ResocontoVerbali

Seduta del consiglio regionale del 10/02/2026 n. 5

Resoconto n. 5 - 12^ legislatura
Resoconto 5 a Seduta pubblica
Martedì, 10 febbraio 2026
SOMMARIO
Assume la Presidenza
Il Presidente Luca ZAIA
La Seduta inizia alle ore 10.05

PRESIDENTE

Colleghi, buongiorno. Prendete posto, per favore.
Diamo inizio alla 5a Seduta pubblica del Consiglio regionale. I lavori si svolgono sulla base dell'ordine del giorno prot. n. 2262 del 5 febbraio 2026.
Ricordo che oggi apriamo il Consiglio regionale in una giornata particolare. Oggi, 10 febbraio, ricorre la data della Giornata del Ricordo. Il 10 febbraio 1947 fu sottoscritto il Trattato di Parigi, con la cessione alla Jugoslavia della città di Zara e della sua provincia, gran parte della Venezia Giulia, l'Istria e il Quarnaro.
La Giornata del Ricordo ha una contabilità tragica: oltre 11.000 persone infoibate, quindi trucidate, e 300.000 esuli, dei quali almeno 20.000 qui, in Veneto. Mi fermo qui. Non sto a raccontare tutto quello che rappresenta questo ricordo, che è un ricordo tragico di quello che è accaduto, che non ha colore politico.
Ci tenevo a ricordarlo, perché in una giornata come questa un Consiglio così autorevole come il nostro non può non ricordare quello che è accaduto con la tragedia delle Foibe e della grande diaspora istriota-veneta, che ha coinvolto più di 300.000 persone. Grazie.
Inizio il Consiglio dando due comunicazioni veloci. Appena finito il Consiglio di oggi ci sarà la Conferenza dei Capigruppo, perché c'è una novità rispetto al programma che avevamo già stabilito, e poi l'Ufficio di Presidenza. Faremo subito, in maniera veloce. Poi valuteremo, strada facendo, che pausa pranzo garantire ai Consiglieri per le diverse attività, non necessariamente solo per l'alimentazione. Ve lo dirò verso la fine e vi farò una proposta, vedendo anche l'attività che riusciremo a fare in mattinata.
PUNTO
1


APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLE SEDUTE PRECEDENTI

Il PRESIDENTE, poiché nessun Consigliere chiede di fare osservazioni, dichiara che si intende approvato il processo verbale della 4° Seduta pubblica di martedì 3 febbraio 2026.
PUNTO
2



COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

Hanno comunicato congedo
Alberto STEFANI
Alessio MOROSIN
I congedi sono concessi.
PUNTO
3



INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE

Ai sensi dell'art. 114, comma 3 del Regolamento, l'elenco delle interrogazioni e delle interpellanze, allegato alla Convocazione, è dato per letto e pubblicato sul sito istituzionale.

PRESIDENTE

Consigliere Cunegato, le do la parola se il suo intervento è attinente a ciò che stiamo facendo. Prego.

Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)

Vorrei semplicemente ribadire ciò che avevo detto l'altra volta in Capigruppo e che anche lei ha sollecitato: cinque interrogazioni sono già scadute, per cui invito la Giunta a dare la risposta a queste interrogazioni, altrimenti passa veramente troppo tempo.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie a lei, consigliere Cunegato.
PUNTO
4



DISEGNO DI LEGGE RELATIVO A "ISTITUZIONE DEL NUOVO COMUNE DENOMINATO "CASTEGNERO NANTO" MEDIANTE FUSIONE DEI COMUNI DI CASTEGNERO E NANTO DELLA PROVINCIA DI VICENZA". ESITI REFERENDARI. (PROGETTO DI LEGGE N. 3 – XII LEGISLATURA – PROGETTO DI LEGGE N. 332 – XI LEGISLATURA)

Relazione della PRIMA Commissione Consiliare.
Relatore: Consigliere Tomaello

PRESIDENTE

Passiamo al punto n. 4.
Il Relatore è il presidente Tomaello.
Il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato a lunedì 9 febbraio 2026, ore 12.30. Non sono stati presentati emendamenti.
La durata degli interventi è regolata dall'articolo 93.
Per l'illustrazione, passo la parola al relatore, consigliere Andrea Tomaello. Prego.

Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)

Grazie, Presidente.
Non posso che unirmi alle sue parole di inizio seduta, che condivido in pieno. La Giornata del Ricordo è una giornata importante, soprattutto per il nostro territorio.
Per quanto riguarda la discussione del punto all'ordine del giorno, il PDL n. 3, ricordo che si tratta di un progetto di legge ereditato dalla precedente legislatura, che aveva il numero 332, che oggi giunge alla conclusione del suo iter con la fusione di due Comuni, il Comune di Castegnero e il Comune di Nanto, a seguito degli esiti referendari.
La Costituzione, agli articoli 117 e 133, prevede che le Regioni possano modificare le circoscrizioni territoriali dei Comuni, sentite le popolazioni interessate, nelle forme previste dalla legge.
La legge regionale 24 dicembre 1992, n. 25 , disciplina le variazioni delle circoscrizioni dei Comuni e delle Province, nonché il mutamento delle denominazioni dei Comuni.
Alla luce di questa normativa, i due Comuni di Nanto e Castegnero, ad aprile 2025, hanno chiesto, tramite PEC, alla Giunta regionale di rendersi promotrice di un disegno di legge di fusione dei Comuni. Entrambi i Comuni hanno votato all'unanimità in Consiglio comunale le varie proposte. A queste sono stati allegati degli studi di fattibilità che hanno supportato la domanda di fusione dei Comuni e naturalmente è stato richiesto di dare avvio all'iter del referendum alla Giunta regionale e al Consiglio.
Dopo tutti i necessari passaggi, che qui evito di elencare, considerato che molti Consiglieri oggi presenti erano anche nella scorsa legislatura, per cui li conoscono, quindi tutti i passaggi in Giunta, nelle Commissioni competenti e nel Consiglio, il referendum si è tenuto in data 18 e 19 gennaio 2026. Nel Comune di Castegnero ha votato il 38,65% degli elettori e i "sì" sono stati pari all'83,2%; nel Comune di Nanto ha votato il 46,38% degli elettori e i "sì" sono stati pari al 70,54%. Ricordo che, secondo la legge regionale, il quorum in questo caso era previsto al 30%.
La Prima Commissione si è pronunciata nella seduta del 29 gennaio scorso, come i Consiglieri componenti sanno bene, esprimendo l'unanimità dei voti verso questo risultato.
Dobbiamo ora votare il disegno di legge che istituisce il Comune unico di Castegnero e Nanto. Come avete visto probabilmente dai documenti che avete in OneDrive, la legge si compone di cinque articoli, che definiscono la nuova denominazione e illustrano l'intero procedimento che è stato seguito. Probabilmente, riuscendo a votare oggi questo disegno di legge, il nuovo Comune di Castegnero Nanto riuscirà ad andare ad elezioni a maggio.
In conclusione, faccio due riflessioni. Una prima riflessione riguarda l'affluenza, che non è stata certo altissima, ma abbiamo due forti volontà popolari a favore della costituzione del nuovo Comune, l'unanimità che i due Consigli comunali hanno votato ad aprile 2025 e la grande maggioranza che nel referendum hanno avuto i "sì".
Una seconda riflessione, invece, è personale, viste anche le discussioni di questi giorni sull'assetto istituzionale degli Enti locali: quando due territori all'unanimità e con una forte spinta popolare decidono di unirsi in un'ottica di razionalizzazione delle spese e di efficientamento della macchina amministrativa è sicuramente una cosa positiva, è sicuramente una cosa apprezzabile, è un senso di responsabilità maggiore, che penso anche tutto il Consiglio debba tenere in considerazione.
Naturalmente ringrazio l'assessore Zecchinato, che è stato presente in Commissione e che ha seguito tutto l'iter, anche nella scorsa legislatura come Consigliere, che poi darà seguito al disegno che oggi spero voteremo.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Tomaello.
È aperta la discussione generale.
Do la parola alla consigliera Luisetto. Prego.

Chiara LUISETTO (Partito Democratico)

Grazie, Presidente.
Intervengo solo per sottolineare che nella passata legislatura abbiamo seguito, in Commissione Bilancio, il grande lavoro dei Comuni di Castegnero e Nanto per arrivare a questo esito. È stato un lavoro che è partito da lontano. Erano già reduci da un percorso difficile di fusione anche con il Comune di Longare, più grande, che non è andato in porto. Questa volta, invece, sono riusciti a costruire un percorso tappa dopo tappa, passo dopo passo. Avevamo audito sia la sindaca Vecchiatti che il sindaco Montan e avevamo potuto apprezzare la fatica di mettere insieme servizi, percorsi e comunità. Devo dire che Castegnero Nanto è un esempio, un esempio di fatiche e di condivisione. Non ci sono stati nemmeno comitati per il "no", ma c'è stata una unanimità, una condivisione davvero trasversale e la consapevolezza che, mettendosi insieme, si riusciva ad efficientare e a costruire percorsi di prospettiva.
Questo si inserisce nel quadro di un Piano di riordino territoriale (PRT) che dal 2021 dovrebbe informare le attività di questo Consiglio e della Giunta, un Piano che ci dice che dovremmo arrivare entro il 2030 a 500 Comuni. C'è ancora molta strada da fare. L'obiettivo di per sé non era nemmeno così ambizioso, credo dovremmo puntare a un obiettivo ancora più ambizioso, ossia ridurre ancora di più le inefficienze, cercando di accompagnare sempre di più i Comuni in percorsi virtuosi.
Quindi, nel dichiarare il nostro favore a questo provvedimento, come poi dirà il vicepresidente Galeano, il nostro auspicio è che si rientri nel solco del PRT e si prosegua a sostenere i Comuni nelle attività di fusione, sostegno economico ma anche di accompagnamento e formazione, che speriamo in questo mandato si rafforzi sempre di più grazie.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliera.
Consigliere Galeano, prego.

Paolo GALEANO (Partito Democratico)

Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti.
In linea con le parole appena pronunciate dalla consigliera Luisetto e con quanto già manifestato in sede di Commissione, esprimiamo ovviamente con favore il voto nei confronti di questo punto all'ordine del giorno.
Voglio soltanto sottolineare alcune cose, che riprendo dall'intervento che feci in occasione del primo Consiglio di questa XII legislatura. Ritengo che il PRT sia stato uno dei migliori lavori svolti durante la passata consiliatura e che sia una traccia su cui lavorare per portare i Comuni a risultati come quelli che andiamo a votare oggi fra Castegnero e Nanto.
Aggiungo una cosa. In molti anni da Sindaco e vivendo tante Assemblee nazionali dell'ANCI, un pensiero mi è sempre rimasto impresso: come la fascia tricolore, ovvero il simbolo dello Stato, sia indossato dai Sindaci, Questo non è un caso. Sono l'unica istituzione che indossa questo simbolo, a testimonianza del fatto che i Comuni sono l'ossatura, la struttura, la colonna portante del nostro Stato, della nostra nazione. Ecco perché io penso che ogni politica che non investe nei Comuni e negli Enti locali sia una politica miope, come vediamo anche con il PNRR nella capacità di spesa dei fondi da parte del Comune, o nel fatto che i Sindaci sono l'istituzione ancor più sentita, vicina e credibile per la cittadinanza.
Tutto questo testimonia come gli Enti locali, a partire dai Comuni ‒ potrebbero esserlo anche le Province, ma su questo si aprirà un discorso più avanti, con gli altri punti all'ordine del giorno che avremo successivamente ‒ siano sicuramente l'ossatura del nostro Stato. Lo ripeto, ecco perché penso che politiche che non investono sugli Enti locali siano politiche miopi. Però, è anche vero che i Sindaci e i Comuni devono saper giocare al meglio le carte che ci sono sul tavolo, al fine di consentire un futuro migliore alle loro comunità. Quindi, valutare oggi l'ipotesi di fusione, soprattutto per Comuni di dimensioni piccole o medio-piccole, penso che sia guardare in maniera positiva e con lungimiranza agli assetti istituzionali futuri.
I contributi sono molti. Ci sono i contributi che arrivano dallo Stato, che sono stati portati, nel giro di pochi anni, da dieci a quindici anni di contributi, e a questi si sommano i contributi regionali. Oltre a questo, deve esserci la capacità di creare economie di scala nella gestione del personale. Sono tutti elementi che consentono di dare maggiori risposte rispetto a quelle che, mantenendo l'assetto di derivazione, possono essere date alle comunità.
Ricordiamo come l'Europa abbia spinto anche verso...

PRESIDENTE

Scusate, fate silenzio. Fra l'altro, il Consigliere è vicino a voi parlatori.
Prego, collega.

Paolo GALEANO (Partito Democratico)

Grazie, Presidente.
Dicevo, ricordiamo come l'Europa abbia spinto anche verso gli ATS e tutte le altre situazioni in cui vengono incentivate, per non dire obbligate, queste collaborazioni, proprio perché le risposte che sono chiamati a dare oggi gli Enti locali devono essere all'altezza dei tempi e devono confrontarsi con bandi, burocrazia e strutture ben più grandi rispetto a quelle che magari un singolo dipendente o due dipendenti di un certo settore riescono ad affrontare.
Ecco perché ‒ lo ripeto ‒ valutiamo positivamente questa esperienza e penso che dovremmo cercare di accompagnare anche altri Comuni che si trovano in questa situazione ma anche di dimensioni maggiori nel valutare positivamente questo tipo di soluzioni, nella libertà, finché è data a questi Enti prima che siano obbligati a farlo, di valutare di governare il futuro, piuttosto che subirlo.
Anticipo che ci sarà il supporto a questo ordine del giorno e che continueremo il lavoro nelle Commissioni deputate e nelle sedi deputate per cercare di far sì che tutti i Comuni colgano al meglio le opportunità che derivano dalle fusioni.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere.
Consigliere Maltauro, prego.

Jacopo MALTAURO (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)

Grazie, Presidente.
È un provvedimento importante per i Comuni di Castegnero e Nanto, due Comuni piccoli, che oggi si trovano di fronte a situazioni complesse sotto il profilo del personale e sotto il profilo della spesa corrente. È un provvedimento importante, più in generale, per l'Area Berica, che è un'area territoriale complicata, che ha caratteristiche peculiari difficili e che, ovviamente, con una rete più sinergica ed efficace tra i Comuni riesce ad avere anche un afflato e una progettualità molto più efficaci sul territorio.
Ne approfitto solo per sottolineare due aspetti. Il primo: la dovuta espressione della gratitudine all'assessore Zecchinato, che, peraltro, proviene da quell'area e che in questi anni si è impegnato in questo senso. Il secondo: l'importanza di arrivare oggi in Consiglio regionale per far sì che questo nuovo Comune di circa 6.000 abitanti vada al voto nella tornata elettorale della primavera di quest'anno, altrimenti avremmo un commissariamento prolungato, che evidentemente è anche poco rispettoso degli elettori e degli abitanti di Castegnero e Nanto, che sono andati in massa ad esprimere un voto favorevole da questo punto di vista.
Quindi, bene, andiamo avanti, noi siamo a favore, sono a favore come Consigliere regionale vicentino, siamo convintamente a favore come Forza Italia. È importante proseguire il percorso nelle tempistiche, continuando l'attenzione che abbiamo dimostrato in questi ultimi mesi e in questi ultimi anni.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere.
Consigliere Szumski, prego.

Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)

Grazie. Buongiorno a tutti.
Sull'argomento abbiamo espresso il parere favorevole, in particolare perché c'è la comunità che ha fatto una scelta. Quindi, non è una imposizione. Per noi questo è fondamentale, perché ovviamente deve esserci questo passaggio.
Ho soltanto un rammarico: anche in questa occasione la gente non è andata, su una cosa così importante, come un cambiamento epocale di comunità, massicciamente ad esprimere una adesione o il proprio parere. Questo sarà un altro elemento su cui lavorare, perché il distacco dalla Cosa pubblica, da chi amministra sta diventando sempre più ampio.
Ad ogni modo, ritengo che questo sia un fatto estremamente positivo, soprattutto per Comuni di queste dimensioni. Credo che sia questo il lavoro culturale da fare per le Amministrazioni e per le popolazioni. Mi auguro che mai, però, si arrivi a un obbligo, obtorto collo, perché sarebbe una violazione delle scelte dei cittadini.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Szumski.
Consigliere Lovat, prego.

Davide LOVAT (Szumski – Resistere Veneto)

Grazie, Presidente.
Mi permetto di aggiungere solo una cosa. Nel condividere quanto è stato detto, mi collego all'ottimo intervento del collega Pressi a inizio legislatura che ci ammoniva a non avere come unico criterio di decisione, nello svolgimento delle nostre funzioni, il criterio di tipo economico. Nel dar luogo a queste razionalizzazioni, che sono auspicabili per tutti i motivi finora espressi, noi dobbiamo, tuttavia, sempre rispettare l'identità specifica dei Comuni dal punto di vista storico, culturale, geografico e tradizionale. Per esempio, nel caso specifico, l'assolutamente logica fusione tra i due Comuni in questione non trovò, invece, l'adesione del vicino Comune di Longare, ed è giusto, perché la realtà è diversa. Per cui, nel procedere in questa esigenza di razionalizzare l'impianto amministrativo complessivo, non si dimentichi mai di tenere in considerazione anche aspetti che contano per il cittadino e per la comunità almeno quanto l'aspetto economico.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Lovat.
Prima di passare la parola all'Assessore, immagino sia l'ultimo intervento prima della votazione, vi comunico che ci è giunta la giustificazione del consigliere Bozza.
Assessore Zecchinato, prego.

Ass.re Marco ZECCHINATO

Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti i Consiglieri.
Voglio innanzitutto ringraziare il presidente Tomaello, che sia in Commissione che in Aula ha diretto i lavori e la presentazione del progetto di legge. Ma mi corre l'obbligo di ringraziare anche l'ex assessore Francesco Calzavara, perché questo è un processo che parte nella scorsa legislatura con il Piano di riordino territoriale.
Ho sentito tutti gli interventi dei Consiglieri e mi trovate perfettamente in linea con voi. Questa è una scelta del territorio, non è un'imposizione, una scelta che va nel pieno rispetto della specificità e dell'identità di un territorio. Pensiamo che questi due Comuni sono così vicini che il municipio di entrambi si trova a circa un chilometro di distanza l'uno dall'altro. Per cui, è veramente un territorio molto vicino e che già lavora assieme.
Citavo poc'anzi il Piano di riordino territoriale, un piano che sta funzionando, e posso già darvi alcuni dati: dal 1994 ad oggi ‒ chiaramente allora non c'era questo piano, però si erano già avviate le fusioni ‒ abbiamo avuto 46 fusioni; dal 2011 ad oggi abbiamo avuto 46 studi di fattibilità. Quindi, pensate che attività e che dinamismo ci sono sul territorio. Si incentivano sostanzialmente le fusioni, come in questo caso, si incentivano le unioni di Comuni, le unioni montane, le intese programmatiche d'area e le Conferenze dei Sindaci. Proprio in questi giorni in Giunta, probabilmente oggi, approveremo anche i criteri per i contributi straordinari ai Comuni che si fondono. Per cui, c'è un'attività che si sta facendo sul territorio. Sto facendo anche personalmente degli incontri e vedo molto interesse. Quindi, presumo che in questa legislatura vedremo varie richieste di studi di fattibilità ma anche di fusioni.
Anch'io faccio gli auguri a questi due Comuni che andranno al voto in primavera e, quindi, formeranno il nuovo Comune.
Ringrazio tutti i Consiglieri della Prima Commissione che hanno votato a favore, anche quelli qui presenti oggi. Spero che ci sarà un voto unanime su questo importante provvedimento. Ringrazio anche l'ex assessore Calzavara e il Presidente Zaia, perché nella scorsa legislatura si è fatto un gran lavoro.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie. Rendiamo merito al lavoro dell'Assessore. Anch'io concordo su questo merito dell'assessore Calzavara.
Dichiaro chiusa la discussione generale.
Passerei alle votazioni.
Attenzione, votiamo articolo per articolo. Sono cinque articoli, se non ricordo male.
Articolo 1.
Metto in votazione l'articolo 1.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
45 voti favorevoli, zero contrari.
Il Consiglio approva.
Articolo 2.
Metto in votazione l'articolo 2.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
46 voti favorevoli.
Il Consiglio approva.
Articolo 3.
Metto in votazione l'articolo 3.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
46 voti favorevoli.
Il Consiglio approva.
Articolo 4.
Metto in votazione l'articolo 4.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
45 voti favorevoli.
Il Consiglio approva.
Articolo 5.
Metto in votazione l'articolo 5.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
46 voti favorevoli.
Il Consiglio approva.
Ci sono dichiarazioni di voto? Non vedo richieste.
Passiamo al voto finale.
Metto in votazione il disegno di legge nel suo complesso.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
46 voti favorevoli.
Il Consiglio approva.
Collega Montanariello, per favore. Le discutiamo dopo queste robe. Avete un Capogruppo? Dopo abbiamo la Conferenza dei Capigruppo, per favore.
PUNTO
5



ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 1, COMMI DA 638 A 643, DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2025, N. 199, RELATIVE ALLA CANCELLAZIONE DELLA RESTITUZIONE DELLE ANTICIPAZIONI DI LIQUIDITÀ DA PARTE DELLE REGIONI. IMPEGNO DELLA REGIONE DEL VENETO AD APPLICARE AL BILANCIO DI PREVISIONE UN RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE NON SUPERIORE ALL'IMPORTO DETERMINATO AI SENSI DEL COMMA 642 DELL'ARTICOLO 1 DELLA LEGGE N. 199/2025. PROPOSTA PER IL CONSIGLIO REGIONALE (LEGGE N. 199/2025, ART. 1, COMMA 642). (PROPOSTA DI DELIBERAZIONE AMMINISTRATIVA N. 3)

Relazione della PRIMA Commissione Consiliare.
Relatore: Consigliere Tomaello

PRESIDENTE

Passiamo al punto n. 5.
Do la parola al presidente Tomaello.

Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)

Di nuovo buongiorno e grazie.
Con l'articolo 3 del decreto-legge n. 35 del 2013, convertito con modificazioni dalla legge n. 64 del 2013, lo Stato venne autorizzato ad effettuare anticipazioni di liquidità alle Regioni per favorire l'accelerazione dei pagamenti dei debiti degli enti del Servizio sanitario nazionale.
Per l'erogazione dell'anticipazione era prevista la presentazione, da parte delle Regioni, di un piano di pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili, alla data del 31 dicembre 2012 e la sottoscrizione di un apposito contratto tra il Ministero dell'economia e delle finanze e la Regione, con definizione delle modalità di erogazione e di restituzione delle somme, comprensive di interessi, in un periodo non superiore a 30 anni.
La Regione Veneto ha, quindi, sottoscritto nel 2013 e nel 2014 due contratti di anticipazioni di liquidità a tasso fisso con il MEF, rinegoziando, successivamente, il primo nell'anno 2022 ai sensi dell'articolo 1, commi 597 e 601 della legge n. 234/2021.
Al 31/12/2025 l'ammontare residuo di oneri, tra quote capitali e interessi, da corrispondere al MEF è di circa 1,3 miliardi di euro, così articolati: nel periodo 2026/2044 60,4 milioni anni, nel periodo 2045/2051 27 milioni annui.
Pur non trattandosi di vero e proprio indebitamento, la presenza del fondo anticipazioni di liquidità, così chiamato FAL, nei bilanci delle Regioni ha rappresentato via via negli anni un crescente problema operativo e contabile per gli Enti, portando anche le Regioni che non presentavano disavanzo tecnico reale ad essere considerati come Enti contabilmente in disavanzo.
Ciò ha imposto importanti limitazioni nell'applicazione dell'avanzo di amministrazione al bilancio di previsione, rappresentando altresì un ostacolo all'applicazione della norma che prevede lo sblocco degli accantonamenti effettuati a titolo di contributo alla finanza pubblica, destinabili al finanziamento di investimenti.
Nel corso del 2025, nell'ambito delle interlocuzioni con il Governo circa la consistenza dei contributi assicurati delle Regioni, saldi di finanza pubblica, queste hanno avanzato la proposta di addivenire ad una norma per l'estinzione delle anticipazioni di liquidità.
Tale proposta è stata accolta dal Governo nella legge di bilancio dello Stato 2026, la n. 199/2025. Sono stati inseriti all'articolo 1 appositi commi: il comma 638 cancella, a decorrere dal 1° gennaio 2026, la restituzione degli oneri delle Regioni nei confronti dello Stato riguardante le suddette anticipazioni, determinando il mancato incasso da parte dello Stato dei crediti vantati nei confronti delle Regioni. A compensazione, il comma 640 prevede il versamento delle Regioni all'entrata del bilancio statale in ciascun anno dal 2026 al 2051 di un corrisponde annuo di 60,4 milioni dal 2026 al 2044 e di 20,7 milioni dal 2045 al 2051.
Tali contributi vanno versati entro il 30 giugno di ciascun anno dal 2026 al 2051. Qualora il versamento non sia effettuato entro il termine previsto il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato provvede al recupero, a valere sulle giacenze depositate a qualsiasi titolo in conti aperti presso la Tesoreria dello Stato intestati a ciascuna Regione, ad esclusione dei conti riguardanti la sanità.
La presenza del FAL nei bilanci regionali, come componente riduttiva del risultato di amministrazione volta ad evitare l'utilizzo per nuove spese delle anticipazioni ricevute, ha rappresentato via via negli anni un'importante limitazione all'applicazione dell'avanzo al bilancio di previsione.
La sua cancellazione produce dunque una più veritiera rappresentazione del risultato di amministrazione. Anche una Regione virtuosa come il Veneto, in avanzo sostanziale, non figurerà più in disavanzo formale, ma avrà un suo miglioramento e un ampliamento dei suoi margini di spendibilità, innanzitutto della quota vincolata e accantonata, ma anche della quota eventualmente libera.
Va detto che lo Stato per evitare riflessi negativi sui saldi di bilancio della pubblica amministrazione rispetto alla situazione attuale, che si sarebbero determinati al suddetto allargamento di spesa, ha condiviso con le Regioni e inserito nel comma 639 una limitazione all'utilizzo futuro dei margini di spesa finanziabili con l'avanzo.
Le Regioni che non rispettano i limiti di applicazione dell'avanzo sono tenute a versare alle entrate del bilancio dello Stato, entro 60 giorni dall'approvazione da parte della Giunta del rendiconto che accerta tale risultato, un importo corrispondente al maggiore utilizzo del risultato di amministrazione applicato in entrata al proprio bilancio.
Di conseguenza, con nota datata 15 gennaio 2026, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha richiesto alle Regioni di impegnarsi, con apposita deliberazione del Consiglio regionale, ad applicare al proprio bilancio di previsione un risultato di amministrazione non superiore all'importo determinato ai sensi del comma 642 dell'articolo 1 della legge n. 199 del 2025.
Ha precisato infine che il gruppo di Regioni comprendente Veneto, Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Toscana, beneficia, in base all'allegato 7 citato dal suddetto comma 642, oltre che della spendibilità registrata con il rendiconto 2024, anche di un margine ulteriore complessivo di 160 milioni per ciascun anno del periodo 2026-2030.
Dopo la delibera di Giunta, la proposta è stata naturalmente illustrata in Prima Commissione. Ringrazio l'assessore Giacinti per la presenza e anche per l'illustrazione, insieme a tutta la sua Struttura che era presente in Commissione. Trattandosi naturalmente di una proposta prettamente tecnica, e anche condivisa con altre Regioni e con la Conferenza Stato-Regioni, è stata licenziata all'unanimità e oggi è al voto del Consiglio.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Tomaello.
È aperta la discussione.
Il provvedimento, se non ricordo male, non ha emendamenti.
Prego, consigliere Galeano.

Paolo GALEANO (Partito Democratico)

Grazie, Presidente.
Il provvedimento non ha emendamenti e in Commissione la discussione che abbiamo avuto anticipava già che avremmo espresso un voto favorevole nei confronti di questo ordine del giorno.
È un ordine del giorno che ha una natura molto tecnica, è evidente, però va contestualizzato, perché è una risposta tecnica ad un contesto politico che è comunque molto chiaro. Le Regioni perché arrivano a fare una richiesta in maniera trasversale allo Stato in Conferenza Stato-Regioni per "liberare" queste risorse, che però poi avranno molto prevedibilmente un utilizzo abbastanza vincolato in fase di spesa dell'avanzo? Arrivano a fare questa richiesta perché, ovviamente, c'è una strangolatura a cui non riescono a fare fronte le Regioni quanto gli Enti locali.
Noi sappiamo che nella legge di bilancio 2025, a livello centrale, il Governo statale ha imposto tagli agli Enti locali e alle Regioni per oltre 4 miliardi, con evidenti ripercussioni in senso negativo sul trasporto pubblico locale, sulla spesa per i servizi sociali, sulla qualità dell'aria, sugli investimenti: tutte materie che significano in maniera molto concreta interventi e risposte ai territori.
Le Regioni arrivano a fare questa richiesta e ottengono la gentile concessione del Governo, perché altrimenti, come diciamo noi in dialetto, saremmo stati becchi e bastonai, nel senso che, da una parte ci sono tagli, come si diceva prima, per oltre 4 miliardi in tre anni e avremmo avuto anche il mantenimento del congelamento di quella parte di spesa, se non fosse stata concessa la riclassificazione di queste voci inerenti al FAL.
Pertanto, le Regioni si attivano per cercare di galleggiare e dare quantomeno il minimo di risposte che servono ai territori; il Governo concede questa opportunità, controbilanciando - non in tutto, solo in parte - quello che di fatto viene tolto con i tagli di cui sopra.
Ripeto: è un voto tecnico, che sicuramente dà alcuni margini e un po' di ossigeno per alcuni interventi in fase di bilancio e spesa dell'avanzo più avanti, quando vedremo nei prossimi mesi i successivi documenti, consuntivo in primis, però dobbiamo anche - ripeto - contestualizzare il fatto che questa iniziativa tecnica si inserisce in un contesto in cui, di fatto, si appare virtuosi dal punto di vista dei numeri in senso stretto, ma occhio a farsi belli con il termine "virtuosi" perché questa virtuosità corrisponde poi a tagli ai servizi, alle risposte e agli interventi per i territori, per i cittadini e per le comunità.
Pertanto, ripeto, il nostro voto sarà favorevole.
Il contesto politico, però, in cui esso interviene va assolutamente monitorato e bisogna cercare di dare, per gli stessi motivi che dicevo prima, delle risposte assolutamente diverse.
Sappiamo che su questo la narrazione di Meloni e di Salvini è diametralmente opposta rispetto a quello che per anni hanno detto in campagna elettorale, nel senso che la virtuosità e il rispetto dei parametri, l'Europa, erano stati tutti dei disvalori come elementi di compressione delle risposte per i territori. Oggi, invece, la virtuosità viene venduta tout-court come un valore rispetto a dei conti; è diventato il mantra sia per la Presidente del Consiglio che per il Vicepresidente.
Ripeto: è un contesto che va assolutamente analizzato.
Voteremo favorevoli perché se c'è dell'ossigeno da dare alla nostra Regione noi lo diamo, siamo qui per lavorare per il bene del Veneto e non certo per una contrapposizione politica pregiudiziale, però non mancheremo di essere puntuali nella conseguente azione di analisi del bilancio.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Galeano.
Consigliera Ostanel, prego.

Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)

Grazie, Presidente.
Solo un punto più politico e forse meno tecnico.
È ovvio che, anche per quanto ci riguarda, voteremo a favore di questa PDA, che è un atto tecnico, così è stato discusso non solo in Commissione Prima, ma anche in altre Regioni (penso alla Toscana e all'Emilia-Romagna): tutte le Regioni hanno affrontato il provvedimento di cui stiamo discutendo oggi in forma tecnica.
Però mi piacerebbe portare in quest'Aula un punto politico, visto che la settimana scorsa abbiamo parlato tanto di autonomia.
Una Regione dovrebbe poter dire, io credo, come poter indirizzare i fondi eventualmente disponibili che verrebbero liberati. Io penso che la Regione dovrebbe poter dire al Governo, in una visione che qui è tutta centralista, come effettivamente le risorse liberate potrebbero andare a vantaggio dei nostri territori. La visione di questo provvedimento tecnico voluto, appunto, dal Governo è un provvedimento fortemente centralista.
Siccome qui abbiamo discusso di autonomie territoriali il punto politico è: ma noi potremmo prevedere, ad esempio, che questi fondi non fossero impegnati in forma infruttifera? Cioè potrebbero essere messi a spese dedicate a quelle che sono le maggiori emergenze che abbiamo di fronte a noi? Penso al welfare, penso a delle spese di investimento, penso a come noi potremmo effettivamente mettere a terra i fondi liberati da un provvedimento tecnico, ma che poi deve diventare politico. Questa è la discussione che io credo dovrebbe essere stata fatta nella maggioranza che sta governando questa Regione. Abbiamo margini di manovra? Quali? Abbiamo un vincolo imposto da cui, invece, noi ci possiamo liberare? Sì o no? Li investiremo con un chiaro indirizzo ad investimento, quindi massimizzando queste risorse? Sì o no? Questi sono i punti politici.
Non sono membro della Prima Commissione, ho letto i verbali delle vostre discussioni, ovviamente dei Commissari membri, del Presidente e del Vicepresidente. Il punto è di contenuto. In altri termini, noi riusciamo da qui a quando questi fondi verranno effettivamente messi a terra a impegnare la Giunta, questo Consiglio a indirizzarli verso i punti che riteniamo essere più urgenti? Ad esempio, quando discuteremo di bilancio in quest'Aula, questo provvedimento sarà integrato all'interno di quel ragionamento? No, perché l'ho visto nella discussione della Prima Commissione. Però, Assessore, penso che, invece, aver fatto il ragionamento di inserire all'interno del nostro bilancio... Badate, è un ragionamento. So benissimo che i fondi tecnicamente sono diversi. Ma dal punto di vista, invece, della programmazione e dal punto di vista politico io penso che il ragionamento sarebbe stato meglio farlo in sede almeno congiunta.
Il punto, quindi, è il seguente: dove poi indirizzeremo queste risorse e che margine di autonomia la Regione del Veneto si vuole prendere rispetto ad una visione centralista di un provvedimento.
Questo contributo ovviamente non cambia il voto che darò e daremo a questo provvedimento, ma penso che in un'Aula del Consiglio portare un dibattito più di visione possa essere sempre utile.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliera Ostanel.
Ci sono altri interventi? Assessore Giacinti, prego.

Ass.re Filippo GIACINTI

Buongiorno a tutti.
Intanto ringrazio per il dibattito in Prima Commissione. Sì, è una delibera sicuramente di carattere tecnico, ma che ha importanti implicazioni anche di carattere politico. Si supera un problema che è tecnico, operativo e contabile, ma si certifica, tolto dal campo il FAL all'interno della nostra contabilità, come la nostra Regione, che non presenta un disavanzo reale, possa essere considerata non più come Regione contabilmente in disavanzo proprio per la presenza del FAL all'interno del nostro bilancio: quindi c'è questa cosa positiva. L'altra è quella, che dicevate giustamente anche voi, della possibilità di utilizzare l'avanzo di amministrazione con un importo molto più elevato rispetto a quello che eravamo abituati ad utilizzare.
Per ciò che riguarda l'intervento della consigliera Ostanel, ritengo che ovviamente questo non possa essere inserito in bilancio, perché dobbiamo prima andare a determinare l'avanzo di amministrazione con il rendiconto e poi, in un momento successivo, potranno essere utilizzate queste risorse. Ma anche qui non abbiamo dei vincoli, abbiamo vincoli derivati da quella parte di risorse che confluiscono nell'avanzo.
Ad esempio, vi sarà una quota vincolata per la salvaguardia di Venezia, ma ci saranno anche quote libere, che potranno essere utilizzate secondo le scelte politiche che, in totale autonomia, il Consiglio regionale del Veneto vorrà fare. Da questo punto di vista non c'è alcuna imposizione da parte dello Stato sull'utilizzabilità di questi maggiori spazi di spesa. I vincoli sono, ovviamente, come era prima, per l'utilizzo dell'avanzo e sono dati appunto dalla fonte di queste risorse.

PRESIDENTE

Grazie, assessore Giacinti.
Non c'è nessun altro prenotato, quindi direi che è chiusa la discussione generale.
Ci sarebbero le dichiarazioni di voto, che, per chi le ha già fatte, direi che potremmo considerare già fatte, mentre chi non le ha ancora fatte, se vuole farle, le fa.
C'è qualche dichiarazione di voto?
Consigliere Szumski, prego.

Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)

Per dichiarazione. Il voto nostro è puramente tecnico, trattandosi tra l'altro dell'Ufficio tecnico, perché dal punto di vista politico è la dimostrazione dello strangolamento, come è stato detto da altri, che viene fatto nei confronti degli Enti locali e della gestione inefficiente e centralistica dello Stato.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Szumski.
Consigliere Baldan, prego.

Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)

Grazie.
Solo per confermare che, come Movimento, votiamo a favore, perché l'altra volta non avevamo manifestato il voto nella discussione.
È innegabile che tutto quello che possa migliorare, anche se tecnicamente... se c'è meno brusio, grazie.

PRESIDENTE

Per favore, date più voce e vi chiedo, per cortesia, silenzio perché sta parlando il Consigliere. Grazie.

Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)

Se c'è la possibilità, ovviamente, di migliorare – ringrazio l'Assessore – quella che sarà l'eccedenza di questo utilizzo del fondo che viene scorporato dalle passività, sostanzialmente, quindi libera bilancio, se ci sarà comunque una specifica particolare, su come verrà utilizzato, al di là dei vincoli che sono previsti.
Dopodiché, gradirei anche dal punto di vista politico – perché siccome io credo poco ai regali – anche se si può quantificare, visto che nel documento non è specificato. Io apprezzo lo sforzo del Governo di toglierli agli oneri finanziari, ma vorrei capire a quanto ammontano questi oneri finanziari e di che cifra – dal lato, ovviamente, tecnico – stiamo parlando. Tutto qui.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Baldan.
C'è solo una precisazione da parte dell'assessore Giacinti.
Prego, Assessore.

Ass.re Filippo GIACINTI

Per quello che riguarda l'ammontare è stato detto prima dal consigliere/Presidente Tomaello nella sua relazione, dove ha individuato in 163 milioni di euro, rispetto ai 66 attuali, il livello. Lo aveva già detto, appunto, il consigliere Tomaello.

PRESIDENTE

Grazie, Assessore.
Altri iscritti? Dichiarazioni di voto?
Passiamo al voto.
Metto in votazione la PDA n. 3.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
46 voti favorevoli.
Il Consiglio approva.
PUNTO
6



MOZIONE N. 2 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI LUISETTO, MANILDO, DALLA POZZA, MICALIZZI, SAMBO, CUNEGATO E OSTANEL "LA GIUNTA REGIONALE ASCOLTI I TERRITORI E INDIVIDUI LE AREE DI SALVAGUARDIA DELLE CAPTAZIONI ACQUEDOTTISTICHE APPROVATE DAL CONSIGLIO DI BACINO BACCHIGLIONE"

PRESIDENTE

Passiamo al punto n. 6.
Prego, per l'illustrazione, la consigliera Luisetto.

Chiara LUISETTO (Partito Democratico)

Grazie, Presidente.
Questa è una mozione che nasce già dalla scorsa legislatura quando, dopo che l'azienda Silva ha, sostanzialmente, presentato la richiesta per la realizzazione di una piattaforma multifunzionale per il trattamento dei rifiuti pericolosi e non, nel Comune di Montecchio Precalcino, ma che interessa anche il Comune di Dueville, si era rinvenuto un grande rischio, a nostro avviso, per la salute e la tutela dell'acqua di quel territorio.
Questa mozione riguarda due territori: il vicentino e il padovano, che beve l'acqua che attraversa e parte da quest'area. È una mozione che chiede un impegno condiviso, che alcuni di noi, anche in quest'Aula, trasversalmente, al di là dei partiti, si sono già presi di fronte ai cittadini dei Comuni coinvolti.
L'impegno è quello di tutelare l'acqua e tutelare un territorio che ha un'importanza cruciale per due Province. È uno dei bacini acquiferi più grandi, più preziosi e più ricchi d'Europa, che insiste tra i Comuni di Montecchio e Dueville. È bene ricordare che Dueville non ha l'allaccio all'acquedotto, ad oggi, cosa che comporta tutta una serie di rischi e di fragilità.
È per questo che chiediamo alla Regione di fare subito la sua parte. Già riteniamo di essere in ritardo e già chiedevamo che questa mozione venisse calendarizzata e discussa prima, perché, mentre l'iter autorizzativo della Provincia di Vicenza, con la Valutazione di impatto ambientale sta andando avanti, noi siamo in attesa della Commissione tecnica regionale, e soprattutto della chiusura del cerchio da parte della Regione, per l'approvazione delle aree di salvaguardia.
L'approvazione delle aree di salvaguardia prevista per legge e a cui la Regione si deve attenere è fondamentale in questo caso, perché permetterebbe di chiudere veramente la partita e salvaguardare l'intero territorio.
L'urgenza non la decidiamo noi in quest'Aula oggi, ma è un'urgenza che ci viene indicata dai Comuni, dagli enti gestori, dal Consiglio di Bacino Bacchiglione, dai cittadini riuniti nel Comitato per la tutela della salute pubblica, che nei mesi e in questo anno hanno lavorato per rendere consapevoli tutti dei rischi di fronte ai quali ci trovavamo, e davanti alle fragilità di quest'area, dove troviamo risorgive, aree naturalistiche tutelate, pozzi che garantiscono acqua potabile al vicentino e al padovano, non è a nostro avviso accettabile attendere.
Non è accettabile che una procedura autorizzativa vada avanti, mentre le tutele arrivano dopo: si rovescia così il principio di precauzione. Dobbiamo accelerare. Abbiamo saputo in questi giorni che sembra esserci una convocazione della Commissione tecnica e chiediamo che a questa convocazione di Commissione tecnica, che speriamo oggi l'Assessore ci confermi, segua poi un atto di Giunta nel più breve tempo possibile.
L'approvazione delle aree di salvaguardia già previste dalla legge ha già avuto l'okay del Consiglio di Bacino Bacchiglione e consentirebbe davvero di tutelare un territorio vasto e la salute di chi vive e di chi beve quell'acqua.
La mozione non chiede scorciatoie, non chiede forzature, ma chiede di accelerare un procedimento in un contesto di estrema delicatezza. Lo ricordo: questo impianto andrebbe a stoccare 150 tipi diversi di rifiuti sanitari pericolosi e non, infettivi e non, in un territorio, come quello che vi ho descritto, con risorgive. È un bacino d'acqua preziosissimo, in una Provincia, collegata ad altre Province, che ha già vissuto il caso Miteni, che ha già patito che cosa significa inquinamento da PFAS, che sa già che cosa vuol dire non vedere tutelata la propria salute e l'acqua che scorre in quest'area così preziosa.
Chiudo dicendo che spero sia un impegno condiviso quello che oggi ci prendiamo a valle di questa mozione, che ha solo l'intento preciso di accelerare l'operazione di risposta della Regione, che a nostro avviso si è già fatta troppo attendere.

PRESIDENTE

Grazie, consigliera Luisetto.
È aperta la discussione generale.
Consigliere Cunegato, prego.

Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)

Devo dire che in campagna elettorale vi è stato un momento di disorientamento collettivo quando quello che sarà il futuro Presidente Stefani ha detto che essere ambientalisti non è di sinistra. Dopodiché, vi è stato anche l'intervento del Presidente Zaia all'ultimo convegno della Lega dove, da un lato, utopicamente ha invocato un partito moderato e, dall'altro, ha anche detto che anche la Lega deve diventare ambientalista. Ebbene, oggi avete l'occasione di dimostrarlo nei fatti.
Come ha detto giustamente la consigliera Luisetto, nell'area di Montecchio c'è un progetto del gruppo EcoEridania che prevede di smaltire rifiuti sanitari e di smaltire sabbie da fonderia proprio sopra una delle falde acquifere più importanti d'Europa. Lì è nato un movimento straordinario, "Tuteliamo la Salute", che ha raccolto 5.000 firme, ma la cosa interessante è che tutti ‒ dico tutti ‒ si sono opposti a questo progetto. Si è opposto il dottor Altissimo, che è il più grande esperto di acque della nostra Regione, si è opposto l'ingegner Rinaldo, che è il Premio Nobel dell'acqua. Alla fine che cosa è successo, ricostruendo la storia? Che i Sindaci del padovano, perché proprio i Sindaci dei Comuni padovani sono quelli che hanno dei cittadini che andranno a bere l'acqua che arriva da quella falda, si sono opposti. E infine si sono opposti anche i tecnici del Consiglio di Bacino Bacchiglione.
Questo ingegnere ha detto quest'estate: "Viste le integrazioni progettuali pubblicate, rimane confermata la tipologia di attività delle aree. Si ribadisce, pertanto – questo è un tecnico –, che l'attività proposta dalla ditta risulta non compatibile con il quadro ambientale sopra riportato".
Dopodiché, è successa una cosa davvero politicamente importante, perché nell'agosto del 2025 i sindaci del Bacino ATO Bacchiglione hanno votato per identificare le aree di salvaguardia. Cosa vuol dire "area di salvaguardia"? Vuol dire che sopra una falda acquifera di questo tipo alcune attività industriali considerate pericolose e potenzialmente nocive non devono essere in alcun modo fatte.
Qual è però il problema per cui siamo qua? Il Bacino identifica l'area, ma la Regione ha il dovere di approvare quest'area. Ecco perché, ad esempio, anche la Provincia, che doveva concedere o meno la VIA, si è trovata in una condizione di difficoltà. Cosa facciamo se c'è l'identificazione, ma non c'è ancora l'approvazione?
Ecco perché questa mozione che abbiamo scritto sollecita ancora una volta (lo facciamo da tempo) la Regione, perché nella Commissione tecnica approvi al più presto queste aree di salvaguardia.
Io credo veramente che, dopo aver vissuto il caso Miteni, un caso in cui, di fatto, 400.000 veneti hanno bevuto un'acqua inquinata e avvelenata, il più grande scandalo di inquinamento delle acque dell'Europa degli ultimi trenta anni, dopo aver vissuto questo...
Vi invito ad andare a Montecchio Precalcino a visitare questo luogo, perché, da una parte, c'è questo progetto e intorno (qui mi permetto di collegarmi a un tema che verrà discusso dopo), in un orizzonte quasi distopico, ci sono delle cave, dove è finito anche il materiale contaminato da PFAS della Pedemontana.
Credo, quindi, veramente che bisogna fare presto, bisogna fare veloci, bisogna che la Regione approvi nel minor tempo possibile le zone e le aree di salvaguardia, per la tutela della nostra acqua e la tutela della nostra salute. Credo che sia anche un'occasione per la Lega, partito che aveva il verde delle Alpi, ma che è diventato tragicamente sempre più nero, per fare una scelta che sia del verde che piace a noi.
Grazie.

PRESIDENTE

Vicepresidente Micalizzi, prego.

Andrea MICALIZZI (Partito Democratico)

Grazie, Presidente.
Intervengo anch'io su questa mozione perché tocca un tema che ritengo molto interessante. Mi aggancio agli interventi dei miei colleghi per fare delle riflessioni ulteriori.
Penso che questa mozione, al di là del fatto tecnico, ci imponga una riflessione che va oltre l'aspetto tecnico e mette a fuoco la tutela dell'acqua potabile che noi beviamo come cittadini veneti e la tutela delle aree in cui noi andiamo a prelevare questa acqua, perché rappresenta una risorsa non solo importante dal punto di vista ambientale, dell'ecosistema, ma fondamentale alla vita dell'uomo.
Proprio per questo la discussione di oggi è incardinata in questo quadro. Nel 2006 il Governo ha formulato una legge che attribuisce alle Regioni il compito di individuare queste aree di salvaguardia e disciplinare le aree di salvaguardia in modo tale che sia i luoghi, ma soprattutto l'acqua, vengano tutelati.
La Regione Veneto, così come le altre Regioni, recepisce quella legge e approva una legge che dà mandato ai territori, in modo particolare agli enti di bacino, di individuare nello specifico in modo poi da recepire questa documentazione, quindi determinare le tutele.
La questione di cui stiamo parlando io non credo sia una questione che ci debba, in qualche modo, dividere, ma rappresenta un percorso che la Regione Veneto ha fatto, andando ad approvare una legge che chiede ai territori di individuare queste aree di tutela, la legge nazionale è del 2006, quindi sono passati ormai molti anni e credo che questi anni siano stati anche necessari per mettere nelle condizioni i territori, le Amministrazioni, le imprese, in qualche modo, di adeguarsi a un orizzonte che oggi però non può più attendere.
Oggi quello che chiede questa mozione è di dare corso a quello che nel 2006 lo Stato, ma successivamente anche la Regione Veneto, ha indicato, andando sostanzialmente ad attuare quello che la nostra legislazione regionale prevede.
Credo che in questa fase, che anche i miei colleghi hanno descritto bene, i territori, anche per fatti contingenti, si stanno interrogando sulla necessità e l'urgenza di concludere questo iter. Credo che la votazione di oggi, se anche sia una votazione larga, sia un segnale chiaro che va ai territori di vicinanza del Consiglio regionale, dell'Istituzione Regione per l'apprensione che stanno vivendo rispetto alla tutela di quei luoghi. Credo sia anche un segnale per i nostri uffici, dove il Consiglio regionale nella sua autorevolezza indica che questo è un punto importante.
Io me lo ricordo, e ho apprezzato quando il Presidente Stefani ha aperto dicendo che proprio i temi ambientali devono essere al centro dell'azione politica di questo mandato regionale. Credo che questa sia un'occasione in cui dimostrare questo principio, anche dando vicinanza ai territori e dando un segnale chiaro ai nostri uffici, che su questa procedura, prevista da una legge della Regione Veneto, si vada in porto.
Vorrei chiudere anche evidenziando un aspetto che riguarda il territorio padovano. Anche la città di Padova, e non solo, insieme ai Comuni della Saccisica e di Abano Terme stanno seguendo questa questione proprio perché nel frattempo che noi andiamo a completare l'iter normativo. La Silva è uno dei casi. Il territorio, nel frattempo, viene modificato, infrastrutturato, da qui anche l'urgenza.
Chiedo alla Regione, agli uffici e agli Assessorati competenti, di fare attenzione rispetto a una cosa. Quella procedura di valutazione di impatto ambientale seguita dalla Provincia di Venezia, a mio avviso, deve essere presa in carico dalla Regione: uno, perché il tema è di fondamentale importanza per il nostro territorio, e concludo, Presidente; due, perché la normativa regionale del 27 maggio 2024, la n. 12, all'articolo 9 dice che quando un provvedimento ha effetti che riguardano più province, è la Regione che avoca a sé la procedura di valutazione d'impatto ambientale.
Credo, quindi, che questo debba essere un segnale che agganciamo a questa discussione.

PRESIDENTE

Grazie, Vicepresidente.
Consigliere Dalla Pozza, prego.

Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico)

Grazie, Presidente.
Solo per ribadire quanto già detto dai colleghi. La Regione deve fare tutto quello che è possibile, in questo momento, per portare a termine le indicazioni del Consiglio di Bacino.
Serve anche, Assessore, perché in questo modo si toglie la provincia di Vicenza da un problema che ha in questo momento, relativo al rilascio dell'autorizzazione alla ditta ad andare avanti con il progetto presentato. L'Ente Provincia in questo momento è in grande difficoltà, perché è stretto tra un'incudine data dal rispetto della norma e un martello dato dalla pressione che le popolazioni, attraverso le determinazioni del Consiglio di Bacino, hanno dato come chiara indicazione. L'indicazione è talmente chiara che votano a favore, ad agosto, della deliberazione del Consiglio di Bacino i rappresentanti di una popolazione che è praticamente totalitaria rispetto a quella rappresentata nel Consiglio, quindi oltre 800.000 persone rappresentate dai loro Sindaci e Assessori all'interno di quella assemblea.
Serve fare presto, perché non è nemmeno corretto nei confronti di chi svolge attività di intrapresa rallentare un'attività che è legale, legittima, ma che è collocata nel posto peggiore tra tutti quelli che potevano essere scelti. Ebbene, sullo sviluppo sostenibile, che è l'equilibrio tra quella che è la legittima aspettativa del privato di poter svolgere la propria attività e quella che è, invece, la richiesta sempre più pressante di tutelare ambientalmente il territorio, la Regione ha un ruolo importante. In questo caso lo ha ancora di più, perché è un'attività propria della Regione, quella dell'individuazione delle aree di salvaguardia. Lo ha ancora di più in un territorio come quello del vicentino che ‒ diciamolo fuori dai denti ‒ dà da bere a gran parte della Regione.
Oggi, dopo quello che è successo a Trissino con il caso Miteni, abbiamo la necessità che ci sia un segnale forte. L'assessore Zecchinato, che sicuramente ha vissuto tutte le problematiche dell'ovest e della parte del Basso Vicentino, che ha pagato a caro prezzo quelle che sono state scelte sbagliate di pianificazione nel corso degli anni, e lo dico proprio all'assessore Zecchinato perché l'allergia alla pianificazione di questa Regione è stata una delle concause di ciò che è avvenuto negli anni, mischiando le attività produttive con le residenze e con zone che ambientalmente avevano un rilievo da tenere in considerazione, l'allergia alla pianificazione deve essere, invece, una delle cose che ci lasciamo alle spalle.
Oggi c'è la possibilità di fare una pianificazione corretta attraverso l'individuazione delle aree di salvaguardia e la Regione deve procedere celermente. Sappiamo che è convocata la Commissione tecnica regionale (CTR) nei prossimi giorni, quindi ci aspettiamo che gli esiti della riunione consentano di mettere il Consiglio di Bacino Bacchiglione in tranquillità, consentano alla Provincia di poter agire con tranquillità, anche qui senza lasciare funzionari con la spada di Damocle pendente di richieste di risarcimento danni per aver tardato a rilasciare i pareri. Serve dare una risposta veloce al territorio, anche perché questo poi può aprire la strada ad altri territori.
La questione delle acque in particolare, lo sappiamo, è diventata una delle sfide maggiori per tutti i territori. Mi riferisco alla salvaguardia dell'oro blu. Facciamo in modo che questa vicenda, che è abbastanza esemplificativa, abbia un esito che rispecchi la volontà di coloro che rappresentano i territori all'interno del Consiglio di Bacino e che quindi la Regione agisca velocemente attraverso sia le strutture tecniche che la politica.
Chiediamo, quindi, un impegno forte da parte della Giunta su questo. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Dalla Pozza.
Consigliera Ostanel, prego.

Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)

Grazie, Presidente.
Questo è un provvedimento – penso che in quest'Aula dovremmo chiarirlo – che non ha solo come punto di caduta la Provincia di Vicenza, ma purtroppo è fortemente impattante rispetto alla Provincia di Padova. Guardo l'assessore Venturini che, ovviamente, da lì viene. Credo che oggi abbiamo l'urgenza in quest'Aula di dire chiaramente cosa faremo.
Al di là della votazione positiva o negativa rispetto alla mozione della collega Luisetto, che ho sottoscritto ovviamente con convinzione, spero che ci sia anche la possibilità di capire concretamente che cosa faremo, perché già a inizio 2024 abbiamo una relazione ISPRA molto chiara, che a pagina 67 (credo l'abbia vista, Assessore) dice: "L'inquinamento attuale da PFBA può configurarsi quale potenziale e futura minaccia imminente di danno ambientale delle acque sotterranee".
Dobbiamo ricordare in quest'Aula che non è solo il progetto ex Safond che oggi mette in guardia rispetto alla tutela della falda, ma sappiamo bene cos'è accaduto rispetto a Pedemontana e rispetto ai cantieri e agli sversamenti di materiale, che, entrando dentro la falda in aree fragili, ha prodotto, già nel 2024, con dati alla mano (non è la consigliera Ostanel che lo dice), nero su bianco, una relazione ISPRA che dice che è una minaccia imminente e dice anche quali sono le azioni da mettere in campo per prevenire quello che già nel 2024 stava accadendo.
Oggi abbiamo una seconda minaccia che arriva nella stessa falda. Io vorrei porre l'attenzione in questa Aula rispetto al fatto che la falda che serve l'acquedotto di Padova è la stessa che nel 2024 è stata messa in crisi rispetto a una scelta scellerata di lasciare dei materiali all'interno di un territorio che poi ha prodotto un potenziale inquinamento. Oggi ex Safond è una minaccia rispetto ancora a quella falda. Quello che sta accadendo a Vicenza e che abbiamo già visto nella storia di questa Regione oggi sta arrivando a Padova. Sappiamo bene che le acque scorrono e che la minaccia di inquinamento delle falde non ci lascia tranquilli mai, in generale, in tutte le Province. Noi dobbiamo usare sempre il principio di massima precauzione.
Sono passati anni e sono passati tanti mesi da quando il Consiglio Bacchiglione, quindi già mesi fa, ha chiesto un intervento celere rispetto a quello che stava accadendo. Oggi abbiamo dovuto portare questa mozione, che doveva essere discussa settimane fa e oggi arriviamo a discuterla immagino perché sappiamo che forse c'è una riunione in programma. Benissimo. Se abbiamo spinto da dentro, da fuori i territori, gli amministratori ad agire, va benissimo. Non sarò io, ovviamente, a dire che non va bene. Ma il tema vero è cosa facciamo in quella riunione. Cosa diciamo? Approviamo le aree di salvaguardia con la stessa perimetrazione, come chiesto dal Consiglio di Bacino Bacchiglione?
Chiediamo ad ACEGAS-APS di installare subito un monitoraggio concreto rispetto alle acque che oggi noi stiamo utilizzando nel territorio di Padova, utilizzando quindi il principio di massima precauzione? Lo possiamo fare, lo possiamo fare da subito e io penso che questo debba essere fatto da questa Regione e da questa Giunta, cioè dire: nel momento in cui io so che c'è una minaccia imminente, so che ci sono dei valori, che è vero, sono in linea con quelli, almeno per quanto riguarda PFBA e PFBO, per quanto alti siano, sono ancora nella norma, ma noi sappiamo bene – ce lo dicono tutte le ricerche scientifiche in questo campo – che l'accumulo di queste sostanze nei nostri corpi è pericoloso.
Il principio di massima precauzione deve essere quello che utilizziamo. Non mi basta uscire da questa Aula con un voto favorevole alla mozione. Ho bisogno di capire concretamente dagli Assessori o dall'Assessore competente, a seconda se riteniamo, come diceva il collega Dalla Pozza, che sì è un tema ambientale, ma riguarda anche la urbanistica, se avremo la rassicurazione di quello che accadrà in maniera concreta, perché solo così usciremo da quest'Aula sapendo cosa dire ai cittadini che ci hanno sollecitati.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Ostanel.
Consigliere Szumski, prego.

Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)

Esprimiamo la nostra condivisione a questa mozione.
Ricordiamo che il diritto alla salute e alla tutela dell'ambiente sono diritti iscritti nella Costituzione, quindi non occorre seguire le mode. Dovrebbero essere vincolanti in ogni azione che, a livello amministrativo e a qualsiasi livello di esplorazione dello Stato, deve essere portata avanti.
Nella fattispecie, rammento, essendo io un decano, che nel secolo scorso, da Sindaco affrontai un problema importante. Quella delle acque potabili, quindi, è una questione estremamente importante, che è da tempo in giro, e che ammetto che è stata sottovalutata.
Nel 1995 affrontai un inquinamento da atrazina che portò a chiudere l'acquedotto di Santa Lucia di Piave, che era autonomo. Per due anni riuscimmo a portare l'acqua invece che con i Vigili del fuoco, grazie alla Protezione civile, con un depuratore in uscita.
Il problema, quindi, è la tutela della salute. Questo è fondamentale. Do anche un suggerimento. È vero che ci sono delle aree che nel tempo vennero costruite dando luogo a un diritto, ma sarà bene rimodularle, perché la storia cambia nel tempo, quanto questo diritto contrasta con le tutele delle risorgive acquifere e di tutte queste zone estremamente vulnerabili, perché una cosa fatta 50 anni fa non può essere trascinata come un diritto che non può essere contestato. Poi vediamo che siccome hanno una destinazione che al giorno d'oggi non sarebbe compatibile per il grado di non tutela, di industrie insalubri, poi vengono acquistate e vengono anche trasformate con indicazioni ben più pericolose.
Sarà anche questo un tema da affrontare come momento di valutazione, valutate tutte le questioni legali. Per carità, si deve limitare e fare un'indagine su tutto il territorio, perché il problema si ripete ovunque. Da questo punto di vista c'è la massima condivisione e lo stimolo a prendere una decisione che vada minimo nella direzione della conferma degli ambiti di tutela scelti dai territori.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Szumski.
Richiede di parlare il consigliere Barbisan.

Riccardo BARBISAN (Lega – Liga Veneta Stefani Presidente)

Grazie, Presidente.
Chiedo di sospendere il Consiglio per cinque minuti.

PRESIDENTE

Prego. Ci sono contrari?
Avete condivisione o volete che la mettiamo ai voti?
Sospendo il Consiglio per cinque minuti.
La Seduta è sospesa alle ore 11.21
La Seduta riprende alle ore 11.57

PRESIDENTE

Prendete posto, grazie. Inizia il Consiglio.
Si sono concluse le dichiarazioni di voto, non prima di aver sentito l'intervento finale dell'Assessore.
Passo la parola all'assessore Venturini.

Ass.ra Elisa VENTURINI

Grazie, Presidente.
Innanzitutto ci tengo a fare una premessa perché, leggendo le note di stampa e sentendo i commenti, sembra che la Regione e la sottoscritta siamo dei perditempo, che sulla questione stiamo temporeggiando, che la si sta seguendo sì e no, che siamo ignari dei pericoli, che non ci rendiamo conto di quello che possono provocare determinate decisioni che vengono adottate. Con questa premessa vorrei sfatare questa convinzione e dire che siamo delle persone che cercano di fare il loro dovere con scienza e coscienza, nel senso che approfondiamo, studiamo, siamo sul territorio, ci prepariamo. Questa vuole essere la premessa per dirvi che non prendiamo la questione sottogamba. Volevo dirlo ai Consiglieri di minoranza che non perdono occasione per sottolineare questo aspetto. Nel mio caso non sono neanche due mesi che sono Assessore e la prima questione che ho preso in mano è stata proprio la questione Silva. Tant'è vero che i Sindaci padovani hanno chiesto un incontro e sono stati anche ricevuti. Tutto sommato, a parte i Sindaci del PD, negli altri Sindaci ho trovato collaborazione e fiducia nell'operato della Regione.
Dico questo per informarvi che non ci sono i presupposti perché le procedure vengano avocate dalla Regione in questo caso. Anche qui, abbiamo chiesto un approfondimento da un punto di vista giuridico, tecnico, se è fattibile: non è fattibile che la Regione del Veneto assuma, avochi a sé le procedure riferite a questo intervento ed è giustificato, quindi, da un punto di vista legale, da un punto di vista giuridico. Non siamo degli improvvisati nel non voler assumere le decisioni.
La Regione è presente comunque nelle procedure in atto, grazie ad ARPAV, ULSS, che sono delle emanazioni della Regione. Chiedere poi, consigliere Luisetto, che venga applicato il progetto che è stato presentato dal Consiglio di Bacino Bacchiglione... se voi avete visto e dato lettura alla documentazione presentata, c'è anche un po' di confusione, perché si vogliono applicare delle aree di salvaguardia allargata, che significa garantire solo un monitoraggio in un'area come quella, quindi c'è anche un po' di confusione, se si va a leggere la documentazione che viene presentata.
La mia impressione è che si continui a strumentalizzare questa vicenda, cercando di evocare delle paure, senza andare a leggere attentamente la documentazione che viene presentata. Continuate a dire: "Fate presto, fate presto, fate presto nell'adottare e nell'approvare le aree di salvaguardia". Ci sono dei tempi tecnici per poterlo fare. Noi facciamo quello che si può fare, nei tempi che sono previsti da un punto di vista tecnico per arrivare al risultato. Non siamo dei perditempo, ma vogliamo che le cose vengano fatte per bene, quindi rispettando anche una procedura di natura tecnica.
I cittadini e i comitati è giusto che mettano in evidenza quelle che sono le perplessità, è giusto che sollevino le questioni, è giusto anche che alzino la voce, ma è altrettanto corretto da parte dei Consiglieri il dovere di approfondire, di studiare, di verificare da un punto di vista tecnico la fattibilità delle procedure che vengono poste in essere e gli interventi che vengono fatti.
Quello che si sta facendo è proseguire nella procedura che andrà a definire e ad approvare le aree di salvaguardia che andranno a interessare quel territorio.
Volevo, quindi, rassicurare che la Regione sta facendo tutto quello che le compete, perché non è che la Regione viene tirata in campo e può fare di tutto; la Regione fa quello che può fare in base alle competenze che le vengono attribuite, sapendo bene che abbiamo un fine, che è quello di tutelare l'ambiente e di tutelare i cittadini.
Ora cosa farà la Regione? Per quanto ci riguarda, abbiamo inviato una nota all'Autorità di Bacino Distrettuale con la quale chiediamo che venga espresso un parere in merito alla procedura che è in atto, con riferimento quindi al PAUR in Provincia di Vicenza, affinché venga presa una posizione e vengano, quindi, valutate da un punto di vista tecnico.
Quello che si può fare lo facciamo col chiaro intento di tutelare il nostro territorio.
La Regione sta quindi facendo la sua parte, non la sta facendo in ritardo. Stiamo dimostrando con i fatti quello che si può fare. Andando, consigliere Ostanel, a parlare, a creare confusione, non si fa altro che dare ai cittadini delle valutazioni e strumentalizzare un caso che non rientra nella fattispecie.

PRESIDENTE

Grazie.
Riprendiamo la discussione.
Consigliere Luisetto, prego.
Ricordo che chi è già intervenuto ha solo la dichiarazione di voto, nella fattispecie la consigliera Ostanel e anche il collega Dalla Pozza, mi ricorda il Segretario.
Prego, consigliera Luisetto.

Chiara LUISETTO (Partito Democratico)

A me dispiace sentire questo intervento da parte dell'Assessora perché non c'è stato nessun intento strumentale, anzi, quando noi diciamo che questa questione poteva e doveva essere affrontata prima, lo diciamo perché è da un anno e mezzo che si presenta una mozione chiedendo alla Regione di prendere in mano la questione delle aree di salvaguardia.
E lo diciamo non per sobillare o agitare le persone, anzi, nella responsabilità di sapere che abbiamo un territorio che è uno dei bacini acquiferi più grandi d'Europa, che è sottoposto a un rischio oggettivo: il rischio oggettivo è di un'impresa che legittimamente, ci mancherebbe altro, vuol fare il suo lavoro, ma, come ha detto il consigliere Dalla Pozza, e lo vuol fare in un territorio delicatissimo, dove la risorsa acqua è fondamentale e riguarda tutto un altro territorio che è quello padovano.
Onestamente, non accetto in quest'Aula di sentirmi dire che i Sindaci del PD non avrebbero fatto il loro dovere per i propri cittadini. I Sindaci sono Sindaci e ognuno risponde ai propri cittadini e alle proprie cittadine in coscienza e consapevolezza. Io voglio pensare che tutti i cittadini che hanno incontrato l'Assessore e che si sono preoccupati di questa questione lo abbiano fatto con il primo pensiero della tutela della salute e dell'acqua del proprio territorio. Non solo lo voglio pensare, sono certa che sia stato così, perché l'esito della votazione del Consiglio di Bacino Bacchiglione ne è un esempio. Sindaci di centrodestra e Sindaci di centrosinistra hanno detto: c'è un rischio, mettiamoci insieme, andiamo avanti insieme.
Allora, se lo spirito è questo, stiamo parlando di tutela del territorio condivisa, altrimenti ci stiamo richiudendo dentro parti politiche e non lo stiamo facendo noi. Ho premesso all'inizio che questa mozione non vuole essere né una mozione di provocazione né una mozione di forzatura, ma chiede alla Regione, come ha detto anche il vicepresidente Micalizzi, in base a quelle che sono le sue competenze da un punto di vista normativo, che ci sia una celerità, si vada avanti con tempi adeguati nell'approvazione di queste aree di salvaguardia da parte di una Commissione tecnica, che farà il suo autonomo e indipendente lavoro, ma che parte da un presupposto, e cioè che abbiamo enti gestori, Consiglio di Bacino Bacchiglione, Comuni e persino la Soprintendenza che esprimono fortissime preoccupazioni.
Se neghiamo che ci sia tutto questo e vogliamo dire che l'attività di questa minoranza sia strumentale lo possiamo fare, ma partiamo con il piede sbagliato. L'intenzione nostra era ed è quella di portare a questo Consiglio, a questa Regione la priorità su un territorio delicatissimo e sulla corresponsabilità, che tutti ci dobbiamo prendere, per garantire un'acqua e un territorio salubri e sani per chi ci vive, che ha già subìto quello che ha già subìto ‒ non dimentichiamocelo ‒ e di fronte al quale paritariamente ci dovremmo mettere in maniera coerente e rispettosa.
Io credo che l'intervento non sia stato coerente anche con le parole che ci siamo detti prima e con la condivisione trovata. Mi dispiace moltissimo, perché credo che, se lavoriamo insieme, si possa portare a casa un risultato. Così si fa molta più fatica.

PRESIDENTE

Grazie, consigliera Luisetto.
Passo la parola alla consigliera Martini.
Prego, Consigliera.

Morena MARTINI (Stefani Presidente)

Presidente, Assessori e Consiglieri, sono un po' agitata, non perché questo è il mio primo intervento, ma per una questione che sta a cuore a tutto il nostro territorio e che ci ha visti impegnati in campagna elettorale su più fronti.
Indipendentemente dalle idee politiche che ognuno giustamente porta nel cuore e da come queste idee politiche vengono declinate nei singoli territori, io ho apprezzato l'impegno dei colleghi della parte di opposizione, di minoranza, così come apprezzo il lavoro che costantemente stanno facendo gli uffici di questa Regione, che hanno avuto dall'assessore Venturini la priorità nel trattare questo delicatissimo argomento, che forse, anzi sicuramente negli anni è stato demandato e ha subìto notevoli ritardi.
Capisco molto bene, quindi, la situazione e quello che stanno vivendo i Consiglieri vicentini soprattutto (guardo Chiara che, prima di essere Consigliere, è stata anche Sindaco, quindi con un'attenzione ancora più particolare ai problemi delle persone che vivono i nostri territori) e capisco bene anche il sentimento della collega Venturini, che sta lavorando, da quando è stata eletta, a questa particolarità, a questa proposta, a questo progetto: sta lavorando per far sì che la tutela della salute dei cittadini venga come prima cosa in assoluto.
Dopo ci sarà chi, più autorevole di me, farà un intervento sul cercare di dare un voto unanime a questa mozione, che vuol vedere l'impegno di questa Amministrazione nel corso di questo nostro lavoro consiliare, però la mia preghiera è quella di rasserenare gli animi, perché, se vogliamo lavorare uniti in casi come questo, dove la priorità diventa la tutela del territorio, in primis la tutela della salute, ma anche la tutela dei diritti di chi vuole costruire e creare economia all'interno del nostro Comune, dobbiamo tutti fare un passo indietro e prendere la rincorsa per poter saltare più in alto, esattamente come fa un atleta di salto in alto: si fa un passo indietro, si prende una rincorsa diversa e si salta.
Il mio intervento finisce qua. Io ho perfettamente chiaro quello che ho detto durante la campagna elettorale nell'incontro che c'è stato davanti ad un pubblico che non mi era amico, ma non mi sono mai nascosta di fronte a niente. Qui guardo i vostri occhi, siamo tutte donne e uomini di parola e non intendiamo venire meno alla parola che è stata data. Dobbiamo trovare gli strumenti per cercare di inseguirla e per cercare di votarla per il bene di chi ci ha dato la fiducia.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Martini.
Consigliere Montanariello, prego.

Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)

Grazie, Presidente.
Mi permetto di ringraziare la collega che mi ha preceduto per l'intervento distensivo che ha cercato di riportare un po' i legittimi termini del dibattito in Aula, anche perché io non ero agitato, ero molto tranquillo. Diciamo che dopo l'intervento dell'Assessore mi sono dovuto agitare necessariamente, però devo dire che capisco e comprendo l'intervento dell'assessore Venturini, perché se approccio in un'esperienza legislativa di Giunta e riesco a balzare sulla cronaca nazionale prima dello stesso Presidente per come stanno andando le cose nei referati che gestisce e ci mancherebbe anche altro che non sia un po' nervosa l'Assessore; ha preceduto addirittura Stefani sulla cronaca nazionale: bando dell'aria, buccia di banana; Olimpiadi, buccia di banana. Capisco, Assessore. Però se lei non è in grado di gestire i suoi referati perché predilige la passerella politica al contenuto, non è attaccando noi che riesce a risolvere i suoi problemi. Assessore Venturini, se la stampa nazionale la critica per come gestisce le partite che è chiamata a gestire, le do un consiglio: non attacchi noi. Non siamo noi che pestiamo quella buccia di banana. E quando, Assessore, lei dice – e condivido – che i Consiglieri devono approfondire e studiare, io spero che questo consiglio che lei ha dato a noi diventi elemento del suo bagaglio da Assessore prima di passerelle e palchi, così magari verrà in Aula meno nervosa e verrà in Aula con la serenità di chi non è stata sbattuta sulla stampa nazionale per le figuracce che ha fatto dopo le vostre dichiarazioni, politicamente parlando.
Questo teatrino che ogni volta che uno vi dice qualcosa: "no, ma non serve che ce lo dite voi, noi stiamo già lavorando per questo", è una cosa che è morta prima della Prima Repubblica, si aggiorni. Il mondo è andato avanti. Quando in un'Aula di persone perbene si fa una proposta, noi non abbiamo problemi a dire che la cosa l'ha proposta un altro e siamo d'accordo, perché tentiamo di fare l'interesse del nostro territorio con i fatti, non con le arringhe politiche e le spedizioni ideologiche.
Assessore, io spero vivamente che faccia parte del suo bagaglio il consiglio che ha dato a noi perché se noi oggi abbiamo strumentalizzato e strumentalizzeremo, ci permetta di dire che il suo intervento è stato magistrale nella strumentalizzazione perché uno che dice: ho incontrato i Sindaci, sono tutti (espressione dialettale) tranne quelli del PD.
Assessore, ascolti me. Capisco che quando c'è una mancanza di contenuti politici, si prova ad attaccare e strumentalizzare, ma in questo giro credo che non le sia andata tanto bene, visto che, proprio su suo consiglio, i colleghi si sono documentati e le hanno messo in campo degli elementi oggettivi che li portano a dire che ci sono delle preoccupazioni oggettive dei cittadini che non possono essere dissipate dal suo attacco politico. Il suo attacco politico lascia il tempo che trova, Assessore. Il suo attacco politico al PD è talmente fragile di fronte un problema dei cittadini che, se poi lei ci viene a dire che vuol fare il bene dei cittadini, le ricordiamo che il bene dei cittadini si fa con i fatti, dialogando con chi rappresenta i territori. Siccome, grazie a Dio, c'è ancora una democrazia, dovete prendere atto che i territori non li potete rappresentare tutti voi, perché da quest'altra parte c'è un terzo dell'Aula che li rappresenta come voi, e se pongono un tema va bene smontarlo nei contenuti, e io la ringrazierò ogni volta che lei lo farà, ma non accetto che lei lo smonti dicendo: "Perché i Sindaci del PD non sono stati d'accordo". Allora, sa cosa le dico? Che il problema tra il PD e il suo partito è che noi abbiamo ancora Sindaci che non possono essere d'accordo, voi non avete più neanche quelli nel suo partito.
Non accettiamo lezioni di democrazia da lei o attacchi senza motivo a un partito che viene qua con una proposta concreta. Ce la smonta tecnicamente, non politicamente. Siamo lautamente pagati per entrare nel merito delle vicende, non per tagliare i nastri e fare passerelle, anche quello, ma dopo. Non è per lei, dico a carattere generale.
Assessore, io le faccio una richiesta. Lei ha detto che non siete degli sprovveduti. Non ho dubbio.

PRESIDENTE

Concluda, Consigliere.

Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)

Non lo siamo neanche noi. Su questi punti non ci attacchiamo, troviamo una mediazione, perché se è vero che voi non siete degli sprovveduti è anche vero che non lo siamo neanche noi. Vedere una persona mite come la collega Luisetto che viene attaccata in quel modo mi fa pensare che forse dovremmo chiederci chi sono quelli veramente sprovveduti quando si parla di temi concreti.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere.
Consigliere Cunegato, prego, per dichiarazione di voto...
Per fatto personale, collega? Mi scusi, Consigliere. Per fatto personale do la parola alla consigliera Ostanel.
Prego, consigliera.

Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)

Intervengo per fatto personale, perché l'assessore Venturini ha lasciato a verbale due frasi che ritengo intacchino la mia condotta personale all'interno di quest'Aula. Dire che il mio intervento era nell'ordine di strumentalizzare un fatto così pesante penso che in quest'Aula non si possa dire, in particolare in veste di Assessore. Fossimo Consiglieri, probabilmente ci sarebbe una dialettica. Invece, in questo caso lei è in una posizione di Governo, quindi pensare che il lavoro qui dentro di un Consigliere sia strumentalizzare una faccenda importante penso sia davvero grave.
La seconda frase, che poi ho chiesto di verificare nel verbale, è il fatto che ha detto che il Consiglio del Bacchiglione ha lavorato con confusione. Dire questo a dei Sindaci che hanno lavorato all'interno di un contesto per portare l'attenzione a questa Regione di un fatto importante anche questo credo sia un qualcosa che dobbiamo verificare, perché nel caso, spero, andrebbe tolto dal verbale, perché lasciare una dichiarazione di questo tipo è un fatto politico importante. Se non lo vuole togliere, vuol dire che lei pensa davvero che alcuni Sindaci abbiano lavorato con confusione e forse anche strumentalizzando una questione.
Poi ci chiarirà, sennò toglieremo dal verbale, spero, quella frase.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliera.
Collega Cunegato, per dichiarazione di voto, ha tre minuti.
Prego, Consigliere.

Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)

Anch'io voglio commentare proprio questa parola dell'Assessore: strumentalizzazione.
Io credo che veramente sia un'offesa, perché lei prima ha detto: "Ringraziamo i comitati". Ringrazio anch'io il comitato "Tuteliamo la salute" perché forse senza questi cittadini non saremmo qui a parlare di questa cosa. C'è una protesta che è nata dal basso ed è nata da persone che, invece, studiano, che si informano e che sono stati capaci di creare una grande attenzione. Il comitato non ha strumentalizzato, non hanno strumentalizzato i Sindaci, perché 76 Sindaci su 78 del Bacino hanno votato per le aree di salvaguardia in agosto. Non stiamo strumentalizzando nemmeno noi, perché noi stiamo facendo esattamente quello che ci chiedono i cittadini e che ci chiedono i Sindaci. Abbiamo chiesto con questa mozione... poi c'è stato un dibattito filologico nell'accordo, veloce nella circostanza. Ma la questione è semplicissima. La questione è che bisogna fare il prima possibile perché questo ce lo chiedono i cittadini, questo ce lo chiedono i Sindaci, ma questo ce lo chiede anche, come ha detto prima il collega Dalla Pozza, la Provincia. È chiaro?
La Provincia è lì che deve decidere se concedere o no la VIA. È in difficoltà. Si è trovata in un'impasse giuridica, perché da una parte questi Sindaci hanno identificato l'area, ma c'è questo tema per cui la Regione deve approvarla.
Di fatto, io non vedo quale sia lo scandalo di quello che è emerso nel dibattito e non vedo quale sia lo scandalo del messaggio di questa mozione, perché questa mozione, in maniera chiarissima, chiede semplicemente di fare il più veloce possibile quello che è importante fare perché questo progetto si blocchi. Non c'è nessuna strumentalizzazione. Noi stiamo, tra l'altro, al fianco di questo comitato da quando è nato. Anche questo voglio ribadirlo: non è che ci siamo improvvisati adesso, abbiamo accompagnato il comitato, siamo scesi in piazza con il comitato, la nostra deputata europea Guarda ha portato una petizione su questo tema in Europa. Non c'è quindi strumentalizzazione, ma c'è un lavoro politico che parte dal basso, un lavoro politico che poi emerge nella scelta dei Sindaci e un lavoro politico importante che sta facendo l'opposizione, che in quest'Aula chiede semplicemente a chi governa la Regione che questo venga portato avanti nella maniera il più veloce possibile.
Grazie.

PRESIDENTE

Prego.
Consigliere Barbisan, lei può fare un intervento di cinque minuti, perché non è mai intervenuto.
Prego, Consigliere.

Riccardo BARBISAN (Lega – Liga Veneta Stefani Presidente)

Grazie, Presidente.
Ho ascoltato un dibattito dai toni un po' accesi, pur avendo proprio io chiesto una sospensione dei lavori per trovare una ricomposizione su questo tema. È un tema preminente il tema della salute, che non dovrebbe vederci divisi e sul quale non credo ci siano strumentalizzazioni da parte di nessun Consigliere regionale.
Credo nella buonafede di tutti i Consiglieri regionali quando pongono temi così centrali, perché noi possiamo dibattere di molte cose (della politica, della storia, dell'autonomia), ma sul tema della salute non sono ammesse strumentalizzazioni, come credo che abbiano dimostrato sia i proponenti, sia i colleghi del mio Gruppo e degli altri Gruppi di maggioranza, che si sono subito accorti che il tema era un tema importante, importante specialmente per due Province del nostro Veneto, ma è un tema che ci ha messo nelle cronache come Regione per tanto tempo.
Abbiamo lavorato in serenità per la riproposizione di un diverso impegno da parte della Giunta regionale, che rispettasse le indicazioni politiche dei proponenti e che però permettesse anche alla Giunta di accettarlo, perché non sentisse qualcuno che volesse sconfinare nei poteri di Governo.
Io ho presentato insieme ad alcuni colleghi Capigruppo (non so se poi tutti vogliano mettere la firma) un emendamento che è presso il dottor Giachetti. Spero che la consigliera Luisetto lo voglia controfirmare, acconsentendone poi la discussione e la votazione. Credo che su questi temi, nonostante quella che sia stata l'incandescenza del dibattito, possiamo dimostrare ai veneti che siamo capaci di confrontarci con razionalità, con impegno e senza divisioni politiche.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Barbisan.
Consigliere Borgia, prego.

Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)

Buongiorno a tutti. Ritengo che in un'Assise come questa così importante serva anche un momento di condivisione, anzi è auspicabile un momento di condivisione.
Sappiamo come il grande tema della salute pubblica interessi tutti quanti e non credo che la collega Luisetto abbia messo, abbia fatto questa mozione per strumentalizzare questa materia, anzi; per cui è proprio per questo che tra Capigruppo, ma anche con i colleghi del mio Gruppo, abbiamo cercato di trovare una posizione di mediazione per cercare di dare il nostro contributo fattivo, anche perché chi dei nostri Consiglieri è interessato e abita quelle zone e quei territori sa quanto questo sia un tema delicato e quando ci sono temi così importanti e così delicati, la politica deve essere messa da parte e ci deve essere buonsenso.
Su temi come questi troverete il Gruppo di Fratelli d'Italia sempre disponibile al confronto, al dialogo, all'ascolto, perché il nostro obiettivo è quello di migliorare la qualità di vita dei cittadini, per cui non solo sottoscrivo l'emendamento del collega Barbisan, ma tutto il Gruppo consiliare di Fratelli d'Italia sottoscriverà questo emendamento.
Spero che il consigliere Luisetto possa accettare questo emendamento e si possa condividere questa mozione cosicché tutta l'Aula possa, in modo unanime, chiedere che questa mozione possa essere portata all'attenzione e si possa proseguire con l'iter.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Borgia.
Consigliere segretario Maltauro, prego.

Jacopo MALTAURO (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)

Consigliere è più che sufficiente.
Presidente, grazie per la parola.
Sottoscrivo anch'io l'emendamento proposto dai colleghi Capigruppo e lo sottoscrivo perché sono convinto di un aspetto: che l'apporto corale del Consiglio regionale su questioni così serie sia un apporto fondamentale ed è ancor più efficace e più importante quando questo trova, in seno alla sua trasversalità, un afflato unitario. Il Consiglio regionale rappresenta 5 milioni di veneti, qui sono seduti coloro che rappresentano decine, centinaia, migliaia di cittadini. È legittimo che i Consiglieri regionali e i Gruppi consiliari si occupino con attenzione e precisione delle legittime necessità, esigenze, aspirazioni e ‒ perché no? ‒ preoccupazioni della cittadinanza. È naturale. È la politica.
Da Consigliere regionale vicentino vi posso confermare, cari colleghi, che in quell'area c'è una legittima preoccupazione. È naturale. Quando si tocca un bene fondamentale, strutturale, principale della vita, come la salute, è evidente che la preoccupazione possa essere diffusa tra i nostri cittadini, tra le nostre famiglie, tra le nostre Amministrazioni locali.
Da Consigliere regionale e ancor prima da candidato al Consiglio regionale ho incontrato le Amministrazioni locali dell'area interessata, ho incontrato appositamente a Palazzo Trissino come Consigliere comunale della Città Capoluogo di Vicenza il comitato che porta avanti questa partita e ne ho ascoltato, con debita attenzione e trasporto autentico, le sollecitazioni. Vi posso garantire che sono preoccupazioni legittime, come vi posso garantire, e lo dico da Vicesegretario e Presidente del partito che in quest'Aula rappresento come Consigliere regionale...

PRESIDENTE

Vede che è Segretario, mi sembrava.

Jacopo MALTAURO (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)

Vicesegretario.

PRESIDENTE

Mi scusi, è per smorzare i toni.

Jacopo MALTAURO (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)

Dicevo, come Consigliere regionale di Forza Italia, vi posso garantire che abbiamo nell'Esecutivo come partito un Assessore che in queste prime settimane e in questi primi mesi si sta impegnando ‒ chi la conosce lo sa ‒ con un'energia, una preparazione e una precisione da sottolineare. È una garanzia che vi condivido, colleghi.
Analogamente vi garantisco, lo dico anche da Consigliere regionale vicentino, che il rapporto e il valore portato anche dai colleghi dell'opposizione per noi rimane un elemento imprescindibile, un valore da riconoscere, uno spunto da recepire, un elemento da considerare. Noi siamo Consiglieri regionali, in quest'Aula portiamo le preoccupazioni della nostra cittadinanza e lo facciamo con il rispetto di tutti. Pertanto, proprio a garanzia che ci stiamo mettendo tutto l'impegno, che il nostro assessore Venturini, e lo ha ribadito, sta lavorando intensamente e in modo prioritario su questo fronte, vi dico che siamo assolutamente convinti come Forza Italia di portare avanti l'emendamento proposto dai colleghi e di metterci anche noi tutta la disponibilità nell'ascoltare gli spunti che provengono, con il rispetto, però, collega Montanariello, che la strumentalizzazione politica non sia da una parte e neanche dall'altra.
Sulla stampa abbiamo letto alcune considerazioni, in campagna elettorale abbiamo sentito alcune speculazioni: è sempre facile, dalla parte di chi non governa, avanzare dell'invettiva anche confusionale.
Ora noi siamo nell'Esecutivo come Forza Italia, dopo cinque anni che non eravamo rappresentati, ci siamo con un Assessore preparato, di esperienza, che ha fatto l'amministratore locale e siamo pronti a lavorare senza problemi, nell'interesse del territorio, punto.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Maltauro.
Consigliere Szumski, per dichiarazione di voto.
Consigliere Montanariello, chieda la parola. Basta!

Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)

Devo dire che non possiamo fare dichiarazioni di voto quando sento che avete tutti approvato un emendamento di cui non abbiamo conoscenza, perché siamo stati tagliati fuori.
Piaccia o meno, qui rappresentiamo 100.000 cittadini, quindi esigiamo rispetto, se ne avete, per favore. E qui abbiamo un Consigliere regionale vicentino, dell'area, quindi proviene da quei territori.
Secondariamente, caro Assessore, mi pare che la sua risposta sia stata un attimino fuori misura di fronte a un'osservazione che riguarda un problema reale, che, per quanto ci riguarda, non è stato strumentalizzato, né ci sembra sia andato fuori dai normali toni che ci possono essere in un confronto politico quando si sollevano problematiche del territorio.
Finché non avremo coscienza di cosa sia questo emendamento noi non votiamo.

PRESIDENTE

Scusi, per chiarezza, siamo tutti neofiti: il consigliere Szumski aveva dichiarazione di voto perché era già intervenuto. Lo possiamo bonificare, penso che siamo tutti d'accordo. Se vuole fare la dichiarazione di voto, la fa dopo l'emendamento. Non è una dichiarazione al buio, Consigliere.
Adesso facciamo così: se qualcuno vuole fare dichiarazione di voto, la facciamo dopo la presentazione dell'emendamento.
Chi presenta l'emendamento? Ci sarebbe un sacco di iscritti, ma suggerirei di presentare l'emendamento. Se qualcuno si disiscrive, ce ne sono tanti, ancora di più... consigliere Manildo, presentiamo l'emendamento e poi interveniamo. Vi chiedo questa cortesia, altrimenti stiamo qui all'infinito a girare attorno al problema.
Fermi un attimo. Consigliere Szumski, se ha la cortesia di cancellare la sua iscrizione e poi le riconosciamo la facoltà di intervenire per la dichiarazione di voto.
Il consigliere Riccardo Barbisan presenta l'emendamento e poi si va alle dichiarazioni di voto.
Emendamento n. A0001 presentato dai consiglieri Barbisan, Borgia, Maltauro, dispositivo, che prevede:
Il primo punto dell'impegno è così sostituito
A proseguire in tempi tempestivi e adeguati alla circostanza in esame l'attività istruttoria per l'approvazione delle aree di salvaguardia, percorrendo la proposta tecnica elaborata dal Consiglio di Bacino territorialmente competente.
Prego, Consigliere.

Riccardo BARBISAN (Lega – Liga Veneta Stefani Presidente)

Grazie, Presidente.
Diciamo che i "premesso e considerato" restano i medesimi; nell'impegno per la Giunta regionale al primo punto si sostituisce la prima proposizione con: "A proseguire in tempi tempestivi e adeguati alla circostanza in esame l'attività istruttoria per l'approvazione delle aree di salvaguardia, percorrendo la proposta tecnica elaborata dal Consiglio di Bacino territorialmente competente".
Grazie.

PRESIDENTE

Scusate un attimo, io devo chiudere la discussione generale e poi passare alla votazione dell'emendamento.
C'è qualcuno che vuole inserirsi nella discussione generale?
Consigliere Manildo, prego.
Siamo in discussione generale prima dell'emendamento.

Giovanni MANILDO (Partito Democratico)

Sì, discussione generale, m'illumino d'immenso; proprio pochissime righe.
Devo dire che mi ha molto colpito per i toni e il contenuto l'intervento dell'assessore Venturini, perché sembrava stesse giocando un'altra partita rispetto a quello che stavamo parlando in Aula, quindi penso che poi ci sarà modo di capire; poi, gli interventi successivi sono, invece, stati tutti centrati sul tema.
È stato valorizzato il lavoro dei Sindaci, delle Autorità d'ambito. Mi ha fatto molto piacere che tutte le parti hanno chiarito che l'iniziativa politica era assolutamente a tutela di un diritto fondamentale e in alcun modo strumentale. Penso che abbiamo dato prova di quello che è stato enunciato tante volte come principio che vogliamo sia la linea guida di questa legislatura: la centralità del Consiglio.
Ringrazio anche i Consiglieri di maggioranza con i quali si è riusciti a trovare una linea per la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini. Penso che questo possa veramente inaugurare un modo diverso di lavorare. Noi tutti viviamo questa legislatura, questo servizio come qualcosa di molto alto e molto importante e penso che con la discussione alta che dà risposte ai cittadini lo dimostriamo ogni giorno.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Manildo.
Consigliera Bevilacqua, prego.

Alessia BEVILACQUA (Lega – Liga Veneta Stefani Presidente)

Grazie, Presidente.
Sarò velocissima. Solo per dire che naturalmente condivido in pieno l'intervento del consigliere Morena Martini. Arriviamo da quel territorio, sono promesse fatte in campagna elettorale. Ma personalmente da ex Sindaco di Arzignano, una delle zone colpite dell'ovest vicentino, dico che abbiamo vissuto l'emergenza PFAS in tutti questi anni. Proprio anche la settimana scorsa, ma anche in questi anni, abbiamo lavorato insieme al gestore idrico proprio per portare acqua no-PFAS in tutte le case dei nostri cittadini. Vi dico solo che sono stati attivati filtri a carboni attivi che distribuiscono 3,4 miliardi di litri d'acqua all'anno, acqua pulita in tutti i rubinetti delle nostre case. Da parte nostra c'è molta attenzione sul tema.
Naturalmente ringrazio l'Assessorato per il lavoro che sta facendo, perché capiamo che c'è una parte tecnica che naturalmente deve seguire la sua istruttoria. So che, comunque, l'Assessore ha ricevuto tutti i Sindaci, quindi ci sta lavorando. Però, ci tengo a sottolineare che l'attenzione è davvero alta da parte di questo Consiglio, quindi sottoscrivo l'emendamento che è stato presentato dal Capogruppo, sperando che questo Consiglio potrà trovare, anche con l'emendamento, un punto di incontro per la tutela dei nostri cittadini.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliera Bevilacqua.
Vicepresidente Rucco, prego.

Francesco RUCCO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)

Grazie, Presidente.
Scusate se intervengo, ma penso che sia un atto dovuto essendo stato Presidente della Provincia di Vicenza per molti anni. In questo momento il Presidente è Andrea Nardin, che sta seguendo ora per ora gli sviluppi legati alla vicenda, quindi, massima attenzione da parte dell'Amministrazione provinciale ‒ questo ci tengo a dirlo ‒ dove vige una Commissione VIA che sta facendo valutazioni serie e puntuali, che si confronta con i tecnici, perché c'è una parte politica e c'è una parte tecnica. La cosa che abbiamo chiesto prima anche rispetto all'emendamento è che ci fosse questa distinzione in maniera netta. È chiaro che l'Assessorato deve fare il suo percorso dal punto di vista tecnico. Dal punto di vista politico massima attenzione all'emendamento, e ringrazio anche la consigliera Luisetto per essere venuta incontro alle nostre richieste di maggioranza. Questo dimostra che c'è la volontà di lavorare per il nostro territorio.
Attenzione! Durante la campagna elettorale, come spesso accade (è inutile dirlo), le strumentalizzazioni e le speculazioni politiche ci sono, ora sta a noi governare e dare risposte ai cittadini. Non dimentichiamo che gli amministratori comunali, i Sindaci (molti di noi lo sono stati) rispondono ai cittadini e hanno preso una posizione ben chiara sul punto.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, vicepresidente Rucco.
Assessore Venturini, prego.

Ass.ra Elisa VENTURINI

Intervengo, visto che sono stata chiamata più volte in causa.
È uscito il consigliere Manildo, ma vorrei dire al consigliere Manildo che non è questione di intervenire in maniera irruenta, ma è questione che sto seguendo da un mese e mezzo la vicenda, la sto seguendo nel dettaglio, quindi mi piacerebbe che fosse garantita una narrazione che tenga conto dei fatti e che non venisse riportata una narrazione da cui risulta una Regione perditempo, perché queste sono le dichiarazioni che vengono rilasciate.
Questa per me è un'occasione per rassicurare i cittadini, perché parlo direttamente anche a loro, che la Regione, l'Assessorato, gli uffici regionali stanno lavorando per seguire questa vicenda nell'ambito delle proprie competenze, con un occhio di attenzione, perché nel territorio vicentino in questo mese e mezzo sono stata più volte, ho incontrato le persone, ho incontrato gli amministratori, ho studiato la documentazione e quindi della questione ho dei dettagli che mi permettono di ricostruire un quadro, dove posso dire che c'è grande impegno da parte della Regione, proprio perché il fine ultimo è la tutela dell'ambiente e la tutela dei cittadini.
Questo soprattutto in quell'area dove c'è vulnerabilità, dove i cittadini hanno già vissuto delle vicende dove sono stati colpiti e, a maggior ragione da parte mia, c'è attenzione per quel territorio. Non c'è quindi assolutamente leggerezza in quello che si fa.
Dico al consigliere Cunegato che non ho detto che i comitati hanno strumentalizzato, ho detto anzi che i cittadini fanno bene anche ad alzare la voce (c'è la registrazione) per esprimere le preoccupazioni, perché i cittadini hanno diritto di manifestare il loro stato d'animo e noi abbiamo il dovere di rassicurarli e di dire loro quello che esattamente stiamo facendo. Noi stiamo operando perché si arrivi a definire, in base all'iter procedurale, con i tempi, naturalmente, che saranno adeguati, quelle che sono le aree di salvaguardia di quel territorio e stiamo, naturalmente, tenendo conto di tutti gli elementi. Quindi, su questo io vi voglio rassicurare. Non siamo persone che non seguono quello che accade sul territorio.
Mi permetto, infine, di aggiungere che sulle cronache nazionali magari ci finisce il consigliere Montanariello con il cuscino, dove facciamo la figura delle...

PRESIDENTE

Concluda, Assessore. Grazie.

Ass.ra Elisa VENTURINI

Io, invece, vorrei far presente che quello che noi facciamo è supportato da un punto di vista tecnico e politico e quello noi cerchiamo di condividere con voi e con il territorio.

PRESIDENTE

Grazie molte, Assessore.
Colleghi, un attimo di attenzione. Se siete d'accordo o non avete obiezioni, io metterei al voto l'emendamento proceduralmente, dopodiché chi ritiene può fare la dichiarazione di voto sul documento finale da votare. Bene, è accettato.
Metto in votazione l'emendamento n. A0001.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
47 voti favorevoli.
Il Consiglio approva.
Passiamo adesso alle dichiarazioni di voto sul documento finale.
Prego, consigliera Luisetto.

Chiara LUISETTO (Partito Democratico)

Grazie, Presidente. La mite consigliere Luisetto, come prima mi ha definita il consigliere Montanariello.
Il mio intervento è per dire che è stato fatto un lavoro di condivisione e che ho apprezzato gli interventi dei Capigruppo, perché quando abbiamo presentato questa mozione, tra l'altro tra due Province, lo abbiamo fatto nella consapevolezza che c'è una questione che riguarda moltissime cittadine e cittadini delle quali e dei quali ci dobbiamo occupare e lo dobbiamo fare con serietà.
Il richiamo alla tempestività e al rispetto degli organismi, degli Enti e dei cittadini contenuto in questa mozione io credo parli da solo. Credo anche che sia stato importante, da parte di chi mi ha preceduto, prendere le distanze da alcune affermazioni che ho sentito in questa Aula oggi e che non possiamo che stigmatizzare.
È vero che la narrazione deve tener conto dei fatti, ma è proprio questo il motivo per cui da un anno e mezzo chiediamo che venga posto all'ordine del giorno. Lo avevamo chiesto nel passato Consiglio, certamente non è responsabilità di questo. Però, è importante che si capisca che nel tempo abbiamo creduto fondamentale portare all'attenzione di questa Regione la centralità di questo tema, di questo territorio, del bisogno di questi cittadini di avere risposte chiare sulla tutela dell'acqua e sulla tutela del territorio in cui vivono, che ha le fragilità che abbiamo prima elencato. È per questo che il rispetto dei Sindaci riuniti nel Consiglio di Bacino Bacchiglione, il rispetto degli enti, fino alla Soprintendenza, che ha posto i suoi rilievi, è qualcosa che ci deve vedere accomunati e che, quindi, non ci permette di accettare affermazioni contrarie.
Io capisco benissimo quando si tiene al proprio lavoro e lo si vuole fare al meglio, capisco anche che gli incontri di queste settimane sono stati importantissimi. Cerco di andare oltre le affermazioni che ho sentito, perché credo che una prova di maturità di quest'Aula sia dirsi che, nel rispetto di tutti i soggetti coinvolti, fare il prima possibile sia importante, nel rispetto delle competenze tecniche e di quelle politiche. Ma la Regione può fare il prima possibile e deve farlo. Io spero che si vada oltre anche cose che oggi abbiamo sentito e che vengano superate dalla maturità dell'Aula, le dichiarazioni dei singoli.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliera.
Consigliere Lovat, prego.

Davide LOVAT (Szumski – Resistere Veneto)

La mozione, che noi abbiamo appoggiato fin dalla prima dichiarazione, nel titolo chiede di ascoltare i territori e io voglio sottolineare che il territorio vicentino sta urlando dal punto di vista della tematica ambientale. Per cui, se nell'esporre le istanze c'è una certa sollecitudine e si richiede una risposta immediata, lo si fa proprio perché incontriamo quotidianamente le persone. C'è allarme anche al punto n. 9 dell'ordine del giorno, che tratta la tematica dei PFAS, che ritorna per la Pedemontana. Per cui, dovete capire che vi è anche una componente di concitazione.
Noi ribadiamo la dichiarazione di voto favorevole. Lo era alla mozione, siamo favorevoli anche all'emendamento, che è stato preso nei nostri confronti, però, in contumacia. Lo riconosco, forse paghiamo lo scotto del noviziato, lo ammetto, però almeno la minima correttezza di chiamare Riccardo Szumski prima sarebbe stata gradita. Lo ripeto, da ultimi arrivati ‒ io mi metto ultimo degli ultimi ‒ vedere una sospensione di cinque minuti che poi dura trenta minuti, oltre a farmi considerare che l'unità temporale è percepita diversamente, mi fa pensare che anche i cinque anni per l'autonomia debbano essere trent'anni. Ribadisco che nelle modalità noi ci dobbiamo adeguare, dobbiamo imparare, siamo gli ultimi arrivati, però giustamente rappresentiamo il 5% della popolazione veneta e meritiamo almeno quel 5% di rispetto.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Lovat. Ho l'obbligo di ricordarle che intanto io sono più neofita di tutti qua. Questo è noto. Sono appena arrivato. Sul serio, sono più neofita di tutti. Però, vorrei ricordarle che non è una mancanza di rispetto nei vostri confronti. La riunione sull'emendamento l'hanno fatta i firmatari. Quindi, non c'è stata assolutamente mancanza di rispetto.
Anche qui facciamo un'eccezione, perché oggi è la giornata delle eccezioni. Consigliera Ostanel, prego. Le concedo un minuto.

Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)

Grazie, Presidente.
Ci tengo intanto a ringraziare i capigruppo Barbisan e Borgia per avere preso parola in quest'Aula e aver riportato l'attenzione sui contenuti di questa mozione.
Voglio, inoltre, ribadire che il voto di Alleanza Verdi e Sinistra-Reti Civiche sarà favorevole, in particolare perché nell'emendamento, anche se all'ultimo minuto, è stata inserita la parola "tempestivi", perché dietro le parole c'è un contenuto. Dire "adeguati" è un conto, dire "tempestivi e adeguati" è un altro. C'è un impegno chiaro a rendere velocità. Nessuno pensa che qui ci siano dei perditempo, ma pensiamo, invece, che la tempestività, quando si tratta di precauzione, sia la prima cosa da fare. Quindi, il voto è favorevole, in particolare perché, grazie anche al lavoro dei Capigruppo, è stata inserita anche questa parola, che ha un significato.

PRESIDENTE

Grazie.
Consigliere Maltauro, prego.

Jacopo MALTAURO (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)

Presidente, intervengo in dichiarazione di voto per annunciare il voto favorevole al provvedimento così emendato.
Dispiace che una questione così seria, complessa e particolare sia stata teatro di surriscaldamento del confronto assembleare e, a tratti, anche di reciproco disconoscimento.
Io annuncio il voto favorevole come Vicepresidente del Gruppo di Forza Italia, ribadendo tutto il nostro impegno come forza politica in seno alla Regione del Veneto a fare bene e a fare presto. È un tema che consideriamo importante e che attenzioniamo, come è scritto, in modo tempestivo e con il massimo grado di priorità. Lo facciamo consapevoli del valore del nostro Assessore in Giunta e lo facciamo ribadendo un altro valore che ci tengo a specificare con voi, cari colleghi, che è il valore di quest'Aula, che è sovrana e merita tutta l'attenzione e la considerazione del caso da parte di tutte le forze rappresentate nella medesima.
Ribadendo questi due aspetti, Presidente, ribadisco che il nostro voto sarà certamente a favore. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere. Questa è una bella notizia. Certamente, se dichiarava un voto contrario, non sarebbe stata una bella notizia. Scusate, cerco anche di stemperare il clima.
Passiamo alla votazione.
Metto in votazione la mozione n. 2, emendata.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
46 voti favorevoli.
Il Consiglio approva.
Vi vorrei fare una proposta. Ascoltate, sennò vi perdete nella programmazione.
Adesso abbiamo una Conferenza dei Capigruppo al volo, semplicemente per la programmazione del Consigli rispetto ai provvedimenti importanti che la Giunta sta mandando, poi abbiamo un Ufficio di Presidenza, ma quello è più affar nostro nel farlo, quindi, visto l'orario, io riprenderei la seduta alle ore 14.30. Va bene? Perfetto, ripresa alle ore 14.30.
Chiederei ai Presidenti di Commissione di passare subito in Conferenza dei Capigruppo, così da farla velocemente.
Grazie a tutti.
La Seduta è sospesa alle ore 12.53
La Seduta riprende alle ore 14.34

PRESIDENTE

Riprendiamo i lavori.

PUNTO
7



RISOLUZIONE N. 3 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI PRESSI, BOZZA E DE BERTI "LA REGIONE DEL VENETO RINNOVA IL SOSTEGNO ALLE CANDIDATURE UNESCO DEL SITO GEOPALEONTOLOGICO DI BOLCA E DELLA TECNICA DI APPASSIMENTO DELLE UVE DELLA VALPOLICELLA"

PRESIDENTE

Passiamo al punto n. 7.
Prego, consigliere Pressi, per la presentazione. È una risoluzione.

Matteo PRESSI (Stefani Presidente)

Grazie, Presidente.
La risoluzione, come si evince dal titolo, tende a esprimere il sostegno della Regione e della sua Assemblea legislativa a due proposte di candidatura di riconoscimento UNESCO che arrivano dal territorio della Provincia di Verona. Una riguarda un sito naturale, quindi un bene materiale, che è il sito geopaleontologico archeologico di Bolca, nel Comune di Vestenanova, siamo nella parte est della Provincia di Verona, in Val d'Alpone; l'altra invece riguarda un patrimonio immateriale dell'umanità, così viene proposto, cioè la tecnica di appassimento delle uve atte a produrre vino che da sempre, da molti secoli, si utilizza nella Valpolicella.
Io vorrei illustrare brevemente le caratteristiche di queste due proposte, di questi due dossier.
Per quanto riguarda il sito di Bolca, io credo che non sia molto conosciuto, ma in realtà rappresenta un unicum a livello globale, anzi, proprio questa sua caratteristica viene riconosciuta in queste settimane, a seguito della candidatura ufficiale che il Governo ha realizzato di questo sito presso l'UNESCO, tanto che sarà preso in considerazione nel 2027, nell'ambito delle nuove individuazioni come candidatura italiana. In questo caso, il livello di maturazione di questo dossier è molto ampio, perché siamo già arrivati alla fase nella quale il Governo ha ufficialmente candidato il sito presso l'UNESCO.
Si tratta di un sito eccezionale perché finora ha dimostrato di essere l'unico al mondo ad offrire una varietà enorme di reperti archeologici, soprattutto fossili, che riguardano sia la flora, sia la fauna. Molte specie, soprattutto in relazione ad alcune tipologie di pesci, sono state rinvenute a Bolca e solo a Bolca a livello globale.
C'è quindi sicuramente una grande rilevanza dal punto di vista culturale, ma c'è anche una grande rilevanza dal punto di vista scientifico, perché, proprio grazie ai reperti che sono stati ritrovati a Bolca, stanno andando avanti moltissimi studi su com'era la biodiversità in questa parte del mondo milioni di anni fa.
Per quanto riguarda, invece, la tecnica di produzione dell'Amarone, ma in generale l'appassimento delle uve nell'area della Valpolicella, quindi l'Amarone ma non solo, sapete che è una tecnica che è conosciuta da molti secoli, c'è letteratura anche del Cinquecento che ne parla ed è diventata anche, sotto certi profili, soprattutto con riguardo all'Amarone, un brand globale e un elemento dal punto di vista economico fondamentale per l'economia della Provincia di Verona.
Al di là di questa sua importanza dal punto di vista commerciale ed economico, se ne vuole riconoscere anche l'importanza tradizionale e culturale, appunto, come elemento identitario di questa porzione della Provincia di Verona.
Qui il dossier è a un livello di approfondimento molto ampio, ma, dal punto di vista procedurale, è un passo indietro rispetto alla candidatura di Bolca perché non c'è ancora stata la proposizione da parte del Governo all'UNESCO per, effettivamente, riconoscere questo patrimonio immateriale dell'umanità.
Concludo con un ragionamento che credo sia molto semplice e anche molto condivisibile: noi abbiamo sperimentato sul nostro territorio regionale come un riconoscimento UNESCO – nel caso di specie è quello che c'è stato, se non ricordo male, nel 2019 per le colline del Prosecco – è foriero di molte ricadute positive sul territorio nel quale insiste. Io, descrivendole, sono partito da quelle culturali, spesso si sottolineano quelle economiche, che ci sono, è indubbiamente così, ma la presenza di un sito UNESCO, poi, è da stimolo per la promozione di nuovi studi, anche scientifici e accademici, per un approfondimento culturale e anche per rendere cosciente la popolazione, che spesso abita o vive in quelle zone che hanno vicinissimo un sito UNESCO, che effettivamente nel posto nel quale loro vivono c'è questo elemento di grande importanza anche per loro stessi.
Io ringrazio, visto che ho ancora qualche istante, gli altri Consiglieri regionali di Verona, se non ho male inteso, tutti, che hanno sottoscritto la risoluzione. Li ringrazio per il sostegno. Anzi, do atto che non è più quindi solo una mia proposta, ma è una proposta di molti e la condivido volentieri. Ci sono dei Gruppi politici che non hanno tra i loro eletti dei rappresentanti nel Collegio di Verona, ma, dal mio punto di vista, nulla esclude, se lo vogliono, che possa essere sottoscritta anche da parte loro, pur non avendo una rappresentanza territoriale diretta, questa proposta.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Pressi.
Mi permetto solo di ricordare, avendo io proposto le due candidature sostenute, che Bolca ha una particolarità unica: gli altri siti, sono cinque nel mondo, hanno 20-25 specie. Bolca ne ha 250, una roba da paura.
Sarebbe il nostro decimo dossier approvato in Veneto. Scusatemi per la digressione.
Consigliera Bigon, prego.

