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Seduta del consiglio regionale del 26/05/2026 n. 15
Martedì, 26 maggio 2026
SOMMARIO
- APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLE SEDUTE PRECEDENTI
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- COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
- INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE
- RISPOSTE DELLA GIUNTA REGIONALE ALLE INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE
- INTERROGAZIONI A RISPOSTA SCRITTA ISCRITTE ALL'ORDINE DEL GIORNO AI SENSI DELL'ARTICOLO 111, COMMA 4, DEL REGOLAMENTO.
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- PRESIDENTE
- Interrogazione a risposta scritta n. 78 del 11 marzo 2026 presentata dai consiglieri Cendron e Rocco relativa a "VIA DEL MARE: SOSTENIBILITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA E STATO EFFETTIVO DELL'ITER DI APPROVAZIONE E VALIDAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO"
- Ass.re Marco ZECCHINATO
- PRESIDENTE
- Rossella CENDRON (Le Civiche Venete)
- PRESIDENTE
- Interrogazione a risposta immediata n. 18 del 26 febbraio 2026 presentata dalla consigliera Ostanel relativa a "SOSPENSIONE DELLA CAMPAGNA BIETICOLA 2026 NELLO STABILIMENTO DI PONTELONGO (PD): ATTIVAZIONE DELL'UNITÀ DI CRISI E DI UN TAVOLO REGIONALE PER LA TUTELA OCCUPAZIONALE E LA TRANSIZIONE SOSTENIBILE"
- Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE.
- Ass.re Dario BOND
- PRESIDENTE
- Ass.re Dario BOND
- PRESIDENTE
- Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- Interrogazione a risposta immediata n. 20 del 17 marzo 2026 presentata dai consiglieri Ostanel e Cunegato relativa a "CONVOCAZIONE DEL TAVOLO REGIONALE SU PORTO MARGHERA (VENEZIA) E CONFRONTO SULLE PROSPETTIVE INDUSTRIALI E OCCUPAZIONALI DEL SITO"
- Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- Ass.re Lucas PAVANETTO
- PRESIDENTE
- Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- RELAZIONE SULL'ATTIVITÀ DEL GARANTE REGIONALE DEI DIRITTI DELLA PERSONA NELL'ANNO 2025. (RENDICONTAZIONE N. 7) APPROVATA (DELIBERAZIONE N. 94/2026)
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- PRESIDENTE
- Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
- PRESIDENTE
- Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
- Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- Gianpaolo TREVISI (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Alessio MOROSIN (Liga Veneta Repubblica con Morosin)
- PRESIDENTE
- Paolo GALEANO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
- Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
- Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- Ass.re Gino GEROSA
- PRESIDENTE
- Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Alessio MOROSIN (Liga Veneta Repubblica con Morosin)
- PRESIDENTE
- Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)
- PRESIDENTE
- PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI RIGO, VIANELLO, MARCON, MARTINI, BARBISAN, BEDIN, BESIO, BORGIA, BRESCACIN, CALLIGARO, CONTE, LANZARIN, LESO, MOSCO, PASQUALON, PATRON, SORANZO, RUCCO E VALDEGAMBERI RELATIVA A: "INTERVENTI IN FAVORE DELLA PERMANENZA NEL MONDO DEL LAVORO DELLE PERSONE CON DISABILITÀ IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 12 MARZO 1999, N. 68". (PROGETTO DI LEGGE N. 4) APPROVATA (DELIBERAZIONE LEGISLATIVA N. 8/2026)
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- PRESIDENTE
- Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta)
- PRESIDENTE
- Monica SAMBO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
- PRESIDENTE
- Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
- PRESIDENTE
- Ordine del giorno presentato dalle consigliere Luisetto e Sambo relativo a "PER UN FINANZIAMENTO EFFICACE DEI PERCORSI DI PERMANENZA LAVORATIVA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ, LA DETERMINAZIONE DI CRITERI OGGETTIVI PER LA LORO INDIVIDUAZIONE E IL MONITORAGGIO DELL'ATTUAZIONE DELLA LEGGE". APPROVATO (DELIBERAZIONE N. 95/2026)
- Filippo RIGO (Lega-Liga Veneta)
- PRESIDENTE
- PROPOSTA DI LEGGE STATALE DA TRASMETTERE AL PARLAMENTO NAZIONALE - AI SENSI DELL'ART. 121 DELLA COSTITUZIONE - DI INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI MONTANARIELLO, MANILDO, BIGON, GALEANO, DALLA POZZA, DEL BIANCO, LUISETTO, MICALIZZI, TREVISI E SAMBO RELATIVA A "RICONOSCIMENTO DEL CARATTERE USURANTE DEL LAVORO DEGLI INTERNAVIGATORI AI FINI DEL PENSIONAMENTO ANTICIPATO. MODIFICA ALL'ARTICOLO 1, COMMA 1, LETTERA D), DEL DECRETO LEGISLATIVO 21 APRILE 2011, N. 67". (PROGETTO DI LEGGE STATALE N. 3) APPROVATA (DELIBERAZIONE N. 96/2026)
- MOZIONE N. 7 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SAMBO, MANILDO, BIGON, DALLA POZZA, DEL BIANCO, GALEANO, LUISETTO, MICALIZZI, MONTANARIELLO E TREVISI "ISTITUZIONE DELLA GIORNATA REGIONALE SULLE MORTI SUL LAVORO E RAFFORZAMENTO DELLE POLITICHE PER LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO" APPROVATA (DELIBERAZIONE N. 97/2026)
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- PRESIDENTE
- Monica SAMBO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Monica SAMBO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
- PRESIDENTE
- Monica SAMBO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- MOZIONE N. 9 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MONTANARIELLO, SAMBO E MICALIZZI "EVENTI METEOROLOGICI AVVERSI DEL 21 AGOSTO 2025: LA REGIONE VENETO SI ATTIVI PER ACCELERARE IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI EMERGENZA NAZIONALE E SI IMPEGNI A SOSTENERE I COMUNI COLPITI" RESPINTA
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- PRESIDENTE
- Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
- Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
- PRESIDENTE
- Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)
- PRESIDENTE
- Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)
- Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)
- PRESIDENTE
- Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)
- PRESIDENTE
- Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)
- PRESIDENTE
- MOZIONE N. 12 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SZUMSKI E LOVAT "CONTRARIETÀ ALL'ADESIONE DELL'ITALIA ALL'ACCORDO COMMERCIALE TRA UNIONE EUROPEA (UE) E MERCOSUR E MAGGIORE TUTELA DELL'AGRICOLTURA, DELL'ALLEVAMENTO E DELLE FILIERE AGROALIMENTARI VENETE ED ITALIANE" RINVIATA
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- PRESIDENTE
- Davide LOVAT (Szumski – Resistere Veneto)
- PRESIDENTE
- Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- Stefano VALDEGAMBERI (Gruppo Misto)
- PRESIDENTE
- Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
- PRESIDENTE
- Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)
- PRESIDENTE
Il Presidente Luca ZAIA
La Seduta inizia alle ore 14.53
PRESIDENTE
Diamo inizio alla 15a Seduta pubblica del Consiglio regionale. I lavori si svolgono sulla base dell'ordine del giorno prot. n. 10294 del 21 maggio 2026.
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PUNTO
1 |
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APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLE SEDUTE PRECEDENTI
Il PRESIDENTE, poiché nessun Consigliere chiede di fare osservazioni, dichiara che si intende approvato il processo verbale della 14a Seduta pubblica di martedì 12 maggio 2026.
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PUNTO
2 |
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COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
Alberto STEFANI
Mirko PATRON
I congedi sono concessi.
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PUNTO
3 |
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INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE
Ai sensi dell'art. 114, comma 3 del Regolamento, l'elenco delle interrogazioni e delle interpellanze, allegato alla Convocazione, è dato per letto.
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PUNTI
4 e 5 |
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RISPOSTE DELLA GIUNTA REGIONALE ALLE INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE
e
INTERROGAZIONI A RISPOSTA SCRITTA ISCRITTE ALL'ORDINE DEL GIORNO AI SENSI DELL'ARTICOLO 111, COMMA 4, DEL REGOLAMENTO.
PRESIDENTE
C'è una prima interrogazione a risposta immediata, la n. 18, della consigliera Ostanel.
Siccome l'assessore Bond non è ancora arrivato, propongo di passare alla terza interrogazione, per poi tornare indietro alle prime due.
Passiamo, quindi, all'interrogazione a risposta scritta n. 78.
Interrogazione a risposta scritta n. 78 del 11 marzo 2026 presentata dai consiglieri Cendron e Rocco relativa a "VIA DEL MARE: SOSTENIBILITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA E STATO EFFETTIVO DELL'ITER DI APPROVAZIONE E VALIDAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO"
Risponde l'assessore Zecchinato. Prego, Assessore.
Ass.re Marco ZECCHINATO
Grazie, Presidente.
Premettendo che la nuova Superstrada denominata Via del Mare, collegamento A4, Jesolo e litorali, da realizzarsi in regime di project financing, è inserita tra le infrastrutture strategiche ed è stata oggetto di approfondita valutazione tecnica e amministrativa da parte degli enti competenti, intervenuti a vario titolo nel procedimento approvativo, tralascio i contenuti delle premesse e rispondo punto per punto, do lettura punto per punto a quanto richiesto dalla Consigliera.
Con riferimento ai quesiti posti nell'interrogazione si comunica quanto segue. La progettazione esecutiva potrà essere depositata dal concessionario successivamente alla conclusione della procedura di approvazione del progetto definitivo tuttora in corso. La documentazione del progetto definitivo è stata trasmessa a fine 2025 al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'avvio della verifica di ottemperanza, in attuazione delle indicazioni contenute nella delibera n. 56/2012. In merito si rappresenta che il procedimento non risulta ancora concluso.
Per quanto riguarda la bancabilità dell'operazione, il concessionario ha già presentato a luglio 2025 la documentazione bancaria a garanzia della realizzazione dell'opera, come previsto dalla convenzione sottoscritta. Qui va precisato che il contratto di finanziamento stipulato dalla ditta aggiudicataria sarà oggetto di riadattamento all'esito della conclusione della fase progettuale, che consentirà di determinare i costi effettivi dell'opera.
Non essendo conclusa la fase approvativa della progettazione definitiva né, pertanto, definiti i costi aggiornati dell'opera, non è stato conseguentemente trasmesso al concessionario un nuovo piano economico-finanziario asseverato, che comunque dovrà essere presentato nelle modalità e secondo le condizioni indicate nella convenzione sottoscritta.
Lo studio del traffico sviluppato da Veneto Strade Spa a supporto dell'intervento è stato elaborato tenendo conto dell'intero sviluppo viario di futura realizzazione, ivi compresi i raccordi previsti dell'asse Jesolo-Cavallino e Jesolo-Cortellazzo, nonché i progetti afferenti all'area della rotatoria Frova. È opportuno precisare, peraltro, che entrambe le progettazioni citate risultano in fase di sviluppo proprio da parte di Veneto Strade Spa.
Infine, per quanto concerne il cronoprogramma dell'opera, la definizione di un suo aggiornamento è rinviata alla fase dell'approvazione definitiva, tuttora in corso, in quanto correlata a prescrizioni e a osservazioni intervenute. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Assessore.
Prego.
Rossella CENDRON (Le Civiche Venete)
Prendo atto che la procedura è in itinere, quindi la richiameremo in tempi più consoni.
Grazie, Assessore.
PRESIDENTE
Grazie.
Torniamo alla prima interrogazione a risposta immediata, la n. 18, della consigliera Ostanel.
Interrogazione a risposta immediata n. 18 del 26 febbraio 2026 presentata dalla consigliera Ostanel relativa a "SOSPENSIONE DELLA CAMPAGNA BIETICOLA 2026 NELLO STABILIMENTO DI PONTELONGO (PD): ATTIVAZIONE DELL'UNITÀ DI CRISI E DI UN TAVOLO REGIONALE PER LA TUTELA OCCUPAZIONALE E LA TRANSIZIONE SOSTENIBILE"
Prego, Consigliera.
Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente.
La voglio illustrare. Questa è un'interrogazione che ho presentato il 26 febbraio 2026. Penso ne abbiate anche parlato: nel momento in cui facciamo un atto noi lo facciamo perché serve per portarlo al territorio che ci sollecita una risposta. Oggi saprò e sentirò le cose che ho visto, che magari sono anche state fatte attraverso la stampa. Il punto è che le interrogazioni dovrebbero ricevere risposte nei tempi corretti, in questo caso 30 giorni, invece siamo ben in ritardo. Parto da qui perché, ovviamente, le interrogazioni dovrebbero servire a questo.
Lei so che lo conosce, ma lo dico a beneficio dell'Aula: qual è il tema che noi oggi portiamo con questa interrogazione? Il tema è la campagna bieticola in questa regione, che, diversamente da altre regioni, che hanno già preso provvedimenti da tempo, è in crisi. È in crisi perché è un settore, come sappiamo e ormai abbiamo capito, che se non viene sostenuto dalle istituzioni non è più produttivo, purtroppo. Per la situazione in cui siamo anche rispetto ai mercati internazionali, ma in generale è una coltura difficile da sostenere.
Cosa è successo? Il caso lo conoscete. Lo zuccherificio di Pontelongo chiude in quanto non riesce più a produrre, non perché non ci siano i lavoratori, ma perché è difficile, non vi è la materia prima. È un tema, quindi, che mette in stretta connessione il lavoro produttivo agricolo e il lavoro industriale, un tema fondamentale per questa Regione. Il tema non riguarda solo Pontelongo, sappiamo che ci sono anche altri casi. In generale, se non interveniamo sulla filiera produttiva fatichiamo ad avere imprese che tengano i lavoratori.
Quindi, chiedevamo all'epoca se si intendesse attivare immediatamente l'unità di crisi regionale, promuovendo un tavolo partecipato per arrivare a una soluzione per lo zuccherificio di Pontelongo, ma speriamo, in generale, per risolvere la situazione.
PRESIDENTE.
Grazie, Consigliera.
Assessore Bond, prego.
Ass.re Dario BOND
La ringrazio. Lei ha perfettamente ragione. Per quanto riguarda i tempi, qui c'è un cortocircuito. I quesiti e questa risposta li avevo, personalmente, tanto tempo prima.
Sarebbe da modificare anche il Regolamento d'Aula: a un certo punto, potremmo anche, caro Presidente, pensare a delle risposte immediate di tipo verbale, per motivi anche di esclusività di materia, altrimenti ci troviamo nella situazione in cui la struttura elabora, ma due mesi dopo, quando queste cose sono già uscite sui giornali.
Consigliera Ostanel, vuole che legga tutto o vuole che commenti la questione?
PRESIDENTE
Commenti.
Ass.re Dario BOND
Il tema è molto semplice. Noi abbiamo in Veneto quasi 4.000 ettari di bietola coltivata quest'anno. Dovevamo raggiungere i 7.000. L'agricoltore non ha più interesse a coltivare bietola, per tre motivi. Il primo è perché la bietola è una pianta che ha avuto una serie di modificazioni, anche dal punto di vista genetico, per arricchirla di zucchero, ma in quel momento è diventata fragile dal punto di vista fitosanitario. Ad esempio, un insettino che si chiama "cercospora" arriva sulla pianta e la decima, cioè la rovina. Il secondo motivo è che il cambiamento climatico porta questa pianta ad avere una grave crisi idrica e in molti casi si essicca sul terreno. Il terzo motivo è che dobbiamo trovare, consigliera Ostanel, sementi diversi, quindi ci vuole una ricerca. La ricerca, in parte, la sta facendo CREA, cioè il sistema di ricerca del Ministero, e in parte la sta facendo Veneto Agricoltura. Pensiamo che con la prossima stagione bieticola avremo una semente migliorata e anche più resistente. Questo è il primo passaggio.
Il secondo passaggio riguarda lo stabilimento di Pontelongo, che ha una grossa capacità di produzione, è molto energivoro ed è gestito da una cooperativa che si chiama COPROB, cooperativa che gestisce sia Pontelongo che Minerbio. Nel tempo, tenendo in piedi la campagna bieticola degli ultimi quattro anni, COPROB ha accumulato 37,5 milioni di euro di debiti. È stata mia cura cercare, assieme al Ministero, una soluzione di ristrutturazione del debito. Sa benissimo che se la struttura si appesantisce tantissimo di debito non è neanche più attiva nella trasformazione della bietola.
C'è un altro passaggio fondamentale, avvenuto soprattutto quando siamo arrivati a prendere per mano la questione. Si era diffusa, da parte delle associazioni agricole, una sorta di negatività sul futuro dello stabilimento. La negatività sul futuro dello stabilimento ha portato una dissuasione, una perdita di speranza nella coltivazione anche della bietola. Man mano che questa voce si è portata avanti, anche chi era intenzionato a coltivare la bietola ha cominciato a cambiare idea, a dedicarsi a un'altra coltura. Alla fine, quell'areale di 6.000-6.500 ettari è diventato di 4.000.
Attenzione, lei ha fatto all'inizio una considerazione: le altre Regioni hanno sostenuto la bietola. Noi quest'anno abbiamo messo 600.000 euro per sostenere la bietola, ma il risultato è che abbiamo scarsi 4.000 ettari di coltivazione. C'è da porsi una domanda.
PRESIDENTE
Grazie, Assessore.
Prego, Consigliera. Le riconosciamo un po' di tempo in più.
Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente.
Grazie, Assessore. Rispondo io alla domanda: penso che siamo in questa situazione perché questa Regione negli anni passati non ha mai investito sulla filiera della barbabietola. La Regione Emilia ha messo 1,5 milioni e noi adesso, con la crisi, mettiamo 600.000 euro, lo apprendo dalla risposta. Se non lo abbiamo fatto negli anni precedenti significa che oggi, come lei ha spiegato bene, gli agricoltori, quando vedono una filiera che non è produttiva o, meglio, lo è, ma ha bisogno di un supporto pubblico, si spostano altrove. Questa filiera, penso, proprio per la regione in cui siamo, aveva bisogno di un sostegno pluriennale.
Visto che siamo in risposta a un'interrogazione, ma so che lei è un Assessore che ascolta quando è in Aula, quello che le chiedo davvero è di definire un piano pluriennale di sostegno. Dare un sostegno per un anno a una produzione quando sappiamo che lo stabilimento è chiuso e sappiamo anche, come richiedono i sindacati, che in questo caso è lo stabilimento che deve dare anche una garanzia... Leggo dalla risposta che la COPROB non ha partecipato alla DGR che avete approvato il 22 settembre 2025. Bisogna avere anche garanzie rispetto allo stabilimento. Certo, ma cosa può fare la Regione? La Regione può stabilire un piano di investimenti pluriennale, altrimenti queste crisi torneranno a sussistere. Quando l'aiuto viene dato in un momento sbagliato, cioè quando è troppo tardi per far partire la coltivazione, la produzione dentro l'azienda si fa fatica a fare.
Al di là del finanziamento stanziato sulla emergenza, chiedo che si definisca un piano pluriennale ‒ stiamo parlando della barbabietola, potremmo parlare anche di altro, stiamo parlando oggi solo di questo ‒ per fare in modo che non ci siano più crisi di questo tipo nella nostra regione.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
Passiamo alla seconda interrogazione a risposta immediata, la n. 20.
Interrogazione a risposta immediata n. 20 del 17 marzo 2026 presentata dai consiglieri Ostanel e Cunegato relativa a "CONVOCAZIONE DEL TAVOLO REGIONALE SU PORTO MARGHERA (VENEZIA) E CONFRONTO SULLE PROSPETTIVE INDUSTRIALI E OCCUPAZIONALI DEL SITO"
Prego, Consigliera.
Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente.
Questa è un'interrogazione che abbiamo, anche in questo caso, depositato il 17 marzo. Stiamo parlando di Porto Marghera. Su Porto Marghera ormai vediamo a mezzo stampa interventi di qualsiasi genere, lo abbiamo visto in particolare in questi ultimi mesi, però io chiedo, visto che sono nel Consiglio regionale, all'Assessore competente quando intenda riconvocare il tavolo regionale su Porto Marghera, anche utilizzando come sede stabile di confronto con istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali, per discutere le prospettive industriali, occupazionali e ambientali del sito, inclusa la proposta avanzata dal sindacato CGIL per la realizzazione a Marghera di un Polo dell'intelligenza artificiale e della transizione ecologica.
Attendiamo risposta a una domanda molto precisa.
PRESIDENTE
Prego, Assessore e Vicepresidente.
Ass.re Lucas PAVANETTO
Grazie per l'interrogazione. Rispondo io a nome del collega Bitonci, oggi impossibilitato per motivazioni importanti e personali.
A partire dal 12 ottobre 2010 la Regione Veneto ha istituito il tavolo permanente per Porto Marghera, riunendo i rappresentanti di Regione, Provincia di Venezia, Comune di Venezia, organizzazioni datoriali e sindacali e dell'Autorità portuale di Venezia, con l'obiettivo di ritrovare una linea di condotta unitaria tra i diversi portatori di interesse per la reindustrializzazione di Porto Marghera.
Prendendo atto delle problematiche, esigenze e proposte emerse dal tavolo permanente, fu elaborata la proposta dell'accordo di programma per la bonifica e la riqualificazione ambientale del sito di interesse nazionale di Venezia, Porto Marghera, e aree limitrofe, sottoscritto in data 16 aprile 2012 dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ministero delle infrastrutture, Magistrato delle acque di Venezia, Regione Veneto, Comune e Provincia di Venezia, Autorità portuale di Venezia.
Il tavolo permanente per Porto Marghera è, poi, stato riconvocato il 24 ottobre 2016, in occasione della presentazione del progetto europeo ReSites, riqualificazione ambientale delle aree industriali dismesse nell'Europa centrale. Successivamente, con DGR n. 550/2020, la Giunta regionale ha istituito, nell'ambito dell'operatività del tavolo permanente per Porto Marghera, il gruppo di lavoro denominato "Tavolo tematico zona logistica semplificata Porto di Venezia-rodigino". Più recentemente, il 29 luglio 2025 si è riunito un tavolo di confronto regionale con le aziende del Gruppo ENI e le parti sociali, avente ad oggetto un approfondimento sulle progettualità del gruppo nell'area di Porto Marghera. Lo scorso 6 maggio 2026 l'Assessore regionale allo sviluppo economico, ricerca e innovazione e attrazione investimenti, Massimo Bitonci, ha incontrato una delegazione del gruppo ENI con i rappresentanti della capogruppo Versalis, Enilive, ENI Rewind e le parti sindacali. Nel corso della riunione il gruppo ENI ha presentato gli investimenti posti in essere nell'area veneziana di Porto Marghera, un impegno importante: dal 2022 al 2028 realizza un investimento complessivo di 900 milioni di euro. Il gruppo ha descritto gli investimenti già realizzati e quelli in corso nella bioraffineria Enilive, che la qualificano quale stabilimento pioniere in Italia e seconda in Europa per capacità produttiva di biofuel.
Sono stati richiamati anche gli investimenti nella stazione di distribuzione di idrogeno rinnovabile e quelli nella chimica di Versalis, che attengono all'importante funzione logistica realizzata da Marghera e al riciclo meccanico delle plastiche.
L'Assessore regionale ha ribadito l'impegno della Regione a facilitare l'attrazione degli investimenti sull'area di Porto Marghera, finalizzati all'insediamento di attività industriali ad alto valore aggiunto. Il tavolo si riaggiornerà nel mese di settembre 2026. Il presente vede oggi, oltre alle attività del gruppo ENI, anche altri attori impegnati in transizione di prospettiva verso nuove soluzioni industriali, quali altre aziende della chimica, che hanno ridisegnato in questo senso il loro assetto produttivo per produzioni specialties, peraltro strategiche per le industrie europee.
Sull'area è presente il consorzio Hydrogen Park, che sta sviluppando l'Hydrogen Valley per la produzione di idrogeno verde destinato alla decarbonizzazione, sia la logistica che le industrie del territorio. Nell'area insistono, inoltre, infrastrutture tecnologiche complesse e il parco VEGA: quest'ultimo potrebbe valorizzare importanti sinergie tra produzione, tecnologia e ricerca, in una relazione con il tessuto industriale da potenziare e sviluppare ulteriormente. Su queste linee potranno essere definiti i piani di investimento per il futuro dell'area, selezionando attività e progetti ad elevato valore tecnologico e in grado di generare valore aggiunto nel presente e nel medio e lungo periodo.
