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Seduta del consiglio regionale del 08/09/2026 n. 28
Martedì, 8 settembre 2026
SOMMARIO
- COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
- RINNOVO DELL'INCARICO DI DIRETTORE GENERALE DELL'AGENZIA REGIONALE PER LA PREVENZIONE E PROTEZIONE AMBIENTALE DEL VENETO (ARPAV). ARTICOLO 10, COMMA 4 DELLA LEGGE REGIONALE 18 OTTOBRE 1996, n. 32 . (PROPOSTA DI DELIBERAZIONE AMMINISTRATIVA N. 15) APPROVATO (DELIBERAZIONE N. 186/2026)
- DISEGNO DI LEGGE RELATIVO A "MODIFICA ALL'ARTICOLO 7 DELLA LEGGE REGIONALE 31 DICEMBRE 2012, n. 54 "LEGGE REGIONALE PER L'ORDINAMENTO E LE ATTRIBUZIONI DELLE STRUTTURE DELLA GIUNTA REGIONALE IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE STATUTARIA 17 APRILE 2012, N. 1 "STATUTO DEL VENETO""". (PROGETTO DI LEGGE N. 97) APPROVATO (DELIBERAZIONE LEGISLATIVA N. 19/2026)
- PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI RIGO, VIANELLO, MARCON, MARTINI, MOSCO, BEDIN E CORAZZARI RELATIVA A: "PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PAESAGGIO DELLA PIANURA VENETA". (PROGETTO DI LEGGE N. 5) APPROVATO (DELIBERAZIONE LEGISLATIVA N. 20/2026)
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- PRESIDENTE
- Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta)
- Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta)
- PRESIDENTE
- Monica SAMBO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Stefano VALDEGAMBERI (Gruppo Misto)
- PRESIDENTE
- Paolo GALEANO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
- PRESIDENTE
- Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- Morena MARTINI (Stefani Presidente)
- PRESIDENTE
- Giorgia BEDIN (Lega – Liga Veneta)
- PRESIDENTE
- Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
- Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Morena MARTINI (Stefani Presidente)
- PRESIDENTE
- Morena MARTINI (Stefani Presidente)
- PRESIDENTE
- Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Roberto MARCATO (Lega-Liga Veneta)
- PRESIDENTE
- Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Filippo RIGO (Lega-Liga Veneta)
- PRESIDENTE
- PRESIDENTE
- Ass.re Lucas PAVANETTO
- PRESIDENTE
- Monica SAMBO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Monica SAMBO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Ass.re Lucas PAVANETTO
- PRESIDENTE
- Monica SAMBO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Monica SAMBO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Monica SAMBO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Alessia BEVILACQUA (Lega-Liga Veneta)
- PRESIDENTE
- Monica SAMBO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Monica SAMBO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Ass.re Lucas PAVANETTO
- PRESIDENTE
- Monica SAMBO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Monica SAMBO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Ass.re Lucas PAVANETTO
- Ass.re Lucas PAVANETTO
- PRESIDENTE
- Ass.re Lucas PAVANETTO
- PRESIDENTE
- Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)
- PRESIDENTE
- Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)
- PRESIDENTE
- Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- Alessio MOROSIN (Liga Veneta Repubblica con Morosin)
- PRESIDENTE
- Monica SAMBO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti In Azione – Uniti Per Manildo Presidente)
- PRESIDENTE
- Filippo RIGO (Lega-Liga Veneta)
- PRESIDENTE
- Alessio MOROSIN (Liga Veneta Repubblica con Morosin)
- PRESIDENTE
- PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI BARBERA, BORGIA, MATTEO BALDAN, BESIO, BENETTI, CALLIGARO, LESO, RUCCO, SORANZO, BOZZA, MARTINI E LOVAT RELATIVA A: "VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DEL PATRIMONIO PRESEPIALE DEL VENETO". (PROGETTO DI LEGGE N. 49) APPROVATO (DELIBERAZIONE LEGISLATIVA N. 21/2026)
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- PRESIDENTE
- Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
- PRESIDENTE
- Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Stefano VALDEGAMBERI (Gruppo Misto)
- PRESIDENTE
- Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
- PRESIDENTE
- Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
- PRESIDENTE
- Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
- PRESIDENTE
- Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Gianpaolo TREVISI (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Matteo BALDAN (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
- PRESIDENTE
- Morena MARTINI (Stefani Presidente)
- PRESIDENTE
- Cristiano CORAZZARI (Lega-Liga Veneta)
- PRESIDENTE
- Cristiano CORAZZARI (Lega-Liga Veneta)
- PRESIDENTE
- Davide LOVAT (Szumski – Resistere Veneto)
- PRESIDENTE
- Davide LOVAT (Szumski – Resistere Veneto)
- PRESIDENTE
- Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- PRESIDENTE
- Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
- PRESIDENTE
- Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
- PRESIDENTE
- Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
- PRESIDENTE
- Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
- PRESIDENTE
- Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
- PRESIDENTE
- Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
- PRESIDENTE
- Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti In Azione – Uniti Per Manildo Presidente)
- PRESIDENTE
- Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti In Azione – Uniti Per Manildo Presidente)
- PRESIDENTE
- Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
- PRESIDENTE
- Stefano VALDEGAMBERI (Gruppo Misto)
- PRESIDENTE
- Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)
- PRESIDENTE
- Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti In Azione – Uniti Per Manildo Presidente)
- PRESIDENTE
- Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
- PRESIDENTE
- Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)
- PRESIDENTE
- Riccardo BARBISAN (Lega-Liga Veneta)
- PRESIDENTE
- Matteo PRESSI (Stefani Presidente)
- PRESIDENTE
- Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
- PRESIDENTE
- Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
- PRESIDENTE
- Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
- PRESIDENTE
- Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
- PRESIDENTE
- MOZIONE N. 64 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CUNEGATO E OSTANEL "VERITÀ E TRASPARENZA SULLE LISTE DI ATTESA NEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE DEL VENETO, TUTELA DEI DIRITTI DEI CITTADINI E PIANO STRAORDINARIO DI RECUPERO CON RISORSE ADEGUATE" RESPINTA
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- PRESIDENTE
- Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
- Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
- PRESIDENTE
- Ass.re Gino GEROSA
- PRESIDENTE
- Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
- PRESIDENTE
La Seduta inizia alle ore 10.24
PRESIDENTE
Buongiorno, colleghi.
Diamo inizio alla 28a Seduta pubblica del Consiglio regionale. I lavori si svolgono sulla base dell'ordine del giorno prot. n. 15926 del 26 agosto 2026, integrato dall'ordine del giorno prot. n. 16209 del 2 settembre 2026.
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PUNTO
2 |
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COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
Alberto STEFANI
Stefano MARCON
Eleonora MOSCO
I congedi sono concessi.
Cordoglio per la scomparsa dell'ex Assessore regionale Francesco Piccolo
PRESIDENTE
Vorrei darvi notizia della scomparsa di un politico, amministratore regionale. È mancato l'altro giorno Francesco Piccolo, già Assessore regionale.
Nato a Dolo il 12 gennaio 1958, laureato in Scienze politiche, aveva svolto la propria attività professionale nel settore bancario. Nel 1995 era stato eletto per la prima volta nel Consiglio regionale del Veneto, iniziando un lungo percorso a Palazzo Ferro-Fini.
È stato Consigliere regionale per tre legislature consecutive, la VI, la VII e la VIII, dal 1995 al 2010. Durante la VI legislatura, è stato Presidente della Commissione Attività produttive e nel settembre del 1998 era entrato nella Giunta regionale guidata da Giancarlo Galan come Assessore, con deleghe al demanio, patrimonio, parchi, ciclo dell'acqua e politiche comunitarie. È stato poi rieletto in Consiglio regionale nel 2000 e durante la VII legislatura aveva ricoperto anche l'incarico di Capogruppo del CDU-PPE. Alle elezioni del 2010, candidato nella circoscrizione di Venezia con il Popolo della Libertà, era risultato primo dei non eletti. Nel luglio del 2014 era tornato in Consiglio regionale.
Il suo percorso politico e istituzionale si è quindi sviluppato nell'arco di circa vent'anni, attraversando quattro legislature regionali e comprendendo incarichi sia in Assemblea legislativa sia nella Giunta del Veneto.
Nel corso della sua attività si era occupato, tra gli altri temi, di attività produttive, politiche comunitarie, patrimonio, ambiente e riforme istituzionali.
Credo che sia doveroso osservare un minuto di silenzio.
(L'Assemblea osserva un minuto di raccoglimento)
Grazie.
RINNOVO DELL'INCARICO DI DIRETTORE GENERALE DELL'AGENZIA REGIONALE PER LA PREVENZIONE E PROTEZIONE AMBIENTALE DEL VENETO (ARPAV). ARTICOLO 10, COMMA 4 DELLA LEGGE REGIONALE 18 OTTOBRE 1996, n. 32 . (PROPOSTA DI DELIBERAZIONE AMMINISTRATIVA N. 15) APPROVATO (DELIBERAZIONE N. 186/2026)
Relazione della PRIMA Commissione Consiliare.
Relatore: Consigliere Tomaello
Correlatore: Consigliere Galeano
PRESIDENTE
C'è la relazione della Prima Commissione consiliare.
Passo la parola al relatore, consigliere Tomaello.
Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Grazie, Presidente. Mi permetta di unirmi al cordoglio per la scomparsa di Francesco Piccolo, che è stato un amministratore regionale, locale, che ha dato tanto al nostro territorio.
Con la proposta di deliberazione n. 15, la Giunta regionale ha proposto al Consiglio di rinnovare l'incarico di direttore generale dell'ARPAV all'ingegner Loris Tomiato, già nominato con deliberazione consiliare n. 81 del 21 luglio 2021.
Come si evince, questa nomina ha una durata di cinque anni. Considerato che in data 14 settembre 2026 giungerà a scadenza tale incarico, si rende necessario assicurare la continuità della direzione generale, assumendo appunto le determinazioni oggi in voto.
L'incarico è stato valutato e viene rinnovato anche sulla base dell'esperienza professionale, delle competenze e anche dell'esito dell'attività svolta dall'ingegner Tomiato durante gli ultimi cinque anni. Con questa delibera, dunque, si propone di rinnovare l'incarico dell'ingegnere per i prossimi cinque anni come direttore generale di ARPAV.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Tomaello.
Consigliere Galeano, a lei la parola.
Paolo GALEANO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Avevamo votato con l'astensione, giusto per tenere la correlazione, e, nel caso, valutare insieme in Aula eventuali elementi che potevano sopravvenire, ma riteniamo di non aggiungere nulla a quanto già illustrato dal consigliere Tomaello.
La correlazione finisce qua.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
A questo punto, se non ci sono richieste di interventi, passerei alla votazione della deliberazione amministrativa n. 15, che è una votazione a scrutinio segreto.
Se dovete richiamare qualcuno all'interno fatelo. Sono le ore 10.30 e la convocazione era alle ore 10. Chi non c'è se ne assume la responsabilità.
Apriamo la votazione a scrutinio segreto.
Metto in votazione la
proposta di deliberazione amministrativa n. 15.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
30 favorevoli, 0 contrari, 3 astenuti.
Il Consiglio approva.
C'era la richiesta sull'ordine dei lavori da parte del capogruppo Borgia.
Prego, Consigliere.
Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
Sull'ordine dei lavori, richiedo cortesemente una Capigruppo rispetto all'ordine del giorno e quindi ai temi e ai progetti di legge da discutere. Grazie.
PRESIDENTE
Va bene. Trattiamo il prossimo punto, poi la Capigruppo (avverto che durerà cinque minuti).
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PUNTO
9 |
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DISEGNO DI LEGGE RELATIVO A "MODIFICA ALL'ARTICOLO 7 DELLA LEGGE REGIONALE 31 DICEMBRE 2012, n. 54 "LEGGE REGIONALE PER L'ORDINAMENTO E LE ATTRIBUZIONI DELLE STRUTTURE DELLA GIUNTA REGIONALE IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE STATUTARIA 17 APRILE 2012, N. 1 "STATUTO DEL VENETO""". (PROGETTO DI LEGGE N. 97) APPROVATO (DELIBERAZIONE LEGISLATIVA N. 19/2026)
Relazione della PRIMA Commissione Consiliare.
Relatore: Consigliere Tomaello
Correlatore: Consigliere Rocco
PRESIDENTE
Procediamo con l'oggetto successivo, il punto n. 9, il progetto di legge n. 97.
Per la relazione della Prima Commissione consiliare, do la parola al relatore Tomaello.
Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente)
Grazie, Presidente. Intervengo velocemente per spiegare questo provvedimento che, come diceva giustamente lei, modifica l'articolo 7 della
legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 , Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, numero 1 "Statuto del Veneto".
A distanza di dieci anni dall'ultima modifica apportata all'articolo 7, comma 3, della legge in parola, risulta opportuno che la Direzione del Presidente possa essere articolata anche in Direzioni e Unità organizzative, con caratteristiche gestionali, così come era anche originariamente previsto quando è stata approvata la legge nel 2012.
Con il nuovo testo, si estende anche alla Direzione del Presidente la possibilità di essere articolata nelle strutture, Direzioni e Unità organizzative, di cui agli articoli 12 e 17 della già detta legge regionale n. 54 del 2012. In tal caso, il Direttore della Presidenza assume nei confronti delle sottoposte strutture le funzioni di Direttore di area.
Grazie e buon lavoro.
PRESIDENTE
Grazie.
La parola al correlatore, consigliere Rocco.
Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti In Azione – Uniti Per Manildo Presidente)
Questo PDL, come detto, interviene sulla
legge regionale n. 54/2012 perché, a differenza di quello che avviene in altre Regioni, da noi, almeno fino alla passata legislatura, l'Unità risorse strumentali della Presidenza, la segreteria particolare del Presidente e la segreteria del Capo di gabinetto di fatto erano tre strutture diverse, che lavoravano in stretta collaborazione con il Presidente.
Questo assetto, nel tempo, ha manifestato alcuni limiti. La gestione del cerimoniale istituzionale, pur essendo una competenza molto importante, era molto complessa e gravosa e anche la struttura che gestiva la sede istituzionale di Roma era alle dipendenze della Segreteria generale della programmazione e altre situazioni risultavano particolarmente gravose.
Pertanto, da un certo punto di vista sicuramente la riorganizzazione è positiva. Noi vediamo alcuni limiti – motivo per il quale ci siamo astenuti – perché è chiaro che se la norma dovesse essere utilizzata per portare sotto il controllo diretto della Presidenza strutture meramente tecniche, non di staff, saremmo davanti a uffici gerarchicamente subordinati non a chi ha ruoli di coordinare e garantire la legittimità, fungendo anche da cuscinetto rispetto alla politica, ma a chi ha il compito di realizzare il programma elettorale e si muove sul campo della mediazione, diciamo così, politica.
La Corte costituzionale più volte ha inequivocabilmente sancito, in merito alla commistione di funzioni, il principio di separazione tra le funzioni di indirizzo politico e la funzione della gestione amministrativa.
C'è sicuramente sempre la Pubblica amministrazione improntata all'istituzionale e leale collaborazione, però questa collaborazione è da preservare. Per tale motivo, pur vedendo come positivi una riorganizzazione e un riassetto di queste strutture, riteniamo che ci possano essere profili di criticità, non tanto in questo momento nell'impostazione che è stata data, quanto concretamente, giorno per giorno, con il rischio che ci possa essere questa commistione.
Ravvisando questo tipo di rischio, che ovviamente si dovrà manifestare nel day by day, al momento preferiamo astenerci.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Rocco.
Apro la discussione generale.
Chiedo se ci sono interventi sul punto.
Il consigliere Galeano chiede la parola. Prego.
Paolo GALEANO (Partito Democratico)
Prima del voto chiediamo gentilmente di verificare se ci sono i numeri. Togliamo la scheda e capiamo se ci sono i numeri per andare avanti.
Grazie.
PRESIDENTE
Togliete la scheda.
Per la verifica del numero legale, siccome il sistema elettronico è un po' complesso, chiedo a tutti di togliere la scheda, quindi coloro che vogliono risultare presenti la reinseriranno.
Togliete le schede e reinseritele.
Basta inserire la scheda, non occorre attivare altro.
Numero legale 25, presenti e votanti 25.
Il numero legale c'è.
Procediamo.
È chiusa la discussione generale.
Non credo che la Giunta abbia intenzione di intervenire, quindi partiamo con le votazioni.
Passiamo all'articolato.
Articolo 1.
Metto in votazione l'articolo
1.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
24 favorevoli, 0 contrari, 12 astenuti.
Il Consiglio approva.
Articolo 2.
Metto in votazione l'articolo
2.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
24 favorevoli, 0 contrari, 12 astenuti.
Il Consiglio approva.
Articolo 3.
Metto in votazione l'articolo
3.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
24 favorevoli, 12 astenuti, 0 contrari.
Il Consiglio approva.
Dichiarazioni di voto e poi votazione finale.
In dichiarazione di voto non c'è nessuno che si vuole prenotare.
Chiuse le dichiarazioni di voto, passiamo alla votazione finale.
Metto in votazione il
progetto di legge n. 97.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
24 favorevoli, 0 contrari, 12 astenuti.
Il Consiglio approva.
Prima di passare al prossimo oggetto, c'era una richiesta di convocazione veloce della Capigruppo.
Ci spostiamo nella sala a fianco per qualche minuto.
La Seduta è sospesa alle ore 10.45
La Seduta riprende alle ore 10.55
PRESIDENTE
Riprendiamo i lavori.
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PUNTO
10 |
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PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI RIGO, VIANELLO, MARCON, MARTINI, MOSCO, BEDIN E CORAZZARI RELATIVA A: "PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PAESAGGIO DELLA PIANURA VENETA". (PROGETTO DI LEGGE N. 5) APPROVATO (DELIBERAZIONE LEGISLATIVA N. 20/2026)
Relazione della SESTA Commissione Consiliare.
Relatore: Consigliere Rigo
Correlatrice: Consigliera Sambo
PRESIDENTE
Per la relazione della Sesta Commissione, do la parola al consigliere Rigo.
Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta)
Grazie, Presidente. Buongiorno, colleghi.
Questo è un progetto di legge che ho presentato anche la scorsa legislatura, ma che non ha finito l'iter in Consiglio, per cui ci tenevo a ripresentarlo in questa legislatura, perché la Pianura Veneta costituisce il cuore geografico, economico e sociale della nostra Regione. Essa rappresenta un mosaico complesso e vitale, caratterizzato da una straordinaria ricchezza di elementi che ne definiscono un'identità unica.
Assume la Presidenza
Il Vicepresidente Andrea MICALIZZI
Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta)
Un territorio plasmato per secoli dall'interazione tra uomo e natura, dove troviamo fertili campagne, aree umide, risorgive, corsi d'acqua e testimonianze storiche di grande pregio, così come troviamo borghi rurali e città minori, magari distanti dai grandi centri. Un territorio caratterizzato da un motore economico importante, che per secoli si è basato sull'agricoltura e sull'artigianato. La valenza e l'importanza strategica dell'agricoltura per il territorio della Pianura continuano a essere estremamente importanti, nonostante le difficoltà che si trovano ad affrontare quotidianamente i nostri agricoltori. Vengono prodotte eccellenze gastronomiche che rendono la nostra Regione apprezzata e conosciuta in tutto il mondo. Penso, per esempio, al riso Nano Vialone Veronese IGP di Isola della Scala, così come...
Presidente, scusi, ho tutto un brusio sotto che non so se è normale. Grazie.
Così come l'artigianato rappresenta un'attività che ha caratterizzato per secoli la Pianura, con distretti di importantissima valenza, come il distretto del mobile, che nelle Province venete di pianura ha caratterizzato un motore economico importantissimo per secoli, e continua ad essere un'attività importantissima, sulla quale la Regione ha anche voluto investire in prima persona. Ricordo, infatti, che tre anni fa era stato avviato, per volontà della Regione, un corso ITS sul legno-arredo, chiesto dai territori, chiesto dal distretto del mobile, che continua ad essere un'attività importantissima e continua ad esportare il Made in Veneto in tutto il mondo.