Anna Maria BIGON (Partito Democratico)

Grazie, Presidente.
Questo Consiglio si era già espresso infatti, anche nella scorsa legislatura, sulla richiesta di sostegno alla Regione delle candidature UNESCO, di due candidature UNESCO all'interno del territorio veronese, territorio molto, molto importante, che riguarda due siti.
Il primo è Bolca, che è uno dei più importanti a livello mondiale per quanto riguarda lo studio dei fossili, un patrimonio naturalistico unico al mondo; il secondo concerne un patrimonio UNESCO relativo alla tecnica tradizionale di appassimento delle uve della Valpolicella, sulla base di una produzione dell'Amarone, un sapere antico di almeno quindici secoli, quindi un processo immateriale fondamentale anche sotto l'aspetto culturale, oltre che economico e turistico.
Il riconoscimento UNESCO di queste due realtà produce benefici concreti non solo sotto l'aspetto turistico, ma anche culturale, ovviamente, e anche formativo, perché produce delle opportunità formative, economiche e anche di sviluppo di questo territorio.
Il Consiglio si era già espresso.
Ringrazio il collega consigliere Pressi per aver riproposto questa mozione, di cui chiedo la sottoscrizione, come Consigliera veronese. La porteremo avanti insieme.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliera Bigon.
Consigliere Lovat, prego.

Davide LOVAT (Szumski – Resistere Veneto)

Anch'io accolgo volentieri l'invito del collega consigliere Pressi.
Il nostro Gruppo consiliare non è rappresentato a Verona, però io, per vicinanza geografica e per tutta la mia vita di lavoro con Verona ho un rapporto continuativo. Mi sento proprio di aderire a questa cosa per l'importanza didattica che il sito di Bolca ha e che io conosco bene, quindi aderisco sentitamente. Porteremo avanti questa cosa insieme e darò il mio contributo, se possibile.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Lovat.
Consigliera Barbera, prego.

Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)

Grazie, Presidente.
Intervengo oggi per esprimere il nostro convinto sostegno a questa risoluzione presentata dal collega Matteo Pressi, che, assieme alla collega veronese Anna Leso e a tutti i colleghi veronesi di questo Consiglio, abbiamo sottoscritto con convinzione. Ringrazio il Presidente Zaia e tutti coloro che già nella precedente legislatura avevano creduto nella candidatura a patrimonio UNESCO di Bolca. Rinnoviamo quest'oggi, con convinzione, appunto, il sostegno a questa candidatura, unitamente a quella del sistema di appassimento dell'Amarone e del Recioto della Valpolicella, in quanto crediamo che queste candidature rappresentino, in modo autentico, l'identità, la storia e il sapere del nostro territorio.
Lo ricordava il Presidente Zaia poc'anzi. Per quanto riguarda il sito di Bolca sappiamo essere un sito riconosciuto dal mondo didattico. Sono tante le visite che vengono organizzate di anno in anno da parte di studenti e visitatori in questo sito, ma è anche e soprattutto un'eccellenza scientifica riconosciuta a livello mondiale.
Rappresenta un esempio di eccellenza per quello che riguarda la conoscenza della biodiversità e dell'evoluzione della storia e, quindi, riteniamo che questa candidatura vada portata avanti con assoluta convinzione. Lo stesso vale per il sistema di appassimento delle uve della Valpolicella. È una pratica identitaria che anche oggi viene ritenuta vitale, unisce tradizione, lavoro e innovazione, oltre che sviluppo economico. Crediamo che quindi sia una concreta dimostrazione di come un patrimonio immateriale si possa tramandare di generazione in generazione e sosteniamo con convinzione anche questa candidatura.
Attraverso il rinnovo del sostegno di queste candidature facciamo una scelta politica che è assolutamente chiara e coerente, perché investiamo sulla tutela, sulla valorizzazione e sulla promozione delle eccellenze venete.
Da questo punto di vista Fratelli d'Italia non può che rispondere sempre presente.
Anticipo già la dichiarazione di voto, che, ovviamente, sarà favorevole e ringrazio il collega Matteo Pressi per aver rinnovato questa proposta anche in questa legislatura.

PRESIDENTE

Grazie, consigliera Barbera.
Consigliere Trevisi, prego.

Gianpaolo TREVISI (Partito Democratico)

Grazie, Presidente.
Io pure ringrazio il consigliere Matteo Pressi e tutti gli altri che hanno già firmato.
Conosco personalmente il sito di Bolca e quindi so quanta magia c'è in quel sito.
Conosco meno bene il sistema di appassimento delle uve, ma so, ogni volta che bevo un bicchiere di vino, quanta storia e quanto lavoro c'è. è quindi mia intenzione sottoscrivere, ovviamente, questo provvedimento e ringraziare coloro che l'hanno riproposto per il bene del nostro territorio veronese.
So quanto vuol dire un riconoscimento a patrimonio dell'UNESCO perché le cinta murarie anche di Peschiera del Garda nel 2017 sono state riconosciute come patrimonio dell'UNESCO e ho visto che, da quel momento in poi, ovviamente, a parte un maggiore afflusso turistico, c'è stata anche una maggiore attenzione sotto tutti i punti di vista. Grazie ancora e sottoscrivo.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Trevisi.
Consigliere Valdegamberi, prego.

Stefano VALDEGAMBERI (Lega – Liga Veneta Stefani Presidente)

Finalmente qualche giorno fa abbiamo avuto la notizia che si è proposto all'UNESCO, è arrivata all'UNESCO, finalmente, la candidatura di Bolca.
È una storia lunga che ha visto protagonista anche il Presidente Luca Zaia in questo, che è iniziata nel 2014, pensate bene. Io mi ricordo quando allora, durante un restauro del castello, una ricerca archeologica a Roncà, dove c'era il castello, a un gruppo di persone, di ricercatori venne l'idea di far riconoscere questa cosa unica al mondo, che è il giacimento fossilifero non solo di Bolca, ma della Val d'Alpone.
Come è stato detto, rappresenta un'era geologica, l'Eocene, intorno a 50 milioni di anni fa, che ha lasciato testimonianze uniche al mondo, non ha eguali al mondo e non solo, come ha detto prima anche il Presidente, in termini di fossili, cioè di tipologie particolari di fossili, ma anche della numerosità dei fossili presenti che vanno dalle piante agli animali ed è sicuramente un qualcosa che avrà titolo per essere riconosciuto come unico e irripetibile nel panorama mondiale.
Come diceva un inglese: il libro precede il manufatto. Questo per dire che la cultura, che è rappresentata dal libro, alla fine diventa veicolo anche dell'economia, delle cose concrete e, quindi, credo che quel territorio abbia molto bisogno di poter capire, prima di tutto di avere la consapevolezza come territorio del valore che ha. Spesso chi vive in un territorio non si rende conto della ricchezza unica che ha. Bisogna cercare di svilupparne al massimo le potenzialità, usando appunto quel biglietto da visita che è unico e irripetibile nel contesto mondiale.
Iniziò allora questa avventura di queste persone che vorrei anche citare, perché c'era Giamberto Bochese, che è Presidente dell'ATS, Saggioro, che è un archeologo, Zorzin del Museo di Verona, Baldinucci, Zugliani che era responsabile dell'Ufficio UNESCO di Verona; Verona come città ha un altro patrimonio che sono le mura della città di Verona, patrimonio dell'UNESCO già riconosciuto, c'è un ufficio UNESCO. L'idea partì da loro. Quando me ne parlarono sembrava una cosa inconcepibile: un sito patrimonio UNESCO qui vicino a casa! Poi man mano hanno dimostrato che questo giacimento non è un qualcosa che c'è ovunque, c'è proprio e solo lì, quindi hanno fatto una battaglia per la quale veramente credo vadano ringraziati per la loro costanza. Sono ancora gli attuali protagonisti che hanno incontrato la politica, i rappresentanti del territorio, i diversi partiti, e hanno trovato la condivisione, prima delle Amministrazioni locali, creando un'ATS.
Con il Presidente Luca Zaia ricordo quella volta che venimmo in Fiera a Verona. Prima ne parlavo con Gustavo Franchetto, che era qui, Consigliere anche lui, che è stato uno dei primi a sollecitare, tra l'altro, nativo di quelle zone. Luca Zaia, in fiera, si prese a cuore questa candidatura, portandola nella delibera e riconoscendo questo valore. Da lì iniziò un percorso che ha avuto diversi sostegni finanziari nel corso degli anni, da parte della Regione, per supportare il dossier che doveva essere preparato in maniera scientifica e portato sui tavoli, prima del Ministero, per poi essere proposto dal Ministero e dal Governo italiano all'UNESCO a Parigi.
È stato un percorso lungo, di tenacia, quindi ci tenevo anche a ringraziare questo gruppo di persone che spesso passano nel dimenticatoio, perché non hanno mai mollato in punto.
Oggi, questa ulteriore risoluzione che facciamo, è un'ulteriore spinta ed evidenziazione, in questo caso, ma anche nel caso dell'altro riconoscimento, quello dell'appassimento della Valpolicella, per dire che siamo arrivati alla candidatura, ma adesso è il momento clou, non possiamo abbandonare ora la partita, perché è il momento più importante e bisogna giocarla nel migliore dei modi.
Chiedo anche, con l'occasione, visto che parliamo di questo, che sarà necessario un ulteriore sforzo finanziario, e visto che stiamo preparando il bilancio, dovremmo mettere delle risorse per mettere in condizioni queste persone, che sono tutti volontari, insieme con le Istituzioni, di poter vincere la partita, e finalmente avere questo giusto riconoscimento, questo titolo che, ripeto, è doveroso, perché, a detta degli studiosi non locali, ma mondiali, non c'è un posto analogo al mondo. La partita non è ancora finita. Bisogna fare goal e il goal si fa tenendo in piedi la squadra e sostenendo soprattutto la presentazione, l'accoglienza dei comitati che vengono ovviamente a valutare e a decidere. Il momento clou sarà il prossimo anno, quello che abbiamo di fronte, e dobbiamo continuare col nostro impegno finanziario.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere.
Consigliere Bozza, prego.

Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)

Grazie, Presidente.
Colgo l'occasione anch'io ovviamente per unirmi, non solo come sottoscrittore, ma anche come Consigliere regionale che ha seguito molto da vicino, in particolare, la candidatura del Consorzio Valpolicella, con riferimento ovviamente alle tecniche di appassimento.
Credo sia un doveroso riconoscimento allo sforzo importante che hanno fatto oggi i nostri viticoltori in un'area geografica importante che racchiude storia, cultura, tradizione e ovviamente la qualità dell'eccellenza di un prodotto della terra come il vino, che sta dando grandi risultati non solo in termini di qualità ed eccellenza, ma in termini anche di produzione e di conquista dei gusti dei mercati internazionali.
Se oggi Verona è diventata la capitale del vino con Vinitaly c'è un motivo, e credo che anche il comparto della Valpolicella abbia, da questo punto di vista, contribuito in maniera determinante.
Bolca rappresenta un altro aspetto della nostra storia, del nostro territorio che ha una valenza, come diceva il Presidente prima, unica nel suo genere. Credo che sia doveroso, per una Regione come la nostra, che ha sempre portato all'attenzione delle autorità competenti per il riconoscimento di candidature così importanti, farlo in questa fase delicata e importante, perché diventa anche, in un momento storico come questo, una spinta importante dal punto di vista dell'economia e dal punto di vista del turismo. Credo che oggi, per una Regione come la nostra, che vanta dei numeri straordinari in questi settori, sia fondamentale dare ancora più valore e dare ancora più enfasi a questi tipi di candidature.
Verona è un territorio importante. Io riconosco che è stata fatta un'operazione straordinaria con il Prosecco, con il riconoscimento delle colline come patrimonio UNESCO: oggi non solo Verona è famosa in tutto il mondo, ma ha dimostrato che, grazie ad opportunità come questa, si riescono a investire sul territorio importanti risorse che, se razionalizzate e spese bene, diventano un volano straordinario.
Spero e mi auguro che la Regione, da questo punto di vista, sia davvero convintamente al fianco di queste due candidature, perché diventerebbe un'opportunità anche per una Provincia come quella di Verona che, dal punto di vista della storia, dal punto di vista della cultura e della produzione in termini vitivinicoli, non ha sicuramente nulla da invidiare a nessun'altra Provincia, non solo del nostro Veneto ma, direi, di tutta Italia.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie a lei, consigliere Bozza.
Consigliere Rigo, prego.

Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta Stefani Presidente)

Grazie, Presidente, sarò breve.
Sottoscrivo tutto quello che è stato detto dai colleghi. Volevo chiedere la sottoscrizione di questa mozione perché sono due eccellenze assolute, non solo per la Provincia di Verona, ma per tutto il Veneto. L'Amarone ha contribuito a rendere grande la viticoltura veneta e italiana nel mondo, e se in Veneto abbiamo una viticoltura di eccellenza, tanto si deve alla zona della Valpolicella che ha fatto conoscere i nostri vini in tutto il mondo e che ha portato moltissime persone a conoscere i nostri territori, perché sempre più persone vengono a vedere e a visitare dove vengono prodotte le nostre eccellenze. Così come una unicità e un'eccellenza unica è il sito di Bolca; la Regione ha contribuito in maniera importante a promuovere quel sito. Ringrazio anch'io il Presidente Zaia del lavoro svolto in questi anni. Ricordo che il Museo dei fossili di Bolca è di proprietà della comunità della Lessinia, della comunità montana, che è direttamente collegata alla Regione Veneto, per cui c'è un impegno costante che va avanti da anni. Noi tutti che lo abbiamo visitato lo riconosciamo già come un patrimonio inestimabile. Adesso è importante avere un riconoscimento ufficiale.
Ringrazio il presentatore Matteo Pressi e credo in quello che hanno generato in questi anni sia il Museo di Bolca, sia il sito di Bolca che l'Amarone: insomma, abbiamo visto impegnarsi tutte le Istituzioni in maniera bipartisan per promuovere queste eccellenze.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Rigo.
Se non ci sono altri interventi, metterei al voto la risoluzione.
Fermi un attimo. Dovete fare una cortesia: ci sono alcuni Consiglieri che non hanno partecipato all'appello virtuale. Staccate la tessera tutti e rimettetela, così sistemiamo le robe.
C'è solo una richiesta per il consigliere Pressi: ci sono state delle disponibilità a sottoscrivere, le accetta tutte? Prego.
Registriamo che Valdegamberi chiede di sottoscrivere.
Avete tolto tutti la tessera e rimessa? Votiamo.
Metto in votazione la risoluzione n. 3.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
45 voti favorevoli.
Il Consiglio approva.
Registriamo il voto del consigliere Manildo.
Colleghi, dovremmo trattare ora il punto n. 8, la mozione n. 8, presentata dai consiglieri Brescacin e Rocco, ma l'assessore Bond arriverà dopo.
Se siete d'accordo, invertirei l'ordine del giorno. Trattiamo subito la mozione di cui al punto n. 9. L'assessore Bond è in arrivo a minuti. Visto che c'è l'assessore Zecchinato, partiamo dalla mozione sulla Pedemontana.
Io voterei intanto l'inversione dell'ordine del giorno. Collega Luisetto, troppa ansia da prestazione.
Votiamo per invertire il punto n. 9 al posto del n. 8.
Votiamo per alzata di mano.
Chi è contrario? Nessuno.
Sono tutti a favore.
PUNTO
9



MOZIONE N. 5 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI LUISETTO, DALLA POZZA, MANILDO, BIGON, DEL BIANCO, GALEANO, MICALIZZI, MONTANARIELLO E TREVISI "NUOVE OMBRE SULLA PEDEMONTANA: NON SI FERMA LA CONTAMINAZIONE DA SOSTANZE PERFLUOROALCHILICHE (PFAS) PRESSO LA GALLERIA DI MALO E SANT'URBANO E PRESSO I SITI DI STOCCAGGIO DEI MATERIALI DI SCAVO. LA REGIONE INTERVENGA AL PIÙ PRESTO PER SCONGIURARE OGNI RISCHIO PER LA SALUTE PUBBLICA"

PRESIDENTE

Trattiamo il punto n. 9, mozione n. 5 presentata dalla consigliera Luisetto e altri.
Passo la parola alla consigliera Luisetto, che è la prima firmataria. Prego, Consigliera.

Chiara LUISETTO (Partito Democratico)

Grazie, Presidente.
Anche questa è una mozione che ha un po' di storicità, perché l'avevamo presentata alla fine della scorsa legislatura, in particolar modo dopo che a luglio scorso era uscito l'ultimo rapporto ISPRA, che mostrava la situazione della contaminazione da PFBA, che sappiamo essere un componente PFAS, calcolato nella somma di PFAS, nelle gallerie di Malo e Sant'Urbano e nelle acque adiacenti a queste gallerie. Gallerie che, come è emerso negli anni da evidenze che la stessa ARPAV ha segnalato, sono state costruite con un accelerante di presa, un accelerante del calcestruzzo, lo spritz-beton, che ha imperniato di PFBA questa infrastruttura.
I PFBA si sono poi espansi e sono corsi come i corsi d'acqua a fianco, il Poscola e l'Orolo-Giara, e la situazione delle acque circostanti superficiali si è resa sempre più difficile, come lo è la situazione delle terre e dei materiali di scavo stipati e situati nelle 29 cave e siti del territorio dell'Alto Vicentino.
Abbiamo chiesto che venisse attenzionata la contaminazione legata ai lavori della SPV nella costruzione di queste due gallerie e per i siti di stoccaggio.
Parliamo di una vicenda che va avanti da anni, documentata da ARPAV, da Ispra e da tutti gli enti preposti, nota alla Regione e che oggi continua a presentare purtroppo criticità evidenti.
I PFBA, come dicevo, sappiamo bene essere sostanze persistenti, con un potenziale impatto ambientale e sanitario rilevante, potenziale per il solo fatto che gli studi epidemiologici a oggi non sono in numero sufficiente. Questo succedeva anche per i PFOA e per i PFOS, che poi abbiamo purtroppo visto essere chiaramente responsabili di molte malattie non solo di chi ha vissuto nella zona rossa, ma anche di chi purtroppo è stato contaminato dall'inquinamento da PFAS.
Nel caso della SPV, le gallerie insistono su un territorio attraversato da corsi d'acqua superficiali, ma anche da corpi idrici sotterranei importanti per il Vicentino e, come stamattina la collega Ostanel ricordava, per il Padovano.
Dal 2018 in poi, ci sono state evidenze della contaminazione, con concentrazioni rilevate da ARPAV nel 2021 nell'ordine di migliaia di nanogrammi litro nelle acque di drenaggio e nei corsi d'acqua che le accolgono. È stato accertato che l'accelerante per il cemento è responsabile di questi aumenti e che i filtri installati avevano in qualche modo contribuito a ridurre questo impatto. Oggi sappiamo che i valori che ISPRA ci ha restituito a luglio scorso sono tornati a salire e che c'è preoccupazione.
Questa mozione chiede un impegno alla Giunta regionale a farsi parte attiva nel garantire il miglior funzionamento dell'impianto di trattamento delle acque di drenaggio delle gallerie, a chiedere un aumento di capacità, ove necessario, di questo impianto di trattamento, a svolgere indagini e sondaggi e a mettere in sicurezza le cave e i siti dove sono stoccati i materiali di scavo, a intervenire urgentemente per accertare eventuali situazioni particolarmente difficili per la falda, ad adottare, infine, ogni misura utile a prevenire ogni possibile rischio per la salute pubblica derivante da questa contaminazione da PFBA.
Anche questa è una mozione che va sulla scia di quella presentata questa mattina, una mozione che chiede attenzione, responsabilità, monitoraggio, controlli e messa in sicurezza, ove necessario. Anche in questo caso lo chiedono i cittadini, lo chiedono le Amministrazioni locali, per cui penso che sia interesse di questo Consiglio regionale approfondire e avere chiaro cosa sta facendo la Regione e quali sono le azioni in programma per mettere in sicurezza questo territorio.

PRESIDENTE

Grazie, consigliera Luisetto.
Consigliera Ostanel, prego.

Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)

Grazie, Presidente.
Queste due mozioni forse andavano discusse insieme, ma magari ho lo sguardo padovano che mi porta a fare questo ragionamento perché – lo dico all'assessore Zecchinato, ed è il motivo per cui prima in Aula, durante la discussione della mozione precedente, avevo anche interloquito con lei – a quanto mi risulta sia quello di cui stiamo parlando adesso, quindi i materiali di scavo della Pedemontana, sia il progetto di cui abbiamo parlato precedentemente vanno ad impattare esattamente nella stessa falda, che serve diversi acquedotti e, quindi, zone della Provincia di Padova. Quindi, non per fare la campanilista, è come se noi vedessimo dalla Provincia di Padova quanto è già accaduto nella Provincia di Vicenza rispetto a Miteni anni fa. Ma perché? Perché le acque scorrono sotto il terreno e sono libere di farlo, dunque arriva nella nostra Provincia una minaccia a cui fino a qualche anno fa non solo non eravamo abituati, ma sia la politica che i cittadini pensavano che il problema fosse confinato solo in una Provincia. Ma non è così.
Abbiamo ormai capito che l'ambiente, quando lo si tocca male, impatta non solo lì dove l'impianto o il danno è stato fatto, ma anche, in questo caso, nelle falde, per cui ci troviamo ad avere un problema. Ne abbiamo dibattuto già prima: non è una questione di fare allarmismo, il punto vero che mi pongo è che, se in questa mozione diciamo che dobbiamo monitorare le acque e fare dei controlli nelle acque del vicentino, forse dobbiamo proporre un emendamento alla mozione della collega Luisetto che dica, proprio perché impatta nella stessa falda, che gli stessi monitoraggi devono essere fatti anche a Padova, considerato, appunto, che la falda è la stessa. Da tempo, infatti, sto chiedendo anche di capire se AcegasApsAmga sta facendo dei monitoraggi nel nostro territorio, perché abbiamo un problema di cui forse oggi non abbiamo ancora capito il perimetro, a proposito di perimetrazione delle aree quando parliamo di salvaguardia, perché è un problema che sta nel nostro sottosuolo.
Ripeto l'intervento di questa mattina. Sapevamo dal 2024 di questa azione scellerata, rispetto a cui spero che il costruttore pagherà. Ma pagherà, altrimenti dobbiamo immaginarci che un costruttore, che tra l'altro sappiamo bene come ha fatto la Pedemontana, se butta dei materiali di escavazione in un'area che sotto ha una falda, allora va bene tutto. Invece, deve pagare, per quanto mi riguarda. Bene, dobbiamo chiedere che paghi. Noi lo sapevamo, però, dal 2024 e dal 2024 ad oggi sono già passati due anni. Quindi, io dovrei già aver monitorato quello che ISPRA mi ha detto nel 2025 ‒ la relazione di ISPRA è di luglio 2025 ‒ che vi voglio rileggere, anche se l'ho già riletto questa mattina: a pagina 67 della relazione è scritto, nero su bianco, che c'è una "minaccia imminente". Usano queste parole. A meno che non pensiamo che ISPRA sia di Alleanza Verdi e Sinistra-Reti Civiche, c'è un problema tecnico. ISPRA dice: abbiamo un problema di rischio imminente.
Condivido, ovviamente, la mozione della collega Luisetto, ne avrei dovuto fare una per Padova, non importa, probabilmente faccio un emendamento per aggiungere almeno un monitoraggio anche su Padova, ma il tema è talmente importante che chiedo non solo che venga fatta una valutazione di questa mozione nel merito e venga ‒ lo spero ‒ votata all'unanimità, ma che venga fatta al più presto, perché si deve monitorare e si dovrebbe far sì che quello che è accaduto in qualche modo venga riconosciuto, esattamente come è accaduto rispetto a Miteni. Anche in questo caso deve essere riconosciuto un danno che è stato fatto da un'azienda che ha fatto evidentemente – poi, ovviamente, ci saranno tutte le indagini del caso – un errore che impatta sul nostro territorio. Infine, dobbiamo chiederci: oggi come Regione del Veneto, visto che è qualcosa che è accaduto due anni fa, che cosa facciamo per fare in modo che tutti i territori, non solo il vicentino, vengano tutelati da un rischio imminente, certificato da ISPRA?
Prima abbiamo detto di fare le aree di salvaguardia per impedire a un progetto impattante di agire, adesso qui dobbiamo fare ancora qualcosa in più. Quindi, attendo di capire anche dall'Assessore qual è l'indicazione, per poi eventualmente ragionare su un altro intervento, che non posso fare, ma che farà il collega Cunegato per me.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliera.
Consigliere Cunegato, prego. Comunque, volendo, può sempre cedere la parola alla Consigliera.

Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)

Devo parlare o no?

PRESIDENTE

Sì, prego, fa finta di non capire.

Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)

La ringrazio.
Parto da una notizia che è stata diramata oggi: grazie a una interrogazione fatta dalla nostra eurodeputata Guarda, la Commissione ha deciso di lavorare per porre dei limiti agli acceleranti cementizi. Purtroppo da noi la frittata è già stata fatta.
Credo che questa sia una storia che incrocia due storie. Una prima storia parte dalla Pedemontana. Voi sapete che questa destra, ubriacata di neoliberismo, ha cominciato a pensare che lo Stato fosse incapace di essere efficiente e che solo il privato fosse efficiente. Così lo Stato, brutto e cattivo, ha fatto l'Autostrada del Sole, 750 chilometri in otto anni, invece il privato, quello efficientissimo, il Consorzio SIS, ha fatto la Pedemontana, 94 chilometri, in tredici anni. Questa è una storia che ha a che fare con questo perché? Perché quello che ci dice la Corte dei conti è che il Consorzio era in ritardo di sei anni. Che cosa è successo? Questo io credo che sia scandaloso, che dovrebbe interrogarci, che dovrebbe interrogare anche la Regione. È successo che, dopo lo scandalo dei PFAS con la Miteni, ribadito anche prima, con 400.000 persone che hanno bevuto un'acqua inquinata, questa azienda, semplicemente per accelerare la presa dei calcestruzzi, ha usato 4.000 tonnellate di PFAS, ripeto, 4.000 tonnellate. Ce ne rendiamo conto? Questo significa che noi siamo ormai schiavi di un modello di sviluppo che sacrifica tutto sull'altare di una logica del profitto fine a sé stessa. Questo è successo. Sono state utilizzate 4.000 tonnellate di PFAS solo perché in questo modo il calcestruzzo, invece di metterci ore o anche una giornata, ci metteva mezz'ora o un'ora. Quindi, 4.000 tonnellate di PFAS perché il calcestruzzo prenda.
La seconda storia, chiaramente collegata alla prima, è che poi è stato dimostrato che il 40% di queste sostanze sono cadute. Questo materiale di scavo, nato dal fatto che bisognava bucare la montagna per fare la galleria, è stato poi portato, come diceva prima la collega Luisetto, in ventinove siti del vicentino. Parliamo di tre milioni di metri cubi di materiale contaminato da PFAS, ripeto, tre milioni di metri cubi. Credo che questo sia veramente vergognoso, perché vuol dire che la storia non insegna, vuol dire che non impariamo, vuol dire che siamo accecati dalla logica del profitto. Tre milioni di metri cubi sono finiti in ventinove siti del vicentino.
Vorrei ricordare, allora, le ragioni per cui siamo tutti preoccupati. Peraltro, ho parlato anche con molti Sindaci. Dov'è stata messa questa roba contaminata? Uso il termine "roba" per imitare il Presidente Zaia. Questa roba è stata messa in cave che spesso non sono impermeabilizzate, quindi quando piove i PFAS percolano. Guardate che un tavolo tecnico della Regione, che ha fatto uno studio l'estate scorsa, ha pubblicato un documento il 17 giugno 2025 nel quale si dice chiaramente come ci sia un pozzo inquinato da PFAS a Dueville, proprio vicino a Montecchio, di cui parlavamo prima, il sito ex-Safond, e come ci siano otto pozzi inquinati da PFAS su trentuno a Caldogno. Qua potrebbe esplodere una bomba ecologica. Stiamo parlando di tre milioni di metri cubi, di 4.000 tonnellate. Se questa cosa finisce nella falda, e siamo sempre nella stessa falda di prima, può esplodere veramente una bomba ecologica.
Chiediamo che la Regione si faccia carico di questa problematica, che vengano fatti al più presto i monitoraggi e che venga deciso che cosa fare di questo materiale. Non solo abbiamo la Miteni che deve ancora essere bonificata, ma abbiamo ventinove siti dove c'è questo materiale che è contaminato. Lo ha detto l'ARPAV, ve lo hanno detto ormai anche le inchieste, perché ci sono dodici persone che stanno andando a giudizio per questo motivo. Io credo che sia davvero scandaloso che non si intervenga velocemente per capire che cosa c'è lì e cosa succede se questo materiale viene lasciato in zone non impermeabilizzate.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere.
Consigliere Dalla Pozza, prego.

Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico)

Grazie, Presidente.
Dopo il voto unanime che abbiamo avuto nella precedente mozione, spero che ci sia un altro voto unanime anche su questa mozione, perché questo tema deve preoccupare in maniera eguale tutti. Mi verrebbe anche da dire che la stessa Regione, considerata l'indagine giudiziaria in corso, potrebbe avere anche spunto per un'eventuale costituzione di parte civile nel chiedere un eventuale risarcimento in caso di condanna per coloro che in questo momento andranno sotto processo, salvo sempre il principio di non colpevolezza per chi è sottoposto a indagine.
Questa vicenda può essere potenzialmente devastante per una parte del territorio della Provincia di Vicenza e anche della Provincia di Padova. Non stiamo parlando di cose diverse rispetto a quelle di cui abbiamo parlato questa mattina, perché ci sono Comuni, come il Comune di Dueville, che sono privi di acquedotto. La contaminazione da PFAS ‒ non stiamo più parlando della contaminazione che ha coinvolto l'Ovest e il Basso Vicentino, ma di una contaminazione nuova che arriva dall'Alto Vicentino ‒ sta scendendo in modo preoccupante verso il Comune Capoluogo, dunque verso Vicenza. Ci sono già le prime evidenze di pozzi contaminati da sostanze perfluoroalchiliche.
Abbiamo un problema enorme in questo momento, perché dove funzionano gli acquedotti chiaramente abbiamo una messa in sicurezza delle popolazioni, mentre dove ci sono pozzi privati ‒ qui guardo anche l'assessore Bond, per tutta la parte legata alla zootecnia e per tutta la parte legata all'irrigazione ‒ che pescano da falde che non sono profonde, ma sono normalmente di medie profondità, cominciamo ad avere le evidenze di contaminazione da PFAS, in questo caso da PFOA, quindi da altri composti che abbiamo scoperto nel corso del tempo. Questi sono tutti gli inquinanti emergenti con cui stiamo facendo i conti, che sono frutto del progresso di questa Regione, ma che dall'altra parte devono vedere la salute pubblica come primo bene da salvaguardare rispetto anche alla libertà di intrapresa. Il problema cominciamo ad averlo piuttosto evidente e rischiamo di avere un problema che deflagra non all'improvviso, ma sapendo la causa e sapendone anche gli effetti.
Con questa mozione, quindi, chiediamo di mettere in atto tutti i presìdi che garantiscano la sicurezza della risorsa idropotabile nella zona che ha visto la costruzione della Superstrada Pedemontana Veneta e di potenziare l'utilizzo di filtri a carboni attivi. In questo momento abbiamo la necessità di non dividerci, capendo certamente di chi sono le responsabilità, cosa di cui parlerà la magistratura e di cui magari discuteremo anche qui dentro rispetto a una eventuale responsabilità politica, ma in questo momento la prima cosa da fare è mettere in sicurezza le popolazioni, e abbiamo la necessità di vedere un'azione forte da parte della Regione per tranquillizzare le popolazioni e gli amministratori delle zone interessate dall'inquinamento.
Le falde camminano, sono luoghi dinamici, che nel giro di pochi mesi possono vedere il passaggio dell'inquinamento, tra l'altro in zone che magari non sono in questo momento note, perché l'andamento della falda è ricostruibile, ma non certo al 100%, ragion per cui in questo momento serve prevenire alla fonte, quindi andare a monte a bloccare l'inquinamento.
Ci auguriamo, quindi, che ci sia un riconoscimento unanime da parte di tutto il Consiglio regionale di questa urgenza nell'intervenire, dopodiché avremo tempo e modo per dire se c'è stata un'omessa vigilanza, se la colpa è di qualcuno, cosa che forse non spetta neanche a noi dirlo. In questo momento chiediamo l'unanimità nel portare avanti questa mozione.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere.
Non essendoci altri interventi, do la parola all'assessore Zecchinato.

Ass.re Marco ZECCHINATO

Grazie, Presidente. Buongiorno ai Consiglieri.
Rispetto al tema che è stato proposto credo di non dire una cosa nuova se dico che è un tema che credo stia a cuore a tutti noi, che tutti condividiamo. Come abbiamo affrontato questa mattina un tema di tipo ambientale e sanitario, il tema che è stato affrontato e dove si è trovato un punto comune, così dobbiamo affrontare adesso un tema come questo dei PFAS, che peraltro io da amministratore locale, da Sindaco ho vissuto in prima persona, essendo il mio Comune all'interno dell'area rossa sin dal 2013, tema che va affrontato a 360 gradi.
Dico questo perché quando a un Assessore arriva una proposta di mozione che deve valutare ed esaminare lo fa con le proprie strutture, e in questo caso, vuoi perché è un documento che è stato presentato un po' di tempo fa con alcuni dati e poi velocemente le dinamiche cambiano, il documento dal punto di vista della struttura dell'Assessorato non sarebbe completamente condivisibile, nel senso che su alcuni punti delle attività sono già iniziate, sono già partite, c'è un monitoraggio, la Regione è già parte attiva. Sapete benissimo che c'è un'indagine in corso, in cui, appunto, anche la Regione è parte attiva. Per cui, ci sono una serie di attività, note e meno note, che la Regione ha già portato avanti. Quindi, condividere un documento dove delle attività e delle procedure hanno già avuto uno stato di avanzamento diventa difficile, mettere mano a un documento seduta stante diventa difficile.
Voglio fare, allora, un'altra proposta: vi chiedo di poter trattare questo argomento insieme ai Consiglieri che fanno parte delle Commissioni più interessate, la Commissione Quinta e la Commissione Seconda, insieme agli Assessori, con i quali ho già condiviso questa idea, quindi di fare una Commissione congiunta in cui affrontare il tema Pedemontana e il tema PFAS, dunque il tema specifico indicato nella mozione, in maniera approfondita. Lo dico perché credo che sia interesse di tutti conoscere e interesse di tutti poter fare le proprie valutazioni.
Sarebbe stato bello oggi condividere anche questo documento, ma ragioni tecniche e di evidenze della struttura non mi consentono di fare una valutazione per me positiva al 100%, per cui vi chiederei di poterlo ritirare e di convergere tutti sulla proposta di fare una Commissione congiunta al fine di verificare e approfondire il tema, dopodiché ognuno farà le proprie considerazioni. Credo che un momento tecnico e amministrativo per fare il punto della situazione sia la cosa più utile in questo momento, anche per dipanare i dubbi. Ad esempio, è importante legare i due punti ‒ in qualche intervento di qualche Consigliere ho sentito questa cosa ‒ però sono due procedimenti diversi, questo parte con una vecchia valutazione di impatto ambientale in cui non erano nemmeno noti i PFAS, l'altro è un procedimento che ha in corso una procedura di valutazione di impatto ambientale di competenza provinciale, quindi partiamo da procedimenti diversi. Su questo quello che mi sento di proporvi è di fare un momento di approfondimento insieme e spero che sia condiviso da tutto il Consiglio.
Grazie.

PRESIDENTE

Consigliera Luisetto, l'assessore Zecchinato ha fatto una proposta. Prego.