Concludo. Per quello che riguarda direttamente la Regione Veneto, sono state considerate tutte le leve a disposizione, dall'attivazione delle sinergie alle relazioni con gli attori industriali per attrarre, selezionare e avviare progetti e investimenti, alla semplificazione e agli strumenti di supporto delle imprese e dei lavoratori interessati dalle transizioni, al rafforzamento del legame tra ricerca e industria del territorio, coinvolgendo università ed altri enti.
PRESIDENTE
Grazie, Vicepresidente.
Prego, consigliera Ostanel.
Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente.
Chiedevo di rispondere alla domanda in maniera puntuale, perché so della capacità di rispondere a una domanda senza rispondere. Dopo sei anni di esperienza, ho capito che le interrogazioni funzionano anche un po' così.
Andiamo davvero al centro della questione: cosa si vuole fare su Porto Marghera? È ovvio che non posso rivolgermi all'Assessore non competente in questo caso, ci dovrebbe essere qui l'assessore Bitonci, tuttavia da una risposta molto lunga non ho davvero capito qual è il futuro di quell'area. Non è che non l'ho capito io: non lo ha capito nessuno. È come se noi avessimo mille proposte, mille tavoli aperti e nessuna proposta all'interno di un piano strategico di riqualificazione di un'area così importante per la nostra città.
Tra l'altro, chiedevo se si poteva anche intervenire sul punto ambientale, perché io non sono sicura che la strategia giusta per un'area così strategica, a pochi passi dalla città, dove ogni giorno noi veniamo, sia che diventi di nuovo una ‒ passatemi il termine ‒ pattumiera a forte tasso di inquinamento. Se guardiamo tutte le cose che lei ha enumerato in questa risposta, tranne le ultime, sono attività ad alto impatto ambientale, attività, tra l'altro, che portano quell'area ad avere una funzione anche logistica, però senza valore aggiunto, cioè a scarsa attrattività di lavoro.
Cosa vogliamo fare? Cosa rendiamo a Porto Marghera nel futuro? La risposta è questa. Abbiamo fatto mille incontri, abbiamo ‒ se ho capito bene ‒ parlato con alcuni player importanti, certo, ma ad oggi non c'è alcuna proposta concreta in campo e soprattutto questa proposta non tiene conto della fragilità di un'area, come quella che sta a pochi passi dalla città di Venezia e a pochi passi, in realtà, da tantissimi altri abitanti che stanno a Mestre e in altri territori. Noi dobbiamo davvero immaginare cosa vogliamo fare in quest'area. Continuiamo a sentire, invece, promesse per anni.
Non ha risposto nemmeno alla domanda se avere un Polo per l'intelligenza artificiale sia una delle cose che la Regione vuole promuovere oppure no. Questa è la risposta che non ho avuto.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
Il punto n. 5 è stato assorbito dal punto n. 4.
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PUNTO
6 |
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RELAZIONE SULL'ATTIVITÀ DEL GARANTE REGIONALE DEI DIRITTI DELLA PERSONA NELL'ANNO 2025. (RENDICONTAZIONE N. 7) APPROVATA (DELIBERAZIONE N. 94/2026)
Relazione della PRIMA Commissione Consiliare.
Relatore: Consigliere Tomaello
PRESIDENTE
Passiamo al punto n. 6.
La parola al relatore, il consigliere Tomaello.
Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Signor Presidente, gentili colleghi, ai sensi dell'articolo 10 della
legge regionale n. 37/2013 , entro il mese ‒ solitamente ‒ di marzo il Garante regionale dei diritti alla persona invia al Consiglio regionale una relazione sull'attività svolta nell'anno precedente.
Il Garante regionale è una figura prevista dallo Statuto del Veneto all'articolo 63, che nella sua mission, tra le sue attività, ha in particolare quella di promozione, facilitazione, mediazione, sinergia con le istituzioni pubbliche dei servizi, che a vario titolo si occupano dell'attività di tutela dei diritti dei cittadini e di tutela di minori e detenuti. Naturalmente, hanno una serie di ambiti e funzioni, ma non avendo tale figura poteri autoritativi e sanzionatori si limita alla cosiddetta "moral suasion".
Entrando nel merito delle singole funzioni, si evidenzia, per quanto riguarda la difesa civica, che le istanze pervenute al Garante dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 sono state 588, di cui 153 riguardanti il diritto di accesso, in significativo aumento rispetto all'anno precedente. Sempre questa funzione di difesa civica è distinta in due rami di funzioni: le funzioni conferite al difensore civico dalle leggi nazionali e le funzioni di difesa civica cosiddette "in senso stretto".
Un'altra delle competenze del Garante è quella della promozione, protezione e pubblica tutela dei minori di età. In merito a questa attività, nell'ambito della tutela volontaria si rileva che al 31 dicembre 2025 sono 655 i tutori attivi in tutto il territorio regionale. Sempre nel corso del 2025 le richieste da parte dell'autorità giudiziaria di nominativi di persone disponibili a essere nominate tutori sono state 290 e le consulenze fornite alle tutele in atto sono state 138.
Nell'ambito, invece, dell'attività di ascolto istituzionale volta a consulenza, mediazione e orientamento rispetto a casi o situazioni in cui soggetti istituzionali, privati cittadini, famiglie affidatarie e comunità per minori sono in difficoltà nell'interpretare in modo corretto o nello svolgere funzioni di protezione, educazione, formazione o rappresentanza nei confronti di bambini e adolescenti, nel 2025 sono stati 155 i fascicoli aperti e hanno interessato 118 minori.
Un'altra attività riguarda la garanzia per le persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Al 31 dicembre 2025 in Italia la popolazione detenuta, infatti, ha raggiunto le 63.499 presenze. Si registra, nel contempo, anche un crescente aumento delle persone in esecuzione penale esterna.
Queste sono alcune funzioni del Garante. Nella relazione, naturalmente, ci sono vari spunti, tra cui anche un accenno alle principali criticità che abbiamo avuto modo di riscontrare durante le varie Commissioni che ci sono state e un'analisi sulla situazione di tutte le strutture collegate al Garante, che è a disposizione del Consiglio, che è l'avvocato Mario Caramel, che abbiamo conosciuto, che ha la sede a Mestre, negli uffici vicino al CORECOM.
Nella seduta n. 13 del 16 aprile è stata illustrata, come dicevo poc'anzi, dal Garante ai componenti della Prima Commissione consiliare, ha fatto un passaggio in Quinta Commissione per il parere di competenza e nella seduta n. 17 del 12 maggio è stata votata all'unanimità e trasmessa a quest'Aula per il voto finale.
Grazie. Buon lavoro.
PRESIDENTE
Grazie, Presidente Tomaello.
Consigliera Luisetto, prego.
Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
La relazione del Garante di quest'anno ci restituisce una situazione non confortante, credo, dal punto di vista delle fragilità di questa Regione, per quanto riguarda il tema della difesa civica, per quanto riguarda la presa in carico delle fragilità legate ai minori, ma anche le disabilità e tutto il tema carcerario.
È una relazione completa, che ci fornisce dati che non possiamo, a mio avviso, ignorare. Iniziando dalla difesa civica, colpisce il fatto che a metà del 2026 si sia già raggiunta e superata la mole di pratiche di tutto il 2025, pratiche che riguardano in particolar modo la difesa in materia sanitaria, cittadini che si rivolgono al ruolo di difensore civico del Garante perché non trovano risposte all'URP delle aziende ospedaliere, perché non si sentono ascoltati, non si sentono presi in carico e si perdono nelle maglie di un sistema che il Garante può solo vedere come attività di moral suasion, su cui può solo intervenire segnalandolo alle opportune Commissioni.
Accanto a questo, che ci pone un tema di come viene preso in considerazione e ascoltato un cittadino che non ha punti di riferimento fissi, molto spesso, e si trova ad arrivare al Garante perché prima non trova una risposta, c'è anche il tema del ruolo della difesa civica nei confronti delle persone con disabilità. Il Garante ci ha riportato come il Collegio nazionale dei garanti per la disabilità, che non è un organo monocratico, ma a collegio, in realtà stia scaricando responsabilità e azioni sul ruolo dei Garanti regionali. Questo è un dato, a mio avviso, preoccupante. Mi rivolgo a una maggioranza che governa qui, come a Roma, e che spero prenderà in carico questa richiesta da parte del Garante di avere chiarezza sul ruolo del Garante nazionale per la disabilità e non vedersi scaricare addosso responsabilità che non sono proprie.
Arriviamo al tema difficile del sovraffollamento carcerario. Abbiamo capito che finalmente i minori dalla indecente, indegna struttura trevigiana sono stati spostati in quella di Rovigo, ma ad oggi Treviso rimane ancora un luogo, un centro di prima accoglienza, nonostante le richieste da parte dell'area adulti di potersi espandere e alla non chiarezza di che cosa sarà questo pezzo di carcere.
Ritorno sul tema sovraffollamento per segnalare un dato, lo dico in quest'Aula, l'ho detto al Garante un anno e mezzo fa e l'ho ribadito durante le audizioni nelle Commissioni. Abbiamo ascoltato in Quarta Commissione la direttrice del carcere di Vicenza, che ci ha ribadito come la situazione di due educatori invece che di 6 educatori, che vive nella sua struttura, sia ancora in essere. Vuol dire che noi dovremmo avere, su una popolazione carceraria di oltre 340 persone, un educatore ogni 50, ne abbiamo più di uno ogni 100, perché il numero di educatori, per un errore formale, è stato tarato su una popolazione di 276 persone, cioè su quella che dovrebbe essere la popolazione al netto del sovraffollamento che tutte le strutture vivono.
È un grido di aiuto perché sappiamo che cosa significa avere gli educatori in carcere: da lì parte la sicurezza che poi viviamo fuori, da lì parte la possibilità non solo di riscatto ma di gestione anche del lavoro di tutte le persone, di tutte le professionalità interne nel carcere, dagli agenti alle realtà mediche. Facilitare il lavoro di tutti e rendere più dignitosa la vita dei carcerati conviene a tutti e lo strumento degli educatori è uno strumento fondamentale in questo senso.
Sottolineo inoltre la necessità di spingere sul tema delle misure alternative, sui percorsi di lavoro e di formazione: un esperimento è quello che ha certificato Veneto Lavoro in merito alle competenze di sartoria di alcuni detenuti seguiti oggi da una cooperativa e nel tempo dall'associazione di volontariato "Il filo che unisce". È una buona pratica, ma ha bisogno di forze, e anche qui torniamo al tema di personale e di educatori.
Spero che tutta la nostra Assemblea legislativa si assuma la responsabilità di segnalare e sottolineare questa questione. Soprattutto chi appunto oggi governa.
Dicevo: è una situazione di fragilità che si traduce in altri due aspetti. Il dato che credo più abbia preoccupato tutti noi che abbiamo ascoltato questa relazione è che dal 2024 il numero di minori che subiscono maltrattamenti e abusi è aumentato del 21,52%. Sono 1.378 i casi di bambine e bambini, ragazzi e ragazze che subiscono queste violenze e che sono stati presi in carico. Potrebbe significare che è aumentata, è migliorata la presa in carico. Lo speriamo per certi aspetti, però non è chiaro quale sia l'origine di questo aumento, tanto che come Quinta Commissione abbiamo ragionato per un approfondimento sul tema, perché credo davvero sia un dato che deve interrogarci tutti.
Assume la Presidenza
Il Vicepresidente Francesco RUCCO
Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
Infine, il tema della salute mentale. Anche quest'anno, come ha fatto lo scorso anno, il Garante ci restituisce una difficoltà nella lettura dei dati, nell'avere dati che diano una fotografia chiara di come è cambiata la fragilità mentale nella nostra Regione. Abbiamo alcuni dati sul bullismo, sul gioco d'azzardo patologico, ma una fotografia che ci permetta un'azione più organica e strutturale ancora manca. Questo elemento che ci restituisce, non è la prima volta che ce lo dice, credo debba essere attenzionato anche dall'Assessorato alla Sanità.
È un quadro, quello che ci ha posto il Garante, che, quest'anno in particolar modo, all'inizio di questa nuova legislatura, credo debba porre molte domande, ma anche che debba spronare ad agire. Quando parliamo di salute mentale parliamo sempre della difficoltà della territorialità, di centri di salute mentale che oggi non prendono in carico come e con quante ore e giorni dovrebbero le fragilità, ma parliamo anche di minori che spesso vivono situazioni ai margini, che sono nella linea di confine, come ci hanno raccontato gli studenti che abbiamo ascoltato in Quarta e Quinta Commissione, tra una fragilità psicologica, mentale, ma anche sociale.
In questo contesto credo che il Garante stia svolgendo un ruolo importante, ma che non si possa confinarlo alla sua moral suasion. Deve essere una responsabilità, una corresponsabilità politica. Minori, disabilità, situazione delle persone detenute e difesa civica sono punti fondamentali che ci raccontano di come si vive o non si vive la dignità in Veneto. Credo che un po' di strada da fare ci sia davvero ancora.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
Passo la parola al consigliere Cunegato, che ha venti minuti.
Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente.
Rispetto a una lettura di freddi numeri del collega Tomaello ritengo sia necessario ascoltare quello che ci dice questa relazione. Io mi soffermo su due temi. Il Garante dice che le segnalazioni della difesa civica per la sanità continuano ad aumentare e scrive proprio nel suo documento che queste segnalazioni mettono in evidenza una crisi della medicina di base, le liste d'attesa e anche le grandi difficoltà del Pronto Soccorso.
Vorrei sottolineare di nuovo quello che l'avvocato Mario Caramel ha detto in presenza: rispetto a questo documento noi abbiamo in cinque mesi le stesse segnalazioni dell'anno scorso.
Questo significa una cosa molto semplice: le segnalazioni sono più che raddoppiate. Noi abbiamo una questione che riguarda la sanità pubblica, che è l'80% del bilancio regionale, che deve essere al centro della riflessione. Lo chiedo anche all'Assessore.
Ho letto la sua intervista l'altro giorno. Le chiedo davvero di spiegarmi dei dati che ha citato, perché se quei dati sono veri, noi siamo in crisi profonda. Davvero, per favore, mi dica se sono veri. Lei dice che c'è un aumento del Fondo sanitario dell'1,8%, ma un aumento delle spese del 13%. Un aumento dell'1,8% a fronte di un aumento delle spese del 13% vuol dire che, facendo un calcolo in maniera rozza, noi abbiamo il 10% di potere d'acquisto in spese sanitarie in meno.
Se questi dati sono veri, da una parte noi abbiamo, e la ringrazio per questo aiuto, una decostruzione della narrazione del Governo Meloni che è straordinaria. Il Governo Meloni ci dice che ha aumentato il Fondo sanitario e invece l'assessore Gerosa ci dice che le nostre disponibilità sono diminuite del 10%. Grazie, Assessore.
Dall'altra parte, farei anche una riflessione su un'altra cosa che ha detto, che io invece reputo grave, nel senso che lei dice, ma l'aveva già detto, che l'articolo 32 afferma che la Repubblica riconosce il diritto fondamentale alla salute e poi riconosce il diritto di cure gratuite agli indigenti. Però poi fa un passaggio logico per cui dice che, di fatto, chi invece è capiente è giusto che paghi.
Guardi che un'affermazione del genere significa mettere in discussione nelle fondamenta l'intero edificio teorico, concettuale e valoriale della legge Anselmi, perché lei sta dicendo che il sistema non è più universale. Se chi può pagare deve pagare, noi stiamo di fatto legittimando un processo di privatizzazione del sistema sanitario, che è evidente nell'ultima relazione socio-sanitaria, dove si parla di 12,2 miliardi di spesa e di questi 2 vanno al privato in convenzione, ma 4,11 miliardi di spesa sono nella sanità out of pocket.
Lei sta dicendo che chi può pagare paghi ed è giusto che sia così. Io credo, invece, che il sistema debba tornare ad essere assolutamente universale. Sono profondamente critico con questo definanziamento che lei oggi e nei giorni scorsi ha di fatto affermato. Suggerisco a tutti i Consiglieri che sono qua di andare a firmare la proposta di legge della CGIL, che invita a una spesa minima del servizio sanitario nazionale al 7,5%, perché, se noi continuiamo così, sarà sempre più privatizzato.
Secondo tema che volevo mettere in evidenza è l'emergenza carceri, cioè il documento parla di emergenza carceri. Il documento ci dice una cosa molto semplice: in relazione al tema del sovraffollamento il Veneto è la quarta peggiore Regione d'Italia. Noi abbiamo 1.900 posti nelle carceri veneti e abbiamo 2.800 detenuti. Pensate voi come si sente una persona che dovrebbe stare in una stanza da due e sono in tre. Cosa significa? Noi lo sappiamo che qui dentro, un ex esponente di Fratelli d'Italia, adesso passato con Vannacci, l'anno scorso disse che il carcere deve essere un inferno, in questo modo – si chiamava Joe Formaggio e si chiama ancora così credo – di fatto, colpendo al cuore un'intera tradizione illuminista che, passando per Cesare Beccaria arriva a riconoscere a tutti gli esseri umani dei diritti.
Tuttavia proviamo a ragionare. Se siamo in tre in un posto dove dovremmo essere in due, questi anni sono anni che costruiscono un itinerario educativo, di rieducazione o sono anni che portano il carcerato ad uscire ancora più cattivo di prima? Perché questo è il punto, cioè rinunciare alla funzione rieducativa del carcere significa costruire le premesse per l'insicurezza. È chiaro? Prima la consigliera Luisetto lo diceva bene: noi abbiamo in Veneto un educatore ogni 73 carcerati, vuol dire che l'educatore non può fare processi educativi. E allora qual è la conseguenza, visto che mettete al centro sempre della vostra narrazione politica, la sicurezza? Beh, la conseguenza è che in Veneto c'è un tasso di recidiva del 70%. Vuol dire che di quei 2.800 carcerati, quando uscirà il 70% ricreerà nuovi reati. È ovvio! Se li trattiamo come animali, li mettiamo in condizioni in cui sono in 2.900 in un posto per 1.800, non costruiamo processi educativi, è ovvio che quando escono saranno ancora una minaccia per l'armonia della società.
Giusto per fare un confronto. Se in Veneto il 70% che esce ricommette un reato e quindi noi creiamo le premesse per un'insicurezza che continua, in Norvegia il tasso di recidiva è al 20%. Se quindi noi vogliamo creare una società sicura, dobbiamo investire nelle carceri, dobbiamo fare in modo che ci siano dei posti previsti, dobbiamo costruire processi educativi, dobbiamo investire nei progetti del lavoro.
Guardate che quel documento dice una cosa veramente eloquente, cioè dice che nel momento in cui io, per i carcerati, produco processi lavorativi – c'è scritto lì – la recidiva cade dal 70 al quasi a zero, cioè al 2%. Dobbiamo fare questo perché, da una parte e se non lo facciamo, neghiamo dei diritti umani fondamentali e anche i carcerati sono esseri umani, hanno i loro diritti, ma anche perché, se non lo facciamo, costruiamo le premesse per un'insicurezza che si diffonde anche in futuro. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
La parola al consigliere Trevisi Gianpaolo e dopo seguirà Morosin, mi pare di capire. Prego.
Gianpaolo TREVISI (Partito Democratico)
Grazie.
In realtà non ho molto da aggiungere a quello che è già stato detto. Stiamo facendo, grazie a tutti i componenti della Quarta Commissione, all'Ufficio di Presidenza, su una proposta che era arrivata dalla consigliera Ostanel, un lavoro importante in Quarta Commissione, che ci ha permesso fino adesso di ascoltare tutti i direttori delle carceri e i Comandanti della Polizia penitenziaria. È un percorso che vogliamo portare avanti anche ascoltando i Garanti dei detenuti provinciali, che ci sono e che vorremmo poi concludere andando al carcere minorile di Rovigo per portare la Commissione fuori.
Indubbiamente la situazione che sta venendo fuori, quindi non da giornali, non da polemiche politiche, è una situazione davvero molto complicata e difficile, detta da direttori e Comandanti della Polizia penitenziaria, quindi detta da persone che ogni giorno vivono quelle realtà.
Io credo che questo ci riporti a ripensare, ripeto, ma è già stato detto. Perché ciò che hanno detto i vari direttori e i vari Comandanti sono sempre le stesse questioni che vengono riportate dal Garante nella relazione sui dati nazionali e sono le stesse in Veneto: problemi di sovraffollamento, inidoneità delle strutture di detenzione (ci sono problemi anche nel carcere che è stato da poco consegnato, già ci sono problemi), il numero dei suicidi, le difficoltà a favorire l'attività lavorativa dei detenuti, le carenze degli organici dei soggetti che operano negli istituti e le carenze nell'assistenza sanitaria e in particolare di quella psichica.
I problemi sono davvero importanti, però a questi che è già sono stati detti dalla consigliera Luisetto e dal consigliere Cunegato, io vorrei aggiungere un altro aspetto che non è stato detto, ma che credo possa arrivare davvero all'attenzione di tutti, trasversalmente, forse di più di quanto possa fare l'aspetto dei detenuti sui quali evidentemente non abbiamo la stessa sensibilità ed è quello delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria. Perché guardate che le difficoltà che ci sono all'interno del carcere sono le difficoltà che vivono ogni giorno anche le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria, che si trovano a fare assistenti sociali, si ritrovano a fare gli psicologi, si ritrovano a fare gli infermieri, si ritrovano a gestire, molto spesso, situazioni di emergenze o – come li definiscono loro – eventi critici davvero particolari e pericolosi.
Io credo che, su tutto ciò che deve essere deciso a livello nazionale, ovviamente la Regione Veneto possa fare solo da input, ma ciò che possiamo fare a livello regionale sull'aumento del personale che può dare un'assistenza psichica, sull'aumento degli educatori, sull'aumento cioè di tutte quelle persone che possono stare vicine ai detenuti, porterà un contributo non soltanto al miglioramento di vita di una pena che consideriamo deve essere sempre valutata come una pena rieducativa, ma anche alle donne e agli uomini della Polizia penitenziaria che davvero stanno vivendo momenti molto complicati, perché soffrono le stesse carenze di organici delle altre Forze di Polizia però forse alle loro carenze di organico diamo un po' meno attenzione perché non sono coloro che fanno gli arresti, non sono coloro che gestiscono l'ordine pubblico, non solo coloro che restano feriti durante gli scontri di piazza. Però anche loro restano feriti durante i loro interventi, anche loro rischiano la vita, anche se loro, poi, non vanno a finire in una conferenza stampa alla fine di una meravigliosa operazione di Polizia Giudiziaria.
Io credo che l'attenzione di tutti debba essere portata anche a queste donne e a questi uomini che sono lavoratori e che sono lavoratori in divisa, perché migliorare la situazione nelle carceri può essere una grande prospettiva per i detenuti, per le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria e perché le persone che escono da quel carcere possano davvero essere persone migliori, che meno vadano a incidere sull'aspetto della sicurezza.
Concludo con una frase che mi disse un mio allievo, l'ho ripetuta più volte in Commissione; spesso i Poliziotti che iniziavano a fare il corso venivano da un'esperienza di Polizia penitenziaria e quello che mi disse questo ragazzo mi colpì perché mi disse: "Alla fine, Direttore, durante il turno di servizio noi facciamo la stessa vita dei carcerati, né più, né meno. Poi, è vero, finiamo il turno, ricominciamo il giorno dopo, però durante quel turno di servizio le nostre difficoltà sono le stesse che hanno loro".
Su questo punto davvero bisognerebbe mettere le bandiere da una parte e trovarsi d'accordo sul trovare delle soluzioni condivise. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Prego, collega Morosin.
Alessio MOROSIN (Liga Veneta Repubblica con Morosin)
Buongiorno a tutti. Signor Presidente, signori colleghi Consiglieri, il mio intervento sarà breve ed è un intervento che vuole sottolineare aspetti positivi in relazione al tema dell'attività del Garante regionale per i diritti della persona e dei minori. Io ho avuto modo non con tutta l'Aula, ma con molti componenti della Prima Commissione, di avere in audizione l'avvocato Caramel, che è la figura apice di questo organismo, il quale, debbo dire, ci ha fornito elementi di un'attività non solo preziosa, ma direi fondamentale per dare attuazione sia alle esigenze di natura sociale sia, soprattutto, alle esigenze previste dall'articolo 27 della Costituzione sulla funzione rieducativa della pena, di cui parlava anche il collega Trevisi.