La Pianura Veneta costituisce anche un forte presidio identitario. È un territorio spesso lontano dai grandi centri, meno soggetto alle globalizzazioni, quindi mantiene una serie di usi, di tradizioni, di identità strettamente legate alle nostre origini, alle nostre tradizioni, un territorio dove la lingua veneta viene spesso parlata comunemente e diventa un presidio di storia e di origine.
La Pianura Veneta è anche un territorio che si trova ad affrontare alcune significative criticità e in questo contesto vogliamo inserire questa legge. L'obiettivo è anche quello di istituire la Giornata regionale per la Pianura Veneta, al fine di focalizzare l'attenzione proprio sulle peculiarità e sulle criticità di questo territorio.
Questo progetto di legge nasce dal confronto e dalla collaborazione con Amministrazioni locali, Pro Loco e associazioni, che hanno evidenziato la necessità di valorizzare e promuovere il loro territorio.
Il progetto di legge si articola in tre articoli. L'articolo 1 della legge evidenzia l'impegno della Regione del Veneto nel promuovere azioni concrete volte alla tutela e alla valorizzazione delle risorse paesaggistiche e naturali della Pianura, nonché del suo tessuto economico, sociale e istituzionale. In particolare, la Regione si propone di: diffondere la conoscenza del valore intrinseco dell'ambiente della Pianura, riconosciuto come scrigno di biodiversità; valorizzare e divulgare le tradizioni culturali e i saperi locali, patrimonio immateriale di inestimabile valore; sostenere le iniziative dei Comuni finalizzate alla valorizzazione delle specificità territoriali, promuovendo un approccio partecipativo e condiviso.
Con l'articolo 2 viene istituita la Giornata regionale per la Pianura Veneta, che si celebrerà ogni anno l'11 novembre, in coincidenza con la data di San Martino. È una data molto significativa nella storia di tutti i veneti e della Pianura Veneta, perché San Martino rappresentava nel calendario agricolo uno spartiacque: era il giorno in cui si stipulavano i contratti agricoli e di mezzadria. Quindi, questa data aveva un'importanza fondamentale per le famiglie venete, che, a seconda se i contratti venivano rinnovati o meno, sapevano se potevano rimanere in quel territorio o se dovevano andare a cercare altri territori. Comunemente in Veneto per dire "traslocare" si usa dire "fare San Martino". La ricorrenza diventa un momento per promuovere il patrimonio immateriale e incentivare modelli di sviluppo sostenibile attraverso il coinvolgimento di Enti locali, scuole, associazioni, Pro Loco, operatori del territorio. Inoltre, la Giunta regionale promuove azioni strategiche e permanenti con l'Ufficio Scolastico Regionale al fine di intraprendere azioni dedicate alla conoscenza e alla valorizzazione della Pianura Veneta, presso gli istituti del sistema di istruzione e formazione di ogni ordine e grado.
Questo progetto di legge vuole coinvolgere più enti impossibili, dagli enti pubblici alle Amministrazioni locali, le associazioni, le Pro Loco, Veneto Agricoltura e i Consorzi di bonifica, tutti quegli enti che hanno una partecipazione attiva sui territori.
Altro scopo di questo progetto di legge è far conoscere e valorizzare il territorio della Pianura anche in chiave turistica, promuovendo le piste ciclabili, ciclopedonali e pedonali, e le ippovie. Su questo la Regione del Veneto ha già fatto investimenti importantissimi nelle ultime legislature. Basti ricordare la pista ciclabile Treviso-Ostiglia, che attraversa la Pianura Veneta, che è stata fortemente voluta nella scorsa legislatura e dall'allora assessore De Berti.
Crediamo fortemente che, grazie alle peculiarità del territorio della Pianura, grazie alle eccellenze enogastronomiche prodotte, grazie al valore culturale di quei territori, si possa avere una Regione a forte impatto turistico, si possa avere rilevanza anche per i territori della Pianura.
Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alla stesura di questo testo, tutti fortemente motivati dalla volontà di dare valore strategico a una parte importantissima del nostro territorio. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Rigo.
La parola alla consigliera Sambo per la correlazione.
Monica SAMBO (Partito Democratico)
Grazie.
Questo progetto di legge parte da un presupposto che credo possa essere largamente condiviso: la Pianura Veneta rappresenta una componente fondamentale dell'identità, della storia e dell'economia, ma soprattutto del patrimonio ambientale della nostra Regione. Parliamo di un territorio che interessa oltre la metà della superficie regionale e nel quale si concentra la maggior parte della popolazione veneta. La stessa documentazione istruttoria ricorda che la Pianura occupa circa il 56% del territorio regionale. Ma la stessa documentazione ci dice anche una cosa importante: la Pianura Veneta non è un territorio uniforme. Infatti, il Piano territoriale regionale di coordinamento (PTRC) la articola in diversi ambiti paesaggistici. Ed è proprio da qui che nasce la nostra principale perplessità. Non contestiamo, ovviamente, di per sé le finalità della legge, ma ci interroghiamo sul metodo scelto per perseguirle e soprattutto sulla sua efficacia effettiva.
La Regione del Veneto dispone già di politiche, strumenti e normative che intervengono sulla tutela del paesaggio, sulla biodiversità, sull'agricoltura, sul turismo, sulla cultura, sulle tradizioni locali, sulla mobilità dolce, sull'istruzione e sulla promozione territoriale. Il rischio che vediamo in questo progetto di legge è quello di prendere pezzi di politiche regionali che già esistono, spacchettarli e successivamente ricomporli all'interno di un nuovo contenitore denominato "Pianura Veneta". Proprio l'articolo 1 è indicativo; troviamo insieme la tutela delle risorse paesaggistiche e naturali, la biodiversità, le tradizioni culturali, i saperi locali, i prodotti tipici, le eccellenze enogastronomiche, le iniziative dei Comuni, delle Pro Loco, delle associazioni e del terzo settore. Tutti obiettivi di per sé condivisibili. Ma la domanda che dobbiamo porci come legislatori è un'altra: abbiamo davvero bisogno di una legge per perseguirli oppure dovremmo rendere più coordinate, efficaci e riconducibili le politiche regionali che già se ne occupano? Perché aggiungere un contenitore non significa necessariamente aggiungere una politica. Anzi, il rischio è proprio quello di creare sovrapposizioni, nuovi canali di finanziamento e interventi paralleli rispetto a quelli già esistenti, con il risultato di frammentare l'azione regionale, anziché renderla più efficace. E non si tratta solo di una nostra preoccupazione. Se pensiamo, infatti, al testo originario della proposta di legge, era prevista la creazione e il sostegno di nuovi osservatori del territorio della Pianura, quali strumenti permanenti di monitoraggio, analisi e sensibilizzazione. Ma proprio durante l'istruttoria alla legge la Direzione Pianificazione ha chiarito che le loro finalità risultavano già sovrapponibili a quelle già attribuite e svolte dagli Osservatori locali per il paesaggio e dalla relativa rete regionale. Per questo, la Direzione Pianificazione ha proposto, richiesta successivamente accolta, lo stralcio di quella parte, che, però, rimane, probabilmente per una svista, nella relazione alla legge.
Questo, che chiaramente è solo un episodio rispetto alla legge, sintetizza perfettamente il problema: se abbiamo già strumenti regionali dedicati al paesaggio, dovremmo rafforzarli, coordinarli, finanziarli e farli funzionare, piuttosto che introdurre nuovi strumenti che rischiano di duplicare le funzioni.
Vi è poi un altro elemento. Va detto con chiarezza che la legge contiene finalità ambientali. Parla di biodiversità, di conservazione e anche della necessità di tutela del ripristino degli ecosistemi. Il problema è un altro: come questa paventata finalità ambientale riesca poi a tradursi in azioni concrete e in risorse adeguate, perché accanto alla tutela nel testo assume un peso significativo il concetto di fruizione del territorio. Si parla di conoscenza e fruizione consapevole del patrimonio, di turismo responsabile, di narrazioni sulla Pianura Veneta capaci di attrarre pubblico ampio e diversificato, ma quando si passa alle azioni permanenti troviamo comunicazione attraverso stampa, televisione, radio, mappe, guide, app, realtà aumentata, virtual tour, sentieri naturalistici, percorsi cicloturistici, fino all'obiettivo di incentivare forme di turismo attivo e consapevole, ma quasi nulla dal punto di vista ambientale.
Dobbiamo mantenere chiara una distinzione: tutelare il patrimonio, valorizzarlo e promuovere la fruizione non sempre sono questioni complementari. Per essere realmente sostenibile, la fruizione dovrebbe poggiare su una politica forte di tutela del patrimonio ambientale che intendiamo far conoscere e visitare. Ed è proprio sulla tutela ambientale che credo emerga una contraddizione nella legge ancora più profonda. La prima tutela della Pianura Veneta dovrebbe, infatti, avvenire attraverso il governo del territorio, attraverso strumenti di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, perché stiamo parlando di un territorio che negli ultimi decenni è stato sottoposto alle cementificazioni e alle pressioni infrastrutturali. Su questo ci sono dati che, ovviamente, non possiamo ignorare. Infatti, secondo i dati ufficiali ISPRA relativi al 2024, il suolo consumato in Veneto rappresenta l'11,86% dell'intera superficie. Siamo la seconda Regione italiana per percentuale di suolo consumato dopo la Lombardia. Sempre nel 2024 sono stati registrati 730 ettari di nuovo suolo consumato e solo 74 ettari di suolo ripristinato, con un saldo netto di 655 ettari consumati.
Credo, allora, che dobbiamo porci una domanda molto semplice: possiamo davvero parlare di tutela e valorizzazione del paesaggio della Pianura Veneta senza mettere al centro il modo in cui quel territorio viene pianificato, trasformato e realmente tutelato dal punto di vista ambientale? Perché, altrimenti, rischiamo un paradosso: da una parte abbiamo consentito per decenni trasformazioni urbanistiche, insediative, infrastrutturali e cementificazioni, che hanno progressivamente consumato e frammentato il territorio; dall'altra oggi interveniamo con una nuova legge per raccontare quel paesaggio, promuoverlo, incentivare la funzione, ma senza tutelarlo in alcun modo.
È alla luce di questo quadro che la distribuzione delle risorse ‒ in realtà previste originariamente, e adesso spiego perché ‒ del provvedimento diventa ancora più significativa. Nell'impostazione finanziaria originaria del progetto si prevedevano complessivamente 360.000 euro annui, di cui 285.000 erano ricondotti alla Missione "Turismo", 25.000 alla Missione "Istruzione" e solo 50.000 alla Missione "Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente". Quindi, la parte ambientale ricopriva solo il 14% del complesso delle risorse stanziate. Ma c'è di più: quei 50.000 euro non erano destinati alla rinaturalizzazione delle aree degradate, al recupero delle zone umide, alla tutela delle risorgive, alle bonifiche o al ripristino degli ecosistemi, ma erano destinati al sostegno degli osservatori, gli stessi osservatori che sono stati eliminati dalla legge perché già esistenti. Quindi, anche quei 50.000 euro sono stati tolti. Dunque, questa legge prevede quasi il 100% per il turismo e lo 0% per l'ambiente. Invece, se ci sono risorse aggiuntive da destinare alla Pianura Veneta, concentriamole su interventi puntuali e verificabili: recupero e riqualificazione delle aree compromesse, rinaturalizzazione, tutela delle risorgive, delle zone umide eccetera, come avevo già detto. Così si valorizza veramente un territorio. Altrimenti, facciamo grandi proclami, ma poi rimangono i classici metodi comunicativi alla green washing, senza una reale tutela del territorio.
La stessa documentazione istruttoria ricorda, del resto, che la legge regionale sul turismo già individua sistemi turistici, nei quali ricadono diversi territori della Pianura, ma se vogliamo valorizzare davvero il territorio dobbiamo investire anche su politiche che decidano concretamente come quel territorio viene trasformato, perché prima dobbiamo preservare e recuperare il territorio, poi certamente possiamo valorizzarlo e raccontarlo e promuovere la sua fruizione sostenibile.
Qui arriviamo a una questione più generale che credo il Consiglio regionale, in particolare il Presidente della Sesta Commissione ‒ mi dispiace che oggi non ci sia per motivi personali, comunque mi aveva avvisato ‒ debba iniziare a porsi. Noi dobbiamo valutare una proposta non soltanto chiedendoci se abbia di per sé finalità condivisibili, ma chiedendoci anche se questa legge serva davvero, sia efficace, produca un risultato che non potremmo ottenere utilizzando meglio gli strumenti che già abbiamo. È una riflessione che non riguarda soltanto questo provvedimento, perché soprattutto nei lavori della Sesta Commissione stiamo assistendo a una successione di provvedimenti molto circoscritti, piccole leggi settoriali, talvolta ‒ devo dirlo ‒ mortificanti per un legislatore, che talvolta sono accompagnate da stanziamenti ancora più contenuti di quelli che vediamo oggi, ciascuno dedicato a uno specifico tema, a una ricorrenza, a un'attività o a una particolare iniziativa. Prese singolarmente queste proposte possono avere una loro motivazione, ma è la loro sommatoria che deve interrogarci, perché una Regione, un legislatore dovrebbe innanzitutto programmare, stabilire le priorità, concentrare le risorse, mettere a sistema gli strumenti esistenti e misurare i risultati. Invece, se continuiamo a suddividere l'azione regionale in tante piccole leggi, ciascuna con il proprio specifico obiettivo e il proprio piccolo finanziamento, rischiamo di frammentare ulteriormente risorse già purtroppo limitate e soprattutto rischiamo di dare l'impressione di una legislazione costruita più per dare risposte di volta in volta a singole richieste che per costruire politiche regionali organiche, strutturali e durature. Credo, invece, che il Consiglio debba avere anche la capacità di dire che una finalità può essere meritevole, senza che per questo sia necessaria una nuova legge regionale.
Per tali ragioni, il nostro giudizio sulla legge è negativo, senza mettere in discussione l'obiettivo di valorizzare la Pianura Veneta. Al contrario, riteniamo che questo territorio sia troppo importante per essere affrontato attraverso una sommatoria di interventi frammentati. Avremmo preferito una politica più organica, capace di mettere a sistema gli strumenti regionali già esistenti ed evitare sovrapposizioni, e avremmo voluto vedere un rapporto diverso tra tutela e fruizione, che purtroppo in questa legge non vediamo.
Se riconosciamo che la Pianura Veneta è un patrimonio fragile, allora dobbiamo innanzitutto investire nella sua salvaguardia e dobbiamo farlo partendo dalle politiche che hanno maggiore capacità di incidere sul territorio: pianificazioni, consumo di suolo, recupero delle aree compromesse, tutela degli ecosistemi.
In questo quadro, 285.000 euro riconducibili alla Missione "Turismo" e 0 euro alla Missione "Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente" sono emblematici. Prima tuteliamo il patrimonio, poi certamente valorizziamolo, raccontiamolo e rendiamolo fruibile, perché la vera valorizzazione della Pianura Veneta non consiste soltanto nel farla conoscere o nel renderla più fruibile, ma consiste prima di tutto nel consegnare alle prossime generazioni un territorio che abbia ancora qualcosa da tutelare, da valorizzare e da raccontare.
PRESIDENTE
Grazie, consigliera Sambo.
Dichiaro aperta la discussione generale. Si è iscritto a parlare il consigliere Valdegamberi.
Stefano VALDEGAMBERI (Gruppo Misto)
Non voglio tanto riferirmi a questa legge, che indubbiamente dà una spinta positiva al tema della valorizzazione di un territorio, quanto piuttosto metterne in evidenza alcune contraddizioni. La nostra Pianura Veneta è stata plasmata soprattutto a partire dal Cinquecento, quando i veneziani, sempre meno interessati alle vie marittime a seguito dell'espansione dell'Islam, spostarono la propria attenzione verso l'entroterra e la terraferma. Avviarono così una serie di azioni di bonifica del territorio, di colonizzazione, di miglioramento. I grandi patrizi veneziani, proprietari di quelle splendide ville venete sparse nel territorio, misero in atto un'opera sistematica di "conquista" imprenditoriale e di valorizzazione della Pianura, lasciando parecchie testimonianze in campo artistico e architettonico. Oggi noi fruiamo di questa importante eredità, che caratterizza l'identità della nostra Regione.
Ciò che desidero evidenziare è che la Pianura Veneta ha aspetti importanti, e non solo sotto il profilo idraulico. Abbiamo una serie di opere idrauliche, di cui i veneziani allora erano maestri nel mondo. Erano tra i popoli che avevano più capacità di realizzare strutture idrauliche. Basti pensare solo al fatto che hanno fondato una città su pali conficcati nella palude. Ma anche nell'entroterra hanno fatto opere idrauliche notevoli e hanno sviluppato un'agricoltura che, per l'epoca, era di un certo livello. Oggi, purtroppo, circolando per la Pianura ci si imbatte spesso in edifici, in corti e in complessi rurali legati a questa antica nobiltà, dove c'erano i lavoranti, fino a non molti anni fa, prima della trasformazione dei contratti in affitto e della successiva frammentazione, che giustamente creò una piccola proprietà contadina di questi territori, e assistiamo a una visione di ville e corti rurali spesso abbandonate, spesso affiancate dal villino nuovo, costruito magari anche in brutto modo negli anni Sessanta e Settanta. È un triste contrasto vedere una corte rurale, con edifici di grande pregio, ricchi di testimonianze pittoriche e architettoniche, lasciati in stato di abbandono.
Questa immagine ce l'ho ben presente perché la pianura ha un suo fascino. Io vengo dalla montagna, dall'alta collina, ma quando vedo quella bella pianura, con i canali, con i corsi d'acqua, con le coltivazioni, e poi girandomi vedo la corte abbandonata, che sta crollando, mi interrogo. Questo territorio potrebbe essere molto bello, ha il suo fascino, ma purtroppo una certa cultura dello sviluppo l'ha portato negli anni verso la marginalizzazione e l'abbandono. La voglia della novità, l'attitudine a vedere il bello solo nel nuovo anziché nel recupero del vecchio, insieme ai costi elevati dei restauri, stanno portando alla perdita di un grande patrimonio.
Per questo vorrei che leggi di promozione come questa fossero coerenti con altre azioni più incisive e sostanziali, capaci di garantire un'attenzione sia sul piano urbanistico che su quello della gestione ambientale. Vorrei ricordare che la Pianura Veneta, in questo periodo, rischia di essere invasa dalle coperture fotovoltaiche. Parliamo di una delle aree più produttive e fertili d'Europa. Trovo di grande incoerenza che, in nome dell'ambiente, si preferisca stringere accordi con il Mercosur, acquistando prodotti da Paesi in cui il rispetto ambientale non è certo una priorità, per poi coprire i nostri campi di pannelli solari nel tentativo di "salvare il pianeta". Parlando con gli agricoltori, sento che i seminativi non garantiscono più redditi sufficienti per vivere adeguatamente. Di conseguenza, i gruppi finanziari stranieri hanno gioco facile: arrivano, promettono rendite elevate e prendono il sopravvento, distruggendo questo paesaggio, che è già stato sfregiato nel recente passato, ma che rischia di essere ulteriormente sfregiato, perdendo la sua vocazione principale, che è quella agricola. Lo ripeto, la Pianura Padana è una delle aree più produttive, è una delle pianure più fertili d'Europa.
Un altro aspetto riguarda la tutela ambientale. Quando parliamo di valorizzazione della Pianura Veneta, penso ai nostri prodotti IGP e DOP, penso alla zona di Pontepossero, di Sorgà, dove sorgerà una discarica a cielo aperto di ben 45 ettari, in una zona di risorgive e a fortissima vocazione agricola. Queste contraddizioni stridono fortemente con qualsiasi idea di valorizzazione di un territorio. Cosa valorizziamo se piazziamo in Pianura Veneta tutto ciò che non possiamo piazzare altrove e la riempiamo di discariche? Fosse un piccolo sito, ma parliamo di 45 ettari. Provate a immaginare una distesa di 45 ettari in un paesaggio veramente splendido, dove ci sono risorgive, un tempo caratterizzato dalle risaie. C'era una vocazione agricola. Eppure questa Regione le ha autorizzate. Cosa faremo, valorizzeremo i percorsi ciclabili in mezzo alle discariche? Lo stesso vale per gli edifici: lì vicino ‒ vado a memoria ‒ c'è un mulino del 1300 dell'epoca degli Scaligeri, citato in antichi documenti, lasciato in stato di abbandono e poi lasciato crollare. Abbiamo un patrimonio artistico e culturale che viene abbandonato e lasciato crollare.