Chiara LUISETTO (Partito Democratico)

Grazie, Presidente.
Ritengo che sia opportuno, per cui mi sento di accogliere la proposta dell'Assessore, fare un approfondimento condiviso, perché sia la Commissione Ambiente sia la Commissione Sociosanitaria, nella quale ne avevamo già iniziato a parlare, hanno titolo ad approfondire la questione, ma speriamo che la presenza degli Assessori e delle figure tecniche sia una presenza ampia e condivisa, in modo da poter sviscerare tutti gli aspetti che ci preoccupano profondamente, perché c'è sia un tema di azioni che sono già state messe in atto, sia un tema, a nostro avviso, di azioni che si devono e si possono fare. Quindi, al più presto chiederei la convocazione congiunta di queste due Commissioni e allo scopo ritiro la mozione, confermando l'attenzione sui tempi di convocazione di queste due Commissioni congiunte.

PRESIDENTE

Consigliera Ostanel, a che titolo chiede di intervenire? La proposta è molto semplice: o la votiamo a favore o contro, o la mandiamo in Commissione. Lei ha già fatto l'intervento. Andiamo al voto. Prego.

Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)

Grazie, Presidente.
Intervengo sull'ordine dei lavori solo per dire, sulla proposta dell'assessore Zecchinato, di tenere in considerazione, se sarà invitata la parte tecnica, anche la Provincia di Padova. Solo un appunto sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE

Grazie.
Se non ci sono altri interventi, e non ne vedo, passerei al voto per rinviarla in Commissione, secondo la proposta dell'Assessore e l'accoglimento del primo firmatario, la consigliera Luisetto.
Metto in votazione la proposta di rinvio della mozione n. 5 in Commissione.
È aperta la votazione,
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
44 voti favorevoli.
Il Consiglio approva.
PUNTO
8



MOZIONE N. 8 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BRESCACIN E ROCCO "AZIONI URGENTI A TUTELA DEGLI ALLEVATORI VENETI E DEL COMPARTO LATTIERO-CASEARIO A FRONTE DEL CROLLO DEL PREZZO DEL "LATTE SPOT" E DELLA CRISI DEL REDDITO AZIENDALE"

PRESIDENTE

Passiamo al punto n. 8.
Salutiamo intanto l'assessore Bond che ci ha raggiunto.
Consigliera Brescacin, prego.

Sonia BRESCACIN (Misto)

Grazie, Presidente. Buongiorno ai colleghi.
Sono mesi che i nostri allevatori stanno vivendo una situazione che giorno dopo giorno diventa sempre più drammatica e preoccupante. Nelle scorse settimane, infatti, la quotazione del "latte spot" (latte sfuso fuori contratto) ha registrato un crollo verticale, toccando la soglia critica di 25 centesimi al litro presso le principali piazze di riferimento (Milano e Verona) con una perdita di oltre 10 centesimi in meno di un mese, comportando anche una forte diminuzione del prezzo del latte alla stalla e tale valore risulta ampiamente inferiore ai costi medi di produzione sostenuti dagli allevatori veneti, che, a causa dei rincari energetici e di quelli delle materie prime per la razione animale, si attestano stabilmente sopra i 50 centesimi al litro. Addirittura questi valori non arrivano a coprire nemmeno i singoli costi della razione alimentare giornaliera degli animali.
Teniamo ben presente che il settore zootecnico da latte rappresenta un pilastro fondamentale dell'agroalimentare veneto, con circa 2.000 allevamenti che contribuiscono per circa il 9-10% alla produzione nazionale e garantiscono la materia prima per eccellenze DOP come il Grana Padano, l'Asiago, il Montasio, il Provolone Valpadana, il Monte Veronese, il Piave e la Casatella Trevigiana, oltre alla Mozzarella STG.
In generale oggi il comparto europeo vive una fase di squilibrio tra domanda ed offerta che riversa sul mercato italiano eccedenze a basso prezzo soprattutto dalla Germania e dalla Francia. Nello specifico, a livello nazionale la forbice tra il prezzo pagato agli allevatori e il prezzo del latte al consumo finale non accenna a ridursi, evidenziando una distorsione lungo la filiera che penalizza esclusivamente l'anello produttivo primario, quello degli allevatori e delle stalle.
Per evitare la chiusura delle attività zootecniche, specialmente nelle aree montane e pedemontane, che comporterebbe un danno ambientale, sociale e turistico incalcolabile per l'intero sistema regionale, ritengo sia necessario un intervento politico coordinato che non si limiti alla gestione dell'emergenza, ma che agisca strutturalmente per stabilizzare il reddito degli allevatori.
Nello specifico, ritengo fondamentale le seguenti azioni: convocare un tavolo permanente con produzione, industria e grande distribuzione per definire un prezzo minimo alla stalla, basato sui costi reali rilevati da ISMEA, introducendo clausole di salvaguardia obbligatorie nei contratti e nei patti sociali delle cooperative, introducendo così, di fatto, un tavolo di crisi e un patto di filiera; sollecitare il Governo per la creazione di un Fondo nazionale di emergenza con contributi diretti e per l'attuazione di una moratoria di ventiquattro mesi sui mutui agrari; contrastare le speculazioni chiedendo formalmente al Garante per la sorveglianza dei prezzi un'indagine urgente sulla dinamica di formazione del prezzo del latte in Veneto, verificando perché il calo alla stalla non si traduca in un calo per i consumatori; istituire un contributo specifico, una specie di bonus "zootecnia eroica", per gli allevatori delle zone delle aree montane e svantaggiate, riconoscendo il loro ruolo di custodi del territorio e compensando i maggiori costi logistici; lavorare su vigilanza e trasparenza potenziando l'Osservatorio regionale e sollecitando l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) per controlli sistematici sul rispetto dei contratti, denunciando ogni forma di acquisto sotto i costi di produzione; sostenere la promozione del prodotto veneto incentivando la GDO a riservare scaffali dedicati al latte veneto, ai prodotti lattiero-caseari veneti e ai prodotti delle aree di montagna, valorizzando la qualità rispetto alla quantità delle importazioni.
Ho presentato un emendamento, a seguito del dialogo e del confronto avuto con l'Assessore di competenza, l'assessore Bond, che trovate inserito nel programma informatico, dove sugli impegni alla Giunta, prima dei punti che ho elencato e che ho anche letto adesso, aggiungo: "impegna la Giunta regionale, in sintonia con la posizione espressa dall'Assessore Regionale competente in sede del Tavolo Nazionale del latte, a valutare le possibili seguenti azioni", e di seguito sono elencate le sei azioni. Inoltre, nel punto ultimo, il sesto, ho modificato la parte dei prodotti da montagna con "prodotti da latte di area montana", come vedete in neretto.
Ringrazio.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliera.
Consigliere Valdegamberi, prego.

Stefano VALDEGAMBERI (Lega – Liga Veneta Stefani Presidente)

Il tema è all'ordine del giorno per chi si occupa di agricoltura, soprattutto di economia e agricoltura della montagna, in questo periodo, perché se il prezzo del latte cala, come è stato detto, in termini generali, ovviamente le marginalità che ci sono in montagna sono già di per sé ridotte rispetto alle marginalità che ti sono in pianura ed è chiaro che i costi sono anche maggiori, quindi alla fine chi ne soffre di più sono i produttori della montagna, che sappiamo svolgono una funzione non solo di produzione ma anche di manutenzione del territorio, di cui tutta la collettività beneficia.
C'è stato un periodo in cui il latte andava abbastanza bene, in cui il prezzo del latte era abbastanza buono, un anno fa, poi c'è stato questo improvviso calo. È un mercato molto strano quello dei prodotti agricoli, molto strano perché? Perché non è vero mercato ed è questo il tema che vorrei porre. Questo vale per il latte, ma vale anche per altre produzioni, dove si assiste a momenti in cui i prezzi sono accettabili, poi a improvvise crisi che portano addirittura a prezzi di vendita inferiori del 30, 40, 50% i costi di produzione.
Il prezzo nel mercato nasce dall'incontro tra la domanda e l'offerta, ma parlare di mercato in un contesto come quello agricolo significa usare in maniera impropria un termine; è un regime di oligopolio, se non di monopolio. Ovviamente, la Costituzione italiana dice che vanno combattuti gli oligopoli, le concentrazioni e i monopoli a favore del mercato, perché il mercato è incontro tra domanda e offerta, tra interessi contrapposti, ma deve essere un qualcosa che non sia condizionato da una parte o dall'altra. Oggi il prezzo di mercato è condizionato non da chi produce, ma da chi va a comperare, cioè l'agricoltore subisce il prezzo, non solo in questo campo, ma in tanti altri campi.
Io dico che non è possibile che pochi soggetti a livello europeo, saranno una trentina a livello europeo, fanno il prezzo dei prodotti agricoli. Gli agricoltori subiscono i prezzi. Una delle proposte che ho sentito la condivido particolarmente: a un certo punto occorre avere il coraggio quando si lavora in regime di monopolio o oligopolio e lo Stato ha il dovere di regolamentare e di rimettere a posto le cose e non di aumentare il mercato.
In che senso? Io dico che le produzioni sottocosto non possono esistere. Ci vuole un prezzo di produzione. Tu vendi sotto quel prezzo di produzione, tu commerciante acquisti sotto il prezzo di produzione, commetti un reato perché costringi qualcuno o a barare o a produrre male o a fare collaborazioni in nero o a non rispettare le regole. Siccome il mercato è mercato, bisogna avere parità di funzioni; il prezzo di produzione deve essere comunque salvaguardato per legge; non è possibile che poi se andiamo sugli scaffali della grande distribuzione il prezzo del latte non scende o scende di qualche centesimo, non si vedono le differenze, ma scendono solo per chi produce e così vale anche per gli altri prodotti.
In questo caso lo Stato deve intervenire con una legge. Se tu, cara GDO, cara grande distribuzione, che fai il prezzo, poi vendi allo stesso prezzo di prima e vai a pagare sempre meno, sei costretto a pagare un prezzo minimo, altrimenti non si compra, commetti un reato e paghi. Bisogna arrivare così, altrimenti il mercato da solo non riesce a reggere, a giustificarsi, perché siamo in un regime di monopolio o di oligopolio. Negli oligopoli c'è una parte dominante e una parte soccombente. Questo vale in questo settore come negli altri.
Io credo che lo Stato debba stabilire una norma ben chiara e stabilire volta per volta qual è il prezzo di produzione e che chi acquista sottocosto commette un reato e paga in maniera pesante patrimonialmente, se non penalmente, questa azione. Altrimenti non ne veniamo fuori.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Valdegamberi.
Consigliere Del Bianco, prego.

Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico)

Grazie, Presidente.
Ringrazio anche la consigliera Brescacin per aver presentato questa mozione, che credo abbia un significato importante in un momento in cui tutti siamo a conoscenza anche della crisi che è in atto in questo momento sul prezzo del latte, in particolar modo della questione che riguarda il latte spot, quindi la sovrapproduzione.
Io mi limito a fare una considerazione molto breve sul tema. Ricordo che evidentemente uno dei motivi, che è accennato anche nella mozione, per cui le nostre produzioni hanno difficoltà a competere con le altre produzioni di carattere europeo sul costo del latte è dovuto anche e soprattutto, ripeto, c'è scritto anche nella mozione, al tema dei costi energetici, che sono stati in netto aumento.
Mi preme qui ricordare che da quando è stata votata la legge regionale n. 27 del 2020, che di fatto assegna delle risorse derivanti dagli extra canoni alle Province e anche, in parte, di fatto alla Regione del Veneto (risorse che potrebbero essere sia energetiche, sia economiche, che potrebbero essere anche destinate a sostenere questo settore), queste risorse dei concessionari, che ammontano a circa 20 milioni di euro, non sono mai state pagate.
A maggior ragione io penso che si possa cogliere questa occasione della crisi dei costi energetici per stimolare anche la risoluzione di questo problema, su cui credo e spero torneremo presto anche in quest'Aula: parliamo di risorse energetiche importanti che farebbero molto comodo alla competitività delle nostre aziende, anche in questo specifico settore.
L'altra cosa che dico, e che vale anche come mia dichiarazione di voto, è che chiaramente, nel contesto e nel ruolo della mozione, noi siamo favorevoli, sia a questa, sia a quella che verrà dopo.
Colgo politicamente un fatto: gli emendamenti presentati, sia su questa mozione sia su quella successiva, tendono ad alleggerire sul piano politico l'impegno che viene assunto dalla Giunta. Probabilmente nascevano in un contesto di maggiore attrito tra le forze di maggioranza. Capiamo, dalla presentazione di questi emendamenti, che questi attriti sono forse diminuiti, ma comunque di fatto non capiamo di preciso che cosa è cambiato nella sostanza tale da avere queste sfumature di significato che in qualche modo alleggeriscono il significato politico, anche e soprattutto rispetto al Governo centrale sugli argomenti in oggetto.
Grazie.

PRESIDENTE

Prego, consigliere Del Bianco.
Consigliere Corazzari, prego.

Cristiano CORAZZARI (Lega – Liga Veneta Stefani Presidente)

Grazie, Presidente. Chiedo di sottoscrivere la mozione.

PRESIDENTE

Va bene.
Collega Barbisan, prego.

Riccardo BARBISAN (Lega – Liga Veneta Stefani Presidente)

Grazie.
Il Consigliere mi ha anticipato, chiedo di sottoscriverla a nome di tutto il Gruppo.
Grazie.

PRESIDENTE

Bene. Altri interventi? Consigliere Pressi, prego.

Matteo PRESSI (Stefani Presidente)

Analogamente a quanto chiesto dal consigliere Barbisan, anche noi come Gruppo Stefani Presidente sottoscriviamo la proposta da parte di tutti i nostri componenti.

PRESIDENTE

Consigliere Szumski, prego.

Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)

Anche noi vogliamo sottoscrivere la mozione da parte del Gruppo.

PRESIDENTE

Grazie.
Altri interventi? Consigliere Manildo, prego.

Giovanni MANILDO (Partito Democratico)

Sottoscriviamo anche noi del Partito Democratico.

PRESIDENTE

Prego, assessore Bond.

Ass.re Dario BOND

Grazie alla consigliera Brescacin per aver elaborato e presentato questa mozione. Devo dire che condivido i contenuti, come sono stati posti e anche l'emendamento. Vi rubo tre minuti.
La prima cosa. Guardo il Presidente della Commissione Terza, consigliere Marcato. Come ho già detto in Commissione, ma faccio un'altra proposta senza mancare di rispetto al Consiglio che è supremo, sarebbe giusto a mio avviso lavorare in Commissione sui contenuti di certi argomenti. Questo del latte, Consigliere e Presidente, è un argomento che merita.
Nella mozione si parla di tavolo. La proposta che le faccio e faccio all'intero Consiglio, se siete d'accordo, è fare un incontro con i produttori, la GDO e anche le parti industriali su questo argomento in Commissione, perché fondamentalmente è una sorta di azione plenaria complessiva con i Consiglieri, l'Assessore competente e le parti tecniche e ci confrontiamo, anche facendo una fotografia della situazione reale.
La situazione reale è una: noi siamo passati nel 2025 da una grande festa del latte, perché valeva 0,70, ci siamo inebriati di questo, tutti hanno tenuto la produzione alta (parlo al Presidente del Consiglio regionale, che sa cosa vuol dire tenere la produzione alta in un'estate abbastanza fresca). Non sono stati eliminati gli animali, si sono tenuti, non si sono eliminati dei produttori medio buoni che in altre situazioni vengono eliminati, quindi tutti quanti in Europa hanno cominciato a produrre di più perché era 0,70.
Voi sapete che produrre tanto significa mettere sul mercato tanto prodotto, e alla fine l'incrocio tra domanda e offerta porta a un calo del prezzo.
Qual è il tema? Il tema è questo. Qua non c'è una differenza tra montagna e pianura. Attenzione, è vero che in montagna si fa tanto sacrificio nel produrre, però in questo momento la montagna viene protetta da un ombrello protettivo che si chiama sistema cooperativistico in generale. La cooperazione, in questo caso – ci facciamo la chiacchierata fra di noi – di qualsiasi colore sia aiuta in Emilia-Romagna, in Veneto, aiuta a mantenere e a stabilizzare il prezzo. Domanda: perché? Perché la cooperazione è anche quella che fa un prodotto lattiero-caseario di un certo tipo, con un certo valore aggiunto. A quel punto, il trasformato del latte assume più valore e l'allevatore prende una parte importante del beneficio, in qualsiasi Regione sia, nella Regione Emilia-Romagna, nella Regione Veneto, nella Regione Lombardia. In Lombardia si sente di più la crisi del latte perché il sistema cooperativistico non è forte. Il sistema cooperativistico in Veneto raggruppa e presenta circa il 50% del prodotto. Abbiamo Latte Soligo, abbiamo le Latterie Vicentine, abbiamo Lattebusche e anche qualche altra struttura.
Siamo più fortunati? No, è la storia che ci porta a essere un po' più fortunati. Dobbiamo ringraziare tutto quello che ha portato alla formazione e al rafforzamento di questa struttura. E poi dobbiamo ringraziare anche quei grandi Consorzi che prelevano e posizionano il prodotto lattiero-caseario, tipo, faccio un esempio, ma non voglio fare pubblicità, GranTerre. GranTerre è un grande acquisitore di formaggio, lo posiziona in tutte le parti del mondo, e, essendo forte, lo posiziona anche a prezzi buoni, cioè non subisce speculazioni.
Qual è il mio rammarico? Il mio rammarico è fatto di tre parti. Il primo: le aste per bisognosi di latte in questo caso vengono fatte con latte europeo. Mi spiego: non vengano fatte con latte italiano. Quando noi, nazione italiana mettiamo diversi milioni di euro per acquisire del latte e darlo a tutte quelle categorie che ne hanno bisogno, perché il latte è un'ottima proteina, lo facciamo con latte europeo e qui io stimolo il Consiglio, ma anche la Terza Commissione, ma anche me stesso, perché a me piacerebbe...

PRESIDENTE

I tempi, Assessore. Finito.

Ass.re Dario BOND

...il Consiglio a trovare una sorta di individuazione, chiamiamola geografica, di format produttivo per il latte italiano e per il latte veneto. Poi, scusatemi, non posso più continuare, ma faremo qua fuori una chiacchierata.

PRESIDENTE

No, è il Regolamento, Assessore. Tu hai fatto anni qua in Consiglio e invocavi i tempi.
Ringraziamo. Mi spiace. L'Assessore aveva altri due punti, però, insomma, è motivo per cui dovremmo andare in Commissione, giusto?
C'era il consigliere Patron, prego.

Mirko PATRON (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)

Grazie, Presidente. Grazie, Consiglieri.
Anche il Gruppo di Forza Italia sottoscrivere questa mozione.

PRESIDENTE

Grazie.
Consigliere Borgia, prego. Scusami. Grazie.
Consigliere Pasqualon, prego.

Eric PASQUALON (Unione di Centro (UdC) – Stefani Presidente)

Grazie, Presidente.
Anche il Gruppo UDC sottoscrive la mozione.

PRESIDENTE

Bene.
Consigliere Borgia, prego.

Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)

Grazie, Presidente.
Anche il Gruppo di Fratelli d'Italia sottoscrive l'emendamento.

PRESIDENTE

Consigliere Baldan, prego.

Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)

Grazie.
Sottoscrivo l'emendamento e ringrazio l'Assessore. Condivido la proposta di ampliare anche l'offerta all'assessore Marcato, tra l'altro, questa dovrebbe essere prassi in situazioni di questo tipo che riguarda l'intero arco economico. Accetto questa cosa, la condivido pienamente.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie.
Consigliere Cendron, prego.

Rossella CENDRON (Le Civiche Venete)

Come Civiche Venete sottoscriviamo la proposta ed era interessante sentire gli ultimi due punti dell'Assessore.

PRESIDENTE

Scusate, io non sono l'inquisizione; il Consiglio è sempre sovrano. Metto ai voti il fatto che sentiamo gli altri due punti.
Alzata di mano. L'avete proposto adesso. Su le mani, ragazzi. Stiamo votando che finisca il discorso. Alzate le mani.
Prego, Assessore. Questo non vuol dire tutto il pomeriggio.

Ass.re Dario BOND

Tre minuti. Il secondo punto qual è? Il secondo punto è un punto che so che magari dà fastidio a qualcuno, bisogna intervenire sulla stalla, eliminando i capi che hanno difficoltà produttive e che, tendenzialmente, data l'età e anche altri problemi sanitari, possono certamente essere eliminabili.
Noi facciamo la fotografia del numero dei capi che normalmente vengono eliminati in un anno sulla stalla: il numero superiore è quello da eliminare. Quel numero che noi eliminiamo dobbiamo incentivarlo, cioè pagarlo a capo. Dobbiamo arrivare a pagare i capi eliminati sopra la media normale della stalla, pagandoli proprio realmente.
Perché dico questo? Perché l'altra proposta che sta girando a livello europeo è quella di stoccare il latte, cioè prendere grandi quantità di latte e prelevarlo dal mercato per farlo aumentare, però a stoccare il latte a volte si fa brutta figura (ci ricordiamo AIMA e altre situazioni). Questa è la seconda proposta (la butto lì, perché sarà oggetto di discussione in Commissione Terza).
Ultima considerazione. Anche se siamo fortissimi sui prodotti DOP e IGP in generale dei formaggi, dobbiamo agganciarci all'Istituto Commercio Estero, perché dobbiamo penetrare sui mercati nei quali non siamo mai arrivati. Dobbiamo quindi utilizzare le boutique di prodotto, e qui abbiamo finanziamenti del 100%, per rimanere diverso tempo e fare conoscere i nostri formaggi veneti importanti.
I nostri formaggi veneti – attenzione – devono essere conosciuti. Nell'ultima asta, anzi nella penultima asta dei formaggi per incipienti è stata data priorità al formaggio Grana Padano e al Parmigiano Reggiano e meno ai formaggi secondari Montasio, Asiago e Piave.
Caro Presidente, qui la voce del Veneto deve essere forte e dobbiamo fare capire che i nostri formaggi devono essere alla pari dei formaggi tanto pubblicizzati.
Io ho finito e grazie di avermi dato la parola.

PRESIDENTE

Grazie, Assessore.
Aggiungerei un quarto punto, che è quello della lotta all'Italian sounding: sono 120 miliardi all'anno di prodotti imitati, che vanno sui mercati e che non sono nostri prodotti.
Bene. Adesso organizziamo i lavori...
Prego, consigliere Rocco.

Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti In Azione – Uniti Per Manildo Presidente)

Io avevo già sottoscritto la mozione. Ringrazio la consigliera Brescacin per averla presentata e sono contento che tutti abbiano deciso di sottoscriverla.

PRESIDENTE

Grazie e scusa se non avevo visto.
Per organizzare i lavori e fare veloci, c'è un emendamento che avete a video.
Metterei in votazione l'emendamento. Le dichiarazioni di voto sul documento ormai le abbiamo fatte tutti. Poi votiamo un documento per il rinvio in Commissione.
Emendamento n. M0001 presentato dalla consigliera Brescacin, dispositivo, modificativo, che prevede:
Nella parte dispositiva sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo le parole: "Impegna la Giunta regionale" e prima del punto 1 è inserito un alinea con le seguenti: "in sintonia con la posizione espressa dall'Assessore Regionale competente in sede del Tavolo Nazionale del latte, a valutare le possibili seguenti azioni:";
b) al punto 1) sono eliminate le parole: "tavolo di crisi e patto di filiera: a",
c) al punto 2) sono eliminate le parole: "sostegno al reddito e fondo di emergenza: a";
d) al punto 3) sono eliminate le parole: "contrasto alle speculazioni: a";
e) al punto 4) sono eliminate le parole: "bonus "zootecnia eroica":", e dopo le parole: "istituire un contributo specifico" sono inserite le seguenti: "il bonus "zootecnia eroica"";
f) al punto 5) sono eliminate le parole: "vigilanza e trasparenza: a";
g) al punto 6) sono eliminate le parole: "promozione del prodotto veneto: ad" e sostituire le parole: "al "prodotto di montagna'" con le seguenti: "ai prodotti da latte di area montana".
Metto in votazione l'emendamento n. M0001.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
32 voti a favore, 9 astenuti.
Il Consiglio approva.
Verbalizziamo il voto della consigliera Bigon, astenuta.
Metto in votazione il rinvio in Commissione, in base alla proposta dell'assessore Bond.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
44 voti favorevoli.
Il Consiglio approva.
Prima di passare al punto n. 10 e lasciare la Presidenza al vicepresidente Rucco, c'è una cosa da definire: fino a che ora si va avanti oggi pomeriggio? Io sono disposto anche a finirli tutti.
Facciamo una proposta che sia sostenibile anche per l'organizzazione. Alle 18.00 chiudiamo. Grazie.
Lascio la Presidenza al vicepresidente Rucco.
Assume la Presidenza
Il Vicepresidente Francesco RUCCO

PUNTO
10



RISOLUZIONE N. 4 PRESENTATA DALLE CONSIGLIERE ROSANNA CONTE, GIORGIA BEDIN E ROBERTA VIANELLO "NUOVA POLITICA AGRICOLA COMUNE (PAC): IL GOVERNO SOSTENGA GLI OPERATORI DEL SETTORE"

PRESIDENTE

Passiamo al punto n. 10.
È presente sempre l'assessore Bond.
Prego, consigliera Conte.

Rosanna CONTE (Lega – Liga Veneta Stefani Presidente)

Grazie, Presidente.
Io volevo intanto informare che ho depositato tre emendamenti che trovate nel programma informatico in merito a questa risoluzione. L'agricoltura in Italia non è solo economia, certo è lavoro, ma è anche tradizione, cultura e storia. È un patrimonio forte che deve essere tutelato e sostenuto; sostenuto ovviamente con delle risorse. È per questo che in Europa hanno creato proprio una linea ad hoc per questo settore, dedicata all'agricoltura.
La politica agricola comune, la PAC famosa, ha lo scopo, appunto, di sostenere i nostri agricoltori; sostenerli perché senza i nostri agricoltori non avremmo i nostri prodotti e non saremo in grado neanche noi di sostenerci. Ma l'ultima proposta fatta dalla Commissione Europea mette davvero in difficoltà, stravolge completamente i pilastri della PAC.
Detto questo, in qualche modo (e questo l'abbiamo visto anche con gli agricoltori e le categorie che si sono attivati immediatamente, per quello che io ho presentato questa risoluzione i primi giorni del mio mandato) è necessario e fondamentale andare a sostenerli affinché vi sia la possibilità di attuare e sostenere, oppure continuare a sostenere, perché nel frattempo sono maturate alcune cose, i nostri agricoltori affinché ci sia una modifica della proposta attuale della Commissione Europea, perché avrebbe degli effetti devastanti nei confronti di tutto il settore dell'agricoltura e anche dell'allevamento.
Io quindi chiedo di fare un fronte comune da questo Consiglio, affinché si possa dare sostegno a chi si alza ogni mattina presto per andare a coltivare la nostra terra.
Ho notato che anche a livello comunale, ad esempio a Chioggia, è stata presentata questa risoluzione. Questo vuol dire che è un argomento molto sentito anche dal territorio e noi non possiamo permettere che l'Europa distrugga il settore dell'agricoltura, come ha distrutto il settore delle auto.
Non abbiamo bisogno di regole, come il nutri-score, perché non abbiamo multinazionali o altro, abbiamo degli agricoltori e degli allevatori che lavorano la terra, che si alzano la mattina presto, che vanno a lavorare e sanno bene quello che fanno.
La mia richiesta è quella di continuare a sostenere, da questo Consiglio regionale, i nostri agricoltori e i nostri allevatori.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere.
Passo la parola al consigliere Cunegato Carlo. Prego, Consigliere.

Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)

Grazie, Presidente.
Noi riteniamo davvero che la scelta della Commissione europea sia scellerata, quindi siamo d'accordo con la mozione. Questa Commissione europea probabilmente è la più a destra della storia, non solo perché è guidata da von der Leyen, non solo perché ha una Ministra degli esteri come la Kallas, profondamente guerrafondaia, ma anche perché annovera tra i vicepresidenti Fitto, che è di Fratelli d'Italia.
Noi vorremmo una Commissione europea che si occupa di biodiversità, di transizione ecologica, di diminuzione delle disuguaglianze, di sostenere i diritti economico-sociali degli europei, invece di fatto si occupa da una parte del riarmo, dall'altra, con questo provvedimento, di diminuzione dei fondi per l'agricoltura. Perché la PAC fa due cose: diminuisce i fondi per l'agricoltura quasi al 30% e propone una fusione tra la PAC e i Fondi di coesione.
Questo è un altro elemento su cui bisogna stare attenti e discutere, nel senso che i Fondi di coesione potrebbero non essere più figli di una trattativa tra Commissione e varie Regioni, ma tra la Commissione e gli Stati, che poi potrebbero distribuirli come meglio credono.
Dal nostro punto di vista, quindi, questa è una mozione sensata e la sosterremo, ma è obbligo sottolineare alcune incoerenze, alcune contraddizioni, da una parte perché, come dicevo, è la Commissione europea con il vicepresidente Fitto ad aver deciso questa cosa, quindi è surreale che la richiesta venga fatta al Ministro dell'Agricoltura, Lollobrigida.
Si chiede quindi a un Ministro di Fratelli d'Italia di prendere una posizione contro la scelta di una Commissione europea, di cui Vicepresidente è proprio Fitto di Fratelli d'Italia. Dopodiché, anche se ne discuterà penso non oggi, vorrei ricordare che la necessità di tutelare gli agricoltori emerge anche nella nostra contrarietà al Mercosur.
Ancora una volta, chi decide a favore del Mercosur è il Consiglio europeo, dove c'è il nostro Governo, quindi il Governo decide per il Mercosur, la Commissione decide per questa riforma della PAC, quindi, fondamentalmente, il Governo italiano è responsabile di queste decisioni.
Noi siamo dalla parte degli agricoltori, perché siamo dalla parte dei lavoratori dell'agricoltura. Siamo anche per sottolineare come questi finanziamenti siano necessari in un settore dove, anche nella nostra regione, purtroppo, ci sono sempre più casi di caporalato e anche di negazione dei diritti.
Siamo anche dalla parte dell'agricoltura perché riteniamo, quindi voteremo a favore di questa mozione, che sia necessario tutelare anche alcune regole della nostra agricoltura che tutelano di fatto anche un'alimentazione sana.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Cunegato.
Passiamo la parola alla consigliera Ostanel. Prego, Consigliera.

Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)

Grazie, Presidente.
Per riprendere le parole del collega Cunegato.
Ovviamente voterò anch'io a favore di questa risoluzione. Ringrazio anche le Consigliere proponenti. Io penso che in quest'Aula sia anche il caso di mettere alcuni puntini sulle "i", rispetto al fatto che, pur apprezzando l'impegno e la proposta, io ho dei dubbi che il nostro Governo porterà davvero questa istanza all'interno delle sedi che voi ritenete.
Io quindi concordo pienamente con la risoluzione, la voterò. Mi chiedo come sia possibile, poi, che effettivamente queste istanze vengano portate da chi in realtà dentro quella Commissione europea è a favore di quello che è stato votato, cioè la PAC.
Andiamo sul contenuto. È gravissimo che il pilastro dedicato all'agricoltura si mischi ad altri pilastri, lo sanno bene gli agricoltori, lo sa bene chi si occupa di questi temi da anni. Si dichiara pubblicamente che i fondi saranno in aumento, quando in realtà, mischiando i pilastri, si compete con dei fondi che sono quelli di coesione: va da sé che i fondi dedicati solo all'agricoltura probabilmente saranno molti meno, non solo probabilmente, ma quasi certamente.
In più aggiungerei, se avessi scritto io la mozione, che dipende anche a chi affidiamo quei fondi o quali sono i meccanismi che ci permettono, ad esempio, di tutelare, per quanto ci riguarda, i piccoli produttori, i piccoli agricoltori, piuttosto che i grandi. Anche in questa Regione, ma l'Assessore lo sa bene, noi abbiamo una disparità rispetto al fatto che l'80% delle risorse dall'Europa verso la Regione oggi sono state date a grandi aziende agricole piuttosto che a piccole aziende agricole. Noi sappiamo che 80-20 non è un bilanciamento equo, quindi aggiungerei, se avessi proposto io, addirittura l'attenzione a che poi quei fondi, nel momento in cui noi non mischiamo i pilastri, vadano dati in particolare a quelle produzioni che caratterizzano la Regione del Veneto.
Avrei anche aggiunto il fatto che quando noi parliamo di agricoltura e quando la sovvenzioniamo, non pensando alla sovvenzione come un puro aiuto, perché non è quella la logica che anche gli agricoltori chiedono, quanto a degli investimenti, io penso dovremmo anche potenziare il fatto che si supportino più quegli agricoltori che fanno delle pratiche sostenibili. Quindi, si potrebbe addirittura incentivare di più chi fa agricoltura in una certa maniera piuttosto che in un'altra, per fare in modo che vada da sé il fatto che poi si usino un certo tipo di strumenti nell'agricoltura.
Detto questo, la contraddizione politica rimane. Quindi, sono d'accordo nel dispositivo, ovviamente mi chiedo come sia possibile che il Presidente Fitto sia stato uno dei primi poi a sostenere, invece, quello che è accaduto e sta accadendo rispetto alla PAC e mi chiedo anche come possa, poi, una Commissione europea che oggi – per me sbagliando – ha delegato agli Stati nazionali, in realtà poi, il contenuto vero della politica agricola, di fatto, succederà così, mi chiedo questo dispositivo dove arriverà. Noi lo inviamo al Parlamento chiedendo di ascoltarci. Benissimo. Voterò a favore. Il Parlamento è quello che oggi ha votato a favore in Europa verso questa politica agricola, quindi o è schizofrenico o purtroppo non ci ascolterà. Io spero davvero che sia incisiva la mozione della collega Conte. Ho dei dubbi che accadrà.
Nel momento in cui, poi, quel Governo che ha votato la PAC così com'è, vedrà la nostra mozione votata all'unanimità, spero, e dirà "cambiamo idea", comunque, poi, la politica agricola delega al nostro Governo e al nostro Governo abbiamo le forze di centrodestra in questo momento, che quella politica agricola non solo l'hanno voluta, ma ci hanno anche creduto in Europa.
C'è una contraddizione che non quadra, quindi il nostro voto, coerentemente con la nostra posizione assunta anche in Europa, sarà, ovviamente, favorevole alla proposta. L'effettività di una risoluzione, purtroppo, per come la politica funziona oggi in questo Paese, non credo davvero arriverà a risultati.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliera.
La parola al consigliere Lovat. Prego.

Davide LOVAT (Szumski – Resistere Veneto)

La collega Ostanel mi ha quasi tolto le parole, quindi accorcerò necessariamente il mio intervento. Mi complimento. Condivido praticamente l'intervento dall'inizio alla fine, partendo proprio dall'appoggio alla mozione. La mozione trova totalmente la nostra approvazione. Però, l'osservazione più puntuale dell'intero intervento preciso della collega Ostanel mette in rilievo come la politica agricola sempre più è nelle mani dello Stato membro. Quello che era un pilastro del processo di integrazione europea quando si parlava ancora di Comunità europee, con l'evoluzione recente ha cambiato un po' il rapporto tra la PAC a livello di Unione europea e la politica agricola nella decisione degli Stati.
Lo dico in maniera molto semplice. La sensazione è che gli agricoltori sempre più abbiano motivi di lamentarsi, come vedete dalle proteste di piazza organizzate e crescenti, ma che ormai sono decennali. Ricordiamo tutti Vancimuglio negli anni Novanta, quando si parlava di quote latte, problemi rimasti irrisolti a lungo, ma progressivamente le proteste sono arrivate anche a Bruxelles. Recentemente abbiamo avuto moltissime sollecitazioni di agricoltori, ci sono stati perfino casi di cronaca eclatanti purtroppo.
Quello che ultimamente in più è emerso è la sensazione che da parte del nostro Paese non ci sia una strategia di medio e lungo termine. L'accordo sul Mercosur ci ha lasciato letteralmente perplessi perché, nel quadro di un accordo globale di economia, si è andati a penalizzare completamente la parte dell'agricoltura. Entrando in commercio con un'area del mondo come l'America Latina, sottoponiamo la nostra agricoltura a una concorrenza difficilmente sostenibile.
Riteniamo le lamentele che provengono dal mondo produttivo agricolo pienamente motivate e riteniamo che questa mozione debba aprire soprattutto una riflessione politica sul modo in cui l'Italia si rapporta con l'Europa per tutto quello che riguarda il primo settore produttivo.
Siamo fortemente perplessi e, nell'appoggiare questa mozione che trovo perfetta, invito però le forze politiche che in questo momento sono al Governo del Paese a sollecitare chi di dovere in Parlamento e nel Ministero dell'agricoltura, per cominciare a pensare di rivedere completamente un'impostazione che non si può cambiare anno dopo anno, a seconda di come vanno le cose.
Qui deve essere, a nostro giudizio, ripensata completamente la strategia delle politiche agricole dello Stato membro nei confronti della PAC dell'Unione europea. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere.
La parola al consigliere Valdegamberi. Si prepari il collega Borgia.