Perché dico che è importante quello che abbiamo sentito? A parte i dati snocciolati, l'impegno di una struttura che dovrebbe essere, probabilmente, molto più rinforzata, io ho qui tra le mani due documenti. Uno è relativo alla relazione di inizio anno giudiziario sull'amministrazione della giustizia minorile, che ho avuto il piacere di avere dalle mani del Presidente del Tribunale per i minorenni del Veneto, dottor Lanfranco Tenaglia, che ho incontrato due settimane fa, conoscendolo anche per ragioni professionali. Questa è la relazione ufficiale di inizio anno, che leggo a pagina 3. Voglio andare rapidamente, anche se il tema meriterebbe serio approfondimento, ma è giusto che i colleghi, anche quelli distratti in questo momento, di quest'Aula sappiano che, come veneti, come Regione, dobbiamo essere orgogliosi di quello che possono fare le nostre strutture.
Sapete cosa scrive al Ministro della giustizia e al Parlamento italiano il Presidente dell'unico Tribunale per i minorenni che ha questa Regione? Testualmente: "Senza il prezioso contributo fornito dal personale assegnato dalla Regione Veneto sarebbe stato già impossibile garantire l'espletamento delle ordinarie attività, connotate sovente da molte urgenze e tempestività nella trattazione delle procedure". A volte preferiamo annotare i nostri interventi sugli aspetti negativi. È vero, il mondo della giustizia, il mondo carcerario minorile è in una situazione disperata. Sapete quanto mi sta a cuore la realtà della giustizia minorile, sulla quale sto lavorando anche per un progetto di legge statale, vuoi, da un lato, per anticipare la punibilità ai 12 anni, per la realtà dello sfruttamento dei minori infraquattordicenni che sfuggono al principio della perseguibilità penale, vuoi per dare loro una tutela maggiore, altrimenti oggi i minori che delinquono infraquattordicenni, quindi che non sono imputabili, cadono tutti sulle spalle dei Comuni, delle Amministrazioni comunali.
Pensate a un piccolo Comune, il Veneto è connotato... Chiedo scusa, Consiglieri. Io ascolto sempre tutti e desidero essere ascoltato. Magari ho una voce sgradevole perché è pizzicata da un mio difetto delle corde vocali, però cerco di metterci sempre buona volontà.
È un tema di una delicatezza straordinaria e quindi io oggi dico orgogliosamente che la Regione Veneto ha avuto dalle parole del Presidente del Tribunale minorenni un encomio. Bisogna fare molto di più, però è importante anche questo.
Non solo, ma voglio fermarmi perché il tema, ripeto, meriterebbe un'attenzione, un approfondimento molto più ampio e non voglio andare fuori perché dobbiamo solo approvare la relazione del Garante che, ripeto, merita un nostro encomio. Chi l'ha ascoltato, l'avvocato Caramel con tutta la sua struttura, sta facendo per noi tutti, per questa Istituzione, un lavoro eccezionale. Qui c'è l'Assessore al sociale, Paola Roma, che dovrebbe probabilmente anche darvene testimonianza. Ho avuto dalle Strutture la prova che la scorsa settimana, il 19 maggio, la Giunta regionale del Veneto ha approvato, in forza sempre della continuità di questo impegno, che è essenziale per continuare, ripeto, a garantire le ordinarie attività del Tribunale dei minorenni, una delibera con la quale appunto "la Regione Veneto, in considerazione – leggo – del suo ruolo centrale quale ente che promuove lo sviluppo sociale e la tutela dei minori ha sottoscritto un protocollo lodevole". Anche per questo va il mio encomio all'assessore Roma e al Presidente della Giunta sul tema del sociale e della realtà delle devianze minorili. Perché poi, vedete, ci arrabbiamo. Se noi siamo parti offese, lo capisco, sono venuti i ladri anche in casa mia, la prima reazione è quella di dire: gli sparerei addosso. Ma non è questa la risposta. È l'attività di prevenzione. È alle attività di prevenzione, soprattutto con riguardo a quel disagio, io lo chiamo disagio, che porta poi all'illecito, alla condotta delinquenziale dei minori che noi dobbiamo puntare perché i criminali della maggiore età sono quelli che vivono il disagio minorile. Se noi non interveniamo nella fase del disagio minorile, anche con queste iniziative, probabilmente non avremo un futuro migliore di quello già triste che abbiamo oggi.
Io ringrazio – e voglio chiudere perché, ripeto, altrimenti andiamo fuori tema – nuovamente la nostra struttura del Garante per i minori e per i diritti della persona nella figura, ripeto, dell'avvocato Caramel, la Giunta regionale per aver continuato questa preziosa attività adottando, proprio pochi giorni fa, una ulteriore delibera che consente di avere questa convenzione per cui personale della Regione viene messo a disposizione del Tribunale dei minorenni.
Grazie a tutti.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
La parola al consigliere Galeano. Prego, ha dieci minuti
Paolo GALEANO (Partito Democratico)
Grazie. Sarò più breve.
Ad corroborandum, nel senso che già gli interventi della consigliera Luisetto, quello del consigliere Trevisi, in parte anche quello del consigliere Morosin, che mi hanno preceduto, hanno anticipato le questioni, ma penso che sia opportuno sottolineare alcuni elementi che rafforzano quanto emerge dalla relazione del Garante in riferimento a quanto abbiamo ascoltato, appunto, durante il percorso che abbiamo fatto con la Quarta Commissione, che non è ancora concluso, di audizioni di fatto di chi gestisce carceri e dei Comandanti delle Polizie penitenziarie. Insomma, è stata un'esperienza davvero particolare. Mi porto a casa tante situazioni delicate, probabilmente quelle che maggiormente mi hanno colpito erano state Belluno e Rovigo per vari motivi e su questo penso che un po' tutti dovremmo cercare di fare fronte comune per sollecitare, a livello centrale, tutte le misure che si possono mettere in atto per cambiare la situazione e lo dico per vari motivi e per vari fini.
Uno: c'è il tema della sicurezza in generale, di cui spesso in tanti per questioni di consenso, ci riempiamo la bocca. Però poi le statistiche ci dicono che la stragrande maggioranza delle persone che escono dal carcere ritornano a delinquere, 70-75-80% a seconda delle situazioni, e questo vuol dire che l'enorme impiego di risorse umane ed economiche che noi impieghiamo negli anni in cui deteniamo quelle persone sono risorse buttate, contravvenendo a quelli che sono gli obblighi costituzionali sulla rieducazione della pena, venendo meno alla dignità dei diritti delle persone, che per quanto possono essere sbagliate poi persone sono, e venendo meno anche a un dovere che noi rappresentanti di una Istituzione pubblica abbiamo verso coloro che servono lo Stato, servono le Istituzioni con il loro servizio quotidiano che, appunto, Gianpaolo Trevisi prima ricordava, che sono gli operatori penitenziari, che per stipendi che, visto, l'andamento economico e la congiuntura, non sono certo da nababbi, fanno un servizio importantissimo, davvero difficile e in contesti spesso di strutture geografiche tutt'altro che semplici.
Ci raccontavano della struttura di Belluno, realizzata nei primi decenni del Novecento, dove non ci sono delle parti private dove poter passare del tempo, non c'è una parte per prepararsi il cibo, costringendo gli stessi a mangiare quando sono fuori dall'orario di lavoro sul territorio, laddove ci siano attività aperte, disincentivando totalmente il lavoro all'interno delle strutture. Lo testimonia il fatto che c'è un turnover amplissimo, soprattutto nei primi anni. Dopo i primi anni di servizio, in quella località abbiamo, a seguito dei concorsi che vengono fatti, delle nuove leve che arrivano, prendono servizio e, appena possono, scappano. Possiamo comprendere tutto quanto, uno si riavvicina alla famiglia e quant'altro, ma cercare di mettere in condizioni sane e positive chi lavora e presta questo servizio per tutti noi penso sia fondamentale.
Volevo solo condividere questi aspetti, perché sono alcuni di quelli che abbiamo potuto ascoltare durante le audizioni. Penso, ripeto, che un fronte comune su questo sarebbe un'occasione per cercare di dare risposte migliori a tutta la nostra società e per cercare di parlare, quando parliamo di sicurezza, non dico con maggiore cognizione di causa, ma cercando davvero di cambiare le cose e non solo di attivare le antenne solo per questioni di consenso.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
La parola alla consigliera Ostanel, la quale ha dieci minuti.
Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente.
Intervengo perché la relazione del Garante è uno dei documenti su cui anche nella scorsa legislatura intervenivo sempre. Purtroppo, come ha ricordato il collega Cunegato, in quest'Aula c'era un clima forse simile anche a quello che stiamo sentendo adesso, nel senso che lo stigma che ancora aleggia in quest'Aula e fuori... perché ricordiamo sempre che, purtroppo, quando con i nostri social facciamo dei post relativi alla situazione carceraria in Veneto, non so se succede anche a voi, i commenti degli haters sui social diventano incredibili, come se fosse normale in questo Paese pensare che chi sta lì dentro debba pagare di più di quello deve pagare, cioè una pena. Deve stare male. Questo è il tenore dei commenti che abbiamo.
In quest'Aula abbiamo il compito, invece, di dire una cosa diversa, e ce lo dice la relazione del Garante: la Regione deve, può e ha le competenze per fare qualcosa. Ringrazio il Presidente Trevisi che è intervenuto prima di me, anche perché con la Commissione Quarta aveva accettato subito la proposta che è stata fatta di fare le audizioni, di cui ha anche parlato in quest'Aula, che hanno raccolto dati molto importanti, molto interessanti, che credo si associno alla relazione del Garante.
Qual è il grande problema di una relazione? Che arriva un anno in Aula, noi ne discutiamo, gli enti competenti dovrebbero svolgere le loro attività, poi noi torniamo a fare le visite nel carcere e più o meno la situazione è quella che avevamo visto l'anno prima. È come se noi avessimo qualcuno che monitora, ma poi è molto difficile che la situazione carceraria cambi all'interno delle strutture. Cosa può fare la Regione? La Regione ha una competenza diretta, che è quella socio-sanitaria e quindi intervengo proprio perché l'assessore Gerosa è qui. Credo che noi abbiamo il compito di immaginare cosa effettivamente potremmo portare.
Una delle grandi questioni che è stata raccolta dalle audizioni è, ad esempio, il fatto che l'Osservatorio sulla salute e la situazione della salute in carcere, che la Regione del Veneto ha, non viene convocato da tanto tempo. Lì dentro si dovrebbero prendere i provvedimenti che riguardano proprio la competenza diretta che la Regione ha, perché sappiamo qual è il grande tema e ce l'hanno raccontato bene: cambia la popolazione carceraria, la situazione psicologica dei detenuti è sempre più pesante. Non ci sono solo i suicidi che ci sono stati in carcere nel 2025, 6, ma ci sono anche i fenomeni di autolesionismo. Ricordiamo anche i suicidi delle persone che lavorano con i detenuti, con le persone detenute, non solo dei detenuti. Io ricorderò sempre, nella mia prima visita da Consigliera in carcere, una persona della Polizia ausiliaria che, mi diceva: un nostro collega si è suicidato qui fuori.
Assume la Presidenza
Il Presidente Luca ZAIA
Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Solo che appunto non conta, è come se non contasse, eppure si è suicidato anche per il lavoro che stava svolgendo qui dentro. Come le persone che sono detenute e che dentro la situazione carceraria, quando arrivano al gesto estremo si vede, quando non arrivano al gesto estremo abbiamo i fenomeni di autolesionismo, l'abuso di farmaci, la difficoltà nello stare in quelle condizioni sono tantissime. I dati non siamo riusciti a raccoglierli in maniera precisa, però vediamo da questa relazione che il 26% dei detenuti presenta disturbi psichici e che il 35 ha una dipendenza da sostanze stupefacenti. Sappiamo bene che la dipendenza riguarda anche poi i farmaci che vengono presi all'interno della struttura carceraria. Noi abbiamo un problema di salute mentale.
Cosa possiamo fare dentro le strutture carcerarie? Possiamo garantire del personale in più. Il Governo ha la possibilità e avrebbe la possibilità di fare tante cose. Penso, ad esempio, al supporto di alcuni psicologi, che sono pagati dal Ministero e che dovrebbero essere aumentati in numero, che danno supporto al personale socio-sanitario invece che è alle dipendenze del sistema sanitario regionale. Ma anche aumentare le figure che noi abbiamo all'interno delle strutture, perché costa molto meno, ma è anche molto meno difficile per chi vive in carcere spostarsi a fare la visita in ospedale, mentre, se avesse la possibilità di essere visitato all'interno, sarebbe meglio anche per i detenuti stessi. Non l'ho mai detto nelle audizioni, ma l'idea di fare quelle audizioni è venuta da una persona detenuta della realtà Ristretti Orizzonti che quel giorno ero andata a incontrare in carcere, che mi ha detto: "Consigliera, sì, voi venite, alcuni di voi vengono a visitarci, ma perché non possiamo venire noi da voi e, quindi, in qualche modo le nostre strutture venire a parlare effettivamente della situazione?".
Noi immaginiamo sempre che la popolazione carceraria, in qualche modo, non abbia delle idee, non abbia una capacità di fare delle cose, invece non solo ha una capacità, ma sa anche proporre delle proposte e la proposta che è stata fatta quel giorno è: aiutateci ad avere più personale socio-sanitario che riesca a garantirci le cure necessarie qui all'interno, ma soprattutto che riesca a supportare una condizione carceraria difficile per le situazioni che abbiamo detto di sovraffollamento, ma non solo, e non abbiamo abbastanza personale.
L'ultima cosa che dico perché l'Assessore è presente: nella scorsa legislatura avevamo proposto di riconoscere le carceri come aree disagiate; lei sa che abbiamo una norma nazionale che permette ai territori disagiati, come le aree interne, penso al Polesine, penso alla montagna, di dare degli incentivi al personale socio-sanitario per lavorare in quei territori. La stessa cosa abbiamo proposto di farla per le carceri e, effettivamente, come l'ex assessore Lanzarin sa, abbiamo riconosciuto questi incentivi in alcune strutture carcerarie, però solo in quelle che stanno nei territori marginali, quindi solo, ad esempio, nella città di Venezia o nella città di Rovigo, che va benissimo. Ma perché allora Padova no? La struttura carceraria è una struttura disagiata di per sé, non perché sta a Rovigo o perché sta a Venezia.
Io penso che l'idea, capendo come si fa dal punto di vista tecnico e, quindi, glielo pongo, che tutto il personale socio-sanitario che lavora nelle strutture carcerarie del Veneto abbia un incentivo per lavorare lì dentro, perché altrimenti, come è già stato detto, la fatica fa sì che – già lavorare nel pubblico è difficile, farlo all'interno di una struttura carceraria è ancora più difficile – noi perdiamo personale socio-sanitario e questa cosa non ce la possiamo permettere, perché io penso, diversamente da chi sedeva di fronte a me nella scorsa legislatura, che chi lavora e chi vive dentro una struttura carceraria ha gli stessi diritti umani di chi sta fuori e, se ha commesso un reato, paga la sua pena, ma non deve pagarne altre.
Assume la Presidenza
Il Vicepresidente Francesco RUCCO
Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Nel momento in cui c'è una difficoltà di accedere alle cure, c'è una difficoltà di avere un supporto psicologico quando necessario, ci sono delle strutture carcerarie che non hanno i fondi per essere adeguate, vuol dire che noi stiamo infliggendo una pena che è doppia.
Questo mi hanno insegnato le persone che partecipano a Ristretti Orizzonti e che fanno un lavoro incredibile, che ogni giorno raccontano la loro vita in una rivista che davvero vi invito a leggere perché è bellissima. Forse quello che la Regione può fare, nella sua competenza diretta, cioè quella socio-sanitaria, è, uno, riconoscere le carceri come aree disagiate, dando degli incentivi, e, due, investire di più nel personale a supporto psicologico delle persone detenute e anche delle persone che dentro le carceri ci lavorano ogni giorno.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
Mi sembra non ci siano altri interventi da parte dei Consiglieri.
Ha chiesto la parola l'assessore Gerosa per una replica. Prego, Assessore.
Ass.re Gino GEROSA
Grazie, Presidente.
Rispondo subito alla consigliera Ostanel. Comprendo benissimo il problema dei suicidi in carcere e dell'autolesionismo, tant'è che con il sottosegretario Ostellari stiamo mettendo a punto un progetto assolutamente pilota, che svilupperemo qua in Veneto, proprio per cercare di contrastare queste tendenze suicidarie e di prenderci cura dei soggetti prima ancora che queste si rendano evidenti con l'autolesionismo piuttosto che con il suicidio, andando a intercettare il malessere psicologico. Utilizzeremo nuove tecnologie, che sarà mia premura illustrarvi. Questo per quanto riguarda la consigliera Ostanel.
Rispondo al consigliere Cunegato. Io adoravo ascoltare il consigliere Cunegato perché pensavo che fosse un esperto e un maestro nella figura retorica dell'antifrasi. Poi mi sono ricreduto quando, durante la discussione del bilancio, l'ho sentito citare in maniera veramente poco accurata la metafora di don Milani, che era completamente sbagliata. Non so quanti se ne saranno accorti in quest'Aula, ma era completamente sbagliata. Quella dove dice che lo studente rifiutato e non accolto è come l'ospedale che non cura... La consigliera Ostanel se ne era accorta. Mi sono accorto che se ne era accorta che aveva sbagliato. Neanche lei se ne era accorta? Va bene. Comunque, ha citato don Milani in maniera completamente improvvida.
Fatta questa premessa, ritorno sulle due affermazioni. La prima affermazione: ho detto che il Governo centrale non ha aumentato la ripartizione del Fondo sanitario nazionale. No, ho detto un'altra cosa. Ho detto che l'aumento di spesa per tutte le Regioni, compresa la Regione Veneto, per il sistema sanitario regionale è più alto dell'incremento che è stato portato dal Fondo sanitario nazionale. Quindi, come tutte le Regioni, speriamo che prossimamente il Fondo sanitario nazionale, prima della ripartizione, venga incrementato ulteriormente.
Poi, e qua cito un filosofo a lei molto caro, non le dico il nome del filosofo, ma la citazione è all'interno de "Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte", quindi se la può trovare, anche se in realtà non è proprio lui, ma è un altro a cui viene assegnata questa affermazione: "La storia si ripete sempre due volte: la prima come tragedia e la seconda come farsa; o viceversa, la prima come farsa e la seconda come tragedia". Non so se sia più tragedia o farsa la seconda affermazione che mi ha attribuito, che è quella che avrei detto che non ha più senso avere un sistema sanitario universalistico, pubblico, equo-solidale. Mettiamoci tutti gli aggettivi che vogliamo. Io ho detto una cosa diversa. Ho semplicemente citato l'articolo 32 della Costituzione, che nella parte iniziale dice che la Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività. Poi c'è una seconda parte che dice che garantisce cure gratuite agli indigenti. Da quello a risalire al fatto, ad attribuirmi il pensiero che sia contro il sistema sanitario universalistico, pubblico, equo e solidale non so se è tragedia o se è farsa. Lo chieda al suo filosofo, scrittore de "Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte".
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Assessore.
Abbiamo chiuso la discussione generale.
Ha replicato l'assessore Gerosa per la Giunta ed ora passiamo alle dichiarazioni di voto, quindi chi intende intervenire si prenoti.
Prego, consigliere Cunegato.
Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie. Modulerò la voce per non disturbare la sua sensibilità.
PRESIDENTE
No, il giusto tono nel rispetto dell'Aula.
Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Mi permetto di rispondere all'assessore Gerosa dicendo che l'assessore Gerosa conferma quanto ha dichiarato e questa è una bomba, Assessore. Nel momento in cui lei conferma che abbiamo un aumento di spesa dell'1,8 e un aumento di spesa del 13%, vuol dire che il sistema nostro è al collasso. E lei, come dire, è questo che forse non ha capito, è un Assessore di una Giunta di destra e quindi sta dicendo una cosa che critica la narrazione del Governo di destra, il suo Governo, perché negli ultimi anni, sebbene noi abbiamo sempre decostruito questa narrazione, il Presidente Meloni ha detto che è aumentato il Fondo sanitario. Noi abbiamo detto che non si misura così, non basta parlare dell'aumento in assoluto, perché invece la spesa sul PIL è diminuita dal 7,3 al 6,3 e arriverà il 5,92.
Ma se lei mi dice che un aumento dell'1,8 si affianca a un aumento della spesa del 13, vuol dire che abbiamo il 10% delle risorse in meno di fronte a un aumento invece dei bisogni perché sta aumentando l'età media delle persone, quindi aumentano i bisogni. Quello che ha detto lei è politicamente importantissimo perché state costruendo... ma infatti io l'ho anche scritto, lei ha detto: "Non sono di destra o di sinistra, la sanità non è né di destra né di sinistra", ma quello che dice contraddice la narrazione della destra al Governo italiano. Ma non la contraddice poco, la contraddice in una maniera gigantesca, perché lei ci sta dicendo che abbiamo un Fondo sanitario che in potere di acquisto vale il 10% in meno dell'anno scorso con maggiori bisogni. Questo non è un punto da poco.
Quindi bene che lei chieda maggiori fondi, noi lo facciamo da anni, però constatiamo che il Governo di destra, che è il suo punto di riferimento politico, anche se forse non lo ha ancora capito, sta facendo il contrario di quello che lei chiede.
PRESIDENTE
Scusi, Consigliere, non abbiamo capito...
Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Voto sì.
PRESIDENTE
Vota sì; è un buon segnale, nonostante la sua dichiarazione.
Luisetto Chiara, prego.
Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
Esprimo la dichiarazione di voto per il Gruppo del Partito Democratico, che è una dichiarazione favorevole, come sempre abbiamo fatto quando ci sono state le relazioni del Garante, che ci hanno raccontato e ci raccontano quella che è la realtà delle fragilità del nostro territorio e che sono strumenti preziosi per indirizzare l'azione politica. Quindi, io credo che i dati e le considerazioni fatte in questa Aula, in particolar modo dal consigliere Trevisi e dal consigliere Galeano, che prima hanno approfondito alcuni aspetti della situazione carceraria, del sovraffollamento e delle fragilità minorili, credo siano tutte osservazioni e considerazioni che ci aiutano a mettere a sistema questa relazione rispetto a politiche da costruire.
La relazione è uno strumento fondamentale che ci dà un segnale di allarme su alcuni ambiti: dalla situazione della difesa civica alla realtà dei minori che subiscono abusi credo ci siano degli aspetti che non possiamo permetterci di sottovalutare.
PRESIDENTE
Perfetto. Bene.
Interviene il consigliere Morosin, prego.
Alessio MOROSIN (Liga Veneta Repubblica con Morosin)
Sì, solo per ufficializzare, come è ovvio, la dichiarazione di voto favorevole all'approvazione.
Grazie.
PRESIDENTE
Collega Szumski, prego.
Cercate di prenotarvi se c'è intenzione, grazie.
Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)
Semplicemente per esprimere il nostro voto favorevole ad una relazione che per noi neofiti rappresenta un primo quadro di analisi di una situazione generale nel Veneto in cui ci sono dei punti di criticità, ma in cui registriamo che nel Veneto c'è un'analisi, magari, più approfondita che da altre parti.
PRESIDENTE
Grazie.
Non vedo altre richieste di intervento.
Procediamo con la chiusura delle dichiarazioni di voto.
Metto in votazione la
rendicontazione n. 7.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Con 35 voti favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto, è approvata la rendicontazione finale n. 7 "Relazione sull'attività del Garante regionale dei diritti della persona nell'anno 2025". Grazie.
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PUNTO
7 |
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PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI RIGO, VIANELLO, MARCON, MARTINI, BARBISAN, BEDIN, BESIO, BORGIA, BRESCACIN, CALLIGARO, CONTE, LANZARIN, LESO, MOSCO, PASQUALON, PATRON, SORANZO, RUCCO E VALDEGAMBERI RELATIVA A: "INTERVENTI IN FAVORE DELLA PERMANENZA NEL MONDO DEL LAVORO DELLE PERSONE CON DISABILITÀ IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 12 MARZO 1999, N. 68". (PROGETTO DI LEGGE N. 4) APPROVATA (DELIBERAZIONE LEGISLATIVA N. 8/2026)
Relazione della SESTA Commissione Consiliare.
Relatore: Consigliere Rigo
Correlatrice: Consigliera Sambo
PRESIDENTE
Passiamo al punto n. 7, progetto di legge n. 4.
Relatore è il consigliere Rigo. Prego, collega.
Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta)
Grazie, Presidente. Buongiorno, colleghi.