Quando avremo perso tutti questi elementi, il paesaggio rurale e agricolo, le testimonianze architettoniche, i valori storici, l'imprinting di questa Pianura, che cosa andremo a promuovere? Andremo a promuovere un percorso tra le discariche, tra i ruderi? Questo è il mio appello. Questo discorso non vuole certamente andare a detrazione di questa legge, che nasce con buoni intenti, però è una riflessione per sottolineare che tutto va bene se collocato in un sistema coerente con altre leggi che permettano una vera tutela. Altrimenti, il rischio è quello di promuovere l'identità di un territorio che, ahimè, è già stato molto sfregiato e che presto potrebbe non esistere più.
Agricoltura di pregio e storia sono convinto che sia un binomio sicuramente vincente. Oggi ciò che ci distingue dal resto del mondo come Paese è il fatto che noi abbiamo veramente una notevole mole di beni culturali, che il mondo ci invidia, ma ne abbiamo così tanti che forse non ci rendiamo nemmeno conto della loro importanza.
Un nostro piccolo paese ha un patrimonio culturale, artistico e architettonico che Stati interi invidiano perché non hanno, Paesi magari con milioni di abitanti. Oggi, saper salvaguardare questo patrimonio ed associarlo anche alle produzioni locali può essere un elemento di leva che crea un vantaggio competitivo, perché noi non vendiamo un prodotto OGM, un prodotto con il grano del Canada, con il glifosato, ma vendiamo una produzione che ha un'identità e una storia che gli altri non hanno. Tutelare il patrimonio significa tutelare anche l'economia e l'economia agricola in primis.
Voglio mettere in evidenza, e concludo, senza nulla togliere – ripeto – alla bontà di questo provvedimento, la grande incoerenza che c'è sia a livello internazionale, con le politiche green che sono semplicemente fuffa, o meglio sono incoerenti con loro stesse e forse danno redditività importante ai grandi capitali e ai grandi fondi che investono qui, alla grande finanza, che è la stessa che poi ha le partecipazioni nelle società petrolifere: distruggono questo nostro territorio con prezzi agricoli che non sono più in grado di garantire redditività.
Accanto abbiamo anche questo patrimonio, che va inesorabilmente verso la distruzione. Creare quindi degli strumenti normativi, ciascuno per settore, che siano all'interno di un cappello di promozione coerenti sarebbe la visione seria di una pianificazione regionale che sia coerente e non semplicemente fare una bandiera priva di contenuto.
PRESIDENTE
Grazie.
Consigliere Galeano, prego.
Paolo GALEANO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Penso che ormai di carattere mi conosciate. Sapete che sono uno che tende a valorizzare gli aspetti positivi delle questioni e cercare di cogliere... sono uno che tendenzialmente per natura vede il bicchiere mezzo pieno, però in questo caso faccio fatica a trovare cose buone oltre al titolo della legge, che paradossalmente (riprendo dall'ultimo messaggio del consigliere Valdegamberi) è uno slogan, un titolo che però ha contenuti vuoti e politiche storiche e attuali abbastanza contraddittorie con le intenzioni della legge stessa.
Riparto dai messaggi, secondo me forti e importanti, che la consigliera Sambo ha richiamato nella sua correlazione, che ben evidenziano e anticipano la nostra posizione nei confronti di questo progetto di legge.
La prendo larga, però secondo me è importante: oggi noi fra questo PDL sulla pianura, quello sui presepi e quello sulle Foibe, penso che abbiamo in ballo più o meno mezzo milione di euro circa fra queste leggi. Se ripercorro solo di qualche settimana i messaggi che non io, da minoranza, ma qualcuno nelle fila della maggioranza ha lanciato ai suoi, ma anche al Veneto, ovvero l'assessore Giacinti quando ha detto: "Spending review in tutti i settori, perché qua non si tira a campare" - cioè, si tira a campare, ragazzi - non riesco a capire davvero se riusciamo a renderci conto di come probabilmente oggi questa sala, quest'Aula consiliare è ben distante dalle problematiche che il mondo fuori sta vivendo e che la nostra stessa Regione sta vivendo.
Ripeto: ci sono in ballo soldi. Qualcuno può dire che sono pochi, sono irrilevanti, cosa vuoi che facciamo con mezzo milione di euro. Ebbene, volete che andiamo a dirlo ai nostri Sindaci? Abbiamo fatto il bando per i Comuni montani, dove alla fine venivano fuori circa 10.000 euro in media a Comune, non copriamo neanche le spese per sgomberare la neve d'inverno, come ricordava la consigliera Calligaro in Commissione. Per parlare dei Comuni, un po' tutti, non solo quelli montani, per non creare contrapposizione, ma i Comuni di pianura, anche loro stanno vivendo la vicenda ATS. Si trovano di fatto in questa fase, a dover prospettare nuove spese già con bilanci totalmente ridotti all'osso e mezzo milione di euro probabilmente farebbe comodo per le spese delle sedi, per le spese del Direttore, per le spese del personale, tante situazioni a cui si può far fronte.
Non sto dicendo che l'intenzione sia negativa. Sto dicendo che queste iniziative, che questi obiettivi politici probabilmente devono essere anche inseriti con grande consapevolezza in un momento storico in cui le priorità sono assolutamente altre.
Fuori la gente fa fatica ad arrivare a fine mese. Questi sono i dati del DEFR, non quelli che dice Paolo Galeano, Consigliere di minoranza: la benzina è a 2 euro, il diesel è a 2,100 euro, abbiamo sentito il grido delle case di riposo in questi giorni, i giovani che pensano di andare a mettere le radici per il loro futuro in contesti diversi da quello del Veneto.
Ripeto: a me sembra che oggi, con questo ordine del giorno e con questi progetti di legge, l'Aula consiliare sia distante anni luce dalle difficoltà della nostra gente fuori da quest'Aula.
Io penso che dobbiamo interrogarci su questa situazione. Capisco anche che nel momento in cui non si ha coraggio di fare delle politiche che guardino a far entrare nuove risorse nelle casse del bilancio, e la certificazione del nulla dell'autonomia di pochi giorni fa questa problematica la mette ancor più nero su bianco, nel momento in cui non si ha il coraggio di prendere in mano la situazione e di guardare in maniera equa, riconsegnando giustizia sociale anche alla nostra Regione, di fare delle politiche che guardino a nuove risorse al Consiglio restano margini ben ridotti di azione e il Consiglio si riduce alla legge sulla pianura veneta, alla legge sui presepi o quella sulle Foibe, che, ripeto, sono distanti anni luce dalle situazioni e dalle esigenze che ci sono fuori.
Questo, penso, che sia un punto di riflessione che dobbiamo tutti quanti prendere insieme per l'attività che facciamo da qui, oggi, nelle prossime Commissioni e questo atto di coraggio serve innanzitutto nella maggioranza, perché noi l'abbiamo richiamato più volte nel bilancio di previsione, nell'assestamento: o c'è coraggio di guardare oltre, altrimenti il Consiglio si limita a questo, cerca questi spazi, però inutili per incidere positivamente nella vita quotidiana della gente, che, infatti, è andata solo per il 44% a votare alle ultime regionali. Facciamoci una domanda anche su questo.
Vengo, poi, a un altro aspetto di questo PDL: valorizzare la pianura come obiettivo e leggere poi quelle che sono le azioni concrete che ci sono all'interno della legge stessa, mi sembra di voler riparare con il bisturi ciò che per anni è stato distrutto con l'aratro; nel senso che noi non possiamo pensare per decenni di fare politiche che sono le peggiori in Italia per il consumo di suolo, che non mettono un euro sul TPL o su tutti quei servizi che servono proprio per il consolidamento della popolazione, per permettere alla gente di vivere nel suo contesto e di non spostarsi necessariamente solo nelle aree urbane o nelle città metropolitane.
Se ci sono per decenni politiche che queste iniziative, che questi servizi non li finanziano, noi abbiamo, di fatto, distrutto man mano l'infrastruttura sociale, l'infrastruttura di servizi che permette, appunto, la vivibilità, le condizioni per vivere nella pianura che noi oggi, solo con il titolo, chiediamo di tutelare.
Ripeto: sembra di intervenire con il bisturi dopo che abbiamo distrutto per decenni la pianura, ma anche altre aree della Regione, con l'aratro.
Ecco perché penso che ancor di più noi facciamo fatica oggi a ipotizzare, come diceva la consigliera Sambo, mille rivoli legislativi in cui piazzare ogni volta risorse insignificanti che non controvertono nulla delle dinamiche difficili che la gente del Veneto sta vivendo oggi fuori.
Allora riprendo da quanto dicevo prima e mi avvio alla conclusione: serve davvero il coraggio di avere consapevolezza delle difficoltà contingenti e di essere, appunto, consapevoli che o noi facciamo politiche coraggiose per guardare a nuove risorse e alla redistribuzione delle risorse presenti nella nostra Regione, altrimenti il Consiglio non potrà che ridursi a politiche di piccolo cabotaggio e, quindi, o avremo le occasioni del fine vita che ci consentiranno di fare politica in maniera elevata o quotidianamente ci ritroveremo a valutare titoli di leggi che sono l'unica cosa positiva delle leggi stesse. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Galeano.
Vi avverto che alle volte il brusio si fa molto fastidioso. Cerchiamo di contenerci in modo tale che si possa anche ascoltare.
Consigliere Baldan Flavio, prego.
Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
Grazie, Presidente.
Signori Consiglieri, ovviamente siamo tutti positivi, think positive and not negative. Ci mancherebbe altro che non ci fosse positività nel nostro Paese per affrontare le cose, però poi la realtà sta da un'altra parte e bisogna tenere conto di questa realtà.
Io l'ho già anticipato al consigliere Rigo, a cui va tutta la mia simpatia anche per questo progetto di legge, ma gliel'ho anticipato in Commissione che francamente non capisco di cosa stiamo parlando e adesso vengo al punto.
Volevo iniziare da una parte generale perché noi non viviamo in un mondo isolato, non siamo il Regno del Veneto all'interno del mondo, e arrivare alla parte particolare che riguarda questo progetto di legge. Inverto le questioni perché ho già ascoltato alcune cose, tutte meritevoli, e vengo ai punti in oggetto.
Sinceramente, l'ho appena ribadito, non riesco a capire di cosa stiamo parlando. Stiamo parlando di occuparci della Pianura Padana dal lato ambientale? Mi pare che siano anni che non facciamo niente. Adesso leggevo anche i dati per morti di inquinamento fino al 2023 in Unione europea. Noi siamo ampiamente primi, il doppio della seconda nazione. Penso che gran parte provengano da questa zona, che per anni è stata soggetta alla cementificazione, ai PFAS, all'inquinamento. Siamo sempre sopra le soglie di inquinamento giornaliero, eccetera. Mi pare che il problema della Pianura Padana prima della sua valorizzazione sia nel sistemarla dal punto di vista ambientale; Pianura Padana che, tra l'altro, è una parte veneta, ma poi c'è anche una parte che riguarda la Lombardia, non riguarda solo la nostra Regione.
Su questo progetto di legge, che tra l'altro, anche qui, come bene è stato detto da qualcuno, non è il problema 100 di qua, 300 di là, somme che sembrano marginalmente piccole da bilancio, perché poi in queste somme, pezzi che poi vedremo anche in altri progetti di legge, cubano, ovviamente, milioni di euro di risorse a questo bilancio.
Il punto tra l'altro è anche abbastanza controverso, perché, siccome credo che il polso eventuale sulla Pianura Padana, al di là della Regione che dovrebbe controllarne le criticità (e lo fa in modo meritevole e sta già facendo molto perché mi pare che noi finanziamo fiere, finanziamo di fatto molte delle situazioni anche artigianali che si trovano in questo territorio), dovrebbe essere di spettanza dei Comuni.
Tra l'altro, in sede di bilancio avevo chiesto di aumentare di 100.000 euro le sovvenzioni per VeGAL del Veneto orientale, che fa proprio queste cose e secondo me le fa anche decentemente bene, ma è stato bocciato. Non capisco cosa c'entro adesso farlo rientrare in un rivolo di progetto di legge che, mal impostato, cuba mezzo milione di euro: assolutamente incommentabile dal mio punto di vista.
Vengo poi al dato dolente che più mi sta a cuore. Forse non ci siamo capiti. Noi abbiamo rinviato, adesso aspetteremo (mi dispiace che l'Assessore al bilancio non sia presente), ma abbiamo fatto solo metà tempo della partita, aspettiamo il secondo tempo della partita relativamente al bilancio. Forse non abbiamo capito che in questo momento la congiuntura storica che abbiamo davanti impone delle scelte straordinarie, occorre avere la possibilità di avere più risorse disponibili, che non possono essere messe su progetti di legge di questa natura, per quanto meritevoli, perché non sono in sintonia con il tempo attuale. Ci sono dei tempi da rispettare e in questo momento, e voi lo sapete (notizia di qualche ora fa, anche su Electrolux in Susegana è nuovamente saltato fuori il discorso dei licenziamenti), ci sono delle criticità economiche su cui la nostra Regione dovrà in qualche modo, prima o poi, intervenire, ma per questioni di iniziativa sociale, di produttività industriale, di creare un'immagine di sviluppo diversa dal passato.
Per questo occorreranno parecchie risorse. Invece le andiamo a inserire, anche se minimali, in progetti di questa natura, che secondo me non portano nessun valore aggiunto.
Io non so se qualcuno qua dentro ha visto quei numeri di Regione Veneto consegnati nell'incontro che abbiamo avuto del 2026: appare chiaro che nonostante... Siccome sento parlare di piste ciclabili, di artigiani, di questo, di quello, eccetera. Appare chiaro che di fronte a un numero elevato... Siamo al record di presenze turistiche in questa regione, il PIL regionale di Regione Veneto non cresce, o cresce in linea con la media nazionale. Non è un valore aggiunto la parte turistica e siamo già a livelli esponenziali.
Se io metto ancora risorse, che almeno, dal punto di vista della locazione, siano riservate all'ambiente e a risolvere qualcuna delle criticità che abbiamo, quantomeno per rendere più respirabile e godibile il paesaggio che abbiamo a disposizione. Se io devo mettere delle risorse per fare della pubblicità a caso, per fare nuovamente piste ciclabili, gran parte di queste risorse provengono sempre dal fondo del turismo, quindi quella è la logica, io trovo che siamo di fronte a un PDL insignificante. Cerchiamo, cari colleghi, di darci una visione in base al tempo in cui siamo. Siamo in un momento di emergenza e lo vedremo fra poche settimane, un momento di emergenza che richiede la possibilità di avere più risorse disponibili a disposizione.
Io non dico che non sia meritevole, questo progetto di legge, come lo saranno altri. Credo che sia in un contesto temporale sbagliato. Regione Veneto dovrà per forza farsi carico di tutta una serie di iniziative. Credetemi, sono iniziative che guardano prima di tutto il tessuto sociale di questa Regione. E siccome noi siamo qui per occuparci dei cittadini veneti, io mi auguro che su di voi, quando farete progetti di legge di questa natura, scenda un senso di responsabilità perché le risorse vanno impiegate nel miglior modo possibile. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Baldan.
Consigliere Del Bianco, prego.
Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Io penso che la portata storica di questa legge si giudichi dal fatto che per buona parte della discussione la metà dei proponenti non è stata nemmeno in Aula, quindi credo sia abbastanza indicativo il fatto che a questa legge si crede ben poco.
Del resto, vorrei vedere il contrario: stiamo parlando, diceva bene il consigliere Galeano, di una legge che è distante dalla realtà.
Lui diceva che è distante dalla realtà della gente rispetto alle risposte politiche che diamo, ed è un dato di fatto incontrovertibile, evidentemente, ma è, secondo me, ma in realtà secondo buona parte degli osservatori culturali di questo territorio, distante, completamente opposta rispetto a quella che si è imposta in questi ultimi mesi, in particolare, ma i cui, diciamo così, prodromi si vedevano ben prima, come la vera attuale narrazione della pianura veneta o del paesaggio della pianura veneta, esattamente per citare il testo di questa legge. È passato quasi inosservato, evidentemente, in quest'Aula che, per la prima volta nella storia della cinematografia italiana, un film veneto, di produzione veneta, ha vinto otto premi David di Donatello. Ma che cosa racconta quel film? Che pianura veneta racconta quel film? Addirittura, a seguito di quel film, c'è stata una grande discussione culturale su tutti gli ambienti culturali veneti e nazionali, perché, per la prima volta, il Veneto, si è importo culturalmente a livello nazionale, attraverso questa tipologia di narrazione, immaginando l'esistenza di una cosiddetta Veneto Wave sul piano culturale, in cui una serie di autori, a partire dal film di Sossai, appunto, "Le città di pianura" - non a caso si chiama così - sul piano letterario, sul piano della letteratura veneta hanno iniziato e si sono in qualche modo ritrovati in questo nuovo modello di narrazione che si è imposto a livello nazionale.
Che narrazione si è imposta a livello nazionale sulla pianura veneta? Si è imposta una narrazione che io definirei ricca di stilemi tradizional moralistici come quelli contenuti in questa legge, da San Martino alle tradizioni di un tempo, eccetera o è il racconto di un paesaggio desolato? Perché la Veneto Wave, così definita, che è esattamente la narrazione culturale della pianura veneta e del paesaggio della pianura veneta, dice questo: dice che non possiamo più immaginare la pianura del Nord-Est come il modello della locomotiva economica d'Italia, ma come uno spazio di transizione, segnato da capannoni industriali abbandonati, degrado estetico e smarrimento esistenziale.
Io mi aspetterei che quest'Aula, anche culturalmente, attraverso l'Assessore alla cultura, attraverso l'Assessore, il Consigliere delegato alle politiche giovanili, perché questi autori sono tutti i giovani, si ponesse il problema del perché a livello nazionale, in maniera del tutto autonoma e in maniera del tutto diversificata da fondi pubblici di finanziamento, perché anche questo dobbiamo dirlo, la narrazione culturale del Veneto che si è imposta è questa qui e non quella tradizionale moralistica che, invece, da anni raccontiamo in questa Regione.
O ci poniamo questo tema di riflessione vero a livello culturale e a livello anche di politiche giovanili oppure questa distanza di cui parlava il consigliere Galeano non sarà soltanto legata al rapporto con gli amministratori e alle politiche amministrative della Regione, ma anche, e sempre di più, a una distanza legata a una divergenza culturale, spesso generazionale, che rischia di diventare incolmabile.
Se noi andiamo avanti in questa narrazione moralistica e le generazioni nuove che si impongono sulla scena letteraria nazionale raccontano tutt'altro, credo che un problema ci sia. Al di là di tutto, perché è stato detto molto, francamente mi fa specie far finta che tutto quello che sia successo anche a livello culturale in quest'Aula non sia stato visto, mentre si vede un paesaggio, una narrazione che è completamente fuori dal tempo e che è utile soltanto ai motivi che i miei colleghi hanno già ben evidenziato. Per questo il problema qui non è tanto porsi nella questione di amare le tradizioni, raccontarle, eccetera, qui il problema è capire che futuro diamo anche allo sviluppo e all'immagine che vogliamo dare del nostro territorio, se ascoltiamo quello che ci stanno dicendo, non se facciamo finta di non capirlo e ci trinceriamo dietro a vecchi stilemi, perché con questa legge stiamo facendo questo. Per cui, io credo che al di là del punto di vista amministrativo, su cui questa legge è francamente risibile, è un errore clamoroso sul piano culturale.