Stefano VALDEGAMBERI (Lega – Liga Veneta Stefani Presidente)

Non si può non essere d'accordo con quello che sta scritto, però il problema è più profondo. È profondo perché non è solo questione di risorse, ma è questione di normative in un mercato che abbiamo voluto estendere, un mercato ormai quasi globale. Nel Mercosur, infatti, c'è una grande area geografica, che viene con i propri prodotti in concorrenza con i nostri. Non possiamo applicare per le nostre produzioni alcuni principi anche giusti, di produzione buona, di produzione sana, come diceva un certo Petrini, mi pare. Per cui, cerchiamo di dare delle norme molto restrittive per chi produce in questo Paese, in Europa e in Italia in particolare. Non possiamo mettere queste nostre produzioni in concorrenza con il mondo dove quei principi non esistono, dove l'unico principio è quello di dire: minimo costo, massimo rendimento. Parliamo di produzioni dove ci sono persone che vengono magari sfruttate per produrre, dove vengono usati fitofarmaci da noi proibiti chissà da quanto tempo, con ricadute sulla salute, dove ci sono condizioni di produzione totalmente diverse dalle nostre. Quel prodotto lì viene messo in concorrenza con il nostro.
Se il mercato è mercato, avviene tra regole uguali a mercati uguali e non tra regole diverse a mercati uguali, perché quello non è mercato, è discriminazione. Siamo destinati solo a soccombere. È inutile, abbiamo fatto tanti anni di normative sempre più restrittive, ormai vessatorie per chi produce. Ormai sono più le carte che devono compilare, spesso anche carte false, perché basta essere a posto con le carte e poi la sostanza la puoi eludere. Abbiamo creato una montagna di carte e un'agricoltura di pura assistenza che sta sopprimendo i nostri prodotti, costosi sempre di più, e non può essere competitiva per niente se apriremo a un mercato, come abbiamo aperto al Mercosur, dove altre produzioni non rispettano queste regole e spiazzeranno le nostre, non c'è dubbio. L'agricoltura è stata sacrificata ancora una volta sull'altare di altri settori. Anche l'agroindustria ha dei vantaggi ad andare a comprare dove costa meno e a lasciare i nostri prodotti nei campi, magari con quattro contributi per far stare tutti zitti. Rimboschiamo noi per disboscare e coltivare in Brasile? Questa è politica ecologica? Questa è ipocrisia ambientalista, ecologica e salutistica che va a distruggere la nostra agricoltura per far importare prodotti da altre parti del mondo dove questi problemi qui che noi ci poniamo, anche giustamente, non se li pongono, non se li pongono, non vengono posti, passano con gli aerei ad avvelenare, usano fitofarmaci che da noi sono vietati e fanno concorrenza ai nostri.
Non si tratta solo di aggiungere un po' di soldi. Sì, è giusto, ma dobbiamo rivedere l'assetto normativo. Quando mi trovo che, come in questo periodo, dove un agricoltore che ha trattato con prodotti del tutto inefficaci, privi di principio attivo, delle ciliegie che marciscono sulle piante, lo stesso poi viene uno dell'AVEPA, perché la Regione ha detto che tu devi stare a 30 metri non a 25, ti fa un verbale di 7.000 euro, cosa stiamo facendo noi? Distruggiamo, mortifichiamo i nostri produttori sulla base di norme iper rigide, a volte paradossali, a volte senza senso, che sono contro ogni logica, per poi mangiare sulle nostre tavole le ciliegie della Turchia, che vengono trattate ancora con prodotti che noi abbiamo abolito da tempo, che usavamo trenta anni fa. Oppure prendiamo il grano fatto maturare con il glifosato, che noi usiamo per diserbare. Gli altri lo usano per far maturare il grano. O la polenta, il mais che viene da zone dove magari ci sono radiazioni e noi lo portiamo qua. All'interno della nostra industria alimentare usiamo quei prodotti lì perché i nostri prodotti sono fuori mercato. Questa è la realtà. Dobbiamo togliere ogni forma di ipocrisia.
Una volta che abbiamo aperto al liberismo, almeno sburocratizziamo le nostre produzioni all'interno, altrimenti possiamo aggiungere soldi, ma non saranno mai abbastanza. Purtroppo, oggi siamo bloccati da una selva di norme che sono vessatorie, che stancano e che fanno fuggire dai campi chi li lavora.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere.
Consigliere Borgia, prego.

Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)

Presidente, chiedo una breve sospensione per confrontarci.

PRESIDENTE

È una richiesta consensuale, unanime? Bisogna spiegare un attimo la motivazione.
Collega Borgia, spieghi meglio la sua richiesta. Ho dato la parola al consigliere Borgia, poi le do la parola, Consigliere.

Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)

Chiedo una breve sospensione per confrontarci con il proponente in merito alla possibilità di un emendamento che avevamo proposto all'inizio, ma non è stato completamente messo all'interno della risoluzione.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere, per la spiegazione.
C'è qualcuno che vuole dire qualcosa, che è contrario? Bisogna votare eventualmente. Se siamo tutti d'accordo, è unanime, non si vota. Però, mettiamolo a verbale.
Il collega Del Bianco vuole intervenire nella discussione, non rispetto alla richiesta del Consigliere.

Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico)

Chiedevo di parlare perché altrimenti sospendiamo sempre la discussione. È la seconda volta che capita nello stesso Consiglio. Usiamo la sospensione per interrompere in parte anche una discussione che sul piano politico credo sia particolarmente interessante.
Al di là dei temi e dei concetti che sono stati ben espressi dai miei colleghi, io ho valutato attentamente gli emendamenti che sono stati presentati. Rispetto alle posizioni, che condivido, espresse in particolar modo dalla consigliera Ostanel e dal consigliere Cunegato che mi hanno preceduto negli interventi, francamente preferivo la mozione nella sua versione non emendata.
Faccio questo esempio perché, evidentemente, un emendamento proposto dal proponente suggerisce di togliere il quinto punto dell'elenco puntato iniziale, che dice una cosa che mi pare che in molti abbiano ribadito qui anche negli interventi che ci hanno preceduto. Dice sostanzialmente: "Le attuali politiche europee, troppo spesso ispirate da una visione ideologica, lontane dalla realtà e dalle esigenze dei territori, stanno creando pesanti conseguenze sull'agricoltura italiana, con l'imposizione di vincoli burocratici e normativi sempre più stringenti".
Questo è quello che c'è scritto nella mozione e quello che la proponente – che ha scritto la stessa mozione – ora chiede di togliere. Capite che sul piano politico questa cosa non è esattamente irrilevante, perché dà un significato profondo al senso stesso della mozione.
Stessa cosa vale per le altre modifiche che, di fatto, annacquano parecchio il significato finale della mozione rispetto a quello che è un ruolo, evidentemente, che una Consigliera di un partito sottopone esattamente all'analisi politica dell'operato della Commissione europea rispetto al PAC. Penso che sia una questione abbastanza significativa rispetto alla proposizione di questi emendamenti. Quindi, chiederei anche, eventualmente, alla proponente di spiegarci perché propone una mozione e poi propone di togliere gran parte del suo significato.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere.
A questo punto, consigliere Bozza, vuole intervenire o aspetta la sospensione? Aspetta.
Se c'è qualcuno contrario alla sospensione, lo esprima. Mi pare che sia unanime. Bene, non vedo contrarietà, quindi sospendo per una decina di minuti al massimo. Non dico cinque, altrimenti finisce come l'altra volta.
Collega Ostanel, vuole chiedere la votazione? Qualcuno è contrario? Nessuno ha alzato la mano.
La seduta è sospesa per dieci minuti.
La Seduta è sospesa alle ore 16.19
La Seduta riprende alle ore 16.44

PRESIDENTE

Riprendiamo i lavori.
Stiamo registrando gli emendamenti che sono stati presentati.
È arrivato il Presidente Zaia. Vi affido a lui, che adesso vi richiama all'ordine.
Assume la Presidenza
Il Presidente Luca ZAIA

PRESIDENTE

Prego, collega Bozza.

Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)

Non avevo capito se avevamo re-iniziato o no, perché era un momento un po' di concitazione.
Questa risoluzione pone un tema molto importante, la PAC. Penso che sia giusto che il dibattito avvenga anche in sede di Consiglio regionale, in considerazione dell'importanza che il Veneto ricopre in un comparto strategico come quello dell'agricoltura. Tuttavia, è evidente che oggi, a livello europeo, ci sono delle proposte, come quella della Commissione, che magari non sono in linea con quello che poi avviene nella discussione parlamentare.
Voi sapete che Forza Italia fa parte del PPE, il Partito Popolare Europeo, che è la forza di maggioranza che costituisce la maggioranza europea. Noi stessi, quando la Commissione ha delineato questa proposta di un fondo unico, di fatto, andando a interrompere quelli che erano i due pilastri sui quali la PAC ha sempre dato un'attenzione di stabilità e di equilibrio anche nei confronti del nostro Paese, abbiamo manifestato le dovute e necessarie perplessità.
È giusto prevedere quelle che possono essere delle prospettive di risorse migliori e aggiuntive, come quello che oggi siamo probabilmente riusciti a fare con un'operazione politica importante che parte dal nostro Governo e che arriva in Europa con le forze politiche che votano poi a livello parlamentare che si sono battute per dare continuità a un'azione europea di strategia, ma mettendo i puntini sulle i su quelle che possono essere delle prospettive, magari anche di danno a breve termine, nei confronti di un comparto agricolo come quello italiano, che è basato su delle peculiarità e delle caratteristiche che, ovviamente, non sono comuni agli altri Paesi.
Credo che il Paese Italia, insieme agli altri quindici Stati membri che hanno manifestato perplessità sulla proposta, oggi debba essere orgoglioso di due azioni politiche portate avanti. Da una parte c'è sicuramente quella di aver dato un freno all'ipotesi di un fondo unico, così come era stato concepito embrionalmente dalla Commissione, e, dall'altra, c'è l'aspetto economico, perché evidentemente, nell'ambito dell'operazione complessiva dell'equilibrio, quello che oggi noi dobbiamo registrare è che il nostro Paese, proprio come finanziamenti della politica agricola comunitaria, probabilmente riuscirà a portare a casa e a spuntare qualcosa di più rispetto a quella che poteva essere la prospettiva iniziale.
Lo abbiamo fatto perché oggi noi abbiamo una filiera istituzionale, perché oggi noi abbiamo una filiera politica che è al fianco dei nostri agricoltori, che è al fianco anche delle associazioni di categoria che hanno manifestato, giustamente, e dato anche delle prospettive di accorgimento e correzione di quelle che oggi sono alcune idee europee che si sono delineate.
Con orgoglio politico posso dire che al Governo italiano siamo tutti in maggioranza e sappiamo che cosa dobbiamo fare. A livello europeo, invece, abbiamo tre forze politiche che oggi sono il perno del Governo italiano, che però sono rappresentate, a livello europeo, da gruppi distinti. Credo che la responsabilità di chi governa l'Europa sia quella di far sintesi anche con gli alleati nazionali, che a livello europeo sono su posizioni diverse, di far sintesi quando si parla di Italia e del sistema italiano.
Quindi, anche nell'ambito agricolo, che ricordiamo sempre essere un pilastro fondamentale non solo della PAC, ma anche del nostro Paese, della nostra economia e della nostra produzione che ha costituito per generazioni la tradizione e la storia di un Paese dando non solo prospettive di sviluppo, ma anche prospettive alle future generazioni, dobbiamo oggi difendere questa storia, questa tradizione, però lo dobbiamo fare non con populismo, ma con azioni popolari che siano concrete, efficaci e pragmatiche e che diano la possibilità al nostro Paese di poter continuare ancora ad investire orgogliosamente sul comparto agricolo che, ripeto, e ribadisco, dobbiamo vedere con la prospettiva anche di una futura generazione in continuità con questo testimone di cui credo che il nostro Paese sia grande riconoscitore.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Bozza.
Consigliera Barbera, prego.

Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)

Grazie, Presidente. Io vorrei intervenire perché ci tengo ad esprimere la posizione del gruppo consiliare Fratelli d'Italia e, in particolare, a far passare un concetto che per noi è fondamentale, vale a dire l'operato del nostro Governo e del Ministro competente in questi termini e in questa materia. È chiaro che parliamo di una materia importante. Il settore agricolo è un settore primario, importantissimo per la nostra Regione. Su queste tematiche, sulla PAC, il Governo si è fin da subito espresso con chiarezza.
Credo che sia opportuno anche dare un po' di numeri per entrare nel merito, perché il Governo e il Ministero hanno respinto con fermezza l'ipotesi di un taglio che si era paventato di circa il 22% delle risorse agricole.
Il Governo ha condotto quindi un negoziato serrato e, grazie a questo negoziato, è stata ottenuta l'introduzione di una riserva rurale pari al 10% delle risorse non pre-allocate. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che ci sarà un totale di 48,7 miliardi di euro a livello europeo, di cui 5 miliardi saranno destinati all'Italia. Questi saranno fondi interamente riservati al settore agricolo. Credo che questo sia assolutamente importante sottolinearlo anche in questo contesto, visto che parliamo di PAC.
A ciò si aggiunge che l'integrazione della dotazione della PAC con ulteriori 45,3 miliardi di euro garantirà all'Italia 4,7 miliardi in più rispetto alle risorse che erano state inizialmente previste, 10 miliardi in più rispetto alla proposta originaria e 1 miliardo in più rispetto alla PAC precedente.
Sottolineo, inoltre, che nel 2025 il Ministero dell'agricoltura italiano ha utilizzato il 99% delle risorse europee disponibili e questo ovviamente è accaduto anche in Veneto. Nel sottolineare questo, come gruppo consiliare di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni abbiamo chiesto di poter proporre tre emendamenti alla mozione, che vi chiediamo di condividere.
Colgo, inoltre, l'occasione, vista la tematica che stiamo discutendo, per ringraziare l'assessore Bond, perché sono giorni particolarmente intensi, ci sono proteste in corso (ne siamo consapevoli) da parte degli agricoltori. L'assessore Bond è molto presente sul territorio anche in questo periodo, lo è stato anche a Verona in fiera agricola, ci sta mettendo la faccia ed è segno di un Governo che vuole essere presente, ascoltare il territorio, rispondere con progetti concreti e idee concrete e portarle avanti nelle sedi competenti, quindi colgo l'occasione anche per ringraziare l'assessore Bond per tutto questo.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Barbera.
Ci sono altri interventi?
Passiamo agli emendamenti, ce ne sono altri due in distribuzione.
Dovete avere un attimo di pazienza. Intanto li trovate a terminale. Gli emendamenti sono in stampa.
I presentatori degli emendamenti che stiamo attendendo vogliono presentarli?

Giovanni MANILDO (Partito Democratico)

È irrituale, ma potrebbe aiutare anche nella discussione dell'altro punto all'ordine del giorno. L'estensore ha illustrato la modifica, così riempiamo lo spazio.

PRESIDENTE

Sono arrivati. Li trovate a video.
Collega Ostanel, prego.

Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)

Grazie, Presidente. Intervengo sull'ordine dei lavori.
Sono appena stati presentati degli emendamenti, non solo uno, come avevamo capito durante la sospensione. Visto che avete chiesto una sospensione per proporre degli emendamenti, noi abbiamo bisogno di un po' di tempo per leggerli e decidere nei diversi Gruppi di minoranza come comportarci rispetto a una modifica di una mozione.
Abbiamo bisogno di cinque minuti.

PRESIDENTE

Sono concessi cinque minuti.
Colleghi, cercate di non uscire.
La Seduta è sospesa alle ore 16.56
La Seduta riprende alle ore 17.00

PRESIDENTE

Riprendiamo i nostri lavori.
Consigliere Del Bianco, su cosa vuole intervenire?

Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico)

Per dichiarazione di voto sugli emendamenti.

PRESIDENTE

Non si può.

Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico)

Sulla mozione, allora, per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE

Prego, per dichiarazione di voto. Quindi, non la fa dopo, eventualmente.

Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico)

Certo.
Abbiamo visto velocemente gli emendamenti che sono stati presentati. Una sospensione così lunga per partorire così poco ci sembra un po' assurda. Inoltre, sono emendamenti che ribaltano il senso iniziale della mozione. Vado a leggere, per esempio, il primo che ho sottomano: non si parla più della riduzione del budget, che attualmente risulta magicamente sparita.
La cosa ancora più divertente, per certi aspetti, è che il Ministro dell'agricoltura, che prima nelle sedi europee non dava priorità agli operatori del settore e voleva rivedere l'attuale proposta avanzata, adesso dovrebbe proseguire l'azione già intrapresa a tutela della priorità degli operatori di settore. È un cambio di prospettiva del ruolo del Ministro nel giro di cinque minuti, che ci fa molto sorridere. Anche il Ministro credo abbia problemi a capire cosa deve fare rispetto alla mozione che gli stiamo per sottoporre.
Noi, ovviamente, voteremo contro queste proposte di emendamenti e ci asterremo sulla proposta di mozione.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Del Bianco.
Consigliere Cunegato, per dichiarazione di voto.

Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)

A malincuore, perché prima abbiamo fatto due interventi a favore della mozione, è assolutamente evidente che con questi emendamenti non siamo più di fronte a una difesa degli agricoltori, ma a una difesa del Governo. Come è stato giustamente detto, la conseguente riduzione del budget del settore è tolta. Stiamo discutendo della PAC che riduce i finanziamenti all'agricoltura e togliamo dalla mozione la riduzione dei finanziamenti dell'agricoltura. Questa mozione, quindi, diventa completamente svuotata e una farsa.
Rispetto a quanto diceva prima la collega Barbera, voglio citare la Guarda, rispetto a questi 45 miliardi, è bene essere chiari: non si tratta di soldi in più, ma di un'anticipazione di risorse già previste e proposte per il bilancio 2028 e 2034.
Volevo anche ricordare una cosa al collega Valdegamberi, che, pur essendo cimbro, qualche volta non ha la saggezza dei cimbri, quando parla di "ipocrisia ecologica". Parla di "ipocrisia ecologica" proprio quando sta parlando del Mercosur...

PRESIDENTE

Consiglieri, silenzio.

Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)

Il collega Valdegamberi fa un intervento contro il Mercosur e contemporaneamente parla di ipocrisia ecologica. L'ipocrisia qui mi sembra sia tutt'altra. La destra è responsabile del Mercosur, la destra è responsabile della riforma della PAC, e voi siete contro il Mercosur e contro la PAC.
Ricordo al collega Valdegamberi che in Europa sono stati il gruppo Left e il gruppo Green a firmare il Mercosur. Questo è successo. Il gruppo Green e il gruppo Left hanno chiesto di ricorrere alla Corte di giustizia per valutare la costituzionalità europea del Mercosur. Poi voi l'avete votato, ma siamo stati noi. È davvero un paradosso che voi siate in difesa degli agricoltori dopo averli penalizzati, ma la tragedia si trasforma in commedia quando voi svuotate completamente una mozione dicendo che non c'è più una riduzione del budget. Questa mozione nasce per condannare la riduzione del budget, ma, siccome si attacca il Governo, si emenda la mozione e si toglie la riduzione del budget, il motivo per cui era stata fatta.
Anche noi votiamo contro questi emendamenti, che svuotano la mozione. Ci dispiace, perché eravamo a favore della mozione, ma svuotata così non la votiamo più.

PRESIDENTE

Grazie.
Consigliere Baldan, prego.

Matteo BALDAN (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)

Grazie, Presidente.
Il mio intervento sarà breve, giusto per mettere un po' di chiarezza. Prima di tutto la mozione è stata presentata antecedentemente all'impegno che ha preso il Governo. Dopodiché, la Commissione europea ‒ non noi oggi ‒ ha certificato che nel 2025 il Ministero dell'agricoltura italiano ha utilizzato il 99% delle risorse europee disponibili, collocandosi tra le migliori performance dell'intera Unione europea, a conferma dell'efficacia dell'azione di Governo. Questo non lo diciamo noi qui oggi.
Vorrei far notare un'altra cosa. Innanzitutto, ringrazio per la disponibilità della proponente nell'accettare e discutere emendamenti che rendono più attuale la mozione che andiamo a votare oggi. Dopodiché, sulla tempistica di presentare gli emendamenti, poi studiarseli, poi decidere cosa fare e cosa non fare, mi pare sia una prassi dettata da un Segretario presente in quest'Aula, da un Presidente presente in quest'Aula. Quindi, io non mi incaponirei troppo, se fossi in voi, rispetto a queste procedure. Altrimenti sarete voi, a un certo punto, che dovrete spiegare che intendete difendere gli interessi degli agricoltori cercando di attuare un'opera di ostruzionismo in Consiglio regionale del Veneto.

PRESIDENTE

Grazie.
Consigliere Rocco, prego.

Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti In Azione – Uniti Per Manildo Presidente)

Credo che questa sia una delle tante mozioni o delle tante situazioni che ci troveremo a discutere che dimostrano che le attuali coalizioni in Italia non stanno in piedi dal punto di vista della visione. Noi abbiamo, sostanzialmente, un Governo in Italia, che ripropone la stessa maggioranza che c'è in questa Regione, che su temi come il Mercosur, che sono temi di sviluppo e di visione, non sta in piedi. Sentiamo oggi il gruppo Left, quindi la sinistra, che vota con i patrioti, contro lo sviluppo delle nostre imprese. Gli estremi si toccano.
Ho sentito il Presidente Stefani dire alla presentazione dell'anno accademico che lui è per la complessità. Anch'io credo nella complessità, sono per l'elogio della complessità, ma penso che si debba anche fare una sintesi. La sintesi è che è partita una mozione profondamente politica, che magari io potevo non condividere nella sua impostazione, che adesso si riduce in "viva la mamma" ‒ e io voglio bene alla mamma, tutti vogliono bene alla mamma; mi asterrò, però è una mozione che adesso non dice granché, nonostante la sua impostazione, che era un'impostazione di critica, che potrà anche essere condivisibile ‒ e con emendamenti che dicono "viva la mamma". Anche Lollobrigida dice "viva la mamma".

PRESIDENTE

Grazie.
Consigliere Szumski, prego.

Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)

Per ribadire un'osservazione: non so se la mozione era stata letta precedentemente, perché sembra sia stata scoperta in discussione. Noi eravamo d'accordo con quella impostazione, anche perché siamo estremamente critici rispetto alle politiche agricole, italiane ed europee, rispetto anche alla divisione della PAC, in cui l'80% va ai grandi territori, non ai piccoli. Noi siamo per difendere le esigenze di chi fa agricoltura vera, senza dimensioni "latifondiste".
Gli emendamenti non ci trovano d'accordo perché dicono che va tutto bene, sono bravi. Per cui, noi ci asterremo.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Szumski.
Non vedo altri interventi per dichiarazione di voto, quindi passo alla votazione.
Emendamento n. N0001, presentato dalla consigliera Conte, premessa X, modificativo, che prevede:
Il quinto alinea va eliminato.
Metto in votazione l'emendamento n. N0001.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
25 voti a favore, 16 contrari, 1 astenuto.
Il Consiglio approva.
Emendamento n. N0002, presentato dalla consigliera Conte, premessa X, modificativo, che prevede:
Il settimo alinea dopo la parola "mostrando" vengono aggiunte le seguenti parole "un approccio che rischia di sembrare sempre più" e dopo la parola "approccio" sono eliminate le parole "sempre più".
Metto in votazione l'emendamento n. N0002.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
27 voti a favore, 16 contrari, 1 astenuto.
Il Consiglio approva.
Emendamento n. N0005, presentato dai consiglieri Borgia, Baldan, Soranzo, Besio, Calligaro, Leso, Barbera, Rucco e Benetti, dispositivo X, che prevede:
NEL PERIODO:
esprime
ferma contrarietà alle attuali ipotesi sulla riforma della PAC e del QFP 2028-2034 avanzate dalla Commissione europea e finalizzate a superare la struttura a due pilastri, con la conseguente riduzione del budget dedicato al settore.
Le parole: "con la conseguente riduzione del budget dedicato al settore" sono soppresse.
Metto in votazione l'emendamento n. N0005.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
25 voti favorevoli, 16 contrari, 1 astenuto.
Il Consiglio approva.
Emendamento n. N0006, presentato dai consiglieri Borgia, Baldan, Soranzo, Besio, Calligaro, Leso, Rucco, Benetti e Barbera, dispositivo X, che prevede:
DOPO IL PERIODO:
esprime
ferma contrarietà alle attuali ipotesi sulla riforma della PAC e del QFP 2028-2034 avanzate dalla Commissione europea e finalizzate a superare la struttura a due pilastri.
È inserito il seguente:
constato che
Nel negoziato più recente il Governo ha respinto con fermezza l'ipotesi di un taglio fino al 22% delle risorse agricole, che avrebbe ridotto il budget complessivo da 386 a 293 miliardi di euro, penalizzando fortemente l'talia. Grazie a un negoziato serrato, è stata ottenuta l'introduzione di una riserva rurale pari al 10% delle risorse non preallocate, per un totale di 48,7 miliardi di euro a livello europeo, di cui 5 miliardi destinati all'Italia, interamente riservati al settore agricolo.
Metto in votazione l'emendamento n. N0006.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
26 voti a favore, 15 contrari, 1 astenuto.
Il Consiglio approva.
Emendamento n. N0004, presentato dai consiglieri Borgia, Baldan, Soranzo, Barbera, Benetti, Leso, Besio, Rucco e Calligaro, dispositivo X, che prevede:
SOSTITUIRE IL PERIODO:
Il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste a sostenere con forza, nelle sedi europee, le priorità degli operatori del settore e volte a rivedere l'attuale proposta avanzata
CON
Il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, nel solco dell'impegno già profuso, a proseguire razione già intrapresa a tutela delle priorità degli operatori del settore.
Metto in votazione l'emendamento n. N0004.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
25 voti a favore, 16 contrari, 1 astenuto.
Il Consiglio approva.
L'emendamento n. N0003 decade, a questo punto.
Ci sono ulteriori dichiarazioni di voto? Nessun altro. Meglio così.
Passiamo alla votazione.
Metto in votazione la risoluzione n. 4, emendata.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
29 voti a favore, 16 astenuti.
Il Consiglio approva.
PUNTO
11



RISOLUZIONE N. 6 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RIGO, TOMAELLO, VIANELLO E DE BERTI "OPERAZIONE STRADE SICURE, FONDAMENTALE PROSEGUIRE E POTENZIARE LA PRESENZA DEI MILITARI NELLE STRADE"


PRESIDENTE

Passiamo al punto n. 11.
Consigliere Rigo, prego.

Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta Stefani Presidente)

Grazie, Presidente.
Con questa risoluzione affrontiamo un tema di attualità: la sicurezza intesa come diritto fondamentale di vivere serenamente nei nostri territori, nelle nostre città e nei nostri quartieri.
Da anni il nostro Paese può contare sull'operazione "Strade sicure", avviata nel 2008, che vede l'esercito impegnato al fianco delle forze dell'ordine nel contrasto alla criminalità e nella prevenzione al terrorismo.
La presenza sul territorio dei militari non è soltanto operativa, ma è anche un forte deterrente: vigilare obiettivi sensibili e luoghi ad alta frequentazione significa prevenire reati, ridurre le situazioni di rischio e rafforzare la percezione di sicurezza dei cittadini, soprattutto nelle aree urbane più complesse.
Negli anni passati, purtroppo, abbiamo assistito a una riduzione del contingente "Strade sicure", sceso progressivamente fino a 5.000 unità, una scelta che ha inevitabilmente indebolito la capacità di presidio del territorio in un momento storico in cui la domanda di sicurezza è cresciuta. L'attuale Governo ha invertito questa tendenza, rafforzando il contingente fino a 6.000 militari, presenti in 58 Province, dimostrando una chiara attenzione al tema della sicurezza. A questo si affianca un impegno più ampio da parte del Governo con i "pacchetti sicurezza" finalizzati a contrastare la criminalità, il degrado e l'illegalità. è una strategia che va nella direzione giusta: più uomini, più mezzi, più presenze sul territorio.
Con questa risoluzione si chiede al Consiglio regionale di esprimere la propria condivisione rispetto all'operazione "Strade Sicure" e si invita il Governo a proseguire e intensificare questo impegno rafforzando ulteriormente il contingente militare, così da implementare i presìdi nelle città e nei luoghi più sensibili. Questa è una richiesta che arriva da molti nostri amministratori, che arriva dal territorio, che arriva dallo stesso Presidente di ANCI Veneto, Mario Conte, una richiesta che arriva anche a fronte del fatto che ci sono nuove forme e nuovi fenomeni di illegalità, come le baby-gang, i Maranza e altro, spesso causati da un'immigrazione incontrollata, i cui risvolti purtroppo sono stati sottovalutati nel corso degli anni. Aggiungo che i fatti di Torino, i gravissimi fatti di Torino dimostrano che purtroppo è presente un tessuto di illegalità che sfocia addirittura nel terrorismo.
Bene, quindi, l'azione che sta facendo il Governo. Sull'operazione "Strade Sicure" in questi giorni il Governo si è espresso a favore di una importante implementazione, quindi noi chiediamo che a queste dichiarazioni seguano i fatti.
C'è anche un emendamento del collega Soranzo, non so se a nome suo o a nome di Fratelli d'Italia, che riteniamo condivisibile, perché su questi temi abbiamo sicuramente una visione comune.
Concludo, Presidente, ringraziando le Forze dell'ordine per il lavoro che fanno costantemente a difesa dei nostri cittadini e a difesa dei nostri territori. Grazie, Presidente.

PRESIDENTE

Grazie. Quindi, c'è già l'assenso per l'emendamento n. O0001, a firma del consigliere Soranzo ed altri.
Consigliere Trevisi, prego.

Gianpaolo TREVISI (Partito Democratico)

Buonasera e grazie, Presidente.
Faccio fatica a dire di no a questa proposta, però è giusto fare una riflessione, perché poi non vorrei che l'appoggio a questa risoluzione sia una specie di soluzione di tutti i mali, che invece non vengono risolti con questa. Vi faccio un esempio molto chiaro. Quando venivano da me alla scuola di polizia gli allievi, c'era una differenza fondamentale fra quelli che arrivavano dalla vita militare e quelli che arrivavano dalla vita civile. Chi veniva dalla vita civile era un foglio bianco completamente da riempire, con tutte le difficoltà che c'erano per riempirlo dalla A alla Z, per chi veniva dalla vita militare vi assicuro che metà di quel foglio doveva essere cancellato, ma doveva essere cancellato perché le regole di ingaggio, la mentalità e l'impostazione delle Forze dell'ordine rispetto ai militari sono completamente diverse.
Se vogliamo dare un concetto alla sicurezza, che non chiamerei neanche più percezione di sicurezza, perché mi rendo conto che adesso ai cittadini bisogna dare sicurezza, quindi se io non me la sento più di mandare mio figlio in stazione perché c'è un problema di sicurezza, non è una percezione, è sicurezza, se io la sera non esco più perché ho paura è sicurezza, la presenza dei militari ‒ mio padre era un militare, quindi lungi da me qualunque pregiudizio ‒ ha davvero uno scopo di deterrenza. Però, bisogna lavorare su soluzioni più concrete, che devono riguardano le Forze dell'ordine in primo luogo.
Anche la creazione continua di "pacchetti sicurezza", con l'aumento di pene o l'aumento di nuovi reati, senza però dare sostegni concreti alle Forze dell'ordine in qualità di uomini, organici, non ha molto senso. Sappiamo benissimo che nessuno ha la bacchetta magica, ma continuiamo a promettere un aumento di organici quando, anche per colpa di blocchi precedenti delle assunzioni, e qui nessuno sta puntando il dito contro nessuno, non riusciamo neanche a sostituire le persone che vanno in pensione. Ho avuto contatti diretti con poliziotti aggregati alle Olimpiadi e alcuni di essi non avevano neanche gli equipaggiamenti necessari per lavorare sulle nostre strade ghiacciate e nelle nostre cittadine innevate. Quindi, probabilmente la misura "Strade Sicure" va bene, ma va sicuramente ampliata con un altro sistema.
Vi faccio un esempio concreto. Ho formato centinaia e centinaia di poliziotti e il 70% dei poliziotti, giovani, ragazzi di venti, ventuno, ventidue anni, sta dietro gli sportelli. Stanno dietro gli sportelli dell'ufficio immigrazione, dell'ufficio passaporti. Ma loro non sono stati formati per mettere timbri e marche da bollo, ma sono stati formati per andare su strada e fare una vigilanza maggiore di quanto la possano fare i soldati dell'Esercito, perché l'impostazione è quella di Polizia e Carabinieri, quindi di Forze di polizia che sappiano operare con il cittadino e con le emergenze, e lo fanno in maniera assolutamente diversa rispetto a quelli dell'Esercito. Allora, l'idea di andare, per esempio, a prendere dei lavoratori anche interinali che possano andare dietro lo sportello e mettere i giovani poliziotti su strada, dove la gente ha bisogno di vedere poliziotti e carabinieri, già questa potrebbe essere una prima soluzione, che chiaramente comporta una spesa, ma probabilmente tra l'aumentare i soldati o dare questa sostituzione a questi giovani poliziotti che non vedono l'ora di andare su strada a portare il loro supporto credo che questa sia una valutazione da fare.
Io, quindi, non me la sento di dire di no, perché comunque bisogna dare una risposta ai cittadini. Questo lo capisco. Però, questo non serva a dire che va tutto bene, perché non va tutto bene. E lo chiarisco con un ultimo esempio. Fra le varie misure dell'ultimo Decreto Sicurezza è previsto il fermo preventivo prima delle manifestazioni. Io non posso non esprimere ‒ lo esprimo ogni giorno a casa mia, con mia moglie che è una poliziotta ‒ solidarietà a tutte le Forze dell'ordine per quello che fanno, perché ogni giorno rischiano la vita per quello che fanno. Però, quando si buttano su carta queste soluzioni e questo fermo preventivo viene reso meno peggio di quello che era stato previsto grazie al Presidente Mattarella, bisogna pensare poi concretamente come andarlo a fare. D'altronde, se prima di una manifestazione prendo anche dieci, quindici o venti persone e le porto in Questura, non parteciperanno alla manifestazione, quindi probabilmente ci saranno meno problemi a livello di ordine pubblico, ma chi li vigila all'interno della Questura? In quali locali della Questura? Quindi, io prenderò trenta, quaranta o cinquanta persone che dovrebbero stare in servizio per strada per andare a vigilare quelle persone. Per questo dico che, quando si parla di sicurezza, bisogna mettersi davvero intorno a un tavolo e concretamente fare le cose, per il bene del cittadino, che è quello che vuole, e non soltanto per fare una propaganda che molto spesso rischia di mettere delle parole sulla carta ma pochi fatti nella sostanza.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere.
Consigliere Valdegamberi, prego.