L'inclusione lavorativa delle persone con disabilità è un fattore sociale determinante in un Paese, come il nostro, che voglia dimostrare con i fatti di essere più moderno, inclusivo ed efficiente. Un inserimento lavorativo, infatti, può essere importantissimo per le persone con disabilità, perché aumenta il senso di autostima e autorealizzazione e perché rafforza le competenze e l'autonomia delle persone impiegate. Un arricchimento personale che è centrale nel processo di inclusione sociale.
La nostra Regione, con la legge 3 agosto 2001, n. 16 "Norme per il diritto al lavoro delle persone con disabilità in attuazione della legge 12 marzo 1999, n. 68, e istituzione del servizio integrazione lavorativa presso le aziende ULSS" è intervenuta con una norma propria allo scopo di favorire il diritto al lavoro e l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Da lì è partito un percorso importante, che ha visto la nostra Regione come una Regione virtuosa in questo ambito, e nel corso degli anni siamo arrivati ad avere numeri importanti: in questo momento sono oltre 33.000 le persone con disabilità che possono lavorare, occupare un posto di lavoro sui 49.000 previsti e sono coinvolte oltre 12.000 aziende. I dati ci dicono che ogni anno c'è un costante aumento sia delle aziende coinvolte che, di conseguenza, dei posti di lavoro occupati. Poi, ovviamente, ci sono settori che si prestano di più e settori in cui ci sono difficoltà strutturali.
Questo progetto di legge vuole intervenire su un altro aspetto che riteniamo essere importantissimo, ovvero quello di individuare obiettivi quantitativi e qualitativi per la permanenza nel mondo del lavoro di persone con disabilità, che sappiamo essere più soggette di altre a un decadimento fisico e cognitivo legato all'invecchiamento fisiologico. L'obiettivo, quindi, di questo progetto di legge è quello di valorizzare la permanenza nel mondo del lavoro delle persone con disabilità. Le persone con disabilità hanno necessità di ricevere sostegni adeguati a poter esprimere appieno le proprie opportunità e vedere garantito un diritto a essere parte giusta dell'inclusione sociale.
Con questa proposta di legge vogliamo, quindi, apportare una modifica piccola ma molto, molto importante e molto, molto significativa e vogliamo fare in modo che la nostra Regione sia impegnata a mettere a terra, sostenere e finanziare progetti volti alla permanenza nel mondo del lavoro delle persone con disabilità. Credo che sia un segnale importante che questa Regione vuole dare. La nostra è una Regione che è sempre stata virtuosa e ha sempre visto una sensibilità importante da parte delle Istituzioni verso i temi dell'inclusione e questa Amministrazione regionale l'ha messo come punto fermo del proprio programma, quindi credo che questo sia un progetto di legge importante.
Il progetto si compone di quattro articoli, che delineano le disposizioni attuative atte a introdurre un'ulteriore azione consistente nell'utilizzo del fondo di cui all'articolo 8 della legge regionale n. 16 del 2001 per finanziare percorsi innovativi funzionali alla permanenza nel mondo del lavoro di persone con disabilità soggette ad accentuato decadimento fisico e cognitivo legato all'invecchiamento fisiologico. Non è prevista una norma finanziaria, è in invarianza di spesa, perché possiamo disporre di un fondo molto, molto capiente per le azioni di introduzione nel mondo del lavoro delle persone con disabilità. Con questa legge, dunque, questo fondo potrà sostenere anche questi obiettivi.
Ci tengo a ringraziare, in conclusione, la collega Milena Cecchetto, che la scorsa legislatura si era fatta portavoce di questo progetto di legge, poi l'iter, però, non aveva concluso il suo percorso legislativo. Ho ritenuto importante riproporlo, perché è una modifica importante per la nostra legislazione, che avrà importanti ricadute sui territori e in particolare sulle persone con disabilità.
Ho visto che c'è un ordine del giorno presentato dalla collega Luisetto e un emendamento presentato dalla correlatrice, la collega Sambo, ai quali do già parere favorevole, visto che vanno nello spirito della legge.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Rigo.
Prima di passare la parola alla correlatrice, che è la consigliera Sambo, poiché è stato presentato un emendamento, a cui poc'anzi il collega Rigo accennava correttamente, dalla consigliera Sambo, che propone l'aggiunta dell'articolo 3 bis, che prevede la clausola valutativa, do cinque minuti di tempo per la presentazione di eventuali subemendamenti.
Lascio, quindi, la parola alla consigliera Sambo. Prego.
Monica SAMBO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Si tratta sicuramente di un provvedimento importante, che riguarda gli interventi a favore della permanenza nel mondo del lavoro delle persone con disabilità. Abbiamo cercato, anche tramite quell'emendamento, che spiegheremo meglio dopo, di migliorare questa legge. Ciò che abbiamo evidenziato anche in sede di Commissione è che, seppur sia sicuramente pregevole la proposta, di fatto è, però, solo, rispetto alla legislazione complessiva, l'introduzione della terminologia, che spiega sostanzialmente due cose: del tema della permanenza nel mondo del lavoro o non ce ne si occupava oppure ce ne si occupava con poche risorse, o se ne occupava già la Regione, però probabilmente senza un intervento specifico. Quindi, il fatto che non siano previste specifiche risorse ci vede dubbiosi sulla sua effettiva efficacia.
È un provvedimento importante – annuncio già il voto favorevole – però è evidente che c'è bisogno di una serie di risorse o, quantomeno ‒ è per questo che abbiamo fatto un emendamento che prevede un monitoraggio in tal senso ‒ capire come questa legge e, quindi, come la semplice modifica terminologica delle azioni da compiere possa, in realtà, effettivamente comportare azioni concrete in tal senso.
Faccio solamente un richiamo generale. In altre Regioni c'è già un'indicazione specifica anche a bilancio di questa voce. Probabilmente anche questo ci garantirà e ci permetterà di analizzare meglio come vengono utilizzate le risorse. Chiaramente noi auspichiamo che vengano date risorse in più proprio per questo obiettivo. Ad esempio, penso alla questione relativa alla permanenza nel mondo del lavoro: abbiamo voucher per il lavoro per 3 milioni di euro, ma senza una linea precisa di permanenza, comunque legati alla disabilità. In Emilia-Romagna ci sono 10 milioni di euro, con inserimento e permanenza, quindi specifici.
Un'altra valutazione da fare riguarda la mobilità casa-lavoro, dove noi, almeno da quello che ho trovato, abbiamo circa 150.000 euro per il conseguimento della patente, poi, invece, ci sono, ma probabilmente perché la legge già prevede questa indicazione, per cui è anche più facile da ritrovare, 1,5 milioni di euro di spostamenti casa-lavoro, trasporto e accompagnamento delle persone disabili.
Certamente questo ci permetterà di fare chiarezza su quanto attualmente la Regione del Veneto sta spendendo effettivamente non solo per l'inserimento ma anche nello specifico per la permanenza, che è un problema effettivo. Tante volte ci sono molte norme nazionali che incentivano, obbligano in alcuni casi l'inserimento, ma dopo la permanenza di queste persone il rischio di emarginazione e di mancata permanenza, come è riportato correttamente nelle premesse, è una problematica che continua, purtroppo, a sussistere, quindi va assolutamente previsto un intervento in tal senso.
Da questo punto di vista, quindi, siamo assolutamente favorevoli. Tuttavia, sarà necessario, innanzitutto con il prossimo bilancio, ampliare sicuramente le risorse, ma anche monitorare come vengono spese a seguito anche di questa modifica normativa, che è non dico una dichiarazione di principio, però quasi una dichiarazione di principio, fintantoché non ci saranno le azioni effettive conseguenti, che, però, sono demandate alla Giunta, agli uffici e alle strutture. Per questa ragione chiediamo, con l'emendamento, un monitoraggio.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, consigliera Sambo.
Dichiaro aperta la discussione generale. Do la parola al consigliere Cunegato, che ha venti minuti di tempo.
Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente.
Credo che questo sia un tema importantissimo, per cui è buona cosa che si presti attenzione anche alla permanenza, anche se, come ha detto la consigliera Sambo, è evidente che ci vogliono le risorse e una serie di progettualità. Quindi, proverò a fare una riflessione generale sul tema.
In Italia, come è noto, siamo stati pionieri prima con la legge Falcucci del 1977, che ha detto che le persone con disabilità non dovevano essere ghettizzate ma andare nelle scuole di tutti, e poi, l'anno dopo, con la legge Basaglia, che ha detto che le persone con problemi di salute mentale non dovevano più essere etichettate e ghettizzate in manicomi. In quegli anni è nata tutta una cultura dell'inclusione. Voglio ricordare che proprio a Schio, nel mio territorio, ci sono due persone amiche, Orianna Zaltron e Antonio Saccardo. Orianna Zaltron è stata una delle prime terapiste occupazionali, cioè una delle prime a occuparsi delle persone con delle fragilità, comprendendo che il lavoro è davvero un grande strumento, perché quando io lavoro faccio parte di una comunità, quando io lavoro sono anche consapevole di contribuire alla crescita di questa collettività. Ebbene, quelli furono anni molto fertili, perché nascevano anche tutte le cooperative sociali di tipo B. Adesso non ne nasce più neanche una, perché nessuno si avventura a fare una cosa del genere. Antonio Saccardo lavorò anche in Regione e fu uno di quelli che lavorarono per stendere la legge n. 68 del 1999. Voi, da una parte, segnalate questa esigenza, che è giusta, dall'altra, però, nelle premesse della legge si dice che dei 49.000 posti solo 33.000 sono occupati e dopo si dice un'altra cosa, vale a dire che solo il 57% delle aziende adempie alla legge, per cui c'è ancora un pezzo importante, il 43% delle aziende, che non fa quello che dovrebbe fare.
Vorrei sottolineare, allora, alcune criticità ancora presenti nella nostra Regione e in generale nel nostro Paese. Parto dalla questione dei tirocini di inclusione sociale. Dal mio punto di vista, questo lo ricorda la legge n. 112/2016 (nota come "Durante e Dopo di Noi") e anche il decreto legislativo n. 62/2024 (attuativo della Legge delega n. 227/2021) che ha introdotto il "Progetto di Vita Individuale, Personalizzato e Partecipato", c'è il tema della dignità delle persone con disabilità. Ebbene, io credo che non sia degno pagare queste persone 2 euro all'ora. Questo è il primo tema. Il secondo tema, invece, è che i servizi di integrazione-inserimento lavorativo (SIL) sono in difficoltà, per cui so che non solo vengono pagati 2 euro all'ora per quindici ore, ma non sempre si garantiscono le quindici ore. Alcuni fanno anche nove ore. Quindi, bene che ci sia una legge, ma dobbiamo anche trovare le risorse.
Faccio un'altra riflessione. Il mondo del lavoro è cambiato. Che cosa succede? I lavori più semplici e ripetitivi ci sono sempre meno. Anche in fabbrica il lavoro è sempre più complesso. Quindi, segnalo anche questa criticità. Per le forme di disabilità un po' più gravi è difficile garantire percorsi di inclusione. Quindi, il lavoro da fare con le aziende è sicuramente un lavoro culturale. Manca tutto un lavoro di formazione culturale. Pochi sanno, ad esempio, che la legge Biagi prevede il distacco, quindi queste persone potrebbero fare il distacco in cooperative, ma molti non lo fanno, preferiscono pagare la multa o magari pagare l'esonero. Questo è un lavoro che noi dovremmo fare, cioè fare un lavoro di formazione per spiegare quali sono le possibilità che hanno le aziende.
C'è anche un altro lavoro culturale, educativo e pedagogico. Voi sapete che il sistema di classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) spiega che la disabilità non è mai solo biologica o fisiologica, ma è il frutto di un'interazione con l'ambiente. Ci sono sempre delle barriere e dei facilitatori. Quindi, bisognerebbe cercare di eliminare le barriere architettoniche, ambientali e culturali. Che cosa c'entra questo? C'entra, perché anche nel lavoro bisogna favorire quello che in gergo tecnico viene definito l'accomodamento ragionevole, cioè l'ergonomia per tutti. Che cosa significa? A un tornio penso si possa lavorare solo in piedi. Ma, allora, perché non pensare a un tornio su cui si possa lavorare anche da seduti? Come noi modifichiamo l'ambiente per fare in modo che ciò che è disabile diventi abile, perché non prestare allo stesso modo attenzione nei luoghi di lavoro e creare gli accomodamenti ragionevoli?
Vengo all'ultima riflessione, che interessa in particolare l'assessora Paola Roma, motivo per cui ci tenevo che oggi fosse presente. Ho parlato con vari dirigenti ed è emersa una preoccupazione visto il momento di trasformazione che stiamo vivendo negli ATS. Mi spiego meglio. Il SIL si occupa delle persone con disabilità, ma si occupa anche delle persone, nei SerD, con dipendenze da sostanze (droga, alcol, farmaci) o delle persone con problemi di salute mentale. Quello che ancora a loro non è noto è che fine faranno. Credo sia grave che non ci sia stata ancora una discussione fatta con loro. Io spero che non verranno separati o divisi. Il SIL deve rimanere unito, anche se la disabilità fa parte del sociale, mentre la questione dei SerD e della salute mentale fanno parte della sanità. I SIL devono rimanere uniti e fare il lavoro che fanno e devono rimanere dove già ci sono, vicini ai Centri per l'impiego. Questa è una esigenza, rispetto a cui invito anche l'Assessora, ma faccio anche un appello alla Commissione e, quindi, alla presidente Lanzarin a fare un'audizione di questo tipo con i vari Presidenti dei vari SIL per costruire un progetto di traghettamento rispetto agli ATS.
Mi fermo qui, grazie.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Cunegato.
Do la parola alla consigliera Luisetto. Anche in questo caso, essendo la prima oratrice, ha venti minuti.
Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
Io intervengo con un attimo di calma anche per presentare l'ordine del giorno di cui ha parlato prima il collega Rigo, avendo il tempo, appunto, per farlo, e spiegare le ragioni per cui abbiamo proposto questo ordine del giorno, questo impegno per la Giunta.
Questo provvedimento interviene su un'oggettiva lacuna normativa rilevante, riconoscendo, infatti, la necessità di garantire continuità lavorativa alle persone con disabilità soggette a un decadimento fisico e cognitivo legato all'invecchiamento fisiologico, tema finora non proprio tanto presidiato né in termini normativi nazionali né in quelli regionali. È per questo che riteniamo fondamentale che questo provvedimento, che nei princìpi è totalmente condivisibile, si sostanzi con degli elementi che diano effettiva continuità e concretezza a quello che andiamo a votare oggi. Ad esempio, dobbiamo partire dal fatto che la normativa nazionale, la riforma in materia di disabilità, quella introdotta con la legge n. 227 del 2021, ha dei decreti delegati che inevitabilmente influenzano le politiche regionali e le normative regionali, di conseguenza anche ciò che andiamo a votare oggi deve essere a mano a mano con questi decreti monitorato e reso omogeneo, coerente e armonico.
L'articolo 4 stabilisce la clausola valutativa dell'invarianza finanziaria, e anche su questo punto abbiamo ritenuto di intervenire, ora spiego come, e l'articolo 3 affida alla Giunta, all'interno del Programma regionale degli interventi in tema di collocamento mirato, il compito di introdurre un'ulteriore azione a valere sul fondo di cui all'articolo 8 della legge regionale n. 16 del 2001, però non dice la quota di risorse da destinare a questa finalità né dà indicatori, come diceva la correlatrice Sambo, per misurare i risultati conseguiti.
Con questo ordine del giorno, quindi, chiediamo un impegno molto chiaro alla Giunta, cioè quello di impegnarsi a individuare, in sede di predisposizione del Programma degli interventi in tema di collocamento mirato, una quota minima delle risorse del fondo da destinare ai percorsi di permanenza nel mondo del lavoro, a definire criteri oggettivi e condivisi con le parti sociali per l'individuazione delle persone con disabilità destinatarie degli interventi di permanenza, a verificare, in raccordo con le Aziende ULSS, quello che in parte chiedeva il collega Cunegato poco fa, il fatto che ci siano adeguate risorse umane e strumentali dei servizi per l'integrazione lavorativa (SIL) in modo da garantire che l'estensione del loro mandato a questi percorsi di permanenza sia sostenibile e sia effettivamente concretizzabile, altrimenti rischiamo di gravare su una realtà che non è proprio florida in termini di personale, avere compiti e impegni ulteriori che non sappiamo se riesce a gestire, quindi è necessario che anche sui SIL ci sia un'attenzione.
Ultimi due punti: a trasmettere annualmente al Consiglio regionale ‒ riteniamo che sia importante il ruolo della Giunta, ma reputiamo anche che il Consiglio debba avere centralità nel monitoraggio di ciò che succede ‒ una relazione sull'attuazione della presente legge annuale, con uno specifico riferimento al numero di beneficiari raggiunti e alle risorse del fondo impiegate per questo tipo di percorsi e i risultati conseguiti. Noi ci dobbiamo mettere in testa ‒ lo dico in generale, parlo per me per prima ‒ che, se non inseriamo i monitoraggi specifici, i dati su come sono andate le politiche, gli esiti, quante persone hanno beneficiato, se non facciamo questo e non riusciamo ad avere una percezione di dove stiamo andando, rischiamo di fare provvedimenti bellissimi, ma che poi dobbiamo tarare.
Ultimo punto: a monitorare l'evoluzione del quadro normativo nazionale derivante dall'attuazione della riforma sulla disabilità, che chiederà un accompagnamento rispetto ai decreti delegati adeguando le misure regionali.
Sono tutti aspetti di buonsenso, che io credo possano potenziare l'effetto di questa normativa che, come abbiamo detto, interviene su una lacuna e che riteniamo importante.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
Consigliere Soranzo, prego, a lei la parola.
Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
Grazie, Presidente. Gentili colleghi, buon pomeriggio.
Intervengo oggi con particolare orgoglio non solo in veste di Presidente della Sesta Commissione, che ha licenziato questo testo lo scorso 6 maggio, ma anche come cofirmatario, insieme a tutti i colleghi anche del Gruppo, e non solo, di questo progetto di legge, che considero un atto di civiltà e di pragmatismo veneto.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti i Commissari della Sesta Commissione e tutti gli uffici per il lavoro svolto in queste settimane
Ringrazio il relatore e primo firmatario, il collega Rigo, perché con l'accurata analisi che ci ha preceduto si è appreso quale sia stata la forza del voto favorevole espresso a larga maggioranza in Commissione, che è la testimonianza della maturità del nostro Consiglio nel saper rispondere ai bisogni concreti, oltre anche gli steccati ideologici.
I dati che abbiamo analizzato in Commissione ‒ alcuni interventi li hanno messo in evidenza anche poc'anzi ‒ ci hanno detto e ci dicono che il Veneto, comunque, è una Regione virtuosa, che abbiamo oltre 33.500 lavoratori con disabilità inseriti nel contesto produttivo veneto, tuttavia non possiamo ignorare quel circa 32% di scopertura, che di fatto è un dato importante, una realtà biologica e sociale che fino ad ora è rimasta una "zona d'ombra normativa". Dico "zona d'ombra normativa" ‒ e sottolineo normativa ‒ perché non è stata una zona d'ombra dell'azione di Governo regionale, perché nell'azione di Governo regionale si è proceduto, come diceva prima la collega Sambo, parallelamente. È vero che leggi nazionali, collega Luisetto, e leggi regionali si sono fermate e concentrate, giustamente, sulla fase di ingresso nel mondo del lavoro di persone con disabilità, ma di fatto lo facevano perché nel frattempo il mondo del lavoro è cambiato. È cambiato in particolare nella crescita dell'età media dei lavoratori. Come diceva giustamente la collega Sambo, non è mancata assolutamente l'attenzione alla permanenza, seppur dal punto di vista dell'azione di Governo, anzi.
Oggi la sfida raccolta da questo progetto di legge, collega Rigo, è quella di potenziare l'attenzione alla permanenza anche dal punto di vista normativo, pensando a cosa succede quando un lavoratore con disabilità affronta l'invecchiamento fisiologico, sapendo che il decadimento fisico e cognitivo è più accentuato e precoce, essendo consapevoli che senza strumenti adeguati il rischio è l'espulsione dal mercato del lavoro, cosa che per le persone significa isolamento e perdita di identità sociale.
Con la modifica degli articoli 4 e 7 della legge n. 16/2001 introduciamo un concetto rivoluzionario, e cioè obiettivi qualitativi e quantitativi non solo per entrare ma soprattutto per restare nel mondo del lavoro, con dignità, come qualcuno ha evidenziato, che credo sia un valore importante. Chi ci sta ascoltando anche fuori da quest'Aula deve sapere che questa Regione, questo Consiglio regionale intende evidenziare l'attenzione soprattutto a questo aspetto. Non basta, ma serve soprattutto a restare al lavoro con dignità.
Bene, quindi, il via libera a questo progetto di legge, se ci sarà, e soprattutto il via libera alla Giunta a utilizzare il fondo regionale per percorsi innovativi ben definiti, come l'adattamento del posto di lavoro, la rimodulazione delle mansioni, il supporto psicologico, l'affiancamento per la transizione verso l'età più anziana, in costanza di lavoro. Il tutto ‒ consentitemi, credo sia assolutamente da porre in evidenza, lo dico con responsabilità anche a chi guarda coloro che hanno attenzione a tenere i conti in ordine ‒ a invarianza finanziaria, ottimizzando, quindi, le risorse già esistenti nel Programma regionale per il collocamento mirato.
Bene anche l'ordine del giorno depositato ‒ non ho capito se sarà compito della Sesta o della Quinta Commissione, o di tutte e due in sede congiunta, ma per quanto mi riguarda, penso di poterlo dire a nome di tutta la Commissione e dell'Ufficio di Presidenza, siamo assolutamente a disposizione ‒ che dà precise indicazioni, indicazioni che sono state raccolte, mi pare, positivamente dal primo firmatario nella sua relazione.
In conclusione consentitemi di fare questa riflessione, colleghi. La politica, come molto spesso diciamo, ha il dovere di creare inclusione sociale, in questo caso inclusione lavorativa, e con questa legge penso che il Veneto si confermi pioniere nell'inclusione lavorativa guardando alla persona disabile non come a un obbligo da adempiere, come ho sentito, come molto spesso citiamo nei nostri dispositivi legislativi, ma come a un lavoratore ricco di esperienza, esperienza che va posta all'attenzione, va tutelata, anche nelle fasi di fragilità legate all'età.
Con questo provvedimento credo che diamo una risposta alle famiglie venete, alle imprese venete e ai dipendenti veneti.
Per questi motivi credo che oggi possiamo approvare questo progetto di legge, segnando un passo importante per tutto il Veneto e soprattutto per il presente e il futuro di tutti i nostri veneti. L'auspicio è che ci sia un voto di approvazione unanime di questa proposta di legge, perché sarebbe un segnale positivo e non solo importante per tutta la nostra comunità veneta.
Grazie.
Assume la Presidenza
Il Presidente Luca ZAIA
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Consigliere Baldan, prego.
Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
Grazie, Presidente e signori Consiglieri. Ringrazio l'Assessore, il Consiglio regionale, la Giunta e tutti quelli che sono gli attori da questo punto di vista.
Noi abbiamo un problema in questo Paese: quando si parla di disabilità ‒ e non dovrebbe essere così anomalo o non dovremmo essere così contrariati da questo punto di vista, se ne parla a fatica ‒ non ne parliamo mai abbastanza fino in fondo e le risorse che mettiamo a disposizione sono sempre molto marginali. Già durante la fase di bilancio avevo presentato degli emendamenti perché monitorare le situazioni è fondamentale, fondamentale per capire dove dobbiamo andare. E mi fa piacere che la Regione del Veneto ‒ avevo chiesto anche questo ‒ possa essere pioniere da questo punto di vista, perché dà un segnale importante, un segnale che possa essere recepito a livello nazionale. L'abbiamo letto lì: noi abbiamo una legge sulla disabilità datata 1999, che ha avuto dal punto di vista lavorativo delle modifiche che hanno riguardato sostanzialmente le sanzioni. Si è cercato di dire alle imprese: voi non assumete il personale, noi vi sanzioniamo. Vi assicuro che le sanzioni sono anche pesanti da questo punto di vista. Ma è incomprensibile che un'impresa riesca a dire: no, io non assumo un lavoratore disabile di cui potrei aver bisogno e pago le sanzioni, che peraltro sono alte.