Ribadisco, non è mai successo che un film veneto si imponga in modo così forte a livello nazionale. Noi costruiamo una relazione artefatta e opposta, perché qui dentro, evidentemente, la maggioranza non ha bisogno di valorizzare davvero la pianura veneta che, come detto, si valorizza da sola, ma ha bisogno di raccontare ai propri elettori che la sta valorizzando. Sono due cose diverse, completamente diverse, perché ci si rivolge all'interno e non all'esterno.
Con questa legge noi facciamo un danno al Veneto, lo dico molto chiaramente, non facciamo un'azione di valorizzazione. Facciamo finta di non respirare e di non cogliere il vero fenomeno culturale che è in atto, su cui preferiamo chiudere gli occhi, guardare indietro e non guardare avanti.
PRESIDENTE
Grazie.
Vi informo che sono arrivati alla Presidenza 12 emendamenti. Se siete d'accordo, diamo un quarto d'ora di tempo per eventuali subemendamenti e, nel frattempo, proseguiamo con il consigliere Cunegato. Prego, Consigliere.
Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie.
Quando ho letto questa legge sulla tutela del paesaggio della pianura veneta, scritta dalla destra che qui governa da 30 anni, mi è venuto in mente un poeta tedesco, Heirich Heine, il quale diceva: "Predicano acqua e bevono vino".
Siete fantastici, perché state parlando di tutelare un paesaggio e un bene pubblico che avete distrutto. è stato detto bene: siamo arrivati a cementificare il 12% del territorio, quando in Italia la cementificazione è il 7 e in Europa il 4, e poi fate la leggina in cui dite che tutelate quello che avete ridotto a una colata di cemento!
Guardate che gli urbanisti, quelli fighi, quelli americani, lo chiamano sprawl, città diffusa, la chiamano losangelizzazione, ed è la sensazione che si prova quando si scende con un aereo verso Venezia: si vede una città unica. È mancata completamente ogni sapienza urbanistica, perché quello che contava era solo fare schei, cementificare di qua, di là, di su, di giù, e poi fate la leggina per tutelare il paesaggio.
Prima ho sentito il delirio di Valdegamberi per cui il problema della pianura veneta sarebbe il Green Deal. Ragazzi, il problema è che il Green Deal non volete farlo, voi siete contro il Green Deal!
Nel 2016, a proposito di tutela della pianura veneta, io ero alla Fiera del Mais Marano, prodotto tipico della pianura veneta, con cui si fa il Maranello, una delle farine gialle più importanti, prodotto tipico che voi volete tutelare. Dieci anni fa Luca Mercalli disse: "Se continuiamo a fare così poco per il cambiamento climatico, il rischio è che la temperatura aumenti non di due gradi, ma di quattro, e arriveremo ad essere come il Nordafrica". Sapete cosa disse di fronte a chi si occupava di pianura veneta? "Guardate che il Mais Marano non lo coltiverete più qua". Altro che il Green Deal che distrugge la pianura, è la destra contro il Green Deal che distrugge la pianura!
Quel monito inascoltato ci ha colpito. Non so se ve ne siete accorti, ma, dopo un aumento della temperatura media di tre gradi tra giugno e luglio, abbiamo buttato via il 50% del mais, il 40% della soia, il 20% dei raccolti di frutta e verdura.
E voi fate la leggina sulla tutela del paesaggio.
Vi ricordo che questa pianura che voi volete tutelare è considerata il posto più inquinato d'Europa, è il posto dove ci sono più emissioni d'Europa e per questo motivo l'Italia è il Paese dove muoiono più persone per motivi di inquinamento. E voi fate la leggina sulla tutela del paesaggio.
C'è quindi una contraddizione pazzesca con la tutela di un bene comune, che avete contribuito, con politiche scellerate, in questi 30 anni, a distruggere. Ma c'è anche, lo hanno detto bene i colleghi prima, una mancanza di percezione delle priorità: mettere più di 300.000 euro sul turismo, e non si sa dove vanno poi questi soldi, quando leggiamo ogni giorno, anche ieri, che le case di riposo sono al collasso, con liste d'attesa oramai infinite, con dei bisogni sociali e sanitari che non trovano più risposte, io credo davvero che questo significhi che qui c'è una classe dirigente incapace veramente di capire quali sono i bisogni dei veneti.
Per cui io voterò contro questa legge che dice di tutelare un bene che negli anni è stato completamente sfregiato, e che lo fa destinando delle risorse di cui avremmo assoluto bisogno, sempre più assoluto, in altre voci di spesa.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Cunegato.
Vi informo che è arrivato un altro emendamento da parte della Giunta, che tra poco vi verrà consegnato.
Intanto, proseguiamo con la discussione.
Consigliera Martini, prego.
Morena MARTINI (Stefani Presidente)
Per fatto personale, perché sono stata citata, Presidente.
Non è vero che sono calma, però sono pragmatica in questo momento. Accetto anche le critiche, ma ricordo ai colleghi che il film citato è stato sostenuto dalla Regione del Veneto, che lo ha presentato. La Regione ha dato un grandissimo contributo alla realizzazione del film. È inutile che faccia spallette: se la Regione non lo avesse sostenuto, non sarebbe stato fatto. Se lo ha sostenuto, vuol dire che la Regione credeva nella trama del film, ci credeva. Prima questione.
Seconda questione. Chi rilascia i permessi di costruire? La Regione è governata dalla destra ‒ per fortuna, da tantissimi anni! ‒ ma i Comuni non sono governati tutti dalla destra. I Comuni che danno i permessi di costruire hanno Sindaci e Amministrazioni di destra e di sinistra. Allora andiamo a vedere Comune per Comune, Sindaco per Sindaco, permesso di costruire per permesso di costruire che sigla politica hanno. A me una cosa non piace: l'ipocrisia. Io mi prendo sempre le responsabilità di qualsiasi cosa che dico e che faccio, di qualsiasi permesso che ho dato quando ero Sindaco, ma la stessa cosa, se accusate, dovete farla voi. Sono stanca di queste manine che si alzano per dire: siete brutti e cattivi. La legge regionale viene fatta, ma i permessi di costruire vengono dati dai Sindaci. Anche dai tuoi! Anche dai tuoi! E se ti metti le mani sugli occhi, racconti una bugia di fronte a tutta la Regione.
Penso che questo possa dare l'idea di quello che siamo e di quello che pensiamo e abbiamo scritto una legge ‒ l'ha scritta il collega Rigo ‒ perché vogliamo valorizzare quello che c'è, quello che c'è! E invece continuiamo a sentirci dire e a sentirci accusare di quello che vi è stato prima. Bisogna cambiare modo di vedere e modo di fare politica, proprio a cominciare da te, che sei così giovane, visto che difendi i giovani. Bisogna guardare al futuro. Voi, invece, che dite? Abbiamo ereditato questo: chi è stato? È stata la destra, brutti e cattivi. Va bene, però da adesso si cambia. Diversamente, le cose non cambieranno mai. Ma non per volontà della destra. È ora di smetterla con questa ideologia, perché state facendo veramente una brutta figura, indipendentemente da chi è presente in Aula.
PRESIDENTE
Grazie.
Consigliera Bedin, prego.
Giorgia BEDIN (Lega – Liga Veneta)
Grazie, Presidente.
Ringrazio il collega Rigo per aver proposto questo progetto di legge, che secondo me è molto importante e che ho sottoscritto anch'io personalmente. Ho ascoltato gli interventi della minoranza e devo dire che, se il nostro intento con questo progetto è quello di valorizzare una parte del territorio del Veneto, che è fatto anche di pianura, noi stiamo cercando di fare del bene, mentre qualcun altro oggi sta cercando di far passare questo territorio per il peggiore sulla faccia della terra, cosa che non è. Del resto, è vero che c'è il sociale, ci sono le case di riposo, io me ne sono occupata diverse volte in questi mesi, me ne sono occupata da Sindaco e so benissimo che questa è una priorità, ma è altrettanto vero che questo progetto di legge può essere utile anche dal punto di vista sociale ed economico, per la crescita e il cambiamento di un territorio, che oggi sicuramente ha un problema di inquinamento, come voi dite, ma se a questo territorio non diamo mai la possibilità di cambiare una parte della sua economia e vedere nel turismo il suo futuro non potremo mai pensare neanche di modificare quello che voi oggi avete dipinto in maniera abbastanza pesante come un territorio abbandonato, distrutto, dove c'è solo inquinamento, quando, invece, è un territorio che ha tanto da valorizzare, ha tanto da dare, e attraverso questa legge sono sicura che riusciremo a dare una mano importante per iniziare un cammino diverso per questo territorio.
Quando parliamo di Pianura Veneta rischiamo di pensare semplicemente a una porzione geografica della nostra Regione, che è bellissima, che va dal mare alle montagne, passando per il lago, ma c'è anche la pianura, e la pianura è un territorio che è parte integrante dell'identità della nostra Regione. La pianura è fatta di agricoltura, di imprese, di artigianato, di paesi e di comunità, è fatta dai campi, dai fiumi, dalle risorgive, dai nostri paesaggi rurali, dalle ville, dalle chiese, dai campanili, ma soprattutto è fatta dalle persone, che per generazioni hanno lavorato questa terra e l'hanno resa quello che è oggi.
Io credo che uno dei meriti di questo PDL sia proprio quello di ricordarci che ciò che vediamo ogni giorno e che consideriamo normale spesso è un patrimonio straordinario. Penso anche al territorio da cui provengo, perché Monselice è, sì, parte del Parco regionale dei Colli Euganei, e abbiamo valorizzato molto bene e stiamo valorizzando anche quelli, ma è anche al centro della Bassa Padovana, che, come sapete, è un territorio di pianura. Sono territori che magari non hanno la notorietà delle grandi città d'arte o delle montagne, ma che custodiscono un patrimonio storico, ambientale, culturale ed economico di enorme valore. Per questo ritengo significativa la scelta dell'11 novembre, giorno in cui si festeggia San Martino, come Giornata regionale per la Pianura Veneta. San Martino è una ricorrenza profondamente legata alla civiltà contadina, al lavoro nei campi e alla vita delle nostre comunità rurali, quindi è una data che parla direttamente alla storia e alla cultura della nostra Pianura. Ma questa giornata non deve essere soltanto una celebrazione, deve diventare soprattutto un'occasione per conoscere, valorizzare e proteggere il territorio.
Per questo considero importanti le azioni previste dal progetto: il coinvolgimento delle scuole, la valorizzazione delle tradizioni e dei saperi locali, il sostegno alle iniziative dei Comuni, la conoscenza del patrimonio naturalistico, la promozione dei percorsi cicloturistici e dei sentieri e, più in generale, la diffusione di una maggiore consapevolezza del valore della Pianura. D'altronde, se vogliamo proteggere un territorio, prima di tutto dobbiamo conoscerlo e dobbiamo anche avere la capacità di riconoscere le criticità che lo riguardano.
La Pianura Veneta è un territorio produttivo e dinamico, ma è anche sottoposto a pressioni importanti: il consumo di suolo, la gestione dell'acqua, la tutela della biodiversità, la trasformazione del paesaggio e la necessità di conciliare sviluppo economico e sostenibilità. Tutela, però, non significa bloccare lo sviluppo, significa governarlo con responsabilità, trovando un equilibrio, magari anche nuovo, tra ambiente, agricoltura, imprese, infrastrutture e qualità della vita. E proprio la Pianura può essere un laboratorio importante per questo equilibrio. Abbiamo un'agricoltura di qualità, abbiamo imprese e artigiani, abbiamo prodotti enogastronomici riconosciuti e abbiamo un patrimonio naturalistico e culturale che può essere valorizzato ancor di più. Dobbiamo, quindi, smettere di considerare la Pianura come una periferia rispetto alle grandi città e alle aree turistiche più conosciute.
La Pianura Veneta non è la periferia del Veneto, la Pianura Veneta è il cuore produttivo, sociale e culturale di una parte fondamentale della nostra Regione. Credo che questo sia il significato politico più importante di questa legge: dare attenzione a questo territorio significa dare attenzione alle comunità che lo abitano, alle persone che ogni giorno lavorano, producono e si prendono cura del territorio.
C'è un ultimo aspetto che vorrei sottolineare: le giovani generazioni. Se vogliamo che la Pianura Veneta abbia un futuro, dobbiamo fare in modo che i nostri ragazzi conoscano il luogo in cui vivono. Devono conoscere i nostri fiumi e le nostre campagne, la storia dei loro paesi, le tradizioni dei nonni, i mestieri, l'agricoltura, i prodotti e le eccellenze del territorio, perché la tutela nasce dalla conoscenza e dalla conoscenza nasce l'affezione.
Da Consigliere, quindi, e come rappresentante della Bassa Padovana sono orgogliosa di aver sottoscritto questo progetto di legge, che sono sicura potrà dare uno sviluppo diverso e un futuro nuovo anche alla Pianura Veneta.
Grazie, Consiglieri, per l'attenzione. Grazie, consigliere Rigo, per averlo proposto. Naturalmente voterò a favore.
PRESIDENTE
Grazie.
Consigliere Montanariello, prego.
Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Diciamo che sono un po' meno indignato delle altre volte, quando abbiamo scoperto che i grandi problemi del Veneto in genere si risolvevano istituendo una giornata. Poi il collega Rigo è riuscito a superare sé stesso in altre leggi inventando addirittura gli adesivi. Ha fatto una legge ‒ non so quanto sia costato ai cittadini ‒ che metteva un adesivo sulla porta del vero ristorante veneto ‒ forse capiva solo lui perché ‒ a spese dei cittadini. Di queste leggi a proporzione mirata ne abbiamo fatte diverse. Però, la cosa interessante è che scopriamo per l'ennesima volta che i problemi del Veneto si risolvono istituendo una giornata. Siete geniali!
Spieghiamo a chi è più in alto di noi di istituire la Giornata sulla pace nel mondo così abbiamo la pace nel mondo. Mi sa un po' di quei provvedimenti di legge come quando vedi i film in cui chiedono a qualcuno cosa vuole e lui risponde: la pace nel mondo. E qui che cosa vogliamo? La giornata in cui è tutto bello in Veneto.
Collega, ci siete vicini. Penso che siate riusciti a fare di peggio con questa legge.
Il Veneto è pieno di comunità, bene. In Veneto ‒ questa volta bisogna darne atto ‒ a suffragio di quello che diciamo, abbiamo il film. Bene. Guai a non farne, per carità. Nessuno ha parlato contro. Però, c'è da dire una cosa con molta sobrietà. Non si può pensare di venire in un'Aula di Consiglio regionale, che ha come primo dovere quello di fare programmazione, e dire: va beh, non è che potete dire ogni volta che noi siamo quelli cattivi, alzate la mano e ci incolpate; abbiamo trovato queste macerie, va bene, ma guardiamo avanti. Scusate, intanto bisogna distinguere prima di dire che siamo orgogliosi, siamo onorati, ci piace tanto, Consigliera, quando scriviamo le leggi, ci sentiamo onorati di essere utili. Se solo si vedessero alcuni post sul web o un po' di sedute di Consiglio regionale, forse cambierebbe tanto anche nella percezione del lavoro delle persone. Però, voi non potete dire: ci troviamo queste macerie, andiamo avanti. Perché? Adesso lo dico, ma lo dico con molta ignoranza, e pregherei che qualcuno mi smentisse: siamo la seconda Regione d'Italia per consumo di suolo, dietro la Lombardia, che ha dieci milioni di abitanti e un PIL che magari potrebbe rendere le frasi che noi non condividiamo, quando dite "ma qui si produce senza prendere schei", solo che la Lombardia ha più schei, gli altri consumano il suolo e siamo da ventiquattro mesi in recessione. Il Veneto è da ventiquattro mesi in recessione. Lo dice il bilancio che ci avete dato. Però consumiamo suolo. Ma la Lombardia non è in recessione e se ne farà una ragione.
Scusate, ma tutti i Piani casa chi li ha permessi nel territorio, piani che hanno portato a consumare suolo? Voi, quelli della destra. Voi che governate da trent'anni: PdL, Lega, Fratelli d'Italia, che prima si chiamava Alleanza Nazionale. Gli accordi pubblico-privati per far fare questi mega-capannoni chi li ha permessi? Voi. Sono leggi vostre. La legge regionale n. 55, quella che dice che si può andare in deroga agli standard urbanistici per un'attività produttiva, chi l'ha fatta? È una legge del 2014 e l'avete fatta sempre voi. Chi ha portato VTS, quell'obbrobrio di legge che è riuscito a mettere insieme anche persone che non si parlavano tra loro, consigliera Martini, consigliera Bedin, che diceva che si cementava anche in mezzo alle mura del suo paese? Voi, nella scorsa legislatura. C'era l'assessore Corazzari. Adesso il buon assessore Zecchinato dice: adesso la sistemo io la legge. Io ho paura di come potreste sistemare le cose. Forse se la lasciate così è meglio.
Altra domanda. Se vado su internet per fare una ricerca e scrivo: quali sono le cause del problema della Pianura Padana Veneta? Mi dice: urbanizzazione e consumo di suolo. È trent'anni che governate, avete fatto tutto quanto voi quello che è consumo di suolo.
Collega Marcato, capisco che ha il veto di parlare al microfono, perché lo ha fatto una volta ed è scoppiata la guerra mondiale, ma abbia il rispetto e l'educazione di non interrompere chi mette la faccia e lo dice al microfono. Grazie, collega Marcato.
Ancora: sviluppo industriale e logistico in modo sconsiderato. Vorrei ricordare ai colleghi in quest'Aula che fino alla scorsa legislatura non esisteva il Piano della logistica del Veneto. È stato presentato da una Consigliera padovana in conferenza stampa, scoprendo dopo che l'allora assessore De Berti non l'aveva ancora depositato. Quindi, nel 2025 non avevamo il Piano della logistica.
Ancora: urbanizzazione dispersa e riduzione delle aree agricole e naturali. Chi lo sta permettendo con le proprie leggi? Vedete l'ultima Oasi Lycaena, dove un altro po' facciamo un deposito logistico all'interno di un'area naturalistica della Provincia. Le leggi che avete fatto voi, care colleghe e cari colleghi.
Ancora: sfruttamento e modifica della rete idrica. Quante volte il collega Del Bianco ha detto: facciamo un piano per capire quanta acqua abbiamo, come serve e come si gestisce. Nel 2025 non abbiamo ancora un piano che ci dica quanta acqua abbiamo e come la consumiamo. Signori, governate da quando è nata la Regione. Governate da quando è nata la Regione! Non potete dire, collega Martini: abbiamo trovato macerie. Avete politicamente fatto macerie. Quel signore lì ha governato per quindici anni, quello prima di lui per altri quindici, e mi pare che sia del vostro partito. Non sono esponenti che vengono fuori dall'enclave di Botteghe Oscure. Siete voi che avete creato queste condizioni all'interno del Veneto.
Aria: ma voi lo sapete che se fino a due anni fa facevate una ricerca sul Ministero trovavate che il Veneto era la terza Regione d'Italia per parco mezzi vetusto? Avevamo ancora 600 Euro 3 e 400 Euro 2. Una roba del genere, mi sbaglio di poco. E il trasporto pubblico locale a chi è in capo? Al Veneto, dal 1998. E quanti soldi abbiamo messo di bilancio proprio? Neanche uno. Perché? Perché volete l'autonomia. E chi ha l'autonomia li mette? No, anche chi non ha l'autonomia li mette.
Assume la Presidenza
Il Presidente Luca ZAIA
Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Voi non potete dire che noi non dobbiamo lamentarci, perché noi possiamo condividere le soluzioni insieme, ma non vogliamo condividere le responsabilità di chi ha governato il Veneto con una cementificazione selvaggia, di chi ha governato il Veneto facendo un consumo di suolo sconsiderato, di chi ha rovinato ambientalmente un tessuto. Dopo ci chiediamo: ma perché arriva il granchio blu? Ma perché arriva il gambero rosso? Fra un po' troveremo i leoni dietro casa con questo cambio climatico. Non è che le robe accadono da sole. Non è che il granchio blu in laboratorio ha mutato il proprio DNA per poter vivere qua. Forse è l'ambiente che è mutato. Tant'è che il surriscaldamento, collega Barbisan, è un dato oggettivo.