Stefano VALDEGAMBERI (Lega – Liga Veneta Stefani Presidente)

Grazie, Presidente.
Quando si parla di forze di sicurezza spesso si invoca il fatto che le Forze dell'ordine sono carenti nel nostro Paese. Non ho sottomano i dati, ma li ho visti anche in altre occasioni, per guardare quant'è la dotazione di Forze dell'ordine in Italia rispetto agli altri Paesi europei. Francamente ho notato che siamo un Paese dove c'è un numero di Forze dell'ordine in rapporto agli abitanti che è molto superiore alla media europea ed è un numero anche abbastanza elevato, molto più elevato della Germania e di tutti i Paesi del nord soprattutto, ma di tanti Paesi. Allora forse c'è da chiedersi, come prima chi mi ha preceduto ha evidenziato: come vengono usate queste Forze dell'ordine? È chiaro che le Forze dell'ordine, se le lasciamo a fare lavori d'ufficio, non sono sulla strada a fare il loro dovere nella vigilanza e nel controllo del territorio. Sono anch'io d'accordo sul fatto che un militare ha una preparazione particolare, che è fatta per fare un'altra attività, come quella della gestione della sicurezza quotidiana. È chiaro. Quindi, può essere un deterrente vederlo lì, dà l'immagine di qualcosa. Semmai, dovrebbero essere usate meglio e coordinate tra loro le Forze dell'ordine esistenti, togliendole dagli uffici, cercando di eliminare tante pratiche burocratiche, come quella dei passaporti. Peraltro, adesso so che ci sono delle riforme in corso, per cui lo si può richiedere anche alla Posta. Bisogna cercare di togliere tante pratiche burocratiche che portano via molto tempo, che devono essere date ai civili, agli uffici dei civili. Abbiamo l'informatica, abbiamo tanti strumenti oggi che potrebbero alleggerire gli apparati e accorciare i tempi, tra l'altro lunghissimi per il rinnovo di un passaporto. È una cosa scandalosa. Ma questo è un altro tema. Quindi, sicuramente è giusta la richiesta posta da questa risoluzione, però secondo me andrebbe declinata in maniera corretta perché sia il più possibile efficace.
C'è un altro aspetto che va considerato. Non basta solo la repressione. Sappiamo benissimo che adesso stanno cambiando le normative. Però, una volta che tu prendi uno di questi ragazzi, dopo due ore è fuori. Ci vuole anche maggiore certezza della pena, ci vuole tutta una serie di altre cose, che ogni giorno discutiamo. Ma ci vuole un aspetto che spesso viene trascurato, che è l'aspetto educativo. Qui c'è un'emergenza. Un giornalista veronese domenica scorsa era a Milano ed è stato aggredito. Mi ha chiamato suo padre. È un giornalista famoso, che si vede anche nelle tivù nazionali. È stato accerchiato da un gruppo di magrebini ed è stato aggredito. Lui avrebbe anche voluto difendersi, ma è rimasto fermo e ha preferito consegnare i soldi, perché aveva visto che erano armati di coltello. Ha detto: qua per non rischiare è meglio consegnare i soldi. Una cosa simile è successa a mio figlio, che vive a Milano. Non si può oggi avere l'ansia ogni giorno, quando si parte per andare a Milano, e dirsi: ma cosa succederà domani? Questi sono fatti quotidiani. Ormai, come è stato detto, l'insicurezza non è una percezione, è una realtà. Il rischio è veramente grave. Chi ha dei figli in giro ci pensa: stai sempre attento alle stazioni, la sera non uscire eccetera. Ma non possiamo essere schiavi di una mancanza di presenza dello Stato.
Occorre cominciare anche un'altra azione, non solo repressiva, ma anche rieducativa. E come si fa a rieducare? Le famiglie di queste persone, di questi maranza, dove ci sono anche italiani, gente che si mette insieme, gente che abbandona la scuola, gente che si crea un riconoscimento come persona nel gruppo, nella banda, che diventa un modo per sentirsi qualcuno, per avere un riconoscimento sociale, che magari non è mai stato in grado di avere all'interno della famiglia, all'interno della scuola. Ha lasciato la scuola. È gente che è uscita dalla società. Queste persone continueranno a delinquere tutta la vita e passeranno di livello. Anche se le metti in carcere, torneranno appena uscite e torneranno con una preparazione ulteriore. Avranno acquisito elementi aggiuntivi e saranno criminali di un livello superiore quando escono, se noi non facciamo un'azione rieducativa, come previsto, tra l'altro, anche dalla nostra Costituzione.
Allora che cosa fare? Primo: coinvolgere la famiglia. In che senso? Spesso sono famiglie disinteressate. Per esempio, nella cultura magrebina, nella cultura dei Paesi del Maghreb, il figlio maschio viene tutelato, non viene messo in discussione, può fare di tutto. La femmina no, deve rimanere come una schiava in casa. Il maschio è libero, ha sempre ragione, nella loro mentalità, nella loro cultura. Ecco che, quindi, dobbiamo cominciare a dire a queste famiglie: caro signore, tu non puoi, se è minorenne, disinteressarti di tuo figlio; tu abiti in una casa popolare, hai i benefìci dalla Regione e dallo Stato, tu cominci a perdere i tuoi benefìci; o vigili su tuo figlio, oppure la prima volta vieni perdonato, la seconda ti tolgo la casa popolare, ti trasferisci, vai fuori.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere.
Consigliere Soranzo, prego.

Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)

Grazie, Presidente.
Vorrei innanzitutto ringraziare il collega Rigo e tutti i colleghi anche per aver anticipato di voler accogliere la proposta emendativa depositata dal Gruppo di Fratelli d'Italia. Di fatto, l'emendamento propone una riformulazione nell'impegno, perché crediamo sia giusto innanzitutto porre l'attenzione su alcune riflessioni e anche, condividendo in parte l'intervento del collega Trevisi, su alcuni aspetti. Infatti, il nostro emendamento propone di sostituire il periodo finale con il seguente periodo: "Il Governo a proseguire e rafforzare il progetto 'Strade Sicure' e le ulteriori misure volte a potenziare i presìdi di sicurezza nelle città", eccetera, eccetera, che rimane inalterato.
Perché abbiamo voluto sottolineare questo aspetto? Perché il Governo Meloni, il Governo in carica, che abbiamo anche l'onore di guidare, con la manovra 2025 ha già rifinanziato e prorogato l'operazione fino al 2027, questo progetto "Strade Sicure", confermando, come dice bene la risoluzione, la bontà del lavoro svolto dal Governo, anche nei numeri riportati nella risoluzione. Però, è anche vero che vogliamo chiarire rispetto al progetto "Strade Sicure", che nasce qualche tempo fa, che il collega Trevisi ha ragione quando dice che servono strumenti diversi, aggiuntivi, perché il progetto "Strade Sicure" è un progetto che nasce per presidiare meglio il territorio, ma che mette in assistenza alle Forze dell'ordine, dunque agenti di polizia e carabinieri, dei militari, che hanno funzioni e poteri diversi dagli agenti di polizia e dai carabinieri, comprese anche le funzioni di polizia giudiziaria.
La questione è molto semplice. È un progetto che nei Sindaci, nelle comunità e negli Enti locali ha trovato un grande riscontro, ha ragione il collega Rigo, l'abbiamo voluto evidenziare. Il Presidente Giorgia Meloni ha ribadito che è un progetto estremamente importante, perché nella percezione e nel presidio ha dato buoni risultati nella cittadinanza. Però, abbiamo chiarito che quello che c'è da fare, oltre a questo progetto, è aumentare il numero di agenti di polizia, perché tramite la professionalità, la capacità... L'abbiamo visto a Torino, l'abbiamo visto a Milano. Agire in situazioni di grande delicatezza, e lei lo sa molto bene, e in pochissimo tempo saper decidere per il meglio di una situazione delicata come quella di Torino e di Milano non è semplice. A sbagliare ci si mette un secondo, e tutto il resto avviene quando le cose sono terminate.
Ebbene, noi crediamo che questo sia un progetto assolutamente importante, però rimane da recuperare il contingente tagliato delle forze di polizia negli anni (non lo abbiamo fatto certamente noi), fornire più strumenti a tutela dei nostri agenti di polizia, forze di polizia e carabinieri, raggiungere quanto prima non solo nella realtà, ma anche nella percezione lo stato di sicurezza per le nostre comunità e i nostri cittadini che ce lo chiedono, e questo lo possiamo fare solo in un modo: continuando a lavorare, dando gli strumenti alle nostre forze di polizia, tramite la loro professionalità, e soprattutto avendo chiaro da che parte stare.
Una comunità può crescere e svilupparsi in modo corretto, sia nelle imprese che nel proprio stato di comunità, solo quando c'è sicurezza e tranquillità, in una società dove si riesce a crescere tutti insieme.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Soranzo.
Consigliere Cunegato, prego.

Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)

Noi non siamo d'accordo con questa mozione, non siamo d'accordo con una militarizzazione delle strade. Fondamentalmente, lo hanno detto i colleghi Trevisi e Valdegamberi, sono lavori diversi.
Vorrei ricordare che il Governo è quello della Meloni e che nel marzo 2025 il generale dei carabinieri ha detto che l'organico è di 108.963 carabinieri, ma dovrebbe essere di 120.956. Quindi, assumiamo carabinieri: manca il 10% dei carabinieri. Rispetto alle forze di polizia, il sindacato delle forze di polizia dice che nel 2026 ci saranno in Italia 1.300 poliziotti in meno. Per cui, pensando a tutta la propaganda della Meloni ("abbiamo assunto 30.000 persone"), in realtà non sono stati neanche in grado di sostituire i pensionamenti. Non mettiamo i militari con i mitra nelle nostre strade. Mettiamoci chi è formato a questo, poliziotti e carabinieri. Governa la destra, aumentano i reati. A Roma si parla di un aumento del 40% di reati per criminalità organizzata, a Palermo del 12% della violenza sessuale. Mancano poliziotti, mancano carabinieri, mancano 1.800 magistrati e 11.000 cancellieri.
Concentriamoci sulla sostanza. Mi trovo completamente in disaccordo con la politica di una sicurezza che, di fatto, rende eterna l'emergenza. Se l'emergenza diventa eterna, non è un'emergenza. Se voi aveste a cuore la sicurezza, fareste una legge quadro, fareste una legge sulla sicurezza, non continuereste a fare decreti legge. È chiaro? Decreto anti-rave, n. 62/2022; decreto Cutro, n. 22/2023; decreto Caivano; decreto Sicurezza, n. 48/2025. Poi c'è il caso dei ragazzi di La Spezia, altro decreto Sicurezza. Cosa vuol dire decreto su decreto? Vuol dire che, di fatto, non si risponde all'esigenza di una riflessione che crei un quadro normativo definitivo, ma l'unico senso è quello di rispondere con velocità ai tempi del marketing politico.
Mi permetto di dire un'altra cosa. Si sta passando dalla prevenzione della repressione alla repressione preventiva. Questo vuol dire che se prima si agiva per evitare i conflitti sociali, per evitare gli squilibri sociali, adesso ci si limita preventivamente ad aumentare le pene.
Prima sentivo parlare di Maranza. È vero, ma allora interroghiamoci in profondità. Gli omicidi in Italia sono gli stessi, ma, se uno va a vedere, sono aumentati gli omicidi dei minori dal 4 all'11%. C'è un problema di disagio giovanile che cova in profondità e si stratifica, e il disagio diventa devianza. L'ha detto perfino il collega Valdegamberi quando ha parlato di prevenzione. Questo è il punto. Sappiamo che il 19% degli adolescenti dai 14 ai 18 anni ha problemi di salute mentale, sappiamo che solo un terzo in Veneto viene preso in carico dai servizi pubblici.
Se vogliamo che il disagio non diventi devianza è inutile fare il decreto Sicurezza, è inutile fare il decreto Caivano, che ha aumentato del 60% i minori in carcere, dal 2022 a oggi. Lo ha detto prima, e lo ripeto, il collega Valdegamberi: non serve solo la repressione, ma serve l'educazione. Bisogna investire in questo.
Mi permetto anche di fare una battuta su un altro aspetto del decreto Sicurezza: porta il reato di rivolta nel carcere addirittura a vent'anni. Sappiamo che è del 147% l'affollamento in Italia nelle carceri, che arriva al 140% in Veneto? In queste condizioni, e subiamo sempre procedimenti di infrazione con la Comunità europea, diciamo che le ribellioni sono fisiologiche.
Concludo dicendo che siamo arrivati davvero a una criminalizzazione del dissenso, addirittura con la proposta di Salvini, che ha chiesto una cauzione per la manifestazione. Stiamo dicendo che chi manifesta liberamente il suo pensiero, il suo dissenso, cioè l'esercizio fondamentale della democrazia, deve pagare.
La consigliera Ostanel ed io voteremo contro.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere.
Consigliere Bozza, prego.

Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)

Grazie, Presidente.
Credo che questa risoluzione proposta dal collega Rigo ripercorra delle scelte che nel 2008 iniziarono con il Governo Berlusconi, proprio con riferimento a "Strade sicure". È da lì che inizia un'operazione legata alla sicurezza, con l'utilizzo dei nostri militari in coordinamento con le forze dell'ordine, per presidiare quei siti cosiddetti "sensibili" e dare più attenzione alle politiche di sicurezza sui territori, specialmente nei nostri Comuni, e per avvicinare i cittadini e le nostre forze dell'ordine. Credo che quell'operazione, che è stata davvero molto apprezzata anche dai cittadini, sia stata motivo anche di orgoglio delle scelte di sicurezza nel nostro Paese, che dobbiamo oggi rivendicare e portare avanti.
Lo dico perché i tempi sono cambiati. Ho ascoltato gli interventi di tutti, anche del collega Trevisi. Credo che i tempi siano cambiati, quindi bisogna attualizzare oggi la nostra azione in ambito di sicurezza, che non deve essere relegata a semplice percezione, ma deve essere un dato oggettivo, sul quale dobbiamo confrontarci e scegliere che cosa fare.
Di sicuro dobbiamo agire di più sulla prevenzione, è evidente, dobbiamo farlo dalla scuola alle famiglie e in tutti quei siti dove c'è la possibilità di fare quel tipo di operazione educativa. Dall'altra parte, però, dobbiamo affrontare la situazione contingente sulle nostre strade, sulle nostre piazze, che registrano sempre più, purtroppo, episodi legati alla cosiddetta "insicurezza". Dobbiamo dare ai nostri concittadini maggiore certezza e tranquillità.
Lo dico anche a tutela di coloro che sono oggi i nostri agenti, che su strada sono impegnati e che tutti i giorni rischiano la vita, ai quali abbiamo il compito e il dovere di essere vicini non solo a parole, ma cercando di dare gli strumenti necessari perché possano operare con dignità e soprattutto svolgere con professionalità il loro immancabile aiuto e sostegno verso questo tipo di attività.
Colgo sicuramente anch'io con favore le parole del collega Valdegamberi quando dice che dobbiamo riformare anche l'aspetto della gestione dell'apparato delle nostre forze dell'ordine. Non è possibile che oggi abbiamo persone che hanno una formazione professionale nelle forze dell'ordine impiegate a svolgere attività burocratica negli uffici, quando potremmo impiegare persone civili che possono fare con altrettanta serietà professionale quel lavoro, portando, invece, le risorse di un tipo di formazione e addestramento più finalizzate a quella che può essere, da una parte, la prevenzione e, dall'altra, gli interventi su strada. Al tempo stesso, è anche giusto coordinare oggi le necessità di attualizzare anche lo stesso status delle forze dell'ordine, coinvolgendo di più e meglio l'organico della polizia locale.
Nel 2026 è già iniziato un tipo di percorso, un tipo di processo, che vedrà più avanti anche l'equiparazione di alcuni aspetti tra la polizia locale e la polizia di Stato. È importante perché oggi, quando hai delle carenze di personale, da una parte, e quando hai una sovrapposizione di competenze, dall'altra, cosa che nei fatti succede, non dico nelle forme, è giusto che si attualizzi anche questo tipo di percorso.
Questo tipo di risoluzione ha l'obiettivo sicuramente di rimettere al centro non solo il tema della sicurezza, ma anche l'attualizzazione di quelli che oggi sono i necessari apporti modificativi della nostra organizzazione sul territorio nazionale. Credo che oggi la condivisione, il rafforzamento dell'operazione "Strade sicure", nata nel 2008, sia quanto mai attuale ed essenziale, proprio per dare ai nostri concittadini la sensazione, non solo la percezione, in termini fattivi, di quanto sia importante dare sicurezza anche con i presìdi, con la forza educativa e anche con la presenza fisica, che non guasta mai.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere.
Consigliere Dalla Pozza, prego.

Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico)

Grazie, Presidente.
Una discussione sicuramente utile è quella sui temi della sicurezza, ma forse andava affrontata in maniera un po' diversa. L'impressione è che questa risoluzione e l'emendamento mirino a dire "siamo bravi, ce lo diciamo, ci facciamo gli applausi", ma poi, in realtà, non riusciamo bene a capire quale sia lo scopo finale verso il quale andiamo con questa mozione.
È una mozione che ci trova d'accordo nelle sue finalità, perché ciascuno di noi mira a dare risposte ai cittadini sui temi della sicurezza, non solo quella percepita, ma anche quella reale. In realtà, su alcuni reati, in particolare quelli di natura predatoria, qualche numero preoccupante oggi c'è.
Certo è che stiamo trasformando, e le parole del collega Bozza lo dicono in maniera chiara, coloro che tendenzialmente non si dovrebbero occupare di sicurezza in operatori della sicurezza. Abbiamo trasformato gli agenti di polizia locale (una volta li chiamavamo "vigili") in agenti che concorrono, addirittura in qualche Comune capoluogo sono direttamente comandati, con ordine di servizio, dai questori e distolti dai loro compiti principali. Oggi di sicurezza stradale nelle città, ad esempio, non si occupa quasi più nessuno e abbiamo, contemporaneamente, un aumento dell'incidentalità mortale, soprattutto per l'utenza più debole. Dall'altra parte, diciamo ai Sindaci che devono emanare ordinanze in materia di sicurezza, che normalmente è un compito che dovrebbe essere dello Stato.
In questo caso qui, utilizziamo i militari nel progetto "Strade sicure" per coprire le carenze di organico delle Questure, anche della nostra regione. Abbiamo presentato, anche con la collega Luisetto, una interrogazione proprio su questo tema. Noi veniamo da una da un Comune capoluogo, quello di Vicenza, che ha una Questura ancora in fascia B, nonostante si trovi all'interno di una delle Province più industrializzate e più ricche della nostra regione, con problematicità che sono in costante aumento, anche dal punto di vista della commissione dei reati.
Non è la presenza dei militari che crea sicurezza in un Comune capoluogo come Vicenza, ma il passaggio della Questura dalla fascia B alla fascia A e l'aumento della dotazione organica di coloro che si occupano realmente di sicurezza, di coloro che sono addestrati da persone, come il collega Trevisi, per occuparsene quotidianamente.
Tra l'altro, come sapete, un militare nel progetto "Strade Sicure" non può operare arresti, ovvero li può operare soltanto nella misura in cui lo può fare qualunque altro cittadino. Se deve arrestare qualcuno, deve chiamare qualcuno della polizia o dei carabinieri per operare l'arresto.
Non sempre, collega, sono pattuglie miste. Glielo garantisco, perché vivo nella mia città, vedo le camionette girare del progetto "Strade Sicure". Ma io non vorrei che ci accapigliassimo sulla questione del farlo o non farlo. Il problema è aumentare le dotazioni organiche delle Forze dell'ordine.
Concludo, Presidente, per non perdere ulteriore tempo. In linea di massima la risoluzione non ci vede contrari. Quello che non capiamo è il senso dell'emendamento, per il quale il nostro voto sarà contrario. Anticipo già quella che sarà la decisione del Gruppo consiliare del Partito Democratico: a fronte di questa contraddizione tra l'emendamento e le finalità della risoluzione, sul testo finale della risoluzione il voto sarà di astensione.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere.
Consigliere Szumski, prego.

Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)

È indubbio che l'operazione "Strade Sicure" doveva essere un momento transitorio, invece sta diventando un elemento duraturo, che dimostra la manchevolezza dello Stato. Le cose che sono state dette io le vivo a Conegliano, dove il nostro Commissariato ha quindici persone in meno di organico e quelle presenti sono costrette a fare burocrazia. Quindi, di notte abbiamo una sola pattuglia su 60.000 abitanti. Voi capite che il servizio che dovrebbe essere garantito prioritariamente, più una sola da parte dell'organico dei carabinieri, è insufficiente. Se uno viene chiamato da una parte, da un palo, il furto viene fatto dall'altra. Banalizzo, ma è questo.
Ritengo che la risoluzione debba spingere su un elemento che deve essere temporaneo. Va fatta una riforma fondamentale di questo modo di operare. Se non possiamo assumere più carabinieri, più poliziotti, assumiamo per le pratiche burocratiche, come è stato detto in un intervento, altro personale, per poter mettere chi sa fare sul territorio ad operare. Rammento che, quando c'è stata la pandemia, avevamo le forze di polizia a correre dietro alla gente che correva sulla spiaggia. Questa era repressione? Mi pare assolutamente di no.
Vista l'impostazione, il nostro voto sarà di astensione.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere.
Consigliere Baldan Matteo, prego.

Matteo BALDAN (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)

Grazie, Presidente.
Non ho nulla di personale nei confronti delle parole del collega Cunegato, ma purtroppo mi addentrerei nelle tesi che ha tentato di esporre in questa sede. Innanzitutto parto col dire che le parole del collega Trevisi sono in parte condivisibili, nel senso che dal punto di vista operativo nessuno può sapere esattamente più o meglio di noi quello che effettivamente vive la Polizia di Stato, la situazione e l'operatività sul territorio. Però, io non vedo contrasto in questi due temi, e mi spiego. Sono due temi che hanno un unico obiettivo, quello di garantire più sicurezza ai cittadini, quindi sono due temi che vanno affrontati assieme.
È vero, il progetto "Strade sicure" parte nel 2008 e doveva essere temporaneo. Ma è anche vero che dopo quel Governo si sono succeduti i Governi di centrosinistra, che evidentemente, consigliere Cunegato, hanno deciso di investire di più in prevenzione, che è pur sempre importantissimo e prioritario, ma la prevenzione dà i suoi frutti nel medio-lungo periodo. È chiaro, quindi, che c'è stato uno spostamento di investimenti che può aver creato un dislivello tra l'impiego delle forze di polizia e, allo stesso tempo, l'aumento di casi di criminalità, microcriminalità e violenza.
Inoltre, visto che qui è stato detto "se mettiamo i militari in strada, cosa comporta?", io dico che è evidente che rispondere con velocità delle volte significa anche trovare o prolungare delle soluzioni temporanee, questa evidentemente è una soluzione temporanea, ma che allo stesso tempo deve essere fortificata, perché se pensiamo di andare in strada a gestire la sicurezza in qualche quartiere o in qualche situazione molto pericolosa e violenta, come abbiamo visto qualche settimana fa a Torino, se pensiamo di mandare in strada delle persone non armate o in minor numero, o lì per non difendere la sicurezza e l'ordine pubblico, allora è proprio un concetto sbagliato.
Bisogna anche capire a un certo punto da che parte si vuole stare, se si vuole stare dalla parte della sicurezza dei cittadini o se si vuole stare dalla parte di manifestanti violenti. Mi sembra di capire che qui qualcuno abbia detto che c'è una criminalizzazione del dissenso. Chi oggi parla di criminalizzazione del dissenso mi pare di capire che dall'altra parte, invece, tenti di rendere tollerata la violenza, ad esempio. Allora spieghiamo alla famiglia del collega Trevisi del reparto mobile di Padova, che è stato pesantemente colpito insieme ad altri colleghi, che qui noi non vogliamo criminalizzare il dissenso e, invece, vogliamo tollerare la violenza.
Ho sentito anche portare come esempio il Decreto Caivano. È chiaro, è una zona del Paese che purtroppo viveva una situazione e in parte vive ancora, perché è una zona molto problematica, tutte le questioni legate alla sicurezza e alla criminalità di diverso livello, su tutti i livelli, su tutti i piani. Se il Decreto Caivano ha di fatto riempito parte delle carceri anche con dei minorenni, è evidente che bisognava, quindi, intervenire, altrimenti quei minorenni, per buona parte minorenni, sarebbero ancora nelle strade per delinquere o per compiere atti di microcriminalità. È chiaro che ci auguriamo tutti che all'interno delle carceri ci siano anche dei percorsi di reinserimento nella società, così potremmo dire che, in un modo o nell'altro, siamo riusciti a essere utili anche al loro futuro nella società.
Torniamo sul tema della prevenzione. Se noi pensiamo di combattere la criminalità oggi solo con la prevenzione dobbiamo dire che è un'utopia. Come anche non possiamo pensare che sia solamente l'azione delle forze di polizia l'unico mezzo per combattere la criminalità. Questo per dire che bisogna davvero decidere se trovare un modo per contrastare la violenza e la criminalità nelle strade, che è un problema, ahimè, sempre più crescente, e non per questioni o scelte del Governo, o se continuare a giustificare atti violenti e criminalità solo per strumentalizzarli al fine di attaccare il Governo che oggi siede a Roma.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Baldan.
Consigliere Marcon, prego.

Stefano MARCON (Lega – Liga Veneta Stefani Presidente)

Grazie, Presidente.
Intervengo con piacere su questo tema perché mi ricorda il mio passato da amministratore, da Sindaco e da Presidente di Provincia. Ogni volta che ho ricoperto questi ruoli mi sono interrogato su come poter dare delle risposte concrete ai problemi che dobbiamo affrontare e svolgerle nei ruoli che rivestiamo. Da Sindaco, quando ho deciso di aumentare l'organico della Polizia locale da tredici a diciannove unità, mi sono confrontato con i limiti di spesa del fondo del personale e ho fatto delle scelte: ho assunto agenti di Polizia locale a scapito di funzionari magari dell'urbanistica, piuttosto che della cultura, ma all'interno dei tetti di spesa dettati dalla norma. Da Presidente di Provincia il problema non si pone perché, ancorché ci sia un corpo di Polizia provinciale, si sa che oggi ha funzioni solo di guardia ittico-venatoria, con il costo completamente ristorato da parte della Regione.
Mi interrogo oggi su cosa possiamo fare in modo concreto come Regione per dare delle risposte in termini di sicurezza, anche rispetto alle osservazioni che ho sentito sinora. Vorrei condividere che sto cercando di approfondire la fattibilità di dare alla Polizia provinciale, visto che la Regione non ha un corpo di Polizia regionale e non può averlo, alcune funzioni in più rispetto alla sola guardia ittico-venatoria. Fosse solo una funzione che fa sicurezza stradale, io credo che sgraverebbe le altre forze di polizia e darebbe loro la possibilità di dedicarsi a temi di ordine pubblico, piuttosto che ad altre competenze.
Condivido con voi, cortesemente, che se ci fosse la volontà di approfondire assieme al sottoscritto la fattibilità di implementare i corpi di Polizia provinciale con risorse della Regione, che magari si finanziano con le sanzioni di tipo amministrativo sul Codice della strada, e ce ne sarebbe bisogno, perché è stato ricordato che sulle strade oggi non si vedono più controlli, probabilmente riusciremmo a dare una risposta in termini di sicurezza non solo percepita ma anche reale.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Marcon.
Consigliere Galeano, prego.

Paolo GALEANO (Partito Democratico)

Faccio veloce, Presidente.

PRESIDENTE

Grazie.

Paolo GALEANO (Partito Democratico)

Per provare ad avere uno spirito costruttivo...


PRESIDENTE

Consigliere Barbisan, è l'unico in piedi. Dategli un posto, fatelo accomodare. Più che altro, non è facile parlare a braccio, vista già la difficoltà del consigliere Marcon prima. Giusto? Ma non se n'è reso conto, consigliere Barbisan.
Prego.

Paolo GALEANO (Partito Democratico)

Come dicevo, per provare ad avere uno spirito costruttivo e che trovi una sintesi per un fine alto, al di là di alcuni piccoli cavilli, la proposta è quella, per provare a votare favorevolmente alla risoluzione che è stata proposta, di ritirare l'emendamento e, quindi, di votare il testo iniziale della mozione.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Galeano.
Consigliere Cunegato, prego, per dichiarazione di voto. Ha a disposizione tre minuti, anche meno, possibilmente.

Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)

Presidente, grazie. Cercherò di stare in due minuti e cinquantotto secondi.
Vorrei rispondere a delle parole che mi ha messo in bocca il collega Baldan e che io non ho mai assolutamente proferito. Il fatto di considerare la proposta del Ministro Salvini di mettere una cauzione per chi manifesta evidentemente è una criminalizzazione del dissenso, perché non si può pensare di far pagare chi vuole manifestare. Ma questo non significa affatto, come ha detto il collega Baldan, tollerare la violenza, perché noi abbiamo sempre condannato la violenza, abbiamo sempre condannato tutte le violenze. Del resto, la mia storia parla chiaro: sono da sempre contro la violenza e abbiamo sempre condannato la violenza, da qualsiasi parte questa violenza provenga.
Mi permetto anche di dire che fa sorridere sentire il collega Baldan, che fa parte del Governo, parlare di soluzione temporanea, perché non solo il Governo Meloni ormai governa da quattro anni, ma vorrei ricordare che chi evoca continuamente la sicurezza e i problemi di insicurezza ne è responsabile. Infatti, negli ultimi venticinque anni la destra italiana ha quasi sempre avuto il Ministero dell'interno, e li cito, se volete: Scajola, Pisanu, Maroni, Salvini, Piantedosi. Quindi, se ci sono dei problemi nelle organizzazioni delle forze di polizia e nella sicurezza, che ancora voi volete affrontare ricorrendo a cinque o sei decretazioni d'urgenza, a soluzioni tampone, significa che voi negli ultimi venticinque anni non siete stati in grado di costruire un disegno che andasse alla sostanza, non solo alla forma.
Io sono d'accordo con quanto ha detto prima il collega Szumski: mancano poliziotti, mancano carabinieri. Ma vogliamo anche dire che siamo di fronte a un taglio, per via delle politiche di austerità, del 20% dei dipendenti delle amministrazioni comunali negli ultimi vent'anni? Quindi, mancano anche vigili urbani. Tutto questo manca. Io credo veramente che, se vogliamo essere seri, dovremmo pensare a una legge quadro, a un disegno definitivo, non a progetti tampone, non a continue decretazioni d'urgenza. Ogni volta che c'è un caso di cronaca, c'è un decreto. Non mi sembra assolutamente serio, perché di fatto qui l'obiettivo non è certo costruire delle risposte ma fare marketing politico.
Noi voteremo contro.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Cunegato.
Consigliere Borgia, prego.

Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)

Il primo a parlare di criminalizzazione del dissenso ‒ mi sono appuntato alcune questioni ‒ è stato lei, collega Cunegato, senza circoscrivere di cosa stava parlando. Non è un dibattito. Io parlo. Se poi il Presidente le dà la parola, parlerà lei. Altrimenti, toglie spazio al mio intervento.
Il problema è che sul tema della criminalizzazione del consenso si potrebbe dire tanto. Lei dice che giustamente lei ha preso ha sempre preso le distanze dalla violenza e io sono sicuro che è così, anzi, è sicuramente così, però, non tutti hanno la sua sensibilità. Devo ricordarle un post di un europarlamentare, l'europarlamentare Salis, che ha scritto: "Purtroppo oggi non riesco a essere a Torino, ma con il cuore sono lì con voi. Rispondere agli attacchi repressivi – come se le forze di Polizia siano al soldo di qualche Governo, cosa che non è così, e lo sa benissimo – del Governo rilanciando sull'allargamento delle lotte sociali è la strada giusta da percorrere insieme, a Torino e in tutta Italia. Buona manifestazione a tutti".
Sempre la Salis, in un altro post, scrive: "Bisogna comprendere la strage dei Carabinieri a Verona, frutto della disperazione degli occupanti".
Va bene tutto, però quando io sento da esponenti politici interventi del genere, dove si parla delle vite di uomini e donne delle Forze dell'ordine, che ogni giorno lavorano sul territorio, aiutate anche dai militari, perdo ogni tipo di speranza nelle capacità politiche di tanti esponenti, perché questo è un attacco alle Istituzioni, è un attacco chiaro.
Le nostre Forze dell'ordine non vivono in ville con piscina, non pontificano. Loro vivono talvolta in situazioni di disagio e purtroppo sono costretti a lavorare notte e giorno per cercare di risolvere i vari problemi. Dovremmo invece essere tutti dalla parte delle Forze dell'ordine.
Poi, visto che ho pochissimi secondi, voglio concludere con una precisazione. Lei probabilmente non fa l'insegnante di matematica, perché noi non abbiamo governato per 25 anni. Ci sono stati Governi tecnici, Governi di centrosinistra, Governi di centrodestra. Però, le devo ricordare che nel triennio 2022-2025 il Governo Meloni è il Governo che ha assunto 35.206 agenti di polizia, Forze dell'ordine, il triplo di quanto invece hanno assunto i precedenti Governi.
Sul tema della percezione della sicurezza, perché è di questo che dobbiamo discutere, potremmo dire molto. Non possiamo che sostenere questa mozione, la sosteniamo perché crediamo che attraverso il sostegno tra Forze dell'ordine e militari si possa riuscire a lavorare sul grande tema della sicurezza.

PRESIDENTE

Consigliere Rigo, prego.

Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta Stefani Presidente)

Grazie, Presidente.
Ho apprezzato il dibattito che questa risoluzione ha trovato, perché la sicurezza è un tema che tocca la sensibilità di tutti noi. Ho apprezzato l'intervento del collega Trevisi. Nessuno ha detto che questa sia la soluzione a qualsiasi tipo di male, questa sia l'unica soluzione per la sicurezza in Italia, ma è uno strumento; uno strumento che ritengo importante, che affianco ad altri strumenti, come l'implementazione degli organici delle Forze dell'ordine dopo tanti anni di blocco, come i pacchetti sicurezza, che ritengo importanti, come ritengo importante il contrasto all'immigrazione irregolare, che scaturisce spesso in criminalità.
È importante anche il lavoro che fa la giustizia, perché lei sa benissimo, parliamo con i poliziotti tutti i giorni, che spesso c'è una mortificazione delle Forze dell'ordine, che vedono arrestare delinquenti che il giorno dopo ritrovano nelle stesse strade e nelle stesse piazze.
Ho apprezzato questo riferimento. Non ho capito quale sarà la posizione del Partito Democratico, perché lei, collega Trevisi, ha dichiarato di votare questa mozione, poi ho sentito dal collega Dalla Pozza che non verrà votata o vi asterrete. A me spiace perché si perde l'occasione, su un tema come questo, per mettersi insieme e cercare di dare seguito a quanto abbiamo detto.
Ho sentito, invece, delle dichiarazioni incommentabili da parte del Gruppo di AVS, perché è stata ribadita due volte la criminalizzazione del dissenso. Io credo che queste siano parole gravissime dette in quest'Aula, perché assaltare la Polizia non è dissenso, prendere a martellate un poliziotto non è dissenso, mettere a ferro e fuoco le città non è dissenso. Quella è criminalità. Se il Governo prende delle misure contro quei criminali, fa bene, perché bisogna che in questo Paese cominci a passare il concetto che chi sbaglia paga.
Se nelle manifestazioni vengono messe a ferro e fuoco le città, rotte vetrine di esercizi pubblici, macchine e luoghi pubblici, è giusto che qualcuno paghi, non che ci sia un'eterna impunità. Per cui, credo che si stia andando nella direzione giusta. Di sicuro non accettiamo lezioni dagli esponenti di un partito che ha mandato la Salis in Parlamento per farle evitare un processo.
Lezioni di legalità da voi non le accettiamo.
Grazie, Presidente.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere.
Consigliere Maltauro, prego.

Jacopo MALTAURO (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)

Grazie, Presidente. Intervengo in dichiarazione di voto.
Non so se sia avvezzo all'insegnamento di matematica, il collega Cunegato, ma penso neanche della materia letteraria di italiano, perché ogni volta che si discute va fuori tema.
Qui c'è un dispositivo di due righe e mezzo, e lei se la prende con il mondo, tra Scajola, Salvini, 32 anni di Governo. C'è un dispositivo che parla chiaro. C'è una situazione nelle stazioni e nelle realtà del tessuto cittadino del nostro territorio che necessita di essere vigilata e rafforzata, con una presenza positiva.
Se lei è convinto che la miglior soluzione siano i mediatori culturali fuori dalla stazione di Padova o di Verona, o dare i fiorellini di pesco alle baby-gang, è una soluzione. Qualche mese fa più di 1 milione di veneti ha confermato il centrodestra al Governo. Siamo in quest'Aula per rappresentarli e crediamo convintamente che il miglior modo sia dare spazio alle Forze dell'ordine e all'operazione "Strade Sicure", e lo ribadiamo con forza.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Maltauro.
Non vedo altri iscritti.
Passerei alle votazioni.
Emendamento n. O0001 presentato dai consiglieri Soranzo, Borgia, Baldan, Besio, Calligaro, Leso, Benetti, Barbera, dispositivo, che prevede:
SOSTITUIRE IL PERIODO:
Il Governo ad assumere qualsiasi iniziativa utile allo scopo di rafforzare il numero dei militari del contingente "Strade Sicure" così da implementare i presidi nelle città, ovvero in corrispondenza dei luoghi più sensibili
CON
Il Governo a proseguire e rafforzare, anche alla luce dell'impegno già posto in essere, il progetto "Strade Sicure" e le ulteriori misure volte a potenziare i presidi di sicurezza nelle città, attraverso un impiego coordinato dei militari e delle forze dell'ordine.
Metto in votazione l'unico emendamento che è stato accolto dal presentatore della risoluzione, l' emendamento n. O0001.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
26 voti favorevoli, 10 contrari, 3 astenuti.
Il Consiglio approva.
Prestate un attimo di attenzione, adesso dobbiamo votare la risoluzione n. 6, punto n. 11 dell'ordine del giorno.
Apro la votazione.
Non ci sono dichiarazioni di voto.
Blocchiamo la votazione.
La prossima volta iscrivetevi più velocemente. Qui siamo veloci.
Collega Dalla Pozza, prego.

Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico)

Non così veloci, Presidente. Si dia almeno il tempo di chiedere se ci sono dichiarazioni di voto.
Confermiamo quello che abbiamo detto prima. Non abbiamo sentito da parte della maggioranza le motivazioni per cui l'emendamento non potesse essere ritirato. Ripeto, mi aspettavo magari nell'intervento del collega Baldan o nell'intervento del collega Rigo che ci venisse spiegato perché l'emendamento non poteva essere ritirato. In fin dei conti, la mozione era nata in maniera molto semplice. Quell'emendamento non fa altro che aggiungere qualcosa che era di più.
Ci dite, collega Rigo: "Perché non la votate? Perché non troviamo un accordo?". Per noi il testo della risoluzione così com'era stato presentato era un testo che anche aveva un minimo comun denominatore sul quale ci avreste visti anche d'accordo. Nel momento in cui fate a noi le pulci, anzi, le fate a un collega, non a noi direttamente, perché ci siamo tenuti lontani dalla polemica politica, ma nel momento in cui trasformate questa risoluzione, con l'emendamento, in un fatto che è anche politico, ci mettete in una condizione di difficoltà per quanto riguarda il voto finale.
Poi ripeto, e lo ribadisco, come è stato detto anche dal collega Trevisi, come ho detto anche nel mio intervento. Sulla questione che, lo diceva il collega Baldan, le soluzioni anche provvisorie possono essere utili quando traghettano un periodo di difficoltà, nulla quaestio, a parte il fatto di essere in Italia, dove ciò che è provvisorio tende a diventare sempre più definitivo. Però, se ci fossimo limitati a una discussione che arrivava a quell'esito finale della risoluzione, avreste ottenuto anche il nostro voto favorevole.
Non abbiamo compreso il perché dell'emendamento, non abbiamo compreso il perché fosse un problema ritirare l'emendamento. Non l'avete spiegato. Accontentatevi di un voto che è di astensione, ed è un'astensione non negativa, è un'astensione, comunque, che dà una positività.
Vorremmo riuscire a parlare di sicurezza in maniera meno ideologica, più pratica, più adatta a quello che ci chiedono i nostri cittadini, più adatta anche a quello che chiedono le Forze dell'ordine. Forse non è la soluzione migliore "Strade Sicure", è una soluzione perfettibile, certo, ma non è la soluzione per la quale bisogna suonare il violino e dire che è la migliore soluzione in campo in questo momento. La migliore soluzione in campo è fare quello che lo Stato sta facendo per garantire sicurezza.

PRESIDENTE

Grazie.
Consigliere Rigo, prego.

Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta Stefani Presidente)

Grazie. Sarò brevissimo, Presidente, solo per specificare che l'emendamento è stato ritenuto accettabile rispetto al fatto che non va a cambiare il senso della mozione, va solo a specificare che c'è e c'è stato un impegno da parte di questo Governo nell'operazione "Strade Sicure", così come in un coordinamento rispetto alla questione della sicurezza.
Per questo, ritengo che non vada a cambiare il senso della risoluzione, altrimenti sarei stato il primo a non accoglierlo, ma va solamente ad integrarla.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie.
Consigliere Soranzo, prego.

Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)

Presidente, velocissimamente. Mi rivolgo al collega Dalla Pozza.

PRESIDENTE

Consigliere Soranzo, dalla regia mi chiedono a che titolo interviene.

Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)

Dichiarazione di voto.

PRESIDENTE

Non l'ha già fatta?

Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)

No. Faccio veloce. Vorrei solo dire una cosa. L'emendamento, collega Dalla Pozza, chiede di sostituire un periodo con il seguente: "Il Governo continui a proseguire e rafforzare il progetto 'Strade Sicure'". Lei non l'ha votato e ha lanciato un messaggio chiaro, che non intende che si debba proseguire su questo progetto. Fine.
Tutto il resto non c'entra nulla. Lei ha parlato, adesso ascolti. Tutto il resto non c'entra nulla. Se voi volete in qualche modo cercare di non voler affermare correttamente che il Governo Meloni, nella manovra 2025, ha proseguito e ha finanziato questo progetto "Strade Sicure" fino al 2027 e ha dato un segnale preciso in quale direzione andare, anche in un progetto aggiuntivo a quello che c'è bisogno, cioè rafforzare il numero di agenti, gli strumenti, la tecnologia, il presidio delle città, tutto quello che si sta facendo, è un problema squisitamente politico, tutto ciò che non siete riusciti a fare voi quando eravate al Governo.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, Consigliere.
Collega Rocco Nicolò, prego.

Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti In Azione – Uniti Per Manildo Presidente)

Velocissimo. Solo per dire che l'apice del progetto "Strade Sicure" è stato raggiunto nel 2016 con il Governo Renzi, Ministro dell'interno Angelino Alfano.
Quindi, io voto a favore.

PRESIDENTE

Non ci sono altri iscritti.
Metto in votazione la risoluzione n. 6, emendata.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
29 voti favorevoli, 2 contrari, 9 astenuti.
Il Consiglio approva.
Grazie. Buonasera.
La Seduta termina alle ore 18.15
Il Consigliere segretario
Jacopo MALTAURO

Il Presidente
Luca ZAIA
Resoconto stenotipico a cura di:
Cedat 85
Revisione e coordinamento testo a cura di:
COREVE
Elaborazione testo a cura di:
COREVE
Verbale n. 5 - 12^ legislatura
PROCESSO VERBALE
SEDUTA PUBBLICA N. 5
MARTEDì 10 FEBBRAIO 2026


PRESIDENZA
PRESIDENTE LUCA ZAIA
VICEPRESIDENTE FRANCESCO RUCCO

PROCESSO VERBALE REDATTO A CURA DELL'UNITà ASSEMBLEA

INDICE

Processo verbale della 5ª seduta pubblica – martedì 10 febbraio 2026
& &


La seduta si svolge a Venezia in Palazzo Ferro-Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, secondo le modalità ordinarie.

I lavori si svolgono sulla base dell'ordine del giorno prot. n. 2262 del 5 febbraio 2026.

Assume la presidenza il presidente Luca ZAIA.

Assume le funzioni di consigliere segretario il consigliere Jacopo MALTAURO.

La seduta inizia alle ore 10:05.

Punto 1) all'ordine del giorno

APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLE SEDUTE PRECEDENTI.

Il PRESIDENTE, poiché nessun consigliere chiede di fare osservazioni, dichiara approvato il processo verbale della 4a seduta pubblica di martedì 3 febbraio 2026.

Punto 2) all'ordine del giorno

COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO.

Il PRESIDENTE dà menzione della ricorrenza del 10 febbraio, in cui si celebra la Giornata del Ricordo, rievocando i fatti e commemorando le vittime della tragedia delle Foibe.

Il PRESIDENTE comunica le richieste di congedo del Presidente della Giunta regionale Alberto Stefani per motivi istituzionali ai sensi dell'articolo 76, comma 2, lettera b) del Regolamento regionale 14 aprile 2015, n. 1 , e del consigliere Alessio Morosin ai sensi dell'articolo 76, comma 2, lettera c) del Regolamento regionale 1/2015.

I congedi sono concessi.

Punto 3) all'ordine del giorno

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE.

L'elenco delle interrogazioni e delle interpellanze allegato all'ordine del giorno ai sensi dell'articolo 114, comma 3 del Regolamento regionale 1/2015, è dato per letto.
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Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) sull'ordine dei lavori.

Punto 4) all'ordine del giorno

DISEGNO DI LEGGE N. 3 RELATIVO A "ISTITUZIONE DEL NUOVO COMUNE DENOMINATO "CASTEGNERO NANTO" MEDIANTE FUSIONE DEI COMUNI DI CASTEGNERO E NANTO DELLA PROVINCIA DI VICENZA". Approvato (deliberazione legislativa n. 1 del 10 febbraio 2026).

Il consigliere Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente) svolge la relazione per conto della Prima Commissione consiliare.

Interviene la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico) in discussione generale.

Interviene il consigliere Paolo GALEANO (Partito Democratico) in discussione generale.

Interviene il consigliere Jacopo MALTAURO (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE) in discussione generale.

Interviene il consigliere Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto) in discussione generale.

Interviene il consigliere Davide LOVAT (Szumski – Resistere Veneto) in discussione generale.

Interviene l'assessore Marco ZECCHINATO in sede di replica.

Il PRESIDENTE pone in votazione l'articolo 1 con il sistema elettronico in modalità telematica. L'articolo 1 è approvato.

Il PRESIDENTE pone in votazione l'articolo 2 con il sistema elettronico in modalità telematica. L'articolo 2 è approvato.

Il PRESIDENTE pone in votazione l'articolo 3 con il sistema elettronico in modalità telematica. L'articolo 3 è approvato.

Il PRESIDENTE pone in votazione l'articolo 4 con il sistema elettronico in modalità telematica. L'articolo 4 è approvato.

Il PRESIDENTE pone in votazione l'articolo 5 con il sistema elettronico in modalità telematica. L'articolo 5 è approvato.

Il PRESIDENTE pone in votazione il disegno di legge nel suo complesso con il sistema elettronico in modalità telematica.

Il Consiglio approva il progetto di legge.

Punto 5) all'ordine del giorno

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE AMMINISTRATIVA N. 3 RELATIVA AD "ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 1, COMMI DA 638 A 643, DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2025, N. 199 "BILANCIO DI PREVISIONE DELLO STATO PER L'ANNO FINANZIARIO 2026 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2026-2028", RELATIVE ALLA CANCELLAZIONE DELLA RESTITUZIONE DELLE ANTICIPAZIONI DI LIQUIDITÀ DA PARTE DELLE REGIONI - IMPEGNO DELLA REGIONE DEL VENETO AD APPLICARE AL BILANCIO DI PREVISIONE UN RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE NON SUPERIORE ALL'IMPORTO DETERMINATO AI SENSI DEL COMMA 642 DELL'ARTICOLO 1 DELLA LEGGE N. 199/2025". Approvata (deliberazione amministrativa n. 5 del 10 febbraio 2026).

Il consigliere Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente) svolge la relazione per conto della Prima Commissione consiliare.

Interviene il consigliere Paolo GALEANO (Partito Democratico) in discussione generale.

Interviene la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.

Interviene l'assessore Filippo GIACINTI in sede di replica.

Interviene per dichiarazione di voto il consigliere Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto).

Interviene per dichiarazione di voto il consigliere Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle).

L'assessore Filippo GIACINTI fornisce una precisazione richiesta dal consigliere Flavio Baldan.

Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica la PDA n. 3. Il Consiglio approva.

Punto 6) all'ordine del giorno

MOZIONE N. 2 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI LUISETTO, MANILDO, DALLA POZZA, MICALIZZI, SAMBO, CUNEGATO E OSTANEL RELATIVA A "LA GIUNTA REGIONALE ASCOLTI I TERRITORI E INDIVIDUI LE AREE DI SALVAGUARDIA DELLE CAPTAZIONI ACQUEDOTTISTICHE APPROVATE DAL CONSIGLIO DI BACINO BACCHIGLIONE". Approvata (deliberazione amministrativa n. 6 del 10 febbraio 2026).

Illustra la mozione la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico).

Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.

Interviene il consigliere Andrea MICALIZZI (Partito Democratico) in discussione generale.

Interviene il consigliere Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico) in discussione generale.

Interviene la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.

Interviene il consigliere Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto) in discussione generale.

Interviene il consigliere Riccardo BARBISAN (Lega – Liga Veneta) sull'ordine dei lavori per chiedere una sospensione.

Il PRESIDENTE chiede se vi sono obiezioni rispetto alla richiesta del consigliere Barbisan; in assenza di obiezioni sospende la seduta per consentire il confronto sui contenuti della mozione.

La seduta è sospesa alle ore 11:21.

La seduta riprende alle ore 11:57.

Interviene l'assessore Elisa VENTURINI in discussione generale.

Interviene la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico) in discussione generale.

Interviene la consigliera Morena MARTINI (Partito Democratico) in discussione generale.

Interviene il consigliere Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico) in discussione generale.

Interviene la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra) per fatto personale.

Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO in dichiarazione di voto.

Interviene il consigliere Riccardo BARBISAN (Lega – Liga Veneta) in discussione generale, riferisce che è stato predisposto un emendamento di imminente deposito.

Interviene il consigliere Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) in discussione generale.

Interviene il consigliere Jacopo MALTAURO (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE) in discussione generale.

Interviene il consigliere Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto) sull'ordine dei lavori con riferimento all'accesso ai contenuti dell'emendamento preannunciato dal consigliere Riccardo Barbisan prima di procedere alle dichiarazioni di voto.

Il PRESIDENTE risponde al consigliere Szumski e propone di proseguire con le dichiarazioni di voto dopo la presentazione dell'emendamento; dà mandato al consigliere Riccardo Barbisan di illustrare l'emendamento per dare conoscenza dei suoi contenuti, come da richiesta del consigliere Szumski.

Il consigliere Riccardo BARBISAN (Lega – Liga Veneta) illustra l'emendamento n. A0001, nel frattempo depositato e distribuito, come da indicazione del Presidente.

Interviene il consigliere Giovanni MANILDO (Partito Democratico) in discussione generale.
Interviene la consigliera Alessia BEVILACQUA (Lega – Liga Veneta) in discussione generale.

Interviene il vicepresidente Francesco RUCCO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) in discussione generale.

Interviene l'assessore Elisa VENTURINI per fatto personale.

Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica l'emendamento A0001. Il Consiglio approva.

Interviene la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico) in dichiarazione di voto.

Interviene il consigliere Davide LOVAT (Szumski – Resistere Veneto) in dichiarazione di voto.

Su concessione del Presidente, interviene la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra) che ripropone la dichiarazione di voto da parte del gruppo consiliare.

Interviene il consigliere Jacopo MALTAURO (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE) in dichiarazione di voto.

Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica la mozione n. 2. Il Consiglio approva.

Il PRESIDENTE sospende la seduta per una pausa dei lavori consiliari.

La seduta è sospesa alle ore 12:53.

La seduta riprende alle ore 14:34.

Alla ripresa, il PRESIDENTE dispone l'effettuazione dell'appello con il sistema elettronico in modalità telematica, ai fini della verifica del numero legale per il prosieguo dei lavori.
A conclusione dell'appello eseguito con il sistema elettronico in modalità telematica risultano presenti 28 consiglieri.

Punto 7) all'ordine del giorno

RISOLUZIONE N. 3 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI PRESSI, BOZZA, DE BERTI, RIGO, BARBERA, LESO E VALDEGAMBERI RELATIVA A "LA REGIONE DEL VENETO RINNOVA IL SOSTEGNO ALLE CANDIDATURE UNESCO DEL SITO GEOPALEONTOLOGICO DI BOLCA E DELLA TECNICA DI APPASSIMENTO DELLE UVE DELLA VALPOLICELLA". Approvata (deliberazione amministrativa n. 7 del 10 febbraio 2026).

Illustra la risoluzione il consigliere Matteo PRESSI.

Interviene la consigliera Anna Maria BIGON (Partito Democratico) in discussione generale.

Interviene il consigliere Davide LOVAT (Szumski Resistere Veneto) in discussione generale.

Interviene la consigliera Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) in discussione generale.

Interviene il consigliere Gianpaolo TREVISI (Partito Democratico) in discussione generale e chiede di sottoscrivere.

Interviene il consigliere Stefano VALDEGAMBERI (Lega – Liga Veneta) in discussione generale e chiede di sottoscrivere.

Interviene il consigliere Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE) in discussione generale e chiede di sottoscrivere.

Interviene il consigliere Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta) in discussione generale e chiede di sottoscrivere.

Il consigliere Matteo PRESSI (Stefani Presidente) dichiara di acconsentire alle richieste di sottoscrizione.

Il PRESIDENTE, prima di procedere con la votazione, invita i consiglieri a registrare la presenza nella piattaforma di votazione elettronica, a seguito di verifica del numero legale svolta in precedenza.

Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica la risoluzione n. 3. Il Consiglio approva.

Al termine della votazione, il consigliere Giovanni MANILDO (Partito Democratico) dichiara di non essere riuscito ad esprimere il proprio voto a causa di un problema tecnico relativo alla rilevazione della presenza sulla piattaforma di votazione elettronica, precisando di aver inteso votare favorevolmente all'approvazione della risoluzione.

Il PRESIDENTE prende atto di quanto dichiarato dal consigliere Manildo e, considerata la situazione eccezionale dovuta a un problema tecnico alla piattaforma di votazione elettronica da parte del consigliere, dispone la registrazione della votazione come dichiarata.

Il referto della votazione viene rettificato secondo l'indicazione del Presidente in relazione a quanto dichiarato dal consigliere Manildo.
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Il PRESIDENTE chiede all'Aula il consenso all'inversione dei punti nn. 8 e 9 all'ordine del giorno. L'Aula acconsente, non essendovi segnalazioni contrarie. Il Presidente ne dà atto e procede senza ricorrere alla votazione telematica.

Punto 9) all'ordine del giorno

MOZIONE N. 5 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI LUISETTO, DALLA POZZA, MANILDO, BIGON, DEL BIANCO, GALEANO, MICALIZZI, MONTANARIELLO E TREVISI RELATIVA A "NUOVE OMBRE SULLA PEDEMONTANA: NON SI FERMA LA CONTAMINAZIONE DA SOSTANZE PERFLUOROALCHILICHE (PFAS) PRESSO LA GALLERIA DI MALO E SANT'URBANO E PRESSO I SITI DI STOCCAGGIO DEI MATERIALI DI SCAVO. LA REGIONE INTERVENGA AL PIÙ PRESTO PER SCONGIURARE OGNI RISCHIO PER LA SALUTE PUBBLICA". Inviata in commissione (deliberazione amministrativa n. 8 del 10 febbraio 2026).

Illustra la mozione la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico).

Interviene la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione sulla mozione.

Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione sulla mozione.

Interviene il consigliere Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico) in discussione sulla mozione.

Interviene l'assessore Marco ZECCHINATO in discussione sulla mozione e ne propone il rinvio in commissione per approfondimento.

Interviene la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico) sull'ordine dei lavori, dichiarando di acconsentire alla proposta dell'assessore Zecchinato per il rinvio in commissione della mozione.

Interviene la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra) sull'ordine dei lavori, chiedendo che nello svolgimento in commissione si tenga conto del coinvolgimento della Provincia di Padova.

Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica la proposta di invio in commissione della mozione n. 5. Il Consiglio approva.

Punto 8) all'ordine del giorno

MOZIONE N. 8 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BRESCACIN, ROCCO, BARBISAN, RIGO, BEDIN, BEVILACQUA, CALZAVARA, CONTE, CORAZZARI, DE BERTI, LANZARIN, MARCATO, MARCON, VALDEGAMBERI, VIANELLO, PRESSI, MOSCO, MARTINI, TOMAELLO, SZUMSKI, LOVAT, MANILDO, DALLA POZZA, BIGON, DEL BIANCO, GALEANO, LUISETTO, MICALIZZI, MONTANARIELLO, SAMBO, TREVISI, BOZZA, MALTAURO, PATRON, PASQUALON, BORGIA, BALDAN MATTEO, BARBERA, BENETTI, BESIO, CALLIGARO, LESO, RUCCO, SORANZO, CENDRON E BALDAN FLAVIO RELATIVA A "AZIONI URGENTI A TUTELA DEGLI ALLEVATORI VENETI E DEL COMPARTO LATTIERO-CASEARIO A FRONTE DEL CROLLO DEL PREZZO DEL "LATTE SPOT" E DELLA CRISI DEL REDDITO AZIENDALE". Inviata in commissione (deliberazione amministrativa n. 9 del 10 febbraio 2026).

Illustra la mozione la consigliera Sonia BRESCACIN (Misto).

Interviene il consigliere Stefano VALDEGAMBERI (Lega – Liga Veneta) in discussione sulla mozione.

Interviene il consigliere Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico) in discussione sulla mozione.

Il consigliere Cristiano CORAZZARI (Lega – Liga Veneta) chiede di sottoscrivere.

Il consigliere Riccardo BARBISAN (Lega – Liga Veneta) chiede di sottoscrivere a nome del gruppo.

Il consigliere Matteo PRESSI (Stefani Presidente) chiede di sottoscrivere a nome del gruppo.

Il consigliere Riccardo SZUMSKI (Szumski Resistere Veneto) chiede di sottoscrivere a nome del gruppo.

Il consigliere Giovanni MANILDO (Partito Democratico) chiede di sottoscrivere a nome del gruppo.

Interviene l'assessore Dario BOND sulla mozione, segnalando al Presidente la richiesta di rinvio della mozione.

Il consigliere Mirko PATRON (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE) chiede di sottoscrivere a nome del gruppo.

Il consigliere Eric PASQUALON (Unione di Centro – Stefani Presidente) chiede di sottoscrivere a nome del gruppo.

Il consigliere Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) chiede di sottoscrivere a nome del gruppo.

Il consigliere Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle) chiede di sottoscrivere a nome del gruppo.

La consigliera Rossella CENDRON (Le Civiche Venete) chiede di sottoscrivere a nome del gruppo.
Il PRESIDENTE chiede all'aula il consenso per assegnare tempo aggiuntivo all'assessore Dario Bond per completare il proprio intervento sulla mozione.
L'aula acconsente; il Presidente ne dà atto.

L'assessore Dario BOND interviene sulla mozione a completamento dell'intervento precedente.

Interviene il consigliere Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti In Azione – Uniti per Manildo Presidente) sulla mozione.

Il PRESIDENTE pone in votazione l'emendamento M 0001, di aggiornamento della mozione presentato dalla proponente, con il sistema elettronico in modalità telematica. Il Consiglio approva.

La consigliera Anna Maria BIGON (Partito Democratico) comunica che, per mero errore, non ha espresso la propria votazione e dichiara che la propria intenzione di voto sarebbe stata di astensione.
Il PRESIDENTE ne prende atto e dispone che la dichiarazione sia riportata a verbale.

Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica la proposta di invio in commissione della mozione n. 8. Il Consiglio approva.

Assume la presidenza il vicepresidente Francesco RUCCO.

Punto 10) all'ordine del giorno

RISOLUZIONE N. 4 RISOLUZIONE PRESENTATA DALLE CONSIGLIERE CONTE, BEDIN E VIANELLO RELATIVA A "NUOVA POLITICA AGRICOLA COMUNE (PAC): IL GOVERNO SOSTENGA GLI OPERATORI DEL SETTORE". Approvata (deliberazione amministrativa n. 10 del 10 febbraio 2026).

Illustra la risoluzione la consigliera Rosanna CONTE (Lega – Liga Veneta) e annuncia il deposito di alcuni emendamenti per l'aggiornamento dei contenuti della risoluzione.

Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.

Interviene la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.

Interviene il consigliere Davide LOVAT (Szumski Resistere Veneto) in discussione generale.

Interviene il consigliere Stefano VALDEGAMBERI (Lega – Liga Veneta) in discussione generale.

Interviene il consigliere Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) sull'ordine dei lavori e propone una sospensione della seduta per un confronto sulla risoluzione.

Interviene il consigliere Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico) in discussione generale.
Il PRESIDENTE chiede all'aula se vi sono opposizioni alla richiesta di sospensione. Non emergendo contrarietà, dispone la sospensione della seduta per un confronto sulla risoluzione.

La seduta è sospesa alle ore 16:19.

La seduta riprende alle ore 16:44.

Assume la presidenza il presidente Luca ZAIA al momento della ripresa della seduta.

Interviene il consigliere Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE) in discussione generale.

Interviene la consigliera Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) in discussione generale.

Interviene la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra) sull'ordine dei lavori e chiede una sospensione della seduta per visionare gli emendamenti presentati.

La seduta è sospesa alle ore 16:56.
La seduta riprende alle ore 17:00.

Interviene il consigliere Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico) in dichiarazione di voto.

Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in dichiarazione di voto.

Interviene il consigliere Matteo BALDAN (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) in dichiarazione di voto.

Interviene il consigliere Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti in Azione – Uniti per Manildo Presidente) in dichiarazione di voto.

Interviene il consigliere Riccardo SZUMSKI (Szumski Resistere Veneto) in dichiarazione di voto.

Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica l'emendamento n. M 0001. Il Consiglio approva.

Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica l'emendamento n. M 0002. Il Consiglio approva.

Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica l'emendamento n. M 0005. Il Consiglio approva.

Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica l'emendamento n. M 0006. Il Consiglio approva.

Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica l'emendamento n. M 0004. Il Consiglio approva.

L'emendamento n. M. 0003 decade per effetto della votazione precedente.

Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica la risoluzione n. 4, come emendata. Il Consiglio approva.

Punto 11) all'ordine del giorno

RISOLUZIONE N. 6 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RIGO, TOMAELLO, VIANELLO E DE BERTI "OPERAZIONE STRADE SICURE, FONDAMENTALE PROSEGUIRE E POTENZIARE LA PRESENZA DEI MILITARI NELLE STRADE". Approvata (deliberazione amministrativa n. 11 del 10 febbraio 2026).

Illustra la risoluzione il consigliere Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta).

Il PRESIDENTE chiede conferma del consenso al deposito dell'emendamento n. O 0001 da parte del consigliere Enoch Soranzo (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) e altri.

Il consigliere Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta) conferma il consenso.

Interviene il consigliere Gianpaolo TREVISI (Partito Democratico) in discussione generale.
Interviene il consigliere Stefano VALDEGAMBERI (Lega – Liga Veneta) in discussione generale.

Interviene il consigliere Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) in discussione generale.

Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.

Interviene il consigliere Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE) in discussione generale.

Interviene il consigliere Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico) in discussione generale.

Interviene il consigliere Riccardo SZUMSKI (Szumski Resistere Veneto) in discussione generale.

Interviene il consigliere Matteo BALDAN (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) in discussione generale.

Interviene il consigliere Stefano MARCON (Lega – Liga Veneta) in discussione generale.

Interviene il consigliere Paolo GALEANO (Partito Democratico) in discussione generale.

Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in dichiarazione di voto.

Interviene il consigliere Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) in dichiarazione di voto.

Interviene il consigliere Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta) in dichiarazione di voto.

Interviene il consigliere Jacopo MALTAURO (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE) in dichiarazione di voto.
Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica l'emendamento n. O 0001.

Il consigliere Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico) comunica che, per mero errore, non ha espresso la propria votazione e dichiara che la propria intenzione di voto sarebbe stata contraria.
Il PRESIDENTE prende atto e dispone che la dichiarazione sia riportata a verbale.

Viene avviata una prima votazione relativa alla risoluzione n. 6, annullata poi dal PRESIDENTE per consentire l'intervento del consigliere Antonio Marco Dalla Pozza (Partito Democratico).

Interviene il consigliere Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico) in dichiarazione di voto e chiede le ragioni dell'accettazione dell'emendamento.

Il consigliere Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta) interviene eccezionalmente in relazione all'intervento del consigliere Dalla Pozza per chiarire il motivo dell'accettazione dell'emendamento.

Il consigliere Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) interviene eccezionalmente in relazione all'intervento del consigliere Dalla Pozza per chiarire le ragioni della presentazione dell'emendamento.

Interviene il consigliere Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti in Azione – Uniti per Manildo Presidente) in dichiarazione di voto.

Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica la risoluzione n. 6, come emendata. Il Consiglio approva.

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Il PRESIDENTE dichiara chiusa la seduta.

La seduta termina alle ore 18:15.

Votazioni ai sensi dell'articolo 50, comma 4, dello Statuto.



Votazione aperta per il punto:
PDL n. 3 - ART. 1
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 45
Votanti: 45
Favorevoli: 45
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Bozza Alberto, Morosin Alessio, Stefani Alberto, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
NESSUN CONTRARIO

Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 3 - ART. 2
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 46
Votanti: 46
Favorevoli: 46
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
Barbisan Riccardo, Bozza Alberto, Morosin Alessio, Stefani Alberto, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
NESSUN CONTRARIO

Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 3 - ART. 3
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 46
Votanti: 46
Favorevoli: 46
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
Barbisan Riccardo, Bozza Alberto, Morosin Alessio, Stefani Alberto, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
NESSUN CONTRARIO

Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 3 - ART. 4
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 45
Votanti: 45
Favorevoli: 45
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
Barbisan Riccardo, Bozza Alberto, Cunegato Carlo, Morosin Alessio, Stefani Alberto, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
NESSUN CONTRARIO

Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 3 - ART. 5
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 46
Votanti: 46
Favorevoli: 46
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
Barbisan Riccardo, Bozza Alberto, Morosin Alessio, Stefani Alberto, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
NESSUN CONTRARIO

Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 3 - VOTAZIONE FINALE
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 46
Votanti: 46
Favorevoli: 46
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
Barbisan Riccardo, Bozza Alberto, Morosin Alessio, Stefani Alberto, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
NESSUN CONTRARIO

Astenuti:
NESSUN ASTENUTO

Votazione aperta per il punto:
05 PDA n. 3 Attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 638 a 643, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, relative alla cancellazione della restituzione delle anticipazioni di liquidità da parte delle Regioni. Impegno della Regione del Veneto ad applicare al bilancio di previsione un risultato di amministrazione non superiore all'importo determinato ai sensi del comma 642 dell'articolo 1 della legge n. 199/2025.
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 46
Votanti: 46
Favorevoli: 46
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
Barbisan Riccardo, Bozza Alberto, Morosin Alessio, Stefani Alberto, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
NESSUN CONTRARIO

Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
MOZIONE n. 2 - EMA01
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 47
Votanti: 47
Favorevoli: 47
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
Bozza Alberto, Morosin Alessio, Stefani Alberto, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
NESSUN CONTRARIO

Astenuti:
NESSUN ASTENUTO

Votazione aperta per il punto:
MOZIONE n. 2 - VOTAZIONE FINALE
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 46
Votanti: 46
Favorevoli: 46
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
Barbisan Riccardo, Bozza Alberto, Morosin Alessio, Stefani Alberto, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
NESSUN CONTRARIO

Astenuti:
NESSUN ASTENUTO

Votazione aperta per il punto:
07 RISOLUZIONE n. 3 La Regione del Veneto rinnova il sostegno alle candidature UNESCO del sito geopaleontologico di Bolca e della tecnica di appassimento delle uve della Valpolicella.
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 45
Votanti: 45
Favorevoli: 45
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
Cendron Rossella, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Morosin Alessio, Stefani Alberto, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
NESSUN CONTRARIO

Astenuti:
NESSUN ASTENUTO

Referto della votazione rettificato su indicazione del Presidente in relazione a quanto dichiarato dal consigliere Manildo .

Votazione aperta per il punto:
RINVIO IN COMMISSIONE
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 44
Votanti: 44
Favorevoli: 44
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
Bedin Giorgia, Borgia Claudio, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Morosin Alessio, Stefani Alberto, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
NESSUN CONTRARIO

Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
MOZIONE n. 8 – EM M01
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 41
Votanti: 41
Favorevoli: 32
Contrari: 0
Astenuti: 9
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
Bigon Annamaria, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Stefani Alberto, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Mosco Eleonora, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
NESSUN CONTRARIO

Astenuti:
Cunegato Carlo, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Ostanel Elena, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo

Si dà atto della dichiarazione della consigliera Anna Maria Bigon che, per errore, afferma di non aver espresso la propria votazione, asserendo che l'intenzione di voto sarebbe stata di astensione.
Votazione aperta per il punto:
RINVIO IN COMMISSIONE
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 44
Votanti: 44
Favorevoli: 44
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
Calzavara Francesco, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Stefani Alberto, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
NESSUN CONTRARIO

Astenuti:
NESSUN ASTENUTO

Votazione aperta per il punto:
RISOLUZIONE n. 4 – EM N01
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 42
Votanti: 42
Favorevoli: 25
Contrari: 16
Astenuti: 1
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
Barbera Claudia, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Maltauro Jacopo, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Stefani Alberto, Tomaello Andrea, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Corazzari Cristiano, Leso Anna, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Mosco Eleonora, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
Baldan Flavio, Bigon Annamaria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo

Astenuti:
Conte Rosanna
Votazione aperta per il punto:
RISOLUZIONE n. 4 – EM N02
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 44
Votanti: 44
Favorevoli: 27
Contrari: 16
Astenuti: 1
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Stefani Alberto, Tomaello Andrea, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Corazzari Cristiano, Leso Anna, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Mosco Eleonora, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
Baldan Flavio, Bigon Annamaria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo

Astenuti:
Conte Rosanna
Votazione aperta per il punto:
RISOLUZIONE n. 4 – EM N05
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 42
Votanti: 42
Favorevoli: 25
Contrari: 16
Astenuti: 1
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Maltauro Jacopo, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Stefani Alberto, Tomaello Andrea, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Corazzari Cristiano, Leso Anna, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
Baldan Flavio, Bigon Annamaria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo

Astenuti:
Conte Rosanna
Votazione aperta per il punto:
RISOLUZIONE n. 4 – EM N06
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 42
Votanti: 42
Favorevoli: 26
Contrari: 15
Astenuti: 1
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Stefani Alberto, Tomaello Andrea, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Corazzari Cristiano, Leso Anna, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Mosco Eleonora, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
Baldan Flavio, Bigon Annamaria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lovat Davide, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo

Astenuti:
Conte Rosanna
Votazione aperta per il punto:
RISOLUZIONE n. 4 – EM N04
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 42
Votanti: 42
Favorevoli: 25
Contrari: 16
Astenuti: 1
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
Barbisan Riccardo, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Maltauro Jacopo, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Stefani Alberto, Tomaello Andrea, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Corazzari Cristiano, Leso Anna, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Mosco Eleonora, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
Baldan Flavio, Bigon Annamaria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo

Astenuti:
Conte Rosanna
Votazione aperta per il punto:
RISOLUZIONE n. 4 - VOTAZIONE FINALE
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 45
Votanti: 45
Favorevoli: 29
Contrari: 0
Astenuti: 16
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
De Berti Elisa, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Stefani Alberto, Tomaello Andrea, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Mosco Eleonora, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
NESSUN CONTRARIO

Astenuti:
Baldan Flavio, Bigon Annamaria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo

Votazione aperta per il punto:
RISOLUZIONE n. 6 – EM O01
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 39
Votanti: 39
Favorevoli: 26
Contrari: 10
Astenuti: 3
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
Calzavara Francesco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Sambo Monica, Stefani Alberto, Tomaello Andrea, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
Baldan Flavio, Bigon Annamaria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Micalizzi Andrea, Ostanel Elena, Trevisi Gianpaolo

Astenuti:
Lovat Davide, Rocco Nicolò Maria, Szumski Riccardo

Si dà atto della dichiarazione del consigliere Alessandro Del Bianco che, per errore, afferma di non aver espresso la propria votazione, asserendo che l'intenzione di voto sarebbe stata contraria.
Votazione aperta per il punto:
RISOLUZIONE n. 6 - VOTAZIONE FINALE
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 40
Votanti: 40
Favorevoli: 29
Contrari: 2
Astenuti: 9
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Annamaria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Assenti:
Calzavara Francesco, Cunegato Carlo, De Berti Elisa, Manildo Giovanni, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Sambo Monica, Stefani Alberto, Tomaello Andrea, Zaia Luca

Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE

Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta

Contrari:
Baldan Flavio, Ostanel Elena

Astenuti:
Bigon Annamaria, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Micalizzi Andrea, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo

Consiglieri presenti, in congedo o assenti:
BALDAN Flavio
P
MALTAURO Jacopo
P
BALDAN Matteo
P
MANILDO Giovanni
P
BARBERA Claudia
P
MARCATO Roberto
P
BARBISAN Riccardo
P
MARCON Stefano
P
BEDIN Giorgia
P
MARTINI Morena
P
BENETTI Fabio
P
MICALIZZI Andrea
P
BESIO Laura
P
MONTANARIELLO Jonatan
P
BEVILACQUA Alessia
P
MOROSIN Alessio
C
BIGON Anna Maria
P
MOSCO Eleonora
P
BORGIA Claudio
P
OSTANEL Elena
P
BOZZA Alberto
P
PASQUALON Eric
P
BRESCACIN Sonia
P
PATRON Mirko
P
CALLIGARO Silvia
P
PRESSI Matteo
P
CALZAVARA Francesco
P
RIGO Filippo
P
CENDRON Rossella
P
ROCCO Nicolò Maria
P
CONTE Rosanna
P
RUCCO Francesco
P
CORAZZARI Cristiano
P
SAMBO Monica
P
CUNEGATO Carlo
P
SORANZO Enoch
P
DALLA POZZA Antonio Marco
P
STEFANI Alberto
C
DE BERTI Elisa
P
SZUMSKI Riccardo
P
DEL BIANCO Alessandro
P
TOMAELLO Andrea
P
GALEANO Paolo
P
TREVISI Gianpaolo
P
LANZARIN Manuela
P
VALDEGAMBERI Stefano
P
LESO Anna
P
VIANELLO Roberta
P
LOVAT Davide
P
ZAIA Luca
P
LUISETTO Chiara
P




IL CONSIGLIERE SEGRETARIO

f.to Jacopo MALTAURO


IL PRESIDENTE

f.to Luca ZAIA
P = presente; C = in congedo; A = assente.
N.B. Gli emendamenti sono conservati nel sistema documentale del Consiglio regionale.
Le segnalazioni sulle votazioni diverse da quelle previste dall'articolo 89 del Regolamento sono menzionate nel verbale e nel resoconto, senza modificare il referto.