Il mondo delle imprese ‒ noi dobbiamo fare uno sforzo su questo ‒ è chiamato in causa in prima persona da questo punto di vista. Non so se voi sapete bene come funziona un Centro di collocamento per la disabilità. Ebbene, sarebbe opportuno che qualcuno ne avesse conoscenza. Se tu vai in questo posto, non c'è un contatto diretto tra l'impresa e le persone che depositano un curriculum, si chiamano persone di cui nessuno sa niente. Ovviamente l'impresa è convinta, alcune imprese in particolare, di trovar là dentro persone alte un metro e novanta, con i capelli biondi, che sappiano fare tutto. Non è così, non è così.
È chiaro che assumere un lavoratore disabile comporta situazioni imprenditoriali di un certo tipo e comporta anche, proprio nel segnale del monitoraggio, che l'invecchiamento e la degenerazione della malattia implicano determinate conseguenze. Io ve le posso dire avendole vissute, non direttamente in prima persona, ma tramite persone che ho conosciuto, anche all'interno ‒ ve lo dico con grande soddisfazione ‒ di istituti bancari, tanto per dirne una in particolare. Quindi, non è che il lavoratore disabile non sia propenso a svolgere certi ruoli, tutt'altro.
Per chiudere, siccome io credo che la disabilità ‒ continuo a ribadirlo ‒ sia un valore aggiunto, il grado di civiltà di un Paese si misura proprio su quello che riesce a fare per le persone meno fortunate, mi fa piacere questo intervento del Consiglio regionale del Veneto. Spero che questo intervento possa fungere da apripista a livello generale di una rivalutazione complessiva a livello nazionale, perché così com'è improntato il passaggio dalla disabilità al mondo lavorativo non funziona o funziona solo marginalmente. E noi abbiamo il diritto di modificare e di verificare tutto quello che non funziona, mettendoci non solo le risorse ma anche il monitoraggio, che è importante. Capire le problematiche è importante, capire i bisogni delle imprese anche da questo punto di vista è sicuramente importante. Ma dal lato politico dobbiamo anche indirizzarle su determinati parametri.
Mi auguro, siccome questo è un Paese poco avvezzo alle riforme, l'ultima riforma è quella dell'Anselmi sulla sanità, le altre risalgono ad anni ancora precedenti, quella sulla disabilità e sul lavoro disabile risale a ventisette anni fa, in un mondo che è completamente cambiato, che consente anche l'uso della tecnologia e del monitoraggio, che questo sia un segnale importante da parte della Regione del Veneto che possa far beneficiare più persone con disabilità. Credetemi, là dentro è vero che ci sono gradi di disabilità complesse, ed è giusto monitorarli, non tutte ovviamente possono soddisfare molti tipi di lavoro, ma è altrettanto vero che ci sono risorse intellettuali importanti e ci sono anche disabilità che sono parziali e che consentono un'attività lavorativa in toto quasi come una persona normodotata. Spesso questo non avviene per una incongruenza di dati e di comunicazioni fra il Centro per l'impiego e la parte istituzionale e il mondo delle imprese. Questo, ovviamente, a me rammarica, è un vero peccato, perché noi abbiamo il diritto di sfruttare tutte le nostre risorse umane, siano esse normodotate siano esse disabili, anche per evitare situazioni che li penalizzino, essendo persone normali, che possono dare un contributo.
Credo che come Regione del Veneto possiamo dare un segnale molto importante e mi fa piacere che, al di là delle ideologie e al di là della proposta di legge in esame, sia partito da qui questo segnale.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Ci sono altri interventi? Non vedo richieste.
Dichiaro chiusa la discussione generale.
Prima di passare all'esame e alla votazione dell'articolato, vi ricordo che c'è un emendamento aggiuntivo dell'articolo 3 bis, a firma della correlatrice Sambo. Non deve intervenire, collega. Sto semplicemente citando l'emendamento che ha presentato. Mi sembra di capire che vi sia un parere favorevole sull'emendamento, per cui evitiamo di sospendere i lavori, lo diamo per favorevole e andiamo avanti.
Passiamo all'esame e alla votazione dell'articolato. Preparate i dispositivi.
Metto in votazione l'articolo
1.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Articolo 2.
Metto in votazione l'articolo
2.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Articolo 3.
Metto in votazione l'articolo
3.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Emendamento
n. B0002, pagina 1, presentato dalla correlatrice, consigliera Sambo, aggiuntivo, che prevede:
Dopo l'articolo 3 è aggiunto:
"Art. 3 bis - Clausola valutativa.
La Giunta regionale, anche avvalendosi dei dati e delle informazioni in esito alle azioni di monitoraggio di cui alla legge regionale 3 agosto 2001, n. 16 , trasmette annualmente alla commissione consiliare competente una relazione sugli esiti delle misure introdotte dalla presente legge per la permanenza nel lavoro delle persone con disabilità e sulle eventuali criticità emerse nella loro applicazione.".
Metto in votazione l'emendamento
n.
B0002, con il parere favorevole del relatore, consigliere Rigo.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Articolo 4.
Metto in votazione l'articolo
4.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
ODG n. B0001
Ordine del giorno presentato dalle consigliere Luisetto e Sambo relativo a "PER UN FINANZIAMENTO EFFICACE DEI PERCORSI DI PERMANENZA LAVORATIVA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ, LA DETERMINAZIONE DI CRITERI OGGETTIVI PER LA LORO INDIVIDUAZIONE E IL MONITORAGGIO DELL'ATTUAZIONE DELLA LEGGE". APPROVATO (DELIBERAZIONE N. 95/2026)
(N.d.R. - Si riproduce il testo scritto dell'ordine del giorno come presentato)
IL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
Premesso che
il Progetto di legge regionale n. 4 interviene su una lacuna normativa rilevante, riconoscendo la necessità di garantire la continuità lavorativa alle persone con disabilità soggette ad accentuato decadimento fisico e cognitivo legato all'invecchiamento fisiologico, tema finora non adeguatamente presidiato né dalla Legge 12 marzo 1999, n. 68, né dalla Legge regionale 3 agosto 2001, n. 16 ;
Considerato che
l'art. 4 del provvedimento stabilisce una clausola di invarianza finanziaria, disponendo che all'attuazione si provveda nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale;
che l'art. 3 affida alla Giunta regionale, nell'ambito della predisposizione annuale del "Programma regionale degli interventi in tema di collocamento mirato", il compito di introdurre un'ulteriore azione a valere sulle risorse del Fondo di cui all'art. 8 della L.R. 16/2001, senza tuttavia definire la quota di risorse da destinare a tale finalità né indicatori per la misurazione dei risultati conseguiti;
che è in corso l'attuazione della riforma nazionale sulla disabilità di cui alla Legge 22 dicembre 2021, n. 227, i cui decreti delegati ridefiniscono i percorsi di valutazione e di accomodamento ragionevole, con possibili implicazioni sul quadro normativo regionale di riferimento;
che l'assenza di meccanismi di monitoraggio e rendicontazione al Consiglio regionale rende difficile verificare l'effettiva applicazione delle disposizioni introdotte e l'adeguata destinazione delle risorse del Fondo;
Condividendo le finalità di prevenire la marginalizzazione sociale e lavorativa delle persone con disabilità nelle fasi di accentuato decadimento fisico e cognitivo;
impegna la Giunta regionale
1. a individuare, in sede di predisposizione del "Programma regionale degli interventi in tema di collocamento mirato", una quota minima di risorse del Fondo di cui all'art. 8 della L.R. 16/2001 specificamente destinata al finanziamento dei percorsi di permanenza nel lavoro di cui all'art. 3 della presente legge, garantendo che tale destinazione non avvenga in concorrenza con le azioni ordinarie di collocamento mirato già in essere;
2. a definire, nell'ambito del medesimo Programma, criteri oggettivi e condivisi con le parti sociali per l'individuazione delle persone con disabilità destinatarie degli interventi di permanenza lavorativa, con particolare riferimento alla valutazione del decadimento fisico e cognitivo in rapporto alla mansione svolta;
3. a verificare, in raccordo con le Aziende ULSS, l'adeguatezza delle risorse umane e strumentali dei Servizi per l'Integrazione Lavorativa (SIL), al fine di garantire che l'estensione del loro mandato ai percorsi di permanenza lavorativa sia sostenuta da un'effettiva capacità operativa;
4. a trasmettere annualmente al Consiglio regionale una relazione sull'attuazione della presente legge, con specifico riferimento al numero di beneficiari raggiunti, alle risorse del Fondo impiegate per i percorsi di permanenza lavorativa, ai risultati conseguiti in termini di continuità occupazionale e all'efficacia delle azioni avviate;
5. a monitorare l'evoluzione del quadro normativo nazionale derivante dall'attuazione della Legge 22 dicembre 2021, n. 227, e dei relativi decreti delegati, adeguando conseguentemente le misure regionali di cui alla presente legge al fine di garantirne la coerenza con la disciplina statale e di cogliere le opportunità di finanziamento che il processo riformatore potrà rendere disponibili.
L'ordine del giorno lo diamo per letto e illustrato.
Metto in votazione l'
ordine del giorno n.
B0001, con il parere favorevole.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Ci sono interventi per dichiarazione di voto? Prego, consigliere Rigo.
Filippo RIGO (Lega-Liga Veneta)
Grazie, Presidente.
Solo per ringraziare i colleghi, per ringraziare le Commissioni Sesta e Quinta del lavoro svolto, per ringraziare le strutture.
Oggi colmiamo una lacuna piccola, ma importante, che andrà in favore dell'inclusione sociale su un tema, quello della disabilità, che non è fuori dal mondo ma è parte integrante del mondo e del nostro Veneto.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie a lei, Consigliere.
Non essendovi altri interventi per dichiarazione di voto, passiamo al voto finale.
Metto in votazione il
progetto di legge regionale n. 4, come emendato.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
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PUNTO
8 |
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PROPOSTA DI LEGGE STATALE DA TRASMETTERE AL PARLAMENTO NAZIONALE - AI SENSI DELL'ART. 121 DELLA COSTITUZIONE - DI INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI MONTANARIELLO, MANILDO, BIGON, GALEANO, DALLA POZZA, DEL BIANCO, LUISETTO, MICALIZZI, TREVISI E SAMBO RELATIVA A "RICONOSCIMENTO DEL CARATTERE USURANTE DEL LAVORO DEGLI INTERNAVIGATORI AI FINI DEL PENSIONAMENTO ANTICIPATO. MODIFICA ALL'ARTICOLO 1, COMMA 1, LETTERA D), DEL DECRETO LEGISLATIVO 21 APRILE 2011, N. 67". (PROGETTO DI LEGGE STATALE N. 3) APPROVATA (DELIBERAZIONE N. 96/2026)
Relazione della PRIMA Commissione Consiliare.
Relatore: Consigliere Montanariello
PRESIDENTE
Passiamo al punto n. 8, progetto di legge statale n. 3.
Relatore è il consigliere Montanariello.
Vuole intervenire, collega? No. Andiamo avanti.
Al termine della relazione si dichiara aperta la discussione generale.
C'è qualcuno che vuole Intervenire? No. Non vi ricordo, quindi, che avete venti minuti e dieci minuti. Anche questa è una buona notizia.
Non essendovi richieste di intervento, passo all'esame e alla votazione dell'articolato.
Articolo 1.
Metto in votazione l'articolo
1, con il parere favorevole.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Articolo 2.
Metto in votazione l'articolo
2.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Abbiamo terminato l'articolato.
Chiedo se ci sono interventi per dichiarazione di voto.
Non vedo richieste, per cui passo alla votazione.
Metto in votazione il
progetto di legge statale n. 3.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Grazie, Consiglieri.
MOZIONE N. 7 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SAMBO, MANILDO, BIGON, DALLA POZZA, DEL BIANCO, GALEANO, LUISETTO, MICALIZZI, MONTANARIELLO E TREVISI "ISTITUZIONE DELLA GIORNATA REGIONALE SULLE MORTI SUL LAVORO E RAFFORZAMENTO DELLE POLITICHE PER LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO" APPROVATA (DELIBERAZIONE N. 97/2026)
PRESIDENTE
Passiamo al punto n. 9, mozione n. 7 presentata dai consiglieri Sambo, Manildo, Bigon, Dalla Pozza, Del Bianco, Galeano, Luisetto, Micalizzi, Montanariello e Trevisi.
Avete cinque minuti per la presentazione e cinque minuti per Consigliere.
Consigliera Sambo, prego.
Monica SAMBO (Partito Democratico)
Questo è un tema di fondamentale importanza. È una mozione che riguarda l'istituzione della Giornata regionale sulle morti sul lavoro, ma soprattutto è anche il rafforzamento delle politiche per la sicurezza nei luoghi di lavoro. È un tema fondamentale se pensiamo che, purtroppo, anche il territorio veneto non è esente ma, anzi, ha visto proprio anche in questi primi mesi dell'anno una situazione di grave situazione collegata alla sicurezza sul lavoro.
Assume la Presidenza
Il Vicepresidente Francesco RUCCO
PRESIDENTE
Scusate, colleghi, sta parlando la Consigliera.
Prego, Consigliera.
Monica SAMBO (Partito Democratico)
Si sono già registrate ventiquattro morti sul lavoro, tragedie che non possono più essere accettate. Sono necessari vari interventi. Sicuramente finanziamenti ulteriori, ovviamente, per il controllo e quindi per gli SPISAL e per tutte le azioni che possono essere poste in essere per garantire un maggiore controllo e formazione anche all'interno dei luoghi di lavoro, data la gravità del fenomeno, anche appunto nel nostro territorio.
Il numero degli infortuni e dei decessi impone una riflessione profonda e un impegno concreto da parte delle Istituzioni. Parliamo insomma di vite finite, di famiglie distrutte e non è più possibile accettarlo. Per questo chiediamo innanzitutto di promuovere, in occasione di tale giornata, una campagna regionale di informazione e sensibilizzazione, perché riteniamo che sia importante la sensibilizzazione nei luoghi di lavoro, ma che debba partire anche prima, quindi che ci debba essere ovviamente nei luoghi di lavoro, ma che debba partire anche prima con una campagna regionale appunto di informazione e sensibilizzazione, coinvolgendo le scuole e le imprese, i sindacati e anche i cittadini stessi, che molte volte, pur vedendo anche semplicemente in un cantiere il non rispetto delle norme, non si sentono in dovere di intervenire e quindi di segnalare anche quelle che in realtà sono palesi violazioni della sicurezza sul lavoro.
E quindi c'è bisogno, forse anche da questo punto di vista, proprio di una profonda azione culturale in questo senso, oltre ovviamente a rafforzare gli investimenti, la formazione, la prevenzione e il controllo, aumentando le risorse destinate alla vigilanza e all'ispezione all'interno dei luoghi di lavoro.
E poi è necessario un coordinamento tra la Regione del Veneto, l'INAIL, la ASL e l'Ispettorato nazionale del lavoro proprio per consolidare queste azioni.
Insomma, con questa mozione riteniamo doveroso agire di fronte a quelli che sono drammi in tutta Italia, di cui purtroppo anche il Veneto è negativamente rappresentativo.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
Ci sono cinque minuti per Consigliere se qualcuno vuole intervenire.
Consigliere Cunegato, prego.
Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Io credo che sia importante votare questa mozione perché siamo davvero di fronte ad un'urgenza e siamo di fronte a una tragedia quotidiana. Io vorrei ricordare che tra il 7 e l'8 gennaio Pietro Zantonini, un operaio, anzi, un vigilantes di Brindisi, muore a Cortina. Aveva criticato le condizioni di lavoro inadeguate, la temperatura scendeva a meno 16 ed è morto. Vorrei anche ricordare, perché le cose si intrecciano, che prendeva 6 euro lordi l'ora. La sicurezza del lavoro, ma anche una legge sul salario minimo sono indispensabili.
Vorrei ricordare che qualche giorno fa c'è stata una tragedia a Sedico, dove un bambino è morto. È una cosa veramente che fa piangere. Il padre con il muletto l'ha preso sotto.
Qualche giorno prima a Martellago era morto un operaio di 51 anni di origine egiziana che stava lavorando alla costruzione del tetto di un supermercato. Vorrei ricordare che questo operaio lavorava in appalto. Perché questo è un altro dei temi, come cercherò di spiegare tra un attimo.
L'anno scorso sono morte 1.000 persone sul lavoro, cioè tre al giorno. Ogni giorno nella stampa, nei quotidiani noi parliamo della sicurezza. Eppure l'anno scorso sono morte di omicidio 286 persone, il 15% in meno dell'anno prima. Sono morte di omicidio 286 persone e gli omicidi continuano a calare. Parliamo solo di questo, mentre sono morte 1.000 persone sul lavoro. In Veneto, in un anno, quattro volte in più.
In un anno i morti sul lavoro in Veneto sono passati da 72 a 104. Gli ultimi dati che abbiamo dell'INAIL ci raccontano, in questo primo trimestre del 2026, di una crescita degli infortuni e di una crescita delle malattie professionali.
Perché è importantissimo parlare del lavoro in appalto e in subappalto? Perché dei 1.000 morti l'anno scorso sul lavoro, 700 sono morti nella catena di appalto e subappalto. Vorrei ricordare che la destra che governa il Veneto ha votato contro ad uno dei referendum della CGIL dove si chiedeva di porre maggiore responsabilità alla stazione appaltante e al committente, perché è lì che si insidia, sulla logica del maggior ribasso, un abbassamento dei salari, ma anche un abbassamento dei controlli e della sicurezza, che poi è quella che difende i lavoratori.
Ha ragione Monica Sambo quando parla della crisi degli SPISAL. Ne abbiamo già parlato, ma vorrei ricordare che nell'ULSS 7, dove c'erano tredici tecnici, adesso ce ne sono otto, cioè otto persone devono controllare un territorio di 400.000 abitanti, migliaia di industrie, migliaia di cantieri edili, scuole e ospedali.
È evidente che i tecnici, che sono così pochi, non possono assolutamente fare il loro lavoro.
Concludo ricordando la fine di Mattia. Mattia era un ragazzo pieno di vita, gioioso, era un ragazzo che è andato a lavorare nel 2021 e non è più tornato a casa. Lavorava in un'impresa edile, indovinate un po', un'impresa che stava lavorando in appalto. Una gru più vecchia di lui e poco manutenuta ha fatto cadere un bancale che pesava 1.500 quintali, ed è morto sul colpo.
La destra non ha votato il referendum della CGIL, ma può redimersi, perché adesso c'è una proposta di legge della CGIL, che invito tutti quanti a sostenere, proprio perché va in questa direzione: maggiore responsabilità, maggiori controlli sulle catene degli appalti e dei subappalti, dove c'è il grosso di queste morti non più accettabili.
Un giorno mi sono trovato a parlare di sicurezza sul lavoro con Monica, la madre di Mattia Battistetti. Questa donna, fortissima, sta trasformando un dolore privato, forse il dolore più acuto e lancinante, in una battaglia collettiva. Il suo intervento, con un nodo alla gola e gli occhi lucidi finì così: "Non possiamo continuare a piangere questi morti, dobbiamo batterci perché questo non accada più".
Ascoltiamola.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
La parola alla consigliera Luisetto Chiara. Prego.
Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
Intervengo anch'io a sostegno della mozione presentata dalla collega Sambo. Mi ha fatto piacere che il collega Cunegato abbia ricordato le parole di Monica, perché l'ho sentita anch'io intervenire in più occasioni, e devo dire che è sempre non soltanto provante, ma istruttivo ascoltare chi ha perso un figlio per una morte sul lavoro, per ricordarci come sia necessaria una responsabilità forte del Consiglio regionale e di tutte le Istituzioni su questo tema.
L'istituzione di questa giornata non è soltanto un momento simbolico ma, come ha ben spiegato la collega, diventa un'occasione di promozione delle attività di prevenzione.
Non soltanto diventa l'occasione per discutere e approfondire il tema che abbiamo presentato più volte negli emendamenti, numerosi, fatti anche in sede di programmazione di bilancio, di Documento di economia e finanza, e cioè quello della crisi, della difficoltà degli SPISAL, degli enti controllori che si trovano sotto personale e che devono svolgere un'attività preziosissima all'interno delle aziende e dei territori.
Io credo che questa mozione non sia soltanto qualcosa a cui aderire idealmente, ma debba diventare uno strumento nell'applicazione di questa giornata davvero per favorire il coordinamento tra Regione e realtà di controllo sui territori INAIL e ULSS, come chiedeva la collega, e per ricordarci una volta e di più che non possiamo considerarci, come dire, senza responsabilità di fronte a quello che accade. Quando succede ci sentiamo impotenti totalmente, ma avere l'occasione, creare l'occasione annualmente per tornare sui temi, verificare quali sono le condizioni dei dipendenti degli organici degli SPISAL diventa uno strumento, a mio avviso, da non sprecare e da mettere a sistema con impegno e coerenza.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
La parola al consigliere Soranzo. Prego.
Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
Grazie, Presidente.
Intanto io sono a essere davvero felice perché, quando una Istituzione lavora e lavora pensando e raccogliendo un sentimento e le istanze del territorio, poi, nei fatti, si scopre che quella che era l'intuizione, la trasposizione di una necessità, di un'idea o di una opportunità in atti legislativi, fa piacere. Poi arriva una mozione come quella depositata dalla collega Sambo nel gennaio di quest'anno e dispiace che, magari – ma non l'ha fatto, sicuramente, nella relazione in modo volontario – non venga citato che questo Gruppo ha depositato nel febbraio 2026 un progetto di legge, che è il n. 40, che è anche forse un po' più ampio e va nella stessa direzione. Ed è un testo di proposta di legge. Ma vogliamo dire di più? Questo ci rende orgogliosi perché questo testo di legge è un testo di legge che non è che nasce nel febbraio 2026 per la prima volta, ma viene depositato nel dicembre 2024, nella scorsa legislatura. Ovviamente, l'abbiamo aggiornato nel febbraio 2026, purtroppo – aggiungo e sottolineo purtroppo - ma nasce nel dicembre 2024.
Io ringrazio la collega Sambo, ringrazio tutti coloro che hanno voluto, con questa mozione, alzare l'attenzione e pensare a questa Istituzione, pensando che il progetto di legge n. 40, che adesso arriverà, credo, in illustrazione e poi in discussione nelle sedi competenti, in particolare della Commissione competente e avrà il suo proprio iter. Ha come titolo: "Istituzione della Giornata regionale per promuovere la cultura della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e per la commemorazione delle vittime sul lavoro" e credo che possa avere gambe veloci per approdare in Aula al più presto, perché fin da oggi credo di poter dire che c'è una condivisione totale di questo spirito, nato da questo Gruppo nel 2024, ripresa dal collega Sambo come indicazione, richiesta di impegnare di farlo. Noi, collega Sambo, non abbiamo pensato di impegnare la Giunta solamente, ma di tradurlo in un atto legislativo che possa essere strutturale. Per cui nel tempo la differenza tra un provvedimento di Giunta e un atto legislativo è che un provvedimento di Giunta può rientrare o non rientrare nella programmazione dell'Esecutivo, una legge invece rende strutturale, perché è approvata dal Consiglio, un provvedimento che dovranno adempiere tutti gli organi della Regione.
Su questo noi siamo molto felici. Siamo ovviamente favorevolissimi a questa mozione per gli stessi motivi anzidetti e che non intendo ripetere perché sarebbe assolutamente ridondante. Perciò grazie a tutti e buon lavoro a tutti.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Per la replica la proponente Sambo.
Monica SAMBO (Partito Democratico)
Velocemente. Primo, la mozione è precedente alla proposta di legge, 13 gennaio e 26 febbraio mi pare, 23 febbraio, scusatemi, la proposta.
Secondo, anche fosse stata ma solo... perché comunque siamo contenti che sia accolta favorevolmente. Al progetto di legge, ma magari anche là potremmo intervenire con una serie di emendamenti, modifiche o ulteriori proposte, mancano due elementi per noi però fondamentali e che invece sono presenti nella mozione: il rafforzamento degli investimenti nella prevenzione e nella formazione del controllo e il coordinamento tra la Regione, l'INAIL e tutti gli enti. Lì parla dell'istituzione della giornata e saremo certamente tutti favorevoli, però non parla poi delle azioni concrete, sia economiche che di controllo e di verifica, che invece per noi sono fondamentali da questo punto di vista, proprio perché realmente questa è una piaga del nostro territorio tutto su cui noi dobbiamo in qualche maniera intervenire. E l'unico modo, io credo, per intervenire è quello di aumentare i controlli in modo veramente capillare, con sanzioni poi reali e, dall'altra, una azione appunto culturale importante.