PRESIDENTE
Per favore, colleghi.
Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Caro collega Barbisan, la barzelletta che il granchio blu arriva con le navi è una favola. Le spiego perché. Se lei va alla mostra naturalistica allestita dal Gruppo Naturalisti Linneo all'interno dell'antica Torre di Sant'Andrea, vede che già dagli anni Sessanta sono presenti esemplari di granchio blu nella nostra Laguna, ma in modo assolutamente ridotto in quanto il clima non permetteva il loro proliferare. Ci sono i fossili. È il clima a essere cambiato e questo mutamento gli ha permesso di proliferare.
Voi non potete aver fatto leggi dove puoi urbanizzare tutto, non avete fatto un Piano della logistica fino all'anno scorso, non avete un Piano dell'acqua, eravamo la terza Regione d'Italia per bus vetusti. Il sito ‒ in quel periodo c'era Salvini e c'è ancora ‒ è un sito autorevolissimo. Il Ministero è quello di Salvini e io mi fido ciecamente. Adesso ci venite a dire che non dobbiamo sempre dire che ci sono... Non è questione di brutti e cattivi. Per l'amor di Dio, nessuno è brutto e cattivo tra noi. Però, ci sono delle responsabilità che non potete dire che non dobbiamo dire che sono vostre. Scusate, ma chi ha fatto queste cose? La legge regionale n. 14 chi l'ha fatta? Hanno nomi e cognomi. C'è gente che ha votato. E noi abbiamo votato contro. La legge sul Piano casa chi l'ha fatta? Il VTS chi l'ha presentato? L'allora assessore Corazzari e noi abbiamo votato contro. La legge n. 55 chi l'ha presentata?
Ragazzi, non potete dire, da una parte, che bisogna produrre, prendere schei, lavorare, lasciare che si consumi suolo, dall'altra, quando ci sono problemi, dire, collega, che noi siamo quelli brutti e cattivi che alzano la mano e accusano. Noi diciamo la verità. Anzi, sospendiamo un'ora il Consiglio, tiriamo fuori tutte le leggi sul consumo del suolo e la mancata programmazione dell'aria e dell'acqua e vediamo i nomi di chi le ha votate e a quali partiti appartenevano.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Buongiorno a tutti. Approfitto per scusarmi per l'assenza da ieri, ma ho avuto due funerali in successione, l'ultimo questa mattina. Ringrazio i Vicepresidenti Micalizzi e Rucco per la sostituzione.
C'è un altro aspetto. Non capisco perché il consigliere Cunegato sia seduto qui. Riprenda il suo posto, per favore. È vero che i sogni non si negano a nessuno, però... Prego.
Altra cosa. Devo annunciarvi che c'è un ultimo emendamento da parte della Giunta, quindi concediamo dieci minuti per la presentazione di eventuali subemendamenti.
Passo la parola alla consigliera Martini. Prego.
Morena MARTINI (Stefani Presidente)
Per fatto personale, Presidente.
A me va benissimo l'intervento del collega Montanariello, però, proprio per rimarcare quello che ho detto prima e perché ognuno si deve prendere le proprie responsabilità, ci tengo a sottolineare che fra tutti i Sindaci che hanno votato ampliamenti in zone agricole tuttora coltivabili cito solo l'hub logistico di Granze di Camin, frazione di Padova, di 150.000 metri quadri, approvato dal Consiglio comunale di Padova in barba a tutte le associazioni di cittadini, che forse col tempo dimenticano. Questi non sono di destra, questi sono di sinistra.
Poi, per quanto riguarda la citazione del collega Cunegato, a parte che l'ha pronunciato male ‒ devo dirglielo da insegnante ‒ perché si chiama Heinrich Heine, è tedesco...
PRESIDENTE
Consigliera, per favore.
Morena MARTINI (Stefani Presidente)
Il verso che lei ha citato non dice quello che ha detto lei. Il verso che ha citato, ovvero uno beve vino e predica acqua, non dice quello di cui ci ha accusato. Non le voglio dare lezioni, ma la invito ad andare a prendere il Wintermärchen e a leggerlo.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE
Consigliera, le ricordo che i fatti personali devono essere molto personali.
Scusate, per favore.
Approfitto di questo intervento per dirvi una cosa: siccome da ambo le parti è sempre arrivata l'accusa che i fatti personali devono essere personali, attenetevi ad eventuali richiami che avete dall'opposizione, dalla controparte, ed evitate di utilizzare il fatto personale per fare una replica politica, perché poi mettete in difficoltà chi presiede questo Consiglio e diventa una regola che lo rende un intervento comune.
C'erano un po' di Consiglieri agitati, penso di aver dato una risposta a tutti.
Vuole intervenire, consigliere Dalla Pozza? Prima ci sarebbe il consigliere Marcato. Prego, consigliere Dalla Pozza.
Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico)
Visto che faccio anche parte della Giunta per il Regolamento, colgo il suo intervento per ribadire che non sono state attribuite alla Consigliera affermazioni diverse, false o altro. È stata semplicemente citata. Se la dialettica politica all'interno del Consiglio comporta un ampliamento dei tempi di discussione perché un Consigliere viene citato, credo, Presidente, che rischiamo di andare fin troppo avanti con le discussioni. Quindi, colgo la sua precisazione e chiedo cortesemente che il fatto personale venga verificato all'inizio dell'intervento del Consigliere citando il motivo per il quale viene richiesta la parola.
Grazie.
PRESIDENTE
Va bene, ci siamo capiti. Vale per tutti, vale per tutti i cinquanta che siamo qua. Non stiamo parlando della consigliera Martini, ma in generale.
C'è una richiesta di intervento da parte del consigliere Marcato. Prego.
Roberto MARCATO (Lega-Liga Veneta)
Grazie, Presidente.
Siccome ormai sono anni che sento questa narrazione secondo cui c'è un Veneto non solo governato dal centrodestra, ma vissuto esclusivamente dal centrodestra, fatto esclusivamente dal centrodestra, che ha devastato, solo il centrodestra, questo territorio cementificandolo, per dovere di cronaca e di verità credo sia giusto sottolineare un elemento. Chiedo ai Consiglieri che siedono nei banchi dell'opposizione se nessuno di loro abbia un parente o un conoscente artigiano, professionista, imprenditore che ha fatto la fabbrichetta attaccata a casa, che ha chiesto il condono, che ha fatto pressione nei confronti del Comune. Quanti di questi sono andati nelle aree industriali e artigianali preposte? Lo dico perché li conosco. Conosco loro e ne conosco tanti altri, persone che hanno avuto il papà che ha fatto la fabbrichetta sotto casa. Li conosco. Quella è la famosa cementificazione che ha permesso a questa Regione di essere una delle Regioni traino d'Europa.
Ve lo dico: non è che questa forza che abbiamo oggi e che abbiamo avuto negli anni è nata perché qualcuno ci ha dato qualcosa. È giusto anche ricordare che nel dopoguerra eravamo tutti poveri ed eravamo tutti rasi al suolo. Per quale motivo oggi il Veneto è così, mentre la Campania, la Calabria o la Puglia non sono come il Veneto? Io ringrazio Dio che abbiamo avuto questa classe dirigente che ha consentito negli anni di far esplodere la capacità produttiva di questa Regione.
È giusto anche ricordare un dato: secondo l'ISPRA la città più cementificata del Veneto è Padova, che, a parte due parentesi, è sempre stata governata ‒ penso fin dal Medioevo ‒ dal centrosinistra. È la città più cementifica del Veneto. Mi volete dire, cari colleghi del PD, di AVS eccetera, eccetera, eccetera, che li abbiamo costruiti noi? Siamo andati noi dai Sindaci di sinistra a dire "o tu cementifichi ‒ noi di centrodestra siamo così ‒ o tu metti una platea di cemento, oppure te demo du sberle e ti mandiamo a casa"? I Sindaci di sinistra di Padova hanno detto: mamma, Marcato, cementifico, cementifico; non vorrei, ma cementifico.
Con questa narrazione, per cortesia, anche basta. Grazie.
PRESIDENTE
Consigliere Dalla Pozza, prego.
Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico)
Ringrazio il consigliere Marcato per l'intervento che ha appena fatto. D'altra parte, lo capisco: abbiamo letto oggi della sua prossima investitura a candidato Sindaco di Padova, quindi è giusto che la teatralità faccia anche parte degli interventi da qui in avanti. Però, Consigliere, io ho fatto l'Assessore all'urbanistica in un Comune Capoluogo, nessuno mi ha costretto a cementificare il suolo, però le posso dire ‒ questo è il motivo per cui emerge la contraddittorietà oggi tra il progetto di legge che viene discusso e la realtà di questi anni ‒ che il più delle volte ‒ lo può testimoniare chi ha fatto l'amministratore ‒ gli amministratori sono stati sostanzialmente spossessati del loro ruolo di pianificatori per il fatto che le continue deroghe all'interno delle leggi regionali che avrebbero dovuto pianificare lo sviluppo urbanistico della Regione hanno consentito...
Mi risponde a microfono e non commentando finché io intervengo.
Dicevo, le continue deroghe alla normativa, ad esempio quelle sulla realizzazione delle strutture di superficie inferiore ai 1.500 metri quadrati, che vanno attraverso procedimenti autorizzativi che non consentono in alcun modo alle Amministrazioni comunali di intervenire per frenare l'edificazione, hanno creato un vulnus all'interno dell'ordinata pianificazione del territorio.
È vero che l'edificato, in particolare quello di natura produttiva, in Veneto ha consentito alla Regione di crescere, ma dall'altra parte ha portato con sé anche una serie di problemi. Penso, ad esempio, alla realizzazione di una viabilità concorrente tra zone industriali e artigianali confinanti le une con le altre in Comuni diversi, che hanno consumato suolo senza dare ordine. Le infrastrutture realizzate, che hanno portato all'espunzione dal calcolo del consumo di suolo le infrastrutture stesse, sono state, anch'esse, una mancata pianificazione.
Quando si dice "vogliamo tutelare la Pianura Veneta" e sentiamo ancora parlare di quarta corsia della A4, mi dispiace, ma non si sta tutelando la Pianura Veneta, si sta tutelando un interesse di natura economica, neanche di natura trasportistica, perché nel momento in cui si realizza l'alta capacità ferroviaria sulla linea Milano-Venezia bisognerebbe pensare che, ad esempio, il trasporto merci dovrebbe passare dalla gomma al ferro, evitando di pensare di realizzare un'ulteriore estensione della rete autostradale per scaricare su un'infrastruttura tra l'altro costosa parte del traffico merci.
Questo è quello che io le posso dire su quello che è avvenuto negli anni. Io ho fatto l'amministratore dal 1998 al 2018 e dal 2008 al 2018 con responsabilità di governo all'interno di un Comune Capoluogo.
Adesso non vorrei continuare una polemica, ma vi chiedo: ci sono stati interventi normativi che hanno sottratto territorio alla Pianura? Sì. Ne avete preso atto nel momento in cui alcune leggi regionali, come quella sul commercio, la legge n. 50, oppure la legge n. 11, sono state cambiate. Rammento che si è andati verso una legge che si chiama "consumo di suolo zero". Poi pazienza che ISPRA continui a dire che consumiamo suolo. Mi piacerebbe ‒ guardo il consigliere Rigo ‒ che mettessimo un punto alla discussione e dicessimo: bene, questo è un impegno che ci si prende, questo è il modo per procedere d'ora in poi con una pianificazione urbanistica corretta. Benissimo, mettiamoci d'accordo. Queste sono cose sulle quali tra maggioranza e opposizione bisognerebbe trovare un minimo comun denominatore.
Quello che mi piacerebbe – glielo dico con franchezza, Consigliere – è che oggi dai banchi della Giunta fosse intervenuto, ad esempio, l'assessore Zecchinato a rassicurarci che le gambe per procedere con la sua legge regionale le darà l'Urbanistica.
Mi sarebbe piaciuto che l'assessore Bitonci fosse intervenuto, dicendo che l'altra gamba per mantenere intatto il valore della pianura veneta venisse anche dal commercio. Sarebbe bene che ci fosse non solo una dichiarazione di intenti sul fatto che si istituisce una Giornata per la tutela della pianura veneta o si dice che vogliamo tutelare il paesaggio, perché poi bisogna farlo realmente, bisogna continuare a farlo e dare un seguito normativo, altrimenti diventa semplicemente una declaratoria.
Io, consigliere, sono stato anche in Commissione quando la legge è stata discussa e ho colto anche qualche perplessità o almeno mi è parso di cogliere qualche perplessità da parte degli uffici della Regione Veneto per una sorta di concorrenza tra la legge regionale e le normative regionali vigenti sulla tutela del territorio.
Vengo da una città nella quale c'è un bene UNESCO, che non sono i monumenti palladiani, ma è il paesaggio delle ville venete. Sappiamo anche di cosa stiamo parlando. Mi sarebbe piaciuta un'armonizzazione tra queste normative, per non lasciare a una legge che, per carità, ha anche degli aspetti condivisibili, il compito di esser da sola, circondata però da altre norme che rischiano di vanificarne la portata.
Concludo dicendo che ordinare la pianificazione di un territorio consente al territorio di svilupparsi meglio. Se oggi stiamo parlando di cambiamento climatico, se oggi tutte le Amministrazioni comunali, comprese quelle di destra, hanno una sensibilità ambientale in aumento, tanto che da tutte le parti si chiedono, ad esempio, fondi per le cosiddette "depavimentazioni", per restituire al territorio parti del territorio che sono state edificate, vuol dire che serve intervenire su questa materia in modo sicuramente più forte. Lo abbiamo imparato anche da quest'estate che cosa vuol dire aver consumato il territorio, che cosa vuol dire aver cambiato anche il paesaggio. Prima la consigliera Bedin parlava del turismo come valore per aumentare l'attrattività del nostro territorio.
La nostra pianura sicuramente ha delle caratteristiche che non si riscontrano da altre parti. Guardo i colleghi che arrivano dal territorio rodigino, dove di pianura ce n'è tanta, che potrebbe essere effettivamente utilizzata anche a livello di attrattività turistica, per un territorio che talvolta soffre una mancanza di risorse. Però, bisogna che ci crediamo, a partire da questa legge, consigliere Rigo, e che l'apparato normativo che verrà d'ora in poi, e prima citavo non a caso gli Assessori della Giunta perché diano seguito alla declaratoria contenuta nella sua legge. Solo a quel punto potrà avere un voto favorevole.
In mancanza di atti che ci rassicurino sul fatto che poi di questa legge non si faccia strame, francamente credo che il voto non possa essere favorevole fino a quel momento.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Consigliere Rigo, prego.
Filippo RIGO (Lega-Liga Veneta)
Grazie, Presidente. Intervengo brevemente, per rispondere ad alcune delle considerazioni. Intanto, mi fa piacere che questo progetto di legge abbia stimolato un po' il dibattito in quest'Aula e che abbia risvegliato qualche Consigliere.
Io rimango un po' basito da una certa visione che ho sentito, della pianura veneta. Solitamente, quando faccio un intervento in Aula, un progetto di legge, che sia un progetto di legge, mozione, o altro, ricavo i frame e mando i miei frame ai cittadini che conosco, associazioni, eccetera.
Oggi manderò quelli di qualche collega dell'opposizione. Io ho sentito descrivere la pianura da qualcuno e ne esce la descrizione di un territorio brutto, degradato, cementificato, che non ha nessuna speranza, dove i cittadini sono anche dei disagiati, perché qualche regista romanzando descrive alcuni disagi. Io non mi riconosco in questa descrizione della pianura.
Io ho voluto questo progetto di legge. Io vengo da un territorio al confine tra la pianura e le colline moreniche. Io ho lavorato a questo progetto di legge perché negli ultimi cinque anni la mia attività di Consigliere regionale mi ha fatto conoscere il territorio della pianura, in particolare, veronese, territorio che prima non conoscevo, territorio dove ho trovato storia, ho trovato identità, ho trovato bellezze e città bellissime, paesi bellissimi, borghi bellissimi, dove ho trovato delle peculiarità importanti dal punto di vista economico, eccellenze agricole, eccellenze industriali. Io ho trovato questo e questo progetto di legge è volto a valorizzare, in chiave turistica, un territorio che ne ha le potenzialità, perché la nostra è la prima Regione turistica d'Italia, il Veneto.
Gli operatori cosa ci chiedono? Principalmente un paio di cose. Ci chiedono di trovare nuove destinazioni ai turisti che arrivano in Veneto, perché sappiamo che i turisti in Veneto arrivano dove ci sono le destinazioni più conosciute: Venezia, Verona, le città d'arte, le Dolomiti, il Lago di Garda, il mare. Ci chiedono di poter trovare nuove destinazioni, nuovi percorsi e ci chiedono strumenti per allungare la stagione turistica. Questo progetto di legge va in questa direzione, valorizzando una parte importante del nostro territorio che ha delle criticità, sì, che ha delle difficoltà, sì, ma che ha anche delle straordinarie peculiarità, che è il territorio della pianura veneta. È questo lo spirito con il quale abbiamo fatto questa legge.
Dopodiché, ho sentito delle accuse pesantissime su come la pianura veneta sia stata completamente distrutta dalle Amministrazioni regionali di centrodestra. Come ha già ricordato qualche collega, ad amministrare tante città o paesi di pianura c'erano Amministrazioni anche di sinistra. Per cui, se qualcuno ha deturpato di sicuro non ha un colore politico o una collocazione politica. Non venite a farci la morale con queste cose, perché queste morali sono un po' ridondanti e io le ho sentite dire per cinque anni. Vero, collega Montanariello? È un disco rotto. Questa roba l'avrò sentita da lei centinaia e centinaia di volte.
Questo è lo spirito con cui noi affrontiamo questo progetto di legge. Ho visto che ci sono degli emendamenti. Io li valuterò condividendoli anche con l'assessore Pavanetto, che ringrazio, perché ha sempre seguito l'iter in Commissione Sesta ed è venuto anche oggi qui in Consiglio, perché crediamo che sia una legge che porti delle risorse importanti ai nostri territori.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere. La consideriamo come replica finale.
Dichiaro chiusa la discussione generale. Sospendiamo per la Commissione, ci rivediamo alle ore 14.00, puntuali, e lavoreremo fino alle ore 18.00.
Grazie.
La Seduta è sospesa alle ore 12.34
Assume la Presidenza
Il Vicepresidente Francesco RUCCO
PRESIDENTE
Convochiamo i Consiglieri con l'avviso, così dopo partiamo.
Inserite le schede, grazie.
Ripartiamo dall'articolato.
Articolo 1.
Ci sono una serie di emendamenti, in questo caso quattro emendamenti.
Emendamento
n. D0002 presentato dalla consigliera Sambo, articolo 1, comma 1, aggiuntivo, che prevede:
All'articolo 1, dopo il comma 1, è inserito il seguente:
"1 bis. Ai fini della presente legge, la Giunta regionale, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, individua l'ambito territoriale della pianura veneta sulla base degli ambiti di paesaggio e degli elaborati cartografici del Piano territoriale regionale di coordinamento (PTRC) vigente, previo parere della commissione consiliare competente. Tale individuazione costituisce riferimento per l'accesso alle iniziative e ai finanziamenti previsti dalla presente legge."
Parere favorevole con modifica.
Collega Sambo, vuole presentarlo? C'è la proposta di modifica da parte della Giunta.
Prego, assessore Pavanetto.
Ass.re Lucas PAVANETTO
Grazie, Presidente.
Questo è accoglibile con modifica, togliendo la parte: "entro 90 giorni".
PRESIDENTE
Consigliera Sambo, prego.
Monica SAMBO (Partito Democratico)
Accogliamo la modifica. Questo emendamento serve proprio per definire l'ambito territoriale della pianura veneta, perché nella legge, in realtà, non era indicato in modo specifico. Almeno capire l'ambito di applicazione effettivo.
