziati in questa Regione, vedo tantissime cose pregevoli, ma a spot, alcune che dipendono dalla buona volontà dei territori e degli amministratori locali di andarsi a prendere le risorse, altre che arrivano perché arrivano. Ma abbiamo parlato, per due sedute di Consiglio, dei diciassette programmi strategici di investimento, che potevano cambiare la nostra Regione. Che fine hanno fatto quei progetti dentro la pianificazione di questo bilancio? Qui dovevano stare, e non ci sono.
Restando sempre sul tema PNRR, se guardiamo quello che arriva alla Regione del Veneto dal PNRR, quasi nel 90% dei casi è in ambito sanitario, case di comunità e ospedali di comunità. Anche su questo, colleghi, a me va benissimo, è fondamentale investire nell'infrastruttura sanitaria, nella capacità di offrire ai cittadini del Veneto una serie di strutture in grado di corrispondere alle necessità di cura, ma abbiamo bisogno di avere contezza della progettualità che sta dietro a quei grandi investimenti. Ammoderneremo e recupereremo tante strutture, ne apriremo delle altre. Ma quand'è che ci diciamo che in questa Regione, a proposito delle lezioni che dovremmo aver imparato dalla pandemia, abbiamo scelto da troppo tempo di abbandonare la medicina territoriale e di costruire un'offerta sanitaria che fosse concentrata in troppi pochi posti, dimenticando totalmente le necessità del territorio? Io non sono una fan dei tanti piccoli ospedali diffusi per il territorio. Lo dico con chiarezza. Quindi, mi convinceva anche l'idea di concentrare in grandi ospedali specializzati alcune funzioni. Ma a questa idea doveva corrispondere il rafforzamento del presidio territoriale.
Anche qua, giusto per stare sulla verità, il presidente Zaia dice che il Veneto è una delle Regioni che ha meno percentuale di incidenza della sanità privata nell'offerta. Io dico "ni". Del resto, è vero che c'è una quota contenuta di sanità privata convenzionata, ma quant'è la sanità privata non convenzionata che progressivamente sta sostituendo il pubblico per via di come i dati possono essere manipolati come si vuole? Il problema è che io non lo faccio in diretta televisiva tutti i giorni, io lo faccio qua in questo Consiglio. Basta vedere i numeri per capire che non è così. Vi sfido a dimostrare che non è così.

PRESIDENTE

Lasciate parlare la collega. Grazie.

Vanessa CAMANI (Partito Democratico Veneto)

Capogruppo Villanova, non serve fare la gara dei dati. Basta uscire da questo palazzo e chiedere alle persone normali se sono in grado di avere una visita medica specialistica in tempi decorosi in una struttura pubblica o privata convenzionata. Non è che bisogna andare a prendere chissà quali indicatori del benchmark, della performance o di chissà cosa. Si esce di qua e si dice: buongiorno, se lei deve fare una visita cardiologica nel pubblico o in quella piccola quota di privato convenzionato quanto tempo ci mette? Se la risposta è che ci mette sei mesi, abbiamo un problema. E se nel privato non convenzionato ci metto tre giorni – e ne trovo tanto di privato non convenzionato che la fa in tre giorni quella visita – vuol dire che abbiamo un problema. Quindi, penso che venire in questo Consiglio a spiegarmi che siamo i numeri uno nella sanità sia una presa in giro per quella persona che deve aspettare sei mesi per fare una visita cardiologica.
Allora io mi chiedo: in questo contesto quante risorse ci sono in questo bilancio? Io ho provato a guardarlo e davvero non l'ho capito. Vi faccio alcuni esempi. Uno l'ho già in parte citato prima a proposito di sanità: il bilancio di Azienda Zero. Mi dispiace che non ci sia l'assessore Lanzarin, che di solito è sempre presente nei Consigli. Eccola, bene. Di solito c'è sempre, per cui mi stupiva la sua assenza. Ci guarda, bene. Mi dispiace che stia poco bene.
Dicevo, c'è un problema che riguarda il bilancio di Azienda Zero. D'altronde, se diciamo che l'80% del bilancio regionale è composto dal bilancio del perimetro sanitario e poi quell'80% non lo vediamo qua dentro come andrebbe visto? Di cosa stiamo parlando? Noi abbiamo i soldi che entrano dallo Stato, 10 miliardi, e i soldi che vanno ad Azienda Zero, 10 miliardi. E poi? La governance di quei 10 miliardi, che passa attraverso Azienda Zero di fatto totalmente, come la verifichiamo? Qual è il luogo in cui noi possiamo far sapere ai veneti che Azienda Zero chiude il bilancio con un utile pazzesco? Milioni e milioni di utile ha Azienda Zero, mentre tutte le AULSS del territorio sono in deficit. Ma ci sarà un luogo in cui noi possiamo discutere di questo squilibrio e di questa modalità di gestione delle risorse, nell'ambito più strategico, a proposito di autonomia, la sanità, la materia per eccellenza sulla quale già le Regioni esercitano un'ampia autonomia? Quando lo discutiamo il bilancio di Azienda Zero? Quando possiamo decidere, o contribuire a decidere su come investire le risorse in questo ambito? C'era il tema, lo citavo prima, dei fondi europei, che entrano e che non sappiamo come vengono allocati. Ma Veneto Lavoro ha chiuso il bilancio con 30 milioni di utile. E chi li vede quei soldi? Entrano dall'Europa. Io nel bilancio vedo il cofinanziamento regionale, cioè la spesa; l'Europa mi dà i soldi, l'assessore Donazzan li gira tutti a Veneto Lavoro, che come Azienda Zero è l'ente strumentale della Regione, che in questo caso gestisce le politiche del lavoro, e, come Azienda Zero, che chiude il bilancio in utile per milioni di euro, anche Veneto Lavoro chiude il bilancio con un utile di 30 milioni di euro.
Qua non c'è una lira, ma nella cassaforte di Azienda Zero, nella cassaforte di Veneto Lavoro i soldi ci sono. È che questo bilancio lo discutiamo qui e le risorse le allochiamo qui. Ma le risorse di Azienda Zero e di Veneto Lavoro le decidono da un'altra parte, gli Assessorati o il Direttore generale di Azienda Zero e di Veneto Lavoro, che non sono politici e non rispondono come voi di quello che fanno.
Se io ho 30 milioni su Veneto Lavoro, se ho 30 milioni su Azienda Zero, e qua devo discutere degli spiccioli, che modo è di gestire la finanza regionale? Mi spiegate che non ci sono i soldi. Faccio un altro esempio: Veneto Sviluppo, assessore Calzavara. Quanti soldi ci sono della Regione del Veneto fermi da anni su Veneto Sviluppo? Ho fatto una richiesta, come Vicepresidente della Prima Commissione, firmata anche dal Presidente, direttamente agli uffici. Ho chiesto: posso sapere quante sono le risorse che negli anni la Regione ha trasferito a Veneto Sviluppo, e che non sono state trasferite a loro volta ai soggetti per i quali erano state stanziate? Non mi hanno risposto.
Quando noi facciamo le variazioni di bilancio, tipo quella che abbiamo fatto ieri, e diciamo "150.000 euro in più a Veneto Sviluppo", una volta che quei 150.000 euro escono da qua e vanno là, io come faccio a sapere che fine fanno? Sono oltre 3,5 milioni di risorse del Veneto in quel famoso fondo anticrisi, che abbiamo iniziato ad attivare dal 2020 per la pandemia. Dove sono quei soldi? Chi li ha ricevuti? Quanti ce ne sono ancora nel bilancio di Veneto Sviluppo? È un fondo di rotazione, dovrebbero andare e rientrare. Ce l'avete scritto nell'emendamento che ci avete presentato ieri: 150.000 mila euro che si aggiungono ai 3,5 milioni già presenti nel fondo. Quanti sono i soldi fermi in Veneto Sviluppo? Chi decide come allocarli, a chi darli e con quali regole? Azienda Zero almeno è un ente strumentale della Regione, Veneto Lavoro è un ente strumentale della Regione, ma Veneto Sviluppo è una società, dove la Regione ha il 50% e l'altro 50% ce l'hanno le banche e le assicurazioni.
È normale che io devo dare milioni e milioni di euro del bilancio regionale ad una società, di cui detengo solo la metà della partecipazione azionaria e non ho possibilità di sapere come vengono gestite quelle risorse, quante ce ne sono dentro la cassaforte, come faccio a recuperare quelle che sono ferme? Ce ne sono, perché l'anno scorso ci avete portato una variazione di bilancio, in cui vi siete accorti che c'erano – mi pare – 9 milioni di euro dal 1995 fermi in Veneto Sviluppo. Non si ricorda, assessore Marcato? No, perché io i numeri, come sa... Erano fermi in Veneto Sviluppo. Era scaduto il mandato della legge che aveva erogato quei finanziamenti ed erano fermi lì.
Visto che l'ho fatto ufficialmente con un documento da vicepresidente della Prima Commissione, chiedo ufficialmente anche in quest'Aula che lei venga in Commissione e ci dica quanti soldi ci sono dentro Veneto Sviluppo fermi, non allocati, dal 1995 in poi, e vediamo. Glielo devo chiedere, perché altrimenti io mi fermo a quello che c'è scritto in questo bilancio, cioè che soldi non ce ne sono.
Ho fatto solo alcuni esempi, potrei farne altri del perché io sono convinta... La curiosità mi è nata da questo. Abbiamo sempre detto (lo diciamo spesso) che ci servono più soldi per la sanità, perché la Toscana investe di più, ci servono più soldi per la cultura, perché l'Emilia investe di più, ci servono più soldi per le università, perché la Lombardia investe di più. A parte l'addizionale, ma com'è possibile che Regioni più piccole della nostra, con una popolazione inferiore, con una propensione all'impresa inferiore alla nostra, abbiano così tante risorse in più? È inspiegabile.
Ce lo diceva il Presidente l'altro giorno, quanto incassa dall'addizionale IRPEF l'Emilia-Romagna? 250 milioni, 300 milioni, ma se io faccio la somma di quanti soldi investe più di noi l'Emilia-Romagna, sono più di 300 milioni, quindi mi chiedevo "ma com'è possibile che l'Emilia-Romagna, la Toscana, la Lombardia, pur essendo Regioni o simili o addirittura più piccole della nostra, al netto delle risorse dell'addizionale, ne abbiano di più di noi? Dove sono i soldi della Regione del Veneto? Questo mi sono chiesta e mi sono accorta dove sono: un pezzo è nell'ente strumentale X, un pezzo è nell'ente strumentale Y. Il tema è che la gestione e le decisioni su quelle risorse non passano da qui e ci dicono che non ci sono soldi: non ci sono soldi per gli asili nido, non ci sono soldi per il caro bollette, non ci sono soldi per le borse di studio.
Ne approfitto, Presidente, anche per stigmatizzare da quest'Aula il comportamento dell'assessore Donazzan, che convoca gli studenti delle organizzazioni studentesche per discutere con loro, dopo anni che chiedevano un incontro, delle condizioni delle borse di studio; li convoca dopo anni, finalmente, a Venezia, li fa arrivare e non si presenta all'incontro. Stigmatizzo pubblicamente questo comportamento.
Dicevo, a noi dite che non ci sono i soldi per niente, però Veneto Lavoro i soldi ce li ha, Veneto Sviluppo i soldi ce li ha, Azienda Zero i soldi ce li ha, solo per citare i tre soggetti più importanti, ma se poi andiamo a vedere i bilanci anche degli enti strumentali o delle partecipate della Regione, tipo CAV, i soldi ce li hanno. CAV è partecipata al 50% dalla Regione del Veneto e chiude un bilancio con 18 milioni di utile.
Signori, colleghi, sono disponibile a fare anche il catenaccio, se serve, ma il catenaccio lo fai quando hai proprio giocatori scarsi, capaci solo di picchiare duro alle caviglie. Non voglio accontentarmi di giocare in una squadra con i difensori ignoranti, che abbattono l'attaccante avversario, perché non hanno altre qualità. Io penso che la Regione del Veneto, proprio perché non sono pessimista, abbia grandi talenti da sfoderare nella sua nazionale. Possiamo permetterci di fare un gioco di squadra capace di valorizzare le qualità che abbiamo, gli undici giocatori più forti, le eccellenze.
Abbiamo il giocatore "impresa", che è fortissimo e, anche se ha qualche difficoltà fisica, ha delle abilità pazzesche; abbiamo il giocatore "tessuto sociale" e, mai come in Veneto, la rete del volontariato, della solidarietà, dell'associazionismo ci ha consentito in questi anni di essere competitivi sull'offerta dei servizi educativi e di supporto alle famiglie. Abbiamo il giocatore "cultura", mi verrebbe da dire dopo tutte le discussioni di questi giorni: Teatro Nazionale, la capacità di avere un sistema culturale diffuso sul territorio capillare. È un ottimo giocatore. Abbiamo anche ottimi giocatori che contribuiscono al sistema sanitario e socio-sanitario. Lo abbiamo detto durante la pandemia, "eroi" li chiamavamo. Ce ne siamo dimenticati adesso. Guadagnano come fossero operai metalmeccanici, anzi forse meno. Anche quello lì è un forte giocatore da schierare in campo. Bisogna però valorizzarlo il giocatore "sanità", metterlo nelle condizioni fisiche di poter scattare, riprendere, correre.
Insomma, è una Regione che ha undici giocatori fortissimi. Dobbiamo metterli nelle condizioni di avere degli schemi di gioco efficaci. Poi, anche se abbiamo una punta scarsa va bene lo stesso, la aiuta la squadra, come si dice, saliamo con gli altri. Possiamo vincere anche con una punta scarsa se, però, abbiamo contezza delle risorse di cui abbiamo a disposizione, se siamo in grado di assumerci la responsabilità di alcune decisioni nei luoghi in cui quelle decisioni devono essere prese. È questo il palazzo giusto. Non è né il palazzo dall'altra parte del canale né le sedi dei Consigli di Amministrazione delle società partecipate. Possiamo avere una buona squadra se siamo capaci di fare un po' di programmazione, cioè di pensare oggi cosa vogliamo essere tra un po' di anni.
Ecco, credo – e chiudo, Presidente – che con questo bilancio di previsione triennale, che dovrebbe essere il documento che ci consente di definire gli schemi di gioco, noi siamo costretti, come in effetti è capitato anche alla Nazionale italiana, a non riuscire neanche a qualificarci a questi Mondiali.

PRESIDENTE

Grazie.
Sono stati distribuiti quattro emendamenti di Giunta. Mezz'ora per eventuali subemendamenti.
Vengono distribuiti anche i questionari della customer satisfaction. Compilateli e dateli al personale d'Aula.
Lorenzoni Arturo ha la parola. Prego.

Arturo LORENZONI (Gruppo Misto)

Grazie, Presidente.
Ringrazio anche la correlatrice per aver inquadrato un po' il tema.
Cerco di riprendere alcuni degli spunti che ci ha dato perché li ritengo interessanti. Non parlerò molto, però secondo me è da evidenziare come sia un bilancio giocato in difesa, assessore Calzavara.
So che si cucina con gli ingredienti che si hanno, quindi certamente non è un rimprovero a lei, ci mancherebbe. Però, siamo in un momento di svolta forte, dal punto di vista economico e sociale, della nostra società, e credo che questo bilancio non interpreti questo bivio.
Abbiamo detto che ci sono dei cerotti che sono condivisibili e abbiamo riconosciuto che alcuni dei cerotti messi, la rimodulazione dell'IRAP, hanno rappresentato una misura condivisibile, l'abbiamo approvata, l'abbiamo votata. Però, l'impostazione nel suo insieme, come ha detto bene con la metafora calcistica la correlatrice è giocata in difesa, cioè guarda al passato.
Le misure che sono messe in campo sono estrapolate come un'interpolazione di dati storici, ma nel momento in cui la strada cambia completamente non possiamo continuare i comportamenti come nel passato. Invece, questo è stato fatto.
È interessante anche l'aspetto che ha evidenziato la collega Camani. Alla fine, dei 17 miliardi che comprendono un po' tutto il bilancio regionale, noi abbiamo evidenza solo di una piccola parte, nel senso che tutto quello che transita attraverso le partecipate, attraverso gli enti, soprattutto Azienda Zero, di fatto, per noi c'è poca evidenza.
Sarebbe interessante per il prossimo anno avere una maggiore informazione su quei flussi di cassa. Schematizzare e comprendere esattamente come si articolano quei 17 miliardi credo sia una cosa desiderabile per noi, per poterci rendere conto, ma desiderabile anche per i cittadini del Veneto, che sappiano meglio come vanno indirizzati i soldi che loro mettono a disposizione.
In questo bilancio non ci sono gli strumenti per cambiare gli indicatori che non ci piacciono. E guardate che gli indicatori che non piacciono né a noi della minoranza né ai colleghi della maggioranza sono diversi: c'è l'emigrazione dei giovani, c'è l'incremento della spesa delle famiglie per i servizi, c'è una crescita economica inferiore a quella delle Regioni vicine. Questi sono degli elementi forti di pressione sulle nostre scelte. Non vedo delle risposte adeguate a questo cambio delle condizioni di riferimento.
Certo, viene il dubbio che non ci sia la volontà politica di cambiare, perché io capisco che, quando si ha un consenso così ampio, muovere l'acqua è sempre pericoloso, perché comunque rappresenta un rischio.
Da un certo punto di vista, quindi, posso anche ritenerlo comprensibile, ma dal punto di vista dei cittadini ritardare nel dare le risposte significa scaricare su di loro i costi, e credo che questo non sia desiderabile.
Un'altra cosa che ho notato e che voglio portare all'attenzione dell'Aula è questo continuo giocare un po' sul filo. Abbiamo consapevolezza di alcuni bisogni, ma non vogliamo cambiare troppo le cose, perché l'addizionale serve, però non la metto, perché non l'avevo messa io, non la voglio toccare, mi rendo conto dei bisogni, sentiamo le categorie, le categorie si esprimono ovviamente difendendo ciascuna il suo interesse, ma non intervengo.
Anche sul piano energetico, assessore Marcato, ce l'abbiamo. Ce l'abbiamo, ma non ce l'abbiamo, cioè ce l'abbiamo perché l'ha approvato la Giunta a suo tempo, ma non l'ha mai approvato il Consiglio. Giochiamo sempre sul filo dell'equivoco, faccio le scelte così posso dire che le ho fatte, ma se qualcuno mi critica di aver fatto delle scelte non condivisibili, dirò: "Ma come? Il Consiglio regionale non ha mai approvato questo provvedimento".
Sui trasporti, l'altro esempio l'ha evidenziato bene il collega Montanariello, abbiamo fatto la legge. Abbiamo fatto una legge che dice di fare un'altra cosa. Si gioca sul filo e io credo che non sia il momento di giocare sul filo. Questo è il momento di giocare veramente la partita.
C'è un altro esempio che, secondo me, è veramente eclatante, ed è quello delle trivelle. Le vogliamo o non le vogliamo queste trivelle? Noi abbiamo detto chiaramente che non le vogliamo sia per una motivazione di tipo ambientale, ma dal mio punto di vista soprattutto per una motivazione di tipo economico. Eppure io non ho capito la posizione del presidente Zaia. Lui dice "Io sono stato contro, però adesso il Governo mi dice, allora rimandiamo; ho chiesto che ci sia un tecnico dell'Università di Padova". Non c'è una scelta, una posizione chiara.
A me ha colpito molto questa propensione al gioco sul filo, e proprio per questa ragione, presidente Ciambetti, per incoraggiare questa propensione al gioco, ho pensato che forse lei può aiutarmi e consegnare al presidente Zaia questa trivella, perché è un po' un modo per evidenziare questa propensione al gioco sul filo, che io mi auguro finisca per il bene dei nostri cittadini.

PRESIDENTE

Sinceramente mi sembra un po' scarsa e anche l'etichetta mi sembra proprio...

Arturo LORENZONI (Gruppo Misto)

Era quello che era a disposizione nei magazzini della grande distribuzione, che sono basati nel nostro territorio.

PRESIDENTE

"Made in China".
Collega Ostanel, prego.

Elena OSTANEL (Il Veneto che Vogliamo)

Grazie, Presidente.
Aspetto un attimo perché so che bisogna concentrarsi dopo questa consegna al presidente Ciambetti.

PRESIDENTE

Prego, collega Ostanel. Grazie.

Elena OSTANEL (Il Veneto che Vogliamo)

Grazie.
Ormai alcune cose le ho già dette, siamo al terzo giorno, però mi piacerebbe riprendere un discorso che avevo fatto l'anno scorso. Sono andata a vedere un discorso fatto qui l'anno scorso per vedere se alcuni dei dati che citavamo ormai un anno fa erano cambiati. Se vi ricordate, avevo fatto una serie di interventi parlando del Veneto come penultimo rispetto a altre Regioni italiane su alcuni temi. Sono i temi esattamente su cui ho cercato poi di lavorare sulla manovra emendativa. Andiamo a vedere quali sono i gap su cui noi abbiamo più difficoltà e andiamo a vedere di inserire lì la dose di sostegno economico e di economie che ci servono per crescere.
Purtroppo la notizia è che ai dati del 2022, quindi quasi nel 2023, noi ci troviamo esattamente nella stessa situazione di un anno, un anno e mezzo fa, anzi quasi due anni fa a livello di dati. Questo io credo che sia il motivo per cui possiamo dire – e lo possiamo dire con in mano alcuni dati – che quello che abbiamo fatto qui dentro nelle ultime tre annualità su alcuni settori non ha portato la crescita o almeno il raggiungimento di obiettivi, in termini proprio di raggiungimento dei servizi quando parliamo di sociale, che ci permetta di dire che stiamo programmando un bilancio che ci fa raggiungere determinati risultati.
Per me la più grande criticità del lavoro di quando noi approviamo il bilancio, come abbiamo già detto ieri, è che mi sembra di fare fatica a spostare le leve del bilancio per permetterci di avere un impatto effettivo guardando poi i dati, come abbiamo visto sul DEFR.
Abbiamo una freccetta rossa, che ci indica che stiamo andando male, sul tema del diritto alla casa: oltre il 40% dello stipendio di un cittadino veneto viene speso per la casa, per l'affitto, ma quando noi spendiamo più del 40% siamo in crisi abitativa. Non lo dico io, lo dicono gli studi e le analisi che vengono fatte a livello europeo. Pensate che se prendete 1.000 euro al mese o 1.200 euro, che è lo stipendio medio di una persona in Veneto, purtroppo, il 40% di questo importo va nell'affitto. Pensate se quella famiglia ha due figli, una retta degli asili che è più alta di altre Regioni, ecco, ci rendiamo conto perché i dati che citava la consigliera Camani ieri sono quelli di un Veneto che, nonostante abbia una fetta di popolazione che guadagna molto, moltissimo, il 6% dei veneti, abbiamo una grande fascia di persone che hanno un reddito che è sotto i 28.000 euro l'anno. E di nuovo, io credo, guardando anche a chi ho qui di fronte, che il tema delle povertà sia un tema su cui abbiamo capito che non solo i cittadini veneti, ma anche gli italiani, si sentono abbandonati a tal punto dalla politica da votare anche quei partiti e quelle forze politiche che dicono di voler lavorare sul tema delle diseguaglianze.
Credo che questa sia una delle evidenze che ormai abbiamo di fronte: o un cittadino non va a votare perché ormai non crede più nella politica o un cittadino vota forze politiche tendenzialmente purtroppo estreme che lavorano e dicono di voler lavorare – poi se lo fanno invece è un altro paio di maniche – sul tema del disagio sociale.
Andiamo a vedere effettivamente sul tema del diritto alla casa se abbiamo riattivato più case sfitte, ad esempio, del patrimonio pubblico immobiliare di questa Regione. Abbiamo un problema. Ne abbiamo discusso varie volte. Durante il DeFR abbiamo approvato un ordine del giorno su cui io mi impegnerò a lavorare, spero di avere davvero quella copertura politica per poterlo fare, perché noi sul diritto alla casa – questo è il terzo bilancio che vedo, non ha una grande esperienza, ma è il terzo che vedo – non solo non mettiamo nulla, ma neanche usiamo la leva del debito.
La leva del debito, soprattutto quando parliamo di diritto alla casa, credo che possa essere una delle soluzioni. Non usiamo nemmeno, in realtà, a bilancio, il fatto di inserire della dotazione economico-finanziaria che ci permetta di riattivare gli sfitti ATER. A Venezia, il 25% delle case pubbliche, è di proprietà pubblica. Nel momento in cui noi guardiamo questo dato perché non pensiamo che non solo non sia dare un servizio al cittadino, ma anche che le nostre partecipate non sono messe nelle condizioni di fare il lavoro che dovrebbero fare. È come avere in mano una dotazione di patrimonio – non è come, è proprio così – e non poterla mettere a disposizione.
Noi abbiamo il 25% degli alloggi sfitti a Venezia, ma se andiamo nelle altre province, a Padova, e lo vediamo, abbiamo più di 4.000 persone che sono in lista d'attesa per la casa, con un indicatore che abbiamo scritto noi, cioè voi, rosso, rispetto a quanto un cittadino veneto paga per la casa, cioè il 40% minimo in media del proprio reddito. L'emergenza abitativa in questa regione c'è, e io non vedo in bilancio una conseguenza, cioè un investimento.
I consultori. Direte che non funzionano, che non ci va più nessuno, me lo sono già sentita dire, che non è un servizio efficace, che non è un servizio efficiente. Ma ci rendiamo conto che nelle altre Regioni sono quelli i poli, i punti dove le donne possono accedere liberamente? E liberamente vuol dire non avendo un appuntamento, vuol dire aprire una porta, vuol dire trovare qualcuno che ti può dare non solo un supporto assistenziale e sanitario, ma anche, quando sei giovane e quando vivi in un comune piccolo, dove in qualche modo, anche per la cultura che abbiamo, soprattutto nei comuni più piccoli, di certe cose non si parla a casa, tu hai un luogo dove puoi andare a chiedere cosa accade quando stai crescendo. Nei piccoli comuni del Veneto, da cui molti di voi e noi proveniamo, questo è un presidio fondamentale.
Noi siamo la penultima Regione per presenza di consultori, e questo dato è così da quando io sono entrata in questo Consiglio. Abbiamo investimenti sui consultori in questo bilancio? Non a sufficienza per fare quel salto che ci permetterebbe di raggiungere lo standard, che è un consultorio ogni 20.000 abitanti. Noi abbiamo un consultorio ogni 50.000.
Nidi. Di nuovo, ne riparlo. Siamo all'undicesimo posto – undicesimo, non primo, secondo e terzo – e sapete quante sono le Regioni italiane, per livello del servizio? Il Veneto offre 29,1 posti ogni 100 residenti nella fascia d'età 0-2, che è un dato che porta il Veneto ad essere all'undicesimo posto, quando invece l'obiettivo europeo, a cui tutti noi ci dovremmo conformare, è 33 posti in asili nido ogni 100 bambini. Ci sono cioè dieci Regioni che fanno meglio di noi rispetto al raggiungimento del numero posti nidi.
Abbiamo parlato già tanto di borse di studio. Devo tirare di nuovo fuori il tema dei medici. L'assessora Lanzarin è connessa. Sappiamo che abbiamo un problema, l'ha citato anche il presidente Zaia. Vorrei parlare del tema delle liste d'attesa.
Ne ha appena parlato anche la collega Camani, e sono assolutamente d'accordo che noi possiamo anche pensare di essere, come diceva il presidente Zaia, con i LEA una delle regioni che sta al top, perché i dati li vedo e li ho visti anch'io, ma quando poi vado a vedere come lo Stato definisce i LEA, cioè quali sono gli indicatori che portano a creare quel numero, ho dei dubbi e credo che dovremmo fare un ragionamento – non io, voi – su come si valuta il servizio sanitario, perché il tema delle liste d'attesa, che ovviamente è uno degli indicatori, pesa troppo poco nel tema LEA.
In questa Regione io ho fatto diverse interrogazioni per comprendere, perché è capitato anche a me. Io devo capire e voglio capire come funziona il sistema del galleggiamento. So che non potete magari intervenire come io sto facendo, ma so che avete avuto anche voi questa esperienza, a meno che non andiate subito nel privato. Io provo ad andare nel pubblico ed è capitato anche a me: prendo il telefono, chiamo il CUP, riesco a telefonare dopo vari tentativi (lasciamo perdere quanti tentativi e, se magari qualcuno deve anche avere un lavoro dove non può assentarsi, deve chiamare magari in pausa pranzo, non riesce a trovare il CUP e poi ci riprova, quindi tendenzialmente qualche ora di impegno per riuscire a prenotare), e anche lì, per come sono gestiti i nostri servizi CUP, forse una riforma andrebbe fatta. Chiamo e quello che accade è che mi viene detto "non c'è posto per una visita oculistica, la mettiamo in una lista di galleggiamento, la richiameremo noi quando c'è posto". Si aspetta uno, due o tre mesi, si viene richiamati e ci viene dato un appuntamento per il giorno successivo. Se si rifiuta, si ritorna indietro. Non è una storia che io racconto perché l'ho sentita, ma perché è capitata a me e ho le prove.
Quando si va in giro negli incontri territoriali a fare politica, il tema dell'attesa delle liste d'attesa, e abbiamo approvato un ordine del giorno nel DEFR che dice che "la Regione del Veneto intraprenderà ogni azione possibile per ridurre le liste d'attesa", non è un ordine del giorno, scusate, è un emendamento al DEFR, ho bisogno davvero di capire se questo tema verrà preso in carico e non facendo in modo che sia il privato a prendersi carico di questo tema così fondamentale, perché ridurre le liste d'attesa vuol dire riportare le persone a entrare in un sistema socio-sanitario pubblico. Non possono aspettare sei-otto mesi per avere una visita specialistica, perché questo non è il livello che noi vorremmo avere e vedere in questa Regione.
Quindi, in tema di LEA anch'io penso che dovremmo iniziare a pensare che l'utente finale, la persona che deve accedere al servizio sia quella che ci fa capire che noi oggi abbiamo un problema sulle liste d'attesa. Sui medici di base non entro perché ne avete discusso più volte e anche qui dentro ne abbiamo discusso molto.
Ripeto – e poi vado a chiudere – anche il tema della cultura. Lo devo ridire perché sì fa un intervento sul bilancio. Ieri ne abbiamo parlato più volte. Credo davvero che qui noi dovremmo dirci se abbiamo intenzione, nelle prossime annualità, di fare quel lavoro di riordino e di finanziamento vero della legge sulla cultura. Noi dobbiamo davvero chiedercelo. Ieri, in Ufficio di Presidenza, l'assessore Calzavara ha detto: "Vedremo come la legge lavorerà. Questo è il primo anno. Siamo usciti con i bandi in ritardo". Posso anche assumere questa come risposta, del tipo: "Guarda, Elena, non continuare a chiedere più fondi alla cultura oggi, perché guardiamo l'anno prossimo". Io me le segno, non perché sono una persona che se la lega al dito, ma perché l'anno prossimo, quando rientrerò qui sul bilancio e non vedrò l'investimento sulla legge cultura più di quello che abbiamo messo oggi, cioè 1 milione di euro, e non vedrò che c'è stato un riordino delle altre leggi, quindi che dalla legge n. 49 vengono tolte tutte quelle realtà che potrebbero fare domanda dall'altra parte, chiederò spiegazioni. Ma la legge n. 49 come la rimettiamo a posto, perché sia un luogo di finanziamento delle vere iniziative dirette regionali? Cosa significa per me? Che la Regione ci mette la faccia su quelle iniziative e non un modo per confondere un operatore culturale che chiede prima magari ad un Consigliere o chiama gli uffici tecnici, vede dei bandi e dice: "Io dove faccio domanda, al bando ordinario, all'altro bando, alla legge n. 49, ai grandi eventi?".
Riusciamo a fare un lavoro dove finalmente, a partire dalla legge sulla cultura approvata, noi dimensioniamo le diverse leggi rispetto ai bisogni degli operatori culturali che stanno qui fuori, che quindi magari si possa dire se è un progetto start-up? Questo significa che se sono un'associazione che magari non lavoro nel professionismo culturale, posso entrare nella legge n. 49, ad esempio perché divido dei filoni di lavoro, ma se, invece, sono un soggetto che produce cultura e quindi produce lavoro entro nei bandi ordinari e nei bandi dello spettacolo dal vivo, con una dotazione che ha la dignità di questo nome, cioè che sia una dotazione economico-finanziaria, questo permette ai soggetti di lavorare? A oggi, dati alla mano, mancano minimo 450.000 euro. Servirebbero oggi, nel 2022, 450.000 euro per coprire, visto che ormai idonei non beneficiari è diventato di dominio pubblico, per coprire gli idonei non beneficiari delle liste dei bandi che noi abbiamo emesso quest'anno: 450.000 euro in un bilancio da 14 miliardi. Ce ne accorgiamo? No. Lo volete fare? No. Non c'è la volontà politica di aggiungere 450.000 euro e ieri, però, abbiamo aggiunto, anche l'altro ieri, 700.000 euro alla legge n. 49, 750.000 euro ad un'unica partecipata. Ricordiamo che ce ne sono tante di partecipate della Regione del Veneto.
Se dovessimo fare un ragionamento di equità, di supporto al mondo culturale di filiera – ieri non l'ho fatto perché ormai ho anche capito quando ci si deve spendere davvero e quando si deve anche iniziare a fare un passo indietro tanto non si arriva al risultato – io, ad esempio, avrei in qualche modo indirizzato quei fondi già con un ordine del giorno al lavoro di filiera, cioè chiedendo alle nostre partecipate come vogliono utilizzare i fondi che noi diamo, perché le controlliamo noi. Sono un nostro braccio operativo sul territorio. Dovremmo controllarle noi.
Idonei non beneficiari e poi chiudo. Ieri è stato votato a tarda sera un ordine del giorno. Prima di intervenire ho sfogliato gli emendamenti. Tutte le opposizioni e io credo, perché il presidente Zaia l'ho visto l'altro giorno, quando io parlavo del tema – poi magari mi confermerà l'assessore Calzavara, magari ho sbagliato io a interpretare – ma quando parlavo del tema delle borse di studio io ho visto un cenno. Io ho visto che comprendeva il disagio che stavamo portando in quest'Aula. Ne parliamo da circa un mese e mezzo, abbiamo incontrato gli studenti, abbiamo incontrato le studentesse iraniane. Ieri l'assessore Donazzan ha aperto ad un ordine del giorno e io sinceramente credevo non l'avrebbe fatto. Quindi significa che forse un messaggio è arrivato.
È rimasto qualcosa nel fondo di riserva? Sì, io credo che qualcosa, spero, sia rimasto. Riusciamo a pensare che se dobbiamo trovare un'emergenza – una – su cui dirottare quel poco che rimane da un bilancio che ormai abbiamo descritto scarno, senza l'addizionale che ci permette di investire, che ci mantiene penultimi in tantissimi settori da tre anni, e i dati non cambiano, quindi vuol dire che non stiamo inserendo denaro in alcuni settori dove serve... È ovvio che in alcuni lo stiamo facendo. Però, io sto guardando alcuni settori particolari che hanno a che fare soprattutto con il dominio sociale e culturale, e lì qualcosa non va.
Se abbiamo qualcosa che rimane, e lei ieri diceva, da buon padre di famiglia che da Assessore al bilancio di questa Regione deve tenere un piccolo fondo per gli imprevisti. Posso concordare. Ma quelle persone, e sono 2.400 solo a Padova, oggi non possono studiare. Questa non è un'emergenza che un buon padre di famiglia prenderebbe in carico? Io credo di sì. Magari un pezzo oggi e con una programmazione che ci dice che se poi quegli imprevisti non esistono, a febbraio, a marzo, assestiamo e ne diamo ancora. Fino a che il Governo, se è vero quello che ha detto ieri l'assessore Donazzan, non investirà con questi 250 milioni che, se non ho capito male io, ha detto 2024, quindi il prossimo anno accademico, vuol dire che questo anno accademico l'emergenza noi ce l'abbiamo.
Siccome le cose vanno fatte velocemente, quando si tratta della vita delle persone, io mi chiedo se non possiamo pensare a un segnale, cioè dire che la Regione del Veneto, ammesse e premesse tutte le cose che ho appena detto, decide che per quest'anno del fondo di riserva, è vero, qualcosa va tenuto, ma l'emergenza non è l'emergenza di un Consiglio regionale o di un ente regionale che magari domani teme che succeda qualcosa perché ha programmato bene. Per noi questa volta l'emergenza è il tema delle borse di studio. Un minimo: non aiuterà a coprire tutti gli idonei non beneficiari, perché il fondo di riserva ad oggi, neanche quando siamo entrati in bilancio, sarebbe bastato nemmeno per coprire un terzo di quello che serve, perché servono 10 milioni, più o meno.
Perché non dare oggi un segnale? Io credo che uscire da quest'Aula, questa sera, domani, la settimana prossima, o quando sarà, con un messaggio a quelle persone che fuori da noi, più giovani... Ricordiamoci, non è che quando parliamo di giovani parliamo di giovani perché noi non lo siamo più e siamo nostalgici. Io tendo a parlare di giovani, uno perché li vedo nel mio lavoro tutti i giorni, due, perché io vedo nei loro occhi il fatto che i luoghi come questi non esistono più nella loro mente, non si fidano di quello che noi facciamo qui, non capiscono quello che noi facciamo qui, alle volte, quando guardo anch'io non capisco cosa facciamo qui, tipo ieri, in alcuni momenti di questo Consiglio, quando iniziamo a urlare e a lanciare momenti di delirio all'interno dell'Aula.
Le persone che sono fuori da qui o noi le riprendiamo con dei segnali di fiducia, quelle più giovani, oppure io credo che, al di là del partito, lista civica, movimento che rappresentiamo, non andranno più a votare e io dirò loro che forse hanno ragione. Se un'Istituzione come la Regione non si prende carico del loro futuro, credo che la loro risposta sarà "allora perché noi dobbiamo andare a pensare che la politica, la politica regionale, a noi serva a qualcosa?".
Oltre alle borse di studio, come ho ripetuto già nel mio intervento di due giorni fa, le uniche due leggi che noi abbiamo sul tema giovanile, dove, facendo un cerca-trova, vediamo la parola "giovani", cioè leggi dedicate a loro, in una c'è zero e in una 240.000 euro.
Se noi, in un bilancio da miliardi, come ho detto prima, non mettiamo nulla per i giovani e non abbiamo nemmeno la capacità di dare un segnale di copertura sulle borse di studio, credo che usciremo da quest'Aula con un messaggio sbagliato per quelle persone, che tra l'altro nascono in Veneto e, tendenzialmente, come abbiamo raccontato, vanno via in troppe.
Anche qui, il dato che citavo l'altro giorno, cioè vedere che all'AIRE si iscrivono 15.000 veneti e che rispetto all'anno precedente c'è una crescita del 13,3, è importante. Ma sa quant'è la crescita in Italia, assessore? È il 2. Noi abbiamo un'emorragia in questa Regione. Magari farò un'infografica e la porterò, come ha fatto il collega Lorenzoni, ai tavoli. Vedere che in Italia noi abbiamo una crescita di emigrazione dei giovani formati, quelli laureati (sto parlando di una fetta) del 2% e vedere invece che in Veneto la crescita è del 13,3 mi induce a farmi una domanda. Perché il giovane veneto formato va via in una percentuale molto più alta delle altre Regioni? Infatti, la Regione Veneto è la seconda in Italia per numero di espatri. Ripeto, la seconda in Italia per numero di espatri. È tra quelle, come ho detto prima, con il maggiore incremento dal 2018. Mi potreste chiedere dove ho trovato questi dati. Li ho trovati nel Piano che abbiamo visto in Commissione Cultura, quando parlavamo dei veneti nel mondo. Non sono dati che ho preso io, visto che parlavamo dell'attendibilità del dato, ma l'avete scritto voi.
Abbiamo un'emorragia grave, perché perdere i nostri giovani, che sono quelli che non prendono la borsa di studio, che sono quelli che non vedono che nelle nostre leggi c'è una dotazione per loro, io credo davvero che sia un segnale che non dovremmo dare alle future generazioni venete, che oggi sono qui e che probabilmente, non solo perché non prendono la borsa di studio qui non rimarranno, ma anche perché, finiti gli studi, laureati e formati, andranno via.
Ho anche il dato, ma non mi ricordo più a che pagina, di quanto le Università del Veneto spendono per formare i giovani che poi vanno via. Quindi, da Assessore al bilancio, credo che lei possa capire che, se noi investiamo ma poi perdiamo, è vero che non si calcola nella tabellina Excel del bilancio della Regione del Veneto, ma si calcola in termini di perdita di attrattività di una Regione.
Abbiamo ascoltato in queste settimane le storie di quelle persone che sono andate via da piccoli Comuni del Veneto, hanno trovato un posto di lavoro in Europa e oggi vorrebbero tornare – non si sono sentiti obbligati a uscire, ma vorrebbero tornare – però si chiedono perché debbano tornare dove il salario è più basso della Lombardia e dell'Emilia-Romagna, non di Bruxelles, del Belgio, del Lussemburgo. Io lo so che c'è una disparità salariale tra Italia e altri Paesi europei, che è sbagliata, ma non è colpa della Regione. Perché una persona dovrebbe rientrare in Veneto se in Lombardia si prende di più e se in Emilia si prende di più?
Abbiamo un problema. di programmazione e io credo che l'assessore Marcato dovrebbe immaginare e pensare, visto che la delega allo Sviluppo economico è sua, a come fare in modo che un territorio come il nostro, con la specificità di un territorio come il nostro, possa fare in modo che questi giovani rientrino, perché se noi non facciamo questo, usciamo da qui votando questo bilancio dando un segnale, un po' come quello che abbiamo in bilancio, di zero speranza per le future generazioni di questa Regione, che mi sembra di aver descritto in maniera chiara e anche con dei dati, come mi piace fare, dimostrando che non solo abbiamo un problema, ma che oggi il problema è grave.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie a lei.
Ha chiesto la parola la collega Baldin. Prego.