Benissimo che ci sia questa giornata che parte dalle scuole, che parte comunque da tutti i livelli, dai singoli cittadini per informare, per sensibilizzare di questo tema di cui dobbiamo farci carico un po' tutti, quindi il datore di lavoro, ma anche lo stesso lavoratore, il cittadino che vede le Istituzioni e come anche rendere più efficaci tutti i tipi di controlli, quindi anche quelli presenti sul territorio e non direttamente degli SPISAL, anche se su quello c'è un dato drammatico sulla carenza di organico.
Solo per spiegare che era precedente, ma, ad ogni modo, l'avremmo comunque presentata perché per noi sono elementi fondamentali per riuscire ad invertire la rotta in un tema così importante.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliera proponente.
Non c'è replica da parte della Giunta.
Darei spazio alle dichiarazioni di voto, se c'è qualcuno che vuole registrarsi.
Mi pare che non ci sia nessuno.
Passiamo alla votazione.
Metto in votazione la
mozione n. 7.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
37 favorevoli, zero contrari, zero astenuti.
Il Consiglio approva.
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PUNTO
10 |
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MOZIONE N. 9 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MONTANARIELLO, SAMBO E MICALIZZI "EVENTI METEOROLOGICI AVVERSI DEL 21 AGOSTO 2025: LA REGIONE VENETO SI ATTIVI PER ACCELERARE IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI EMERGENZA NAZIONALE E SI IMPEGNI A SOSTENERE I COMUNI COLPITI" RESPINTA
PRESIDENTE
Proseguiamo con la mozione n. 9, presentata dai consiglieri Montanariello, Sambo e Micalizzi.
Qui ci sono sempre cinque minuti per la presentazione. Immagino che intervenga il consigliere Montanariello.
Prego, Consigliere.
Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Premesso che, a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi in alcuni territori della Città metropolitana di Venezia e della Provincia di Padova nella giornata del 21 agosto 2025, il Presidente della Giunta regionale ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale con il decreto del Presidente della Giunta.
Considerato che il territorio del veneziano, in particolare Mestre e Marghera, è stato colpito da un violento nubifragio che ha provocato allagamenti diffusi e danni a infrastrutture, abitazioni e attività produttive con numerosi cittadini che hanno denunciato gravi perdite materiali ed economiche. Visto che con nota regionale del 22 agosto 2025 la Regione ha provveduto a trasmettere al Governo informazione preliminare dell'evento mediante invio del DPGR.
Con successiva nota protocollo del 29 agosto 2025 è stato trasmesso agli enti interessati, unitariamente, dalle Istituzioni per il censimento speditivo dei danni al patrimonio pubblico e per la raccolta delle prime stime dei danni al patrimonio privato.
Preso atto che le segnalazioni e le relazioni trasmesse dai Comuni e dagli enti colpiti sono state analizzate dagli uffici regionali e confluite in una relazione tecnica finalizzata alla richiesta di valutazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale, ai sensi dell'articolo 24 del decreto legislativo del 2018, nei giorni 26 e 27 novembre 2025 si sono svolti sopralluoghi congiunti dei tecnici regionali del Dipartimento della Protezione civile, propedeutici alle valutazioni istruttorie per il riconoscimento dell'emergenza di rilievo nazionale.
Rilevato che alla data odierna – vorrei precisare che questa mozione è stata protocollata il 13 gennaio 2026, quindi, quando parlo di data odierna, mi riferisco a quello – non risulta ancora adottata la delibera del Consiglio dei Ministri per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, condizione necessaria per l'accesso ai fondi delle emergenze nazionali.
Considerato che la gravità e l'estensione dei danni subìti dai territori colpiti rendono indispensabile il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, al fine di garantire risorse adeguate e tempestive per il ripristino del patrimonio pubblico di sostegno a cittadini e imprese danneggiati.
Si chiede e si impegna la Giunta regionale ad attivarsi con la massima urgenza e determinazione presso il Governo, al fine di ottenere il riconoscimento dello stato di emergenza di rilievo nazionale per gli eventi meteorologici del 21 agosto 2025, sollecitando l'adozione della delibera del Consiglio dei Ministri e rappresentando la gravità dei danni subìti e il rilevante impatto socio-economico subìto dai territori interessati; a garantire il massimo supporto ai Comuni colpiti, anche nella fase successiva dell'eventuale dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per l'accesso alle risorse destinate al ripristino del patrimonio pubblico.
Assume la Presidenza
Il Presidente Luca ZAIA
Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Presidente, diciamo che ormai non sono più eventi eccezionali e isolati questi, lo abbiamo visto, diventano sempre più frequenti, le nostre città sono antropizzate al punto che l'impatto è sempre più violento per quanto riguarda le cadute di queste piogge, che sono sempre più forti e di breve durata, scaricano un quantitativo enorme di acqua che viene giù; è anche vero che molto spesso all'interno dei Comuni, da una parte sempre più antropizzati, dall'altra le manutenzioni incominciano a essere, per vari motivi, in tanti Comuni, anche da quello da dove vengo io, sempre meno. Da dove vengo io non stanziano più neanche i soldi per la pulizia delle caditoie: quando c'è un'emergenza devi rincorrere il buon cuore della ditta che viene e che in un accordo quadro te lo riesce a fare, mentre una volta era tutta una questione ordinaria.
Una serie di elementi ci dicono che queste situazioni, sempre più frequenti, creano dei danni molto spesso irreparabili, perché basti pensare a una cucina che si allaga, che magari è frutto di anni di finanziamento della famiglia che se la paga, piuttosto di attività economiche che si trovano danneggiate. Ricordiamo quando c'è stato un evento analogo dopo il Covid, finita la botta del Covid un altro evento analogo.
Credo che su questo, in attesa che si trovi una formula che possa essere veloce e celere, quando avvengono serve un impegno preciso, puntuale e trasversale per riuscire a dare risposte ai veneti.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere. Altri interventi?
Prego, collega Baldan.
Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
Grazie, Presidente.
Mi associo alle parole, alla mozione del consigliere Montanariello per segnalare che, per quel che riguarda il territorio veneziano, non ci sono solo Mestre e zone limitrofe e Marghera, ma c'è anche tutta la riviera del miranese che è stata colpita anche da danni particolarmente ingenti. E a tal proposito, ribadisco, in attesa del riconoscimento, abbiamo visto, che ormai questi fenomeni non sono più fenomeni estemporanei, Mestre ne aveva vissuto uno anche nel 2007, ben meno grave dal punto di vista patrimoniale di questi, che sono assolutamente più gravi dal punto di vista patrimoniale, perché i multipli milionari dei danni sono notevolmente più ampi.
Gradirei anche, se è possibile, capire se, di fronte ad un eventuale riconoscimento nazionale, Regione Veneto può poi, con riferimento eventualmente ai Comuni, istruire un modello di ristoro, di rimborso che sembra estremamente complicato in questa Regione e, per esempio, è invece molto veloce e facile, fra virgolette, anche nella documentazione, in una Regione vicina a noi, che è il Friuli-Venezia Giulia per quanto a Statuto speciale, che, di fronte a calamità di questo tipo, è in grado di mettere risorse e risarcimenti in tempi molto veloci. Qualora i risarcimenti o i fondi a disposizione per ristorare le persone che sono state danneggiate da questi eventi fossero disponibili, mi auguro poi che la procedura che serve per andare al rimborso sia di quelle che non siano quelle solite di esempio burocratese che caratterizzano questo Paese. Grazie.
PRESIDENTE
Prego, Consigliere.
Consigliere Bozza, prego.
Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)
Grazie, Presidente.
Io ringrazio i colleghi per la presentazione di questa mozione.
L'emergenza del 21 agosto 2025 di fatto ha dimostrato ancora una volta come la Direzione della Protezione civile, insieme alla sicurezza e alla Polizia locale, abbiano fornito e costante accordo e supporto alle attività delle Amministrazioni comunali coinvolte.
La stessa Regione è intervenuta mediante l'attivazione di organizzazioni di volontari, che hanno visto coinvolte 140 squadre attive e un impiego di oltre 500 volontari. Lo stesso giorno, mediante appunto l'applicazione della
legge regionale n. 13/2022 , è stato dichiarato da parte del Presidente della Regione con decreto, ovviamente, lo stato di emergenza di rilievo regionale. Successivamente, poi, sapete che il Governo ha chiesto tutta una serie di apporti anche alla Regione per fornire tutto quello che doveva essere il censimento per provvedere anche alla quantificazione dei danni del patrimonio pubblico, oltre che alla raccolta delle prime stime di massima dei danni subiti da parte dei privati. E una volta scaduto il termine e mandate tutte le verifiche e il supporto tecnico a livello nazionale, sappiamo che poi, purtroppo, in data 4 febbraio 2026, il Dipartimento della Protezione civile nazionale ha comunicato che l'istruttoria relativa al riconoscimento dello stato di emergenza di rilievo nazionale per gli eventi ricordati dalla mozione del 21 agosto 2025 si è conclusa con un diniego; un diniego che è stato inoltrato poi ai soggetti interessati, che hanno partecipato al censimento speditivo dei danni, in data 13 febbraio 2026.
La Regione Veneto, al netto del fatto che la richiesta non abbia trovato purtroppo accoglimento a livello nazionale, si è ampiamente attivata e ha cercato, come nei fatti raccontati, celermente di essere a supporto e a sostegno e ha fornito ovviamente tutti i dati e anche le quantificazioni necessarie. La mozione, quindi, alla luce di quanto purtroppo è avvenuto, è da ritenersi superata. È superata in virtù dei fatti, non nel merito della richiesta.
Io non so se i colleghi la vogliano eventualmente ritirare, in virtù della comunicazione che è arrivata alla Regione, perché non è che la Regione, di fronte a questo, può fare oltre, perché c'è stata l'istruttoria negativa. Non so se vogliono ritirarla in quanto superata dai fatti, altrimenti, purtroppo, Presidente, il parere non può essere accolto, ma sarà negativo.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Consigliere Montanariello, prego.
Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Presidente, io ringrazio il consigliere Bozza per quanto ha detto, però, Consigliere, io non la ritiro per un motivo. Io credo che il problema non è né quello che dice lei, né quello che dico io, ma se si presenta una mozione per uno stato di emergenza in questa Regione il 13 gennaio e ci troviamo a discuterla a fine maggio, credo che il problema sia il Consiglio regionale. Noi dobbiamo prendere atto in modo scientifico che ci sono degli argomenti che possono avere una disponibilità di discussione che va in un determinato arco temporale, ma se noi crediamo di dire ai cittadini che siamo efficaci ed efficienti e dopo con la gente che ha le taverne, le case, le botteghe e le macchine sotto acqua ci mettiamo cinque mesi a discutere dei loro problemi, mi tocca dire che, mentre qui chiedete la sburocratizzazione, la velocità, l'eccellenza veneta, la bravura e l'autonomia, a Roma sono stati più veloci di noi a darci una risposta.
Questo è il primo elemento e stride il fatto che un Consiglio regionale, con le proprie competenze... perché, Presidente, non siamo venuti qua a dire: "Dammi i soldi, portami i soldi".
Siamo pronti a urlare alla luna, se serve, per rappresentare il proprio popolo e fare le battaglie che si possono anche perdere. Questo vuol dire comunque mettere al centro del dibattito un elemento. Fanno prima a risponderci da Roma, mentre qua ci mettiamo cinque mesi. Io penso che non debba essere ritirata, e non deve essere ritirata perché bisogna essere rispettosi nei confronti di quei cittadini che hanno subìto danneggiamenti, non deve essere ritirata perché bisogna essere rispettosi delle Istituzioni. Se noi dormiamo, perché di dormire trattasi, se ci metti cinque mesi a fare una discussione di dieci minuti sulla gente che ha perso tutto, e da Roma, che sono quelli macchinosi, burocrati, ti rispondono, possiamo anche dire che siamo un po' inefficienti, o qualcuno si offende? Possiamo dire che abbiamo un po' dormito, o qualcuno si offende? Abbiamo dormito.
Io credo, allora, che questa mozione debba rimanere per rispetto dei cittadini che hanno subìto i danni, non per noi, perché quelli anche con i danni che hanno subìto ci pagano le tasse e ci pagano lo stipendio, quindi è giusto che il Consiglio della Regione del Veneto discuta dei problemi dei veneti, è giusto, anche se è stata bocciata a Roma, che questa mozione oggi, se ci sono i numeri, in scienza e coscienza, venga approvata e si faccia anche una trasmissione dicendo "pur sapendo che è superata, sappiate che il Consiglio della Regione del Veneto ha votato all'unanimità una mozione dove chiede che vi interessiate".
Capisco che nella filiera di Governo può dare fastidio andare a dire a chi ha bocciato i ristori ai problemi dei cittadini veneti, del veneziano e del padovano: che diamine avete fatto, il Consiglio della Regione del Veneto ha preso un'altra posizione. Ma nell'autonomia del Consiglio della Regione del Veneto, che viene prima delle filiere di partito, che viene prima dell'andare d'accordo con il capo di turno, c'è un motivo in più per approvarla, per dire: l'avete rigettata, però sappiate che noi abbiamo preso una posizione e vi abbiamo chiesto di intervenire. L'avete già fatta? Si potrà rivedere? Non lo so. La nostra voce c'è stata. Va bene se non arrivano i soldi, ma va meno bene se noi stiamo zitti. Va bene se con tutte le calamità a livello nazionale possa essere una di quantità e qualità inferiore. Non è la frana di Predazzo. Lo capisco. Non voglio fare demagogia. Ma non va bene se noi stiamo zitti, soprattutto quando un Governo amico di chi mi chiede di ritirarla ci ha detto che non ci dà i soldi.
La vera notizia dovrebbe essere che, per non mettere in imbarazzo il Governo amico, ci viene detto: ritirate la mozione, perché tanto i miei della filiera di Governo hanno già detto di no a Roma, perché noi dobbiamo prendere una posizione? Tanto siamo riusciti a dormire cinque mesi, perché di dormire trattasi. Mi dispiace se qualcuno si offende, ma se andate dalla gente che sta aspettando una risposta, con le macchine e le cantine sott'acqua, e gli diciamo che a 10.000 euro al mese ci mettiamo cinque mesi per discutere la mozione dei loro problemi, non siamo efficienti. Dico "siamo", perché mi metto in mezzo anch'io, mi assumo anch'io le responsabilità di sedermi in questa Aula. Questo dobbiamo dire: non siamo efficienti, non vogliamo creare problemi al Governo, ritiratela.
Noi non la ritiriamo. Votate contro. Noi in questa mozione ci crediamo, perché intendiamo rappresentare i cittadini veneti fino in fondo, con i nostri difetti, che sono tanti, ma con i fatti reali.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Ci sono altri interventi? Consigliere Bozza, prego. Per dichiarazione di voto? Prego.
Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)
Colgo l'occasione della dichiarazione di voto per rispondere ad alcune inesattezze del collega Montanariello. La Regione, come ho elencato prima, ma ho anche altri dati che potrei darle, non è stata inerte e non ha dormito.
Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Parlo del Consiglio.
PRESIDENTE
Consigliere, per favore.
Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)
La Regione, nell'ambito del suo potere esecutivo, ha fatto esattamente quello che doveva fare.
PRESIDENTE
Basta, Consigliere. Per favore, basta.
Prego.
Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)
Grazie, Presidente.
Dicevo, la Regione non è rimasta ferma, in quanto nel suo potere esecutivo, nelle sue direzioni e nella sua struttura, ha dato e ha fatto tutto quello che doveva fare.
È chiaro che, come ho anche comunicato, il diniego è stato inoltrato ai soggetti interessati, che hanno, ovviamente, partecipato al censimento speditivo dei danni in data 13 febbraio 2026, quindi qualche mese fa. Ripeto, non è che la Regione non ha fatto o non ha cercato di dare supporto a seguito di quanto accaduto. È chiaro che la mozione per come è scritta è superata dai fatti. È lessicale, il testo è quello.
Se, invece, il consigliere Montanariello intende proporre un sistema di sostegno per questi tipi di situazioni atmosferiche, che ovviamente ci interessano tutti, è un'altra la modalità, è un altro il tipo di testo, ma non è questo richiamato, che è già superato, purtroppo, per come è scritto e per l'impegno che chiede.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Ci sono altri interventi per dichiarazione di voto? Passiamo al voto? Grazie.
Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Presidente, chiedo di intervenire per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE
Basta che si prenoti, collega. Prego.
Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Presidente, io so di non avere il dono della chiarezza, come lei stesso mi ha ricordato in varie occasioni, però penso che oggi un piccolo impegno da parte mia ci sia stato per essere chiaro.
Intanto sulle modalità apprendo con piacere quello che ha detto il collega Bozza, ma forse è meglio, collega, che nella piena democrazia lei si tenga le sue modalità e io mi tenga le mie. Non voglio che la mozione sia cambiata e ho spiegato anche bene il perché.
Inoltre dobbiamo smetterla sempre di girare le frittate qua. Siamo un organo dove mi sembra che l'ultima cosa che si voglia fare è assumersi le responsabilità e dire la narrazione reale dei fatti. Ma chi ha detto che la Regione del Veneto non ha fatto niente? È il Consiglio regionale che ha dormito. Fossi stato io l'Assessore, che le ricordo è del suo partito e interviene spesso per perorare le vostre legittime cause, avrei detto: scusi, Presidente del Consiglio, siccome per questa roba la gente è andata sott'acqua, potremmo al primo Consiglio metterla, per piacere? Perché gli uffici devono lavorare, noi come politici, anche se ci dicono di no, ci siamo espressi. Magari, sa, una pacca sulla spalla, che non fa mai male. Noi Consiglio abbiamo dormito, non la Regione. Questo Consiglio regionale ha dormito. Anche l'Esecutivo. Perché se io sono l'Assessore alla Protezione civile non sono esente da un dovere morale di chiamare il Presidente del Consiglio e dire: scusa, Presidente, mi può fare un piacere? Può dire ai Capigruppo che questa ha una certa urgenza perché gli uffici stanno lavorando? Come è avvenuto più volte. Ma vi siete scordati che nella scorsa legislatura, durante il giorno della Conferenza Stato-Regioni sul trasporto pubblico, l'allora assessore Elisa De Berti chiese all'allora Presidente Ciambetti di mettere quella mozione per prima? Perché era il giorno che si discuteva a Roma. L'Assessore disse: ragazzi, va bene, d'accordo con tutti i Capigruppo, la discutiamo oggi. Perché in politica la forma è sostanza e la tempistica non è lana caprina.
Ripeto e sottolineo, perché resti agli atti: ci mancherebbe altro che gli uffici abbiano bisogno di noi che gli dobbiamo dire che fare. Esiste un principio di continuità amministrativa per cui, se domani qua di noi non viene nessuno, chi è negli uffici continua a lavorare. Anzi, forse lavorano anche meglio perché non gli facciamo suonare il telefono per chiedere le informazioni.
È proprio in virtù di questo che io dico che non la ritiro, perché bisogna prendere atto che nessuno dell'Esecutivo o di questa maggioranza ha chiesto di essere più veloci di Roma su una Regione dove dite che siete talmente bravi che dovete sganciarvi da Roma. Mi dispiace, se questo è il modello di autonomia che chiedete, statalismo tutta la vita, visti i tempi che ci mettete.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Consigliere Szumski, prego.
Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)
Per dichiarare che voteremo a favore della mozione, anche se abbiamo sentito tutte le illustrazioni fatte, proprio per la tempistica. Ribadisco quello che ho detto nella Capigruppo: dobbiamo finirla di discutere quando il tempo è superato rispetto alla questione. Quindi, chiedo formalmente che siano messi dei Consigli dove, se non c'è altro argomento, si affrontino le mozioni e siano temporizzate. Si può discutere di talune non si sa quando, ma certune devono essere discusse nella tempistica giusta, sennò perdono di sostanza.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Non vedo altri interventi.
Metto in votazione la
mozione n.
9.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
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PUNTO
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MOZIONE N. 12 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SZUMSKI E LOVAT "CONTRARIETÀ ALL'ADESIONE DELL'ITALIA ALL'ACCORDO COMMERCIALE TRA UNIONE EUROPEA (UE) E MERCOSUR E MAGGIORE TUTELA DELL'AGRICOLTURA, DELL'ALLEVAMENTO E DELLE FILIERE AGROALIMENTARI VENETE ED ITALIANE" RINVIATA
PRESIDENTE
Passiamo al punto n. 11, mozione n. 12 presentata dai consiglieri Szumski e Lovat.
Prego, consigliere Lovat.
Davide LOVAT (Szumski – Resistere Veneto)
Grazie, signor Presidente.
Colleghi Consiglieri, intervengo a sostegno di questa mozione, che abbiamo presentato il 14 gennaio scorso. Lo sottolineo per collegarci a quello che è appena stato detto e per evidenziare che nel frattempo l'accordo per il libero scambio tra Unione europea e Mercosur è in applicazione provvisoria dal 1° maggio. Però, la ratifica definitiva è attualmente in fase di stallo, dopo che il Parlamento europeo ha deferito il trattato alla Corte di giustizia dell'Unione europea, per cui siamo ancora in tempo, la mozione è ancora di attualità e posso esporre, quindi, il mio pensiero. Fosse passato ancora qualche tempo sarebbe stata superata dai tempi e dai fatti.
Intervengo in contrarietà all'accordo tra Unione europea e Mercosur, perché ritengo che esso rappresenti perfettamente il modello economico e politico che negli ultimi decenni ha indebolito i popoli europei, devastato le economie locali e reso sempre più fragile anche il nostro Veneto. Qui non siamo di fronte a un semplice trattato commerciale, siamo di fronte all'ennesimo tassello di una visione globalista che considera i territori soltanto come mercati e i popoli soltanto come consumatori. Secondo questa logica, non conta più dove si produce, non conta più la storia produttiva di una comunità, non conta più la qualità sociale e ambientale del lavoro, conta soltanto dove costa meno. Allora, la produzione agricola viene delocalizzata dall'altra parte del mondo, in Paesi dove vigono standard ambientali, sanitari e salariali incomparabili rispetto ai nostri, mentre ai nostri agricoltori si impongono regolamenti, vincoli, burocrazia e costi sempre più insostenibili.
È una concorrenza falsamente libera, perché mette sullo stesso piano realtà completamente diverse: da una parte abbiamo aziende agricole venete che rispettano norme rigorose, sostengono costi elevati, custodiscono il territorio e mantengono vive tradizioni secolari; dall'altra abbiamo produzioni industriali favorite da regole molto più permissive, da costi inferiori e da sistemi economici costruiti esclusivamente sulla compressione del lavoro e dei diritti dei lavoratori e sull'espansione indiscriminata del mercato. Il risultato qual è? Che interi settori produttivi vengono progressivamente smantellati, che il sapere agricolo locale si perde, che i giovani abbandonano la terra, che i territori diventano economicamente dipendenti dall'esterno, persino sul piano alimentare. Questa non è modernità, questa è desertificazione produttiva.
Il globalismo economico ha raccontato per anni la favola del villaggio globale senza confini, ma nella realtà ha prodotto un sistema nel quale è il capitale apolide a decidere dove si produce, cosa si produce e chi deve sopravvivere economicamente. Non decidono più i popoli, non decidono più i territori, non decidono più nemmeno gli Stati. Decidono grandi interessi economico-finanziari, che spostano le produzioni da una parte all'altra del pianeta esclusivamente sulla base della convenienza immediata, senza alcun radicamento culturale, sociale o identitario.
Ma l'agricoltura non è soltanto economia. L'agricoltura è civiltà, è presidio del territorio, è identità dei popoli, è sicurezza alimentare, è trasmissione di conoscenze tra generazioni. Quando si distrugge un tessuto agricolo locale, non si perdono soltanto aziende, si perde una parte della propria indipendenza. E noi veneti questo dovremmo saperlo bene, perché la nostra storia è stata costruita anche sulla capacità di valorizzare il territorio, le comunità locali, le produzioni tipiche e il lavoro delle nostre famiglie.
Per questo ritengo che il Consiglio regionale del Veneto debba esprimere una posizione chiara contro questo accordo, non per chiusura ideologica, non contro i popoli sudamericani, ma contro un modello economico che sacrifica i produttori locali sull'altare della globalizzazione senza limiti e sulla logica della remunerazione del capitale finanziario.
Noi abbiamo il dovere di difendere chi produce nel nostro territorio, chi mantiene vive le campagne, chi garantisce qualità alimentare, chi continua, nonostante tutto, a tenere in piedi un patrimonio economico e culturale costruito in secoli di storia, perché senza agricoltura locale non esiste autonomia reale e un popolo che non è più capace di nutrire sé stesso è un popolo inevitabilmente più debole, più ricattabile e meno libero.
Per queste ragioni vi chiedo di aderire a questa mozione. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Prego, consigliera Ostanel.
Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente.
Noi siamo d'accordo con quanto è stato proposto da questa mozione, ma lo dicevamo da tempo, ne abbiamo già parlato anche in quest'Aula. Voglio dirlo chiaramente anche a chi sta di fronte a me. È stato il Governo Meloni ad accettare le promesse vuote di von der Leyen quando, approvando l'accordo UE-Mercosur, diceva: arriveranno 45 milioni di euro in più, noi stiamo prendendo delle risorse per l'Italia. Sostanzialmente ha portato a casa un accordo vuoto. Ma dentro quell'accordo non solo non c'era nulla, c'era anche la promessa ai nostri settori produttivi che qualcosa sarebbe cambiato. Ebbene, non è stato così. Oggi, quando vediamo le carte, ed effettivamente adesso le abbiamo ‒ questo processo politico è partito più o meno a gennaio, siamo arrivati a luglio e qualche carta in più l'abbiamo ‒ possiamo addirittura dire che avevamo molta ragione a dire esattamente questo. Tra l'altro, basta considerare che le organizzazioni di categoria ‒ ne cito una, ma potrei citarne altre ‒ che ha anche posto alla nostra attenzione alcuni documenti che riguardano i temi che sono stati posti, dicevano, ad esempio, che nell'accordo vi è assenza di reciprocità, cioè il fatto che ci sia un bilanciamento degli interessi dei diversi Stati, la minaccia di alcuni settori chiave, l'impatto sui prezzi. Non siamo gli unici ad aver portato questa istanza dentro la Commissione europea. Ci tengo a citare il lavoro dell'eurodeputata Guarda, che su questo tema sta facendo un lavoro importantissimo e ha denunciato tra i primi questa questione, ma anche gli altri Gruppi politici che, assieme a lei, stanno portando delle istanze rispetto ad un accordo che è sbagliato.
Questo accordo non è sbagliato solo perché non ci sono più risorse. Ricordo – lo riporto perché, anche se l'ho già detto in questa Aula, è importante ribadirlo, e mi spiace che non ci sia l'assessore Bond, perché ricordo che aveva detto che era d'accordo, ma essere d'accordo significa poi produrre delle decisioni pubbliche, altrimenti siamo tutti d'accordo ma non cambia niente – il fatto che abbiamo non solo non aggiunto fondi ma anche utilizzato un pilastro per mettere dentro tutto insieme. Come sapete, gli stessi fondi che prima andavano solo all'agricoltura rischiano oggi di essere utilizzati anche per tutte quelle progettualità dei FESR ed FSE, mischiando in un unico fondo, in un unico pilastro quello che, invece, prima era dedicato soltanto all'agricoltura.
Se noi poniamo dei temi in questa Aula ‒ credo e spero che ci sia una discussione vera in quest'Aula ‒ è anche per sollecitare le forze politiche ai livelli di governo necessari, perché ricordiamo che in questo Consiglio noi possiamo dibattere, discutere, possiamo lavorare con le categorie economiche, ma la politica di cui stiamo parlando è decisa a livello europeo e sono gli Stati membri, quindi l'Italia, il nostro Governo, a poter incidere davvero su quei livelli decisionali. Qui noi stiamo facendo un lavoro degno, che è il lavoro di istruire una discussione, ma non abbiamo il potere di decidere se non di come gestire o di come spostare l'attenzione, a partire dalla Giunta, verso quei luoghi decisionali. Lo dico, perché bisogna essere chiari: queste decisioni dovrebbero essere prese dai livelli decisionali competenti e poi portate. Quindi oggi, se si voterà a favore di questo impegno, è perché poi vuol dire che si chiederà anche ai livelli competenti di fare la stessa cosa, perché io spero che ci sia un po' di coerenza.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
Consigliere Cunegato, prego.
Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente.
Voglio dire che con il consigliere Lovat non siamo tanto d'accordo sul rapporto tra Stato e Regione, tuttavia condivido la sua analisi economica. Credo che l'idea che il mercato senza limiti è sempre il miglior strumento per allocare risorse e servizi abbia dimostrato il suo grande fallimento. Come diceva l'economista Serge Latouche ‒ sto attento perché il professor Gerosa mi controlla la citazione ‒ il mercato è spesso libera volpe in libero pollaio. In questo senso l'eliminazione di tutti i limiti nel movimento dei capitali ha finito per impoverirci tutti ‒ è evidente ‒ e ha finito per determinare un livello di diseguaglianza che oggi è inaccettabile. Vi ricordo che dodici persone nel mondo, secondo l'ultima relazione Oxfam, hanno il patrimonio di 4,1 miliardi di persone.
Non è vero che lo Stato è brutto e cattivo. Diceva il filosofo Hegel, professor Gerosa, che solo lo Stato può ingabbiare la bestia selvatica del mercato. In questo senso, se noi abbattiamo tutte le barriere, non riusciamo più a controllare le disuguaglianze. E chi è che ha preso questa decisione? Vorrei ricordarlo. L'ha presa la Commissione von der Leyen-Fitto e il Governo Meloni, insieme all'ex cognato Lollobrigida. Qua c'è una responsabilità politica chiara. Io ho visto che la Lega si è mossa contro questa cosa, però appartiene al Governo Meloni e del suo ex cognato Lollobrigida.
Vorrei ricordare che, se oggi siamo qua ad avere ancora una speranza, come ha ricordato il consigliere Lovat, è grazie a una mozione che ha fatto il nostro Gruppo a livello europeo, che si chiama The Left. Grazie a questa mozione, votata a maggioranza dal Parlamento, la questione è stata rinviata alla Corte europea. Speriamo, quindi, che si blocchi questo accordo. Ma perché questo accordo è un problema? Lo abbiamo detto anche durante un'altra discussione: perché è una sciagura per l'agricoltura italiana. C'è poco da fare. Se noi ci mettiamo in un mercato dove ci sono Stati come il Paraguay, come l'Argentina, come l'Uruguay, Stati dove i salari sono molto più bassi dei nostri e dove non ci sono alcune regole che normano la produzione, è logico che noi, di fatto, con questa concorrenza, con condizioni di partenza diverse, rischiamo di dare un altro colpo al cuore all'agricoltura italiana. È un problema dal punto di vista ambientale, e tutti i movimenti ambientalisti, sociali, altermondisti, ecologisti lo hanno rilevato, per quello che si rischia in quei Paesi. Infine, è un problema anche di salute, della nostra salute. Perché? Perché se c'è una cosa positiva dell'Europa riguarda proprio quei rigidi standard che vengono imposti dal punto di vista sia ambientale che della produzione agricola, cioè quegli standard che servono proprio per tutelare la qualità della produzione e per tutelare la nostra salute.
Per queste ragioni, come ha già detto la consigliera Ostanel, siamo a favore di questa mozione e fin da subito siamo stati contrari al Mercosur e alla logica del Mercosur. Molti anni fa siamo stati anche contrari al TTIP, perché la logica è la stessa.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Consigliere Valdegamberi, prego.
Stefano VALDEGAMBERI (Gruppo Misto)
Condivido la posizione di questa mozione, come ho sempre sostenuto e come abbiamo sempre sostenuto anche come Futuro Nazionale, anche in campo europeo. Il partito rappresentato dal generale Vannacci ha sempre fatto una battaglia molto forte in questa direzione.
Il tema è importante perché ancora una volta assistiamo al sacrificio della nostra agricoltura a vantaggio probabilmente anche di altri settori, perché in questi accordi internazionali l'agricoltura è sempre stata utilizzata come merce di scambio per favorire le esportazioni magari di manufatti, di altri prodotti industriali, di macchinari eccetera. È chiaro che si vuole ridurre l'agricoltura italiana ed europea semplicemente a un'agricoltura assistita, per cercare di rispondere ad altre logiche.
La cosa paradossale è che, mentre noi abbiamo un mercato unico attraverso regole diverse, parliamo di sicurezza alimentare. Il mercato è uguale purché le regole siano uguali. Questo vale per tutti i settori. Non posso considerare un mercato dei prodotti dove le regole non siano uguali tra gli Stati, tra coloro che partecipano a quel mercato. Mi spiego meglio. Da noi esistono normative molto stringenti nell'ambito dell'uso dei fitofarmaci, nell'ambito delle regole della sicurezza alimentare, nell'ambito della sanità e della tutela della salute pubblica, e da una parte è giusto che ci siano queste regole, ma non possiamo permetterci che in nome del liberismo entrino a competere altri Paesi, vedi il Canada, dove si usa ancora il glifosate per far maturare il frumento, oppure altri Paesi del Sudamerica, dove non vengono nemmeno usate le norme di tutela dei lavoratori, dove vengono sfruttati, dove c'è un'agricoltura estensiva, dove si usano ancora dei fitofarmaci che da noi sono proibiti da diverso tempo. Quelle produzioni non possono arrivare a competere con le nostre produzioni locali, dove le regole sono iper-eccessive e dove c'è una burocrazia, tra l'altro, asfissiante attorno a queste regole, perché così facendo si consente che la moneta cattiva scacci quella buona, in nome del liberismo. Allora, libero mercato significa mercato uguale a regole uguali.
Ancora una volta emerge la contraddizione di quello che spesso diciamo anche all'interno del nostro Paese: siamo tutti per promuovere il made in Italy, il nostro food, parliamo sempre di eccellenze, ma queste eccellenze di cui ci riempiamo la bocca vengono messe in competizione con i carichi di polli che arrivano dal Brasile, che recentemente sono stati fermati con la salmonella in Grecia, e che poi vengono immessi nei nostri mercati. Parliamo di Paesi dove le attenzioni sono quelle che sono, dove le condizioni igienico-sanitarie sono quelle che sono, dove si realizzano produzioni che mettono completamente fuori mercato le nostre produzioni. Non solo, sappiamo che i controlli sono sempre difficili da farsi e poi ci capitano sulle nostre tavole prodotti che possono portare anche problemi alla salute. Tutto questo in nome del libero mercato, del business.
Per questo e per tanti altri motivi sottoscrivo e voto a favore di questa mozione, chiedendo che l'agricoltura italiana ed europea non sia sempre merce di scambio per altri settori. Devo dire che il Governo francese ha avuto il coraggio di dire "no". Se questo libero scambio è passato, è passato grazie all'appoggio del Governo italiano, altrimenti non sarebbe passato in Europa. Quindi, dobbiamo essere consapevoli che abbiamo anche noi una buona dose e parte di responsabilità in questo.
Non capisco, inoltre, perché ‒ non c'è solo il Mercosur ‒ abbiamo aperto anche ad altri mercati, dove sono in corso delle guerre, dove ci sono sostanze sicuramente inquinanti che vanno a finire nei prodotti e nelle produzioni agricole, dove ci sono terreni su cui sono stati usati ordigni poco chiari in quanto a composizione dell'ordigno stesso, che possono portare gravi danni alla salute. Per aiutare quei Paesi noi importiamo grano a basso costo ‒ è sempre quello il punto ‒ che finisce poi nelle nostre belle confezioni di pasta, che noi vantiamo essere pasta italiana, quando di italiano ormai c'è ben poco.
Dobbiamo buttare da parte la nostra ipocrisia e, se vogliamo tutelare il nostro prodotto, dobbiamo imporre quantomeno regole uguali, cosa che non c'è nemmeno sulle ciliegie, perché già in Turchia le regole igienico-sanitarie e i trattamenti sono diverse, eppure i prodotti turchi possono arrivare tranquillamente, come gli altri dal Nordafrica, sulle nostre tavole, nonostante le regole siano molto, molto diverse dalle nostre. Quindi, la moneta cattiva scaccia quella buona. Buttiamo da parte le ipocrisie e facciamo le riforme in maniera coerente, perché quando diciamo che tuteliamo il prodotto italiano lo dobbiamo fare per davvero, non semplicemente fermarsi a uno slogan.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Consigliere Borgia, prego.
Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
Buongiorno a tutti. Grazie, Presidente.
Visto che ho sentito i colleghi e tutti si sono espressi nella volontà di approfondire e discutere il tema, perché ci sono posizioni differenti, a volte anche nelle stesse maggioranze, ma anche visioni diverse da parte di altri Gruppi, anche in minoranza, essendo una questione che oggi dà posizioni differenti, e visto che l'assessore all'agricoltura Bond ha lavorato ed è a stretto contatto, come tutti noi, con tutti gli interlocutori, le associazioni di categoria e i produttori stessi ‒ sappiamo, tra l'altro, che questo tema non colpisce solo ed esclusivamente l'agricoltura, ma anche molto altro ‒ chiediamo, visto che purtroppo l'assessore Bond non è potuto rimanere, che ci sia una discussione seria e che il nostro Assessore si possa esprimere e dare la propria visione e la propria linea.
Ripeto, visto che l'Assessore è dovuto andare via per un impegno istituzionale, chiediamo di rinviare il punto alla prossima seduta, al Consiglio del 9 giugno, per poter discutere, avere anche la visione dell'Assessore, che oggi è il punto di riferimento rispetto a questa materia, e poi, ovviamente, affrontare il voto in maniera molto più esaustiva.
PRESIDENTE
Considerate, ad adiuvandum, che sono le ore 18. Se teniamo il punto aperto per discuterlo il 9, chiudo il Consiglio. Potremmo chiudere il Consiglio e ripartire da questa mozione nel Consiglio del 9.
Prego, consigliere Szumski.
Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)
Noi siamo disponibili al rinvio, purché si riparta dalla discussione e sia coinvolto l'assessore Bond, così ci saranno le prese di posizione di tutti. Dopodiché, passeremo alla votazione.
PRESIDENTE
Nel prossimo Consiglio ‒ abbiamo fatto il passaggio oggi ‒ partiremo con questa mozione e, una volta conclusa, passeremo alle nomine, delle quali avete la lista. Dopodiché, riprenderemo i progetti di legge e le altre mozioni. La mozione sulla violenza, che vede come prima firmataria la consigliera Ostanel, verrà trattata la prossima volta.
Grazie a tutti. Buona serata.
La Seduta termina alle ore 17.55
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Il Consigliere segretario
Jacopo MALTAURO
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Il Presidente
Luca ZAIA
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Resoconto stenotipico a cura di:
Cedat 85
Revisione e coordinamento testo a cura di:
Elaborazione testo a cura di:
PROCESSO VERBALE
SEDUTA PUBBLICA N. 15
SEDUTA PUBBLICA N. 15
MARTEDì 26 MAGGIO 2026
PRESIDENZA
PRESIDENTE LUCA ZAIA
VICEPRESIDENTE FRANCESCO RUCCO
PROCESSO VERBALE REDATTO A CURA DELL'UNITÀ ASSEMBLEA
INDICE
Processo verbale della 15ª seduta pubblica – martedì 26 maggio 2026
Processo verbale della 15ª seduta pubblica – martedì 26 maggio 2026
- APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLE SEDUTE PRECEDENTI.
- COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO.
- INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE.
- RISPOSTE DELLA GIUNTA REGIONALE ALLE INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE.
- INTERROGAZIONI A RISPOSTA SCRITTA (EX ART. 111 REGOLAMENTO).
- RELAZIONE SULL'ATTIVITÀ DEL GARANTE REGIONALE DEI DIRITTI DELLA PERSONA NELL'ANNO 2025 (Rendicontazione n. 7). Approvata (Deliberazione amministrativa n. 94 del 26 maggio 2026).
- PROPOSTA DI LEGGE D'INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI RIGO, VIANELLO, MARCON, MARTINI, BARBISAN, BEDIN, BESIO, BORGIA, BRESCACIN, CALLIGARO, CONTE, LANZARIN, LESO, MOSCO, PASQUALON, PATRON, SORANZO, RUCCO E VALDEGAMBERI RELATIVA A "INTERVENTI IN FAVORE DELLA PERMANENZA NEL MONDO DEL LAVORO DELLE PERSONE CON DISABILITÀ IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 12 MARZO 1999, N. 68 "NORME PER IL DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI"" (Progetto di legge n. 4). Approvato (Deliberazione legislativa n. 8 del 26 maggio 2026).
- Ordine del giorno n. B0001 presentato dalle consigliere Luisetto e Sambo relativo a "PER UN FINANZIAMENTO EFFICACE DEI PERCORSI DI PERMANENZA LAVORATIVA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ, LA DETERMINAZIONE DI CRITERI OGGETTIVI PER LA LORO INDIVIDUAZIONE E IL MONITORAGGIO DELL'ATTUAZIONE DELLA LEGGE". Approvato (deliberazione amministrativa n. 95 del 26 maggio 2026).
- PROPOSTA DI LEGGE STATALE DA TRASMETTERE AL PARLAMENTO NAZIONALE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 121 DELLA COSTITUZIONE DAL TITOLO: "RICONOSCIMENTO DEL CARATTERE USURANTE DEL LAVORO DEGLI INTERNAVIGATORI AI FINI DEL PENSIONAMENTO ANTICIPATO. MODIFICA ALL'ARTICOLO 1, COMMA 1, LETTERA D), DEL DECRETO LEGISLATIVO 21 APRILE 2011, N. 67 "ACCESSO ANTICIPATO AL PENSIONAMENTO PER GLI ADDETTI ALLE LAVORAZIONI PARTICOLARMENTE FATICOSE E PESANTI, A NORMA DELL'ARTICOLO 1 DELLA LEGGE 4 NOVEMBRE 2010, N. 183"." D'INIZIATIVA DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO. Approvata (Deliberazione legislativa n. 96 del 26 maggio 2026).
- MOZIONE N. 7 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SAMBO, MANILDO, BIGON, DALLA POZZA, DEL BIANCO, GALEANO, LUISETTO, MICALIZZI, MONTANARIELLO E TREVISI RELATIVA A "ISTITUZIONE DELLA GIORNATA REGIONALE SULLE MORTI SUL LAVORO E RAFFORZAMENTO DELLE POLITICHE PER LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO". Approvata (Deliberazione amministrativa n. 97 del 26 maggio 2026).
- MOZIONE N. 9 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MONTANARIELLO, SAMBO E MICALIZZI "EVENTI METEOROLOGICI AVVERSI DEL 21 AGOSTO 2025: LA REGIONE VENETO SI ATTIVI PER ACCELERARE IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI EMERGENZA NAZIONALE E SI IMPEGNI A SOSTENERE I COMUNI COLPITI".
- MOZIONE N. 12 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SZUMSKI E LOVAT "CONTRARIETÀ ALL'ADESIONE DELL'ITALIA ALL'ACCORDO COMMERCIALE TRA UNIONE EUROPEA (UE) E MERCOSUR E MAGGIORE TUTELA DELL'AGRICOLTURA, DELL'ALLEVAMENTO E DELLE FILIERE AGROALIMENTARI VENETE ED ITALIANE". Inizio trattazione.
- Votazioni ai sensi dell'articolo 50, comma 4, dello Statuto.
- Consiglieri presenti, in congedo o assenti
La seduta si svolge a Venezia in Palazzo Ferro-Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, secondo le modalità ordinarie.
I lavori si svolgono sulla base dell'ordine del giorno prot. n. 10294 del 21 maggio 2026.
Assume la presidenza il presidente Luca ZAIA.
Assume le funzioni di consigliere segretario la consigliera Anna Maria BIGON.
La seduta inizia alle ore 14:52.
Punto 1) all'ordine del giorno
I lavori si svolgono sulla base dell'ordine del giorno prot. n. 10294 del 21 maggio 2026.
Assume la presidenza il presidente Luca ZAIA.
Assume le funzioni di consigliere segretario la consigliera Anna Maria BIGON.
La seduta inizia alle ore 14:52.
Punto 1) all'ordine del giorno
APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLE SEDUTE PRECEDENTI.
Il PRESIDENTE, poiché nessun consigliere chiede di fare osservazioni, dichiara che si intende approvato il processo verbale della 14ª seduta pubblica del 12 maggio 2026.
Punto 2) all'ordine del giorno
Punto 2) all'ordine del giorno
COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO.
Il PRESIDENTE comunica il congedo del Presidente della Giunta regionale Alberto STEFANI e del consigliere Mirko PATRON.
I congedi sono concessi.
Punto 3) all'ordine del giorno
I congedi sono concessi.
Punto 3) all'ordine del giorno
INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE.
L'elenco delle interrogazioni e delle interpellanze allegato all'ordine del giorno ai sensi dell'articolo 114, comma 3, del
Regolamento regionale 14 aprile 2015, n. 1 , è dato per letto.
Punto 4) all'ordine del giorno
Punto 4) all'ordine del giorno
RISPOSTE DELLA GIUNTA REGIONALE ALLE INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE.
Interrogazione a risposta scritta n. 78 dell'11 marzo 2026, presentata dai consiglieri Rossella Cendron e Nicolò Maria Rocco, relativa a: "Via del mare: sostenibilità economico-finanziaria e stato effettivo dell'iter di approvazione e validazione del progetto esecutivo".
Il testo dell'interrogazione viene dato per letto.
Risponde per la Giunta regionale l'assessore Marco ZECCHINATO.
Replica la consigliera Rossella CENDRON (Le Civiche Venete).
Interrogazione a risposta immediata n. 18 del 26 febbraio 2026, presentata dalla consigliera Elena Ostanel, relativa a: "Sospensione della campagna bieticola 2026 nello stabilimento di Pontelongo: attivazione dell'unità di crisi e di un tavolo regionale per la tutela occupazionale e la transizione sostenibile" .
Illustra l'interrogazione la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra).
Risponde per la Giunta regionale l'assessore Dario BOND.
Replica la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra).
Interrogazione a risposta immediata n. 20 del 17 marzo 2026, presentata dai consiglieri Elena Ostanel e Carlo Cunegato, relativa a: "Convocazione del Tavolo regionale su Porto Marghera (Venezia) e confronto sulle prospettive industriali e occupazionali del sito".
Illustra l'interrogazione la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra).
Risponde per la Giunta regionale l'assessore Lucas PAVANETTO, in sostituzione dell'assessore Massimo Bitonci, competente per materia.
Replica la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra).
Punto 5) all'ordine del giorno
Il testo dell'interrogazione viene dato per letto.
Risponde per la Giunta regionale l'assessore Marco ZECCHINATO.
Replica la consigliera Rossella CENDRON (Le Civiche Venete).
Interrogazione a risposta immediata n. 18 del 26 febbraio 2026, presentata dalla consigliera Elena Ostanel, relativa a: "Sospensione della campagna bieticola 2026 nello stabilimento di Pontelongo: attivazione dell'unità di crisi e di un tavolo regionale per la tutela occupazionale e la transizione sostenibile" .
Illustra l'interrogazione la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra).
Risponde per la Giunta regionale l'assessore Dario BOND.
Replica la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra).
Interrogazione a risposta immediata n. 20 del 17 marzo 2026, presentata dai consiglieri Elena Ostanel e Carlo Cunegato, relativa a: "Convocazione del Tavolo regionale su Porto Marghera (Venezia) e confronto sulle prospettive industriali e occupazionali del sito".
Illustra l'interrogazione la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra).
Risponde per la Giunta regionale l'assessore Lucas PAVANETTO, in sostituzione dell'assessore Massimo Bitonci, competente per materia.
Replica la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra).
Punto 5) all'ordine del giorno
INTERROGAZIONI A RISPOSTA SCRITTA (EX ART. 111 REGOLAMENTO).
Il punto è assorbito dalla trattazione del punto precedente.
Punto 6) all'ordine del giorno
Punto 6) all'ordine del giorno
RELAZIONE SULL'ATTIVITÀ DEL GARANTE REGIONALE DEI DIRITTI DELLA PERSONA NELL'ANNO 2025 (Rendicontazione n. 7). Approvata (Deliberazione amministrativa n. 94 del 26 maggio 2026).
Il consigliere Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente) svolge la relazione per conto della Prima Commissione consiliare.
Si apre la fase di discussione generale.
Interviene la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico) in discussione generale.
Nel corso dell'intervento della consigliera Chiara Luisetto assume la presidenza il vicepresidente Francesco RUCCO.
Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.
Interviene il consigliere Gianpaolo TREVISI (Partito Democratico) in discussione generale.
Nel corso dell'intervento del consigliere Gianpaolo Trevisi assume la funzione di consigliere segretario il consigliere Jacopo MALTAURO.
Interviene il consigliere Alessio MOROSIN (Liga Veneta Repubblica con Morosin) in discussione generale.
Interviene il consigliere Paolo GALEANO (Partito Democratico) in discussione generale.
Interviene la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.