PRESIDENTE
A questo punto, procediamo con la votazione.
Metto in votazione l'emendamento
n. D0002, come modificato.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
33 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti.
Il Consiglio approva.
Emendamento
n. D0003 presentato dalla consigliera Sambo, articolo 1, comma 2, lettera B, aggiuntivo, che prevede:
All'articolo 1, comma 2, dopo la lettera b), è inserita la seguente: "b bis) azioni volte al contrasto del consumo di suolo e della frammentazione ecologica, alla tutela e al ripristino della biodiversità e della rete ecologica, alla tutela della risorsa idrica, all'adattamento ai cambiamenti climatici e alla riduzione del rischio idraulico, con particolare riferimento alle specificità dei territori della pianura veneta".
Vuole presentarlo? Prego.
Monica SAMBO (Partito Democratico)
Questo emendamento per noi è di particolare importanza, perché, sia nella relazione al progetto di legge, sia in alcuni punti dell'articolato, si prevede un richiamo generico alla questione ambientale. Però, dopo, dal punto di vista economico e nelle effettive azioni, di fatto di quello non c'è nulla.
In realtà, nel punto emendamenti è stato chiarito che questa legge non riguarda in alcun modo la parte ambientale, ma è più turistica. Va però un po' in contrasto rispetto ad alcune dichiarazioni nella relazione e anche nelle prime presentazioni, in sede di Commissione, però è emblematico.
Per questo volevamo invece noi rafforzare la parte relativa all'ambiente, che per noi è la prima cosa per valorizzare e tutelare la pianura veneta, con azioni volte al contrasto del consumo di suolo e della frammentazione ecologica, alla tutela, risparmio e ripristino della biodiversità e della rete ecologica, alla tutela della risorsa idrica, all'adattamento ai cambiamenti climatici, alla riduzione del rischio idraulico, con particolare riferimento, ovviamente, alla specificità dei territori della pianura veneta. Secondo noi questo è uno degli emendamenti in realtà più qualificanti, anche rispetto alla nostra proposta emendativa, proprio perché se si deve partire dalla valorizzazione e dalla tutela della nostra pianura veneta, deve partire proprio dalla questione ambientale.
PRESIDENTE
Grazie.
Parere della Giunta? Scusate, non avevo visto. Collega Montanariello, prego, a lei la parola.
Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Utilizzo questo importante emendamento della collega, visto che entra appieno nel dibattito che abbiamo avuto finora, per rispondere ad alcune considerazioni che ci sono state prima, dell'autorevole collega Marcato, quando diceva che proprio una delle città più urbanisticamente consumate, con densità urbanistica è Padova.
Chi ha fatto l'amministratore locale sa benissimo che l'edilizia privata è uno stato di diritto: tu fai domanda, se ti tocca, hai il permesso, se non ti tocca, non hai il permesso. Non è che uno può dire: mi stai antipatico, non ti do il permesso, perché dopo uno ti fa ricorso o altro.
È vero che Padova è una città dove il consumo di suolo la fa da padrona, però tutti quei privati che hanno costruito e hanno consumato il suolo si sono avvalsi delle leggi regionali, e non vorrei ricordare male, ma qualcuna anche fatta da lei.
PRESIDENTE
Grazie.
Non ci sono altri interventi.
Parere della Giunta?
Metto in votazione l'emendamento
n. D0003.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
24 contrari, 13 favorevoli, 2 astenuti.
Il Consiglio non approva.
Emendamento
n. D0004 presentato dalla consigliera Sambo, articolo 1, comma 2, aggiuntivo, che prevede:
All'articolo 1, dopo il comma 2, è inserito il seguente:
"2 bis. Le finalità della presente legge sono perseguite in coordinamento con gli strumenti di pianificazione, programmazione e partecipazione previsti dalla legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 (Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio) e in conformità alle prescrizioni del Piano territoriale regionale di coordinamento (PTRC) vigente. Le iniziative di carattere culturale e turistico sono attuate in armonia con le programmazioni regionali previste rispettivamente dalla legge regionale 16 maggio 2019, n. 17 (Legge per la cultura) e dalla legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 (Sviluppo e sostenibilità del turismo venato). L'attuazione della presente legge assicura l'integrazione degli interventi ed esclude la duplicazione di attività, strumenti e canali di finanziamento già previsti dalla programmazione regionale vigente".
C'è una proposta di modifica.
Possiamo ascoltare la proposta di modifica?
Prego, assessore Pavanetto.
Ass.re Lucas PAVANETTO
Sì, con modifica, togliendo l'ultimo capoverso, ovvero: "l'attuazione della presente legge assicura l'integrazione degli interventi..." eccetera, eccetera.
Se è accettato questo, va bene.
PRESIDENTE
Consigliera Sambo, prego.
Monica SAMBO (Partito Democratico)
Accogliamo la modifica. Grazie.
PRESIDENTE
Bene.
Sentita la modifica, con parere favorevole, procediamo alla votazione.
Metto in votazione l'emendamento
n. D0004.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
39 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti.
Il Consiglio approva.
Emendamento
n. D0005 presentato dalla consigliera Sambo, articolo 1, comma 3, soppressivo, che prevede:
All'articolo 1, il comma 3 è soppresso.
Parere favorevole.
Metto in votazione l'emendamento
n. D0005.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
39 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti.
Il Consiglio approva.
Metto in votazione l'articolo
1.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
27 favorevoli, 13 contrari, 0 astenuti.
Il Consiglio approva.
Passiamo ora all'articolo 2.
Ci sono degli emendamenti.
Emendamento
n. D0006 presentato dalla consigliera Sambo, articolo 2, comma 2, lettera D, soppressivo, che prevede:
All'articolo 2, comma 2, la lettera d) è soppressa.
Vuole presentarlo? C'è un parere contrario, leggo.
Metto in votazione l'emendamento
n. D0006.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
28 contrari, 13 favorevoli, 0 astenuti.
Il Consiglio non approva.
Emendamento
n. D0007 presentato dalla consigliera Sambo, articolo 2, comma 3, modificativo, che prevede:
All'articolo 2, comma 3, dopo le parole "i rispettivi criteri di valutazione e le tipologie di spese ammissibili." sono aggiunte le parole:
"Nella definizione dei criteri di valutazione è attribuita priorità ai progetti realizzati in forma associata da più enti locali, ai progetti che prevedono forme di cofinanziamento, agli interventi caratterizzati da risultati verificabili e misurabili e alle iniziative che assicurano il coordinamento con programmi e strumenti regionali già esistenti. Non sono ammessi al finanziamento progetti che risultino come duplicazione di attività, piattaforme, registri, itinerari o strumenti informativi già realizzati o finanziati dalla Regione per finalità analoghe. Per le medesime spese non possono essere concessi contributi ai sensi della presente legge qualora le stesse siano già oggetto di altro finanziamento regionale".
Sambo, vuole presentarlo? Prego.
Monica SAMBO (Partito Democratico)
Grazie.
Questo emendamento vuole rafforzare la qualità e l'efficacia dei progetti finanziati, privilegiando la collaborazione tra Enti locali, il cofinanziamento, quindi risultati verificabili. Così come siamo contrari a una frammentazione normativa da questo punto di vista, anche la frammentazione tante volte dei finanziamenti rischia di non avere gli effetti necessari che si pongono in qualche maniera a principio della legge. Sarebbe poco efficace. Chiediamo di privilegiare quei tipi di azioni e di collaborazioni che renderebbero questi progetti più verificabili, ma soprattutto più efficaci nei fatti.
PRESIDENTE
C'è un parere contrario.
Metto in votazione l'emendamento
n. D0007.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
26 contrari, 13 favorevoli, 2 astenuti.
Il Consiglio non approva.
Emendamento
n. D0008 presentato dalla consigliera Sambo, articolo 2, comma 3, aggiuntivo, che prevede:
All'articolo 2, dopo il comma 3, è inserito il seguente:
"3 bis. Nell'ambito delle iniziative di cui al comma 2, è attribuita priorità ai progetti che prevedono interventi materiali e diretti, quali piantumazione, rinaturalizzazione, riqualificazione paesaggistica, ricostituzione della continuità ecologica, miglioramento dei servizi ecosistemici e contrasto al degrado del territorio della pianura veneta".
Collega Sambo, a lei la parola.
Monica SAMBO (Partito Democratico)
Questo fa seguito all'altro emendamento già bocciato da parte della maggioranza per quanto riguarda le finalità ambientali, ma solo dichiarate e non reali, di questa proposta di legge. Noi chiedevamo di attribuire priorità a quei progetti che prevedevano interventi diretti alla piantumazione, rinaturalizzazione, riqualificazione paesaggistica e ricostruzione della continuità ecologica, quindi di miglioramento degli ecosistemi presenti all'interno del paesaggio della pianura veneta, proprio per dare quell'importanza, che abbiamo detto, necessaria prima di tutto al valore dell'ambiente, della pianura, per non semplicemente fare un'opera di fruizione del territorio, ma di vera valorizzazione e tutela.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
C'è anche qui un parere contrario.
Metto in votazione l'emendamento
n. D0008.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
28 contrari, 13 favorevoli, 0 astenuti.
Il Consiglio non approva.
Emendamento
n. D0009 presentato dalla consigliera Sambo, articolo 2, comma 4, aggiuntivo, che prevede:
All'articolo 2, dopo il comma 4, è inserito il seguente:
"4 bis. Per le attività di conoscenza, monitoraggio, analisi e partecipazione relative alle dinamiche evolutive del territorio della pianura veneta, la Giunta regionale assicura il coinvolgimento dell'Osservatorio regionale per il paesaggio e degli osservatori locali aderenti alla Rete regionale di cui all'articolo 45 septies della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 (Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio), utilizzando prioritariamente le attività, i dati e gli strumenti già sviluppati nell'ambito della medesima Rete".
Lo dà per letto.
C'è un parere favorevole.
Metto in votazione l'emendamento
n. D0009.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
37 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti.
Il Consiglio approva.
Alessia Bevilacqua metta a verbale il suo voto.
La parola alla consigliera Bevilacqua.
Alessia BEVILACQUA (Lega-Liga Veneta)
Esprimo parere favorevole, perché non sono riuscita a votare.
PRESIDENTE
Va bene, registriamo il trentottesimo voto favorevole di Bevilacqua Alessia su questo emendamento.
Emendamento
n. D0010 presentato dalla consigliera Sambo, articolo 2, comma 5, lettera B, sostitutivo, che prevede:
All'articolo 2, comma 5, la lettera b) è sostituita dalla seguente: "b) attività di informazione e comunicazione finalizzate alla conoscenza e alla pubblicizzazione delle iniziative e degli eventi realizzati ai sensi della presente legge, da svolgersi prioritariamente attraverso i canali istituzionali, i siti web e gli strumenti di comunicazione regionali già esistenti".
Monica SAMBO (Partito Democratico)
Con questo emendamento, noi chiedevamo di utilizzare prioritariamente nell'attività di informazione e comunicazione quei canali istituzionali e i siti web già esistenti, in modo tale da sfruttare le reti già esistenti, ma soprattutto anche per un risparmio economico e l'utilizzo di queste risorse magari per altri tipi di interventi senza la necessità di duplicare luoghi e canali di informazione.
PRESIDENTE
Grazie.
Qui c'è un parere contrario.
Metto in votazione l'emendamento
n. D0010.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
27 contrari, 14 favorevoli e 0 astenuti.
Il Consiglio non approva.
Emendamento
n. D0011 presentato dalla consigliera Sambo, articolo 2, comma 5, lettera C, modificativo, che prevede:
All'articolo 2, comma 5, la lettera c) è sostituita dalla seguente: "c) la produzione e l'aggiornamento di mappe tematiche, guide, materiale informativo e contenuti digitali relativi ai territori della pianura veneta, da realizzare e rendere fruibili prioritariamente attraverso le piattaforme, i portali e gli strumenti digitali regionali già esistenti, anche mediante l'integrazione di funzionalità aggiuntive".
Monica SAMBO (Partito Democratico)
Anche in questo caso l'emendamento ha la stessa finalità di un risparmio economico e di evitare di duplicare strumenti, però, invece che essere riferito alla parte di promozione è più riferito alla parte informativa relativa alle piattaforme, ai portali, comunque a strumenti digitali già esistenti da parte della Regione o comunque di altri enti per non utilizzare risorse per crearne degli altri, per evitare l'utilizzo di strumenti digitali separati e poco coordinati. Grazie.
PRESIDENTE
C'è un parere contrario sull'emendamento.
Metto in votazione l'emendamento
n. D0011.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
28 voti contrari, 15 favorevoli, 0 astenuti.
Il Consiglio non approva.
Scusate, perché fate confusione? Non serve.
Emendamento
n. D0012 presentato dalla consigliera Sambo, articolo 2, comma 2, lettera D, modificativo, che prevede:
All'articolo 2, comma 5, lettera d), dopo le parole "turismo attivo e consapevole" sono aggiunte le seguenti:
", in coerenza con il Piano regionale di sviluppo del cicloturismo di cui all'articolo 2 e con il Registro regionale dei percorsi cicloturistici del Veneto di cui all'articolo 3 della legge regionale 8 agosto 2019, n. 35 (Promozione del cicloturismo e istituzione del logo "Venice Bike Lands"), nonché con la Rete dei cammini veneti di cui all'articolo 2 e con il relativo Registro di cui all'articolo 5 della legge regionale 30 gennaio 2020, n. 4 (Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e la promozione dei cammini veneti)".
C'è una modifica.
Lascio la parola all'Assessore, grazie.
Ass.re Lucas PAVANETTO
Su questo, se viene accettata la modifica al termine "cammini veneti": "nonché con le altre normative vigenti di settore", perché naturalmente non parliamo solo di quelle che sono state esplicate da voi.
PRESIDENTE
Collega Sambo, prego.
Monica SAMBO (Partito Democratico)
Accolgo la modifica.
PRESIDENTE
Benissimo. C'è un parere favorevole, procediamo.
Metto in votazione l'emendamento
n. D0012.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
43 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti.
Il Consiglio approva.
Votiamo adesso l'articolo
2, così come emendato.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
30 favorevoli, 14 contrari, 0 astenuti.
Il Consiglio approva.
C'è un articolo aggiuntivo.
Emendamento
n. D0013 presentato dalla consigliera Sambo, articolo 2, aggiuntivo, che prevede:
Dopo l'articolo 2 è inserito il seguente:
"Art. 2 bis - Monitoraggio dell'attuazione.
1. Entro il 31 marzo di ogni anno la Giunta regionale trasmette alla commissione consiliare competente una relazione sull'attuazione della presente legge riferita all'anno precedente.
2. La relazione di cui al comma 1 da conto, in particolare:
a) delle iniziative realizzate e dei soggetti beneficiari dei finanziamenti;
b) della distribuzione territoriale delle risorse;
c) delle risorse complessivamente impegnate e liquidate;
d) dei risultati conseguiti e degli indicatori utilizzati per valutarne l'efficacia;
e) delle modalità di coordinamento con gli strumenti e i programmi regionali già esistenti aventi finalità analoghe".
Prego, Consigliera.
Monica SAMBO (Partito Democratico)
Questa è una norma valutativa: prevede la necessità di istituire un monitoraggio sull'attuazione della legge, quindi di trasmettere alla Commissione consiliare competente una relazione sull'attuazione della legge anche per la verifica dell'utilizzo delle risorse stanziate.
PRESIDENTE
Procediamo.
Metto in votazione l'emendamento
n. D0013.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
44 favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti.
Il Consiglio approva.
L'emendamento n. D0001, Rocco, è precluso.
Emendamento
n. D0014 presentato dal vicepresidente Pavanetto, articolo 3, sostitutivo, che prevede:
L'articolo 3 "Norma finanziaria" è così sostituito:
1. Agli oneri correnti derivanti dall'applicazione dell'articolo 2, comma 2, finalizzati alle iniziative detta Giornata regionale per la Pianura Veneta e quantificati in euro 80.000,00 per ognuno degli esercizi 2027 e 2028, si fa fronte con le risorse allocate nella Missione 07 "Turismo", Programma 01 "Sviluppo e valorizzazione del turismo". Titolo 1 "Spese correnti", la cui dotazione viene aumentata riducendo contestualmente di pari importo, il fondo dì cui all'articolo 7, comma 1, della legge regionale 10 aprile 2026, n. 4 , allocato nella Missione 20 "Fondi e accantonamenti", Programma 03 "Altri fondi", Titolo 1 "Spese correnti" del bilancio di previsione 2026-2028.
2. Agli oneri correnti derivanti dall'applicazione dell'articolo 2, comma 5, lettera a), quantificati in euro 50.000,00 per l'esercizio 2027 ed euro 25.000,00 per l'esercizio 2028, si fa fronte con le risorse allocate nella Missione 04 "Istruzione e diritto alto studio". Programma 07 "Diritto allo studio" Titolo 1 "Spese correnti" la cui dotazione viene aumentate riducendo contestualmente di pari importo il fondo di cui all'articolo 7, comma 1 della legge regionale 10 aprile 2026, n. 4 , allocato nella Missione 20 "Fondi e accantonamenti", Programma 03 "Altri fondi", Titolo 1 "Spese correnti" del bilancio di previsione 2026-2028.
3. Agli oneri correnti derivanti dall'applicazione dell'articolo 2, comma 5, lettere b), c) e d), quantificati per ognuno degli esercizi 2027 e 2028 in euro 75.000,00 per la lettera b), in euro 92.500,00 per la lettere c) e in euro 100.000,00 per la lettera d), per un totale di euro 535.000,00, si fa fronte con le risorse allocate nella Missione 07 "Turismo", Programma 01 "Sviluppo e valorizzazione del turismo", Titolo 1 "Spese correnti", la cui dotazione viene aumentata riducendo contestualmente di pari importo il fondo di cui all'articolo 7, comma 1 della legge regionale 10 aprite 2026, n. 4 , allocato nella Missione 20 "Fondi e accantonamenti", Programma 03 "Altri fondi", Titolo 1 "Spese correnti" del bilancio di previsione 2026- 2028.
Se vuole spiegarlo, Assessore.
Ass.re Lucas PAVANETTO
Il PDL n. 5 di iniziativa del consigliere Rigo contiene 'Disposizioni per la promozione e la valorizzazione della pianura veneta' quale espressione della biodiversità di rilevanza regionale, prevedendo azioni per la tutela e valorizzazione delle tradizioni culturali e dei saperi locali.
Tra le iniziative di promozione è prevista l'organizzazione della Giornata regionale per la Pianura veneta, fissata per l'11 novembre (articolo 2, comma 2), nonché altre iniziative strategiche di promozione, previste all'articolo 2, comma 5, tra le quali iniziative con l'Ufficio scolastico regionale per il Veneto, un'azione di informazione e comunicazione attraverso i media tradizionali e i social media, la produzione di mappe tematiche, guide e materiali informativi, la valorizzazione e promozione della rete dei sentieri naturalistici.
Assume la Presidenza
Il Presidente Luca ZAIA
Ass.re Lucas PAVANETTO
L'emendamento proposto mira a modificare l'articolo 3, cioè la norma finanziaria, con le seguenti finalità. 1) In primo luogo, la proposta emendativa è finalizzata ad eliminare il riferimento alle seguenti spese di investimento riferite sia alla Giornata, di cui all'articolo 2 comma 2, sia alla produzione e aggiornamento di mappe tematiche, guide, materiale informativo e strumenti digitali, sia alla valorizzazione e alla promozione della rete dei sentieri naturalistici di cui all'articolo 2, comma 5, lettera d).
Ciò in quanto si ritiene che le spese che attengono alle attività di organizzazione della Giornata e alle altre iniziative promozionali sopra elencate abbiano natura di spese correnti e non di investimento, non essendo rappresentato all'interno dell'articolo 2, commi 2 e 5, alcun tipo di riferimento a interventi di carattere infrastrutturale da sostenersi con spese di investimento.