Erika BALDIN (Movimento 5 Stelle)

Grazie, Presidente.
Non tornerò su tutti gli argomenti che sono stati toccati in questi giorni, ma chiaramente un paio, forse anche un terzo, bisogna citarli, perché sono problemi che rimangono ancora sul tavolo, rimangono problemi aperti.
Ringrazio prima di tutto il responsabile delle opposizioni, il consigliere Arturo Lorenzoni, perché ha portato oggi un tema che nelle ultime ore era stato messo un po' da parte, un po' dimenticato, quello delle trivelle.
L'altro giorno, quando è intervenuto in apertura dei lavori il presidente Zaia, abbiamo tutti ascoltato molto attentamente le sue parole e, a mio modesto avviso, quello che mi ha convinto meno, ma che era evidente avesse convinto poco anche lui stesso, anche il Presidente stesso, era proprio la questione incentrata sulle trivellazioni.
Ho colto una grande esitazione da parte del Presidente e sicuramente anche un imbarazzo sulla questione specifica delle trivelle, proprio perché la Regione del Veneto si è sempre espressa contro questa ipotesi nel passato, lo ha fatto anche negli ultimi anni e ringrazio il presidente Ciambetti che ha portato all'attenzione dell'Aula in tempi recenti, con una mozione, il problema delle trivelle nel nostro territorio. Purtuttavia, si dà il caso che, a livello romano, si stiano facendo altre scelte, che sicuramente avranno delle ripercussioni e un impatto sul nostro territorio ed è anche una minaccia grave, perché non serve creare Commissioni di studio, tavoli scientifici con i vari tecnici, i vari Ministri per rendersi conto che le trivellazioni hanno un impatto disastroso sul nostro territorio.
Magari suggeriamo al presidente Zaia di invitarli, questi Ministri e questi tecnici, a farsi un giro nel nostro Polesine per capire com'è la situazione e quello che è stato fatto negli ultimi anni in quella porzione di territorio, in quell'area. Quindi, è evidente, è sotto gli occhi di tutti che c'è un problema, che si andranno a creare ulteriori problemi per il territorio e per i cittadini e questa cosa bisogna contemperarla, ovvero bisogna contemperare la tutela del territorio con le esigenze, che mi rendo conto ci siano, di approvvigionamento energetico.
Ricordiamoci che con quelle bombole che riusciamo a riempire dai nostri giacimenti non risolveremo il problema energetico del Paese, serve ben altro. Dobbiamo puntare su ciò che abbiamo a disposizione senza andare a impattare gravemente sul territorio, perché senza il territorio non ci siamo nemmeno noi.
Pongo l'attenzione su un altro tema, sempre in riferimento alle parole del presidente Zaia. Lui parlava di giovani e dell'esigenza di capire i dati che ci vengono forniti, ovvero, capire come mai questi giovani... Se è vero, se non è vero, aveva dei dubbi, delle incertezze sul punto. Ma anche qui non ci devono essere dubbi o incertezze, perché i dati sono chiari, basta vedere, li citava la Consigliera che mi ha preceduto, i dati relativi all'AIRE, ai residenti all'estero. Sono in continua crescita, sono stati e sono in continuo aumento esponenziale negli ultimi dieci e certificano senza ombra di dubbio che questi cittadini se ne sono andati dal Veneto e sono per lo più giovani.
Forse bisogna indagare meglio le cause: ma sul fatto che i giovani stiano andando via da questo territorio non c'è discussione senza ombra di dubbio. Uno dei motivi, lo hanno citato anche i colleghi – non dico che sia l'unico – che sicuramente contribuisce a far sì che un giovane cerchi fortuna altrove, è il diritto allo studio, il diritto a una borsa di studio, in particolare, che gli consenta di non pesare troppo sulla propria famiglia di origine e di poter finire un percorso che lo porterà ad avere un titolo e ad esercitare una professione, si spera anche ben pagata, visto che sappiamo anche tutto il problema relativo agli stipendi che nel nostro Paese non aumentano, anzi, sono fermi da decenni, mentre nel resto d'Europa qualche progresso si è fatto. Per cui, l'attenzione magari anche su una normativa nazionale per quanto riguarda la questione del salario minimo credo sia doverosa da parte del Governo Meloni.
Torno sul problema delle borse di studio. Non cito i dati perché lo ha fatto già chi mi ha preceduto. Abbiamo sentito ieri, in tarda serata, l'assessore Donazzan che ha accennato alla disponibilità da parte del Governo di mettere dei fondi per tutte le Regioni per le borse di studio.
Staremo a vedere di quanto si tratterà e se questi fondi saranno utili a soddisfare tutte le richieste, che sono tante, quindi bisogna capire poi se effettivamente arriveranno a terra queste risorse e se saranno sufficienti.
Mentre a Roma si decide di risolvere – in parte, quantomeno – questa problematica, sul tavolo ne abbiamo altre. Almeno la Regione si attivi per risolvere queste altre, e vi spiego anche quali.
Una delle idee che potremmo portare avanti per quanto riguarda il tema del diritto allo studio è un alleggerimento dei biglietti e degli abbonamenti del trasporto pubblico nei trasporti utilizzati proprio dagli studenti per venire incontro alle loro necessità. Io non capisco come possa essere una sfortuna, a questo punto, nascere in una Regione piuttosto che in un'altra, perché, se è vero che fuori dal Veneto già queste agevolazioni ci sono, non capisco perché la Regione Veneto non possa fare altrettanto. Basta copiare a volte.
L'altro tema, che è un tema che mi sta particolarmente a cuore, è quello della sicurezza sul lavoro. È di ieri un ennesimo caso tragico – è triste ricordare queste cose, però a volte bisogna farlo – di un uomo di 43 anni morto per le esalazioni di gas tossico in una cantina per lo stoccaggio del vino.
Questo è avvenuto in provincia di Treviso. Questi fatti, colleghi Consiglieri, non ci possono lasciare indifferenti. Forse ormai siamo assuefatti ai numeri, alle tragedie anche, e non ci facciamo debitamente caso, ma in questo bilancio vorrei che si facesse un atto di fede, mettendo a disposizione degli organici SPISAL più risorse per aumentare la dotazione organica, per una questione di sicurezza sul lavoro, che è basilare, fondamentale.
Anche qui i numeri sono in costante aumento. Ovviamente c'è stato il Covid, quindi quell'anno non lo contiamo, però gli ultimi due anni sono stati ancora più devastanti degli anni precedenti il Covid, con un Veneto che ha una media degli infortuni mortali sul lavoro superiore a quella nazionale e anche il numero degli incidenti è molto importante, notevole e non può lasciarci indifferenti.
Per questo credo che bisognerà dare atto e dare seguito anche alle indicazioni stesse che si è data la Regione del Veneto con il Patto per la sicurezza sul lavoro e finalizzare un lavoro che negli ultimi anni, comunque, diamo atto che si è fatto, ma che deve arrivare a prevedere più personale per gli SPISAL.
Mi dispiace che un emendamento che avevo presentato in questa manovra sia stato bocciato. Questo emendamento chiedeva proprio l'aumento di questi numeri per il controllo. Spero che vi sia – magari mi appello all'assessore Lanzarin che ci segue e a cui facciamo anche gli auguri di pronta guarigione – la speranza di aumentare gli organici e di mettere un limite a questa scia di sangue a cui assistiamo quasi quotidianamente, soprattutto nella nostra Regione.
Capisco che la nostra sia una Regione tra le più laboriose, tra quelle con più imprese a livello italiano, ma un problema c'è, rimane aperto e quindi, come Consiglio regionale, non ci possiamo esimere dal trattarlo, cercare di risolverlo e dare una risposta alle tante famiglie e alle tante persone che ci stanno magari ascoltando in questo momento da casa.
Grazie.
Assume la Presidenza
La Vicepresidente Francesca ZOTTIS

PRESIDENTE

Grazie, Consigliera.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Bigon.

Anna Maria BIGON (Partito Democratico Veneto)

Grazie, Presidente.
Io mi soffermerei su due argomenti fondamentali, che riteniamo essere di urgenza ed emergenza, in pronto soccorso. Il primo è relativo alla sanità e il secondo è relativo alla denatalità.
Stavo leggendo proprio in questo momento una situazione sulla salute mentale del 2021 che il quotidiano "Sanità" ha pubblicato oggi, che dà un quadro impietoso dal rapporto ministeriale sulle Regioni e parliamo del Veneto. La pubblicazione dell'annuale rapporto salute mentale è sempre un appuntamento importante per verificare l'andamento.
Noi siamo la Regione che investe meno, rispetto ad altre, per quanto riguarda la prevenzione e la presa in carico, perché una buona percentuale di tutte quelle che sono le malattie che poi purtroppo diventano croniche, potrebbe essere, se presa in carico immediatamente, risolta nell'arco di poco tempo.
Sono gli esordi, gli esordi dei ragazzi, le problematiche che vediamo nell'età adolescenziale spesso, ma non solo. Ci sono anche magari delle situazioni a livello d'infanzia che in buona percentuale potrebbero essere risolte se noi avessimo personale formato e soprattutto a disposizione. Vi ricordate che anche venti, trent'anni fa, lo stesso Distretto, l'ULSS faceva andare nelle scuole gli operatori sanitari, medici e psicologi, per cercare di capire e di cogliere se vi erano delle problematiche nei bambini che frequentavano la scuola. Si parlava all'epoca di scuola elementare, poi anche nelle scuole materne se segnalati. Adesso la difficoltà invece è che questo servizio non c'è più. è solo la maestra, quando formata, che magari segnala alla mamma la situazione e quindi si rivolge per uno screening presso il consultorio o comunque il Distretto del luogo.
Invece, noi dovremmo avere all'interno delle scuole dei servizi che capiscano e colgano immediatamente quelli che possono essere dei segnali e quindi anche magari degli esordi – chiamiamoli come vogliamo – dove partire immediatamente con la presa in carico per risolvere il problema.
Guardate che ogni cosa che riguarda magari anche alcuni disturbi, anche nella capacità di apprendimento, se colti immediatamente e presi in carico per la maggioranza dei casi si risolve senza nessuna conseguenza. Se invece non si prendono in carico, questi, nel tempo, ovviamente non solo permangono, ma si aggravano, dando difficoltà e disturbi poi a quelli che saranno i ragazzi nella fase dell'adolescenza, con tutte le conseguenze che noi tutti conosciamo. Quindi, potenziare i servizi all'interno delle scuole è una cosa fondamentale. Non è possibile che per una richiesta di visita, di consultazione di un genitore si aspetti da una parte mesi e dall'altra ci sia la poca disponibilità perché gli operatori e i medici mancano. siccome non mancano da poco tempo, ma, insomma, si sapeva già da dieci anni, sono circa dieci anni che noi sentiamo dire che mancheranno i medici di base, mancheranno i medici ospedalieri.
Tutto è partito da quando c'è stata quella legge in cui, a livello governativo, si tagliarono 358 reparti (se non sbaglio) e 70.000 posti letto. In quell'occasione credo che si dovesse fare, a livello regionale, in quanto la gestione della sanità è a livello regionale, un potenziamento di quella che era la medicina territoriale. In realtà, che cosa succede? Succede che vengono tagliati tutti questi posti indicati dalla legge ministeriale, ma nello stesso tempo non vengono potenziati tutti quelli che erano i servizi territoriali e intermedi.
Che cosa poteva fare, in quell'occasione, la Regione? Sicuramente potenziare quella che era in vista una programmazione per il supporto non solo della medicina territoriale, di cui in questi giorni abbiamo parlato tantissimo, ma anche dei consultori, dei distretti. È vero, spesso ci lamentiamo – lo dico io per prima – che rischiamo, se va avanti così, di avere delle case della salute e, quindi, case della comunità vuote di personale, però è altrettanto vero che noi abbiamo già i consultori vuoti di personale, abbiamo già i distretti che sono depotenziati. Noi abbiamo già questi problemi. Allora, non è che ogni volta possiamo dire che noi non li possiamo risolvere. Ieri, infatti, ho sentito dire: non è che possiamo sempre risolvere i problemi degli altri o creati dagli altri. Creati da chi? Io vorrei capire questo da voi: quali sono i problemi sulla sanità creati da altri, se non dalla Regione stessa?
Guardate, due sono i livelli – lo sappiamo, penso, tutti –, il livello ministeriale, quindi statale, e il livello regionale. Il Ministero, per quanto riguarda la sanità, da quando è stata fatta la riforma, l'unica cosa su cui incide, al di là dell'emergenza-urgenza, che abbiamo visto con la pandemia, che è stata una cosa diretta – io credo per fortuna – a livello statale, è l'erogazione dei fondi. L'unica cosa che fa è erogare dei fondi. La Regione li deve gestire. Per fortuna negli ultimi anni era stata aumentata la disponibilità economica, per poi, ovviamente, essere stata immediatamente ridotta, perché c'è un problema enorme, che mi preoccupa tantissimo di questo Governo, vale a dire che non tengono conto dell'importanza – mi auguro di sbagliarmi – della sanità pubblica, perché ovviamente va finanziata. Abbiamo già visto che mette a disposizione 2 miliardi di euro, che sono pochi. Riteniamo che siano veramente pochi per la situazione desolante che c'è in Italia, ma che c'è anche nel Veneto.
Parliamo di Veneto. Dicevo, medicina territoriale. Ebbene, nel Veneto mancano circa 600 medici di base. Ne mancavano meno qualche anno fa, però da dieci anni gli ordini e le rappresentanze sindacali lamentano e urlano il fatto che la programmazione doveva essere corretta. Guardate che nel 2016-2017 – penso avessimo in quell'occasione l'assessore Coletto – furono chieste od ottenute venticinque borse di formazione all'interno della Conferenza Stato-Regioni. Ebbene, venticinque borse per una Regione di 5 milioni di abitanti, con una popolazione che, come si sapeva anche qualche anno fa, sta invecchiando, perché abbiamo un'emergenza in tal senso, di cui parleremo dopo, di fronte a una Toscana, con 1,2 milioni di abitanti in meno, che chiede più del doppio. Ma anche negli anni precedenti, parlo del 2013 e del 2014, quando la Regione Veneto concordò, sempre all'interno della Conferenza Stato-Regioni, cinquanta borse di formazione per il Veneto, quando la Toscana – lo ripeto, con 1,2 milioni di abitanti in meno – esattamente ne aveva settantotto. Ma vogliamo parlare del Piemonte o dell'Emilia-Romagna? Parliamo di Regioni del nord. Del resto, se io vado al sud mi dite che è un altro territorio, figuriamoci. Però, al sud ne avevano chieste di più, penso alla Puglia.
C'è anche una scelta politica che la Regione ha fatto, che sapevamo perfettamente che non crede nella sanità pubblica. D'altronde, se così non fosse stato, avrebbe fatto, all'interno della Conferenza Stato-Regioni, emergere quelle che erano le vere necessità e avrebbe ottenuto quello che era diritto del Veneto ottenere, ovverosia un maggiore finanziamento per le borse di formazione. Guardate che sono aumentate nel 2018 – credo all'epoca ci fosse l'attuale assessore Lanzarin, per fortuna a questo punto – allorquando il Governo mise a disposizione 40 milioni di euro in più rispetto agli ordinari, e in quell'occasione da cinquanta, che erano le medie che si chiedevano, ovviamente un numero insufficiente, sottorappresentato, sottodimensionato, sotto ogni cosa potete pensare, pensavo che, visto che c'erano 40 milioni di euro in più, ne avremmo chieste altre sessanta, e infatti ne furono aggiunte per il Veneto sessantotto, e si riprese un attimo di respiro. Ciononostante, siamo sotto-organico. Lo sapevamo bene, lo sapevamo perfettamente.
Perché, allora, dico che non c'è una scelta a favore della sanità pubblica da parte della Regione Veneto e di questo centrodestra? Perché, al di là delle battute che fece l'allora sottosegretario Giorgetti, che disse che il medico di base non serviva, perché bastava entrare in internet per fare una ricetta, al di là di queste battute, che non erano battute, ma erano prese di posizione purtroppo serie fatte da un Sottosegretario, ma al di là di questo, il medico di base o, meglio, il medico di famiglia – non è più medico di base perché è formato –, il medico di medicina generale è sinonimo di sanità pubblica. E perché lo è? Perché di fatto è quello che fa da filtro, è quello che fa da ponte, è quello che ha due elementi che gli altri non hanno, ossia il rapporto di continuità con la famiglia, quindi la conoscenza non solo della famiglia, ma anche del contesto in cui essa vive e del territorio, perché se abita in una zona inquinata magari da PFAS le analisi da prescrivere sono diverse da quelle che magari si possono prescrivere in un'altra zona. Quindi, conosce il territorio e ha un rapporto di fiducia. Quindi, continuità e fiducia, due caratteristiche fondamentali del medico di base, per arrivare a che cosa? A un rapporto, a una prevenzione. D'altronde, nel momento in cui ho con il medico di base, con il medico di famiglia un rapporto di continuità e, quindi, ho la conoscenza, c'è la fiducia, per cui mi fido anche di quello che mi chiede di fare per il mio bene e per la tutela della mia salute, quindi magari mi vaccino, quindi magari faccio gli screening. Ecco perché la medicina territoriale è sinonimo di sanità pubblica, perché la sanità pubblica, a differenza di quella privata, fa due cose: fa la ricerca senza interessi di parte e fa la prevenzione.
Non si sono ascoltati gli ordini e i sindacati che, 10-15 anni fa, dicevano: guardate che fra qualche anno non avremo più medici di famiglia, state attenti, dovete organizzare, fatevi forti all'interno della Conferenza Stato-Regioni. Del resto, non è il Ministero che ha deciso quante borse dare al Veneto. Mi dispiace, non è proprio così. Ma viene deciso tutto all'interno della Conferenza Stato-Regioni, dove tutte le Regioni si trovano, sanno quanto viene messo a disposizione da parte del Ministro della salute e sulla base dei fabbisogni si dividono quelle che sono le borse di formazione. Vi ripeto, assolutamente non c'era e non c'è alcun motivo perché il Veneto avesse meno delle altre Regioni. O era assente, oppure le hanno fatto un dispetto, oppure chiedeva quella che era la propria intenzione, la propria idea politica di chiedere e, quindi, di andare a sottodimensionare quella che è la medicina territoriale, perché tanto qualcuno l'avrebbe integrata. E sapete chi l'ha integrata? E chi si sta per integrare? Ovviamente la sanità privata. Perché? Perché l'abbiamo già visto nella città di Treviso. Avete tutti letto i giornali laddove si è scritto: ci saranno quelli che fanno le ricette, basta avere 20 euro e ti fanno le ricette. Guardate che non funziona così.
Peraltro così facendo andiamo, purtroppo, a fare un'altra discriminante molto grave all'interno di questo tipo di situazione di sanità territoriale. E qual è? La differenza tra chi ha la disponibilità economica, quindi non va da quello che magari con 20 euro ti fa la ricetta, che non so se mi conosce, non so se posso aver fiducia, e quindi vengono a mancare quelle due caratteristiche che prima credo di avervi spiegato bene, e in più non so nemmeno se è formato, e chi non ce l'ha. Quindi, chi ha i soldi ha la possibilità di curarsi in un altro modo. Vi dicevo che, secondo l'ultimo prospetto pubblicato, il Veneto ha circa 10 persone su 100 che non riescono e non si pagano più le cure. Quindi, sta diventando veramente un'emergenza, un'emergenza molto, molto grave. Questo per quanto riguarda la medicina territoriale.
Se noi guardiamo i distretti, se noi guardiamo i consultori, la situazione è altrettanto grave. Voglio precisare una cosa: le cose che dico non sono per niente false e non sono per niente scorrette, perché sono supportate non solo da dei dati che noi abbiamo, ma anche dalle ricerche che abbiamo fatto. Per cui, vi stiamo dicendo queste cose perché abbiamo un'opportunità molto, molto importante, che è quella di cambiare un po' il nostro futuro e, quindi, di incidere, di investire sulla sanità in modo tale che nelle scuole chi ha una difficoltà venga subito preso in carico e magari risolto il suo problema, chi deve andare a un consultorio e avere una persona alla quale anche solo narrare le proprie difficoltà avere la possibilità di farlo. E guardate che nel Veneto è stato fatto un concorso in quanto manca il personale. D'altronde, tutti avete letto che nel Veneto manca personale. Ebbene, vi do una notizia: hanno fatto un concorso di psicologi dove gli iscritti erano 2.000 – parlo di pochi mesi fa – e i partecipanti 1.400, per 47 posti nel Veneto, quando la necessità è molto, molto più elevata. Lo ripeto, per 47 posti. Mi pare che 100 fossero in graduatoria. Ma siccome hanno cambiato modalità del bando, come Azienda Zero forse è un novellino che non sapeva che il bando quantomeno andasse rispettato nell'esplicazione delle prove, quel bando è stato impugnato, è stato impugnato dagli esclusi, è stata accolta l'impugnazione e adesso tutto è bloccato, sia per quelli che hanno fatto il concorso, che l'hanno passato e dei quali magari avremmo anche bisogno, sia per tutti gli altri. Quindi, siamo ancora senza psicologi.
Però, il dato che vi volevo rimarcare è che 2.000 si sono iscritti, 1.400 hanno partecipato, per cui di personale ce n'è. Basterebbe pagarlo bene e avere condizioni ottimali in cui lavorare. Perché? E passiamo agli ospedalieri, problema altrettanto enorme e noto da anni – lo ripeto, da anni – in Veneto. Sia gli ordini degli ospedalieri che i sindacati, anche qua, dicevano: guardate che manca personale, guardate che non riusciremo più a far fronte alle liste d'attesa, non riusciremo più a far le visite nei tempi, non riusciremo più a prendere in carico una persona per una patologia o per un intervento, magari pur semplice, se non prendete subito in esame questa situazione. Ma il Veneto questo non lo fece.
Allora che cosa è successo? Che già da qualche anno portiamo avanti una carenza di personale di circa 1.200 ospedalieri – erano 1.300 nel 2019, ma teniamo conto del trend positivo delle ultime assunzioni – e il pronto soccorso è quasi completamente sguarnito. Pensate che, mancando la medicina territoriale... So che probabilmente vi stufo, però voglio dire ugualmente queste cose. E finché non passeranno nella testa di qualcuno io continuerò a dirle, perché credo che sia nostro dovere, da una parte, essere consapevoli che c'è anche un'altra realtà che vive la persona normale, quella normale, quella normale che non ha tantissimi soldi, quella normale. Poi, c'è un'altra verità, quella invece di chi la visita se la paga e non sta lì tanto a pensarci, quindi il problema non si pone più di tanto. Dicevo, mancano questi medici, ma mancano soprattutto quelli del pronto soccorso. Quindi, mancando la medicina territoriale tanti vanno al pronto soccorso. Proprio la settimana scorsa mi arriva un messaggio dove mi dicono che al pronto soccorso da cinque giorni c'è un signore anziano che sta male, male, male, che ha un diabete molto, molto alto, e che non viene preso in carico. Queste sono le situazioni del Veneto eccellente.
Ebbene, siccome tutti vogliamo mantenere il Veneto eccellente o, quantomeno, riportare il Veneto all'eccellenza, come prima e più di prima, perché i mezzi e gli strumenti li abbiamo tutti, sia di capacità, che di soldi – trovateli come volete, ma i soldi ci sono, le disponibilità ci sono – siccome abbiamo un Veneto che possiamo sicuramente rendere eccellente, anche più di prima, allora mi chiedo: come è possibile che i nostri anziani vengano lasciati nei pronto soccorso per giorni? Come è possibile che in Veneto succeda questo? Perché non hanno personale per prenderli in carico nei reparti? Perché non ci sono posti letto? Qual è la situazione. Chi va a verificarla? Guardate, io ci andrei volentieri, io vado volentieri a verificare negli ospedali com'è la situazione, perché abbiamo un dovere, che è quello di dare risposte alla gente. Non ne abbiamo tanti altri. Quindi, la situazione degli ospedali è questa.
Sempre restando all'interno della sanità, al di là di quelle che sono le criticità, vorrei dire anche che non è vero che nel Veneto non va bene niente. Vi dico che non è vero. Purtroppo voi strumentalizzate talmente tanto quello che viene detto e cercate di generalizzare per rendere tutto più banale di quello che è. In realtà, nel Veneto le cose vanno bene per alcune specialità, e vi dico anche quali: le Aziende ospedaliere universitarie, la presenza di ospedali hub, che hanno degli interventi e degli specialisti molto ben formati, perché abbiamo due università su cui credo non possiamo dire assolutamente nulla, anzi credo che ce le invidino in tanti. Queste formano dei medici che riescono a dare non solo innovazione, al di là della tecnologia, di cui non parlo, ma anche un valore aggiunto, che in tante altre Regioni non abbiamo. E ci credo bene che vogliano venire qua. Ci mancherebbe! Anch'io, qualora fossi in un territorio che non mi offre una possibilità nel caso in cui ho un tumore, nel caso in cui un familiare ha una patologia gravissima, vorrei andare laddove mi danno una possibilità. L'Italia è questa. L'Italia ti dà un'opportunità, che è quella quantomeno di spostarti. E credo sia un orgoglio pensare che qualcuno venga da noi a curarsi nelle nostre Aziende ospedaliere, nei nostri ospedali hub, perché di hub si parla. Questi ospedali sicuramente danno delle risposte spesso positive. È il resto che noi dobbiamo riprendere in mano, le strutture intermedie, supportate solo per la metà, quando tutto il resto è stato cancellato, e quindi c'è mancanza di sostegno della famiglia quando una persona viene dimessa da un intervento grave. Manca tutta quella che è l'assistenza domiciliare e territoriale, o quantomeno va potenziata.
Guardate, un quarto della popolazione in Veneto è over 65, quindi circa il 25% della popolazione totale, della quale il 10% ha patologie che vanno quantomeno curate e prese in carico. Allora, ci sono due aspetti, quindi: da una parte, occorre cercare di prendere in carico queste persone, ma per fare questo servono infermieri, servono OSS, servono a volte anche degli educatori, perché dipende dalla patologia; dall'altra parte, occorre pensare che queste persone sono destinate ad invecchiare – me lo auguro – quindi avranno altre patologie, aumenterà la percentuale. Quindi, in prospettiva non serve un genio e neanche un ingegnere per capire che va potenziato anche quel tipo di personale. Quindi, gli infermieri vanno assolutamente aumentati, come gli OSS, gli educatori. Sono tutte persone che devono essere ovviamente formate per i prossimi anni, perché già adesso il Veneto ne ha una carenza molto, molto elevata, ma devono essere aumentati nel numero perché le patologie e le persone che vivranno di più – e tutti ce lo auguriamo – dovranno essere prese in carico.
Lo stesso dicasi per le strutture e le case di riposo: non possiamo non renderci conto che sono dei piccoli ospedali che necessitano del medico che va, non solo per qualche ora, ma ci deve andare di più. Del resto, non è come vent'anni fa, quando la struttura conteneva delle persone spesso in parte anche autosufficienti, ma sono dei piccoli ospedali, sono delle piccole geriatrie, dove le patologie sono tante, quindi serve una formazione del personale. E non lasciamo più entrare neanche i familiari. Guardate che mi segnalano di familiari molto preoccupati per la propria mamma o il proprio papà perché li vedono dimagriti tantissimo nelle case di riposo.
Allora, io non entro nel merito della qualità del servizio, di cui non ho dubbi, però parlo di una questione molto semplice: qualche anno fa, prima del Covid, noi tutti familiari, se avevamo nonni o parenti all'interno delle case di riposo, andavamo lì, anche durante gli orari di pranzo e di cena, per dar da mangiare a loro, perché serve tempo. Un operatore, già sottorganico, pur bravo che sia, come può stare un'ora per ogni anziano e dar loro da mangiare, obiettivamente, cercando di avere i tempi che loro richiedono, le modalità che queste persone richiedono? Come possiamo pensarlo o pretenderlo? Allora, perché non apriamo, nell'era del post Covid, al di là di quello che sta succedendo, dove gli anziani stanno morendo per depressione oppure in isolamento, queste strutture?
Io credo che adesso abbiamo tutti gli strumenti, a distanza di due anni, per aprire le strutture, con tutte le precauzioni del caso, perché le mascherine sono importanti, le FFP2 sono ancora molto importanti, e non solo per il Covid, anche solo per l'influenza. Allora, apriamole, apriamole ai volontari, apriamole ai familiari, che vadano non solo a dare loro supporto materiale e a integrare quella che è la carenza di personale, come hanno sempre fatto, i familiari. Ma soprattutto cerchiamo di dare loro un supporto anche morale, di cui ne hanno bisogno.
Abbiamo votato all'unanimità un ordine del giorno due giorni fa, se non sbaglio, dove dicevamo di fare entrare il personale e, quindi, i familiari a supportare anche l'aspetto emotivo di queste persone. Però, guardate che l'abbiamo votato anche l'anno scorso, ma non è cambiato nulla. Io ho sempre i miei riferimenti, i messaggi di persone che mi dicono che non riescono a entrare nelle case di riposo, perché poi ognuno fa come può e quello che può, sulla base del personale a disposizione. Invece, la Regione deve mettere un freno a questo, perché la Regione può farlo. Può mettere un'indicazione chiara, precisa nel Piano di sanità pubblica, come aveva fatto a marzo, supportarlo ancora di più e dire che le case di riposo devono essere aperte al supporto, altrimenti non solo dimagriscono perché mangiano magari poco, ma non per mancanza di servizio ma perché, appunto, serve il tempo per star con loro e mangiare insieme, ma perché hanno bisogno anche di un supporto morale.
Denatalità. La denatalità è l'altra emergenza, oltre alla sanità territoriale, delle strutture intermedie e delle case di riposo. E qual è il problema della denatalità? Il fatto che si è dimezzato il numero di nascite nell'arco di quarant'anni. Si sono dimezzate completamente le nascite. Ma vi rendete conto che un Veneto, di cui noi dovremmo essere portatori non solo del cambiamento nel mondo perché abbiamo gli strumenti, le capacità e i soldi, ma se non abbiamo i bambini che nascono siamo un popolo destinato a morire, e moriremo con i nostri soldi, senza gli immigrati, senza la sanità che vogliamo, perché tanto che sia il privato. Ma se non abbiamo una natalità che ci supporta in tutto dove volete che andiamo? Dove volete che andiamo? Non avremo nessuno che paga le rette. Non ne avremo più, perché non ci saranno più le famiglie. Non avremo sicuramente gli immigrati, perché la popolazione non è quella del Veneto che vogliamo, quindi blocchiamo gli arrivi...
Assume la Presidenza
Il Presidente Roberto CIAMBETTI

PRESIDENTE

Lasciamo parlare la collega. Grazie.

Anna Maria BIGON (Partito Democratico Veneto)

...quindi blocchiamo gli arrivi perché ci danno fastidio. Perché al Veneto ricco dà fastidio il nero. Dà proprio fastidio. Siccome pensiamo di essere un po' superiori a tutto il resto del mondo, perché siamo gli eccellenti, l'importante è essere i primi. Magari i primi anche in negativo, ma i primi. Io credo, invece, che dovremmo essere i primi nell'accoglienza, i primi nell'umiltà, i primi nella natalità. Penso che dovremmo aprire la porta a chi può dare un contributo corretto, integrando quelle che sono le nostre mancanze.
Quella politica degli ultimi dieci anni avete visto cosa ha portato? Avete visto cosa ha portato nel Veneto? Non abbiamo neanche gli OSS, facciamo fatica a trovare le badanti, perché 30.000 anziani sono nelle case di riposo, 80.000 sono nelle famiglie di anziani, e fanno fatica a trovare le badanti. Non abbiamo più braccianti per l'agricoltura. Questo è il Veneto che abbiamo. Dopodiché, chiamatelo come volete, ma noi dobbiamo investire per tornare ad essere veramente quella che era l'eccellenza, un'eccellenza anche fatta di gente onesta che lavora, di gente umile che accoglie, perché il Veneto è sempre stato così, ma voi l'avete un po' trasformato.
Grazie.

PRESIDENTE

È stato depositato l'emendamento della correlatrice Camani, il n. 146. Cinque minuti per la presentazione di eventuali subemendamenti.
Collega Silvia Cestaro, prego.

Silvia CESTARO (Zaia Presidente)

Grazie, Presidente.
Pensavo che dopo l'intervento dell'assessore Donazzan di ieri non si dovesse più ritornare sul discorso delle borse di studio, ma evidentemente bisogna fare di nuovo chiarezza sull'argomento.
Sono due questioni diverse. La prima è il pagamento e la copertura delle borse di studio dell'anno accademico 2021-2022. Dalle parole dell'assessore Donazzan è stata chiara ed esplicita la completa copertura di quelle che sono tutte quante le borse di studio richieste da parte dei ragazzi che frequentano le nostre università. Dico "ragazzi che frequentano le nostre università" perché non sono ragazzi solo veneti, sono ragazzi provenienti da tutta Italia e anche ragazzi stranieri. Per cui, la nostra Regione, ovviamente, anche con orgoglio, si fa carico di questi giovani che decidono di venire a studiare in università che riteniamo prestigiose, e mi pare che anche la minoranza abbia esaltato questo aspetto delle nostre università.
L'altro discorso, invece, riguarda le borse di studio dell'anno 2022-2023. Tutte le Regioni si avvalgono delle università e degli ESU, in diversa forma, per capire quali sono i numeri necessari per coprire le borse di studio. Questa cosa avviene in tutte le Regioni, più o meno, a distanza di qualche mese, sempre verso fine anno. Questo perché? Perché gli iscritti, ovviamente, si sanno tra settembre, ottobre e novembre, quando ci sono le aperture straordinarie per il primo anno. Ecco perché si arriva sempre in corsa, alla fine dell'anno, a sapere quanto è quello che ci viene richiesto per finanziare queste borse di studio. Non solo, dobbiamo anche tenere conto che il Ministero dell'università ha fatto una scelta, che, per carità, è una scelta importante, che è quella di aumentare sia la soglia ISEE, che prevede un passaggio da un ISEE più ristretto a un ISEE molto più ampio, che ha portato un aumento della platea fino a 18.530 studenti per la nostra Regione. Non solo, ma ha aumentato anche il livello delle borse di studio: parliamo di 900 euro per i fuori sede e di 500 euro per i borsisti in sede.
Tutto questo ha comportato che cosa? Ha comportato uno squilibrio, ovviamente, delle previsioni dei conti, che ha portato la richiesta per le borse di studio da circa 50.000.000 di euro degli anni scorsi a 81.000.000 di euro per la previsione di quest'anno di studi che si è appena aperto. Per tutto questo non è che non si sia pensato a una soluzione. Perché? Perché una parte viene coperta da quelle che sono le tasse regionali per lo studio. Parliamo di circa 18.000.000 di euro. Rimangono ben 63.000.000 di euro. Allora, diceva bene la consigliera Camani quando ha affermato che la Regione deve coprire con il 40% del FIS le spese. Però, questo 40% è aumentato notevolmente, ovviamente, aumentando la platea e quanto deve essere messo. La Regione ha fatto uno sforzo ed è riuscita a coprire quasi tutto quello che è in previsione del FIS, che però non è stato aumentato a livello nazionale. Quindi, ci troviamo ancora con 26.000.000 di euro da coprire. Questi 26.000.000 di euro speriamo vengano in parte coperti dalle università, che hanno... Questa è una risposta alle varie domande fatte, anche in Commissione, dalla consigliera Camani. Perché le università devono coprire i costi delle borse di studio? Perché le università hanno tutta la convenienza a farlo, laddove è ovvio che riuscire a dare una maggiore risposta e un maggiore contributo ai ragazzi che le frequentano può portare un'attrattività nei loro confronti. Questo credo che sia indubbio, consigliera Ostanel, visto che muove la testa.
Allora, è evidente che questi 26 milioni di euro non li possiamo tirar fuori dal cilindro e la Decima Commissione, che ha fatto preparare una relazione dal professor Porcelli, perché questo problema se lo ritrovano tutte le Regioni, ha avuto come conclusione l'evidenza che, per finanziare tutti questi costi, bisogna ovviamente finanziare i LEP. Se n'è tanto parlato in Consiglio nei giorni scorsi. In coerenza con la normativa vigente e i principi del federalismo fiscale, questi LEP dovrebbero essere finanziati e dovrebbero essere utilizzate non risorse regionali, ma risorse statali. Questo è un dato di fatto, che è stato portato all'attenzione della Decima Commissione nazionale, quindi a livello governativo, e del quale si spera verrà tenuto conto in previsione, per la copertura di tutte le borse di studio.

PRESIDENTE

Grazie.
Collega Zanoni, prego.

Andrea ZANONI (Partito Democratico Veneto)

Grazie, Presidente.
Siamo alle fasi conclusive di questo percorso, che ci ha portato ad esaminare tutti i progetti di legge relativi a questo bilancio. Abbiamo tentato e tenteremo, anche con gli ultimi emendamenti, di proporre e di far inserire dei miglioramenti.
Quello che volevo dire, in maniera molto sintetica, è che spesso i nostri interventi e le nostre proposte vengono anche banalizzati con battute che vengono fatte anche in Aula, magari anche un po' spinte, naturalmente non da tutti, ma da alcuni. Il nostro intento è solo quello di migliorare le cose, di fare delle proposte fondate, basate su numeri e su dati scientifici. Ad esempio ieri, durante il dibattito, quando ho presentato, tra l'altro in maniera molto sintetica perché mi sono limitato a leggere l'articolo – considerato che mancavano una manciata di minuti alla mezzanotte – relativo alla rottamazione delle stufe, sono stato in qualche modo attaccato perché mi è stato detto da qualcuno che queste non causano inquinamento. Invece sappiamo tutti, e lo dice l'ARPAV, che una parte dell'inquinamento è causata dalla combustione di biomasse, che comunque sono dei combustibili che servono a far sì che molti dei nostri cittadini possano riscaldarsi e vengono utilizzati normalmente come combustibile. La proposta non era quella di eliminarle, ma era quella di fornire dei mezzi alternativi più efficienti per evitare questo inquinamento da polveri sottili.
Ecco, giusto per dire come bisognerebbe stare anche attenti a non liquidare quello che l'opposizione a volte propone, in questo caso proprio oggi, lo volevo ricordare a tutti, nella homepage di un importante quotidiano del Nord-Est – lo posso anche citare, è "Il Gazzettino" – c'è questa notizia (pensate è in primo piano, colleghi, potete verificare): "Sostanze cancerogene causate dalla legna bruciata. La Regione spegnerà stufe e camini". La notizia non riguarda il Veneto, riguarda il Friuli, però sappiamo che l'inquinamento atmosferico non trova confini amministrativi e che è un problema di tutto il bacino padano. L'Assessore all'ambiente lo sa benissimo. Questo a ulteriore conferma che quando facciamo delle proposte le facciamo dopo aver raccolto le istanze dei territori, dopo aver esaminato cosa dicono le Agenzie della Regione Veneto, dopo aver raccolto fonti autorevoli. In questo caso c'è anche l'Agenzia europea per l'ambiente che certifica questo grosso problema dell'inquinamento dell'aria e dice che praticamente solo in Italia ogni anno vengono a morire prematuramente circa 80.000 persone a causa dell'inquinamento dell'aria.
Quindi, il nostro intento è quello di stimolare la maggioranza, stimolare la Giunta regionale a intervenire su questi temi. Naturalmente in che modo lo facciamo? Lo facciamo con degli emendamenti. Non si tratta di criminalizzare nessuno, di dare colpe a qualcuno piuttosto che a un altro, ma semplicemente portare all'interno dell'Aula un dibattito importante su temi cruciali che poi vengono pagati a caro prezzo dai nostri cittadini.
Questo vale su questo tema come su molti altri.
Assume la Presidenza
La Vicepresidente Francesca ZOTTIS

PRESIDENTE

Grazie.
Ha chiesto di intervenire il capogruppo Pan.

Giuseppe PAN (Liga Veneta per Salvini Premier)