Nel corso dell'intervento della consigliera Elena Ostanel assumono la presidenza il presidente Luca ZAIA e nuovamente il vicepresidente Francesco RUCCO.
Interviene l'assessore Gino GEROSA in sede di replica.
Al termine della discussione generale, ha luogo la fase delle dichiarazioni di voto.
Si apre la fase di discussione generale.
Interviene la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico) in discussione generale.
Nel corso dell'intervento della consigliera Chiara Luisetto assume la presidenza il vicepresidente Francesco RUCCO.
Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.
Interviene il consigliere Gianpaolo TREVISI (Partito Democratico) in discussione generale.
Nel corso dell'intervento del consigliere Gianpaolo Trevisi assume la funzione di consigliere segretario il consigliere Jacopo MALTAURO.
Interviene il consigliere Alessio MOROSIN (Liga Veneta Repubblica con Morosin) in discussione generale.
Interviene il consigliere Paolo GALEANO (Partito Democratico) in discussione generale.
Interviene la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.
Nel corso dell'intervento della consigliera Elena Ostanel assumono la presidenza il presidente Luca ZAIA e nuovamente il vicepresidente Francesco RUCCO.
Interviene l'assessore Gino GEROSA in sede di replica.
Al termine della discussione generale, ha luogo la fase delle dichiarazioni di voto.
Intervengono in dichiarazione di voto finale sul provvedimento:
il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra), che dichiara il voto favorevole del proprio gruppo;
la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico), che dichiara il voto favorevole del proprio gruppo;
il consigliere Alessio MOROSIN (Liga Veneta Repubblica con Morosin), che dichiara il voto favorevole del proprio gruppo;
il consigliere Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto), che dichiara il voto favorevole del proprio gruppo;
Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica la
rendicontazione n. 7 nel suo complesso.
Il Consiglio approva.
Punto 7) all'ordine del giorno
Punto 7) all'ordine del giorno
PROPOSTA DI LEGGE D'INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI RIGO, VIANELLO, MARCON, MARTINI, BARBISAN, BEDIN, BESIO, BORGIA, BRESCACIN, CALLIGARO, CONTE, LANZARIN, LESO, MOSCO, PASQUALON, PATRON, SORANZO, RUCCO E VALDEGAMBERI RELATIVA A "INTERVENTI IN FAVORE DELLA PERMANENZA NEL MONDO DEL LAVORO DELLE PERSONE CON DISABILITÀ IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 12 MARZO 1999, N. 68 "NORME PER IL DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI"" (Progetto di legge n. 4). Approvato (Deliberazione legislativa n. 8 del 26 maggio 2026).
Il consigliere Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta) svolge la relazione di maggioranza per conto della Sesta Commissione consiliare.
Il PRESIDENTE comunica il deposito dell'emendamento n. B0002, assegnando cinque minuti per eventuali subemendamenti.
La consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico) svolge la relazione di minoranza per conto della Sesta Commissione consiliare.
Si apre la fase di discussione generale.
Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.
Interviene la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico) in discussione generale.
Interviene il consigliere Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) in discussione generale.
Al termine dell'intervento del consigliere Enoch SORANZO assume la presidenza il presidente Luca ZAIA.
Interviene il consigliere Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle) in discussione generale.
Al termine degli interventi in fase di discussione generale, si procede all'esame e alla votazione degli emendamenti e dell'articolato secondo l'ordine di votazione definito ai sensi dell'articolo 105 del Regolamento regionale 14 aprile 2015, n. 1 , indicato dal Presidente con il supporto delle strutture consiliari, e previamente distribuito ai consiglieri.
Il PRESIDENTE comunica che l'emendamento n. B0002 è stato esaminato dall'Ufficio di presidenza della Sesta Commissione consiliare, che si esprime favorevolmente; pertanto, non è necessario provvedere alla sospensione della seduta consiliare e si può procedere da subito con le votazioni.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 1, nel testo presentato dalla Commissione consiliare competente. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 2, nel testo presentato dalla Commissione consiliare competente. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 3, nel testo presentato dalla Commissione consiliare competente. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. B0002. Il Consiglio approva.
L'emendamento B0002, aggiuntivo di un articolo, viene inserito come articolo 4 nel testo finale della legge.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 4, nel testo presentato dalla Commissione consiliare competente. Il Consiglio approva.
A seguito del coordinamento tecnico del testo, reso necessario dall'approvazione di emendamenti aggiuntivi di nuovi articoli, l'articolo 4 del pdl in oggetto è stato rinumerato come articolo 5 nel testo finale della legge.
Al termine delle votazioni sugli emendamenti e sugli articoli, ha luogo la trattazione degli ordini del giorno.
Il PRESIDENTE comunica il deposito dell'emendamento n. B0002, assegnando cinque minuti per eventuali subemendamenti.
La consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico) svolge la relazione di minoranza per conto della Sesta Commissione consiliare.
Si apre la fase di discussione generale.
Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.
Interviene la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico) in discussione generale.
Interviene il consigliere Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) in discussione generale.
Al termine dell'intervento del consigliere Enoch SORANZO assume la presidenza il presidente Luca ZAIA.
Interviene il consigliere Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle) in discussione generale.
Al termine degli interventi in fase di discussione generale, si procede all'esame e alla votazione degli emendamenti e dell'articolato secondo l'ordine di votazione definito ai sensi dell'articolo 105 del Regolamento regionale 14 aprile 2015, n. 1 , indicato dal Presidente con il supporto delle strutture consiliari, e previamente distribuito ai consiglieri.
Il PRESIDENTE comunica che l'emendamento n. B0002 è stato esaminato dall'Ufficio di presidenza della Sesta Commissione consiliare, che si esprime favorevolmente; pertanto, non è necessario provvedere alla sospensione della seduta consiliare e si può procedere da subito con le votazioni.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 1, nel testo presentato dalla Commissione consiliare competente. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 2, nel testo presentato dalla Commissione consiliare competente. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 3, nel testo presentato dalla Commissione consiliare competente. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. B0002. Il Consiglio approva.
L'emendamento B0002, aggiuntivo di un articolo, viene inserito come articolo 4 nel testo finale della legge.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 4, nel testo presentato dalla Commissione consiliare competente. Il Consiglio approva.
A seguito del coordinamento tecnico del testo, reso necessario dall'approvazione di emendamenti aggiuntivi di nuovi articoli, l'articolo 4 del pdl in oggetto è stato rinumerato come articolo 5 nel testo finale della legge.
Al termine delle votazioni sugli emendamenti e sugli articoli, ha luogo la trattazione degli ordini del giorno.
Ordine del giorno n. B0001 presentato dalle consigliere Luisetto e Sambo relativo a "PER UN FINANZIAMENTO EFFICACE DEI PERCORSI DI PERMANENZA LAVORATIVA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ, LA DETERMINAZIONE DI CRITERI OGGETTIVI PER LA LORO INDIVIDUAZIONE E IL MONITORAGGIO DELL'ATTUAZIONE DELLA LEGGE". Approvato (deliberazione amministrativa n. 95 del 26 maggio 2026).
Il testo dell'ordine del giorno è dato per letto dalla proponente.
Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica l'ordine del giorno in oggetto. Il Consiglio approva.
Al termine della trattazione degli ordine del giorno, ha luogo la fase delle dichiarazioni di voto.
Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica l'ordine del giorno in oggetto. Il Consiglio approva.
Al termine della trattazione degli ordine del giorno, ha luogo la fase delle dichiarazioni di voto.
Interviene in dichiarazione di voto finale sul provvedimento il consigliere Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta) per un riepilogo del provvedimento a seguito della discussione in aula e della manovra emendativa, esprimendo gratitudine per il lavoro svolto e la condivisione da parte dei consiglieri.
Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica
il progetto di legge n. 4 nel suo complesso, come emendato.
Il Consiglio approva.
Punto 8) all'ordine del giorno
Punto 8) all'ordine del giorno
PROPOSTA DI LEGGE STATALE DA TRASMETTERE AL PARLAMENTO NAZIONALE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 121 DELLA COSTITUZIONE DAL TITOLO: "RICONOSCIMENTO DEL CARATTERE USURANTE DEL LAVORO DEGLI INTERNAVIGATORI AI FINI DEL PENSIONAMENTO ANTICIPATO. MODIFICA ALL'ARTICOLO 1, COMMA 1, LETTERA D), DEL DECRETO LEGISLATIVO 21 APRILE 2011, N. 67 "ACCESSO ANTICIPATO AL PENSIONAMENTO PER GLI ADDETTI ALLE LAVORAZIONI PARTICOLARMENTE FATICOSE E PESANTI, A NORMA DELL'ARTICOLO 1 DELLA LEGGE 4 NOVEMBRE 2010, N. 183"." D'INIZIATIVA DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO. Approvata (Deliberazione legislativa n. 96 del 26 maggio 2026).
La relazione sul provvedimento viene data per svolta.
Non vi sono richieste di intervento in discussione sul provvedimento.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 1, nel testo presentato dalla Commissione consiliare competente. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 2, nel testo presentato dalla Commissione consiliare competente. Il Consiglio approva.
Non vi sono richieste di intervento in discussione sul provvedimento.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 1, nel testo presentato dalla Commissione consiliare competente. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 2, nel testo presentato dalla Commissione consiliare competente. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica
il progetto di legge statale n. 3 nel suo complesso.
Il Consiglio approva.
Punto 9) all'ordine del giorno
Punto 9) all'ordine del giorno
MOZIONE N. 7 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SAMBO, MANILDO, BIGON, DALLA POZZA, DEL BIANCO, GALEANO, LUISETTO, MICALIZZI, MONTANARIELLO E TREVISI RELATIVA A "ISTITUZIONE DELLA GIORNATA REGIONALE SULLE MORTI SUL LAVORO E RAFFORZAMENTO DELLE POLITICHE PER LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO". Approvata (Deliberazione amministrativa n. 97 del 26 maggio 2026).
Illustra la mozione la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico).
Nel corso dell'intervento della consigliera Monica Sambo assume la presidenza il vicepresidente Francesco RUCCO.
Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.
Interviene la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico) in discussione generale.
Interviene il consigliere Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) in discussione generale.
Interviene la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico) in replica.
Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica la mozione n. 7. Il Consiglio approva
Si dà atto della comunicazione del consigliere Matteo PRESSI, il quale segnala alle strutture di aver espresso erroneamente una votazione ritenuta irregolare e chiede che il proprio voto non sia considerato valido.
La comunicazione è acquisita agli atti della seduta e l'esito della votazione viene aggiornato conseguentemente.
Punto 10) all'ordine del giorno
Nel corso dell'intervento della consigliera Monica Sambo assume la presidenza il vicepresidente Francesco RUCCO.
Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.
Interviene la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico) in discussione generale.
Interviene il consigliere Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) in discussione generale.
Interviene la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico) in replica.
Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica la mozione n. 7. Il Consiglio approva
Si dà atto della comunicazione del consigliere Matteo PRESSI, il quale segnala alle strutture di aver espresso erroneamente una votazione ritenuta irregolare e chiede che il proprio voto non sia considerato valido.
La comunicazione è acquisita agli atti della seduta e l'esito della votazione viene aggiornato conseguentemente.
Punto 10) all'ordine del giorno
MOZIONE N. 9 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MONTANARIELLO, SAMBO E MICALIZZI "EVENTI METEOROLOGICI AVVERSI DEL 21 AGOSTO 2025: LA REGIONE VENETO SI ATTIVI PER ACCELERARE IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI EMERGENZA NAZIONALE E SI IMPEGNI A SOSTENERE I COMUNI COLPITI".
Illustra la mozione il consigliere Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico).
Nel corso dell'intervento del consigliere Jonatan MONTANARIELLO assume la presidenza il presidente Luca ZAIA.
Interviene il consigliere Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle) in discussione generale.
Interviene il consigliere Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE) in discussione generale.
Interviene il consigliere Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico) in replica.
Interviene il consigliere Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE) in dichiarazione di voto.
Interviene il consigliere Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico) in dichiarazione di voto.
Interviene il consigliere Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto) in dichiarazione di voto, che dichiara il voto favorevole del proprio gruppo.
Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica la mozione n. 9. Il Consiglio non approva
Punto 11) all'ordine del giorno
Nel corso dell'intervento del consigliere Jonatan MONTANARIELLO assume la presidenza il presidente Luca ZAIA.
Interviene il consigliere Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle) in discussione generale.
Interviene il consigliere Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE) in discussione generale.
Interviene il consigliere Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico) in replica.
Interviene il consigliere Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE) in dichiarazione di voto.
Interviene il consigliere Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico) in dichiarazione di voto.
Interviene il consigliere Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto) in dichiarazione di voto, che dichiara il voto favorevole del proprio gruppo.
Il PRESIDENTE pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica la mozione n. 9. Il Consiglio non approva
Punto 11) all'ordine del giorno
MOZIONE N. 12 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SZUMSKI E LOVAT "CONTRARIETÀ ALL'ADESIONE DELL'ITALIA ALL'ACCORDO COMMERCIALE TRA UNIONE EUROPEA (UE) E MERCOSUR E MAGGIORE TUTELA DELL'AGRICOLTURA, DELL'ALLEVAMENTO E DELLE FILIERE AGROALIMENTARI VENETE ED ITALIANE". Inizio trattazione.
Illustra la mozione il consigliere Davide LOVAT (Szumski – Resistere Veneto)
Interviene la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.
Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.
Interviene il consigliere Stefano VALDEGAMBERI (Misto) in discussione generale.
Interviene il consigliere Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) sull'ordine dei lavori, proponendo il rinvio del punto in oggetto ad altra seduta, riscontrando la volontà di più consiglieri di approfondire il tema.
Il PRESIDENTE prende atto della proposta del consigliere Claudio Borgia e chiede ai proponenti della mozione di esprimere consenso al rinvio del punto in oggetto oppure di procedere al voto.
Interviene il consigliere Riccardo SZUMSKI (Szumski Resistere Veneto) sull'ordine dei lavori, per comunicare la disponibilità al rinvio del punto in oggetto.
Il PRESIDENTE prende atto della disponibilità e dispone la conclusione della seduta in corso e la prosecuzione del punto in oggetto nella successiva seduta.
Interviene la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.
Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale.
Interviene il consigliere Stefano VALDEGAMBERI (Misto) in discussione generale.
Interviene il consigliere Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) sull'ordine dei lavori, proponendo il rinvio del punto in oggetto ad altra seduta, riscontrando la volontà di più consiglieri di approfondire il tema.
Il PRESIDENTE prende atto della proposta del consigliere Claudio Borgia e chiede ai proponenti della mozione di esprimere consenso al rinvio del punto in oggetto oppure di procedere al voto.
Interviene il consigliere Riccardo SZUMSKI (Szumski Resistere Veneto) sull'ordine dei lavori, per comunicare la disponibilità al rinvio del punto in oggetto.
Il PRESIDENTE prende atto della disponibilità e dispone la conclusione della seduta in corso e la prosecuzione del punto in oggetto nella successiva seduta.
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Il PRESIDENTE dichiara chiusa la seduta.
La seduta termina alle ore 17:55.
Votazioni ai sensi dell'articolo 50, comma 4, dello Statuto.
Votazione aperta per il punto:
06 REND n. 7 Relazione sull'attività del Garante regionale dei diritti della persona nell'anno 2025.
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 35
Votanti: 35
Favorevoli: 35
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
06 REND n. 7 Relazione sull'attività del Garante regionale dei diritti della persona nell'anno 2025.
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 35
Votanti: 35
Favorevoli: 35
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Barbera Claudia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Votanti:
Barbera Claudia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Borgia Claudio, Galeano Paolo, Manildo Giovanni, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Stefani Alberto, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Barbera Claudia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Barbera Claudia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Votanti:
Barbera Claudia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Borgia Claudio, Galeano Paolo, Manildo Giovanni, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Stefani Alberto, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Barbera Claudia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 4 - articolo 1
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 41
Votanti: 40
Favorevoli: 40
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 4 - articolo 1
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 41
Votanti: 40
Favorevoli: 40
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Bozza Alberto, Corazzari Cristiano, Manildo Giovanni, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Bozza Alberto, Corazzari Cristiano, Manildo Giovanni, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 4 - articolo 2
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 38
Votanti: 37
Favorevoli: 37
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 4 - articolo 2
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 38
Votanti: 37
Favorevoli: 37
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Bozza Alberto, Corazzari Cristiano, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Bozza Alberto, Corazzari Cristiano, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 4 - articolo 3
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 42
Votanti: 41
Favorevoli: 41
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 4 - articolo 3
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 42
Votanti: 41
Favorevoli: 41
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Benetti Fabio, Bozza Alberto, Corazzari Cristiano, Manildo Giovanni, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Benetti Fabio, Bozza Alberto, Corazzari Cristiano, Manildo Giovanni, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 4 – emendamento B02
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 40
Votanti: 39
Favorevoli: 39
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 4 – emendamento B02
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 40
Votanti: 39
Favorevoli: 39
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Benetti Fabio, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Corazzari Cristiano, Manildo Giovanni, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Benetti Fabio, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Corazzari Cristiano, Manildo Giovanni, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 4 - articolo 4
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 42
Votanti: 41
Favorevoli: 41
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 4 - articolo 4
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 42
Votanti: 41
Favorevoli: 41
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Benetti Fabio, Bozza Alberto, Corazzari Cristiano, Manildo Giovanni, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Benetti Fabio, Bozza Alberto, Corazzari Cristiano, Manildo Giovanni, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 4 - ODGB01
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 42
Votanti: 41
Favorevoli: 41
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 4 - ODGB01
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 42
Votanti: 41
Favorevoli: 41
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Benetti Fabio, Bozza Alberto, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Manildo Giovanni, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Benetti Fabio, Bozza Alberto, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Manildo Giovanni, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 4 - VOTAZIONE FINALE
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 44
Votanti: 43
Favorevoli: 43
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 4 - VOTAZIONE FINALE
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 44
Votanti: 43
Favorevoli: 43
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Benetti Fabio, Corazzari Cristiano, Manildo Giovanni, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Benetti Fabio, Corazzari Cristiano, Manildo Giovanni, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDLS n. 3 - articolo 1
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 38
Votanti: 37
Favorevoli: 37
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDLS n. 3 - articolo 1
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 38
Votanti: 37
Favorevoli: 37
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano
Assenti:
Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Conte Rosanna, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano
Assenti:
Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Conte Rosanna, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDLS n. 3 - articolo 2
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 35
Votanti: 34
Favorevoli: 34
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDLS n. 3 - articolo 2
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 35
Votanti: 34
Favorevoli: 34
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano
Assenti:
Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Borgia Claudio, Conte Rosanna, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rocco Nicolò Maria, Soranzo Enoch, Stefani Alberto, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano
Assenti:
Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Borgia Claudio, Conte Rosanna, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rocco Nicolò Maria, Soranzo Enoch, Stefani Alberto, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDLS n. 3 - VOTAZIONE FINALE
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 37
Votanti: 36
Favorevoli: 36
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDLS n. 3 - VOTAZIONE FINALE
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 37
Votanti: 36
Favorevoli: 36
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano
Assenti:
Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Conte Rosanna, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano
Assenti:
Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Conte Rosanna, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
09 MOZIONE n. 7 Istituzione della giornata regionale sulle morti sul lavoro e rafforzamento delle politiche per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 36
Votanti: 36
Favorevoli: 36
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
09 MOZIONE n. 7 Istituzione della giornata regionale sulle morti sul lavoro e rafforzamento delle politiche per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 36
Votanti: 36
Favorevoli: 36
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Ostanel Elena, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Ostanel Elena, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Bedin Giorgia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Manildo Giovanni, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Ostanel Elena, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Si dà atto della comunicazione del consigliere Matteo PRESSI, il quale segnala alle strutture di aver espresso erroneamente una votazione ritenuta irregolare e chiede che il proprio voto non sia considerato valido.
La comunicazione è acquisita agli atti della seduta e l'esito della votazione viene aggiornato conseguentemente.
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Ostanel Elena, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Ostanel Elena, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Bedin Giorgia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Manildo Giovanni, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rocco Nicolò Maria, Stefani Alberto, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Ostanel Elena, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Si dà atto della comunicazione del consigliere Matteo PRESSI, il quale segnala alle strutture di aver espresso erroneamente una votazione ritenuta irregolare e chiede che il proprio voto non sia considerato valido.
La comunicazione è acquisita agli atti della seduta e l'esito della votazione viene aggiornato conseguentemente.
Votazione aperta per il punto:
10 MOZIONE n. 9 Eventi meteorologici avversi del 21 agosto 2025: la Regione Veneto si attivi per accelerare il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale e si impegni a sostenere i comuni colpiti.
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 35
Votanti: 34
Favorevoli: 14
Contrari: 20
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
10 MOZIONE n. 9 Eventi meteorologici avversi del 21 agosto 2025: la Regione Veneto si attivi per accelerare il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale e si impegni a sostenere i comuni colpiti.
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 35
Votanti: 34
Favorevoli: 14
Contrari: 20
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Respinta
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Bedin Giorgia, Bigon Anna Maria, Conte Rosanna, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Manildo Giovanni, Marcon Stefano, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Stefani Alberto, Tomaello Andrea
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Flavio, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Corazzari Cristiano, Leso Anna, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Martini Morena, Pressi Matteo, Soranzo Enoch, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Pressi Matteo, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Bedin Giorgia, Bigon Anna Maria, Conte Rosanna, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Manildo Giovanni, Marcon Stefano, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Stefani Alberto, Tomaello Andrea
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Flavio, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Corazzari Cristiano, Leso Anna, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Martini Morena, Pressi Matteo, Soranzo Enoch, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Consiglieri presenti, in congedo o assenti
|
BALDAN Flavio
|
P
|
MALTAURO Jacopo
|
P
|
|
BALDAN Matteo
|
P
|
MANILDO Giovanni
|
A
|
|
BARBERA Claudia
|
P
|
MARCATO Roberto
|
P
|
|
BARBISAN Riccardo
|
P
|
MARCON Stefano
|
P
|
|
BEDIN Giorgia
|
P
|
MARTINI Morena
|
P
|
|
BENETTI Fabio
|
P
|
MICALIZZI Andrea
|
P
|
|
BESIO Laura
|
P
|
MONTANARIELLO Jonatan
|
P
|
|
BEVILACQUA Alessia
|
P
|
MOROSIN Alessio
|
P
|
|
BIGON Anna Maria
|
P
|
MOSCO Eleonora
|
P
|
|
BORGIA Claudio
|
P
|
OSTANEL Elena
|
P
|
|
BOZZA Alberto
|
P
|
PASQUALON Eric
|
A
|
|
BRESCACIN Sonia
|
P
|
PATRON Mirko
|
C
|
|
CALLIGARO Silvia
|
P
|
PRESSI Matteo
|
P
|
|
CALZAVARA Francesco
|
P
|
RIGO Filippo
|
P
|
|
CENDRON Rossella
|
P
|
ROCCO Nicolò Maria
|
P
|
|
CONTE Rosanna
|
P
|
RUCCO Francesco
|
P
|
|
CORAZZARI Cristiano
|
P
|
SAMBO Monica
|
P
|
|
CUNEGATO Carlo
|
P
|
SORANZO Enoch
|
P
|
|
DALLA POZZA Antonio Marco
|
P
|
STEFANI Alberto
|
C
|
|
DE BERTI Elisa
|
P
|
SZUMSKI Riccardo
|
P
|
|
DEL BIANCO Alessandro
|
P
|
TOMAELLO Andrea
|
P
|
|
GALEANO Paolo
|
P
|
TREVISI Gianpaolo
|
P
|
|
LANZARIN Manuela
|
P
|
VALDEGAMBERI Stefano
|
P
|
|
LESO Anna
|
P
|
VIANELLO Roberta
|
P
|
|
LOVAT Davide
|
P
|
ZAIA Luca
|
P
|
|
LUISETTO Chiara
|
P
|
|
|
|
IL CONSIGLIERE SEGRETARIO f.to Jacopo MALTAURO |
IL PRESIDENTE f.to Luca ZAIA |
||
P = presente; C = in congedo; A = assente.
N.B. Gli emendamenti sono conservati nel sistema documentale del Consiglio regionale.
Le segnalazioni sulle votazioni diverse da quelle previste dall'articolo 89 del Regolamento regionale 14 aprile 2015, n. 1 , sono menzionate nel verbale e nel resoconto, senza modificare il referto.
Le segnalazioni sulle votazioni diverse da quelle previste dall'articolo 89 del Regolamento regionale 14 aprile 2015, n. 1 , sono menzionate nel verbale e nel resoconto, senza modificare il referto.