Inoltre, la proposta emendativa è finalizzata ad eliminare, laddove previsto, il riferimento all'esercizio 2026. Di conseguenza, le spese previste per l'esercizio 2026 vengono spostate per gli esercizi 2027 e 2028. Tale proposta è motivata per ragioni di carattere amministrativo e finanziario, in considerazione della complessità dell'iter di attuazione della legge, con particolare riguardo alle tempistiche legate all'adozione dei necessari atti amministrativi.
Di conseguenza, si propone di retribuire il finanziamento previsto alle spese di investimento della giornata di cui all'articolo 2, comma 2, pari a complessivi 160.000 euro, ad incremento del finanziamento previsto per le attività di cui alle lettere b), c) e d), comma 5, articolo 2, e di ridistribuzione del finanziamento previsto per l'esercizio 2026 con riguardo alle spese di cui all'articolo 2, comma 5 lettere a), b), c) e d) per i complessivi 150.000 euro di incremento del finanziamento previsto per le attività per gli esercizi 2027-2028.
PRESIDENTE
Non vedo interventi.
Metto in votazione l'emendamento
n. D00014.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Siamo in dichiarazione di voto. L'Assessore e Vicepresidente vuole prendere la parola subito. Prego.
Ass.re Lucas PAVANETTO
Prima delle dichiarazioni di voto, volevo solo esprimere il ringraziamento al consigliere Rigo per la proposta di legge, naturalmente a tutti i Consiglieri che l'hanno sostenuto e alla Sesta Commissione che ci ha lavorato.
Anche la parte emendativa avete visto che è stata accolta in parte, perché una buona legge deve essere giusta e cercare di essere il più ampia possibile. Qualche apertura c'è stata, perché l'iniziativa è quella proposta dal consigliere Rigo, però devo dire una cosa: come ho detto in premessa, disposizioni per la promozione e valorizzazione e, soprattutto, quale espressione della biodiversità di rilevanza regionale, prevedendo azioni della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Su alcuni emendamenti che andavano a parlare di ambiente, infrastrutture e quant'altro, chiaramente si rimanderà dopo questa prima prova di questa legge, che credo possa essere un primo passo perché la pianura veneta, come tante altre realtà... Come avete visto, sugli indirizzi del Ministero del turismo, soprattutto con l'arrivo del neo ministro Mazzi, si parla di turismi, quindi di identificazione diverse, di identità diverse, anche delle promozioni turistiche. Penso che questa possa essere un'aggiunta, una specifica, che magari qualcuno può dire che non serviva, invece forse in Veneto possiamo anche aggiungere questo tipo di tematica.
Grazie quindi naturalmente a coloro i quali hanno lavorato su questo progetto di legge.
PRESIDENTE
Grazie, Vicepresidente.
Iscritti a parlare in dichiarazione di voto? Consigliere Bozza, prego.
Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)
Grazie, Presidente.
Per annunciare ovviamente il nostro voto favorevole, ringraziando il collega, perché ha messo al centro dell'attenzione un territorio importante del Veneto e della Provincia di Verona; un territorio, sicuramente, come è stato descritto anche dal relatore e dagli interventi plurimi, non solo dai colleghi e dall'Assessore, che è oggi un territorio importante, un territorio che va sostenuto e valorizzato non solo per la storia che ha rappresentato, ma anche per la capacità, oggi, di essere punto di riferimento, anche nell'ambito delle eccellenze non solo agricole e agroalimentari, ma anche per la capacità di poter iniziare dei percorsi anche attrattivi in termini di turismo e in termini anche produttivi.
è un territorio che con questa azione si cerca di sostenere, di aiutare, accompagnandolo per mano e inserendolo nel panorama Veneto delle promozioni in ambito turistico e anche, ovviamente, di quello che può essere un turismo finalizzato e concentrato su quella che riteniamo essere una delle zone più interessanti del nostro Veneto, ricordata non solo per le criticità e mi dispiace che qualche collega abbia insistito e accentuato forse gli aspetti negativi e critici che ci sono stati e che ci sono, ma è proprio questo il motivo che credo abbia spinto il collega a fare un progetto di legge per far sì che il Veneto stesso possa riconoscere e soprattutto mettere insieme una serie di azioni.
È chiaro che è un primo passo, è un primo passo di raccordo anche con le Amministrazioni comunali e tutte le realtà, gli operatori di settore di quest'area, di questa zona. Potremo, creando questo progetto di legge che, di fatto, diventa una grande cabina di regia, cercare insieme di creare quelle azioni e soprattutto quella progettualità che merita, come dicevo prima, un territorio così importante. Per cui, ripeto, il nostro voto sarà a favore. Tutte le iniziative che andranno a concentrare, a valorizzare zone anche armonizzate da contesti storici e produttivi crediamo che siano la strada giusta per sostenere, ma soprattutto per dare anche una novità all'interno del nostro Consiglio regionale. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Consigliere Szumski, prego.
Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)
Grazie, Presidente.
Intervengo per esprimere il nostro voto favorevole al progetto di legge in oggetto, anche dopo aver ascoltato attentamente tutti gli interventi che si sono succeduti stamattina, perché, al di là delle angolature politiche di ognuno, essi riassumono esattamente quello che è in pratica il territorio di pianura del nostro Veneto. È effettivamente l'impronta di quello che i veneti hanno realizzato, piaccia o meno, tutti in questo tempo, in questi anni, soprattutto a partire prevalentemente dal dopoguerra. Visioni politiche o no, non c'è la colpa più di uno o dell'altro. Poi, ognuno poteva fare meglio o diversamente nell'intervenire e vorremmo tutti oggi che le evidenti storture degli sviluppi dei territori, i lati negativi fossero rimediati, però su questo c'è da fare un lavoro.
Concordo che dobbiamo avviarci tutti a una legge quadro generale, che riesca a mettere in relazione tutti i provvedimenti che poi vanno a ricadere sui territori e sulle persone che abitano nei territori, però chiaramente questo coglie un aspetto di valorizzazione della pianura veneta, e lo dico perché noi di Resistere avevamo presentato un emendamento, una modifica alla legge regionale sul turismo, proprio per valorizzare il Veneto di mezzo.
Intendiamo con questo quel Veneto che è meno sotto i riflettori, che è meno praticato, ma come paesaggio, come cultura, come prodotti e come opere storiche è una cosa incredibile e stranamente è ancora fuori. Dobbiamo portare l'attenzione anche su questo per impattare meno con l'overtourism (mi si passai il termine) o con l'incalcament, per dirla alla veneta, dei territori, quindi credo che su questo dovremo lavorare.
Per la tutela del territorio soprattutto della pianura, esaminando da quando sono Consigliere con maggiore attenzione, segnalo che stanno sfuggendo, quindi invito la Giunta in maniera particolare a seguire, i procedimenti autorizzativi di tutti gli impianti (fotovoltaici, biomasse e quant'altro), perché questi sì vanno a impattare nei territori di pianura, sottraendoli e mortificandoli anche dal punto di vista dell'impatto su risorgive, abitazioni e quant'altro.
È vero che ci sono delle leggi, però credo che vada fatta una valutazione. Anche su questo abbiamo presentato una proposta di modifica in senso restrittivo, per quello che è possibile, delle norme che riguardano queste autorizzazioni, ma mi pare di cogliere che, se si va solo sul piano tecnico, ci troveremo senza territorio di pianura, se continuiamo con questa velocità, al di là delle città energetiche. Credo che su questo vada posta attenzione, anche valutando (sono andato a guardarmele) queste società che vengono dall'estero, che sono commistioni, sono scatole da 10.000 euro di capitale sociale che si presentano.
Attuerei, senza voler accusare nessuno, con il principio di cautela una verifica di chi sono i gestori sotto, per essere sicuri che non abbiamo poi a lamentarci di infiltrazioni di qualche genere.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Consigliera Ostanel, prego.
Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente.
Per dichiarare il voto negativo su questo provvedimento. Però vorrei fare un ragionamento. Non è perché siamo contro la pianura veneta o i territori di mezzo. Ci siamo nati, ci stiamo, li amiamo, anzi dovrebbero essere valorizzati molto di più di quello che sono.
Tra l'altro, in questa Regione, artisti, produttori, persone che producono film, persone che raccontano anche con la loro arte la pianura, ce ne sono tantissime, basta andare a vedere le mostre che abbiamo, non solo la Biennale, ma anche le mostre più piccole che ci sono nei Comuni per capire quanto le persone che vivono e sono nate in Veneto stanno raccontando la pianura e il territorio di mezzo.
Vero che serviva, magari, che la Regione incentivasse questo tipo di interventi. Anche qui mi direte: allora dovrebbe votare a favore di questo progetto di legge, giusto? No, e vi dico perché: perché sono anni che ci battiamo dentro la Commissione cultura, anche quando ne ero Vicepresidente, affinché ci fosse un lavoro di trasparenza, serio, su tutti i contributi che venivano dati rispetto al lavoro che noi facciamo con le persone che producono cultura. Abbiamo approvato una legge cultura – io non c'ero, c'eravate alcuni di voi – all'unanimità, in quest'Aula, dove c'era finalmente l'istituzione di bandi con dei criteri di valutazione e delle Commissioni che oggi valutano quei progetti con dei verbali, che fanno vedere effettivamente quali sono i criteri di valutazione. Legge che andrebbe anche messa a posto, come più volte abbiamo detto con il Presidente della Commissione, ma che sta in qualche modo funzionando. Una legge, la n. 49, su cui, con alcuni colleghi anche della maggioranza nella scorsa legislatura eravamo d'accordo nell'inserire alcuni criteri, e lo abbiamo fatto.
Oggi la legge n. 49 non è più una legge dove tu invii un progetto e non si sa bene chi valuta in base a cosa, ma ci sono dei criteri, ci sono dei verbali che possono essere visti.
Oggi guardo il progetto sulla pianura veneta: c'è scritto, all'articolo non mi ricordo il numero, ma basta andarlo a vedere, che noi oggi approviamo una legge dove la Regione è autorizzata a pubblicare sul suo sito delle progettualità, ma non c'è scritto in questa legge, in norma, chi valuta. Sarà una Commissione interna? Sarà una Commissione esterna? Quali sono le linee di indirizzo delle progettualità che noi vogliamo inserire? C'è solo la giornata.
Io l'unica cosa che vedo in maniera chiara è che la Regione istituisce una giornata, che farà magari delle iniziative all'interno delle scuole, proprio per celebrare la giornata della pianura veneta. Ricordo anche a chi non era presente nella scorsa legislatura, quante giornate abbiamo approvato per celebrare qualcosa in questa Regione, con degli impatti, credo, al di fuori di qui che – e basta che ci guardiamo un po' in faccia per capire – non sono degli impatti che stanno cambiando la vita delle persone. Giornate su giornate, un impatto di bilancio abbastanza consistente.
Io spererei, invece, che lo stesso aumento di bilancio fosse messo sulle iniziative culturali che questa Regione produce da anni, i cui operatori, alle volte, come ci è stato detto, sono costretti a mettere la sede operativa in Friuli-Venezia Giulia, e non solo perché a Statuto speciale, ma perché il Friuli-Venezia Giulia mette un sacco di soldi sulla cultura, anche di bilancio ordinario. Ecco, se noi ci troviamo di fronte a questa situazione, oggi, guardando questo dispositivo, io non posso dire che sono d'accordo, andiamo avanti, va tutto bene. Io posso dire grazie al collega Rigo di aver aperto il tema dei territori di mezzo in questa Regione. Io questo lo condivido e sono d'accordo. Sulla modalità con cui noi supportiamo tutto quello che esce dai territori di mezzo non sono assolutamente convinta per come è scritto questo dispositivo. In Commissione ne avevamo parlato.
Avevo ad esempio detto: mi raccomando che siano fondi che non tolgono bilancio da altri capitoli di spesa e invece adesso un emendamento di Giunta modifica anche questo punto. Io quindi non posso nemmeno condividere la disposizione per cui riprendiamo dei fondi da altri capitoli e li mettiamo sulla pianura veneta. Detto questo, fatemi chiudere con una battuta: spero che ai ragazzi a scuola in questa Regione si insegni che dal 2012 al 2019 di quella pianura abbiamo consumato 180.000 metri cubi di suolo solo per i poli logistici in assenza di una norma, che altre Regioni stanno facendo. Finché noi non tuteliamo quella pianura con dei dispositivi reali, saranno solo dichiarazioni di principio e non saranno, invece, dichiarazioni che cambiano la vita di chi quella pianura la vorrebbe vivere diversamente.
PRESIDENTE
Grazie.
Consigliere Morosin, prego.
Alessio MOROSIN (Liga Veneta Repubblica con Morosin)
Grazie, Presidente.
Grazie ai colleghi, soprattutto al promotore di questa iniziativa che, per come è già stato anticipato da tutti e da ultimo anche dalla collega Ostanel, che ha rilevato delle sensibilità sul tema, fa apprezzare ancora di più questa legge come punto di partenza di una attenzione per il nostro ambiente, che è un ambiente prevalentemente di pianura, ma non solo di pianura, che fino ad oggi è stata considerata una realtà poco rilevante, alla quale abbiamo prestato poca attenzione.
La pianura è quel territorio, quell'area che si estende dai rilievi montani fino all'Adriatico, dal fiume Po fino alla Pedemontana e che ha delle caratteristiche sicuramente che dovremmo valorizzare di più, o meglio, dovremmo proteggere più che valorizzare. L'antropizzazione è un po' disordinata, ma anche l'uso del territorio non sempre è attento, e credo che siamo d'accordo tutti.
L'importante è che invece di fare polemica, che a volte è inevitabile e aiuta anche ad affrontare meglio il futuro, guardiamo davanti a noi con un intento condiviso da tutti, perché questo territorio sia veramente preservato.
Noi viviamo un unicum: basta girare il mondo per rendersi conto, quando torniamo a casa, di quanto sia delicato, quanto sia di valore, quanto sia unico il nostro territorio, e tralasciamo la storia, ma è il fatto ambientale.
Avremo probabilmente qualche controindicazione. Chi viene dai Paesi caldi e asciutti dice: "Avete un'umidità che è veramente opprimente". Ma abbiamo anche delle cose che in nessuna parte del mondo possiamo trovare. Pensavo l'altro giorno (non voglio fare esempi fuori luogo): un imprenditore cercava un prodotto particolare, non è questo della pianura, ma è un esempio, cioè la patata viola di Selva di Trissino, per dire una cosa che è appena a sud della pianura. Quella è una rarità, un unicum che non si trova in nessuna parte del mondo. Noi abbiamo nel Veneto (non parliamo poi del Presidente, che è stato anche Ministro dell'agricoltura) delle peculiarità di cereali che solo in Veneto abbiamo, nella pianura veneta.
Insomma, è un dato ambientale, che va ovviamente combinato con la necessità di vivere anche degli spazi antropizzati senza devastare ulteriormente questo bene prezioso, ma noi dovremmo considerare - ripeto per andar breve, visto che ho detto che sarò telegrafico - questa legge del collega Rigo, condivisa dalla maggioranza e spero anche almeno da parte dell'opposizione, come un punto di partenza.
Io ho a cuore alcune realtà specifiche, lo ribadisco: con il collega Corazzari che mi sta davanti, ho condiviso immediatamente, per esempio, una specifica attenzione per una parte della pianura, la parte che si rivolge verso il mare, che è il Delta del Po.
È la nostra Camargue, è un posto dimenticato, un posto che ha un valore inestimabile, un posto che sembra irrilevante, invece ha storia, ha cultura, ha ambiente, ha originalità di natura, di prodotti, di piante, di erbe, di caratteristiche uniche nel nostro contesto europeo, quindi dobbiamo avere amore per il nostro territorio, dobbiamo partire dalla nostra pianura per dare a tutto il Veneto la possibilità di farsi conoscere.
Il futuro è quello dell'enogastronomia, della gastronomia legata ai territori, della gastronomia delle aree vivibili, e laddove non abbiamo fatto danni, e ci c sono ancora molti spazi, noi potremmo favorire anche un turismo agroalimentare, un turismo anche di conoscenza delle nostre realtà territoriali più particolari, più sconosciute. È quindi l'identità si affianca alla esigenza di tutela dell'ambiente, all'ecosistema, e anche a una nuova imprenditorialità che queste attenzioni, che queste disposizioni normative possono sicuramente favorire.
Grazie a tutti i colleghi che hanno collaborato a questa prima iniziativa di una necessità di normazione di intervento, che sicuramente troverà ampliamenti, troverà gemmazioni per specifiche realtà, per specifiche ulteriori esigenze legate al territorio della pianura, all'ambiente veneto e a quelle che sono le nostre realtà identitarie locali, che sono un valore preziosissimo.
Grazie a tutti.
PRESIDENTE
Prego, Consigliere.
Consigliera Sambo, prego.
Monica SAMBO (Partito Democratico)
Grazie.
Ho sentito dire, e per fortuna lo dite anche voi, che avete prestato poca attenzione alla pianura veneta. In realtà, la questione vera non è prestare attenzione. La questione vera è il fatto che in questi decenni, ormai, l'avete devastata: era questo il senso di alcuni emendamenti importanti che abbiamo presentato per provare a intervenire sulle questioni ambientali e di tutela reale del territorio. Non è che facciamo polemica, come avete detto, in più, tanto per farla.
Il problema è che non vogliamo assecondare un'operazione di facciata, che portate avanti da tempo, con questa, ma anche con altre leggi, un'operazione di "green washing". Almeno questa discussione ha chiarito che la legge non riguarda le questioni ambientali, ma io ricordo che sia in sede di Commissioni, che nelle dichiarazioni pubbliche, in realtà gli stessi incipit della proposta di legge, quella era la questione tra virgolette, che sembrava principale. Leggo solo alcuni punti, tanto per citare alcuni esempi: si parla di diffondere la conoscenza del valore intrinseco dell'ambiente della pianura, riconosciuto come scrigno di biodiversità, ma poi si mettono 0 euro sulla parte ambientale, ricordiamo che c'erano 50.000 euro. Sulla questione degli osservatori, però, gli uffici vi hanno detto che esistono già, quindi quei soldi non servivano, e comunque sarebbero serviti per gli osservatori e non per il ripristino, ad esempio, della biodiversità, in quei territori che in questi decenni avete devastato.
D'altra parte, la stessa legge all'articolo 1, dice, come primo punto: "a tal fine la Regione promuove e sostiene, lettera a), azioni mirate alla tutela attiva e alla valorizzazione integrata delle risorse paesaggistiche e naturali". Tutela attiva. Ditemi, in questa legge, alla fine, quali risorse e quali azioni sono di tutela attiva delle risorse naturali. Nessuna. È solo promozione – l'abbiamo chiarito, almeno a questo è servita questa discussione – turistica, eccetera, ma non c'è nessuna tutela attiva del territorio e tutela attiva soprattutto delle questioni ambientali che riguardano questo territorio.
Sono stati per di più certamente accolti alcuni emendamenti migliorativi, però quelli fondanti in qualche modo della nostra visione rispetto a quella che deve essere la tutela reale del paesaggio della pianura veneta sono stati bocciati tutti, quelli in particolare, ovviamente, che riguardavano le questioni ambientali. Come abbiamo già avuto modo di dire in sede di discussione, quello che ci interessa è la vera tutela per noi del paesaggio, della pianura veneta e del suo ambiente è di consegnare alle prossime generazioni un territorio che abbia ancora qualcosa da tutelare, da valorizzare e da raccontare.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
Consigliere Rocco, prego.
Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti In Azione – Uniti Per Manildo Presidente)
Grazie, Presidente.
Io seriamente ho più problemi di coscienza a votare questa legge che a votare il fine vita, nel senso che io non ho capito a cosa serva questa legge. Lo dico con grande sincerità, nel senso che la legge disciplina comportamenti cercando di risolvere dei problemi concreti e poi, per fare questo, alloca poteri e risorse. Qui allochiamo un po' di risorse, ma non ho capito quale comportamento disciplina questa legge e rispetto a quali comportamenti cerca di intervenire.