Grazie, Presidente.
Non ho tante cose da dire. Posso solo dire che ho giocato poco a calcio nella mia vita perché ho un piede troppo grande e quindi non mi veniva bene, però ho giocato per trent'anni a rugby, e ancora adesso faccio qualche giro per qualche torneo di vecchi, Old. Il rugby è uno sport che, a differenza del calcio, insegna il gioco di squadra, dove non c'è un capitano, ma tutti giocano insieme per arrivare a una meta, alle mete. Significa che c'è un orizzonte davanti, e davanti hai un sacco di difficoltà, a volte hai anche delle squadre molto forti, a volte ti prendi anche delle belle legnate, ti spacchi qualche osso, lasci qualche dente, però ti tempri al sacrificio, alla disciplina, al coraggio, cose che a volte mancano, spesso e volentieri, in tante parti della nostra società.
Secondo me ci vuole più coraggio a non mettere le tasse in questo momento che a metterle. Sono tre giorni che sentiamo che la soluzione di tutti i mali di questa Regione, della nostra società, di tutto quello che va male in questa Regione... Ho sentito qualcuno dire "quanto siamo sfortunati a vivere nel Veneto", mi pare la collega Baldin, una cosa del genere. Mi pareva di aver capito una cosa del genere e ho detto: saremo così sfortunati, ma mi sembra che da qualche altra parte di questo mondo, di questo pianeta, si stia molto peggio.
Siamo in un momento difficile, di crisi economica. Abbiamo i dati dell'inflazione al 12%, abbiamo una guerra in corso, abbiamo l'energia che costa più di tutto. Abbiamo una serie di interventi che tutti vorremmo fare e che tutti vorremmo soddisfare, vorremmo dare una mano a tutti, ma l'unica soluzione è mettere le tasse. Invece, io penso che la scelta del Presidente Zaia e della Giunta, che è corretta, sia proprio la scelta del buon amministratore, del buon padre di famiglia. In un momento di crisi così, in un momento così difficile, bisogna lasciare il più soldi possibile nelle tasche di tutti i veneti, dagli imprenditori ai professionisti, agli operai, perché poi questi soldi, queste risorse, 1,170 miliardi circa (se non erro, vado a ricordo) sono un grande volano, un volano che reinvestito... Anche l'operaio, il pensionato a cui restano in tasca i 100, i 200 euro in più all'anno, va magari a comprarsi un vestito, a farsi una vacanza o quello che vuole.
Quindi, chi ha fatto l'amministratore, come me e come tanti qui dentro, la maggior parte (tanti hanno fatto gli amministratori nei Comuni), sa che per aiutare veramente le nostre imprese, i nostri cittadini, i nostri artigiani, i nostri commercianti, c'è un metodo solo: combattere gli sprechi dell'amministrazione pubblica. Di sprechi dell'amministrazione pubblica, a tutti i livelli, ce ne sono. Sono sprechi negli enti, nei Comuni, e tutto quello che abbiamo detto. Se noi andiamo a pulire, e chi ha fatto il Sindaco lo sa, quando uno vuole fare un bilancio... Giusto? I tagli. Ma non sono i tagli sul sociale, sono gli sprechi della burocrazia.
Noi abbiamo creato, dal dopoguerra a oggi, anche qui dentro, nella nostra Regione, una burocrazia che spesso, oltre che portare degli sprechi enormi, porta anche delle grandi perdite di tempo. Quello che ci chiedono i nostri cittadini, non solo gli imprenditori, i grandi imprenditori, le grandi imprese, ma anche i piccoli artigiani e gli agricoltori, anche gli operai, che perdono una valanga di tempo delle loro giornate a seguire le burocrazie... Devono prendersi dei consulenti, pagarli, perché noi – mi metto anch'io insieme a voi, colleghi, poiché spesso e volentieri abbiamo fatto leggi a tutti i livelli – abbiamo distrutto la vita ai nostri cittadini.
Dobbiamo levare via burocrazia, dobbiamo fare leggi di semplificazione, dobbiamo eliminare tutti quei lacci e lacciuoli, leggi e burocrazie che partono dall'Europa, e chi fa l'agricoltore lo sa benissimo, passando dallo Stato ma anche qui da noi, per rendere facile la vita ai nostri imprenditori e per far correre l'economia.
Faccio solo un esempio, banale, che qualcuno di voi, ho sentito... Ad esempio, il bonus 110% si è arenato perché magari cinquant'anni fa, quarant'anni fa, quando si facevano le vecchie case, ci si alzava la mattina e si allargava di una stanza perché dovevano aggiungere un figlio, perché funzionava così. Certamente non avevano il telelaser che misurava il millimetro della tettoia o l'altezza dal pavimento. C'è gente che è diventata pazza, imprese bloccate, investimenti fermi, perché c'è da condonare una finestra che magari dava sul bagno del... Siamo arrivati a normare talmente tanto la vita dei nostri cittadini, delle nostre imprese e delle nostre famiglie che siamo ingessati.
Il vero ingessamento non è quello del nostro bilancio, ma è tutto quello che abbiamo creato in questi decenni per bloccare lo sviluppo e l'economia delle nostre famiglie e delle nostre imprese a tutti i livelli. Quindi, se noi riuscissimo ad eliminare gli sprechi e ad eliminare tutta questa burocrazia, sono sicuro che ci sarebbe una grande efficienza e soprattutto un grande risparmio e potremmo anche dire che certi tipi di tassazione potremmo levarli via. Immaginate se si potesse levare l'IMU, l'IRAP e tutte quelle tasse che, come voi sapete, sono comunque per i nostri cittadini un balzello a volte anche difficile da pagare.
Quindi, tornando al nostro bilancio, il vero coraggio che hanno dimostrato il Presidente e la Giunta, che noi tutti che siamo in maggioranza supporteremo, è proprio quello di andare verso questa direzione, questa meta.
Abbiamo sentito e abbiamo visto che ci sono i 10,5 miliardi per quanto riguarda la sanità, faremo ospedali nuovi, come a Padova (300 milioni), 33 milioni per le scuole paritarie per 90.000 bambini, 6,2 milioni per le borse di studio e poi ci sono i 250 milioni dello Stato. Io capisco che dobbiamo occuparci delle studentesse iraniane e delle borse di studio. Io voglio bene a tutti gli studenti che vengono qui nella nostra Regione perché a Padova (e io son padovano) abbiamo una grande tradizione di apertura. Nella nostra università sono venuti Copernico, Galileo, e abbiamo avuto la prima donna laureata. È giusto, certo che è giusto, però dobbiamo anche e soprattutto, secondo me, occuparci delle vere priorità, che riguardano le fasce degli anziani, dei pensionati, dei portatori di handicap, che mi sembra che non siano stati abbandonati dall'intervento del nostro bilancio, quindi ci sono una serie di interventi, i 14,2 milioni di extra LEA, abbiamo abbassato l'IRAP per le Case di riposo. Adesso Zecchinato non lo vedo, ma mi pare che avesse dato 100.000 euro per Case di riposo di risparmio sull'IRAP. Vedete, è come aver dato un contributo alle Case di riposo. Non sono mica pochi 100.000 euro, quindi possono adoperarli per tenere calmierate le rette. Abbiamo l'intervento sui portatori di handicap. Abbiamo una serie di fondi e compartecipazioni. Solo di fondi europei, 250 milioni circa di fondi che erano messi freschi dalla Regione Veneto per fare un volano per 2 miliardi che arrivano di fondi europei che vedono ricadute nel territorio. Quanta occupazione... Anche qui, la sburocratizzazione per cui i fondi europei devono essere utilizzati velocemente è già in atto in questa Regione.
Vi ricordo, ad esempio, poiché si parlava ieri di AVEPA e delle partecipate, che AVEPA è un nostro ente partecipato, una società partecipata che fa pagamenti alle imprese in 40 giorni. Neanche un privato paga le imprese in 40 giorni, non so se vi rendete conto. Pagare fondi europei, bandi europei in 40 giorni! E l'abbiamo sentito nelle audizioni in Terza Commissione, presidente Andreoli, del direttore Trapani e di tutta la struttura di AVEPA, che io ho per qualche anno guidato e che ringraziamo sempre. Senza contare tutti gli altri fondi sul turismo, sull'artigianato, sull'industria.
Quindi, perché siamo così sfortunati ad abitare in questa Regione? Forse perché abbiamo dei tempi di attesa nei "pronto soccorso" e negli ospedali? Ci rendiamo conto anche noi che ci sono questi tempi di attesa, che c'è qualche problema nelle prenotazioni. Ci stiamo lavorando e l'abbiamo rimarcato anche con l'assessore Lanzarin, però non è colpa nostra se mancano 3.500 medici in questa Regione, a causa di quella scellerata scelta dei Governi di sinistra di chiudere le iscrizioni alle università. Arturo Lorenzoni, detto "trivella" da oggi, ti chiamerò Arturo "Trivella", visto che ci hai donato questa... Non offenderti, era una battuta. Esatto, però non lo posso dire qui, potrei essere citato in tutti i giornali internazionali. Neanche a me piacciono le trivelle, lo sapete, già da Assessore all'agricoltura... Sappiamo i problemi che ci sono, però ci rendiamo conto nello stesso tempo che comunque c'è un problema energetico in questo Paese, quindi ci affideremo alla scienza. È chiaro che in certi luoghi della nostra Regione bisogna fare una grande attenzione: davanti a Venezia, davanti alle nostre coste. Il mare è molto grande, quindi si possono trovare soluzioni anche da altre parti.
Bisogna aiutare le nostre imprese, bisogna sburocratizzare. Bisogna ringraziare le nostre imprese, i nostri professionisti che stanno qui e investono ancora in questo Veneto, credono in questo Veneto. La vera forza dei veneti, non me ne vogliano gli amici al di sotto del Po, o al di sopra delle Alpi... Una volta, nella Repubblica Veneta, venivano a lavorare qui, nella nostra capitale, lavoratori stranieri, che erano i tedeschi della Baviera (c'è un paese, vicino Trento, che si chiama (inc.), che significa "bracciante"), che venivano a lavorare per noi, perché qui si è insegnato a lavorare a tanti. La vera ricchezza di questo popolo è proprio il saper fare, saper fare in silenzio, saper lavorare. E noi dobbiamo far lavorare il nostro popolo, levandogli tutte le burocrazie e gli sprechi che purtroppo abbiamo attaccato a questo carro, che correrebbe veloce e che invece facciamo rallentare.
Per arrivare alle società partecipate, ma i soldi di Veneto Agricoltura, i soldi di AVEPA, i soldi di Veneto Sviluppo, di Azienda Zero, che soldi sono? Sono i soldi nostri, dei veneti, dei nostri bilanci, soldi che vengono reinvestiti nelle imprese, nel nostro territorio. Che discorsi sono? Io non sarò un economista, mi definisco un contadino, ma sono soldi che diamo a Veneto Sviluppo per far da volano. Insieme a chi? Certo, le assicurazioni alle banche, perché è stata fatta apposta perché ci siano i privati che, se noi mettiamo 1, mettono 5, mettono 6. Facciamo i fondi di rotazione. Fondo di rotazione significa dare alle imprese del denaro, dei prestiti a tassi calmierati per creare sviluppo, per acquistare un macchinario, per farsi un capannone, per comprarsi dei terreni agricoli. È questo che facciamo: sviluppo. Senza sviluppo non c'è crescita e non c'è ricchezza.
Allora il cittadino paga le tasse volentieri, le imprese pagano le tasse volentieri, perché vedono i risultati. Io aborro l'applicazione delle tasse per risolvere i problemi. Abbiamo un problema? Fermo, aumentiamo le tasse, tanto paga sempre polenton, no? Invece no. Prima di mettere le tasse bisogna agire in questo senso, quella è la meta a cui dobbiamo andare, Arturo Lorenzoni e Vanessa Camani, non certo trovare la via facile della tassa facile per risolvere il problema quotidiano. Dobbiamo costruire una strada che va in questo senso, che crea sviluppo, che tiene qua i nostri giovani. Si parlava dei giovani che vanno via. A me dispiace che i nostri giovani vadano via. Io ne ho conosciuti tanti che sono andati via per farsi un'esperienza personale, per imparare una lingua, perché magari avevano, come hai detto tu, la morosa all'estero. Ci sono andato anch'io una volta, avevo la morosa all'estero. Parlo di quarant'anni fa, anche di più, sono andato anch'io a lavorare in Germania, sono andato a fare dei mestieri. Giustamente è un'esperienza di crescita anche curriculare.
Ho conosciuto un medico giovane vicino a casa mia, che è andato a Londra perché si era sposato un'americana, ha avuto i figli e l'americana vivaddio non ha voluto... Perché chiaramente hanno un'altra cultura. Però poi ho conosciuto dei nostri tecnici giovani che sono andati negli Stati Uniti, dietro alle nostre imprese che sono andate là, che hanno costruito là. Abbiamo imprese che hanno costruito capannoni in Polonia, negli Stati Uniti, che sono in Germania, che sono in Brasile e che si portano via i tecnici da qua, perché? Perché sono più preparati degli altri, perché sono più bravi degli altri, perché sanno lavorare meglio degli altri e li pagano di più. A volte si fermano, tornano, vanno indietro, ormai la società è anche questa, non dobbiamo spaventarci. Tornano, certo che tornano. Non tutti, perché poi ognuno fa la sua vita, però non possiamo pensare di dover applicare una tassazione IRPEF di 1 miliardo 150 milioni per trattenere dei giovani che tanto vanno via lo stesso.
Io avevo due ragazzi che purtroppo poi sono andati in Australia. Sono esperienze di vita che è giusto che facciano. Per me è giusto che i ragazzi vadano all'estero. Lo dico anche ai miei figli: "Andate, lavorate, fatevi un'esperienza". Volete tornare indietro? Le braccia sono aperte. Anzi, se c'è una cosa che non manca in Veneto... Lo dico agli studenti... Adesso fortunatamente c'è questo Governo di centrodestra... Io ho combattuto cinque anni con i Ministri all'agricoltura per i voucher in agricoltura. Adesso fortunatamente ci siamo riusciti ed era ora. Anche per i nostri pensionati, anche per chi ha qualche ora di tempo da dedicare... Nel nostro Veneto, quando uno ha finito in fabbrica alle cinque, anche l'operaio, va a fare altre cose, va a fare un altro lavoro. Certamente perché ha bisogno anche di implementare lo stipendio – e poi arriverò sui salari – ma anche perché è nello spirito nostro.
Sinceramente non penso che Gerolimetto, alle cinque del pomeriggio, quando ha la stalla piena di vacche a cui stare dietro, (espressione dialettale) va a letto o va a farsi il giro o lo spritz in piazza a Castelfranco. Noi non siamo fatti così, abbiamo una disciplina di popolo, siamo stati abituati al lavoro, a finire un lavoro anche a mezzanotte. Io penso che questa sia un'esperienza...
Probabilmente quelli che si ritengono così sfortunati da abitare in questa regione non fanno queste cose. Io mi ritengo fortunato perché in questa regione se abbiamo bisogno di qualcosa c'è tutto. Un'impresa viene qua e non va negli Stati Uniti o in Romania sai perché? Perché se si rompe un macchinario da un miliardo in Romania, stai fermo tre mesi, qui invece in mezz'ora trovi l'elettricista, l'artigiano eccetera.
Avete mai provato a fare questa esperienza? Io la faccio perché ho una serie di cose... Provate a vedere se si rompe un macchinario da un miliardo negli Stati Uniti. Stai fermo 15-20 giorni se non ti arriva il tecnico specializzato. Tu chiami (inc.), arriva subito con la cassetta, a mezzanotte, coi cacciaviti in mano, e ti aggiusta la roba. Abbiamo un ingegno che solo il Veneto ha e questa è la vera forza della nostra impresa, perché questa è la realtà.
Quindi, perché noi dobbiamo andare a portar via 1 miliardo e 200 milioni dalle tasche di questa gente che si fa un "didietro" così tutto il giorno? Glieli lasciamo, che vadano in ferie, che si comprino una macchina nuova, perché è così che funziona il mondo. Questo è il mondo reale; il mondo irreale è tutto quello che ci avete descritto voi.
Quindi, concludo perché ho detto tante cose. Ringrazio il presidente Zaia, la Giunta, l'assessore Calzavara, la struttura perché anche quest'anno ci date un bilancio serio, reale e che va verso la meta che tutti i veneti ci chiedono.
Grazie.
Assume la Presidenza
Il Presidente Roberto CIAMBETTI

PRESIDENTE

Grazie, collega Pan.
Sospendiamo qui i lavori. Nella pausa ci sarà immediatamente la Seconda Commissione in Sala Legni e il punto emendamenti che inizia in Sala Giunta, qui affianco, per l'Ufficio di Presidenza della Prima Commissione e per chi sta seguendo appunto gli emendamenti.
Ripresa dei lavori alle ore 14.30. Grazie.
Per i membri dell'Ufficio Presidenza, alle ore 13.20 Ufficio di Presidenza.
La Seduta è sospesa alle ore 13.02
Assume la Presidenza
Il Presidente Ignazio Nicola FINCO
La Seduta riprende alle ore 14.45

PRESIDENTE

Possiamo iniziare la seduta pomeridiana del Consiglio.
Iscritti a parlare ho la collega Brescacin, il collega Possamai e il collega Soranzo, che invito anche ad entrare in Aula in modo da potergli dare la parola.
Intanto do la parola alla consigliera Brescacin. Prego.

Sonia BRESCACIN (Zaia Presidente)

Grazie, Presidente.
Intervengo sulla scorta degli interventi che si sono succeduti nelle giornate di ieri e dell'altro ieri, ma anche di questa mattina, su temi importanti, come quelli della sanità e del sociale, cercando di andare per ordine.
Sanità territoriale. Si è parlato del tema della riorganizzazione della sanità territoriale e si è parlato del tema del PNRR e della Missione 6, che pone risorse pubbliche importanti per la riorganizzazione della sanità territoriale. Si è, però, anche fatta apparire una scarsa capacità di programmazione da parte della Regione del Veneto su questo tema. Allora, voglio ricordare a tutti i Consiglieri regionali, in particolar modo a chi questi interventi ha avuto modo di esprimere in questa Aula consiliare, che sul tema della programmazione e della Missione 6 del PNRR, relativa a salute e medicina territoriale, in particolar modo in diverse sedute della Quinta Commissione sono stati adottati approfonditi, istruiti e confrontati provvedimenti importanti sulla programmazione che hanno permesso di individuare, da parte della nostra Regione, le case della comunità e quante case della comunità, gli ospedali della comunità e quanti ospedali della comunità, per rafforzare quelli che già esistono e che sono nella programmazione regionale antecedentemente al PNRR, e infine le centrali operative territoriali (COT) e quante centrali operative territoriali. Questo lavoro è stato riconosciuto anche a livello centrale, lavoro che è stato svolto in particolar modo in Quinta Commissione consiliare, alla presenza anche dell'assessore Lanzarin in più sedute della Commissione, dove abbiamo potuto approfondire, capire, esprimerci e confrontarci.
Il tema vero – il problema vero, direi – non è la capacità della programmazione regionale della nostra Regione, ma è il tema della carenza delle risorse umane, delle risorse del personale, che è un problema che da sempre dichiariamo e da sempre esterniamo, ma il PNRR non ha dato risposte a livello centrale a questa problematica.
Ancora, di nuovo sul tema della medicina generale. Ieri abbiamo già avuto modo di ricordare l'impegno di programmazione, di gestione e anche di proposte di soluzioni da parte di questa Regione, però ancora ieri in diversi interventi abbiamo sentito come si associano le difficoltà attualmente esistenti nelle zone carenti a motivazioni che, a mio avviso, non sono le vere motivazioni. Infatti, le vere motivazioni sono quelle che potremmo leggere in particolare in quello che sta succedendo in questi ultimi anni, anche l'anno scorso, nel 2021, dove sono state poste a bando 306 borse di studio per le specializzazioni di medici di medicina generale, ma ben 75 sono rimaste vuote per scarsa aderenza e non iscrizione da parte dei giovani medici rispetto a questa professione.
La nostra programmazione, comunque, va avanti in modo significativo e anche per quest'anno qualche settimana fa la Giunta ha approvato il nuovo bando per le specializzazioni mediche, a cui si aggiungeranno i posti previsti dal decreto "Calabria", e la nostra programmazione prevede che verranno messi a bando 354 posti per le specializzazioni mediche. Il nostro auspicio è quello di poterle coprire, quindi di avere 354 giovani medici che decidono di intraprendere questo tipo di carriera professionale e questo tipo di specializzazione.
La programmazione prevede che dal 2023 al 2025 ci saranno pensionamenti per circa 462 medici attualmente in servizio – ho richiamato soltanto gli ultimi due anni, dato che gli anni precedenti li avevo già richiamati prima, quindi li evito in questo momento – ma prevede anche, sempre nel periodo 2023-2025, che avremo 589 nuovi medici che potranno entrare nella medicina territoriale, quindi un numero superiore a quello dei pensionamenti.
Ricordo, anche in questo caso, che noi siamo sempre e comunque soggetti, perché l'autonomia ancora non c'è. Difatti, anche se c'è una competenza concorrente in tema di sanità, la sanità è comunque soggetto a una regolamentazione nazionale, tant'è che, per esempio, anche l'accordo collettivo nazionale (ACN) che disciplina il contratto dei medici di medicina generale è, per l'appunto, nazionale e ad esso noi ci dobbiamo attenere.
Abbiamo parlato anche di Azienda Zero, quindi questa è l'occasione giusta per affrontare tutto il tema del bilancio, importante e significativo, considerato che l'80-85% del bilancio regionale viene dedicato alla sanità. Quindi, abbiamo parlato di tutte queste risorse che vengono assegnate ad Azienda Zero. A circa quattro anni dall'avvio di Azienda Zero...

PRESIDENTE

Colleghi, per cortesia. Già siamo metà in Aula, se in più chiacchieriamo, veramente si sente poco di quello che sta dicendo la collega Brescacin. Se dovete telefonare o se dovete farvi gli affari vostri, ve li fate fuori dall'Aula. Grazie.
Prego, collega Brescacin.

Sonia BRESCACIN (Zaia Presidente)

Dicevo, questa mattina abbiamo parlato anche di Azienda Zero e del fatto che oltre l'85% del bilancio regionale viene assegnato alla sanità e per esso attraverso la gestione di Azienda Zero. Azienda Zero è stata avviata nel 2018, quindi sono circa quattro anni di attività, anni intensi e di continua crescita progressiva, che rappresentano la certificazione dei risultati del lavoro e, quindi, di una scelta di politica sanitaria fatta con la legge del 2016 istitutiva di Azienda Zero, scelta politica che ha avuto un grande effetto positivo. Adesso ne spiegherò anche il motivo. Innanzitutto si specifica che non è vero che il Consiglio regionale non viene coinvolto nella gestione di quella che è la destinazione, l'attività e le funzioni che vengono svolte in materia di politica sanitaria attraverso Azienda Zero, perché la Quinta Commissione Consiliare, per legge, è il soggetto che approva vari documenti fondamentali di programmazione sanitaria, atti anche relativi ad Azienda Zero. Infatti, ne approviamo il bilancio di previsione e il bilancio consuntivo, approviamo il bilancio consolidato di tutto il perimetro sanitario, comprensivo delle Aziende sanitarie, approviamo gli indirizzi per l'attività di Azienda Zero e ogni anno viene presentata una relazione annuale, da parte della stessa Azienda Zero attraverso il suo direttore, di quella che è stata l'attività e, quindi, i risultati che la medesima Azienda ha prodotto.
Vi porto i risultati, che abbiamo avuto modo di conoscere e approfondire in più sedute di Quinta Commissione, conseguiti nel 2021. Azienda Zero ha permesso di ottenere un risultato, grazie alla gestione centralizzata di acquisti, gare, appalti e servizi, che ha consentito alla sanità veneta di risparmiare oltre 290 milioni di euro. Da dove sono derivati questi risparmi? 271 milioni di euro dalla centralizzazione degli acquisti, acquisti di servizi e di forniture, ma anche grazie ai risparmi ottenuti attraverso le gare d'appalto e le economie di scala sulle aggiudicazioni e sui concorsi di personale. Altri 12 milioni di euro di risparmi sono stati ottenuti attraverso l'acquisto diretto dei farmaci.
La Commissione non si è fermata a questi risultati che ci sono stati illustrati in una prima seduta, ma abbiamo voluto anche approfondirli ed esploderli. Quindi, ve ne darò conto con qualche dato, in particolare sul tema degli acquisti per le gare bandite e in tema di concorsi. Parto dal valore delle gare bandite. Nel 2019 Azienda Zero ha bandito gare per l'acquisto di beni e servizi per 4,4 miliardi di euro, nel 2020 il valore è cresciuto a 5,5 miliardi di euro e nel 2021 a 7,7 miliardi. Per un totale, nel triennio, pari a 17,6 miliardi di euro di gare bandite.
Abbiamo fatto anche un paragone con altre realtà territoriali e altre Regioni. Mentre il Veneto nel triennio ha bandito gare per 17,6 miliardi di euro, l'Emilia-Romagna ne bandite per 11,5 miliardi e la Toscana per 14,3 miliardi di euro. Siamo andati anche a vedere i tempi di aggiudicazione delle gare e l'Osservatorio della Bocconi assegna come tempo medio di aggiudicazione delle gare d'appalto per la Regione del Veneto una media di 117 giorni, per la Toscana 183 giorni e per l'Emilia-Romagna 296 giorni.
Non abbiamo voluto fermarci qui, ma siamo andati anche a vedere il grado di soddisfazione del fabbisogno delle ULSS. Le gare vengono bandite da Azienda Zero. Azienda Zero fa le gare per tutte le Aziende sanitarie, raccoglie il fabbisogno e bandisce una gara. Abbiamo visto che le gare esperite da Azienda Zero hanno soddisfatto il 99% del fabbisogno, mentre l'Emilia-Romagna riesce a soddisfare l'87% del fabbisogno. Arrivare al 99% significa che, di fatto, si adempie e si dà piena soddisfazione alle richieste delle Aziende sanitarie e che non c'è la necessità di sopperire successivamente con ulteriori gare e, quindi, con ulteriori costi, tempi e quant'altro. Questo in tema di acquisti.
Passando al capitolo dei concorsi per il personale, sapete che Azienda Zero effettua i concorsi per il personale di tutto il sistema sanitario e da un paio d'anni anche per le singole Aziende ULSS. Io vi porto, comunque, dei dati complessivi, sempre riferiti al 2021. Nel 2021 sono stati indetti 109 concorsi, ne sono stati portati a compimento 58, di cui 42 avviati nello stesso anno, con una durata media di espletamento dei concorsi di 155 giorni. Per fare un paragone, anche qui la Regione Toscana ha indetto 69 concorsi, noi ne abbiamo indetti 109, ne ha conclusi 55, noi ne abbiamo conclusi 58. La media dei tempi di espletamento delle gare per il personale è di 314 giorni, contro una media veneta di 155 giorni. Questo significa che i concorsi indetti dalla Regione del Veneto, attraverso Azienda Zero, si concludono in pochi mesi. Abbiamo anche un dato complessivo: nel quadriennio tra il 2018 e il 2022 Azienda Zero ha esperito 270 concorsi, sono arrivate complessivamente 84.951 domande e da questi concorsi sono risultati idonei 28.403 partecipanti. Se dividiamo 28.000 idonei per il quadriennio, significa che ogni anno in media sono circa 7.000 idonei. Se consideriamo che il Servizio sanitario regionale ha circa 60.000 dipendenti, questo significa che ogni anno entra in organico, grazie ai concorsi esperiti da Azienda Zero, il 12% del personale.
Da ultimo, un dato sul numero delle unità di personale dipendente di Azienda Zero che garantiscono tutte queste attività riferite ai concorsi. Per Azienda Zero il numero è corrispondente a 15,5 dipendenti a tempo pieno equivalente, mentre, ad esempio, la Regione Toscana, che ha un'organizzazione simile alla nostra, utilizza oltre 20 unità di personale dipendente a tempo pieno.
Tutto questo, come sostiene il collega capogruppo Pan, vale una finanziaria. Comunque, sicuramente certifica la capacità di Azienda Zero e anche, secondo me, il fatto che la scelta di politica sanitaria assunta allora dal presidente Zaia, insieme a tutto il Consiglio regionale, è stata una scelta corretta, una scelta che sta dando i suoi frutti, una scelta che ha garantito alle Aziende ULSS in pandemia tutte le forniture di cui c'era bisogno e che adesso, in tempi normali, garantisce i concorsi e le gare organizzate e centralizzate per tutti, producendo anche un risparmio, che l'anno scorso, appunto, è valso 290 milioni di euro.
Si è parlato anche di salute mentale. Penso che su questo tema ci sia da puntualizzare ciò che abbiamo detto anche in altre occasioni, ovvero che l'attenzione di questa Amministrazione è stata significativa. L'Assessore ha portato diversi provvedimenti sulla salute mentale, l'ultimo dei quali relativo alla riorganizzazione dei centri diurni, che portava con sé una dote finanziaria di aggiunta di 9 milioni di euro a regime per i centri diurni per la salute mentale, a cui si affianca l'impegno per un potenziamento del personale per i servizi della salute mentale di 6 milioni di euro a favore di nuove figure professionali, come gli psicoterapeutici e gli psicologi con esperienza maturata e documentata, gli educatori professionali e socio-sanitari, i terapisti della riabilitazione e quant'altro.
Sempre in tema di disagio adolescenziale, segnalo il nuovo servizio, l'Unità funzionale distrettuale adolescenti (UFDA), che è partito lo scorso anno in forma sperimentale, con una dote di oltre 2,2 milioni di euro di risorse, che quest'anno, proprio perché sta dando grandi frutti, sta portando alla presa in carico ai contatti degli adolescenti e del disagio che essi hanno sofferto in particolare in pandemia, è stato ovviamente confermato e potenziato, con una dote di oltre 3 milioni di euro, quindi ammontando un impegno finanziario nel biennio di oltre 5 milioni di euro. Anche in questo caso l'impegno va anche per il rafforzamento del personale, quindi il tema degli psicologi e di tutte le altre professionalità di cui essi hanno bisogno.
Sempre sul tema degli psicologi e dei consultori ho avuto modo di confrontarmi con l'Assessore, che saluto. Anche su questo tema mi ha fornito alcuni dati, riferiti agli anni 2020, 2021 e 2022, l'ultimo triennio, relativi al numero delle assunzioni che sono state garantite nei consultori di tutta la Regione. Ebbene, nel triennio complessivo le nuove assunzioni ammontano a 676 persone, così divise: psicologi 228, assistenti sociali 245, educatori professionali 203. Questo a dimostrazione che l'attenzione c'è e rimane alta.
Assistenza domiciliare integrata. Questo è un altro capitolo importante, che è presente anche nel PNRR, ma che nella Regione del Veneto è sempre stato uno dei fiori all'occhiello del Sistema sanitario regionale e del sistema di risposta e di presa in carico della non autosufficienza, a fianco ai centri servizi residenziali e a fianco ai servizi sanitari e territoriali intermedi.
La nostra è una delle Regioni che già prima della pandemia, quindi prima del PNRR, ha investito in modo significativo sull'assistenza domiciliare integrata, al punto che oggi la copertura del fabbisogno di assistenza domiciliare rispetto alla popolazione over 65 in Veneto è circa l'8%. Sappiamo che il PNRR fissa come obiettivo al 2024 il raggiungimento del 10% di copertura degli over 65 attraverso l'assistenza domiciliare integrata. Il paradosso, anche in questo caso, è che, proprio perché molte realtà italiane sono messe molto più male rispetto a come siamo messi noi, i 2 miliardi che vengono dedicati dal PNRR all'assistenza domiciliare integrata, che, peraltro, sono gli unici fondi previsti per l'assunzione del personale nel PNRR, a differenza delle case di comunità – ne abbiamo parlato prima – che finanziano soltanto le strutture, poiché il Veneto, di fatto, ha già raggiunto il parametro, rischia di perdere circa 75 milioni di euro, che andranno probabilmente a Regioni, come il Lazio, dove la domiciliarità è al 2%, o ad altre Regioni.
Vi rubo ancora qualche minuto per leggervi, proprio in tema di assistenza domiciliare integrata, che secondo me dà conto dell'impianto tradizionale dei servizi sanitari e socio-sanitari presenti in Regione e del tema dell'integrazione socio-sanitaria, che in Regione del Veneto è partito per primo e che poi è stato assunto a modello a livello nazionale, alcuni brevissimi passaggi scritti dalla professoressa Chiara Cacciavillani, ordinario di diritto amministrativo dell'Università degli studi di Padova, in una pubblicazione dell'aprile 2021 (quindi recente), che è un report di CesDirSan (Centro interdisciplinare di studi sul diritto sanitario), nato nel 2020 su iniziativa della professoressa Maria Alessandra Sandulli, professore ordinario di diritto amministrativo.
È un testo che esplode l'assistenza domiciliare integrata e la professoressa Cacciavillani così scrive del nostro sistema, del sistema sanitario veneto: "Il sistema dell'assistenza domiciliare italiana e veneta è il frutto di quella che viene definita come la cifra qualificante il modello veneto nell'ambito delle politiche per la salute, l'organizzazione coordinata e unitaria della risposta assistenziale mediante l'integrazione socio-sanitaria, che viene declinata nelle leggi di programmazione in termini di individuazione quale obiettivo da perseguire, del consolidamento del rapporto di collaborazione e condivisione di progettualità specifiche con gli enti locali, l'associazionismo e il volontariato. Vorrei evidenziare che la strutturazione organizzativa e l'attuazione in concreto dei percorsi di assistenza domiciliare integrata sono il frutto di precise scelte del programmatore socio-sanitario regionale, le cui linee portanti sono poste nel Piano socio-sanitario regionale approvato con legge regionale del 2012, sviluppate e implementate con il Piano socio-sanitario approvato con la legge regionale del 2018. Colpisce il dato che le persone prese in carico alle cure domiciliari, al 31 dicembre 2019, della Regione Veneto rappresentavano il 3% della popolazione totale e il 7,7% della popolazione degli ultrasessantacinquenni, valore che si pone ben al di sopra della soglia data dall'obiettivo LEA, che è l'1,88%. Un dato, questo, che evidentemente viene da lontano e la cui genesi merita la massima attenzione: a me sembra evidente che esso non può che essere il frutto di specifiche e ponderate scelte strategiche e programmatorie e dell'attenzione prestata dalla Regione per la loro traduzione in concreto. A guardare le due leggi di programmazione socio-sanitaria balza agli occhi come la formula, così spesso ripetuta dai programmatori pubblici e dagli studiosi dei sistemi sanitari, "la persona al centro", non sia mero flatus vocis, ma sia trasfusa nell'ideazione di una struttura organizzativa e nella sua attuazione progressiva, secondo linee di azione nelle quali l'attuazione è stata declinata quale obiettivo per i direttori generali delle Aziende sanitarie venete, il che disvela la sottostante scelta strategica di Regione Veneto, risalente nel tempo e sempre confermata nelle due leggi di programmazione socio-sanitaria che ho sopra evocate: internalizzare nel sistema pubblico le cure primarie e la loro declinazione nell'ADI, in una evidente e trasparente logica di servizio pubblico".
Ho approfittato di due minuti perché penso che questo ci dia l'idea non soltanto del concetto di come le scelte di programmazione sanitaria che sono state fatte negli ultimi decenni in Regione del Veneto, dirette dal presidente Zaia, a cui anche molti di noi hanno avuto il piacere di partecipare negli anni precedenti e nei mandati precedenti, siano scelte strategiche, che si affiancano, poi, a una capacità gestionale e organizzativa da parte delle Aziende sanitarie e che sono il frutto del risultato del servizio che viene garantito in Regione da tantissimi anni.
Arrivo, infine, alla parte degli ospedalieri, che anche questa mattina sono stati richiamati. Riprendo il dato fornitoci dal presidente Zaia l'altro giorno, ovvero che nel 2022 sono stati assunti 5.220 medici, a fronte di 5.008 cessazioni, quindi con un saldo positivo di 212 persone in più inserite nel Sistema sanitario regionale, richiamando i dati che vi ho dato prima sulla capacità di Azienda Zero di esperire delle gare per il personale e, quindi, di garantire la migliore risposta possibile, sapendo che una delle cose che ci ha sempre detto il direttore generale dottor Toniolo è che uno dei problemi, soprattutto in determinate specialità, è che non si presentano medici e che non partecipano alle gare, che quindi vanno deserte. Ricordo comunque a tutti che, anche in questo caso, soggiacciamo sempre a quelli che sono i limiti nazionali, i principali dei quali sono il tetto di spesa del personale, che ancora esiste e che le Regioni avevano già chiesto di superare ai vari Governi; che le stesse Regioni, in sede di Conferenza Stato-Regioni, nella primavera scorsa avevano inviato all'allora Ministro alla salute tutta una serie di proposte per superare le criticità in tema di personale ospedaliero di medicina generale e di professioni sanitarie e che nulla si è sentito ad oggi rispetto a quelle proposte; che anche in questo caso, come per la medicina generale, anche per la medicina ospedaliera i contratti collettivi sono contratti collettivi nazionali, quindi quelli vanno rispettati da tutte le Regioni.
Resta comunque il fatto che siamo la Regione che ha assunto più specializzandi grazie al decreto "Calabria", ne abbiamo assunti oltre 500, che manteniamo alto l'impegno a fare degli accordi con le università per gli specializzandi, oltre che per Padova e Verona, anche per Pisa e Pavia, come ricordato ieri.
Da ultimo, faccio un accenno agli operatori socio-sanitari, che sono un'altra branca rispetto alla quale c'è una difficoltà e una carenza da parte dei servizi sanitari e in particolar modo socio-sanitari a reperirli per garantire i servizi e il funzionamento degli stessi servizi. In questo caso ricordo che siamo all'interno di una programmazione e di una gestione più prettamente regionale. Ebbene, da quando ho la possibilità di partecipare ai lavori di questo Consiglio regionale ho sempre visto una programmazione che è sempre stata strutturata, perché la programmazione negli ultimi anni è sempre stata una programmazione triennale, quindi ad ampio respiro.
Il problema non è la programmazione e la capacità della programmazione del numero corretto degli operatori socio-sanitari, bensì il fatto che i bandi e i corsi vengono banditi, ma fanno fatica a partire perché non ci sono persone che scelgono di svolgere questo tipo di professione, al punto che gli assessori Lanzarin e Donazzan, entrambi competenti in questo caso, hanno semplificato le procedure regionali rendendo aperti i bandi, quindi lasciando la possibilità che parta il bando non appena raggiungono il numero minimo di persone che si iscrivono a questi corsi. Peraltro, dallo scorso mandato la Regione del Veneto interviene per il pagamento delle rette di iscrizione e partecipazione al corso per diventare operatore socio-sanitario per le persone in difficoltà.
Infine, resta il fatto che, comunque, le strutture socio-sanitarie assumono part time, perché possono farlo per legge, questi corsisti, gli danno anche l'anticipo, gli pagano l'iscrizione al corso rateizzandola, andando così incontro alle loro esigenze e offrendo loro l'opportunità di lavorare e, quindi, di imparare studiando.
Resta, dunque, una domanda di fondo: mi piacerebbe capire perché, all'interno di questo Consiglio regionale, diversi Consiglieri, nel tempo, si sono opposti alla formazione complementare, all'operatore con la terza "S", quando questa mattina si è parlato della necessità di formare il personale e di formarlo anche rispetto a quelle che sono le caratteristiche dei servizi socio-sanitari, rispetto al quale alcune possono essere differenti rispetto ai servizi che vengono offerti all'interno dei servizi sanitari, perché vi è sempre stata una non accettazione di questo percorso della formazione complementare degli operatori con la terza "S", quando adesso vediamo che questa attività è stata assunta come riferimento, come modello (chiamiamolo come vogliamo) dal Ministro, quindi a livello centrale, come un percorso da intraprendere per valorizzare la capacità, la professionalità e la formazione degli operatori socio-sanitari.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, collega.
Vi informo che vi stanno consegnando l'emendamento n. 148. Vi do, dunque, cinque minuti per la presentazione di eventuali subemendamenti.
Capogruppo Soranzo, prego.

Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni)

Grazie, Presidente.
Noi vorremmo riprendere da dove avevamo lasciato, per cui abbiamo pensato di intervenire in Aula in questo momento, seppur magari molti dei colleghi che saranno interessati da alcune riflessioni che farò a nome del Gruppo sono assenti – se le sentiranno magari più tardi –, riflessioni che sicuramente saranno poi oggetto di un richiamo in dichiarazione di voto, pensiamo alla fine di questa giornata, che ci auguriamo sia proficua come le altre.
Ebbene, nonostante tutto, riteniamo che ci siano da puntualizzare alcuni aspetti e lo facciamo con un pizzico di soddisfazione perché, da quando sono iniziati i lavori di quest'Aula con l'esame prima della Legge di stabilità, poi del Collegato e oggi del Bilancio di previsione, quelle che sono state le scelte anche politiche, che io ho definito nel DEFR, nella strategia di programmazione, il Documento di economia e finanza, coraggiose, responsabili, dinamiche, hanno poi trovato riscontro.
Mi sento di dire che il collega Pan – spero non gli dia fastidio questo richiamo – ha fatto una riflessione che da ieri mi sta girando attorcigliando la testa, il mio cervello, che, secondo me, trova riscontro. Mi spiego meglio. Abbiamo assistito, nei lavori del DEFR della settimana la scorsa, a un esercizio dell'opposizione nel costruire un impalcato che potesse giustificare una strategia ispirata da qualcuno. Mi sa, però, che dovrà essere rivisto l'ispiratore di questa strategia, perché, alla luce dei fatti, non ultimo l'intervento della presidente Brescacin, non trova corrispondenza non solo nei dati, ma neanche nella realtà.
Abbiamo assistito il primo giorno, sulla legge di stabilità, alla guerra, come la chiamo io, degli indicatori. Per cercare di giustificare il principio che fosse necessario aumentare la tassazione per riuscire a dare le risposte al territorio e ai cittadini, che sono atterrate sul tavolo regionale e non solo, perché esigenze reali, l'unica soluzione possibile fosse aumentare la tassazione. Io questo lo condivido assolutamente perché, non solo come forza politica noi siamo allergici alle tasse, ma anche personalmente, anche nella mia storia amministrativa sono sempre stato allergico. Io sono stato sempre un amministratore che le ha tolte, non le ha mai aggiunte, se non perché estremamente necessarie.
Questa è una filosofia che è emersa, in una maniera molto forte, palese direi per chi ha ascoltato i lavori di questi giorni, di impostazione, tra questa maggioranza al Governo di questa Regione e l'opposizione che, invece, voleva portare all'attenzione dei cittadini la narrazione che taluni servizi non sarebbero stati in qualche modo assicurati, perché non c'era la volontà di creare o di recuperare delle entrate e le entrate si devono recuperare dall'addizionale IRPEF.
Questa narrazione, colleghi dell'opposizione, ha trovato, in prima battuta, la guerra degli indicatori e, dopo l'intervento del presidente Zaia, che ne ha portati altri, ha visto poi, una volta messi in discussione, il ritornare sugli stessi indicatori narrando una nuova teoria, cioè che è vero che non siamo primi in tanti indicatori, ma siamo primi, non ultimo la collega Ostanel stamattina l'ha ribadito, perché i requisiti di calcolo sono discutibili oppure non siete d'accordo su quali sono i requisiti di calcolo.
Poi, nel frattempo, come secondo step, avete cambiato l'obiettivo e avete cominciato a narrare l'esigenza di aumentare l'addizionale IRPEF giustificando che c'è stato un problema di metodo, perché nel DEFR – questa è la definizione – si è aperto all'addizionale IRPEF e poi si è tornati indietro. Credo di usare le stesse parole citate in Aula. Anche qui durante la discussione è emerso che non c'è nulla di strano, anzi un plauso alla Giunta, all'Amministrazione, alla maggioranza che ha valutato eventualmente in quel momento anche questa possibilità come estrema ratio, ma che poi ha anche detto di no, ci si ferma perché in Commissione l'Assessore al bilancio, Calzavara, ha portato in modo chiaro la proposta senza l'addizionale IRPEF, senza la tassazione, senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini, in attesa della manovra del Governo Meloni; manovra che da allora non solo ha portato delle grandi novità, ma continua a portarle. Mi piace la definizione dell'assessore Calzavara che vale per la Regione Veneto e vale anche per il Governo, come per qualsiasi Ente locale. Forse un po' più rigida è quella delle società commerciali, delle attività private. Sicuramente quello del Governo, della Regione e degli Enti locali è un organismo vivente, perché dipende poi dalle scelte.
Un guaio grave sarebbe stato se non ci fosse stata l'attenzione – chiedo scusa per la ripetizione – di attendere la manovra del Governo a prendere delle decisioni che magari potevano risultare un danno per la cittadinanza veneta e il sistema veneto. Il fatto di aver rivisto in modo trasparente il processo su quella che poteva essere inizialmente una manovra che prevedeva un qualcosa di assolutamente non condiviso, ma che magari si poteva subire perché non c'era alternativa, nel tempo ha cominciato a trovare risposta. Allora torno al DEFR, dove quel coraggio, man mano che passano i giorni, man mano che passano le ore, man mano che i provvedimenti vengono completati, man mano che la legge di stabilità ha preso forma, man mano che ha preso forma il Collegato che solo nei due provvedimenti degli ultimi due giorni ha spostato circa 11.000.000 di euro, recuperati grazie al lavoro di tutti, ma in primis della Giunta, del grande lavoro della Giunta e di tutto il Consiglio, per carità, e di tutta la struttura, ma sono 11.000.000 in due giorni e questo è un dato. È giusto che chi ci ha ascoltato lo sappia.
Sono 9 più 2 milioni di ieri, collega Camani, così siamo anche più precisi. Aspetti, perché io vorrei portare all'attenzione dei veneti le parole non dette dall'opposizione perché la narrazione portata avanti per ore e ore, che serviva ad aumentare le tasse per riuscire a trovare le risorse, è una narrazione tipica del centrosinistra, che di fatto sceglie la via più facile. Ha ragione il consigliere Pan ed è quello che penso e che pensavo in questi giorni. È più facile, più rapida e più comoda, ma non è più facile, non è più comoda per chi deve pagarlo quel sacrificio che voi chiedete.
Su questo mi sento di rispondere alla collega Ostanel, che non è in Aula, ma che arriverà, che quando fa una riflessione ad alta voce in Aula parlando un po' di se stessa che vuol dire un po' come parlare di noi, mi trova perfettamente d'accordo, perché io credo che non ci sia un Veneto – e la prova è stata nei fatti negli ultimi anni, più di qualche volta – che non è disponibile a fare un sacrificio in nome di una solidarietà, di un popolo unito veneto. Il problema non è questo, però. È il principio che deve essere capito, un principio che deve essere condiviso. La tassazione non va aumentata solo perché si vuole stare più comodi. La tassazione va toccata nel momento in cui vi è una reale necessità. La reale necessità sta sicuramente nelle richieste, ma la si deve trovare dopo aver esperito tutte le possibili strade e percorsi possibili per trovare le risorse in modo diverso da quello di andare nelle tasche dei cittadini e delle imprese.
Questo è un concetto che voi non riuscite a capire. Poi, la narrazione che avete voluto portare avanti era quella della cultura e sulla cultura in due anni, l'ho detto anche ieri sera, pochi o tanti che siano, l'inversione di marcia è avvenuta e in fatti concreti, in capitoli di bilancio concreti e anche su questo avete trovato...
C'è poi un ultimo passaggio ancora di questa narrazione, per cui giustificare che il Governo di centrodestra, la Regione Veneto non vuole mettere le mani nelle tasche dei cittadini per aiutare chi ha bisogno, per garantire i servizi. Avete usato due pilastri, di cui uno era la borsa di studio. Ringrazio la collega Silvia Cestaro che è intervenuta su questo tema questa mattina, credo alla luce dei lavori della Commissione, dopo l'intervento dell'assessore Donazzan di ieri sera.
Mi soffermo, però, su due altri punti che vanno chiariti, ma che mi stanno a cuore. Chiedo un attimo di pazienza e chiedo scusa se qualcuno magari male interpreta il mio desiderio di chiarire il tema delle scuole paritarie. Voi avete usato il grimaldello per cercare di convincere che queste necessità non esistano o esistono a fronte di una necessità in qualche modo da soddisfare e recuperare tramite la tassazione. E poi c'è il tema delle scuole materne.
Per chi ci ascolta dico che la definizione conclusiva secondo la quale è una responsabilità dello Stato – io anticipo che, come forza politica, noi faremo la nostra parte – è una definizione corretta. È una verità magari asciutta, ma non se ne comprende la complessità. Il presidente Zaia, quando afferma in quest'Aula, ma non è la prima volta, l'ha affermato più volte, che lo sforzo della Regione Veneto di mettere 30-31 milioni, che poi si sommano ai 5 milioni che ricordava la presidente Brescacin, che è stata puntuale e efficace nel ricordare, per le famiglie in difficoltà, è un contributo della Regione, che si somma al contributo dei Comuni, che si somma al contributo del Ministero.
Questi tre contributi oggi in Veneto valgono il 35% del costo complessivo, di cui il restante 65% rimane a carico delle rette delle famiglie. Attenzione i numeri si assomigliano. Il 35% è il contributo di Regione, Comune e Ministero o viceversa, scegliete voi l'ordine, e il 65% viene chiesto alla famiglia.
Nonostante questo, giustamente emerge che il costo della retta della famiglia è più alto della retta che paga la famiglia in una scuola dell'infanzia pubblica nelle altre Regioni. Sappiamo che, se analizziamo i costi di gestione di una scuola paritaria in Veneto, rispetto ai costi di gestione di una scuola dell'infanzia pubblica, risulta molto più onerosa quella pubblica e molto più efficace e meno costosa nei costi di gestione quella privata.
A questo punto, in linea logica – guardo lei, collega Camani, perché su questo lei ci ha fatto un'enciclopedia Treccani in questi giorni – le voglio dire che questa narrazione va esplosa, perché la verità assoluta è che c'è una dimenticanza in una specificità che è tutta veneta per cui le scuole primarie sono prevalentemente private, il 67%, e il 37% sono pubbliche. Perciò i nostri concittadini non hanno grandi alternative. Una volta esaurite quelle pubbliche, devono rivolgersi ai privati. Si dimentica che nonostante i costi di gestione delle paritarie in Veneto sono meno costose nei costi di gestione. Dentro quei costi di gestione ci sono IRAP, IMU e tutti i costi della fiscalità che nel costo pubblico non ci sono.
Costa meno nel privato. Se allora costa tutto meno, come mai la retta delle famiglie è molto più alta? Perché la verità è che nonostante i costi di gestione delle ex scuole paritarie in Veneto private sia minore e nonostante ci sia un contributo Regione, Comune e Ministero, i costi risultano a carico delle famiglie maggiore, perché il contributo che viene finanziato alle altre scuole dell'Italia rispetto a quelle della Regione del Veneto è del 65% e il 35% rimane a carico della famiglia.
Scusi, è inutile che sorride. Va detto ai veneti che lo sforzo fatto... No, non è la stessa cosa, sono parti invertite, collega Camani. Se lei non vuole capire, glielo rispiego. Vuol dire che c'è un gap del 30% che lo Stato dovrebbe riconoscere alla Regione o quantomeno alle scuole paritarie della Regione Veneto per equiparare a quanto finanzia le altre scuole dell'infanzia delle altre Regioni. Questa è la differenza. Dal conto al Veneto manca il 30%. Quel contributo Ministero, Regione e Comune che arriva al 35% dovrebbe essere il 65% per essere trattati nella stessa maniera delle altre Regioni.
Questo l'ho voluto esplodere bene per far capire che lo sforzo fatto dalla Regione Veneto è enorme, che la battaglia doveva essere fatta ancor prima e che cercheremo di farla. Ce ne assumiamo la responsabilità, ma che sia chiaro, è una specificità del Veneto che fa fatica a essere compresa a Roma, perché è un po' come il trasporto lagunare. Siccome la laguna ce l'abbiamo solo noi, si fa fatica a far capire la necessità dei costi della laguna.
Su questa cosa, però, non si può costruire la narrazione che serve aumentare le tasse perché le rette delle famiglie sono più alte e su questa cosa i soldi vanno chiesti nuovamente al Veneto, perché la dimenticanza su questa narrazione è che su tutto il resto d'Italia, quel 65% che viene dato a tutte le scuole d'infanzia nel resto d'Italia, tranne che in Veneto, ci sono anche i soldi dei veneti e vorremmo che tornassero esattamente uguali, come le altre Regioni, anche in Veneto. Non è che noi paghiamo e poi agli altri danno 60, a noi danno il 30 e dobbiamo dire pure "grazie". Noi dobbiamo far capire che dobbiamo essere trattati nello stesso modo, altrimenti tassiamo due volte i veneti per la stessa cosa, o forse anche tre.
Poi, c'è il tema della povertà. Su questo io credo che ci sia la cosa più grave di questa discussione in questi giorni, perché fossimo in un momento tranquillo, un momento dove il Paese, l'Europa, il mondo, ma sicuramente il nostro Paese, la nostra Regione vive con serenità, con grande crescita, nel comfort, tutto va bene. No, non va bene un tubo.
Abbiamo cercato di elaborare un bilancio che fosse il migliore strumento possibile per affrontare un momento difficilissimo di incertezza economica. Quando si parla di povertà e di indicatori, come indicatore, poi andiamo a vedere gli indicatori sulle imprese e sul lavoro, bisogna avere l'onestà di dire, come avete cercato di dire, magari, ma forse ho capito male io, che in merito alla povertà sicuramente ci sono 5.000 persone che hanno bisogno e che il Veneto non può assolutamente, come nessun Paese, neppure il Governo, ignorare. Per il Veneto sono il 10%, a casa mia, e sono 5.000 persone in difficoltà. Su questo non si può assolutamente non...Sì, scusami, ma quello che volevo dire è semplicemente... Sì, chiedo scusa, perdonami, hai ragione. Nessun problema, hai ragione. È un lapsus di tanti numeri.
Riprendo il filo nel dire che, per quanto riguarda la povertà, recitare che non ci sono le risorse per dare risposta a quel 10% di veneti che sono entrati in povertà o nella fascia di difficoltà e di povertà, credo che valga la pena ricordare, e qui rientro, senza elencare tutti i dati degli interventi che fa questa proposta di bilancio, in un dato che io non ho sentito, forse perché sono stato disattento e di questo chiedo scusa, che è legato ai Fondi europei comunitari.
Ho sentito il collega Pan stamattina e la collega Camani qualche giorno fa recitare una riflessione sui Fondi comunitari per quanto riguarda il tempo di utilizzo e di accantonamento. Poi ho sentito il collega Pan che ha recitato i famosi 230 milioni, se non ricordo male, più i 28 della programmazione che si sta completando. Però, non ho sentito mai dire chiaramente ai veneti quali sono realmente le risorse che vengono impiegate.
Se qualcuno può pensare che le risorse devono essere distinte tra quelle che escono dal bilancio della Regione e quelle che atterrano, a me interessano quelle che atterrano. Correttamente così è stato nell'attesa della manovra del Governo, perché era importante capire quante risorse sarebbero atterrate sul caro bollette (circa un miliardo in questa Regione) e nella stessa maniera vanno verificate quali sono le risorse che atterreranno dal 2023 al 2025 grazie ai 230 milioni, più i 28 della passata programmazione che atterreranno in Veneto.
Quei 230 milioni non sono l'investimento finale. I 230 milioni, collega Camani, collega Guarda, collega Lorenzoni, collega Montanariello, collega Bigon – se volete, vi cito uno a uno – ma sono la parte di cofinanziamento del bilancio regionale, che è un tecnicismo, ma io lo spiego perché i veneti devono sapere quant'è che atterrerà in tre anni. La capacità di un'Amministrazione non è quella di andare a cercare i soldi nelle tasche dei cittadini tout-court, è facile, torniamo al facile. È più difficile, invece, mettere in atto 230 milioni, che fanno atterrare, in tre anni, 1.656.000.000 euro. Con 230 milioni facciamo atterrare un 1.656.000.000 e questi, a cui aggiungiamo i nostri 230 milioni, diventano 1.884.000.000 euro in tre anni. Questi varranno in tre anni solo per il Fondo sociale europeo, quindi aiuti alle famiglie, alle persone, anche a quella povertà che tanto avete decantato come pilastro per cui bisogna aumentare la tassazione perché la Regione Veneto, il presidente Zaia, la Giunta, l'Amministrazione, la maggioranza non pensa a loro. Sono 624 milioni all'anno. Chiedo scusa, 624 milioni in tre anni, cioè 200 milioni all'anno nel Fondo sociale europeo. Ripeto, 200 milioni all'anno nel Fondo sociale europeo che atterreranno in Veneto. Quindi, non sono 230 milioni, ma sono 1.884.000.000 euro. Per gli aiuti alle famiglie sono 624 milioni in tre anni.
Collega Camani, sto disintegrando la narrazione che avete raccontato in tre giorni per cercare di giustificare una scelta che qualcuno ha ispirato nel vostro Gruppo. Dovete parlare con chi l'ha ispirata e comprendere meglio che forse la strada ispirata non era quella giusta.
Andiamo poi agli indicatori richiamati dal collega Lorenzoni, visto che è qui. Quando abbiamo iniziato questa discussione abbiamo detto che ci voleva coraggio e il coraggio era nel cercare queste risorse e le abbiamo ricercate.
Io sono pronto. Lei adesso vada a vedere dove ho trovato questi dati e vedrà che alla fine rimarrà sorpresa. Io aspetto. Ho tempo perché lei mi dia ragione fino a stasera, ma non deve dare ragione a me, deve dare ragione ai veneti. Di fatto sarà acclarato che c'è un altro modo di trovare le risorse rispetto alla tassazione. Le abbiamo già trovate, sono... No, guardi, sul fatto... Chiedo scusa, collega.
Assume la Presidenza
La Vicepresidente Francesca ZOTTIS

PRESIDENTE

Avrete modo di replicare appena concluderà il collega.

Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni)

Grazie, Presidente. Se vuole intervenire lei, perché sennò...

PRESIDENTE

Finisca senza interlocuzioni, per cortesia.

Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni)

Presidente, io richiamo l'ordine. Sa che spetta a lei richiamare l'ordine, non spetta a me. Lo sanno bene anche i colleghi.

PRESIDENTE

Ho appena richiamato l'ordine L'ho fatto più di una volta. La ringrazio. Non interloquiamo né da una parte né dall'altra.
Continui pure. Grazie, collega.

Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni)

Io sto intervenendo, non credo di dover essere richiamato. Forse deve richiamare qualcun altro. Grazie.

PRESIDENTE

L'ho già fatto più di una volta. Vada pure avanti.

Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni)

Grazie mille, Presidente.
Gli animi si scaldano. Finalmente si scaldano perché, signori miei, la verità è che la vostra teoria non sta in piedi. Cosa succede? Succede che vengono pubblicati i dati della CGIA di Mestre, enunciati da voi, il 14 dicembre.
Il 14 dicembre la CGIA di Mestre...

PRESIDENTE

No, non si interloquisce in Aula. Sta finendo il collega. Quando ha finito, può prendere la parola.

Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni)

Grazie, collega Montanariello.

PRESIDENTE

Grazie che mi aiutate in questa funzione.

Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni)

Grazie, Presidente. Posso continuare? Grazie. È molto gentile.
Non sono teorie, collega Bigon. Se vuole, i numeri ce li ho qua. Sennò chiami il Settore tecnico, che ha firmato e i Revisori dei Conti che hanno verificato il bilancio, la proposta di bilancio e chiede loro se i dati che ho portato io qua sono veri oppure no. Se poi voi non li avete capiti o non siete stati capaci di trovarli o di interpretarli, non so cosa farci. Però, sono a disposizione. Molto volentieri.
Per quanto riguarda, dicevo, i dati su cui la narrazione è stata abbastanza interessante, perché c'era la gara a chi portava gli indicatori di un tipo o di un altro, per avvalorare una teoria, guarda caso, il 14 dicembre la CGIA di Mestre pubblica un report. La stessa CGIA di Mestre che citava Lorenzoni, non è diversa.
Questi dati dicono che in Veneto emergono segnali molto incoraggianti, in quanto si prospetta, insieme alla Lombardia – poi arriviamo a Lombardia ed Emilia, perché i due pilastri di questa narrazione sono stati Emilia e Lombardia – il miglior sentiero di crescita tra le Regioni d'Italia nel 2022, che segna un più 3,8%. Ma non eravamo...
Chiedo scusa, 3,8%, CGIA di Mestre. È pubblicato.
Vi dà fastidio, ma è così. Voi potete dire quello che volete, è pubblica. Vi dà fastidio perché smentisce la vostra teoria. Continuo a demolire questa teoria. Il Veneto è in salute? No, il Veneto è in trincea. L'ultimo dato è il 7,1% del 2021.
Andiamo avanti e andiamo a vedere il prospetto dell'andamento del PIL, che parla dal 2007 delle previsioni 2022-2023. Nelle stime, guardate un po', il Veneto nel 2021 recita più 7,1, l'Emilia-Romagna più 7,2, praticamente quasi identico, e la Lombardia più 7,6, per carità. Poi, nel 2022 il Veneto recita più 3,8, l'Emilia-Romagna più 3,6, più o meno identico, e, guardate un po', più 3,9 la Lombardia. Ci siamo?
Poi arriviamo alle previsioni del 2023 che, per carità, sono previsioni. Le previsioni sono che segna un più 0,1 per il Veneto, quindi non quello che si recitava, un più 0,2 per l'Emilia-Romagna e un più 0,3 per la Lombardia, quindi abbiamo uno 0,1 di differenza.
Abbiate pazienza che arrivo alla conclusione. Arriviamo agli investimenti, alla spinta dell'export nel biennio 2021-2022. A differenza di quello che voi avete recitato, il Veneto ha un più 0,1, l'Emilia-Romagna un più 0,2 e la Lombardia un più 0,6. Insomma, uno 0,5 di differenza ce l'ha.
Poi arriviamo alla fetta più importante del PIL, consumi e redditi, visto che c'è un problema, come ha detto Lorenzoni, che dobbiamo affrontare, di questo Veneto che non funziona. Il Veneto è a più 0,5 per il 2023, l'Emilia-Romagna, pensate un po', è a più 0,5 e la Lombardia, pensate un po', è a più 0,5. Siamo esattamente identici.
Andiamo avanti sull'occupazione, su cui si intravede che siamo tornati quasi ai livelli pre-Covid. Segna per il 2022 un più 3,9% il Veneto e solo un più 0,9 per l'Emilia e solo un più 1,9 per la Lombardia. Per il 2023, nelle previsioni, segna un più 0,4 per il Veneto, un più 0,7 per l'Emilia e un più 0,6 per la Lombardia, quindi sono identici.
Poi andiamo a vedere il tasso di disoccupazione, tanto decantato. Siamo la seconda Regione per la percentuale più bassa d'Italia. Nel 2021 il Veneto si è attestato al 5,3, al 5,4 l'Emilia e al 5,9 la Lombardia. Nel 2022 il 4,7 Veneto, 4,8 l'Emilia e 5 la Lombardia. Nelle previsioni del 2023 il Veneto segna 4,7, l'Emilia 4,9 e 4,9 anche la Lombardia.
Potrei andare avanti ancora. Guardate che è fresco, è ancora bollente, è ancora caldo questo report. Questo per significare e lasciare agli atti e ai veneti che ci stanno ascoltando che la teoria degli indicatori era una teoria che riportava lo stesso studio, ma questo, datato 14 dicembre, racconta che c'è un Veneto che, senza l'addizionale IRPEF, riesce ad avere gli stessi risultati delle altre Regioni che, di fatto, incassano e prelevano dalle tasche dei propri cittadini chi 160, chi 300 milioni in più.
Perché dovremmo mettere le mani nelle tasche dei cittadini, se siamo capaci, come ha detto il presidente Zaia, almeno per il momento, di fare senza? Perché la sinistra vuole mettere le tasse a tutti i costi e far passare la narrazione che questa è l'unica via? La verità è che era stata un'operazione politica, secondo noi, molto attenta, ma di scarso risultato, almeno fino ad oggi, perché la spiegazione è che le risorse vengono trovate ma in modo diverso, più faticoso, più difficile, più laborioso.
E per quanto riguarda – così rispondo anche alla collega Bigon – la risposta su come vengono pagate e sulla velocità, gliel'ha detto il presidente Zaia che siamo la Regione che spende più velocemente e meglio le risorse dei fondi comunitari. Noi spendiamo il 104% dei fondi comunitari, cioè più di quello che ci viene assegnato. Quanto alle cifre di cui noi raccontavamo poc'anzi, cioè di 1,834 miliardi che atterreranno in tre anni, che vuol dire in sei anni 3 miliardi 300 milioni – forse non l'avevo detto, ma in sei anni sono 3 miliardi300 milioni tra i fondi FESR, Fondo Sociale Economico e tutti i fondi sollecitati nella relazione – questa Regione è capace di intercettarle, è capace di spenderle, ed è capace di spenderle anziché andare a prenderle dalle tasche dei cittadini e delle imprese.
Poi – e concludo, perché per il resto sono sicuro che avremo modo di confrontarci nelle prossime ore, perché gli stimoli che vi ho lasciato in eredità sono tanti – vorrei concludere che esiste, per fortuna, anche un dato che arriverà molto presto e chi pensava che Fratelli d'Italia avesse dei dubbi sull'autonomia forse adesso se li è tolti, chi pensava che il percorso del Governo Meloni fosse poco chiaro sull'autonomia e sull'individuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni, LEP, ha trovato riscontro nell'articolo 143 della manovra e quindi concretamente. A recitarlo non è stato un Ministro di Fratelli d'Italia, ma è stato il ministro Calderoli a Palazzo Balbi. L'abbiamo ritrovato nella manovra, ma in verità quei LEP segneranno sicuramente la verità su come sono stati gestiti in tanti anni il fabbisogno e le esigenze e corrispondentemente i soldi dello Stato, e lì chi dovrà assumersi le responsabilità se le dovrà assumere. Ma tutti, siamo sicuri, faremo la nostra parte, perché alla fine tutti, di questo siamo convinti, lavoriamo per i veneti, sia da questa parte, che dalla parte dell'opposizione.
Penso di aver toccato molti punti. Non voglio toccare le risorse per gli interventi di sicurezza idraulica e idrogeologica, gli interventi in infrastrutture, perché dentro quei fondi europei ci sono tante risorse anche per infrastrutture sui fondi FESR. Però è bene – questo lo si farà, magari, nel dibattito ancora – che i veneti sappiano che nulla è stato fatto a caso, che il percorso fatto in questi giorni è stato un percorso duro, che queste forze politiche, questa maggioranza insieme, in particolare, alla Giunta ha lavorato per trovare delle risposte concrete e si è presentata nella sede finale dell'approvazione del bilancio di previsione con tutti i percorsi e i passaggi necessari per completare un quadro che smentisse e che avvalorasse... Siamo stati coraggiosi, il Presidente Zaia ha detto "abbiamo avuto culo, abbiamo culo". Scusate per chi ci ascolta, se è scurrile, ma c'è un vecchio detto che dice che la fortuna aiuta gli audaci. Si rischia, ma io credo che valga la pena rischiare per i veneti.
Grazie.

PRESIDENTE

Se non è ordine dei lavori le tolgo immediatamente la parola e sospendo l'Aula.

Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico Veneto)

Presidente, è ordine dei lavori. Vorrei segnalare all'Aula, come in questi quattro giorni di dibattito – è propedeutico – siamo partiti dalla Ostanel con il libro di Zaia, ho trovato sui banchi il libro della Canalis. Quindi, vorrei...

PRESIDENTE

Non è il libro della Canalis. Lei sta dicendo una sciocchezza. È il libro, appena presentato dal consigliere Zanoni e dalla sottoscritta, di Andrea Cisternino. Buona giornata.
Adesso passo la parola alla consigliera Bigon.
Grazie.

Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico Veneto)

Siamo passati dal libro di Zaia...

PRESIDENTE

Grazie. Fine.

Anna Maria BIGON (Partito Democratico Veneto)

Grazie, Presidente.
Io volevo dare alcuni dati perché è giusto anche ribadire e replicare, integrando quelle che sono state le osservazioni sin qui fatte. Allora, parliamo sempre di Veneto e parliamo di sanità, ma vorrei citare alcuni dati che io reputo molto interessanti e che, purtroppo, dovrebbero dare la consapevolezza a tutti noi che le cose non sono così come viste da una certa parte del Consiglio e che dobbiamo assolutamente intervenire per cercare di tutelare la salute dei cittadini. Allora, tra il 2019, periodo pre-Covid, e il 2021, 10 Regioni su 21 hanno peggiorato nel rispetto dei tempi per quanto riguarda gli interventi di presa in carico dei tumori maligni. Il Veneto si posiziona al sesto posto e il privato risponde molto di più rispetto al pubblico all'interno del Veneto.
Per quanto riguarda le attività ambulatoriali specialistiche, per cui si fanno 70 milioni di prestazioni in Veneto, tra il 2019 e il 2022 le prestazioni in meno in Veneto sono del 13,7%, per cui si posiziona il Veneto al sesto posto.
Per quanto riguarda le visite specialistiche, le prime visite quando uno prenota – e tenete conto che quando noi chiamiamo, spesso nemmeno ci danno immediatamente la visita, nonostante il mancato rispetto dei tempi, dobbiamo richiamare e tanti se le fanno privatamente – comunque, in ogni caso, rispetto ai dati ovviamente in possesso, meno 24% nel Veneto, posizionando il Veneto al decimo posto di risposta ai cittadini. Decimo posto anche per le visite di controllo: non riesce a fare le visite di controllo l'eccellente Veneto.
Noi sappiamo tutti che la Giunta ha stanziato 40 milioni di euro, 31 per il pubblico e 9 per il privato. Il privato risponde abbastanza velocemente, quasi nella totalità dei casi, e il pubblico no. Tra il 2019 e il 2021 in Veneto si dimettevano dal settore pubblico 1.581 medici e 2.613 infermieri e, altro dato, siamo ormai al terzo posto per quanto riguarda l'attrattività, anche se tanti dicono che vengono tutti qua. Sappiate – è un dato importante – che al primo posto c'è l'Emilia-Romagna e al secondo la Lombardia, tenendo conto che i posti che noi abbiamo sono nel privato convenzionato quasi nella completezza dei casi.
Questi sono i dati. Ringrazio per i numeri dati dalla collega Brescacin, che ha ricordato le 5.220 assunzioni e 5.008 cessazioni; difatti, dicevo che nel 2019 gli ospedalieri carenti erano 1.300, adesso sono 1.220. Ho tenuto conto di questo dato, ma mancano sempre circa 600 guardie di continuità, medici di continuità assistenziale, mancano sempre 600 medici di base e quindi dobbiamo essere consapevoli che il Veneto non può più permettersi di perdere ulteriori posizioni, perché abbiamo sempre quei 500.000 cittadini che non potranno curarsi. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliera.
Ha chiesto di intervenire la vicecapogruppo Camani.

Vanessa CAMANI (Partito Democratico Veneto)

Grazie, Presidente.
In realtà a me sembrava di essere stata relativamente chiara in questi giorni e invece evidentemente non sono stata così chiara come pensavo. Quindi, è opportuno che puntualizzi alcuni concetti che mi sembra necessario puntualizzare perché si può non essere d'accordo, ma dover subire il (immagino voluto) fraintendimento è una roba che non mi convince tantissimo.
Allora, giusto per precisare banalissime cose, premetto che quella che qualcuno ha definito la guerra degli indicatori non ce la siamo inventata noi, ma se l'è inventata il presidente Zaia quando, venendo in Aula, anziché fare come facciamo noi, cioè stare in mezzo alla gente e raccogliere le necessità delle persone senza dover necessariamente guardare ai dati della CGIA di Mestre, ci ha sciorinato una serie di indicatori legittimi, che hanno certamente messo in evidenza alcune eccellenze della Regione. Nessuno ha messo in dubbio la veridicità di quegli indicatori, ma la scelta che si fa degli indicatori dà la lettura che si dà della società. Allora, se anziché citare l'indicatore della povertà assoluta cito la performance dell'efficienza amministrativa, abbiamo fatto notare, stiamo dicendo che noi giudichiamo ciò che facciamo non sulla base della capacità che abbiamo di contrastare la progressiva estensione della platea di soggetti che stanno scivolando verso la povertà, e che invece mi interessa di più vedere quanto sono efficienti gli uffici nel gestire la macchina amministrativa. Sono due indicatori legittimi che guardano da due finestre diverse una realtà regionale e c'è una differenza tra chi predilige guardarla dalla finestra dell'efficienza amministrativa e chi predilige guardarla dalla finestra del disagio e delle diseguaglianze. Questa è una diversità profonda, mi rendo conto. Noi stiamo ad una finestra e il presidente Zaia sta a un'altra finestra.
Altro elemento, stiamo sui dati che piacciono a voi, a quelli del centrodestra, che sono i dati del PIL, del fatturato, della crescita, dell'efficienza amministrativa, delle azioni performanti, dell'aziendalismo. Ci piacciono questi dati? Pensiamo possa essere sufficiente guardare le politiche pubbliche come si guardano le decisioni economiche di marketing e di management? Facciamolo. Non serve che ci ricordiamo, o se serve facciamolo, ma capirà, siamo d'accordo, i dati che riguardano le prestazioni economiche della Regione del Veneto e dell'Italia post Covid, perché il rimbalzo dopo la pandemia lo hanno avuto tutti, così come il Veneto ha avuto una maggior flessione nei livelli di produttività durante la pandemia, perché essendoci più imprese, se blocchi tutto è ovvio che rallenta di più. Appena si sono tolte le restrizioni l'economia veneta ha rimbalzato più degli altri. E non è che quando vediamo i dati dell'economia del Veneto che va meglio di quella dell'Emilia Romagna ci rattristiamo, anzi. Anzi.
La discussione che si è svolta in queste due settimane, lo dico a chi non ha colto il fondo, non è una discussione su cosa è successo nel 2022, ma è una discussione su cosa succederà nel 2023.
L'allarme di CGIA – lo cito perché, evidentemente, la CGIA è diventata meglio dell'ISTAT, allora cito anch'io il comunicato stampa di poche settimane fa – "se il 2022 si chiude con un aumento del valore aggiunto reale del 3,8%, 0,5 punti in più rispetto alla media nazionale" (virgolettato della CGIA e i dati o i comunicati stampa si leggono fino alla fine, qui la prima parte è già stata citata), "nel 2023, invece, il Veneto, come buona parte del Paese, scivolerà verso la recessione. Il tasso di crescita è previsto, infatti, dello 0%.
Allora, applauso, perché nel 2022 abbiamo approfittato del rimbalzo meglio degli altri. Bene. La domanda che abbiamo fatto in queste settimane è questa: quando – come dice la CGIA di Mestre nella seconda parte del comunicato stampa che non abbiamo letto – anche il Veneto scivolerà nella recessione e arriverà allo 0% di crescita, noi cosa faremo?
Mi dispiace anche che la banalizzazione della discussione di due giorni – due giorni – su come fare per corrispondere a queste necessità, che ci saranno, anche se non guardiamo da quella finestra giusta, perché le cose che vediamo noi sotto la nostra finestra rischiano di essere talmente grandi che arrivano anche sotto la vostra bella finestra col giardino fiorito, prima o poi, arriveranno anche sotto la vostra finestra del giardino fiorito fatto di performance aziendalistiche, quando arriverà lì sotto noi vi abbiamo chiesto cosa pensiamo di fare, e la banalizzazione rispetto alle letture, alle proposte, ai contributi che abbiamo provato a dare in questi giorni, è che sembra che noi abbiamo detto "o mettete l'addizionale o siamo morti". Mai detto questo e, se qualcuno l'ha capito, o ci siamo spiegati tanto male (e può essere, allora è meglio che lo rispieghi) oppure forse, appunto, c'è stata una banalizzazione del nostro contributo.
Noi abbiamo detto: ci serve questa cosa, troviamo insieme il modo per ottenerla. Le proposte che facciamo sono anche costruite sulla base dello strumento che abbiamo a disposizione. Lo dico alla Presidenza, perché lo senta il consigliere Soranzo. Infatti, se io il primo giorno sto parlando di discussione sulla legge di stabilità, che è la legge dove io devo inserire i provvedimenti che riguardano l'impianto fiscale, utilizzo quello strumento per proporvi di provare la leva fiscale e vi do un'idea "cosa ne dite dell'addizionale?". E voi mi avete detto: no, l'addizionale no.
Noi vi abbiamo detto: guardate che, se anche non mettete le mani nelle tasche dei veneti che hanno più soldi, ma fate pagare spesso ai veneti che hanno meno soldi dei servizi più caramente, è come se surrettiziamente quelle mani in quelle tasche le metteste, solo che non potete scegliere in quali tasche, perché dipende dalle condizioni generali. Voi ci avete detto: no, l'addizionale IRPEF non la vogliamo mettere. Lo avete detto con una posizione di natura ideologica, dal mio punto di vista, che è emersa anche in questa discussione, e cioè "le mani nelle tasche no", "meno tasse per tutti", addirittura un Consigliere ha detto: "Noi siamo contrari alle tasse". Un conto è dire "siamo contrari ad alzare le tasse" o "preferiremmo abbassare le tasse", ma essere contrari alle tasse secondo me... Ma, essendo un Consigliere di Fratelli d'Italia, che sono quelli del condono fiscale, del limite al contante, forse è contrario a pagare le tasse, che è un po' un concetto diverso.
Il punto è che non esiste nessuno al mondo che è favorevole alle tasse. Le assicuro, neanche la sinistra. Nessuno è favorevole alle tasse, ma è questione di priorità. Nessuno (apposta per prendere un po' meno sul serio la sua affermazione) è contento di mettere le tasse o di chiedere soldi ai cittadini. Del resto, le tasse sono uno strumento, non sono un fine. Dovrebbe essere un po' come l'autonomia. Nessuno deve dire "sono per l'autonomia perché mi piace l'autonomia", ma "sono per l'autonomia perché è uno strumento con cui posso fare qualcosa", quindi "io sono per fare quel qualcosa, non per l'autonomia". Però capisco che la semplificazione dei messaggi elettoralmente funziona. Quindi, se lei dice "sono contrario ad abbassare le rette delle Case di riposo" non funziona, ma se lei dice "sono contrario ad alzare le tasse" funziona dal punto vista elettorale. Però sta dicendo la stessa cosa, sta dicendo esattamente la stessa cosa.
Comunque, abbiamo detto: proviamo ad aumentare l'addizionale IRPEF. È un'ipotesi, l'abbiamo messa come tema di discussione. Del resto, è la stessa cosa che ha fatto il presidente Zaia quando ha fatto il tavolo con le parti sociali: volete tutti questi soldi? E allora io metto l'addizionale IRPEF. Così ce l'ha raccontata. Questi gli hanno detto "oddio, l'addizionale IRPEF...", e lui "allora non la metto". Noi vi abbiamo fatto una proposta, avete detto "no, l'addizionale IRPEF no". Va bene. Poi siamo andati al collegato alla legge di bilancio e quindi nella discussione di ieri vi abbiamo detto "se ci servono più soldi e non volete aumentare le tasse, troviamo altri meccanismi per recuperare delle risorse, per esempio il ricorso al debito".
Lei che è stato Sindaco, consigliere Soranzo, se doveva fare un investimento, non potendo aumentare le tasse, faceva debito. Dico non potendo perché, come sa meglio di me, anche a livello dell'ente locale l'autonomia impositiva è limitata; comunque, non volendo aumentare le tasse, ma dovendo costruire la scuola nuova, apriva un mutuo, se gli equilibri del suo bilancio le consentivano di ricorrere all'indebitamento all'interno dei vincoli della finanza pubblica. Bene.
Ora, quant'è la capacità di indebitamento potenziale attuale della Regione del Veneto? Perché questo è un dato che è scritto nel documento di bilancio, quindi questo lo possiamo trovare: quanti soldi potremo avere domani mattina compatibili coi nostri equilibri di bilancio per fare una parte delle cose che ci siamo detti? Dissesto idrogeologico, pannelli fotovoltaici, edilizia abitativa, trasporto pubblico locale e mezzi... Quanti soldi domani mattina potremo avere? 100 milioni all'anno, è scritto nel bilancio. Sarebbero 136, ma 36 milioni li abbuono. 100 milioni. Allora, non volete l'addizionale perché siamo contrari a mettere le tasse... ? Anche noi. Come diceva il presidente Zaia, chi è che si diverte a mettere le tasse? Si figuri se lo dobbiamo fare noi che non abbiamo neanche la responsabilità di governarla la Regione! Dall'opposizione diciamo che vogliamo mettere le tasse? Capirà, consigliere Soranzo, che abbiamo fatto un altro ragionamento.
Non volete mettere le tasse? Andate a mutuo. Fate un bel mutuo di 10, 20, 30, 40 milioni di euro e risolvete un problema, due problemi, scegliete voi quali. Durante la discussione sul collegato avete detto "non vogliamo neanche andare a mutuo". Oggi arriva il terzo giorno, terzo documento della sessione di bilancio, finita la fase 1, finita la fase 2, vi dico un'altra proposta ancora per recuperare risorse. Quando io dico fondi comunitari, non lo dico perché non so quanti sono, non so quando arrivano e non so per cosa arrivano. Dico, però, che quando arrivano, come arrivano e per fare cosa, nel bilancio non c'è scritto. Apposta. Non sono dentro il bilancio. E siccome io, a differenza di lei, la fiducia la baso sui numeri di bilancio, dentro il bilancio non ci sono, tant'è che in sede di discussione generale, proprio perché non sono scritti nel bilancio ma ci sono, ho proprio detto "e quanti sono gli altri soldi che non sono scritti nel bilancio, ma ci sono e che non ci dite come li usate, dove vanno a finire e a cosa servono?". E ho fatto degli esempi.
Non ho bisogno che me lo dica lei, ho bisogno che sia scritto nel bilancio, perché la finanza pubblica non si basa sulle dichiarazioni del consigliere Soranzo, ma sugli atti di bilancio. Quindi, ho chiesto: con tutti i soldi che sia io e sia altri Consiglieri sappiamo che ci sono, ma che non mettete nel bilancio, cosa facciamo?
Ecco perché definisco una banalizzazione tutto il lavoro che come minoranza abbiamo fatto in queste settimane per trovare insieme delle soluzioni. Ah, volete alzare le tasse! No, noi vogliamo provare a risolvere il problema delle risorse che non bastano e vi abbiamo aperto un ventaglio di ipotesi; e voi ci avete detto di no a tutto. Io mi pongo il problema e mi chiedo perché. Perché anche i 9 più 2 milioni di cui ci avete parlato in quest'Aula sono soldi che avete messo voi, con degli emendamenti fatti da voi, non del Consiglio, ma proposte emendative della Giunta su cui nessuno ha toccato palla e che si limitano a ripristinare i livelli di stanziamenti del 2022, che erano stati preventivamente tagliati del 15% e poi hanno trovato le risorse e siamo tornati a quei livelli. Non sono, 9 più 2, 11 milioni in più di risorse aggiuntive, ma sono 11 milioni con cui torniamo ai livelli minimamente accettabili del 2022.
Infine, non commento sulle borse di studio, perché un Assessore che ha la delega all'Istruzione e che non si presenta ad un appuntamento che ha convocato con gli studenti che chiedono risposte su questo tema, per me è un argomento chiuso. Vuol dire che non c'è neanche l'interesse politico non dico di risolvere il problema, ma di metterci la faccia e dire con onestà: "farò il possibile, alle condizioni date, perché capisco la vostra situazione". Se neanche mi guardi in faccia, vuol dire che tu non vedi neanche il mio problema, e il mio problema è quello di essere una ragazza o un ragazzo che vuole studiare, che si sta impegnando e non ha il contributo a cui avrebbe diritto.
Questo non è un indicatore, sono persone in carne ed ossa, che noi vediamo dalla nostra finestra, ma evidentemente dalla finestra dell'Assessore all'Istruzione non si vedono.
Un miliardo dalla manovra di bilancio nazionale. Ora, io lo so che ho un problema con i numeri perché, finché non mi tornano, ci guardo dentro, ci guardo dentro e ci guardo dentro. Io di quei 21 miliardi in questo bilancio non ne vedo neanche uno, e soprattutto non posso accettare il fatto che la politica di bilancio di una Regione importante si faccia un tanto al chilo. Io spererei che di quei 21 miliardi al Veneto ne arrivino anche di più, calcolando il numero di imprese che abbiamo, calcolando le necessità che abbiamo. Può essere che ne arrivino anche di più, e io spero di sì. Bisognerebbe che qualcuno, anziché fare il megafono di quello che dice uno che si siede là, alzasse il telefono e dicesse: "Caro Ministro, avete fatto delle proiezioni? Caro Ministro dello Sviluppo economico, ma quegli articoli sul caro bollette...". Ecco, appunto, allora "chiamalo e domanda quanti soldi arriveranno" (tradotto da espressione dialettale), non "più o meno un miliardo", perché bisogna essere seri, bisogna saper fare i conti fatti bene. Se anziché un miliardo arrivano 500.000 euro ci sono 200 imprese che non hanno i contributi, non c'è da ridere. Meno male, meno male.
A parte il fatto che è clamoroso che tutti gli interventi della maggioranza, anziché spiegare la manovra della maggioranza, sono finalizzati a smontare le argomentazioni della minoranza – io penso che neanche nel Consiglio comunale di Pozzonovo accada – quindi questo vuol dire che abbiamo posto degli argomenti interessanti, però, e chiudo davvero, io credo che sarebbe più serio... Guardate, tutto si può dire tranne che non abbiamo provato a costruire dei contributi, delle sollecitazioni, a porre degli argomenti di discussione. Del resto, ci sono stati gli Assessori, Calzavara prima di tutto che in due settimane non si è mai mosso di qua, ha cercato di dare risposte a tutte le nostre questioni. Anche dove non è potuto arrivare ha già detto che proverà l'anno prossimo a impegnarsi di più su una cosa o sull'altra. Quindi, a me sembra che abbiamo provato a costruire le condizioni non dico per andare d'accordo, ma perlomeno di stabilire le regole del gioco su cui siamo disposti a giocare la stessa partita.
Ecco, io penso che noi dovremmo occuparci meno di rispondere alle preoccupazioni delle minoranze e occuparci un po' di più di trovare le soluzioni ai problemi che almeno dalla nostra finestra – sa, ce n'è una a destra e una a sinistra – dalla finestra a sinistra vediamo. E pensiamo che dobbiamo dare risposte a quelle necessità.

PRESIDENTE

Grazie.
Capogruppo Guarda, prego.

Cristina GUARDA (Europa Verde)

Grazie, Presidente.
In questi giorni abbiamo discusso diverse proposte. Diverse proposte sono state rigettate perché non ci sono i fondi, nonostante siano delle proposte che potrebbero realmente venire incontro a delle problematiche che sono urgenti, come quella dello shock dell'inflazione, che è una tassa invisibile già esistente oggi. Non risolvere alla fonte, ovviamente, ma cercando di dare un contributo a quelle famiglie, laddove ricordo che, secondo l'ultimo rapporto Censis, sono il 62% i cittadini intervistati che hanno già cominciato ad erodere i propri risparmi per venire incontro a delle spese che oggi non sono in grado di sostenere, mentre una volta sì.
Allora, questi numeri avvalorano quella che è una manovra che deve essere ancora più solidale e sociale. Ve l'ho detto più volte in questi giorni. Il principio non è entrare in barricata per difendere una manovra di bilancio che è manchevole sotto diversi aspetti, lo abbiamo rilevato, che non risponde ad alcune emergenze, lo abbiamo rilevato, che, come sempre, non dà risposte ad alcuni temi che le nuove generazioni venete ci hanno chiesto, in diversi incontri, in diverse manifestazioni, in diverse iniziative che hanno sviluppato in questi anni. Parlo dell'attenzione verso l'obiettivo di una tariffazione qualitativa e accessibile per quanto riguarda i trasporti, la questione ovviamente del diritto allo studio, la questione degli obiettivi riguardo all'autonomia abitativa piuttosto che alle opportunità che vengono date qui per riuscire ad emergere, a fare impresa e a realizzare progetti anche nelle aree rurali e poter scegliere se rimanere nelle zone montane e rurali a vivere, oppure se doversi per forza spostare in zone centrali, perché il trasporto nelle zone rurali non è efficiente ed efficace e perché nelle zone rurali e di montagna i servizi, gradualmente, vengono a ritirarsi. E questi servizi sociali e sanitari sono spesso riconducibili alla Regione del Veneto. Questa riduzione è oggettivamente inconfutabile, perché la osservate anche voi.
La differenza sta nel cercare di capire non tanto contro chi puntare il dito, ma che cosa qui dentro si può fare per andare a risolvere le questioni, e quindi vi abbiamo proposto delle iniziative che vengono sbrigativamente messe da parte dalla maggioranza, con delle repliche che io rilevo, purtroppo, decisamente manchevoli e poco precise. Non potete venirci a dire che una manovra emendativa per avere più risorse, con un aumento di imposte esclusivamente su redditi alti, viene bloccata perché così si lasciano 100 euro nel portafogli dell'operaio per potersi fare la vacanza. Questo è quello che prima abbiamo ascoltato da parte di un vostro Capogruppo, in particolar modo, quando invece l'oggettiva posizione che abbiamo preso, e vi abbiamo spiegato, è quella di chiedere a chi guadagna 51.000 euro all'anno 14 euro all'anno e a chi ne guadagna 100.000 chiedere tra i 250 e i 500 euro. Capogruppo Pan, chiederne a chi ne guadagna 100.000, come noi, 250 o magari anche 500 all'anno.
Ora, io dico che probabilmente chi guadagna come noi ha la possibilità di pagarsi la vacanza anche rinunciando a 250 euro all'anno o addirittura anche a 500. Non si toglie la capacità di poter vivere la propria vita, di poter vivere il proprio agio, la ricchezza acquisita attraverso la propria professione, il proprio compito eccetera, ma si richiede una compartecipazione di responsabilità con politiche solidali. Queste politiche solidali vi abbiamo chiesto di poterle spendere all'interno di diversi capitoli, ma nel bilancio che oggi discutiamo c'è una partita di risorse su una legge piuttosto che l'altra eccetera, che non riguarda soltanto servizi pubblici essenziali, come possono essere il trasporto e l'accessibilità del trasporto piuttosto che alcuni servizi da un punto di vista sociale e sanitario, ma possono riguardare dei temi che, negli scorsi anni, abbiamo definito assolutamente prioritari, tanto da doverci dedicare una legge apposita, un piano apposito, una votazione addirittura all'unanimità ad hoc e che poi, nel corso del tempo, sono stati dimenticati, nonostante, magari anche grazie a quel primo input, a quella prima legge, si sia instillato un interesse nei confronti di quel particolare settore.
Un esempio ve lo voglio portare, dato che riguarda una coltivazione, quella della canapa, che è storica in Veneto, in particolar modo, specie nelle zone montane. C'è stato un progetto di legge per la promozione e lo sviluppo della filiera della canapa in Veneto; filiera che purtroppo da anni non viene finanziata e ogni anno porto l'emendamento per ricordarci come, nella scorsa legislatura, questo doveva essere un settore strategico secondo gli Assessori competenti, sia all'Agricoltura che all'Impresa. Questo settore non ha alcun euro stanziato, nonostante la canapa sia una produzione di estrema sostenibilità, con la nascita di nuove imprese in Veneto che sono capaci di inserirsi all'interno di un mercato molto interessante, sia per la nutraceutica, per le abitudini di dieta, per la cosmesi, per l'edilizia eccetera. Parliamo di una pianta che può svolgere la funzione di integratore così come di componente essenziale per il settore dell'edilizia sostenibile, nel settore del tessile sostenibile, nel settore di integrazione e di aiuto alla gestione della vita quotidiana nel caso di disturbi anche da un punto di vista sanitario e psicologico, e la canapa viene allontanata. Forse per la paura che alcuni partiti hanno ancora nello stigmatizzare una pianta che nulla a che vedere con una droga o con una sostanza psicotropa?
Non possiamo permetterci di lanciare dei messaggi soltanto perché in quel momento fa moda e poi abbandonarli. Allora, cominciamo a essere seri e a fare in modo che le leggi che si approvano anche in questa legislatura non rischino di diventare semplicemente dei motivi per dare il contentino al Consigliere, per poi non crederci nel momento in cui bisogna metterle in pratica.
Lo stesso vale con un altro settore, che è quello del turismo equestre. Quanti roboanti promesse in Fiera Cavalli, quante conferenze stampa sono state fatte con grandi annunci "apriremo l'ippovia X", "è attiva l'ippovia Y" eccetera, e poi alla fin fine la legge non viene finanziata. Ma il finanziamento serve semplicemente per una motivazione, perché quelle ippovie, quelle ippostrade devono essere manutentate per la sicurezza di tutti, altrimenti se qualcuno si fa male a pagarne le conseguenze non è soltanto il cavallo o il cavaliere, ma anche la Regione del Veneto che ne è responsabile. E allora finanziamola questa legge, ma cerchiamo anche di pensare che questa legge non può essere soltanto l'elencazione di ippovie e di ippostrade che, avviso, nota di servizio, se i tecnici hanno comunque lavorato bene individuandole, però purtroppo da un punto di vista pratico molte non sono né praticabili né accessibili e neanche costruite in modo tale da essere pensate per il cavallo e il cavaliere, ma proprio per questo hanno bisogno di una struttura che non sia semplicemente l'elencazione delle ippovie.
Non soltanto devono essere accessibili e fatte per i cavalli e i cavalieri, ma c'è bisogno di rilanciare un settore, non semplicemente farsi belli e promettere al settore equestre un nuovo percorso di promozione turistica. Per questo, dico io, piuttosto che fare la semplice elencazione e tabellazione, cominciamo a fare gestire queste ippovie e ippostrade da chi si occupa di cavalli, per evitare che a qualche anno di distanza venga dimenticato il progetto da chi è del settore? Cominciamo a fare in modo che questa progettazione di ippovie e di ippostrade sia volano per promuovere all'interno del sito della Regione delle iniziative di chi fa turismo equestre professionalmente, invece di abbandonare a sé stesso il settore semplicemente costruendo infrastrutture che, in realtà, non sono nemmeno magari fruibili?
La stessa Via Delle Alpi, che è quella su cui anche la Regione del Veneto ha investito di più e, devo essere sincera, è vero, tecnicamente si è investito da questo punto di vista, però io stessa l'ho frequentata e ho chiamato proprio l'altro giorno alcune realtà che fanno turismo equestre in quell'area e, purtroppo, loro mi dicono che non è accessibile, non è a misura di cavallo e cavaliere. Per cui, visto che c'è l'assessore Caner, visto che c'è il presidente Zaia, che a cavallo ci vanno, anche se il presidente Zaia tiene il cavallo (l'ho visto anche dalle foto e dai video) dall'imboccatura per non farlo muovere, e non dalle redini o semplicemente da una capezza (ma questo va bene, sono purtroppo delle sensibilità sui cavalli probabilmente differenti), però visto che almeno sulla sella ci stanno stare, e immagino che il presidente Zaia sappia anche andare in avanti con il cavallo, possiamo andare a vedere personalmente la situazione di queste ippovie.
Purtroppo la competenza rispetto alla materia equestre non sempre può essere acquisita soltanto tirando le redini. Io sì, sono un'amazzone, ma sto imparando anche un altro metodo, che è l'horsemanship, che vi invito a conoscere, proprio per ritornare all'essenza del cavallo senza sfruttamenti, perché altrimenti qui viene passato l'utilizzo del cavallo in una maniera che non è sostenibile e non è rispettosa di un'identità che osanniamo anche culturalmente, ma magari dopo andiamo a strattonare e a fare cattiverie all'animale per niente, andando a togliergli la vera identità.
Al di là di questo, il principio è: va bene l'incipit, va bene essere appassionati e fare un progetto, come quello della canapa, come quello della promozione del turismo equestre, va benissimo, sono interventi bellissimi che ci hanno visto votarli all'unanimità; benissimo che ci sia una parte tecnica che si prende carico di andare a sviluppare questi progetti, ma il problema è che c'è bisogno di una volontà politica per portarli avanti e purtroppo questa volontà politica si esprime con uno zero nel bilancio del 2023, così come è capitato anche negli scorsi anni per tante di queste leggi. Penso, per esempio, alla questione delle forestazioni di pianura, alla questione relativa ai birrifici artigianali, che dovevano essere la rinascita di un settore all'interno dell'agricoltura, della filiera della trasformazione, eccetera, questione che in realtà sta a zero, nonostante ci siano diversi birrifici nati che potrebbero essere avvantaggiati e aiutati anche in questa epoca, visti i grandi costi di gestione.
Oltre a una carrellata di leggi spot, che io vorrei non rimanessero spot, ma vorrei che ci credessimo fino in fondo, di anno in anno, e non servono magari grandiose risorse, ce n'è un'altra di cui vorrei parlare, perché è freschissima, ed è quella sulle Comunità energetiche.
Assessore, io sono felicissima che ci siano 10 milioni dei fondi europei per gli investimenti che dovranno essere fatti, risorse che evidentemente andranno a coprire, intanto inizialmente, una parte di progetti, però di certo non ci si può limitare a dire che si stanziano 100.000 euro non soltanto per gli investimenti, ma per le spese correnti. Le spese correnti significano per i Comuni valutazioni attraverso l'utilizzo di competenze legali, professionali, tecniche, ingegneristiche, eccetera, per pianificare questi impianti o addirittura per andare a costituire o a promuovere queste Comunità. Non si può pensare questo nel 2023, che sarà l'anno, speriamo, di nascita vera se i decreti attuativi andranno realmente a corrispondere (cosa che al momento non mi sembra) alle aspettative del settore e non alle aspettative di chi le rinnovabili e l'autonomia energetica non le vuole in Italia. Detto questo, io aggiungerei qualche centinaia di migliaia di euro per questo scopo, proprio perché altrimenti alla fin fine non andiamo realmente ad aiutare nemmeno i Comuni che sono i primi interessati a realizzarle.
Accanto a questo, una manovra di fondi regionali dovrebbe essere spesa per un intervento strategico, un'operazione quadro famiglia, che vi propongo, che è riferita a inserire delle risorse in più per le famiglie numerose, inserire risorse per l'aiuto rette nidi e per il bonus, perché è evidente che, da questo punto di vista, nel bilancio di risorse regionali per questi due scopi in particolar modo non ce ne sono. Capisco che ci siano delle risorse nazionali, ma è evidente che, se si vuole fare una manovra strutturale e non andare ad escludere delle famiglie che potrebbero essere idonee a ricevere un aiuto di questo tipo o magari cominciare a fare delle selezioni secondo la data di nascita all'interno dello stesso anno, bisognerà sicuramente aggiungerci qualcosa.
Provvedo anche a proporvi un'iniziativa per quanto riguarda l'aiuto familiare per gli anziani. È una legge che abbiamo votato, anche questa, nella scorsa legislatura, desiderata dalla maggioranza, da un vostro Consigliere, ma purtroppo dimenticata per strada. Eppure il problema, rispetto all'assistenza degli anziani, è reale ed è un problema che mette in difficoltà nella gestione ordinaria e straordinaria e quella legge doveva perlomeno dare un aiuto.
Finisco con un aspetto relativo alla questione del consumo di suolo e della parte ambientale. Aggiungo delle risorse per quanto riguarda il progetto Rigenerazione perché, se è vero che c'è una legge regionale che ha ancora tante deroghe, tali da consentire ancora una grande quantità di consumo di suolo, un po' troppo direi, tanto che avevate addirittura pensato ad una buona legge per cominciare a ridurle, bloccata dopo essere stata depotenziata, probabilmente, immagino, a seguito di alcuni dialoghi avvenuti con alcuni portatori di interesse che forse il consumo di suolo zero non lo vogliono affatto raggiungere, cominciamo a ragionare davvero per aiutare in questo percorso di rigenerazione. Cominciamo davvero ad educarci che per ogni ettaro consumato in più, se non è possibile andare a riutilizzare, qualcheduno, quello che ci toglie la risorsa più preziosa che abbiamo, che non è rigenerabile facilmente, non sarà riutilizzabile facilmente anche per scopi agricoli con la fertilità del terreno, eccetera, per ogni ettaro consumato, anzi per ogni metro quadrato consumato ci deve essere un metro quadrato di rigenerazione, sempre, se non è possibile e pensabile una valutazione di riutilizzo delle 500.000 abitazioni sfitte e degli 11.000 capannoni sfitti che continuiamo a ripetervi.
Quella è una legge che ha dei buoni principi, ma viene tradita all'interno degli stessi articoli che seguono quei principi. Non possiamo permetterci di non creare la cultura e l'educazione di un mondo che non ha soltanto dato lavoro, ma ha ricevuto da quei lavoratori e dal territorio anche in termini di risorse naturali.
Non possiamo pensare di non cominciare ad educare questo mondo a capire quanto sia prezioso il suolo e la sua tutela da qualsiasi forma di cementificazione e di utilizzo per la sicurezza, per la capacità produttiva di cibo locale e per la garanzia della biodiversità e del nostro clima, perché la crisi climatica e l'effetto della crisi climatica dell'aumento delle temperature si vede anche maggiormente, soprattutto dove c'è un alto consumo di suolo.
Infatti, se notate, nelle zone, nella fascia per esempio della zona della Pedemontana Veneta, che è una delle zone più cementificate del Veneto per un'alta densità di presenza industriale, quelle sono le zone dove non soltanto gli eventi climatici avversi sono di più, ma la temperatura è anche più alta. Questi valori, messi insieme, ci danno un messaggio. Quell'area sicuramente convoglia un certo tipo di effetti meteorologici a causa della sua conformazione, ma quella situazione è peggiorata da come noi abbiamo trattato quel territorio, in una zona preziosissima, di ricarica di falda, che potrebbe essere utilizzata per garantirci acqua anche a valle e non disperderla immediatamente, in poche ore, nell'acqua di mare e, quindi, acqua poi inutilizzabile, perché salata.
Questo aspetto per me è essenziale portarlo all'interno di quest'Aula, perché io credo che ormai abbiamo raggiunto politicamente un livello di consapevolezza, da un punto di vista tecnico, che ci dice che quella è la strada. Ma non si può pensare di raggiungerla tra dieci anni, perché il tempo è scaduto. Non abbiamo il tempo per andare per gradi. Dobbiamo decidere ora di fare in modo che il nostro territorio sia ospitale anche per il futuro. Essere ospitale per il futuro significa metterlo nelle condizioni oggi di non peggiorare, sennò vedremo sempre di più territori rurali abbandonati e lasciati in balia di una pianificazione che non è politica, ma è decisa da altri. Vedremo sempre di più una riduzione di quello che è il benessere, non soltanto sociale ed economico, ma anche di salute. Le prime avvisaglie ci sono già all'interno del documento che accompagna questo bilancio, la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, che ci dà un messaggio chiaro: lo stato di salute dei cittadini del Veneto comincia a traballare. comincia ad avere delle problematiche e l'influenza delle nostre scelte, in materia ambientale, ha un enorme valore. Lo testimonia il caso dell'inquinamento da PFAS dove, addirittura, i Paesi nordici, il Consiglio dei Ministri dei Paesi del nord ha sviluppato uno studio per capire gli effetti in termini economici, i costi economici dell'inattività nel contrasto e nella protezione dei cittadini da solo i perfluoroalchilici.
Si parla di miliardi di euro all'anno solo per lo Stato italiano. Pensiamo a questo, aprendo la logica, non soltanto sui perfluoroalchilici, ma anche sugli altri contaminanti, altri inquinanti, altri effetti che influiscono la qualità dell'ambiente dell'aria che respiriamo e dell'ambiente in cui viviamo.
È importante questa analisi. È importante perché se c'è un ambiente sano, allora, a cascata, la salute è tutelata e, quindi, la nostra capacità di vivere, lavorare e creare opportunità nei nostri territori, valorizzandoli, è decisamente più alta; non come adesso dove, probabilmente, proprio a causa di queste condizioni, i costi sanitari aumentano, la situazione di carenza di speranza continua a dilagare e a contagiare sempre più cittadini, arrivando addirittura a farci capire che il 92% dei cittadini italiani non crede che questa situazione di difficoltà verrà a risolversi presto.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliera, anche della pazienza.
Consigliere Montanariello, prego.

Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico Veneto)

In questi giorni, Presidente, abbiamo detto tanto. Non so se interverrò ancora dopo, però colgo l'occasione di questo intervento per ringraziare intanto tutti i collaboratori d'Aula che ci hanno dato una mano in questi giorni, coadiuvando il nostro lavoro.
Colgo l'occasione per ringraziare gli Assessori, in particolar modo l'assessore Calzavara, che non si è mai mosso da quest'Aula, ma è stato sempre presente, nonostante i duri scontri, insieme anche agli altri Assessori. Ringrazio anche il Presidente del Consiglio, lei e il suo collega Vicepresidente.
Sono stati tre giorni impegnativi, tre giorni difficili, però credo che siano stati tre giorni di estrema franchezza, in cui ci siamo detti, in maniera legittima, come è giusto che sia, due visioni e due prospettive di questa Regione diverse.
Sono del parere che anche la simbologia tra noi ha il suo valore. Se siamo uno da una parte e uno dall'altra dell'Aula, vuol dire che è giusto che ognuno di noi abbia una diversa visione della Regione. La verità in tasca non ce l'ha nessuno. La storia solamente ci dirà chi aveva ragione. Però, è chiaro che a oggi, Presidente, è giusto narrare una serie di obiettivi che sono stati raggiunti e una serie di obiettivi che non sono stati raggiunti da questa maggioranza che governa da trent'anni la Regione, così come si dà atto di quegli obiettivi che sono stati raggiunti.
L'esempio classico, non lo ripeto, è stato fatto ieri, quando, nel giro di dieci minuti, ci sono stati due interventi sulla sanità. In uno il Presidente diceva: "Che bravi che siamo, abbiamo raggiunto questi obiettivi" e uno, dopo cinque minuti, che diceva: "Quello che non ha funzionato non è colpa nostra, la sanità non dipende da noi".
Capisce bene, Presidente, che in uno scenario del genere bisogna un po' mettersi d'accordo e capire se la sanità, ad esempio, come altri temi, è competenza o no di questa Regione, perché, se è competenza di questa Regione, è giusto che qualcuno si intesti meriti e demeriti; se non lo è, non si intesti i demeriti, ma non si intesti nemmeno i meriti.
In questi giorni, Presidente, abbiamo parlato tanto del trasporto. Ci tenevo a ricordare anche come alcuni obiettivi che noi oggi abbiamo raggiunto e ci vantiamo di avere siano anche frutto di battaglie che il centrosinistra ha fatto in quest'Aula.
Il Presidente l'altro giorno nella sua comparsa in Aula ha vantato il nostro parco treni. Io non entro in merito, ho già parlato dei dati dei bus...

PRESIDENTE

Consigliere, mi dia solo un secondo. Sono stati depositati gli emendamenti n. C0149 a pagina 2 e n. C0150 a pagina 91 bis.
Do cinque minuti per i subemendamenti.
Mi scuso e la ringrazio.

Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico Veneto)

L'altro giorno il presidente Zaia in Aula ha citato, nella sua comparsa, il tema del parco treni e del parco mezzi. Non intendo ripetere i dati del Ministero che dicono una verità diversa, ma non è che abbia detto una menzogna il Presidente. Ha detto la parte della verità che a lui comodava di più, quella del treno. Non ha detto nulla sulla quella su gomma, che non gli comodava. Però, su questo io mi sentirei di ringraziare, visto che oggi abbiamo un parco treni nuovo, anche le battaglie che ha fatto il centrosinistra in quest'Aula, carte alla mano, dove i consiglieri Marchese e Pettenò hanno fatto una battaglia per il famoso scostamento di 200 milioni, che è quello che bisognava fare dopo le gare per acquistare i treni, che è quello che ci porta oggi, dopo anni, ad avere il parco treni nuovo.
Come vedete, gli obiettivi importanti in questa Regione si sono raggiunti insieme. Ricordo e ringrazio sì una maggioranza che è andata su quella linea, ma anche i due Consiglieri che hanno tenuto il Consiglio in ostaggio per giorni, Marchese e Pettenò, per arrivare ad avere quei 200 milioni che servivano oggi a dare quel risultato che il presidente Zaia narra.
Assessore Calzavara, la ringrazio di essere presente in Aula. Riprendo il tema del Passante. Ho rivendicato che il Passante è anche una nostra creatura e non è vero che il PD non lo voleva perché sarebbe una bugia che la storia non merita. Assessore, ho un po' documentato la vicenda del Passante. Racconto in tre minuti il ruolo del centrosinistra nel Passante di Mestre, opera fortemente voluta da Valter Vanni insieme anche alla destra, in una visione comune. Viene nel 2000 Berlusconi per la prima pietra del MOSE, simbolica, quella che buttano in acqua. All'interno di quest'Aula Berlusconi con Galan e l'attuale Ministro dei Trasporti dicono: "Non avete più scuse per non posare la prima pietra del Passante", tant'è che leggendo le cronache, Galan gli fa la battuta dicendo: "Sì, ma ci manca la carta". Berlusconi, con la sua ironia, risponde: "Portategli una cartolina".
Dopo un anno cosa succede, Assessore? Le promesse da marinaio fatte dal Ministro, da Galan e da Berlusconi, non trovano piede e il partito di centrosinistra di allora organizza il "Tangenziale day". Costruiscono questa cartolina, che viene distribuita il 1° agosto alla gente che era in coda sulla tangenziale, dove c'era scritto: "Tangenziale di Mestre: ieri, oggi e domani. Passante di Mestre, 9 agosto 2001 (l'anno prima). Se entro un anno non riusciamo a dare vita ai lavori, mi aspetto le dimissioni di Galan. Anzi, le avevo già pretese in bianco. Mi hanno risposto che non c'era carta e io ho detto: mandategli una cartolina. Silvio Berlusconi. Caro Presidente, l'anno è passato, eccoti la cartolina".
Tra l'altro, Assessore, qui ho delle lettere del Prefetto, dove il responsabile del gruppo DS al 31 luglio 2002, Gilberto Maschietto, scrive all'Ispettore della Questura di Venezia e dice: "La informo che giovedì 1° agosto 2002 i partiti e i Gruppi consiliari regionali di centrosinistra hanno organizzato una iniziativa sulla questione del nodo viario di Mestre. Interverranno Rutelli, all'epoca capo de L'Ulivo, i parlamentari, i Consiglieri regionali, i Sindaci delle aree veneziane e trevigiane interessati dal Passante. Saranno presenti alcune decine di militanti de L'Ulivo, zona Garzara – tangenziale. Sarà innalzata una mongolfiera recante lo slogan e, infine, la tangenziale sarà sorvolata da un aereo pubblicitario trainante uno striscione".
Caro Assessore, l'aereo, abbiamo qui i permessi, ha fatto tutto il giorno da Rosolina a Bibione, dicendo che il centrosinistra voleva il Passante e che Galan dormiva. Quindi lei, a Jesolo, avrebbe dovuto vederlo questo aereo che passava davanti la sua spiaggia.
Tra l'altro, Assessore, la mongolfiera si è levata su. Quel giorno è stato instaurato davvero un Tangenziale day, tant'è, Assessore, che, mentre questa mongolfiera era su, cari colleghi, questo è il gadget che ha distribuito il gruppo regionale dei DS a tutti quelli fermi in tangenziale. Capogruppo, questo era il gadget dei DS, che era la prima pietra del Passante. È stato distribuito gratuitamente dal Consiglio regionale, gruppo DS, a tutti i passanti. Questo è il reperto della storia a memoria del gruppo dei DS.
C'era una mongolfiera con una serie di betoniere e operai fermi nel Passante che dicevano "Galan, siamo pronti per la prima pietra".
Tra l'altro, ho recuperato un'altra carta, assessore Calzavara, che dice: "Facendo seguito alle telefonate e fax intercorsi – questo sempre all'Ufficio tributi del Comune di Venezia, a Marcello Spinello – si precisa, come richiesto, l'esatto contenuto degli striscioni esposti durante l'iniziativa del 1° agosto denominata dagli organi di informazione Tangenziale day".
Assessore Calzavara, concludo dicendo che nella VI Legislatura, Valter Vanni, come le dicevo ieri, chiede, con un'interrogazione "come uscire dalla paralisi e sbloccare l'iter per la realizzazione del Passante". Nella VII Legislatura c'è un emendamento di Giampiero Marchese che chiede 5 milioni per iniziare con il Passante. Piero Marchese è sempre quello che ha fatto le battaglie insieme a Pettenò, e grazie al quale abbiamo i 200 milioni per il parco treni che oggi tutti ci vantiamo di avere.
Nell'VIII Legislatura c'è un altro atto ispettivo, presentato dai consiglieri Gallo, Marchese e Tiozzo, che ha come oggetto, assessore Calzavara, "Sono già finiti i soldi per il Passante di Mestre? Dal Governo nessuna risposta. La Giunta regionale faccia chiarezza".
Assessore, ho detto tutte queste cose per dimostrare che lei, pur di dire qualcosa contro il centrosinistra, ha pestato una macchia di letame politico dicendo che il PD non voleva il Passante.
Assume la Presidenza
Il Vicepresidente Nicola Ignazio FINCO

PRESIDENTE

Consigliere, cerchiamo di evitare certi termini. Grazie.

Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico Veneto)

Assessore queste sono carte, non storia.
Assessore Calzavara, queste sono carte, non storia.

PRESIDENTE

Colleghi, per cortesia, devo sospendere?

Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico Veneto)

Assessore Calzavara, lo dico in maniera molto civile, queste non sono mie carte, sono carte del Consiglio regionale, permessi della Questura, gadget del Consiglio regionale, autorizzazioni di aerei che sorvolano. Quindi, Assessore, io dico questo per dire che noi non siamo quelli che non vogliono le strade. Noi siamo quelli che dicono che esistono tante zone del Veneto che hanno bisogno delle strade.
Assessore, noi non siamo quelli che dicono "no" a tutto. Noi siamo quelli che dicono "no" alle cose strabiche, ma "sì" alle cose che funzionano. Io continuo a dire che il problema della Pedemontana non è la Pedemontana, ma aver speso 316 milioni per un'opera, senza pensare a completare tutte le opere che, con poche decine di milioni di euro, si potevano completare prima.
È una visione politica, Assessore. Qualcuno ci dirà se la verità in tasca era non concludere le incomplete del Veneto e iniziare la Pedemontana, o se la verità in tasca era di chi ha speso 316 milioni per la Pedemontana, ma non fa tutte quelle opere anche sulle strade regionali, che ci vengono richieste. Mi vengono in mente anche le rotatorie che ci sono negli innesti di Cantarana, di Cona. Ce ne sono opere che chiedono...
Chiudo – mi dicono che il tempo serve per gli emendamenti che abbiamo – dicendo che i giorni sono stati lunghi, i giorni sono stati importanti, però io credo che, al netto della visione, Assessori, Presidenti, colleghi, possiamo stravolgere la visione della realtà futura che noi immaginiamo che verrà, perché deve ancora avvenire, quindi ognuno può dire quello che crede meglio che sia. Non possiamo fare due cose, però, rinnegare il passato nella sua bellezza e nella sua ruvidità, nelle sue cose piacevoli e nelle sue cose spiacevoli. Il passato è frutto di quello che oggi ci ha consentito di avere il presente. In secondo luogo, assessore, non possiamo additare forze politiche come forze che vogliono o non vogliono qualcosa, perché io credo che la verità stia sempre nel buonsenso.
Siccome, Assessore, io spesso mi scontro nei territori, perché sono un sostenitore che la nostra Regione ha bisogno di opere e infrastrutture, perché a cavallo non si va più, mi creda, il marchio di dire che siamo quelli che non vogliamo le opere nella Regione non mi si addice, anche per la storia che in questi semplici due anni ho dimostrato di avere in questo Consiglio.
Grazie.

PRESIDENTE

Collega Possamai, prego.

Giacomo POSSAMAI (Partito Democratico Veneto)

Grazie, Presidente.
Siccome penso di essere l'ultimo – ovviamente poi risponderà l'assessore Calzavara per la Giunta – volevo tirare qualche somma sul fronte del bilancio delle minoranze, e voglio farlo anche velocemente.
Abbiamo fatto tre giorni di discussione intensa, adesso vedremo sugli emendamenti che discuteremo nelle prossime ore. Per noi, al di là degli emendamenti, il punto politico è quello con il quale siamo entrati in questa discussione, che, onestamente, questi giorni di dibattito non hanno cambiato, ossia all'inizio avevo usato l'espressione nel dibattito che il dato del Consiglio ormai è un po' come il giorno della marmotta, cioè ogni anno si ripete sostanzialmente uguale. Al netto del dibattito, il punto è che anche l'impostazione del bilancio è sostanzialmente uguale. Provo a spiegare che cosa intendo. Qualche battuta l'ho fatta anche nei giorni scorsi.
C'è una macro questione, cioè come si decide di investire le risorse o di reperire le risorse nel caso della Regione Veneto, che non ci sono e quindi tutta la questione legata all'addizionale IRPEF o a grandi interventi che, secondo noi, sono necessari. L'elemento di fondo abbiamo provato a dirlo ancora martedì, quando discutevamo della stabilità. Noi non partiamo da chi dobbiamo tassare e come, lo diceva prima anche la collega Camani, partiamo dalle necessità. Ci sono alcune cose che non si possono non finanziare, alcuni livelli minimi che non possono non trovare risposta. Mi ripeterò, ma parto dalle borse di studio su cui se io faccio un saldo alla fine di questa discussione sostanzialmente ne usciamo come siamo entrati. C'è stato un segnale sulla variazione di bilancio, quindi sull'anno passato, ma sul futuro noi entriamo nel 2023 in una condizione immagino identica, a meno che non arrivino sorprese rispetto a quella che abbiamo visto nel bilancio che ci è stato mostrato nelle settimane scorse. Per esempio, sulle borse di studio il tema della tempistica è cruciale, non devo spiegarlo a voi, perché se un ragazzo o una ragazza decide di abbandonare il percorso di studi a febbraio perché non ha la borsa, anche se a giugno, luglio, agosto e settembre noi facciamo scorrere la graduatoria, nel frattempo questa ragazza o questo ragazzo ha deciso di cambiare il suo percorso di studi e quindi la sua vita perché non gliel'abbiamo garantita. Questo è un punto per me dirimente in una grande Regione come il Veneto.
Lo stesso discorso vale, ad esempio, sul fronte delle Case di riposo. Se abbiamo famiglie che materialmente non riescono più a pagare le rette per gli anziani che stanno dentro le Case di riposo lì una risposta va trovata. Per noi la risposta non è necessariamente addizionale IRPEF. Se la risposta si trova dentro le pieghe del bilancio in una maniera diversa chiaramente siamo tutti contenti di non dover aggiungere ulteriori tasse ai cittadini veneti, ma siccome ci è stato spiegato in questa settimana e in quelle passate in Commissione che i margini in questo bilancio sono stretti, e quindi lo spazio non c'è, l'unico strumento che esisteva e che esiste è andare a recuperare tramite la leva fiscale.
Voi avete scelto di non farlo, secondo noi sbagliando, perché alla fine questo prezzo lo pagheranno i veneti e lo pagheranno in maniera indiscriminata, cioè senza che la politica possa decidere una misura più equa, un modo più equo per distribuire questo prelievo. Quindi, sulle grandi scelte avete deciso di non intervenire. C'è un altro aspetto, però. Dicevo prima di due questioni che volevo porre all'attenzione. C'è anche un'assenza di qualche buona intuizione, magari con un investimento molto più basso rispetto a quelli che sarebbero necessari per dare risposte ai due grandi temi che ho elencato poco fa. Ve ne dico uno su tutti. Il collega Lorenzoni parlava, credo, con l'assessore Marcato del tema dell'investimento sul fotovoltaico, soprattutto in sanità, con l'idea di fare un investimento importante per fare in modo che il servizio sanitario del Veneto abbia la sua alimentazione energetica tramite impianti fotovoltaici. Perché? Perché c'è dietro un'idea e cioè che, alla fine, non ci si perde. È un investimento da cui si rientra.
Perché cito questo aspetto? Perché è un aspetto che non richiede grandi investimenti, richiede uno sforzo, chiaramente di visione di lettura e di intervento. Sicuramente in partenza richiede un investimento, ma che poteva segnare una direzione di questo bilancio.
Prendo un altro aspetto ancora, un'altra questione su cui il tema non sono tanto i soldi, ma è più l'impostazione politica, visto che è un'altra questione di cui abbiamo parlato tante volte, ma in questo bilancio no. L'assessore Calzavara sta portando avanti, con convinzione, un Piano di riordino territoriale, tanto che nel DEFR c'è questa impostazione che dice di passare da 563 a 500 Comuni entro il 2030.
Se si pensa, per esempio, che quella lì sia una direzione importante, nel bilancio io devo vedere qualche elemento corrispondente. Perché è interessante oggi quella discussione che abbiamo fatto sul DEFR e che nel DEFR ci sia scritto? Perché, e lo viviamo tutti nei rapporti con le Amministrazioni locali, in questo momento è come se ci fossero le Olimpiadi, solo che le Olimpiadi sono i bandi del PNRR. Sui bandi del PNRR è chiaro che un Comune – guardo il collega Giacomin che ha fatto per tanti anni il Sindaco – che ha 10.000-15.000 abitanti, ha tre, quattro, cinque persone all'Ufficio tecnico, mentre uno che ne ha 3.000 probabilmente a volte non ne ha neanche una, ma tante volte ne ha mezza.
È evidente che quella mezza persona, quella persona che sta all'Ufficio tecnico, siccome la mattina deve guidare lo scuolabus per portare i bambini a scuola e il pomeriggio va a gestire l'Ufficio tecnico, magari tutta questa possibilità di presentare cinque bandi non ce l'ha e ne fa solo uno, mentre il Comune più strutturato riesce a farne molti di più. Prendo questo esempio per dire che non su tutto ci vogliono grandi risorse. Ci sono anche interventi che con risorse limitate, ma semplicemente con la volontà e con un po' di visione si possono portare avanti.
L'impressione è che anche quello di quest'anno sia un bilancio con i conti in ordine, in cui non forziamo la mano. Per fortuna, siamo tutti contenti di non avere la sanità commissariata, il dissesto finanziario. Siamo tutti contenti, ma forse non basta. Questa Regione può fare altro.
Noi ci abbiamo provato anche con una manovra emendativa corposa. Su alcuni fronti io sono convinto che ci sono emendamenti che potevano essere recepiti e che non rappresentano piccole questioni. Erano questioni che potevano segnare una direzione. Ho fatto l'esempio del collega Lorenzoni prima sul tema del fotovoltaico in sanità, ma ce ne sono diversi altri. Potevano segnare una direzione. Si è scelto di non farlo, non so dirvi perché, nel senso che non mi è chiaro perché si decida di non fare questo tipo di operazioni, perché non sono né cose che servono all'opposizione, che hanno una matrice ideologica, né tantomeno questioni che possono stravolgere l'impostazione di un bilancio.
Dopodiché, ci accingiamo a vedere il voto finale che ci sarà, credo, nell'arco delle prossime ore. Per cui, il messaggio che mi viene da dare è che di fronte a una scarsa volontà di provare a guardare oltre, noi ci abbiamo provato a dare una serie di messaggi, e continueremo a provare a farlo anche nel prossimo anno.
L'auspicio reale che consegno all'Aula, e che sta dentro la riflessione che abbiamo fatto in questi giorni, è che nella discussione del prossimo anno, ripeto, senza ritornare a fare l'ennesima discussione sull'addizionale IRPEF, ci sia comunque la voglia di inventarsi qualcosa che segni un bilancio diverso, e che non segni, invece, un altro giorno della marmotta.
Grazie.

PRESIDENTE

È stato depositato l'emendamento n. C0151 della collega Camani. Do cinque minuti per eventuali subemendamenti.
Assessore Calzavara, prego.

Ass.re Francesco CALZAVARA

Grazie, Presidente.
Intervengo adesso perché ieri sera era ora tarda e ho ritenuto di andare direttamente al voto, perché poi sapevamo che comunque questo era anche un momento per confrontarsi con l'Aula, per tentare di chiudere il terzo progetto di legge, che ci permetterebbe di approvare anche quest'anno in tempi brevissimi e tra i primi in Italia il bilancio di previsione 2023-2025.
È l'occasione, da questo punto di vista, anche per ringraziare le persone – ringrazierò alla fine i membri della struttura che hanno lavorato tanto – che hanno lavorato all'interno del Consiglio regionale per produrre idee che sono all'interno del Collegato e della legge di stabilità.
Credo, infatti, che quello che abbiamo visto nel corso di questi due giorni e che viene in qualche modo riportato negli emendamenti del tabellare sia una produzione di contenuti, una produzione di idee, che ognuno di noi può avere e mettere a disposizione anche della collettività, che poi si cerca – compatibilmente con le risorse – di raccogliere, ma sono idee che non finiscono con questo bilancio. Possono essere idee che magari nel corso dell'assestamento piuttosto che del prossimo bilancio possono essere raccolte e soddisfatte con quelle che riteniamo siano le risorse adeguate.
Ringrazio anche tutti i Consiglieri di maggioranza, perché non produrre emendamenti credo sia difficile, perché si dà l'idea che questa parte largamente maggioritaria del Consiglio regionale non abbia idee, non abbia sensibilità, non abbia capacità di scrivere emendamenti. Non è così. Non è così perché ci sono esperienze, professionalità, idee, innovazione, ma se c'è un ordine di scuderia che cerca di tenere assieme questo bilancio, secondo le indicazioni della Giunta, secondo quanto presentato dal presidente Zaia, con ristrettissimi margini di manovra, si cerca di deglutire qualcosa e andare avanti per cercare di portare a casa il risultato, che speriamo stasera, nei prossimi giorni o a Natale riusciremo anche quest'anno ad approvare. Grazie, quindi, veramente ad entrambi.
Nel corso di questi giorni abbiamo parlato di tante cose, che credo saranno di ulteriore riflessione per tutti noi, in primis per la Giunta, perché credo che, come dicevo, siano arrivati, su tanti settori che hanno riguardato prima al DEFR e oggi il bilancio, degli spunti, e sono convinto che i colleghi avranno modo, nel corso di quest'anno, di rifletterci ulteriormente.
Credo che però, alla fine, una volta approvato questo bilancio, se riusciremo a chiudere con i numeri che speriamo di riuscire a far coincidere con le esigenze anche di tutela e di prudenza che un bilancio come quello della Regione deve avere, questo ci permetterà di fare una cosa importante.
Oggi abbiamo parlato di calcio e di rugby. La squadra del Veneto che è fatta di Amministratori pubblici, che è fatta di dipendenti pubblici, che è fatta di imprese, che è fatta di rappresentanze sindacali, che è fatta di volontariato, è una squadra molto forte. È una squadra che gioca sempre per vincere lo scudetto, non è una squadra che gioca in difesa. È una squadra che gioca all'attacco. Lo fa quotidianamente con il presidente Zaia che a Roma costantemente cerca di far valere le ragioni del Veneto e con la squadra di amministratori che cercano ogni giorno di dare risposte sempre più puntuali ed efficienti anche alle nuove esigenze di un mondo che cambia, quello che abbiamo visto con il Covid e quello che stiamo vivendo adesso con la crisi energetica e con tutto quello che deriva anche dal punto di vista inflazionistico. Su questo c'è anche questo piccolo passaggio sui derivati. Se non ci fosse stato il derivato avremmo dovuto comunque fare quel debito. Quindi, il differenziale non è quello che paghiamo nel derivato, ma è quello che avremmo pagato con il debito ed è quello che eventualmente abbiamo pagato con il derivato. Giusto per fare chiarezza, perché sennò la gente pensa che paghiamo soltanto il derivato, ma avremmo dovuto comunque fare un debito. Piccolo inciso giusto per dire che in un bilancio complesso come questo, che tra l'altro, e di questo ce ne siamo accorti anche con gli emendamenti tecnici che arriveranno in fondo a questo tabellare, ha delle novità che nascono da elementi nuovi che nel corso dell'anno, ma nel corso di questa mattina, perché poi il dottor Masullo costantemente fa monitoraggio, rispetto a questo documento che abbiamo portato oggi paradossalmente è già vecchio, perché questa mattina sono arrivati ulteriori soldi nel settore dei trasporti, legati all'assessore De Berti. Quindi, se avessimo voluto fotografare il bilancio avremmo dovuto farlo alle 15.00 di oggi pomeriggio.
Sono percorsi nuovi che, come dicevo, tengono conto dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, della nuova programmazione europea e che molto probabilmente dovranno trovare anche un percorso all'interno della Prima Commissione tale da mettere nelle condizioni tutto il Consiglio regionale di avere le informazioni e il tempo per comprendere le dimensioni reali del bilancio della Regione, che anno dopo anno si stanno ampliando.
Sono veramente convinto che questa squadra del Veneto sia una squadra che potrà vincere le partite importanti del 2023. Le partite importanti del 2023 saranno sicuramente mirate a essere ancora più capaci di intercettare i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza non nel Veneto, ma nella Regione Veneto. A questo naturalmente mi collego rispetto alle diciassette schede. Siamo costantemente alla ricerca di capire come anche il nuovo Governo avrà modo di rivedere alcune posizioni che il precedente Governo aveva, in alcuni settori, reso particolarmente rigido.
Io mi occupo di tutto quello che riguarda il digitale e l'idea che aveva Colao dei voucher per ogni Comune, rispetto a una regia regionale è, secondo me, ancora sbagliata, perché rischiamo, l'ho già detto all'inizio, di dare soldi ai piccoli Comuni che non sono in grado di cambiare il sistema, non i computer.
L'innovazione digitale, quella che pensiamo possa essere la transizione verso una pubblica amministrazione più vicina a dare delle risposte ai cittadini, è quella non di cambiare i computer, ma di cambiare le piattaforme, perché se cambiamo i computer fra tre anni non avremo più i soldi per ricambiarli un'altra volta, ed è quello che purtroppo sta succedendo nel digitale, ma credo che i colleghi, che quotidianamente si confrontano con i vari Ministeri, che stanno facendo i bandi, trovino altrettanta difficoltà. Speriamo che questo nuovo Governo, che ha compreso che quell'impostazione, in alcuni settori, deve essere rivista, possa darci delle risposte importanti.
Il 2023 sarà l'anno di una ulteriore implementazione dei fondi europei. Quest'anno abbiamo bandi per 300.000.000, una cifra importante nel nostro territorio, soldi che ritorneranno alle imprese, ai cittadini veneti. È la prima dimostrazione della forza di riuscire a cofinanziare i progetti europei, di far ritornare con quei tempi, che sono quelli giusti, quelli che il Presidente citava, quello dell'overbooking, quindi quella capacità di andare ben oltre quelle che sono le nostre risorse, proprio perché abbiamo degli uffici che sono in grado di intercettare queste risorse, di farle arrivare e di farle atterrare.
Il 2023 sarà, credo, almeno per questa parte dell'Aula, la vera partita dell'autonomia. Questa è la partita che bisogna vincere, perché credo che soltanto attraverso la vittoria sulla partita dell'autonomia riusciremo a cambiare anche il modello organizzativo della nostra Regione, cercando di portare ulteriore efficienza su quei settori che riteniamo oggi gestisca lo Stato e che se gestiti da una Regione potranno essere, anche in questo caso, più performanti, efficienti ed efficaci.
Siamo nelle condizioni per vincere tutte le partite, perché siamo una delle squadre più importanti d'Italia, se non la prima, la seconda. Abbiamo tutte le caratteristiche per vincere lo scudetto anche nel 2023.
Non volevo, ma il collega Montanariello racconta la sua storia. Ognuno di noi racconta una storia. Sono andato a recuperare un articolo del Gazzettino del 2019, che non è mai stato smentito, che racconta un'altra storia, che racconta la storia, probabilmente, di un padre spirituale, qual è il suo, che era il consigliere regionale Vanni, che era probabilmente un eretico, in quel momento, all'interno del Partito Comunista Italiano dentro questo Consiglio. Non credo che quell'emendamento o ordine del giorno sia stato firmato da tutti. Così come era contrario quando qualcuno aveva proposto di fare il tunnel, mentre il Partito Comunista era a favore.
Così com'è successo che la realizzazione del Passante sia stata fermata, a un certo momento, perché c'era un Sindaco, che si chiamava Massimo Cacciari, che non mi risulta essere di centrodestra, che ha creduto...
Dopo mi dirà lei se Cacciari è di destra o di sinistra, o anche no, tanto penso che ognuno di noi si sia fatto un'idea. È stato eletto con i voti del Partito Comunista Italiano per fare il Sindaco di Venezia, non con i voti di Forza Italia o della Lega. Un po' di memoria, insomma. Se vuole disconoscere anche Massimo Cacciari, ne prendo atto.
È stato lui a fermare la realizzazione del Passante, perché a un certo punto gli avevano proposto la Blue Road. Lei si è dimenticato di raccontare della Blue Road, la sopraelevata rispetto alla tangenziale. Dopo la Blue Road sa cos'è arrivato? Il tunnel, portato avanti da Nerio Nesi, del Partito dei Comunisti Italiani, al quale Vanni, insieme a pochi altri, ha detto di no. Il Passante, quindi, si è fermato per questi motivi.
Poi, grazie al Governo di centrodestra, e a Lunardi, che era assistente di Nerio Nesi, è ripartita tutta la procedura del Passante di Mestre, ed è stato realizzato con il coraggio che il centrodestra ha dimostrato in quel periodo.
Vanni, quindi, potrà avere alcuni meriti, molto probabilmente, così come gli ho riconosciuto in altri settori come quello del turismo, ma riconoscere al Partito Comunista un intestarsi il Passante di Mestre è qualcosa di veramente incredibile.
Abbia un minimo di decenza e dica che la verità sta da un'altra parte.

PRESIDENTE

Grazie.
Chiudiamo la discussione generale.
Ci sono cinque o sei emendamenti su cui la Commissione deve ancora dare il parere. Sospendiamo quindi un quarto d'ora per dare tempo alla Commissione e per permettere il ricambio d'aria.
La Commissione si ritrova in Sala Giunta.
La Seduta è sospesa alle ore 17.12
La Seduta riprende alle ore 17.43

PRESIDENTE

Colleghi, prendete posto che riprendiamo la seduta.
Invito tutti ad aggiornare l'applicazione, in quanto adesso inizieremo con gli emendamenti.
Assessore Corazzari, per cortesia.
Siamo sugli emendamenti.
Articolo 2.
Emendamento n. C0135, pagina 01, presentato dalla Giunta, assessore Calzavara, articolo 2, comma 1, allegato 5,6, modificativo, che prevede:
1. Agli allegati 5 e 6 sono apportate le seguenti variazioni.

Variazione proposta

ENTRATA
Titolo
Tipologia
Competenza 2023
Competenza 2024
Competenza 2025

TITOLO 1 – ENTRATE CORRENTI DI NATURA TRIBUTARIA, CONTRIBUTIVA E PEREQUATIVA
-180.000,00
-180.000,00
-180.000,00




Tipologia 0101 – IMPOSTE TASSE E PROVENTI ASSILILATI
-180.000,00
-180.000,00
-180.000,00




Nuovo articolo PDL 155 'Legge di stabilità regionale 2023'
(-180.000,00)
(-180.000,00)
(-180.000,00)




Tot. entrata
-180.000,00
-180.000,00
-180.000,00




Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza








Variazione proposta

SPESA
Missione
Programma
Titolo
Competenza 2023
Competenza 2024
Competenza 2025

Missione 20 – FONDI E ACCANTONAMENTI
-180.000,00
-180.000,00
-180.000,00




Programma 01 – FONDO DI RISERVA
-180.000,00
-180.000,00
-180.000,00




SPESE CORRENTI
(-180.000,00)
(-180.000,00)
(-180.000,00)




L.R. 2021 n. 39 – Art. 17 – Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione
(-180.000,00)
(-180.000,00)
(-180.000,00)




TOT. SPESE
-180.000,00
-180.000,00
-180.000,00




Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza



Assessore Calzavara, lo vuole presentare? Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0135. Parere favorevole del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Emendamento n. C0149, pagina 02, presentato dalla Giunta, assessore Calzavara, articolo 2, comma 1, allegato 6, modificativo, che prevede:
1. All'allegato 6 sono apportate le seguenti variazioni.

Variazione proposta

SPESA
Missione
Programma
Titolo
Competenza 2023
Competenza 2024
Competenza 2025

MISSIONE 01 - SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE
-92.106,88
-92.106,88
-192.106,88




PROGRAMMA 01 – ORGANI ISTITUZIONALI
+7.500,00
+7.500,00
+7.500,00




SPESE CORRENTI
(+7.500,00)
(+7.500,00)
(+7.500,00)




Nuovo articolo PDL 154 'Collegato alla legge di stabilità regionale 2023'
RIMBORSO SPESE PER L'OSSERVATORIO PER IL CONTRASTO DELLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA
(+7.500,00)
(+7.500,00)
(+7.500,00)




PROGRAMMA 03 - GESTIONE ECONOMICA, FINANZIARIA, PROGRAMMAZIONE, PROVVEDITORATO
-5.000,00
-5.000,00
-5.000,00




SPESE CORRENTI
(-5.000,00)
(-5.000,00)
(-5.000,00)




LR. 2012, N. 47 - Art. DA 21 A 31 - DISPOSIZIONI PER LA RIDUZIONE E IL CONTROLLO DELLE SPESE PER IL FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI REGIONALI, IN RECEPIMENTO E ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGGE 10 OTTOBRE 2012, N. 174 "DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI FINANZA E FUNZIONAMENTO DEGLI ENTI TERRITORIALI"
(-5.000,00)
(-5.000,00)
(-5.000,00)




PROGRAMMA 05 - GESTIONE DEI BENI DEMANIALI E PATRIMONIALI
+100.000,00
+100.000,00
0.00




SPESE CORRENTI
(+100.000,00)
(+100.000,00)
(0.00)




Nuovo articolo PDL 154 'Collegato alla legge di stabilità regionale 2023'
CONTRIBUTO STRAORDINARIO PER LA MANUTENZIONE SEDE ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI SEZIONE DI BASSANO DEL GRAPPA
(+100.000,00)


(+100.000,00)
(0.00)




PROGRAMMA 10 - RISORSE UMANE
-194.606,88
-194.606,88
-194.606,88




SPESE CORRENTI
(-194.606,88)
(-194.606,88)
(-194.606,88)




D.LGS. 1997, N. 446 - Art. 16 -ISTITUZIONE DELL'IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE, REVISIONE DEGLI SCAGLIONI, DELLE ALIQUOTE E DELLE DETRAZJONI DELL'IRPEF E ISTITUZIONE DI UNA ADDIZIONALE REGIONALE A TALE IMPOSTA, NONCHÉ RIORDINO DELLA DISCIPLINA DEI TRIBUTI LOCALI
(-12.149,81)
(-12.149,81)
(-12.149,81)




LR. 2012, N. 54 - LEGGE REGIONALE PER L'ORDINAMENTO E LE ATTRIBUZIONI DELLE STRUTTURE DELLA GIUNTA REGIONALE IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE STATUTARIA 17 APRILE 2012, N. 1 "STATUTO DEL VENETO"
(-182.457,07)
(-182.457,07)
(-182.457,07)




MISSIONE 05 - TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI
+1.020.000,00
+1.350.000,00
+1.250.000,00




PROGRAMMA 02 – ATTIVITÀ CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE CULTURALE
+1.020.000,00
+1.350.000,00
+1.250.000,00




SPESE CORRENTI
(+1.020.000,00)
(+1.350.000,00)
(+1.250.000,00)




Nuovo articolo PDL 154 'Collegato alla legge di stabilità regionale 2023'
AZIONI REGIONALI A FAVORE DEL TEATRO STABILE DEL VENETO "GOLDONI"
(+750.000,00)
(+1.000.000,00)
(+1.250.000,00)




Nuovo articolo PDL 154 'Collegato alla legge di stabilità regionale 2023'
CONTRIBUTO STRAORDINARIO PER ORGANIZZAZIONE DELL'ADUNATA NAZIONALE ALPINI CITTÀ DI VICENZA 2024
(+250.000,00)
(+350.000,00)
0.00




Nuovo articolo PDL 154 'Collegato alla legge di stabilità regionale 2023'
QUOTA DI ADESIONE ALLA FONDAZIONE COMELICO DOLOMITI CENTRO STUDI TRANSFRONTALIERO
(+20.000,00)
(0,00)
0.00




MISSIONE 08 - ASSETTO DEL TERRITORIO ED EDILIZIA ABITATIVA
+250.000,00
+250.000,00
+250.000,00




PROGRAMMA 01 – URBANISTICA E ASSETTO DEL TERRITORIO
+250.000,00
+250.000,00
+250.000,00




SPESE CORRENTI
(+250.000,00)
(+250.000,00)
(+250.000,00)




Nuovo articolo PDL 154 0Collegato alla legge di stabilità regionale 2023'
AZIONI REGIONALI PER IL SOSTEGNO ALLE PROVINCE E ALLA CITTÀ METROPOLITANA DI VENEZIA PER L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DELEGATE IN MATERIA PAESAGGISTICA
(+250.000,00)
(+250.000,00)
(+250.000,00)




MISSIONE 09 – SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE
+55.000,00

+5.000,00

+5.000,00




PROGRAMMA 05 - AREE PROTETTE, PARCHI NATURALI, PROTEZIONE NATURAUSTICA E FORESTAZIONE
+55.000,00
+5.000,00
+5.000,00




SPESE CORRENTI
(+5.000,00)
(+5.000,00)
(+5.000,00)




L.R. 1984, N. 40 - NUOVE NORME PER LA ISTITUZIONE DI PARCHI E RISERVE NATURALI REGIONALI
(+5.000,00)
(+5.000,00)
(+5.000,00)




SPESE IN CONTO CAPITALE
(+50.000,00)
(0.00)
(0.00)




Nuovo articolo PDL 154 'Collegato alla legge di stabilità regionale 2023'
STRUMENTI OPERATIVI PER l'ESPLETAMENTO DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DI INCIDENZA
(+50.000,00)
(0.00)
(0.00)




MISSIONE 12 – DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA
+200.000,00
0,00
0.00




PROGRAMMA 02 – INTERVENTI PER LA DISABILITÀ
+200.000,00
0.00
0.00




SPESE CORRENTI
(+200.000,00)
(0.00)
(0.00)




Nuovo articolo PDL 154 'Collegato alla legge di stabilità regionale 2023'
CONTRIBUTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI DI TRASPORTO ED ACCESSIBILITA' NELLE STRUTTURE APERTE Al PUBBLICO DEL CENTRO STORICO DELLA CITTA' DI VENEZIA, FINALIZZATI AD AGEVOLARNE l'UTILIZZO ANCHE ALLE PERSONE CON RIDOTTA CAPACITA' MOTORIA
(+200.000,00)
(0.00)
(0.00)




MISSIONE 13 – TUTELA DELLA SALUTE
+80.000,00
0,00
0,00




PROGRAMMA 07 – ULTERIORI SPESE IN MATERIA SANITARIA
+80.000,00
0,00
0,00




SPESE CORRENTI
(+50.000,00)
(0,00)
(0,00)




Nuovo articolo PDL 154 'Collegato alla legge di stabilità regionale 2023'
AZIONI REGIONALI PER IL FINANZIAMENTO DEL PROGETTO PILOTA IN MATERIA DI CEFALEA PRIMARIA CRONICA
(+50.000,00)
(0,00)
(0,00)




SPESE IN CONTO CAPITALE
(+30.000,00)
(0,00)
(0,00)




Nuovo articolo PDL 154 'Collegato alla legge di stabilità regionale 2023'
CONTRIBUTO STRAORDINARIO A CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO BARDOLINO BALDO GARDA
(+30.000,00)
(0,00)
(0,00)




MISSIONE 14 – SVILUPPO ECONOMICO E COMPETITIVITÀ
+310.000,00
0,00
0,00




PROGRAMMA 01 – INDUSTRIA, PMI E ARTIGIANATO
+310.000,00
0,00
0,00




SPESE CORRENTI
(+80.000,00)
(0.00)
(0.00)




Nuovo articolo PDL 154 'Collegato alla legge di stabilità regionale 2023'
AZIONI REGIONALI A SUPPORTO DELL'ATTRAZIONE DEGLI INVESTIMENTI E DELLA ZONA LOGISTICA SEMPLIFICATA PORTO DI VENEZIA-RODIGINO
(+80.000,00)
(0.00)
(0.00)




SPESE IN CONTO CAPITALE
(+230.000,00)
(0.00)
(0.00)




Nuovo articolo PDL 154 'Collegato alla legge di stabilità regionale 2023'
INTERVENTI A SUPPORTO DELL'ATTRAZIONE DEGLI INVESTIMENTI E DELLA ZONA LOGISTICA SEMPLIFICATA PORTO DI VENEZIA-RODIGINO
(+80.000,00)
(0.00)
(0.00)




Nuovo articolo PDL 154 'Collegato alla legge di stabilità regionale 2023'
STRUMENTI FINANZIARI A SUPPORTO DELLA LIQUIDITÀ DELLE PMI PER INTERVENTI DI SOSTEGNO FINANZIARIO E DI REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI
(+150.000,00)
0.00
0.00




MISSIONE 16 – AGRICOLTURA, POLITICHE AGROALIMENTARI E PESCA
+194.606,88
+693,695,73
+1.193.695,73




PROGRAMMA 01 – SVILUPPO DEL SETTORE AGRICOLO E DEL SISTEMA AGROALIMENTARE
+194.606,88
+194.606,88
+194.606,88




SPESE CORRENTI
(+194.606,88)
(+194.606,88)
(+194.606,88)




L R. 2001, N. 31 – ISTITUZIONE DELL'AGENZIA VENETA PER I PAGAMENTI
(+194.606,88)
(+194.606,88)
(+194.606,88)




PROGRAMMA 02 – CACCIA E PESCA
0,00
+499.088,85
+999.088,85




SPESE CORRENTI
0,00
(+499.088,85)
(+999.088,85)




Nuovo articolo PDL 154 'Collegato alla legge di stabilità regionale 2023'
AZIONI REGIONALI PER NUOVE ASSUNZIONI DI PERSONALE DEI CORPI PROVINCIALI DELLA POLIZIA ITTICO VENATORIA
(+1.070.000,00)
(+1.850.000,00)
(+2.427.000,00)




LR. 2016, N. 30 – ART 6 – SERVIZIO REGIONALE DI VIGILANZA
(-1.070.000,00)
(-1.350.911,15)
(-1.427.911,15)




MISSIONE 20 – FONDI E ACCANTONAMENTI
-2.017.500,00
-2.206.588,85
-2.506.588,85




PROGRAMMA 01 – FONDI DI RISERVA
-2.017.500,00
-2.206.588,85
-2.506.588,85




SPESE CORRENTI
(-2.017.500,00)
(-2.206.588,85)
(-2.506.588,85)




L.R. 2001, N. 39, - ART. 17 – ORDINAMENTO DEL BILANCIO E DELLA CONTABILITÀ DELLA REGIONE
(-917.500,00)
(-7.500,00)
(-7.500,00)




L.R. 2001, N. 39, - ART. 18 – ORDINAMENTO DEL BILANCIO E DELLA CONTABILITÀ DELLA REGIONE
(-1.100.000,00)
(-2.199.088,85)
(-2.499.088,85)




Tot. spesa
0.00
0.00
0.00




Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza







L'assessore Calzavara lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0149. Parere favorevole del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.

Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni)

Presidente, chiedo scusa.

PRESIDENTE

Prego, collega Soranzo.

Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni)

Non è uscita la videata. Volevo mettere a verbale il voto favorevole. Grazie.

PRESIDENTE

Segniamo il voto favorevole del collega Soranzo sull'emendamento appena approvato.
Emendamento n. C0136, pagina 1 bis, presentato dai consiglieri Zanoni e Camani, articolo 2, comma 1, lettera p, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
M01 SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE

P0111 ALTRI SERVIZI GENERALI

L.R. 12/1991 "ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA E ORDINAMENTO DEL PERSONALE DELLA REGIONE"
ART. 89 BIS "INIZIATIVE DI COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE IN GIUDIZIO DI AZIONE IN SEDE CIVILE"


+ 40.000,00

+..............,00

+..............,00
M20 FONDI E ACCANTONAMENTI

P01 FONDO DI RISERVA

L.R. 39/2001, articolo 18


- 40.000,00

-..............,00
-..............,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Lo vuole illustrare, collega? Prego, collega Zanoni.
Siamo all'emendamento n. C0136, pagina 1 bis.
Qualcuno può passare l'emendamento al collega Zanoni, per cortesia?
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0136. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.

Anna Maria BIGON (Partito Democratico Veneto)

Scusi, ho votato, Presidente? Non ero riuscita a votare.

PRESIDENTE

Segniamo il voto favorevole della collega Bigon sull'emendamento.
Emendamento n. C0071, pagina 2, presentato dal consigliere Possamai Giacomo, articolo 2, comma 1, lettera p, allegato 16, modificativo, che prevede:
Scheda finanziaria relativa alla proposta di variazione
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
M01 SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE

P0111 ALTRI SERVIZI GENERALI

Titolo I Spese correnti

Spese per adesioni ad associazioni


+ 50.000,00

+ 50.000,00


M20 FONDI E ACCANTONAMENTI

P01 FONDO DI RISERVA

L.R. 39/2001, art. 18


- 50.000,00

- 50.000,00


Saldo
0,00


L'incremento è finalizzato ad aumentare la quota regionale di adesione al Centro di Cultura e Civiltà Contadina - Biblioteca internazionale "La Vigna".
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0071. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0072, pagina 3, presentato dal consigliere Possamai Giacomo, articolo 2, comma 1, lettera p, allegato 16, modificativo, che prevede:
Scheda finanziaria relativa alla proposta di variazione
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
M01 SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE

P0111 ALTRI SERVIZI GENERALI

Titolo I Spese correnti

Spese per adesioni ad associazioni


+ 50.000,00

+ 50.000,00


M20 FONDI E ACCANTONAMENTI

P01 FONDO DI RISERVA

L.R. 39/2001, art. 18


- 50.000,00

- 50.000,00


Saldo
0,00


L'incremento è finalizzato ad aumentare la quota regionale di adesione alla Fondazione C.I.S.A "Centro Internazionale di studi di architettura Andrea Palladio di Vicenza".
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0072. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0073, pagina 4, presentato dal consigliere Possamai Giacomo, articolo 2, comma 1, lettera p, allegato 16, modificativo, che prevede:
Scheda finanziaria relativa alla proposta di variazione
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
M01 SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE

P0111 ALTRI SERVIZI GENERALI

Titolo I Spese correnti

Spese per adesioni ad associazioni


+ 50.000,00

+ 50.000,00


M20 FONDI E ACCANTONAMENTI

P01 FONDO DI RISERVA

L.R. 39/2001, art. 18


- 50.000,00

- 50.000,00


Saldo
0,00


L'incremento è finalizzato ad aumentare la quota regionale di adesione all'Istituto di Scienze Sociali Nicolò Rezzara di Vicenza
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0073. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0102, presentato dai consiglieri Zanoni, Camani, Zottis, Possamai Giacomo, Bigon, Montanariello, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
M03 ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA

P0302 SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA URBANA

Titolo I Spese correnti
L.r. n. 9 del 2002 "Interventi regionali per la promozione della legalità e della sicurezza"


+ 200.000,00

+ 200.000,00


M05 TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI

P0502 ATTIVITÀ CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE CULTURALE

L.r. n. 70/1975 "Contributi e spese per l'organizzazione di mostre,
manifestazioni e convegni di interesse regionale"


- 200.000,00

- 200.000,00


Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo vuole illustrare, collega? Prego.

Andrea ZANONI (Partito Democratico Veneto)

Molto brevemente.
Questo è un intervento relativo alla norma n. 9 del 2002, "Interventi regionali per la promozione della legalità e della sicurezza".

PRESIDENTE

Metto in votazione l'emendamento n. C0102. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0003, presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'Allegato 16 di cui alla lettera p) del comma 1 dell'articolo sono apportata le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
Missione 03 ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA
0302 SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA URBANA

L.R. 48 28/12/2012 Misure per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione de! crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, art. 8, comma 1


+ 200.000,00



0,00


0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti
Programma 2001 Fondo di riserva

LR. 39/2001, art. 18


- 200.000,00


0,00


0,00

0,00
0,00
0,00
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0003. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0106, presentato dai consiglieri Zottis, Zanoni, Possamai Giacomo, Bigon, Camani, Montanariello, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
M03 ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA
P0302 SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA URBANA

Titolo I Spese correnti
L.r. n. 48/2012 art. 8 "Norme per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato mafioso, della corruzione, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile".


+ 30.000,00

+ 30.000,00


M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDO DI RISERVA

L.R. n. 39/2001

- 30.000,00

- 30.000,00


Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto?

Andrea ZANONI (Partito Democratico Veneto)

No, mi sono prenotato.

PRESIDENTE

Collega Zanoni, prego.

Andrea ZANONI (Partito Democratico Veneto)

Risulta?

PRESIDENTE

Collega Zanoni, vuole intervenire oppure no?

Andrea ZANONI (Partito Democratico Veneto)

Sì, ma brevemente. È a prima firma della collega Zottis. Io sono secondo firmatario.
Legge n. 48/2012 "Norme per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato mafioso, della corruzione, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile".

PRESIDENTE

Metto in votazione l'emendamento n. C0106. Parere contrario del relatore.
Collega Zottis, prego.

Francesca ZOTTIS (Partito Democratico Veneto)

Volevo solo ringraziare il collega per il supporto.

PRESIDENTE

Bene.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0031 (꞊C0098), presentato dalla consigliera Baldin, allegato 16, modificativo:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
M03 ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA
P0302 SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA URBANA
L.R. n. 48/2012 "Misure per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile"
Art. 9 Misure a sostegno della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile nel settore dell'educazione e dell'istruzione.


+ 100.000,00

+..............,00

+..............,00
M 05 TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITA CULTURALI
P0502 ATTIVITÀ CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE CULTURALE
L.R. n. 2/2003 "Nuove norme a favore dei veneti nel mondo e agevolazioni per il loro rientro"


- 100.000,00

-..............,00
-..............,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0031. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Il successivo emendamento è precluso.
Emendamento n. C0107, pagina 12, presentato dai consiglieri Zottis, Zanoni, Possamai Giacomo, Bigon, Camani, Montanariello, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
M03 ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA
P0302 SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA URBANA

Titolo I Spese correnti

L.r. n. 48/2012 art. 12 "Norme per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile"
+100.000,00

+100.000,00




M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P 2001 FONDO DI RISERVA

L.R. n. 39/2001 art. 18

-100.000,00

-100.000,00


Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Metto in votazione l'emendamento n. C0107. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0060 presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue


VARIAZIONE 2023

VARIAZIONE 2024

VARIAZIONE 2025
Missione 03 "ordine pubblico e sicurezza"
Programma 02 "sistema integrato di sicurezza urbana"
Titolo 1 "Spese correnti"
L.R. 48-2012 Misure per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.


+100.000,00


0,00


0,00
MISSIONE 20 Fondi e accantonamenti
Programma 2001 Fondo di riserva
L.R. 39-2001 art. 18

-100.000,00

0,00

0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0060. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0137, pagina 14 bis, presentato dai consiglieri Zanoni e Camani, articolo 2, comma 1, lettera p, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
M03 ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA

P0302 SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA URBANA

L.R. 48/2012 "MISURE PER L'ATTUAZIONE COORDINATA DELLE POLITICHE REGIONALI A FAVORE DELLA PREVENZIONE DEL CRIMINE ORGANIZZATO E MAFIOSO, DELLA CORRUZIONE NONCHÉ PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA LEGALITÀ E DELLA CITTADINANZA RESPONSABILE"
+38.000,00
+..............,00
+..............,00
M20 FONDI E ACCANTONAMENTI

P 01 FONDO DI RISERVA

L.R. 39/2001, articolo 18
-38.000,00
-..............,00
-..............,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Collega Zanoni, prego.

Andrea ZANONI (Partito Democratico Veneto)

Questo è uno degli emendamenti utili a incrementare il budget per quanto riguarda la legge n. 48/2012. Praticamente si tratta di ripristinare la dotazione media degli ultimi tre esercizi della legge regionale n. 48/2012 , recuperando altresì parzialmente la perdita di potere d'acquisto reale, causata dall'inflazione.
La legge n. 48/2012 rappresenta la principale norma regionale in materia di promozione della legalità e prevenzione della criminalità.

PRESIDENTE

Metto in votazione l'emendamento n. C0137. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0041, pagina 15, presentato dalle consigliere Baldin e Guarda, che prevede:
All'allegato 16 di cui alla lettera p) del comma 1 dell'articolo 2 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
MISSIONE 03 ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA

Programma 02 SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA URBANA

Legge regionale 23 giugno 2020, n. 24 Normativa regionale in materia di polizia locale e politiche di sicurezza, art. 17

+100.000,00

0,00

0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39/2001, art. 18


-100.000,00


0,00


0,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0041. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Segniamo il voto favorevole da parte del collega Montanariello.
Emendamento n. C0138, pagina 16 bis, presentato dai consiglieri Zanoni e Camani, articolo 2, comma 1, lettera p, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
M03 ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA

P0302 SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA URBANA

L.R. 24/2020 "NORMATIVA REGIONALE IN MATERIA DI POLIZIA LOCALE E POLITICHE DI SICUREZZA"
+117.000,00
+..............,00
+..............,00
M20 FONDI E ACCANTONAMENTI

P01 FONDO DI RISERVA

L.R. 39/2001, articolo 18
-117.000,00
-..............,00
-..............,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Prego, collega.

Andrea ZANONI (Partito Democratico Veneto)

Grazie, Presidente.
Si tratta di un articolo per aggiungere una somma relativa alle spese per la legge n. 24/2020.
Si tratta di ripristinare la dotazione media degli ultimi due esercizi della legge regionale n. 24/2020 , recuperando altresì parzialmente la perdita di potere d'acquisto reale, causata dall'inflazione.
L'importanza del ruolo della Polizia locale e le potenzialità del suo impiego anche in chiave di collaborazione e contrasto della criminalità organizzata sono emerse con chiarezza nel corso dell'attività svolta sia dalla IV Commissione consiliare che dall'Osservatorio per il contrasto della criminalità organizzata.

PRESIDENTE

Metto in votazione l'emendamento n. C0138. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0084, pagina 18, presentato dai consiglieri Camani, Possamai Giacomo, Bigon, Montanariello, Zanoni, Zottis, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
M04 ISTRUZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO
P04 ISTRUZIONE UNIVERSITARIA

Titolo I Spese correnti

Art. 3 c. 1. Lett. c) L.R. 8/1998 "NORME PER L'ATTUAZIONE DEL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO"
+14.000.000,00
+14.000.000,00
Entrate di Bilancio

TITOLO I ENTRATE CORRENTI DI NATURA TRIBUTARIA, CONTRIBUTIVA E PEREQUATIVA

Tipologia 10101 Imposte, Tasse e proventi assimilati
+14.000.000,00
+14.000.000,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Prego, collega.

Vanessa CAMANI (Partito Democratico Veneto)

Grazie, Presidente.
A parte una serie di emendamenti che ho ovviamente voluto firmare come correlatrice da parte o per conto di diversi colleghi, questo credo sia quasi l'unico emendamento che ho presentato su tutti e tre i progetti di legge che abbiamo affrontato in questi giorni, legge di stabilità, Collegato e legge di bilancio. È l'unico emendamento che ho presentato. Infatti, c'è un tema di cui abbiamo parlato tante volte in queste settimane e che, però, mio malgrado, ancora non è risolto, mentre io penso che sarebbe necessario, giusto, legittimo, quasi obbligato che il Consiglio regionale si esprimesse su questo tema, che è la questione delle borse di studio.
Non vi ridico, non vi racconto nuovamente perché la ritengo una questione rilevante, però c'è un tema, che è la quantità di risorse che mancano.
Ieri l'assessore Donazzan ci ha correttamente raccontato di come si stanno sviluppando i colloqui di fatto informali a livello nazionale, ma tanto per darvi una dimensione del problema, a fronte di uno stanziamento regionale di 7 milioni, ne mancano 14.
Dovremmo aumentare del 200% lo stanziamento che tradizionalmente facciamo per queste borse di studio. Ecco perché mi sono, come direbbe mio figlio di otto anni, "in-fissata" su questa cosa, perché la distanza tra l'impegno che noi mettiamo su questo fronte e le necessità minime, cioè non per occuparci del diritto alla residenza, del diritto all'alloggio, degli altri servizi accessori allo studio universitario, ma semplicemente per arrivare al minimo indispensabile, pagare le borse di studio degli studenti idonei, stiamo sottostimando le necessità finanziando un terzo del fabbisogno.
Credo che questo sia l'esempio di come molto spesso le risorse regionali siano totalmente insufficienti ad affrontare le necessità regionali.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, collega.
Metto in votazione l'emendamento n. C0084. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
L'emendamento n. C0085, pagina 19, presentato dalla consigliera Camani, è ritirato.
L'emendamento n. C0022, presentato dalla consigliera Baldin, è ritirato.
Emendamento n. C0044 presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue

VARIAZIONE 2023
VARIAZIONE 2024
VARIAZIONE 2025
MISSIONE 04 "istruzione e diritto allo studio"
Programma 04 "istruzione universitaria"
LR 8-1998 NORME PER L'ATTUAZIONE DEL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO
Titolo 1 "Spese correnti"
+2.500.000,00
0,00
0,00
MISSIONE 20 Fondi e accantonamenti
Programma 2001

L.R. 39-2001 art. 18
-2.500.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.

Elena OSTANEL (Il Veneto che Vogliamo)

Grazie, Presidente.
Anch'io intervengo sul tema borse di studio, perché prima la collega Cestaro è intervenuta dicendo delle cose in parte non corrette. Sa perché non ha detto cose corrette? Perché in una tabella, che è del 2019, che viene pubblicata, tra l'altro, anche sul "Corriere", quindi è facile anche trovarla on-line, si vede come la Regione del Veneto sia tra le cinque Regioni in Italia che ha il problema degli idonei non beneficiari. Se voi fate una ricerca su Google per quest'anno, facilissima, vedrete che l'unica Regione dove si sta iniziando, e si è iniziato per fortuna da tempo, a protestare, studenti, rettrici, rettori, che inviano lettere alla Giunta per dire che qui c'è un'anomalia, perché qui c'è un'anomalia, e io non ho voglia di sentirmi dire che qui va tutto bene, perché abbiamo un problema, e cioè abbiamo sempre messo solo il 40% e solo perché l'altro giorno abbiamo votato una variazione di bilancio abbiamo corretto gli ultimi 163 idonei non beneficiari dell'anno accademico precedente che in questa Regione non avevano ancora ricevuto una borsa di studio. Allora, o le cose le diciamo con i dati e le diciamo vere, oppure noi prendiamo in giro gli studenti, che sono fuori di qui e che stanno aspettando la borsa da un anno, mentre nelle altre Regioni questo non accade. Allora bisogna dire le cose come stanno.
C'è una verità che va detta fuori di qui: non è vero che è un problema nazionale. È vero che quest'anno c'è un problema in più, ma è altrettanto vero che l'unica Regione che ha ancora questa anomalia, assieme ad altre quattro, è la Regione del Veneto. Quella che fa peggio è la Regione Sicilia, quella che fa bene è la Regione Campania. Quindi, non è vero che il divario Nord-Sud su questo tema è uguale per tutti. Quella che io vorrei che facesse bene è quella in cui vivo e quella in cui sono stata eletta, e invece questo tema rimane. Non è stato fatto abbastanza negli ultimi anni. Abbiamo sempre messo – lo spiegava bene la collega Camani ieri – solo il 40% dei fondi obbligatori, quando in realtà mettendone di più avremmo ricevuto di più dallo Stato.
Ieri è stato approvato un ordine del giorno. Io ricordo ancora il primo giorno che sono arrivata qua e abbiamo approvato un ordine del giorno, nel mio totale stupore. Era la prima volta che parlavo con il collega Villanova e ricordo ancora dove eravamo. Si parlava di medici, si ricorda? Ecco, abbiamo approvato un ordine del giorno dove dicevamo di lavorare per integrare – era ancora l'epoca Covid, bella potente e tosta – con un sostegno economico i medici veneti che erano in corsia e che erano in quel momento sotto pressione. Gli ordini del giorno vanno monitorati dopo. Allora io monitorerò l'impegno preso ieri sulle borse di studio, che io voglio rivendicare come una vittoria che abbiamo portato a casa, anche perché abbiamo lavorato insieme alla Vicepresidente della Commissione. Io voglio rivendicarlo verso gli studenti, cioè dire che qui dentro un lavoro di convinzione, di discussione ha portato l'assessore Donazzan ad approvare un ordine del giorno, un indirizzo politico. Ma io voglio anche che insieme ci diciamo che un pezzo di carta non viene approvato per lasciare nero su bianco un impegno, che poi non si lavora per portare a casa.
Io credo che la Commissione Cultura da qui a gennaio debba lavorare – lo si diceva – perché dobbiamo fare in modo che ci siano delle persone che a gennaio, visto che dovrebbe essere il periodo gennaio-febbraio quello in cui ricevono la tranche, la ricevano davvero, e noi dobbiamo verificare che questo accada. Analogamente dobbiamo verificare e monitorare, se non accade a gennaio-febbraio, quando faremo lo scostamento di bilancio, se questo accade, perché quando risposteremo soldi in uno scostamento di bilancio io mi batterò affinché non vadano di nuovo, ad esempio, nella legge n. 49 non riformata, mi batterò, perché non devono andare lì, ma devono andare nelle priorità. Questo è il discorso che dobbiamo fare. Ieri abbiamo approvato un ordine del giorno, per cui io non voglio che rimanga su carta, non voglio che sia un impegno che si prende perché così si fa stare zitto uno studente che protesta qua fuori, ma voglio che quell'ordine del giorno venga e si realizzi.
C'è un problema nazionale? Sì, è vero. Nell'intervento della collega Cestaro era ben descritto che l'aumento della borsa fa sì che oggi servano più soldi. Ma non è possibile dire che questa Regione ha fatto abbastanza, perché i dati lo dimostrano. Basta vedere che 163 persone erano ancora non beneficiarie quest'anno, perché l'abbiamo messo a posto due giorni fa con uno scostamento di bilancio da 500.000 euro per avere nero su bianco l'evidenza che non abbiamo fatto abbastanza nemmeno l'anno precedente. Se l'anno prossimo sarà ancora così, saremo qui a ripetere sempre le stesse cose.

PRESIDENTE

Grazie, collega.
Metto in votazione l'emendamento n. C0044, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0045, presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue
MISSIONE PROGRAMMA Legge regionale di spesa
Variazione 2023
Variazione 2024
Variazione 2025
Missione 04 "Istruzione e diritto allo studio"
Programma 04 "Istruzione universitaria"
LR 8-1998 NORME PER L'ATTUAZIONE DEL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO
Titolo 1 "Spese correnti"
+ 500.000,00
0,00
0,00
Missione 20 FONDI E ACCANTONAMENTI
Programma 2001 FONDO DI RISERVA
L.R. 39/2001, ART. 18
- 500.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0045, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
L'emendamento n. C0027, presentato dalla consigliera Baldin, viene ritirato.
L'emendamento n. C0037, presentato dalla consigliera Baldin, viene ritirato.
Emendamento n. C0043, presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE PROGRAMMA Legge regionale di spesa
Variazione 2023
Variazione 2024
Variazione 2025
MISSIONE 05 "Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali"
Programma 0502 "Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale"
L.R. 2-2003 "Nuove norme a favore dei veneti nel mondo e agevolazioni per il loro rientro - spese correnti
+ 500.000,00
0,00
0,00
MISSIONE 20 Fondi e accantonamenti
Programma 2001 Fondo di riserva
L.R. 39-2001 art. 18
- 500.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0043, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0079, presentato dai consiglieri Giacomo Possamai, Bigon, Camani, Montanariello, Zanoni, Zottis, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue
MISSIONE PROGRAMMA Legge regionale di spesa
Variazione 2023/Variazione proposta
Variazione 2024\/Variazione proposta
Variazione 2025/Variazione proposta
M05 TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI
P0502 ATTIVITÀ CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE CULTURALE
Titolo I Spese correnti
L.R. n. 2/2003 NUOVE NORME A FAVORE DEI VENETI NEL MONDO E AGEVOLAZIONI PER IL LORO RIENTRO.
+ 200.000,00
+ 200.000,00


M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDO DI RISERVA
- 200.000,00
-200.000,00


Saldo
0,00
0,00
0,00
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0079, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0074, presentato dai consiglieri Possamai Giacomo, Camani, Bigon, Montanariello, Zanoni, Zottis, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, che prevede:
MISSIONE PROGRAMMA Legge regionale di spesa
2023 Variazione proposta
2024 Variazione proposta
2025 Variazione proposta
M05 TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI
P0502 ATTIVITÀ CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE CULTURALE
L.R. n. 2/2007 art. 19 "Partecipazione alla fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza
+ 50.000,00
+ 50.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
M01 SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE P0101 ORGANI ISTITUZIONALI
L.R. n. 5/1984 "Disciplina dell'attività di informazione ed editoriale della Giunta regionale"
- 50.000,00
- 50.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Metto in votazione l'emendamento n. C0074, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0075, presentato dai consiglieri Giacomo Possamai, Bigon, Camani, Montanariello, Zanoni, Zottis, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE PROGRAMMA Legge regionale di spesa
2023 Variazione proposta
2024 Variazione proposta
2025 Variazione proposta
M05 TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI
P0502 ATTIVITÀ CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE CULTURALE
Titolo I Spese correnti
L.R. n. 2/2007 art 66 'Contributo a favore dell'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza"
+ 150.000,00
+ 150.000,00


M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDO DI RISERVA
L.R. 39/2001 art. 18
- 150.000,00
- 150.000,00


Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Metto in votazione l'emendamento n. C0075, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0086, presentato dalla consigliera Camani, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE PROGRAMMA Legge regionale di spesa
2023 Variazione proposta
2024 Variazione proposta
2025 Variazione proposta
M05 TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI
P0502 ATTIVITÀ CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE CULTURALE
Titolo I Spese correnti
L.R.11/2010 art. 42 "Partecipazione della Regione alla costituenda Orchestra di Padova e del Veneto.
+ 30.000,00
+ 30.000,00


M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P01 FONDO DI RISERVA
L.R. 39/2001 art. 18
- 30.000,00
- 30.000,00


Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Metto in votazione l'emendamento n. C0086, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0077, presentato dai consiglieri Possamai Giacomo, Camani, Bigon, Montanariello, Zanoni, Zottis, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE PROGRAMMA Legge regionale di spesa
2023 Variazione proposta
2024 Variazione proposta
2025 Variazione proposta
M05 TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI
P0502 ATTIVITÀ CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE CULTURALE
Titolo I Spese correnti
L.R. n. 3/2013 art. 19 "Partecipazione della Regione all'Associazione regionale per la promozione e la diffusione del teatro e della cultura nelle comunità venete (Arteven) di Venezia"
+ 150.000,00
+ 150.000,00


M05 TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI
P0502 ATTIVITÀ CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE CULTURALE
L.R. n. 2/2003 "Nuove norme a favore dei veneti nel mondo e agevolazioni per il loro rientro"
- 150.000,00
- 150.000,00


Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Il collega lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0077, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0078, presentato dai consiglieri Giacomo Possamai, Bigon, Camani, Montanariello, Zanoni, Zottis, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, modificativo/aggiuntivo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE PROGRAMMA Legge regionale di spesa
2023 Variazione proposta
2024 Variazione proposta
2025 Variazione proposta
M05 TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI
P0502 ATTIVITÀ CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE CULTURALE +200.000,00
Titolo I Spese correnti
L.R. n. 45/2017 Art. 7 - Promozione del ruolo e delle attività culturali della Orchestra Regionale Filarmonica Veneta.
+ 200.000,00
- 200.000,00


M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDO DI RISERVA
- 200.000,00
- 200.000,00


Saldo
0,00
0,00
0,00
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0078, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0055, presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:

Variazione 2023
Variazione 2024
Variazione 2025
MISSIONE 05 "Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali"
Programma 0502 "Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale"
Titolo 1 Spese correnti
LR 17-2019 Legge Cultura art. 36
+ 500.000,00
0,00
0,00
MISSIONE 20 Fondi e accantonamenti
Programma 2001 Fondo di riserva
L.R. 39-2001 art. 18
- 500.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Prego, collega Ostanel.

Elena OSTANEL (Il Veneto che Vogliamo)

Intervengo brevemente su questo emendamento e su quello successivo, che non illustrerò, solo per spiegare perché avevo messo 500.000 euro e 700.000 euro in più sulla legge cultura. 500.000 euro perché è esattamente quello che serve per eventualmente sostenere quei soggetti che quest'anno sono rimasti fuori dai bandi che abbiamo emanato e 700.000 euro perché mi sembrava, in un'ottica di parità, pensare che, se ne abbiamo investiti 700.000 sul Teatro Stabile e 700.000 sulla legge n. 49, potesse essere utile inserirne 700.000 anche sulla legge che abbiamo votato all'unanimità e che dovrebbe essere l'unica che finanzia operazioni culturali in questa Regione.

PRESIDENTE

Grazie, collega Ostanel.
Prego, collega Zanoni.

Andrea ZANONI (Partito Democratico Veneto)

Presidente, vorrei soltanto chiederle se, per cortesia, può far rispettare il divieto di fumo in Consiglio.

PRESIDENTE

Va bene, grazie.
Metto in votazione l'emendamento n. C0055, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0076, presentato dai consiglieri Possamai Giacomo, Camani, Bigon, Montanariello, Zanoni, Zottis, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, che prevede:
MISSIONE PROGRAMMA Legge regionale di spesa
2023 Variazione proposta
2024 Variazione proposta
2025 Variazione proposta
M05 TUTELA E V ALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI
P0502 ATTIVITÀ CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE CULTURALE
Titolo I Spesa corrente
L.R. n. 17/2019 "Legge per la cultura"
+ 4.000.000,00
+ 4.000.000,00


M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDO DI RISERVA - 4.000.000,00
- 4.000.000,00
- 4.000.000,00


Saldo
0,00
0,00
0,00
Collega Possamai, prego.

Giacomo POSSAMAI (Partito Democratico Veneto)

Questo è un emendamento simile a quello già illustrato dalla collega Ostanel, ma un po' più ambizioso, perché confido nella volontà di questa Regione di investire seriamente in cultura. Abbiamo discusso nei giorni scorsi del tema della legge n. 17, il punto è semplice: se non si finanzia adeguatamente una legge importante come quella, che di fatto è la legge per la cultura, il rischio è che le risposte non arrivino, ed è quello che anche quest'anno è successo con tanti soggetti che ne avevano diritto e che sono rimasti fuori dalla graduatoria.
La richiesta vera è di investire, se non si fa in questo bilancio, di farlo presto negli assestamenti, perché è evidente che anche quest'anno la dotazione economica su quella legge non è sufficiente. Anche perché abbiamo fatto una scelta giusta, l'abbiamo votata anche noi, sullo stabile, ma non è pensabile che l'unico investimento economico sia lì. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie.
Metto in votazione l'emendamento n. C0076, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0054, presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE PROGRAMMA Legge regionale di spesa
Variazione 2023
Variazione 2024
Variazione 2025
MISSIONE 05 "Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali"
Programma 0502 "Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale"
Titolo 1 Spese correnti
LR 17-2019 Legge Cultura
+ 700.000,00
0,00
0,00
MISSIONE 20 Fondi e accantonamenti
Programma 2001 Fondo di riserva -700.000,00 D,DO D,DO
L.R. 39-2001 art. 18
- 700.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0054, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0021, presentato dalle consigliere Guarda e Ostanel, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE PROGRAMMA Legge regionale di spesa
2023 Variazione proposta
2024 Variazione proposta
2025 Variazione proposta
Missione 6 "Politiche giovanili, sport e tempo libero"
Programma 06.02 "Giovani"
Legge regionale 14 novembre 2008, n. 17 , Promozione del protagonismo giovanile e della partecipazione alla vita sociale
+ 500.000,00
0,00
0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti
Programma 2001 Fondo di riserva
L.R. 39/2001, art. 18
- 500.000,00



0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Collega Ostanel, prego.

Elena OSTANEL (Il Veneto che Vogliamo)

Intervengo io a sostegno di un emendamento che abbiamo fatto insieme, perché abbiamo tanto parlato di giovani. Riprendendo il libro del presidente Zaia, che ha capitoli interi sul tema dei giovani, faccio presente che sulla legge della partecipazione giovanile non mettiamo un euro da quando sono qui, ma anche da tanti anni prima, non attiviamo più un Piano annuale, non attiviamo più un Piano triennale, c'è una legge che magari andrebbe rivista perché è un po' vecchia, ma non ha dotazione da tempo, sull'altra legge dei giovani che rientrano dall'estero, anche se in realtà non finanziamo quello, ma finanziamo i veneti nel mondo, mettiamo 240.000 euro. Il presidente Zaia nel libro dice che forse la politica non si occupa di giovani perché molti di loro non votano, ecco, mi viene da dire che forse bisognerebbe essere conseguenti rispetto a quello che si scrive in un libro se poi si governa una Regione e qui fondi per i giovani non ce ne sono.

PRESIDENTE

Grazie.
Metto in votazione l'emendamento n. C0021, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0005, presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE PROGRAMMA Legge regionale di spesa
2023 Variazione proposta
2024 Variazione proposta
2025 Variazione proposta
Missione 07 "Turismo"
Programma 0701 "Sviluppo e valorizzazione del turismo"
L.R. n.9 16 febbraio 2018 "Disposizioni regionali per il turismo equestre e la valorizzazione delle attività con gli equidi, art. 3, commi 6 e 7".
+ 50.000,00
0,00
0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti
Programma 2001 Fondo di riserva
L.R. 39/2001, art. 18
- 50.000,00
0,00
0,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
La collega Guarda non c'è.
Metto in votazione l'emendamento n. C0005, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0001, presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE PROGRAMMA Legge regionale di spesa
2023 Variazione proposta
2024 Variazione proposta
2025 Variazione proposta
Missione 08 ASSETTO DEL TERRITORIO ED EDILIZIA ABITATIVA
Programma 01 URBANISTICA E ASSETTO DEL TERRITORIO
L.r. 14/2017 "Disposizioni per il contenimento del consumo di suolo e modifiche della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 "Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio", art.10
+ 500.000,00
0,00
0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti
Programma 2001 Fondo di riserva
LR. 39/2001, art. 18
- 500.000,00
0,00
0,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Metto in votazione l'emendamento n. C0001, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0108, presentato dai consiglieri Zottis, Bigon, Camani, Possamai Giacomo, Montanariello, Zanoni, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE PROGRAMMA Legge regionale di spesa
2023 Variazione proposta
2024 Variazione proposta
2025 Variazione proposta
MISSIONE 09 SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE
PROGRAMMA 0901 DIFESA DEL SUOLO
Titolo Spese orrenti
L.r. n. 12/2009 art. 32 Contributi ai Consorzi di bonifica per la gestione degli impianti di sollevamento meccanico della bonifica idraulica e degli impianti di irrigazione e per la manutenzione ordinaria delle opere pubbliche di bonifica
+ 2.000.000,00
+ 2.000.000,00


M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDI DI RISERVA
- 2.000.000,00
- 2.000.000,00


Saldo
0,00
0,00
0,00
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0108, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0018, presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE PROGRAMMA Legge regionale di spesa
2023 Variazione proposta
2024 Variazione proposta
2025 Variazione proposta
Missione 09 SVILUPPO SOSTENIBILE E
TUTELA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE
Programma 01 DIFESA DEL SUOLO
ART. 32, L.R. 08/05/2009, N. 12, Capitolo 010060
+ 500.000,00
0,00
0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti
Programma 2001 Fondo di riserva
L.R. 39/2001 art. 18
- 500.000,00
0,00
0,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Metto in votazione l'emendamento n. C0018, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0052, presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:

Variazione 2023
Variazione 2024
Variazione 2025
Missione 09 "Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente"
Programma 01 "Difesa del suolo"
LR 12-2009 Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio
Titolo 1 "Spese correnti"
+ 1.000.000,00
0,00
0,00
MISSIONE 20 Fondi e accantonamenti
Programma 2001 Fondo di riserva
L.R. 39-2001 art. 18
- 1.000.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0052, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0070, presentato dai consiglieri Possamai Giacomo, Bigon, Camani, Montanari Ello, Zanoni, Zottis, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE PROGRAMMA Legge regionale di spesa
2023 Variazione proposta
2024 Variazione proposta
2025 Variazione proposta
MISSIONE 09 SVLUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE
PROGRAMMA 0901 DIFESA DEL SUOLO
Titolo II Spese in conto capitale
L.r. n. 3912020 Art. 25 - Misure di sostegno ai Comuni del Veneto per interventi di salvaguardia e messa in sicurezza idrogeologica
+ 10.000.000,00
+ 10.000000,00


M50 Debito pubblico
P01-P02 Rata ammortamento mutuo (interessi + capitale)
M20 Fondi e accantonamenti
P01 Fondo di riserva
(L.R. 39/2001, articolo 18)
+450.000,00
-450.000,00
+450.000,00
-450.000,00
Metto in votazione l'emendamento n. C0070, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
L'emendamento n. C0151, presentato dalla consigliera Camani, è ritirato.
Emendamento n. C0033, presentato dalla consigliera Baldin, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE PROGRAMMA Legge regionale di spesa
2023 Variazione proposta
2024 Variazione proposta
2025 Variazione proposta
M9 SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE
P03 RIFIUTI
LR. n. 3/2000 "Nuove norme in materia di gestione dei rifiuti"
ART. 50 · Iniziative regionali per la prevenzione dei rifiuti e per il loro recupero.
+ 150.000,00
+ .......0,00
+ ......0,00
M05 TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI
P0502 ATTIVITÀ CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE CULTURALE
L.R. n. 2/2003 "Nuove norme a favore dei veneti nel mondo e agevolazioni per il loro rientro"
- 150.000,00
+ ........0,00
+ ........0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0033, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0042, presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:

2023 Variazione proposta
2024 Variazione proposta
2025 Variazione proposta
MISSIONE 09 "Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente"
Programma 0905 "Aree protette, parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione"
Titolo 1 Spese correnti
L.R. 40-1984 Nuove norme per la istituzione di parchi e riserve naturali regionali
+ 1.0000.000,00
0,00
0,00
MISSIONE 20 Fondi e accantonamenti
Programma 2001 Fondo di riserva
L.R. 39-2001 art. 18
- 1.000.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0042, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Sospendiamo i lavori d'Aula per due minuti. Chiedo a tutti di rimanere in Aula. Grazie.
La Seduta è sospesa alle ore 18.13
La Seduta riprende alle ore 18.20

PRESIDENTE

Emendamento n. C0007, pagina 61, presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'allegato 16 di cui alla lettera p) del comma 1 dell'articolo 2 sono apportate le seguenti variazioni
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

Missione 09 SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE

Programma 0905 AREE PROTETTE, PARCHI NATURALI, PROTEZIONE NATURALISTICA E FORESTAZIONE

L.R. n.13 02/05/2003, INTERVENTI REGIONALI PER LA REALIZZAZIONE DI BOSCHI NELLA PIANURA VENETA


+500.000,00



00,00



00,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39/2001, art. 18


-500.000,00


00,00
00,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza
Metto in votazione l'emendamento n. C0007. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0020, presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'allegato 16 di cui alla lettera p) del comma 1 dell'articolo 2 sono apportate le seguenti variazioni
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

Missione 09 SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE

Programma 0905 AREE PROTETTE, PARCHI NATURALI, PROTEZIONE NATURALISTICA E FORESTAZIONE

L.R. L.R. 04/05/2020, N .14, Bosch i didattici del Veneto


+50.000,00



00,00



00,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39/2001, art. 18


-50.000,00


00,00
00,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza
Metto in votazione l'emendamento n. C0020. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0034, pagina 65, presentato dalla consigliera Baldin, allegato 1, modificativo, che prevede:
All'Allegato 1 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

M9 SVILUPPO SOSTENIBILE TUTELA TERRITORIO E AMBIENTE

P06 TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE IDRICHE

LR. n. 15/2007 "Interventi per la tutela, la promozione e lo sviluppo della zona costiera del veneto e per la creazione di zone di tutela biologica marina"
Art. 4 – Interventi per promuovere l'istituzione di zone di tutela biologica al largo dei comuni di Chioggia e Caorle
+200.000,00
+ .............,00
+ .............,00
M 20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P01 FONDO DI RISERVA
L.R. 39/2001, art. 18
-200.000,00
- .............,00
- .............,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0034. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0092, presentato dal consigliere Montanariello, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 di cui alla lettera p) del comma 1 dell'articolo 2 sono apportate le seguenti variazioni
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
M09 SVLUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE
P0906 TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE IDRICHE

Titolo I Spese correnti

L.R. n. 15/2007 INTERVENTI PER LA TUTELA, LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA ZONA COSTIERA DEL VENETO E PER LA CREAZIONE DI ZONE DI TUTELA BIOLOGICA MARINA


+400.000,00

+400.000,00


M20 FONDI E ACCANTONAMENTI

P2001 FONDO DI RISERVA

L.R. 39/2001, art. 18


-400.000,00

-400.000,00


Saldo
0,00
0,00
0,00
Metto in votazione l'emendamento n. C0092. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0101, presentato dai consiglieri Zanoni, Camani, Possamai Giacomo, Bigon, Montanariello, Zottis, articolo 1, comma 2, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti modifiche:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
MISSIONE 09 SVILUPPO SOSTENIBILE TUTELA DEL TERRITORIO, DELL' AMBIENTE
PROGRAMMA 0906 TUTELA E VALORIZZAZIONE RISORSE IDRICHE

Titolo I Spese correnti

L.r. n. 34/2021 art. 15 "Finanziamento dei Contratti di Fiume"


+100.000,00

+100.000,00


M20 FONDI E ACCANTONAMENTI

P2001 FONDO DI RISERVA

L.R. 39/2001, art. 18


-100.000,00

-100.000,00


Saldo
0,00


Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0101. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0047, presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue

VARIAZIONE 2023
VARIAZIONE 2024
VARIAZIONE 2025
MISSIONE 09 sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente
Programma 0907 sviluppo sostenibile territorio montano piccoli comuni
Titolo 1 Spese correnti
L.R. 30/2007 interventi regionali a favore dei comuni ricadenti nelle aree svantaggiate di montagna e nell'area del Veneto orientale


+300.000,00



Missione 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39/2001, art. 18


-300.000,00


Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0047. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0080, pagina 70, presentato dai consiglieri Giacomo Possamai, Bigon, Camani, Montanariello, Zanoni, Zottis, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
M09 SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE

P0907 SVILUPPO SOSTENIBILE TERRITORIO MONTANO PICCOLI COMUNI

Titolo II Spese correnti

L.R. n. 40/2012 NORME IN MATERIA DI UNIONI MONTANE


+4.000.000,00

+4.000.000,00


M20 FONDI E ACCANTONAMENTI

P2001 FONDO DI RISERVA

L.R. 39/2001, art. 18


-4.000.000,00

-4.000.000,00


Saldo
0,00
0,00
0,00
Lo vuole illustrare, collega Possamai?
Lo diamo per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0080. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0026, pagina 71, presentato dalla consigliera Baldin, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
M9 SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE
P08 QUALITÀ DELL'ARIA E RIDUZIONE DELL'INQUINAMENTO
L.R. 32/1996 "Norme per l'istituzione ed il funzionamento dell'agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del veneto (Arpav)"

ARTICOLO 3, comma 2 lettera b) e lettera o)
ARTICOLO 5
+2.000.000,00
+1.750.000,00
+250.000,00
+ .............,00
+ .............,00
+ .............,00
+ .............,00
M 20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P01 FONDO DI RISERVA
L.R. 39/2001, art. 18
-2.000.000,00
-2.000.000,00
- .............,00
- .............,00
- .............,00
- .............,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0026. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0095, presentato dai consiglieri Zanoni, Possamai Giacomo, Bigon, Camani, Montanariello, Zottis, articolo 1, comma 2, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE

PROGRAMMA

Legge Regionale di spesa

2023

Variazione
proposta

2024

Variazione
proposta

2025

Variazione
proposta
M09 SVILUPPO SOSTENIBILE TUTELA DEL TERRITORIO, DELL'AMBIENTE

P0908 QUALITÀ DELL'ARIA E RIDUZIONE DELL'INQUINAMENTO

Titolo I Spese correnti

L.R n. 45/2017 art. 60 "Interventi a sostegno di progetti pilota attivati dai comuni del Veneto per la riqualificazione ambientale del territorio ed il risanamento dell'aria"


+5.000.000,00

+5.000.000,00


M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDO DI RISERVA

L.R. 39/2001, art. 18

-5.000.000,00

-5.000.000,00


Saldo
0,00


Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0095. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
L'emendamento n. C0090 è precluso.
Emendamento n. C0094, presentato dal consigliere Montanariello, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE

PROGRAMMA

Legge Regionale di spesa

2023

Variazione
proposta

2024

Variazione
proposta

2025

Variazione
proposta
M10 TRASPORTI E DIRITTO ALLA MOBILITÀ

P02 TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

L.R. 25/1998 "Disciplina ed organizzazione del trasporto pubblico locale"


+2.000.000,00


+2.000.000,00


+2.000.000,00
M20 FONDI E ACCANTONAMENTI

P01 FONDO DI RISERVA

L.R. 39/2001, art. 18


-2.000.000,00


-2.000.000,00


-2.000.000,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Metto in votazione l'emendamento n. C0094. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0063, presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, aggiuntivo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue

VARIAZIONE 2023
VARIAZIONE 2024
VARIAZIONE 2025
Missione 10 "Trasporti e diritto alla mobilità"
Programma 02 "trasporto pubblico locale"
Titolo 1 "Spese correnti"

L.R. 25/1998 - Disciplina ed organizzazione del trasporto pubblico locale


+1.000.000,00



0,00


0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39/2001, art. 18


-1.00.000,00


0,00


0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0063. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0010, presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'Allegato 16 della lettera p) del comma 1 dell'articolo 2 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta
Missione 10

Programma 05

L.r. 27 aprile 2012, n. 15 "Disposizioni in materia di educazione alla sicurezza stradale e prevenzione degli incidenti stradali", art.4


+300.000,00



00,00



00,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39/2001, art. 18


-300.000,00


00,00
00,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Metto in votazione l'emendamento n. C0010. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Siamo sul volume 2.
Emendamento n. C0051, presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue

VARIAZIONE 2023
VARIAZIONE 2024
VARIAZIONE 2025
Missione 12 "Diritti sociali, politiche sociali e famiglia"
Programma 01 "Interventi per l'infanzia e i minori e per asili nido"
Titolo 1 "Spese correnti"
LR 11-2001 conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112


+2.000.000,00



0,00


0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39/2001, art. 18


-2.000.000,00


0,00


0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0051. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0012, presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'Allegato 16 della lettera p) del comma 1 dell'articolo 2 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

Missione 12 DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA

Programma 1201 "Interventi per l'infanzia e i minori e per asili nido"

INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA E DELLA NATALITÀ
L.R. 2028/05/2020, art. 7, comma 1, lett. a) e art. 8


+2.500.000,00



00,00



00,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39/2001, art. 18


-2.500.000,00


00,00
00,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0012. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0103, presentato dai consiglieri Zottis, Bigon, Camani, Possamai Giacomo, Montanariello, Zanoni, articolo 2, comma 1, lettera P), allegato 16, modificativo, che prevede:
All'ALLEGATO 16 sono apportate le seguenti modifiche:
MISSIONE

PROGRAMMA

Legge Regionale di spesa

2023

Variazione
proposta

2024

Variazione
proposta

2025

Variazione
proposta

M12 DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA
P01 INTERVENTI PER L'INFANZIA E I MINORI E PER ASILI N.

Titolo I Spese correnti

L.r. n. 20/2020 art. 7 lettera a) "Interventi a sostegno della famiglia e della natalità"
+1.000.000,00
+1.000.000,00
M 20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDI DI RISERVA

L.R. n. 39/2001
-1.000.000,00
-1.000.000,00
Saldo
0,00


Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0103. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0104, presentato dai consiglieri Zottis, Bigon, Camani, Possamai Giacomo, Montanariello, Zanoni, articolo 2, comma 1, lettera P), allegato 16, modificativo, che prevede:
All'16 sono apportate le seguenti modifiche:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

M12 DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA
P01 INTERVENTI PER L'INFANZIA E I MINORI E PER ASILI N.

Titolo I Spese correnti

L.r. n. 20/2020 art. 7 lettera b) "Interventi a sostegno della famiglia e della natalità"
+1.000.000,00
+1.000.000,00
M 20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDI DI RISERVA

L.R. n. 39/2001
-1.000.000,00
-1.000.000,00
Saldo
0,00


Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0104. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
Assessore Corazzari, non disturbi le Consigliere Segretarie.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0002, pagina 87, presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'Allegato 16 della lettera p) del comma 1 dell'articolo 2 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

Missione 12 DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA

Programma 1201 "Interventi per l'infanzia e i minori e per asili nido"

INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA E DELLA NATALITÀ L.R. 20 28/05/2020, art. 7, comma 1, lett. c)
+2.000.000,00
0,00
0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39/2001, art. 18
-2.000.000,00
0,00
0,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0002. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0024, presentato dalla consigliera Baldin, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

M 12 "DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIE"
P02 INTERVENTI PER LA DISABILITÀ
L.R. n. 6/1999 "Contributo ai cittadini veneti portatori di handicap psicofisici che applicano il Metodo Doman o Vojta o Fay o Aba o Perfetti o Feldenkrais".
+500.000,00
+ .............,00
+ .............,00
+ .............,00
+ .............,00
M 20 FONDI E ACCANTONAMENTI

P01 FONDO DI RISERVA
L.R. 39/2001, art. 18
-500.000,00
-500.000,00
- .............,00
- .............,00
- .............,00
- .............,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0024. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0035, pagina 90, presentato dalla consigliera Baldin, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

M 12 "DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIE"
P02 INTERVENTI PER LA DISABILITÀ ‒ L.R. 11/2001
Fondo regionale per le politiche sociali; Trasferimenti alle amministrazioni pubbliche a favore degli utenti CEOD; Trasferimenti correnti; Perimetrato sanità art. 133, c. 3, lett. A L.R. 13/04/2001, n. 11; art. 49, c. 2, lett. A) L.R. 16/12/2010, n. 11;"
+200.000,00
+ .............,00
+ .............,00
M 20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P01 FONDO DI RISERVA
L.R. 39/2001, art. 18
-200.000,00
- .............,00
- .............,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0035. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0025, presentato dalla consigliera Baldin, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

MISSIONE 12
DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI, E FAMIGLIA

PROGRAMMA 1202
Interventi per la disabilità

L.R. n. 16/2007 "Disposizioni generali in materia di eliminazione delle barriere architettoniche."
+1.000.000,00
+1.000.000,00
+ .............,00
+ .............,00
+ .............,00
+ .............,00
M 20 FONDI E ACCANTONAMENTI

P01 FONDO DI RISERVA

L.R. 39/2001, art. 18
-1.000.000,00
-1.000.000,00
- .............,00
- .............,00
- .............,00
- .............,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0025. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C00150 della collega Camani.

Vanessa CAMANI (Partito Democratico Veneto)

Lo ritiro, Presidente.

PRESIDENTE

È ritirato.
Emendamento n. C0050, presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue


VARIAZIONE
2023

VARIAZIONE
2024

VARIAZIONE
2025

Missione 12 "Diritti sociali, politiche sociali e famiglia"
Programma 03 "Interventi per gli anziani"
Titolo 1 "Spese correnti"
L.R. 11-2010 Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2010
art. 48 Integrazione del fondo regionale per la non autosufficienza di cui alla legge regionale 18 dicembre 2009, n. 30 .
+2.000.000,00
0,00
0,00
MISSIONE 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39-2001 art. 18
-2.000.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0050. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0049, presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, aggiuntivo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue


VARIAZIONE
2023
VARIAZIONE
2024
VARIAZIONE
2025

Missione 12 "Diritti sociali, politiche sociali e famiglia"
Programma 03 "Interventi per gli anziani"
Titolo 1 "Spese correnti"
LR 38-2017 NORME PER IL SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE E DELLE PERSONE ANZIANE, DISABILI, IN CONDIZIONI DI FRAGILITÀ O NON AUTOSUFFICIENZA, PER LA QUALIFICAZIONE E IL SOSTEGNO DEGLI ASSISTENTI FAMILIARI
+1.000.000,00
0,00
0,00
MISSIONE 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39-2001 art. 18
-1.000.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0049. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0014, presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'Allegato 16 di cui alla lettera p) del comma 1 dell'articolo 2 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

Missione 12 Diritti sociali, politiche sociali e famiglia

Programma 1203 Interventi per gli anziani

L.R. 38/2017 Norme per il sostegno delle famiglie e delle persone anziane, disabili, in condizioni di fragilità o non autosufficienza, per la qualificazione e il sostegno degli assistenti familiari
+150.000,00
0,00
0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39/2001, art. 18
-150.000,00
0,00
0,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Metto in votazione l'emendamento n. C0014. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0062, presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue


VARIAZIONE

2023
VARIAZIONE

2024
VARIAZIONE

2025

Missione 12 "Diritti sociali, politiche sociali e famiglia"
Programma 04 "Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale"
Titolo 1 "Spese correnti"
LR 49-1982 Competenza e disciplina degli interventi in materia di prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento sociale dei dipendenti da sostanze stupefacenti, psicotrope e da alcool
+1.000.000,00
0,00
0,00
MISSIONE 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva
(ammonta ad euro 7.913.259,64)

L.R. 39-2001 art. 18
-1.000.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0062. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0013, presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'Allegato 16 della lettera p) del comma 1 dell'articolo 2 sono apportate le seguenti variazioni:

MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa

2023

Variazione
proposta

2024

Variazione
proposta

2025

Variazione
proposta

Missione 12 DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA

1204 INTERVENTI PER SOGGETTI A RISCHIO DI ESCLUSIONE SOCIALE

Legge regionale 41/1997 ABUSO E SFRUTTAMENTO SESSUALE: INTERVENTI A TUTELA E PROMOZIONE DELLA PERSONA
+200.000,00
0,00
0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39/2001, art. 18
-200.000,00
0,00
0,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Metto in votazione l'emendamento n. C0013. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0059, presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue


VARIAZIONE 2023
VARIAZIONE 2024
VARIAZIONE 2025

Missione 12 "Diritti sociali, politiche sociali e famiglia"
Programma 04 "Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale"
Titolo 1 "Spese correnti"
LR 23-2006 Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale
+500.000,00
0,00
0,00
MISSIONE 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39-2001 art. 18
-500.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0059. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0036, presentato dalla consigliera Baldin, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

MISSIONE 12 Diritti Sociali, Politiche Sociali e famiglia
PROGR. 1204 Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale
L.R. n. 5/2013 "Interventi regionali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne".
+400.000,00
+ .............,00
+ .............,00
M 20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P01 FONDO DI RISERVA
L.R. 39/2001, art. 18
-400.000,00
- .............,00
- .............,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0036. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0089, presentato dai consiglieri Bigon, Zottis, Camani, Possamai Giacomo, Montanariello, Zanoni, articolo 2, comma 1, lettera P), allegato 16, modificativo, che prevede:
All'ALLEGATO 16 sono apportate le seguenti modifiche:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

M12 DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA
P1204 INTERVENTI PER SOGGETTI A RISCHIO DI ESCLUSIONE SOCIALE

Titolo I Spese correnti

Art. 3 c. 3 lett. c) e art. 12 c. 2 lett. b) L.R. n. 5/2013 "Interventi regionali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne"
+400.000,00
+400.000,00
M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDO DI RISERVA

L.R. 39/2001 art. 18
-400.000,00
-400.000,00
Saldo
0,00


Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0089. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0009 (꞊C0058), presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'Allegato 16 della lettera p) del comma 1 dell'articolo 2 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

Missione 12 DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA

1204 INTERVENTI PER SOGGETTI A RISCHIO DI ESCLUSIONE SOCIALE

L.R. n. 5 23/04/2013 "Interventi regionali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne
+600.000,00
0,00
0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39/2001, art. 18
-600.000,00
0,00
0,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Metto in votazione l'emendamento n. C0009. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
L'emendamento n. C0058 è precluso.
Emendamento n. C0081, presentato dai consiglieri Possamai Giacomo, Bigon, Camani, Montanariello, Zanoni, Zottis, articolo 2, comma 1, lettera P, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

M12 "Diritti sociali, politiche sociali e famiglia"
P04 "Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale"
Titolo 1 "Spese correnti"
L.R. 20/2020 Art. 10 ‒ Interventi a favore delle famiglie con figli minori di età rimasti orfani di uno o di entrambi i genitori.

M12 "Diritti sociali, politiche sociali e famiglia"
P05 "Interventi per le famiglie"
Titolo 1 "Spese correnti"
L.R. 20/2020 Art. 11 ‒ Interventi a favore delle famiglie monoparentali e per i genitori separati o divorziati in situazioni di difficoltà economica

M12 "Diritti sociali, politiche sociali e famiglia"
P05 "Interventi per le famiglie"
Titolo 1 "Spese correnti"
L.R. 20/2020 Art. 12 ‒ Interventi a favore delle famiglie monoparentali e di genitori separati e divorziati

M12 "Diritti sociali, politiche sociali e famiglia"
P04 "Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale"
Titolo 1 "Spese correnti"
L.R. 20/2020 Art. 13 ‒ Interventi a favore di famiglie con parti trigemellari e famiglie con numero di figli pari o superiore a quattro.

M12 "Diritti sociali, politiche sociali e famiglia"
P04 "Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale"
Titolo 1 "Spese correnti"
L.R. 20/2020 Art. 14 ‒ Interventi per favorire e sostenere le famiglie nella crescita sportiva.
+1.480.000,00
+1.480.000,00
+600.000,00
+600.000,00
+500.000,00
+500.000,00
+1.900.000,00
+1.900.000,00
+200.000,00
+200.000,00
M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDO DI RISERVA

L.R. n. 39/2001

M05 TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI
P0502 ATTIVITÀ CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE CULTURALE
L.R. n. 07/2016 – art. 18 "Programma regionale per la promozione dei grandi eventi"
-4.000.000,00
-4.000.000,00
-680.000,00
-680.000,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Metto in votazione l'emendamento n. C0081. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0011, presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'Allegato 16 della lettera p) del comma 1 dell'articolo 2 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

Missione 12 DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA

Programma 04 Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale
L.R. n. 20/2020 "Interventi a sostegno della famiglia e della natalità", art. 13
+1.500.000,00
0,00
0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39/2001, art. 18
-1.500.000,00
0,00
0,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Metto in votazione l'emendamento n. C0011. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0057, presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, aggiuntivo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue


VARIAZIONE
2023
VARIAZIONE
2024
VARIAZIONE 2025

MISSIONE 12 Diritti sociali, politiche sociali e famiglia
Programma 06 Interventi per il diritto alla casa
Titolo 1 spese correnti
LR 3-2013 Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2013
art. 11 co. 1 lett. c)
+2.000.000,00
0,00
0,00
MISSIONE 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39-2001 art. 18
-2.000.000,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0057. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0056, presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue


VARIAZIONE 2023
VARIAZIONE 2024
VARIAZIONE 2025

MISSIONE 12 Diritti sociali, politiche sociali e famiglia
Programma 06 Interventi per il diritto alla casa
Titolo 1 spese correnti
LR 39-2017 art. 37 co. 3 Norme in materia di Edilizia Residenziale Pubblica
+2.500.000,00
0,00
0,00
MISSIONE 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. 39-2001 art. 18
-2.500.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0056. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0028, presentato dalla consigliera Baldin, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

M 13 TUTELA DELLA SALUTE
P1301 SERVIZIO SANITARIO REGIONALE - FINANZIAMENTO ORDINARIO CORRENTE PER LA GARANZIA DEI LEA
L.R. n. 30/2009 "Disposizioni per la Istituzione del Fondo regionale per la non Autosufficienza e per la sua disciplina"
+2.500.000,00
+ .............,00
+ .............,00
M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P01 FONDO DI RISERVA
L.R. 39/2001, art. 18
-2.500.000,00
- .............,00
- .............,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0028. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0029, presentato dalla consigliera Baldin, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

M 13 TUTELA DELLA SALUTE
P1301 SERVIZIO SANITARIO REGIONALE - FINANZIAMENTO ORDINARIO CORRENTE PER LA GARANZIA DEI LEA
L.R. n. 30/2009 "Disposizioni per la Istituzione del Fondo regionale per la non Autosufficienza e per la sua disciplina
+2.000.000,00
+ .............,00
+ .............,00
M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P01 FONDO DI RISERVA
L.R. 39/2001, art. 18
-2.000.000,00
- .............,00
- .............,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0029. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0088, presentato dai consiglieri Bigon, Possamai Giacomo, Camani, Montanariello, Zanoni, Zottis, articolo 2, comma 1, lettera P, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti modifiche:

MISSIONE

PROGRAMMA

Legge Regionale di spesa

2023

Variazione
proposta

2024

Variazione
proposta

2025

Variazione
proposta

M13 TUTELA DELLA SALUTE
P1301 SERVIZIO SANITARIO REGIONALE - FINANZIAMENTO ORDINARIO CORRENTE PER LE GARANZIE DEI LEA

Titolo I Spese correnti

L.r. n. 9/2013 "Contratti di formazione specialistica aggiuntivi regionali"
+750.000,00
+750.000,00
M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDI DI RISERVA

L.r. n. 39/2001 art. 18
-750.000,00
-750.000,00
Saldo
0,00


Lo danno per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0088. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0087, presentato dai consiglieri Bigon, Possamai Giacomo, Camani, Montanariello, Zanoni, Zottis, articolo 2, comma 1, lettera P, allegato 1, che prevede:
All'ALLEGATO 16 sono apportate le seguenti modifiche:
MISSIONE

PROGRAMMA

Legge Regionale di spesa

2023

Variazione
proposta

2024

Variazione
proposta

2025

Variazione
proposta

Missione 13 "Tutela della salute"
Programma 13.01 "Servizio Sanitario Regionale - Finanziamento ordinario corrente per la garanzia dei LEA"

Titolo I Spese correnti

L.R. 19/2016 Istituzione dell'Ente di governance della sanità regionale veneta denominato Azienda per il governo della sanità della Regione Veneto ‒ Azienda zero
+2.200.000,00
+2.200.000,00
M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDO DI RISERVA

L.R. n. 39/2001
-2.200.000,00
-2.200.000,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo danno per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0087. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0048, presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, aggiuntivo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue:


VARIAZIONE

2023

VARIAZIONE

2024

VARIAZIONE

2025

MISSIONE 13 Tutela della Salute
Programma 1301 Servizio Sanitario Regionale - Finanziamento ordinario corrente per la garanzia dei LEA

Titolo 1 Spese correnti

L.R. 45-2017 collegato alla legge di stabilità regionale 2018

Art. 47 Finanziamento dei consultori familiari pubblici
+2.000.000,00
0,00
0,00
MISSIONE 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva
L.R. 39-2001 art. 18
-2.000.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0048. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0017 presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'Allegato 16 di cui alla lettera p) del comma 1 dell'articolo 2 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

Missione 13 "Tutela della Salute",

Programma 01 "Servizio Sanitario Regionale - Finanziamento ordinario corrente per la garanzia dei LEA

L.R. n. 45 29/12/2017, art. 47 - Finanziamento dei consultori familiari pubblici
+100.000,00
0,00
0,00

Missione 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva

L.R. n. 39/2001 , art. 18
-1.000.000,00
0,00
0,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0017. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0105, presentato dai consiglieri Zottis, Bigon, Camani, Possamai Giacomo, Montanariello, Zanoni, articolo 2, comma 1, lettera P), allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti modifiche:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

MISSIONE 13 TUTELA DELLA SALUTE

PROGRAMMA 1301 SERVIZIO SANITARIO REGIONALE FINANZIAMENTO ORDINARIO CORRENTE PER LA GARANZIA DEI LEA

TITOLO 1 Spese correnti

L.r. n. 55/1994 , art. 20, c. 1 p.to b, lett. a, d.lgs. 23/06/2011, n. 118 - l.r. n. 19 n. 16 - art. 4 "Interventi per lo sviluppo dei consultori familiari pubblici"
+1.000.000,00
+1.000.000,00

M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDI DI RISERVA

L.R. n. 39/2001 art. 18
-1.000.000,00
-1.000.000,00
Saldo
0,00


Lo danno per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0105. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0109, presentato dai consiglieri Zottis, Bigon, Camani, Possamai Giacomo, Montanariello, Zanoni, articolo 2, comma 1, lettera P), allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti modifiche:
MISSIONE

PROGRAMMA

Legge Regionale di spesa
2023

Variazione
proposta
2024

Variazione
proposta
2025

Variazione
proposta

MISSIONE 13 TUTELA DELLA SALUTE

PROGRAMMA 1302 SERVIZIO SANITARIO REGIONALE FINANZIAMENTO AGGIUNTIVO PER LIVELLI DI ASSISTENZA SUPERIORI AI LEA

TITOLO 1 Spese correnti

L.R. 19/2016 (art. 20, c. 1 p.to b, lett. a, d.lgs. 23/06/2011, n.118) Azioni regionali destinate all'erogazione di prestazioni di assistenza sanitaria di livello superiore ai Lea
+1.000.000,00
+1.000.000,00

M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDI DI RISERVA

L.R. n. 39/2001
-1.000.000,00
-1.000.000,00
Saldo
0,00


Lo danno per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0109. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0096, presentato dai consiglieri Zanoni, Possamai Giacomo, Bigon, Camani, Montanariello, Zottis, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti modifiche:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

M13 TUTELA DELLA SALUTE

P07 ULTERIORI SPESE IN MATERIA SANITARIA
Titolo I Spese correnti

L.R. n. 60/1993 art. 5, c. 4 "Tutela degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo"
(sterilizzazione felina)
+150.000,00
+150.000,00
0,00
0,00

M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDO DI RISERVA

L.R. n. 39/2001 art. 18
-150.000,00
-150.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo danno per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0096. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0097, pagina 128, presentato dai consiglieri Zanoni, Possamai Giacomo, Bigon, Camani, Montanariello, Zottis, articolo 1, comma 1, lettera p), allegato 16, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti modifiche:
MISSIONE

PROGRAMMA

Legge Regionale di spesa
2023

Variazione
proposta
2024

Variazione
proposta
2025

Variazione
proposta

M13 TUTELA DELLA SALUTE

P07 ULTERIORI SPESE IN MATERIA SANITARIA

Titolo I Spese correnti

L.R. n. 60/1993 art. 7, c. 1 "Tutela degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo" (programmi di informazione)
+50.000,00
+50.000,00
0,00
0,00

M05 TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI
P0502 ATTIVITÀ CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE CULTURALE

L.R. n. 70/1975 "Contributi e spese per l'organizzazione di mostre, manifestazioni e convegni di interesse regionale
-50.000,00
-50.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo danno per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0097. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0016, presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'allegato 16 di cui alla lettera p) del comma 1 dell'articolo 2 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

Missione 13
TUTELA DELLA
SALUTE

Programma 07
ULTERIORI SPESE
IN MATERIA
SANITARIA

L.R..60 28/12/1993
Tutela degli animali d'affezione e
prevenzione del
randagismo, art. 16 "Protezione dei
gatti"
+150.000,00
0,00
0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001
Fondo di riserva

L.R. 39/2001, art. 18
-150.000,00
0,00
0,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Metto in votazione l'emendamento n. C0016. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0039, presentato dalla consigliera Baldin, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

MISSIONE 13 tutela della salute
PROGR. 1307

L.R. 23/2007 art. 8 co. 1 sviluppo e miglioramento dell'attività degli spisal
+3.000.000,00
+ .............,00
+ .............,00
M20 FONDI E ACCANTONAMENTI

P01 FONDO DI RISERVA
L.R. 39/2001, art. 18
-3.000.000,00
- .............,00
- .............,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo diamo per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0039. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0061, presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue


VARIAZIONE 2023

VARIAZIONE 2024

VARIAZIONE 2025

Missione 13 "tutela della salute"
Programma 07 "ulteriori spese in materia sanitaria"
Titolo 1 "Spese correnti"
L.R. 23-2007 Disposizioni di riordino e semplificazione normativa - collegato alla legge finanziaria 2006 in materia di sociale, sanità e prevenzione, art. 8 co. 1 e co. 1 bis
+2.000.000,00
0,00
0,00
MISSIONE 20 Fondi e accantonamenti

Programma 2001 Fondo di riserva
L.R. 39-2001 art. 18
-2.000.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0061. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0040, presentato dalla consigliera Baldin, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

MISSIONE 13 tutela della salute
PROGR. 1307
L.R. 15/2012 art. 3 Disposizioni in materia di educazione alla sicurezza stradale e prevenzione degli incidenti stradali - Consulta regionale per la sicurezza stradale
+3.000.000,00
+ .............,00
+ .............,00
M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P01 FONDO DI RISERVA
L.R. 39/2001, art. 18
-3.000.000,00
- .............,00
- .............,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0040. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0023, presentato dalla consigliera Baldin, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'Allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge Regionale di spesa
2023
Variazione
proposta
2024
Variazione
proposta
2025
Variazione
proposta

M13 TUTELA DELLA SALUTE
P1307 ULTERIORI SPESE IN MATERIA SANITARIA

L.R. n. 06/2015 Art. 13 "Rete dell'Alzheimer: sostegno all'attività del Centro regionale di riferimento per l'invecchiamento cerebrale (CRIC)
+ 100.000,00
+ 100.000,00
+ .............,00
+ .............,00
+ .............,00
+ .............,00
M20 FONDI E ACCANTONAMENTI

P01 FONDO DI RISERVA
L.R. 39/2001, art. 18
- 100.000,00
- 100.000,00
- .............,00
- .............,00
- .............,00
- .............,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Metto in votazione l'emendamento n. C0023. Parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0046 presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue

Variazione 2023
Variazione 2024
Variazione 2025
MISSIONE 14 Sviluppo economico e competitività
Programma 1402 Commercio, reti distributive, tutela dei consumatori
Titolo 1 Spese correnti
L.R. 50-2012 Politiche per lo sviluppo del sistema commerciale nella regione Veneto
Art. 10 Commercio tradizionale
+ 1.000.000,00
0,00
0,00
MISSIONE 20 Fondi e accantonamenti
Programma 2001 Fondo di riserva
L.R. 39-2001 art. 18
- 1.000.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0046, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0030 presentato dalla consigliera Baldin, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2022
Variazione proposta
2023
Variazione proposta
2024
Variazione proposta
M14 SVILUPPO ECONOMICO E COMPETITIVITÀ
P03 RICERCA E INNOVAZIONE
L.R. 13/2014 "Disciplina dei distretti industriali, delle reti innovative regionali e delle aggregazioni di imprese"
Art. 7 – Progetti di intervento
+ 150.000,00
+ ...,00
+ ...,00
M05 TUTELA E VALORZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI
P 0502 ATTIVITÀ CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE CULTURALE
L.R. n. 2/2003 "Nuove norme a favore dei veneti nel mondo e agevolazioni per il loro rientro"
- 150.000,00
+ ...,00
+ ...,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0030, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0038 presentato dalla consigliera Baldin, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione proposta
2024
Variazione proposta
2025
Variazione proposta
MISSIONE 15 Politiche per il lavoro e la formazione professionale
Programma 1503 Sostegno all'occupazione
L.R. 03/2009 Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro
+ 750.000,00
+ ...,00
+ ...,00
M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P01 FONDO DI RISERVA
L.R. 39/2001, art. 18
- 750.000,00
+ ...,00
+ ...,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0038, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0064 presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, aggiuntivo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue:

Variazione 2023
Variazione 2024
Variazione 2025
MISSIONE 15 Politiche per il lavoro e la formazione professionale
Programma 1503 Sostegno all'occupazione
Titolo 1 Spese correnti
L.R. 5-2010 Norme per favorire la partecipazione dei lavoratori alla proprietà e alla gestione d'impresa
+ 1.000.000,00
0,00
0,00
MISSIONE 20 Fondi e accantonamenti
Programma 2001 Fondo di riserva
L.R. 39-2001 art. 18
- 1.000.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0064, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
( Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0093, presentato dal consigliere Montanariello, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione proposta
2024
Variazione proposta
2025
Variazione proposta
MISSIONE 15 Politiche per il lavoro e la formazione professionale
P1503 Sostegno all'occupazione
Titolo I Spese correnti
L.R. 3/2013 art. 11 lettera a) Fondo per l'erogazione di un contributo per l'impiego dei disoccupati nello svolgimento dei lavori di pubblica utilità
+ 4.000.000,00
+ 4.000.000,00


M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDO DI RISERVA
L.R. 39/2001
- 4.000.000,00
- 4.000.000,00


Saldo
0,00
0,00
0,00
Metto in votazione l'emendamento n. C0093, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Siamo sul terzo volume.
Emendamento n. C0019, presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione proposta
2024
Variazione proposta
2025
Variazione proposta
MISSIONE 16 Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca
Programma 1601 Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare
Titolo I Spese correnti
L.R. 23 18/04/1994 Norme per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione dell'apicoltura
+ 100.000,00
0,00
0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti
Programma 2001 Fondo di riserva
L.R. 39/2001, art. 18
- 100.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2022 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Metto in votazione l'emendamento n. C0019, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0110, presentato dai consiglieri Zottis, Bigon, Camani, Possamai Giacomo, Montanariello, Zanoni, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione proposta
2024
Variazione proposta
2025
Variazione proposta
MISSIONE 16 Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca
P01 Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare
Titolo I Spese correnti
L.R. 16/2009 art. 2 Azioni regionali per agevolare le operazioni e l'accesso al credito delle imprese agricole
+ 2.000.000,00
+ 2.000.000,00


M20 FONDI E ACCANTONAMENTI
P2001 FONDO DI RISERVA
L.R. 39/2001
- 2.000.000,00
- 2.000.000,00


Saldo
0,00
0,00
0,00
Lo danno per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0110, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0006, presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'Allegato 16 della lettera p) del comma 1 dell'articolo 2 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione proposta
2024
Variazione proposta
2025
Variazione proposta
MISSIONE 16 Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca
Programma 1601 Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare
Interventi regionali per lo sviluppo della coltivazione e lavorazione delle materie prime per la produzione della birra – Trasferimenti correnti (art. 7, l.r. 16/02/2018, n. 7)
+ 50.000,00
0,00
0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti
Programma 01 Fondo di riserva
L.R. 39/2001, art. 18
- 50.000,00
0,00
0,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0006, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
( Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0004, presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'Allegato 16 della lettera p) del comma 1 dell'articolo 2 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2022
Variazione proposta
2023
Variazione proposta
2024
Variazione proposta
MISSIONE 16 Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca
Programma 01 Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare
L.R. 36 08/08/2019 Sostegno e promozione della coltivazione della filiera agroindustriale della canapa (Canapa sativa)
+ 50.000,00
0,00
0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti
Programma 01 Fondo di riserva
L.R. 39/2001, art. 18
- 50.000,00
0,00
0,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo diamo per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0004, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0111, presentato dai consiglieri Zottis, Bigon, Camani, Possamai Giacomo, Montanariello, Zanoni, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione proposta
2024
Variazione proposta
2025
Variazione proposta
M16 Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca
P01 Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare
Titolo I Spese correnti
L.R. 44/2019 Contrasto alla diffusione di insetti alloctoni dannosi alla frutticoltura
+ 1.000.000,00
+ 1.000.000,00
...,00
+ ....,00
+ ....,00
+ ....,00
+ ....,00
M20 Fondi e accantonamenti
P2001 Fondo di riserva
L.R. 39/2001
- 1.000.000,00
...,00
- 1.000.000,00
...,00
- ....,00
- ....,00
- ....,00
- ....,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo diamo per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0111, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0100, presentato dai consiglieri Zanoni, Possamai Giacomo, Bigon, Camani, Montanariello, Zottis, Guarda, Ostanel, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione proposta
2024
Variazione proposta
2025
Variazione proposta
M16 Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca
P1602 Caccia e pesca
Titolo I Spese correnti
L.R. n. 50/1993 art. 5 "Norme per la protezione della fauna selvatica per il prelievo venatorio"
+ 1.000.000,00
+ 1.000.000,00


M20 Fondi e accantonamenti
P2001 Fondo di riserva
L.R. 39/2001 art. 18
- 1.000.000,00
- 1.000.000,00


Saldo
0,00


Collega Zanoni, prego.

Andrea ZANONI (Partito Democratico Veneto)

Grazie, Presidente.
Ci sono alcuni emendamenti adesso che riguardano la legge 50 del 1993 "Norme per la protezione della fauna selvatica per il prelievo venatorio". Sono emendamenti per aumentare i fondi destinati ai centri di recupero della fauna selvatica; per dare dei fondi anche per l'utilizzo a scopo venatorio dei fondi privati dei cittadini del Veneto, una norma prevista dalla legge dello Stato ma che non ha mai trovato finanziamento, pur essendo previsto anche dalla legge regionale; una norma per intensificare la vigilanza per la tutela della biodiversità in Veneto, quindi per la tutela degli animali selvatici e per l'applicazione di norme che sono previste dalla legge dello Stato, che è una derivazione delle direttive comunitarie per la tutela della biodiversità, che è fondamentale per una giusta protezione di quello che ci sta attorno.
Ho illustrato questo emendamento e ho voluto fare accenno anche a quelli successivi giusto per ricordare cosa stiamo andando a votare.

PRESIDENTE

Metto in votazione l'emendamento n. C0100, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0008, presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'Allegato 16 della lettera p) del comma 1 dell'articolo 2 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione proposta
2024
Variazione proposta
2025
Variazione proposta
MISSIONE 16 Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca
Programma 02 Caccia e pesca
L.R. 50 09/12/1993 Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio, art. 5
+ 350.000,00
0,00
0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti
Programma 01 Fondo di riserva
L.R. 39/2001, art. 18
- 350.000,00
0,00
0,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Metto in votazione l'emendamento n. C0008, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0099, presentato dai consiglieri Zanoni, Possamai Giacomo, Bigon, Camani, Montanariello, Zottis, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione proposta
2024
Variazione proposta
2025
Variazione proposta
M16 Agricoltura, politiche agroalimentari pesca
Programma 1602 Caccia e pesca
L.r. n. 50 09/12/1993 "Norme per la protezione della fauna selvatica per il prelievo venatorio"
+ 1.000.000,00
+ 1.000.000,00


M20 Fondi e accantonamenti
P2001 Fondo di riserva
L.r. n. 39/2001 , art. 18
- 1.000.000,00
- 1.000.000,00


Saldo
0,00


Prego, collega Zanoni.

Andrea ZANONI (Partito Democratico Veneto)

Prendo atto che sono stati bocciati.
Volevo far presente che, ad esempio, se parliamo della stessa legge, ma di altri fondi con altre destinazioni, proprio oggi il collega Formaggio ha fatto un comunicato stampa rivendicando l'aumento delle spese, delle destinazioni a questa legge. In particolare c'è una cifra destinata alle associazioni venatorie. Mi chiedo come sia possibile che troviamo i fondi per le associazioni venatorie, tra l'altro non si sa bene con che finalità, visto che alcuni di quei fondi sono oggetto, relativamente a tre annualità fa, di indagini da parte della Corte dei conti e della Guardia di finanza.
Troviamo i soldi, quindi, per un capitolo del genere, quando abbiamo anche dei punti di domanda da risolvere, ma non li troviamo per un bene di tutti i cittadini, che è la fauna selvatica. Questo secondo me non va bene.

PRESIDENTE

Metto in votazione l'emendamento n. C0099, col parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0032, presentato dalla consigliera Baldin, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione proposta
2024
Variazione proposta
2025
Variazione proposta
M16 Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca
P02 Caccia e pesca
Legge regionale 19/1998 Norme per la tutela delle risorse idrobiologiche e della fauna ittica e per la disciplina dell'esercizio della pesca nelle acque interne e marittime interne della Regione Veneto
+ 400.000,00
+ ...,00
+ ...,00
M20 Fondi e accantonamenti
P01 Fondo di riserva
L.R. 39/2001, art. 18
- 400.000,00
- ...,00
- ...,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0032, col parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
L'emendamento n. C0146 della collega Camani è ritirato.
Emendamento n. C0065 presentato dal consigliere Lorenzoni, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione proposta
2024
Variazione proposta
2025
Variazione proposta
M17 "Energia e diversificazione delle fonti energetiche"
P01 "Fonti energetiche"
Titolo I Spese correnti
art. 2 c. 5 e art.4 della l.r. 25/2000 Norme per la pianificazione energetica regionale, l'incentivazione del risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia
+ 900.000,00
+ 900.000,00


M20 Fondi e accantonamenti
P2001 Fondi di riserva
L.R. 39/2001
- 900.000,00
- 900.000,00


Saldo
0,00
0,00
0,00
Prego, collega Lorenzoni.

Arturo LORENZONI (Gruppo Misto)

Grazie, Presidente.
Lo illustro brevemente perché nella giornata di oggi ne ho presentato uno e ci tengo a far capire la ratio, perché non era un emendamento buttato lì sul tavolo, ma era un emendamento pensato.
Noi possiamo dare dei soldi alle amministrazioni locali, lo facciamo in molte occasioni e sicuramente questo è utile, ma consentire loro di spendere meno è un modo per aiutarli non nel 2023, ma in maniera permanente.
Ho già illustrato questo concetto e ne sono molto convinto. Qui l'idea era quella di dare un piccolo contributo ai Comuni perché vincessero quella normale, comprensibile ritrosia a fare degli investimenti in campo energetico.
Io capisco che l'amministrazione di un piccolo Comune all'idea di imbarcarsi in un appalto da un milione di euro abbia delle difficoltà, e che il dirigente, che magari è un giorno o due a settimana soltanto nel Comune, preferisca evitare di iniziare delle attività che possono essere onerose per l'organizzazione del suo lavoro e della sua vita.
Per superare questo, però, dal momento che c'è la possibilità per l'amministrazione di risparmiare sui costi correnti, producendo da sé la propria energia, mi sembra che dare un piccolo contributo ai Comuni per far capire che c'è un'indicazione, c'è una visione, c'è una politica verso cui cerchiamo di aiutarli ad andare, sia un modo utile, un modo costruttivo per affiancarli nella loro attività amministrativa.
Con questo emendamento proponevo dunque di mettere una piccola somma a disposizione dei Comuni affinché potessero esplicare la prima parte del processo di realizzazione di un impianto fotovoltaico, in modo da accelerare quel processo di cui parliamo, della cui importanza siamo tutti consapevoli, ma che stenta a partire e a diventare azione amministrativa concreta.
Ci sono ovviamente degli amministratori che si sono mossi e sono encomiabili, però dare un piccolo contributo di qualche decina di migliaia di euro a un Comune per dirgli che è la direzione giusta verso cui può andare e può ridurre i costi futuri dell'energia, in questo momento in cui penso che si sia raschiato non il fondo, ma il sottofondo del barile per cercare di pagare le bollette, sia un modo per dare una mano.
Rimango convinto che dobbiamo utilizzare strumenti nuovi per delle difficoltà che sono nuove, perché, è inutile che ce lo nascondiamo, io ero bambino quando c'era l'inflazione sopra il 10%, abbiamo ricordato i mini assegni, una cosa che i più giovani dell'Aula non hanno mai visto, probabilmente, ma tale era la corsa della moneta che si erano inventati dei mezzi per creare liquidità al di fuori del circuito ufficiale della moneta.
Io non voglio tornare ad avere in tasca i mini assegni, assolutamente, ma non voglio neanche che diamo delle risposte legate allo storico a dei problemi che sono assolutamente nuovi.
Questo era un modo per impegnare delle risorse modeste, ma a leva, attivando delle iniziative che possono essere estremamente profittevoli, consapevoli che non sono soldi dati una volta, una tantum, ma sono soldi che consentono di liberare risorse nell'azione amministrativa.
Per questo confido nella buona accoglienza da parte dell'assessore e della maggioranza.
Tuttavia, alla luce dell'importanza e dell'attenzione che do, lo ritiro.

PRESIDENTE

Perfetto, quindi l'emendamento è ritirato.
Passiamo all'emendamento successivo, n. C0015 presentato dalla consigliera Guarda, che prevede:
All'Allegato 16 di cui alla lettera p) del comma 1 dell'articolo 2 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione proposta
2024
Variazione proposta
2025
Variazione proposta
Missione 17
Energia e diversificazione delle fonti energetiche
Programma 01
Fonti energetiche
Titolo I Spese correnti
Legge regionale 5 luglio 2022, n. 16 "Promozione dell'istituzione delle comunità energetiche rinnovabili e di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente sul territorio regionale" art. 3, comma 3, lett. c)
+ 300.000,00
0,00
0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti
Programma 2001 Fondo di riserva
L.R. 39/2001, art. 18
- 300.000,00
0,00
0,00

0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Metto in votazione l'emendamento n. C0015, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0083 presentato dal consigliere Possamai Giacomo, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, che prevede:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione proposta
2024
Variazione proposta
2025
Variazione proposta
M17 "Energia e diversificazione delle fonti energetiche"
P01 "Fonti energetiche"
art. 7 c. 1 lett. c) della L.R. n. 17/2022 "Norme per la disciplina e la realizzazione di impianti fotovoltaici con moduli ubicati a terra"
+ 1.000.000,00
+ 1.000.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
M20 Fondi e accantonamenti
P2001 Fondo di riserva
L.R. n. 39/2001 art. 18
- 1.000.000,00
- 1.000.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0083, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)

Andrea ZANONI (Partito Democratico Veneto)

Presidente, volevo dire...

PRESIDENTE

Ha problemi con...?

Andrea ZANONI (Partito Democratico Veneto)

Sì, c'erano problemi e il precedente voto non me l'ha preso.

PRESIDENTE

Lo lasciamo a verbale.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
L'emendamento n. C0148 presentato dalla consigliera Camani è ritirato.
Emendamento n. C0082 presentato dai consiglieri Possamai Giacomo, Camani, Bigon, Montanariello, Zanoni, Zottis, articolo 2, comma 1, lettera p), allegato 16, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti variazioni:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione proposta
2024
Variazione proposta
2025
Variazione proposta
M18 Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali
P1801 Relazioni finanziarie con le altre autonomie territoriali
Titolo I Spese correnti
L.R. n. 18/2012 "Disciplina dell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali"
+ 1.000.000,00
+ 1.000.000,00


M20 Fondi e accantonamenti
P2001 Fondo di riserva
L.r. n. 39/2001 , art. 18
- 1.000.000,00
- 1.000.000,00


Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0082, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0091 presentato dai consiglieri Montanariello e Zottis, articolo 2, comma 1, lettera p, allegato 16, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le seguenti modifiche:
MISSIONE
PROGRAMMA
Legge regionale di spesa
2023
Variazione proposta
2024
Variazione proposta
2025
Variazione proposta
M18 Relazioni finanziarie con le altre autonomie territoriali
P1801 Relazioni finanziarie con le altre autonomie locali
Titolo I Spese correnti
L.R. 12/2021 "Sviluppo economico e sociale dei Comuni del territorio della Riviera del Brenta"
+ 200.000,00
+ 200.000,00


M20 Fondi e accantonamenti
P2001 Fondo di riserva
- 200.000,00
- 200.000,00


Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo diamo per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0091, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0053 presentato dalla consigliera Ostanel, allegato 16, modificativo, che prevede:
All'allegato 16 sono apportate le variazioni di cui alla tabella che segue:

Variazione 2023
Variazione 2024
Variazione 2025
Missione 19 "Relazioni internazionali"
Programma 01 "Cooperazione allo sviluppo"
Titolo I Spese correnti
L.R. 6-2010 "Interventi per il sostegno alle organizzazioni del commercio equo e solidale e modifiche alla LR 55-1999 Interventi regionali per la promozione dei diritti umani, la cultura di pace, la cooperazione allo sviluppo e la solidarietà"
+ 92.000,00
0,00
0,00
Missione 20 Fondi e accantonamenti
Programma 2001 Fondo di riserva
L.r. n. 39/2001 art. 18
- 92.000,00
0,00
0,00
Saldo
0,00
0,00
0,00
Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza.
Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0053, con il parere contrario del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Emendamento n. C0068 presentato dalla Giunta regionale, assessore Calzavara, articolo 2, comma1, allegato 5,6, modificativo, che prevede:
1.Agli allegati 5 e 6 sono apportate le seguenti variazioni.
ENTRATA

Variazione proposta
Titolo


Tipologia
Cassa 2023
Competenza 2023
Competenza 2024
Competenza 2025
Fondo pluriennale vincolato per spese correnti
.00
+7.737.514,92
+4.263.927,67
+255.937,02





Fondo pluriennale vincolato per spese in conto capitale
0.00
+21.996.065,70
+7.572.741,05
+2.587.610,69





Fondo di cassa iniziale
+17.896.911,90
0.00
0.00
0.00





SPESA – Missione – Programma – Titolo









Missione 1 – Servizi Istituzionali, Generali e di Gestione
+228.924,05
+228.924,05
0.00
0.00





Programma 03 - Gestione economica, finanziaria, programmazione, provveditorato
+64.250,00
+64.250,00
0.00
0.00





Spese Correnti
(+64 .2 50,00)
(+64.250,00)
(0.00)
(0.00)





Del CIPE n. 48 - Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014·2020, Piano operativo «Rafforzamento del sistema conti pubblici territoriali (CPT)
(+64 .2 50,00)
(+64 .2 50,00)
(0.00)
(0.00)





Programma 06 - Ufficio tecnico
+159.674,05
+159.674,05
0.00
0.00





Spese in conto capitale
(+159.674,05)
(+159.674,05)
(0.00)
(0.00)





Spese di funzionamento (manutenzione straordinaria, ristrutturazione o recupero su beni immobili)
(+159.674,05)
(+159.674,05)
(0.00)
(0.00)





Programma 10 – Risorse Umane
+5.000,00
+5.000,00
0.00
0.00





Spese correnti
(+5 . 000,00)
(+5 . 000,00)
(0.00)
(0.00)





D .L. 2008, N. 112 · Art. 61 – Disposizioni urgenti per 10 sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la per equazione tributaria
(+5 . 000,00)
(+5 . 000,00)
(0.00)
(0.00)





Missione 06 – Politiche giovanili, sport e tempo libero
+139.326,27
+139.326,27
0.00
0.00





Programma 02 – Giovani
+139.326,27
+139.326,27
0.00
0.00





Spese correnti
(+139 . 326,27)
(+139 . 326,27)
(0.00)
(0.00)





D.L. 2006, N. 223 - Art. 19 - Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto ah 'evasione fiscale
(+139 . 326,27)
(+139 . 326,27)
(0.00)
(0.00)





Missione 07 – Turismo
+1.560.000,00
+3 . 987.008,94
+2.427.008,94
+1.452.008,94





Programma 01 – Sviluppo e valorizzazione del turismo
+1.560.000,00
+3 . 987.008,94
+2.427.008,94
+1.452.008,94





Spese in conto capitale
(+1.560.000,00)
(+3.987.008,94)
(+2.427.008,94)
(+1.452.008,94)





LR. 20 13, N. 11 -Art. 42 - S viluppo e sostenibilità del turismo veneto
(+1.560.000,00)
(+3.987.008,94)
(+2.427.008,94)
(+1.452.008,94)





Missione 08 – Assetto del territorio ed edilizia abitativa
+182.202,30
+182.202,30
0.00
0.00





Programma 01 – Urbanistica e assetto del territorio
+48.251,03
+48.251,03
0.00
0.00





Spese correnti
(+48.251,03)
(+48.251,03)
(0.00)
(0.00)





Intesa 2000 – Protocollo d'intesa
(+48.251,03)
(+48.251,03)
(0.00)
(0.00)





Programma 02 - Edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia economico-popolare
+133.951,27
+133.951,27
0.00
0.00





Spese in conto capitale
(+133.951,27)
(+133.951,27)
(0.00)
(0.00)





D.P.C M. 2009, Piano nazionale di edilizia abitativa
(+133.951,27)
(+133.951,27)
(0.00)
(0.00)





Missione 09 – Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente
+5.981.174,77
+8.576.184,88
+2.595.010,11
+1.135.601,75





Programma 01 – Difesa del suolo
+2.353.393,89
+2.884.433,89
+531.040,00
+100.000,00





Spese in conto capitale
(+2.353.393,89)
(+2.884.433,89)
( +531.040,00)
(+100.000,00)





Accordo 2019· accordo finalizzato all'attuazione del programma stralcio (annualità 2018) di interventi di manutenzione idraulica di cui alla delibera della conferenza istituzionale permanente n. 1/2018
(+489.715,30)
(+489.715,30)
(0.00)
(0.00)





D.LGS. 2004, N. 102 - Art. 5 - Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera I), della L. 7 Marzo 2003, N. 38
(+846.570,58)
(+1.246.570,58)
(+400.000,00)
(+100.000,00)





D.M. 2018, N. 11168 - Adozione del programma di interventi per la protezione dalla subsidenza e riparto del fondo istituito Dall'art. 1, C. 129 della Legge di Bilancio 2018, N. 205
(+500.000,00)
(+631.040,00)
(+131.040,00)
(0.00)





L.R. 2016, N. 7 - Art. 29 - Misure per la prevenzione e la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico

(+517.108,01)

(+517.108,01)

(0.00)

(0.00)





Programma 02 – Tutela, valorizzazione e recupero ambientale
+1.300.000,00
+3.328.368,36
+2.028.368,36
+1.000.000,00





Spese in conto capitale
(+1.300.000,00)
(+3.328.368,36)
(+2.028.368,36)
(+1.000.000,00)





L. 1992, N. 139 - Interventi per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna
(+1.300.000,00)
(+3.328.368,36)
(+2.028.368,36)
(+1.000.000,00)





Programma 05 – Aree protette, parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione
+47.702,00
+83.303,75
+35.601,75
+35.601,75





Spese correnti
(+47.702,00)
(+47.702,00)
(0.00)
(0.00)





L. 2018, N. 145 - Art. 1 - Bilancio di previsione dello stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021
(+47.702,00)
(+47.702,00)
(0.00)
(0.00)





Spese in conto capitale
(0.00)
(+35.601,75)
(+35.601,75)
(+35.601,75)





L.R_ 2017, N. 45 -Art 31- Disposizioni in materia di pianificazione forestale
(0.00)
(+35.601,75)
(+35.601,75)
(+35.601,75)





Programma 08 – Qualità dell'aria e riduzione dell'inquinamento
+2.280.078,88
+2.280.078,88
0,00
0,00





Spese in conto capitale
(+2.280.078,88)
(+2.280.078,88)
(0.00)
(0.00)





D.L. 2019, N. 34 - Art. 30 - Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi.
(+2.280.078,88)
(+2.280.078,88)
(0.00)
(0.00)
Missione 10 – Trasporti e diritto alla mobilità
+3.530.000,00
+3.635.000,00
+105.000,00
0.00





Programma 03 – Trasporto per vie d'acqua
+3.530.000,00
+3.635.000,00
+105.000,00
0.00





Spese in conto capitale
(+3.530.000,00)
(+3 . 635.000,00)
(+105 .0 00,00)
(0.00)





L. 1990, N. 380 - Interventi per la realizzazione del sistema idroviario padano -v eneto
(+485.000,00)
(+485.000,00)
(0.00)
(0.00)





L. 1998, N. 413 - Art. 11 – Rifinanziamento degli interventi per l'industria cantieristica ed armatoriale ed a tt uazione della normativa
comunitaria di settore
(+3 . 045.000 , 00)
(+3.150.000,00)
( + 105.000,00)
(0,00)





Missione 11 – Soccorso Civile
+800.130,39
+950.130,39
+150.000,00
0.00





Programma 02 – Interventi a seguito di calamità naturali
+800.130,39
+950.130,39
+150.000,00
0.00





Spese in conto capitale
(+800 . 130 , 39)
(+950.130,39)
( + 150 . 000,00)
(0.00)





D .L. 2009 n.39 - art. 11 - Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di pro tezi one civile.
(+ 791.290 , 86)
(+941.290,86)
( + 150 . 000,00)
(0.00)





Ordinanza 2013, N. 43 - Ordinanza di protezione civile per favorire e regolare il subentro della Regione Veneto nelle iniziative finalizzate al d e finitivo superamento della situazione di emergenza in ere nt e agli eccezionali eventi alluvionali dal 31/10 al 2/11/2010
(+8 . 839,53)
(+8 . 839,53)
(0.00)
(0.00)





Missione 12 – Diritti sociali, politiche sociali e famiglia
+545.046,28
+652.746,28
+107.700,00
0.00





Programma 01 – Interventi per l'infanzia e i minori e per asili nido
+107.700,00
+215.400,00
+107.700,00
0.00





Spese correnti
(+107 . 700,00)
(+215.400,00)
(+107 . 700.00)
(0.00)





L. 2000, n. 328 .Art . 20· Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali
(+107 . 700,00)
(+215.400,00)
(+107 . 700.00)
(0.00)





Programma 04 – Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale
+47.579,88
+47.579,88
0,00
0.00





Spese correnti
(+47 . 579,88)
(+47 . 579,88)
(0,00)
(0.00)





Dec.. UE 2015, N. 5343 · Decisione della Commissione del 3.8.2015 che approva il programma nazionale dell'Italia per i l sostegno nell'ambito del fondo asilo, migrazione e integrazione per il periodo dal 2014 al 2020
(+47.579,88)
(+47.579,88)
(0,00)
(0.00)





Programma 06 – Interventi per il diritto alla casa
+91.500,00
+91.500,00
0.00
0.00





Spese correnti
(+91.500,00)
(+91.500,00)
(0.00)
(0.00)





L. 1998, n.431 – Art.11 – Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo
(+91.500,00)
(+91.500,00)
(0.00)
(0.00)





Programma 08 – Cooperazione e associazionismo
+298.266,40
+298.266,40
0.00
0.00





Spese correnti
(+298.266,40)
(+298.266,40)
(0.00)
(0.00)





L. 2016, n.106 – Art.9 - Delega al governo per la riforma del terzo settore , d ell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale.
(+298.266,40)
(+298.266,40)
(0.00)
(0.00)





Missione 14 – Sviluppo economico e competitività
+2.306.096,17
+4.601.818,17
+2.295.722,00
0,00





Programma 02 – Commercio – Reti distributive – Tutela dei consumatori
+2.306.096,17
+4.601.818,17
+2.295.722,00
0.00





Spese in conto capitale
(+2.306.096,17)
(+4.601.818,17)
(+2 . 295.722,00)
(0.00)





L. 199 7, N . 266· Art 16 Interventi urgenti per l'economia
(+10 . 374,17)
(+10 . 374,17)
(0.00)
(0.00)





L.R . 2012, N . 13· Art. 25. Iniziative in favore delle imprese del comparto dell'artigianato
(+2 . 295.722 , 00)
(+4.591.444,00)
(+2 . 295 . 722,00)
(0.00)





Missione 15 – Politiche per il lavoro e la formazione professionale
+2.563.071,08
+6.719.298,75
+4.156.227,67
+255.937,02





Programma 02 – Formazione professionale
+2.563.071,08
+6.719.298,75
+4.156.227,67
+255.937,02





Spese correnti
(+2.563.071,08)
(+6 . 719 . 298,75)
(+4 . 156.227,67)
(+255 . 937 , 02)





DL 2021, N . 77 Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministr a tive e di accelerazione e snellimento del l e procedure
(0.00)
(+ 19 . 153 , 50)
(+ 19 . 153 , 50)
(0.00)





D.LGS . 2005, N. 76 - Defini z ione delle norme generali sul dir i tto dovere all'istruzion e e alla formazion e, a norma dell ' articolo 2, comma 1), lettera c), della L. 28 marzo 2003, n.53.
(+1.614.075,08)
(+3 . 635 . 028 , 55)
( + 2.020.953,47)
(+255.937,02)





L. 1999. N. 144 - Art. 68- Misure in materia di investimenti, delega al governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della Normativa che disciplina l'Inail, nonché disposizioni per il riordino degli enti previdenziali.
(+948.996,00)
(+3.065.116,70)
(+2.116.120,70)
(0.00)





Missione 16 – Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca
+60.940,59
+60.940,59
0,00
0,00





Programma 01 – Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare
+60.940,59
+60.940,59
0,00
0,00





Spese correnti
(+60 .9 40,59)
(+60 .9 40,59)
(0,00)
(0,00)





D.L. 201 7. n . 50 - art. 64 - disposizioni urgenti in materia finanziaria , iniziative a favore degli enti territoriali , ulteriori inte r venti per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo
(+60 .9 40,59)
(+60 .9 40,59)
(0,00)
(0,00)
Tot. spesa
+17.896.911,90
+29.733.580,62
+11.836_668,72
+2 . 843.547,71
Assessore Calzavara, lo vuole presentare? Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0068, con il parere favorevole da parte del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Emendamento n. C0066 presentato dalla Giunta regionale, assessore Calzavara, articolo 2, comma1, allegato 5,6, modificativo, che prevede:
1.Agli allegati 5 e 6 sono apportate le seguenti variazioni.

Variazione proposta

ENTRATA – TITOLO - TIPOLOGIA
Competenza 2023
Competenza 2024
Competenza 2025

Titolo 2 - Trasferimenti correnti
+4.092.712,91
+15.843.321,91
+6.614.232,07




Tipologia 01.01 - Trasferimenti correnti da amministrazioni pubbliche
+4.092.712,91
+15.843.321,91
+6.614.232,07




Accordo 2022 - Per la realizzazione del progetto 'Valutazione della esposizione e della salute secondo l'approccio integrato One Health con il coinvolgimento delle comunità residenti in aree a forte pressione ambientale in Italia'
(+525.000,00)
(+525.000,00)
(+210.000,00)




D.L 2021, n. 77 – Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure
(-6.578.740,00)
(+8,175.140,00)
(0,00)




D.M. 2022. N. 54 - Assegnazione delle risorse attribuite all'intervento missione M5 - Componente C1 - Tipologia investimento – Intervento 1.4 'Sistema duale' del PNRR
(+3.003.271,00)
(0,00)
(0,00)




D.P.C.M. 2022 - Assegnazione di risorse territorializzabili riconducibili alla linea di attività M6C2 1.3 "Adozione e utilizzo FSE da parte delle Regioni" nell'ambito dell'investimento PNRR M6 C2 1.3
(+ 7.143.181,91)
(+ 7.143.181,91)
(+6.404.232,07)




Titolo 4 - Entrate in conto capitale
+14.710.774,42
+18.436.213,44
+9.621.560,98




Tipologia 02.00 - Contributi agli investimenti
+14.710.774,42
+18.436.213,44
+9.621.560,98




D.P.C.M. 2022 - Assegnazione di risorse territorializzabili riconducibili alla linea di attività M6 C2 1.3 "Adozione e utilizzo FSE da parte delle
Regioni" nell'ambito dell'investimento PNRR M6 C21.3
(+9.310.774,42)
(+7.241.713,44)
(+2.069.060,98)




Decreto 2020, N. 395· Criteri per la valutazione e le modalità di erogazione dei finanziamenti per l'attuazione del "Programma
Innovativo Nazionale per la qualità dell'abitare"
(+5.400.000,00)
(+11.194.500,00)
(+7.552.500,00)




Tot entrata
+ 18.803.487,33
+34.279.535,35
+16.235.793,05




Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza







Missione 01 – Servizi istituzionali, generali e di gestione
-7.120.000,00
+8.115.000,00
0,00




Programma 09 – Assistenza tecnico-amministrativa agli Enti locali
-7.120.000,00
+8.115.000,00
0,00




Spese correnti
(-7.120.000,00)
(+8.115.000,00)
(0,00)




D.L. 2021, n. 77 - Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure
(-7.120.000,00)
(+8.115.000,00)
(0,00)




Missione 08 – Assetto del territorio ed edilizia abitativa
+5.400.000,00
+11.194.500,00
+7.552.500,00




Programma 02 - Edilizia residenziale pubblica e locale e Piani di edilizia economico-popolare
+5.400.000,00
+11.194.500,00
+7.552.500,00




Spese in conto capitale
(+5.400.000,00)
(+11.194.500,00)
(+7.552.500,00)




Decreto 2020, n. 395 - Criteri per la valutazione e le modalità di erogazione dei finanziamenti per l'attuazione del "Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare"
(+5.400.000,00)
(+ 11.194.500,00)
(+7.552.500,00)




Missione 13 – Tutela della Salute
+16.978.956,33
+14.909.895,35
+8.683.293,05




Programma 05 - Servizio Sanitario Regionale - Investimenti sanitari
+9.310.774,42
+7.241.713,44
+2.069.060,98




Spese in conto capitale
(+9.310.774,42)
(+7.241.713,44)
(+2.069.060,98)




D.P.C.M. 2022 - Assegnazione di risorse territorializzabili riconducibili alla linea di attività M6 C2 1.3 "Adozione e utilizzo FSE da parte delle Regioni" nell'ambito dell'investimento PNRR M6 C2 1.3
(+9.310.774,42)
(+7.241.713,44)
(+2.069.060,98)




Programma 07 - Ulteriori spese in materia sanitaria
+7.668.181,91
+7.668.181,91
+6.614.232,07




Spese correnti
(+7.668.181,91)
(+7.668.181,91)
(+6.614.232,07)




Accordo 2022 - Per la realizzazione del Progetto 'Valutazione della esposizione e della salute secondo l'approccio integrato One Health con il coinvolgimento delle comunità residenti in aree a forte pressione ambientale in Italia'
(+525.000,00)
(+525.000,00)
(+210.000,00)




D.P.C.M. 2022 - Assegnazione di risorse territorializzabili riconducibili alla linea di attività M6 C2 1.3 "Adozione e utilizzo FSE da parte delle Regioni" nell'ambito dell'investimento PNRR M6 C2 1.3
(+7.143 .181,91)
(+7.143 .181,91)
(+6.404.232,07)




Missione 15 - Politiche per il lavoro e la formazione professionale
+3.544.531,00
+60.140,00
0,00




Programma 02 - Formazione professionale
+3.544.531,00
+60.140,00
0,00




Spese correnti
(+3.544.531,00)
(+60.140,00)
(0,00)




D.L. 2021, N. 77 - Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure
(+541 .260,00)
(+60.140,00)
(0,00)




D.M. 2022, N. 54 - Assegnazione delle risorse attribuite all'intervento Missione M5 - Componente C1 - Tipologia investimento – Intervento 1.4 'Sistema duale' del PNRR
(+3 .003.271,00)
(0,00)
(0,00)




Tot. spesa
+18.803.487,33
+34.279.535,35
+16.235.793,05




Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza







L'assessore Calzavara lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0066, con il parere favorevole da parte del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Emendamento n. C0067 presentato dalla Giunta regionale, assessore Calzavara, articolo 2, comma1, allegato 5,6, modificativo, che prevede:
1.Agli allegati 5 e 6 sono apportate le seguenti variazioni.

Variazione proposta

ENTRATA – TITOLO - TIPOLOGIA
Competenza 2023
Competenza 2024
Competenza 2025

Titolo 2 - Trasferimenti correnti
+14,324,286,56
+963.033,33
0,00




Tipologia 01.01 - Trasferimenti correnti da amministrazioni pubbliche
+14,324,286,56
+963.033,33
0,00




Accordo 2019 - Accordo di collaborazione per la realizzazione del Progetto "I disturbi dello spettro autistico: attività previste dal decreto ministeriale del 30.12.2016"
(+123.712,70)
(0,00)
(0,00)




Contratto 2021 - Atto di concessione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le pari opportunità e la Regione del Veneto
(+822.044,45)
(+616.533,33)
(0,00)




D.L. 2006, N. 223 - Art. 19 - Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale
(+1.584.500,00)
(0,00)
(0,00)




D.L. 2019, N. 34 - Art. 30 - Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi
(+87.301,98)
(0,00)
(0,00)




D.LGS. 2017, N. 230 - Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22/10/2014, recante disposizioni volte a prevenire e gestire l'introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive
(+305.000,00)
(+305.000,00)
(0,00)




D.M. 2019 - Individuazione delle modalità di riparto tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano degli stanziamenti di cui all'articolo 1, comma 585, della legge 30 dicembre 2018, n. 145
(+41.500,00)
(+41.500,00)
(0,00)




D.M. 2022 – Criteri e modalità di utilizzo delle risorse del Fondo per l'attuazione della Strategia forestale nazionale
(+1.327.943,00)
(0,00)
(0,00)
L. 2009, N. 2 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a Famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il Quadro strategico nazionale
(+9.275.059,00)
(0,00)
(0,00)




L. 2020, N. 178 - Art 1 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021·2023
(+320.605,43)
(0,00)
(0,00)




L. 2021, N. 234 - Art. 1 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024
(+436.620,00)
(0,00)
(0,00)




Titolo 4 - Entrate in conto capitale
+32.002.814;87
+18.612.024,69
+6.591.765,85




Tipologia 02.00 - Contributi agli investimenti
+32.002.814;87
+18.612.024,69
+6.591.765,85




Accordo 2020 - Accordo di programma per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza del sito di interesse nazionale di "Venezia Porto Marghera"
(-9.000.000,00)
(+9.000.000,00)
(0,00)




Accordo 2022 - Accordo tra Regione del Veneto e Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile
(+29.393 .000,02)
(+6.307.000,00)
(+5 .383.333,32)




D.L. 2019 N. 34 - Art. 30 - Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi.
(-87.301,98)
(0,00)
(0,00)




D.M. 2017, N. 25 - Relativo al parco mezzi destinato al trasporto pubblico locale e regionale per le persone a mobilità ridotta
(+ 116.478,86)
(0,00)
(0,00)




DEL. CIPE 2003, N. 17 - Ripartizione delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate. Rifinanziamento legge n. 208/1998, triennio 2003-2005. Legge finanziaria 2003, art.61.
(+1.130.320,74)
(0,00)
(0,00)




DEL. CIPE 2007, N, 166 - Attuazione del Quadro Strategico Nazionale (QSN) 2007-2013 Programmazione del Fondo per le aree sottoutilizzate
(+2.908.390,42)
(-47.000,00)
(-53.000,00)




DEL. CIPE 2016, N. 3 Fondo Sviluppo e coesione 2014-2020: Piano stralcio "Cultura e turismo" {art. 1, comma 703, lettera d) legge n,190/2014
(-155.439,18)
(+1.399.492,35)
(0,00)




DEL. CIPESS 2021, N. 30 - Fondo Sviluppo e coesione - Approvazione del Piano Sviluppo e coesione della Regione Veneto
(+ 7.030 . 000 , 00)
(0,00)
(0,00)




L. 2020, N. 178 - Art, 1 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023
(-400 . 000,00)
(+400.000,00)
(0,00)




L. 2021, N. 234 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024
(+1 . 067.365,99)
(+1.552.532,34)
(+1 . 261.432,53)
Tot. entrata
+46,327.101,43
+19.575.058,02
+6.591.765,85




Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza




Variazione proposta


SPESA – Missione – Programma – Titolo
Competenze 2023
Competenze 2024
Competenze 2025




Missione 01 – Servizi istituzionali, generali e di gestione
0,00
-47,000,00
-53.000,00




Programma 12 - Politica regionale unitaria per i servizi istituzionali, generali e di gestione
0,00
-47,000,00
-53.000,00




Spese correnti
(0,00)
(-47.000,00)
(-53.000,00)




DEL CIPE 2007, n. 165 - Attuazione del Quadro Strategico Nazionale (QSN) 2007-2013 Programmazione del Fondo per le aree sottoutilizzate
(0,00)
(-47.000,00)
(-53.000,00)




Missione 05 - Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali
-155.439,18
+1.399.492,35
0,00




Programma 03 - Politica regionale unitaria per la tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali
-155.439,18
+1.399.492,35
0,00




Spese in conto capitale
(-155.439,18)
(+1.399.492,35)
(0,00)




DEL CIPE 2016, N. 3 - Fondo Sviluppo e coesione 2014-2020: Piano stralcio "Cultura e turismo" {art. 1, comma 703, lettera d) legge n.190/2014
(-155.439,18)
(+1.399.492,35)
(0,00)




Missione 06 - Politiche giovanili, sport e tempo libero
+1.584.500,00
0,00
0,00




Programma 02 - Giovani
+1.584.500,00
0,00
0,00




Spese correnti
(+1.584.500,00)
(0,00)
(0,00)




D.L. 2006, N, 213 - Art. 19 - Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale

(+1.584.500,00)

(0,00)
(0,00)




Missione 09 - Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente
-7.367.057;00
+9.305.000,00
0,00




Programma 01 - Difesa del suolo
0,00
+13.400.000,00
0,00




Spese in conto capitale
(0,00)
+13.400.000,00
(0,00)




L. 2018, N. 145 - Art. 1 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019·2021
(0,00)
+13.400.000,00
(0,00)




Programma 02 - Tutela, valorizzazione e recupero ambientale
-9.000.000,00
+9.000.000,00
0,00




Spese in conto capitale
(-9.000 . 000,00)
(+9 . 000.000,00)
(0,00)




Accordo 2020 - Accordo di programma per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza del Sito di interesse nazionale di "Venezia Porto Marghera"
(-9.000 . 000,00)
(+9 . 000.000,00)
(0,00)




Programma 05 - Aree protette, parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione
+1.632.943,00
+305.000,00
0,00




Spese correnti
(+ 1.382 . 943,00)
(+305.000,00)
(0,00)




D.LGS. 2017, N. 230 - Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22/10/2014, Recante disposizioni volte a prevenire e gestire l'introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive
(+305.000,00)
(+305.000,00)
(0,00)




D.M. 2022 - Criteri e modalità di utilizzo delle risorse del Fondo per l'attuazione della Strategia forestale nazionale
(+ 1.077.943,00)
(0,00)
(0,00)




Spese in conto capitale
( + 250.000,00)
(0,00)
(0,00)




D.M. 2022 - Criteri e modalità di utilizzo delle risorse del Fondo per l'attuazione della Strategia forestale nazionale
( + 250.000,00)
(0,00)
(0,00)




Programma 08 - Qualità dell'aria e riduzione dell'inquinamento
0,00
-13.400.000,00
0,00




Spese correnti
(+87.301,98)
(0,00)
(0,00)




D.L 2019, N. 34 - Art. 30 - Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi.
(+87.301,98)
(0,00)
(0,00)




Spese in conto capitale
(+87.301,98)
(-13.400 . 000,00)
(0,00)




D.L. 2019, N. 34 - Art. 30 – Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi.
(+87.301,98)
(0,00)
(0,00)




L. 2018, N. 145 - Art. 1 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021
(0,00)

(-13.400 . 000,00)
(0,00)




Missione 10 - Trasporti e diritto alla mobilità
+39.506.844,87
+7.859.532,34
+6.644.765,85




Programma 01 - Trasporto ferroviario
0,00
0,00
0,00




Spese in conto capitale
(0,00)
(0,00)
(0,00)




L. 2018, N. 145 - Art. 1- Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019 -2021
(0,00)
(0,00)
(0,00)




Programma 02 - Trasporto pubblico locale
+816 , 478,86
0,00
0,00




Spese in conto capitale
(+816.478 , 86)
(0,00)
(0,00)




D.L. 2019, N. 34 - Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi
(+ 700 , 000.00
(0,00)
(0,00)




D.M. 2017, N. 25 - Relativo al parco mezzi destinato al trasporto pubblico locale e regionale per le persone a mobilità ridotta
(+116.478,86)
(0,00)
(0,00)




Programma 03 - Trasporto per vie d'acqua
+29.393.000,02
+6.307.000,00
+5.383.333,32




Spese in conto capitale
(+29 , 393 . 000,02)
(+6 . 307 , 000,00)
(+5.383.333,32)




Accordo 2022 - Accordo tra Regione del Veneto e Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili
(+29 , 393 . 000,02)
(+6 . 307 , 000,00)
(+5.383,333,32)




Programma 04 - Altre modalità di trasporto
+8.230.000,00
0,00
0,00




Spese in conto capitale
(+8.230.000,00)
(0,00)
(0,00)




D.L.2019, N. 34 - Art. 44 - Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi.
(+ 1.200 , 000,00)
(0,00)
(0,00)




DEL. ClPESS 2021, N. 30 - Fondo Sviluppo e coesione - Approvazione del Piano Sviluppo e coesione della Regione Veneto
(+ 7.030 , 000,00)
(0,00)
(0,00)




Programma 05 - Viabilità e infrastrutture stradali
+1.067,365,99
+1.552.532,34
+1.261.432,53




Spese in conto capitale
(+1.067 . 365 , 99)
(+1.552.532,34)
+1.261.432,53




L. 2021, N. 234 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024.
(+1.067 . 365 , 99)
(+1.552.532,34)
+1.261.432,53




L.R. 1991, N.39 - Interventi a favore della mobilità e della sicurezza stradale
(+7.200,00)
(0,00)
(0,00)




L.R. 2008, N. 1 - Art. 79 - Finanziamento aggiuntivo per la realizzazione di nuovi interventi strutturali per la viabilità regionale
(+1892.800,00)
(+2 . 000.000,00)
(0,00)




L. R. 2009, N. 1 -Art. 24 -Interventi di sviluppo del sistema infrastrutturale viario veneto
(-1.900 . 000 , 00)
(+2 . 000.000,00)
(0,00)




Missione 12 - Diritti sociali, politiche sociali e famiglia
+3,405.073,74
+616.533,33
0,00




Programma 02 - Interventi per la disabilità
+444.318,13
0,00
0,00




Spese correnti
(+444.318,13)
(0,00)
(0,00)




Accordo 2019 - Accordo di collaborazione per la realizzazione del progetto "I disturbi dello spettro autistico: attività previste dal decreto mini5teriale del 30.12.2016"
(+444.318,13)
(0,00)
(0,00)




L. 2020, N. 178 - Art. 1 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021 -2023
(+123 . 712,70)
(0,00)
(0,00)




Programma 03 - Interventi per gli anziani
+2.138.711,16
0,00
0,00




Spese in conto capitale
(+2.138.711,16)
(0,00)
(0,00)




D.L. 2019, N. 34 - Art. 44 - Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi.
(+2.138.711,16)
(0,00)
(0,00)




Programma 04 - Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale
+822.044,45
+616.533,33
0,00




Spese correnti
(+822.044,45)
(+616.533,33)
(0,00)




Contratto 2021 - Atto di concessione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le pari opportunità e la Regione del Veneto
(+822.044,45)
(+616.533,33)
(0,00)




Missione 13 - Tutela della salute
+478.120,00
+41.500,00
0,00




Programma 07 - Ulteriori spese in materia sanitaria
+478.120,00
+41.500,00
0,00




Spese correnti
(+478.120,00)
(+41.500,00)
(0,00)




D.M. 2019 - Individuazione delle modalità di riparto tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano degli stanziamenti di cui all'articolo 1, comma 585, della legge 30 dicembre 2018, n. 145
(+41.500,00)
(+41.500,00)
(0,00)




L. 2021, N. 234 - Art 1 - Bilancio di previsione dello stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024.
(+436.620,00)
(0,00)
(0,00)




Missione 14 - Sviluppo economico e competitività
-400.000,00
+400.000,00
0,00




Programma 03 - Ricerca e innovazione
-400.000,00
+400.000,00
0,00




Spese in conto capitale
(-400.000,00)
(+400.000,00)
(0,00)




L. 2020, N. 178 - Art. 1- Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023
(-400.000,00)
(+400.000,00)
(0,00)




Missione 15 – Politiche per il lavoro e la formazione professionale
+9.275,059,00
0,00
0,00




Programma 03 - Sostegno all'occupazione
+9.275,059,00
0,00
0,00




Spese correnti
(+9.275.059,00)
(0,00)
(0,00)




L. 2009, N. 2 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il Quadro Strategico Nazionale
(+9.275.059,00)
(0,00)
(0,00)




Tot. spesa
+46.327.101,43
+19.575.058,02
+6.591.765,85




Per l'anno 2023 le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza







Lo dà per letto.
Metto in votazione l'emendamento n. C0067, con il parere favorevole da parte del relatore.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Siamo a pagina 190, emendamento n. C0069, presentato dalla Giunta regionale, assessore Calzavara, articolo 2, comma 1, allegato 5,6, modificativo, che prevede:
1.Agli allegati 5 e 6 sono apportate le seguenti variazioni.
ENTRATA
Variazione proposta
Titolo

Tipologia
Competenza 2023
Competenza 2024
Competenza 2025
TITOLO 2 – Trasferimenti correnti
+199.933.748,43
+163.088.972,46
+216.826.573,75




Tipologia 01.01 - Trasferimenti correnti da amministrazioni pubbliche
+95.913,360,45
+81.314.668,64
+111.005.269,48




DEC. UE 2014, N. 9575· Decisione CE (2014) 9676 11 dicembre 2014
(+2.814.094,99)
(0.00)
(0.00)




DEC. UE 2015, N. 5343. decisione della commissione del 3.8.2015 che approva il programma nazionale dell'Italia per il sostegno nell'ambito
del fondo asilo, migrazione e integrazione per il periodo dal 2014 al 2020
(+232.683,01)
(0.00)
(0.00)




DEC. VE 2022, N. 5555 – Decisone di esecuzione della Commissione del 01/08/2022 che approva il programma "PR Veneto FSE 2021-2027".
(+90.510.000,00)
(+80.254.351,64)
(+111.005.269,48)




DEC. UE 2022, N. 5935 - decisione di esecuzione della commissione che approva il programma di cooperazione "(Interreg VI·A) Italia - Croazia"
(+1.060.317,00)
(+1.060.317,00)
(0.00)




DEL. CIPESS 2021, N. 41 - Programmi operativi complementari di azione e coesione 2014//2020 (articolo 242 del decreto-legge n. 34/2020)
(+29.120,00)
(0.00)
(0.00)




REG.TO UE 2013, N. 1299· Regolamento (UE) n.1299/2013 del 17 dicembre 2013, recante disposizioni specifiche per il sostegno del fondo
europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea
(+1.267.145,45)
(0.00)
(0.00)




Tipologia 01.05 - Trasferimenti correnti dall'Unione Europea e dal resto del mondo
+104.020.387,98
+81.774.303,82
+105.821.304,27




DEC. UE 2013, N. 743 - Decisione del consiglio del 3 dicembre 2013 che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma
Quadro Di ricerca e innovazione (2014-2020) - Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE ,2005/974/CE e
2006/975/CE
(+150.000,00)
(+100.000,00)
(+50.000,00)




DEC. UE 2022, N. 5555 - Decisione di esecuzione della commissione del 01/08/2022 che approva il programma "PR Veneto FSE + 2021-2027'"
(+86.200.000,00)
(+76.432.715,84)
(+105.719.304,27)




DEC. UE 2022, N. 5935 - Decisione di esecuzione della commissione che approva il programma di cooperazione "(Interreg VI-A) Italia - Croazia "
(+5.189,587,98)
(+5.189.587,98)
(0.00)




DEL CIPESS 2021, N. 78 - Programmazione della politica di coesione 2021-2027 Approvazione della proposta di accordo di partenariato
2021-2027 e definizione dei criteri di cofinanziamento pubblico nazionale dei programmi europei per il ciclo di programmazione 2021-2027.
(+10.400,00)
(+10.400,00)
(+10.400,00)




REG.TO UE 2013, N. 1299· Regolamento (UE) n.1299/2013 del 17 dicembre 2013, recante disposizioni specifiche per il sostegno del fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea
(+12.428.800,00)
(0.00)
(0.00)




REG.TO UE 2021, n, 1059 - Regolamento (UE) 2021/1059 del parlamento europeo e del consiglio del 24 giugno 2021, recante disposizioni
specifiche per l'obiettivo "Cooperazione territoriale europea" (Interreg) sostenuto dal fondo europeo di sviluppo regionale e dagli strumenti di finanziamento esterno
(+41.600,00)
(+41.600,00)
(+41.600,00)




Titolo 4 – Entrate in conto capitale
+4.509.986,67
+4.555.555,55
0.00




Tipologia 02.00 – Contributi agli investimenti
+4.509.986,67
+4.555.555,55
0.00




DEC. UE 2022, N. 5655 - decisione di esecuzione della Commissione del 01/08/2022 che approva il programma "PR Veneto FSE + 2021-2027"
(+4.441.666,67)
(+4.555.555,55)
(0.00)




REG.TO UE 2013, N. 1299 - Regolamento (UE) n. 1299/2013 del 17 dicembre 2013, recante disposizioni specifiche per il sostegno del fondo europeo di
sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea
(+68.320,00)
(0.00)
(0.00)




Tot. entrata
+204,443,735,10
+ 167 .644.528,01
+216.826.573,75




SPESA
Variazione proposta
Missione – Programma

Titolo
Competenza 2023
Competenza 2024
Competenza 2025




Missione 01 - Servizi istituzionali, generali e di gestione
+8.187.786,67
+8.222.555,55
+8.373.000,00




Programma 08 – Statistica e sistemi informativi
+150.000,00
+100.000,00
+50.000,00




Spese correnti
(+150.000,00)
(+100.000,00)
(+50.000,00)




DEC. UE 2013, N. 743 - Decisione del Consiglio del 3 dicembre 2013 che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) - Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE,2006/ 974/CE e
2006/975/CE
(+150.000,00)
(+100.000,00)
(+50.000,00)




Programma 12 – Politica regionale unitaria per i servizi istituzionali, generali di gestione
+8.037.786,67
+8.122.555,55
+8.323.000,00




Spese correnti
(+3.596.120,00)
(+3.567.000,00)
(+8.323.000,00)




DEC. UE 2022, N. 5655 - Decisione di esecuzione della Commissione del 01/08/2022 che approva il programma "PR Veneto FSE + 2021·2027"
(+3.567.000,00)
(+3.567.000,00)
(+8.323.000,00)




DEL CIPESS 2021, N. 41 - Programmi operativi complementari di azione e coesione 2014/2020 (articolo 242 del decreto legge n. 34/2020)
(+29.120,00)
(0,00)
(0,00)




Spese in conto capitale
(+4.441.666,67)
(+4.555.555,55)
(0,00)




DEC. UE 2022, N. 5655 - Decisione di esecuzione della Commissione del 01/08/2022 che approva il programma "PR Veneto FSE+ 2021-2027"
(+4.441.666,67)
(+4.555.555,55)
(0,00)




Missione 04 – Istruzione e diritto allo studio
+10.967.500,00
+5.740.000,00
+15.682.500,00




Programma 02 - Altri ordini di istruzione non universitaria
+4.510.000,00
+2.460.000,00
+9.020,000,00




Spese correnti
(+4 .510.000,00)
(+2.460.000,00)
(+9.020,000,00)




DEC. UE 2022, N. 5655 - Decisione di esecuzione della commissione del 01/ 08/2022 che approva il programma "PR Veneto FSE+ 2021-2027"
(+4 .510.000,00)
(+2.460.000,00)
(+9.020,000,00)




Programma 04 – Istruzione universitaria
+307.500,00
+820.000,00
+820.000,00




Spese correnti
(+307.500,00)
(+820,000,00)
(+820,000,00)




DEC. UE 2022, N. 5655 - Decisione di esecuzione della Commissione del 01/08/2022 che approva il programma "PR Veneto FSE+ 2021-2027"
(+307.500,00)
(+820,000,00)
(+820,000,00)




Programma 05 – Istruzione tecnica superiore
+6.150.000,00
+2.460.000,00
+5.842.500,00




Spese correnti
(+6.150.000,00)
(+2.460.000,00)
(+5 .842.500,00)




DEC. UE 2022, N. 5655 - Decisione di esecuzione della Commissione del 01/08/2022 che approva il programma "PR Veneto FSE+ 2021-2027"
(+6.150.000,00)
(+2.460.000,00)
(+5 .842.500,00)




Missione 09 – Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente
+87.692,00
0.00
0.00




Programma 02 – Tutela, valorizzazione e recupero ambientale
+87.692,00
0.00
0.00




Spese correnti
(+87.692,00)
(0.00)
(0.00)




REG. TO UE 2013, N. 1299 - Regolamento (UE) n. 1299/2013 del 17 dicembre 2013, recante disposizioni specifiche per il sostegno del fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea
(+87.692,00)
(0.00)
(0.00)




Missione 12 – Diritti sociali, politiche sociali e famiglia
+29.195.348,00
+22.700.675,00
+36.961.500,00




Programma 02 – Interventi per la disabilità
+298.070,00
+820.000,00
+820.000,00




Spese correnti
(+298.070,00)
(+820.000,00)
(+820.000,00)




DEC. UE 2022, N. 5655 - Decisione di esecuzione della Commissione del 01/08/2022 che approva il programma "PR Veneto FSE+ 2021-2027"
(+298.070,00)
(+820.000,00)
(+820.000,00)




Programma 03 – Interventi per gli anziani
+8.405.000,00
+9.020.000,00
+13.407.000,00




Spese correnti
(+8.405.000,00)
(+9.020.000,00)
(+13.407.000,00)




DEC. UE 2022, N. 5655 - Decisione di esecuzione della Commissione del 01/08/2022 che approva il programma "PR Veneto FSE+ 2021-2027"
(+8.405.000,00)
(+9.020.000,00)
(+13.407.000,00)




Programma 04 – Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale
+8.171.778,00
+1.790.675,00
+ 10.332.000,00




Spese correnti
(+8.171.778,00)
(+1.790.675,00)
(+10.332.000,00)




DEC. UE 2014, N. 9676 – Decisione CE C (2014) 9676 11 Dicembre 2014
(+2.814.094,99)
(0.00)
(0.00)




DEC. UE 2015, N. 5343 - Decisione della commissione del 3.8.2015 che approva il programma nazionale dell'Italia per il sostegno nell'ambito del fondo asilo, migrazione e integrazione per il periodo dal 2014 al 2020
(+232.683,01)
(0.00)
(0.00)




DEC. UE 2022, N. 5655 - Decisione di esecuzione della Commissione del 01/08/2022 che approva il programma "PR Veneto FSE+ 2021-2027"
(+5.125.000,00)
(+1.790.675,00)
(+10.332.000,00)




Programma 05 – Interventi per le famiglie
+11.582.500,00
+10.250.000,00
+11.582.500,00




Spese correnti
(+ 11.582.500,00)
(+10.250.000,00)
(+ 11.582.500,00)




DEC. UE 2022, N. 5655 - Decisione di esecuzione della Commissione del 01/08/2022 che approva il programma "PR Veneto FSE+ 2021-2027"
(+ 11.582.500,00)
(+10.250.000,00)
(+ 11.582.500,00)




Programma 07 – Programmazione e governo della rete dei servizi sociosanitari e sociali
+738.000,00
+820.000,00
+820.000,00




Spese correnti
(+738.000,00)
+820.000,00
+820.000,00




DEC. UE 2022, N. 5655 Decisione di esecuzione della Commissione del 01/08/2022 che approva il programma "PR Veneto FSE+ 2021-2027"
(+738.000,00)
+820.000,00
+820.000,00




Missione 15 – Politiche per il lavoro e la formazione professionale
+136,526,930,00
+126.679_392,48
+155.757.573,75




Programma 02 – Formazione professionale
+70.972.850,00
+57.732.767,48
+63.481.743,75




Spese correnti
+70.972.850,00
+57.732.767,48
+63.481.743,75




DEC. UE 2022, N. 5655 - Decisione di esecuzione della Commissione del 01/08/2022 che approva il programma "PR Veneto FSE+ 2021-2027"
+70.972.850,00
+57.732.767,48
+63.481.743,75




L.R. 2021, N. 34 - Art. 5 - Cofinanziamento regionale di programmi dell'Unione Europea per la programmazione 2021-2027
(+500.000,00)
(+2.000.000,00)
(0.00)




Programma 03 – Sostegno all'occupazione
+65.554.080,00
+68.946.625,00
+92_275,830,00




Spese correnti.
(+65.554.080,00)
(+68.946.625,00)
(+92.275.830,00)




DEC. UE 2022, N. 5655 - Decisione di esecuzione della Commissione del 01/08/2022 che approva il programma "PR Veneto FSE+ 2021-2027"
(+65.554.080,00)
(+68.946.625,00)
(+92.275.830,00)




Missione 19 – Relazioni internazionali
+19.978_478,43
+6,301.904,98
+52.000,00




Programma 02 – Cooperazione internazionale
+19.978_478,43
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