Dico che ho veramente dei problemi perché ritengo che sicuramente si dovrebbe fare un lavoro sulla pianura veneta. Tanti di noi hanno visto il film di Sossai, che racconta, secondo me, anche in chiave dolce-amara la pianura veneta. C'è anche, secondo me, una forma di apprezzamento per i limiti del nostro modo di vivere che, allo stesso tempo, sono anche punti di forza. Questa legge non ho capito come vada a migliorare la pianura. Capisco quando si possono fare delle leggi che intervengono, magari, su un prodotto tipico, qualcuno le chiama marchette, ma poi, alla fine, si va a mettere delle risorse perché si ritiene di tutelare un prodotto tipico, una parte della Provincia. Io qui la vedo diversamente: è una cosa bella, la pianura, e quindi istituiamo una giornata.
Veramente mi mette in difficoltà perché questa mattina ho aperto i giornali e ho letto che Delfin, per il rischio di litigi tra gli eredi Del Vecchio, potrebbe fare in modo che la componente francese si mangi Luxottica, che significa che la prima cosa che fanno è chiudere Agordo, primo stabilimento 1961.
Ho letto di Electrolux, dove ci sono dipendenti che rimangono a casa per un piano di ricollocazione, per un piano industriale che vede sostanzialmente l'Italia e la nostra pianura veneta come terreno da spartirsi. Da legislatore veneto vengo in Aula e sogno di poter affrontare questi temi, di capire come evitare che in Italia si verifichi, visto che gli stabilimenti li abbiamo qui, un'altra Stellantis, di capire come mettere insieme una cordata di imprenditori che anticipi i problemi che si possono verificare tra passaggi generazionali non particolarmente felici.
Invece, pur riconoscendo che ogni tema è importante, mi chiedo se sia sensato, per quanto sicuramente il consigliere Rigo ci avrà messo il massimo del suo impegno, utilizzare il nostro capitale politico, le nostre intelligenze e il lavoro che fanno gli uffici (abbiamo degli uffici straordinari), cioè utilizzare tutto questo per un provvedimento che istituisce una giornata di una cosa molto astratta, tra l'altro diversa, perché esistono situazioni molto diverse tra loro.
Per questo, sinceramente voto contro, non perché non apprezzi il consigliere Rigo, che apprezzo molto, ma perché ritengo che noi siamo di fronte a una situazione terribile, dovremmo concentrarci su questo, poi ognuno da i voti e la lettura che vuole dare, però, quando vediamo in Sassonia il 44% che vota un partito che fa esplicitamente richiamo al neonazismo, dovremmo chiederci cosa stiamo sbagliando nella deindustrializzazione.
Se vogliamo evitare di riaprire pagine buie della storia, forse dovremmo mettere le nostre intelligenze per capire come creare lavoro, come creare ricchezza e come evitare che i giovani se ne vadano e non rendano questa pianura bella, ma disabitata e deserta.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
C'è qualcun altro vuole intervenire? Chiudiamo con Rigo, prego.
Filippo RIGO (Lega-Liga Veneta)
Grazie, Presidente.
Per ringraziare tutti quelli che hanno collaborato, che si sono prodigati per la stesura di questo testo. Ringrazio la Commissione Sesta, l'assessore Pavanetto e la struttura, ringrazio l'Ufficio legislativo, che dà sempre un supporto prezioso, ringrazio i componenti del nostro Gruppo consiliare che sono sempre un supporto prezioso e importante. Ringrazio tutti i colleghi che hanno dato oggi un contributo.
Diversi interventi abbiamo sentito oggi. È stato un po' stimolato il dibattito, qualcuno credo che abbia ben individuato le finalità di questa legge, di questo progetto di legge. Mi spiace aver sentito descrivere la pianura in maniera a volte poco dignitosa.
In realtà, è un patrimonio prezioso del nostro Veneto. Con questa legge diamo il via ad una campagna di promozione della pianura veneta, che è un territorio straordinario, fatto di storia, di cultura, di tradizione e di bellezze paesaggistiche, ma anche di grande solidità dal punto di vista economico, con eccellenze gastronomiche ed enogastronomiche conosciute e riconosciute in tutto il mondo.
Con questo progetto di legge e con gli strumenti che verranno messi in campo dalla Giunta, siamo sicuri che si andrà verso un percorso di promozione e valorizzazione, che porterà molte persone, molti turisti, a conoscere territori, magari, fino a questo momento, conosciuti solo a chi vi abita o a chi abita nelle vicinanze.
Grazie a tutti e buon lavoro.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Vedo che non ci sono altri iscritti.
Passiamo alla votazione finale.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
Chi ha problemi col voto alzi la mano. Se non vedo le mani alzate, chiudo.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Prego, consigliere Morosin.
Alessio MOROSIN (Liga Veneta Repubblica con Morosin)
Per fatto personale, Presidente.
Volevo dire una cosa. Il 3 settembre, quindi la settimana scorsa, nell'ambito della discussione sul progetto di autonomia differenziata, ebbi a fare una promessa ai colleghi: regalare loro un mio libro che racconta la storia di come è nato il tema.
Oggi mi sono permesso ad alcuni di consegnarlo, ad altri di metterlo sul tavolo, sperando di non aver creato disagio a nessuno. A lei lo avevo regalato come primo esemplare, quindi lei l'ha letto e conosciuto.
Volevo ringraziarvi tutti per l'accettazione di questo pensiero e invitarvi a leggerlo al rovescio perché contano più i commenti degli autorevoli personaggi che quello che io ho cercato di scrivere, ma l'ho fatto con il cuore. Grazie a tutti.
(Applausi)
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Morosin.
È il secondo applauso che il Consigliere prende. Le domande le fate dopo al Consigliere sull'autonomia.
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PUNTO
11 |
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PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI BARBERA, BORGIA, MATTEO BALDAN, BESIO, BENETTI, CALLIGARO, LESO, RUCCO, SORANZO, BOZZA, MARTINI E LOVAT RELATIVA A: "VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DEL PATRIMONIO PRESEPIALE DEL VENETO". (PROGETTO DI LEGGE N. 49) APPROVATO (DELIBERAZIONE LEGISLATIVA N. 21/2026)
Relazione della SESTA Commissione Consiliare.
Relatrice: Consigliera Barbera
Correlatrice: Consigliera Luisetto
PRESIDENTE
Passiamo al punto n. 11, progetto di legge n. 49.
Passo la parola al relatore, consigliere Barbera.
Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
Grazie, Presidente.
Cari colleghi Consiglieri, il progetto di legge che oggi presentiamo in quest'Aula nasce da un principio molto semplice: le tradizioni non appartengono soltanto al passato, sono parte dell'identità di una comunità e se sappiamo custodirle e trasmetterle possono continuare a generare cultura, relazioni, occasioni per l'artigianato e anche occasioni di valorizzazione dei nostri territori.
Tra queste tradizioni, secondo noi, il presepe occupa certamente un posto particolare. Il presepe è innanzitutto la rappresentazione della Natività e affonda le proprie radici nella tradizione cristiana, ma nel corso dei secoli è diventato anche un patrimonio culturale, artistico, storico e popolare, capace di assumere forme diverse nei nostri territori e di coinvolgere generazioni, famiglie, parrocchie, associazioni, artigiani e intere comunità.
È proprio da questa consapevolezza che nasce questo progetto di legge n. 49, che riconosce il presepe come espressione del patrimonio culturale, artistico e storico della comunità regionale, in armonia con i principi della legge regionale n. 17 del 2019, vale a dire la legge per la cultura. Non partiamo da zero, peraltro, perché il Veneto ha già riconosciuto negli anni il valore di questa tradizione ed è giusto ricordarlo.
La legge regionale n. 45 del 2017 ha, infatti, previsto interventi per la valorizzazione nelle istituzioni scolastiche, per esempio, dei simboli del patrimonio storico e culturale, finanziando anche la realizzazione e l'esposizione dei presepi nelle scuole.
Dal 2018 la Regione ha poi sostenuto questa attività anche attraverso contributi specifici a concorsi.
Con questo progetto di legge ci proponiamo di compiere un passo ulteriore, passare da singole iniziative a una politica regionale organica, di valorizzazione del patrimonio presepiale del Veneto.
Entrando nel merito dell'articolato il progetto di legge si compone di cinque articoli.
L'articolo 1 definisce le finalità e riconosce il presepe come espressione del patrimonio culturale, artistico e storico della comunità regionale, promuovendone la salvaguardia delle tecniche artigianali tradizionali, la diffusione della tradizione, le iniziative espositive e lo sviluppo di itinerari turistico-culturali.
L'articolo 2 individua, invece, gli interventi regionali, il sostegno a mostre, rassegne e concorsi presepistici, la catalogazione dei presepi di particolare pregio artistico-storico e la promozione degli itinerari del presepe Veneto. Destinatari sono Enti locali, associazioni del Terzo Settore con finalità culturali, parrocchie, Enti religiosi che promuovono e curano presepi aperti al pubblico.
L'articolo 3 istituisce il registro dei presepi di interesse regionale. Sarà la Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare, a definire criteri, requisiti e standard per l'iscrizione dei presepi di particolare pregio artistico-storico, presepi viventi, mostre e rassegne. L'iscrizione costituirà condizione necessaria per accedere ai contributi.
L'articolo 4 istituisce, invece, la Giornata regionale del presepe, che noi individuiamo nell'8 dicembre di ogni anno, con l'obiettivo di promuovere e rafforzare la conoscenza della tradizione, in particolare presso le giovani generazioni e i turisti.
L'articolo 5 reca, infine, la norma finanziaria e quantifica gli oneri previsti per l'attuazione degli interventi.
Credo che sia importante soffermarsi sul significato di alcuni di questi strumenti che andremo a introdurre con questo progetto di legge. La creazione degli itinerari del presepe veneto può permetterci di mettere in rete esperienze che oggi sono diffuse sull'intero territorio regionale. In Veneto, infatti, la tradizione presepiale non appartiene a una sola città o a un solo territorio, assume forme molto differenti dai presepi artistici, ai presepi viventi, alle grandi rassegne, alle piccole realizzazioni custodite nelle nostre comunità. Valorizzare questa realtà significa non soltanto preservare una tradizione, ma costruire un vero sistema presepiale veneto, capace di collegare cultura, artigianato, turismo e territorio.
La stessa analisi economico-finanziaria che accompagna il provvedimento evidenzia come un sistema di itinerari, manifestazione e appuntamenti dedicati possa, infatti, diventare un potenziale fattore di sviluppo economico e un attrattore turistico aggiuntivo per il Veneto.
Altrettanto importante è il registro regionale. Per valorizzare un patrimonio dobbiamo innanzitutto conoscerlo. Catalogare le esperienze più significative significa farle emergere, renderle riconoscibili, metterle in rete e contribuire a conservarne la memoria.
Poi c'è la Giornata regionale del presepe, che abbiamo scelto di fissare all'8 dicembre. Una data profondamente legata alla tradizione popolare dell'allestimento del presepe e che può diventare il momento nel quale il Veneto accende idealmente nello stesso giorno una grande rete di iniziative diffuse sul territorio.
C'è, infine, un elemento di particolare attualità che credo meriti di essere ricordato. Il 19 marzo 2026 il Consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana per l'UNESCO ha approvato la candidatura del presepe per l'iscrizione nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale. Si tratta di una candidatura multinazionale, dove l'Italia è capofila e vede anche la partecipazione di Spagna e Paraguay. Questa legge, quindi, non vuole cristallizzare una tradizione nel passato, ma vuole darle gli strumenti per continuare a vivere nel futuro, valorizzarla, catalogarla, metterla in rete, trasformarla anche in occasione di conoscenza dei nostri territori per permettere, soprattutto ai più giovani, di incontrarla, perché custodire le nostre radici non significa guardare indietro, significa sapere da dove veniamo, riconoscere ciò che ci unisce e scegliere consapevolmente cosa vogliamo consegnare a chi verrà dopo di noi.
È con questo spirito, quindi, che presentiamo in Aula questo progetto di legge di valorizzazione e promozione del patrimonio presepiale del Veneto.
Voglio ringraziare tutti i colleghi che hanno portato il loro contributo nelle Commissioni competenti dove abbiamo esaminato con cura gli articoli di questo progetto di legge. Ringrazio il Presidente Soranzo della Sesta Commissione e il Presidente della Prima Commissione per aver coadiuvato in modo eccellente l'iter. Ringrazio tutti i colleghi del Gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, che hanno sottoscritto e sostenuto sin da subito questo progetto di legge, così come tutti i colleghi che durante i lavori in Commissione hanno deciso di sottoscriverlo e quindi di sostenerlo.
Grazie a tutti.
PRESIDENTE
Grazie, consigliera Barbera.
La correlatrice è la consigliera Luisetto. Prego.
Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Il progetto di legge che discutiamo oggi parte da un'intenzione che riteniamo positiva: riconoscere e valorizzare una tradizione profondamente radicata anche nella comunità del Veneto. Il presepe nasce naturalmente dalla tradizione cristiana, ma nel tempo è diventato patrimonio, come si diceva, culturale, artistico e artigianale e soprattutto in moltissimi nostri territori è diventato un momento di comunità.
Lo vediamo ogni anno nei Comuni, nelle frazioni e nelle contrade. Dietro un presepe spesso ci sono settimane di lavoro, volontari che mettono a disposizione tempo e competenze, associazioni, parrocchie, famiglie, artigiani. La stessa relazione che accompagna questo progetto di legge restituisce bene la ricchezza delle esperienze presenti in Veneto, dai presepi del Garda alle lavorazioni in vetro di Murano, alla tradizione della Val di Zoldo, alla pietra della Lessinia, aggiungerei, all'esperienza di Bariola, Valli del Pasubio, ai Frari e molte altre realtà del territorio. È un patrimonio diffuso, fatto di esperienze molto diverse tra loro, e proprio per questo la finalità del progetto di legge riteniamo sia condivisibile.
Il punto sul quale vorrei soffermarmi nella correlazione non è, quindi, se questo patrimonio meriti di essere valorizzato. Su questo riteniamo di essere concordi. La domanda è come farlo e con quali strumenti. È qui che sul provvedimento riteniamo di avere ancora dei dubbi. Una buona intenzione, infatti, riteniamo abbia bisogno di strumenti adeguati.
Il primo elemento è molto concreto e riguarda le risorse. Il progetto prevede 30.000 euro all'anno, per tre anni. Con queste risorse si dovrebbero, secondo le intenzioni dei presentatori, sostenere mostre, rassegne e concorsi, promuovere la catalogazione dei presepi di particolare pregio e sostenere la Giornata regionale del presepe. È evidente che parliamo di uno stanziamento limitato. Credo che su questo dobbiamo essere sinceri. Se riteniamo davvero che il patrimonio presepiale rappresenti una parte significativa del patrimonio culturale regionale, dobbiamo mettere a disposizione strumenti coerenti con questa affermazione, altrimenti rischiamo di approvare una legge che riconosce solennemente un patrimonio, istituisce un registro e individua diversi soggetti beneficiari, ma mette a disposizione risorse talmente ridotte da rendere difficile produrre effetti. Non è tanto per una questione di chiedere grandi stanziamenti per una singola tradizione, è più una questione di coerenza tra gli obiettivi che si scrivono nelle leggi e gli strumenti che si mettono a disposizione per raggiungerli. Potrebbe essere un inizio.
Questa scarsità di risorse ci dovrebbe portare a una riflessione ulteriore: non si parte ogni volta da zero. Il Veneto dispone ‒ lo si accennava prima ‒ di strumenti per la valorizzazione della cultura, del patrimonio diffuso e della promozione turistica. Lo riconosce anche il progetto. L'articolo 1 si colloca espressamente in armonia con i princìpi e le finalità della legge n. 17 e l'articolo 2, quando parla di itinerari del presepe veneto, stabilisce che siano promossi nell'ambito degli strumenti di programmazione e promozione turistica regionale. È per questo che crediamo sia importante rafforzare questi accenni per rendere più coerente questa legge con gli strumenti già a disposizione. È il senso dell'emendamento che abbiamo depositato. Questo non per ridimensionare il riconoscimento della tradizione presepiale, ma per evitare di costruire ogni volta pezzetti, strumenti che rischiano di procedere parallelamente a quelli che già abbiamo.
Se esiste una programmazione culturale regionale, utilizziamola. Se esistono strumenti di promozione turistica, coordiniamoci con quelli. Se esistono reti territoriali e strumenti per valorizzare il patrimonio culturale diffuso, facciamo in modo che questa legge dialoghi con loro, altrimenti moltiplichiamo registri, giornate e bandi senza moltiplicare le opportunità per i territori. A noi interessa in particolar modo che le risorse da stanziare arrivino alle iniziative, non che servano a costruire altri piccoli contenitori amministrativi.
Il registro: un altro degli elementi previsti. Abbiamo visto in questo registro il rischio che diventi una barriera. C'è un elemento sul quale chiediamo attenzione: l'articolo 3 istituisce questo registro e stabilisce che l'iscrizione sia condizione necessaria per accedere ai contributi. I criteri, i requisiti e gli standard saranno definiti successivamente dalla Giunta, sentita la Commissione. La necessità di avere criteri è evidente: parliamo di risorse pubbliche, per cui è giusto stabilire regole trasparenti. Ma vorremmo evitare un paradosso: non possiamo approvare una legge per sostenere una tradizione che vive soprattutto di volontariato e poi costruire procedure che rischiano di far accedere soltanto i soggetti più organizzati, perché il patrimonio che stiamo cercando di tutelare non è fatto soltanto dei grandi presepi, capaci di attirare migliaia di visitatori, è fatto anche del presepe di una piccola frazione, costruito da un'associazione magari con pochi volontari o da una parrocchia di un piccolo Comune, magari persone che da vent'anni ogni dicembre, o ben prima, si trovano e dedicano gratuitamente il proprio tempo a questa tradizione. Sono realtà che, a nostro avviso, hanno un valore culturale e sociale, anche senza avere magari una segreteria amministrativa capace di orientarsi tra registri, bandi o rendicontazioni. Per questo, chiediamo che i criteri siano davvero semplici, accessibili e proporzionati e che ci sia un'attenzione alla distribuzione territoriale delle risorse.
Se questa legge vuole valorizzare il patrimonio presepiale del Veneto, deve riuscire a raggiungere anche i territori meno centrali e le iniziative meno strutturate. Non possiamo misurare i valori di una tradizione soltanto dal numero di persone che queste realtà attraggono.
C'è un aspetto del progetto che può essere a nostro avviso interessante: la volontà di mettere in relazione le diverse esperienze. Catalogazioni, itinerari, possibilità di far conoscere iniziative che oggi rimangono molto locali, ma che possono avere un valore importante. Anche qui la parola chiave dovrebbe essere "rete". Non serve aggiungere un'etichetta regionale a ciò che esiste, se poi ogni realtà continua a muoversi da sola. Può essere, invece, utile collegare esperienze diverse, favorire la conoscenza reciproca, mettere in relazione associazioni, Enti locali, realtà culturali e soggetti che già operano nella promozione territoriale. Soprattutto può essere utile sostenere la trasmissione delle competenze, perché la questione che pone la stessa relazione è una questione reale: molte di queste esperienze dipendono da volontari che le portano avanti da molti anni e il ricambio generazionale oggi non è esattamente scontato. Se vogliamo davvero tutelare questo patrimonio forse è questo uno dei temi più importanti: fare in modo che un sapere, una tecnica artigianale o un'esperienza associativa possano essere trasmessi.
Con riferimento alla Giornata regionale del presepe, le giornate possono essere strumenti per accendere un'attenzione, ma il rischio che noi vediamo nel moltiplicarle è che non possono essere sostituti della politica. Una tradizione non rimane viva perché le dedichiamo una giornata sul calendario regionale, rimane viva se ci sono comunità che continuano a praticarla, se ci sono persone capaci di trasmetterla, se le piccole associazioni riescono a sopravvivere, se gli artigiani possono continuare a mettere a disposizione competenze e se le Istituzioni riescono a sostenere queste competenze, senza complicare loro la vita. È su questo che, alla fine, credo dovremmo misurare l'efficacia di questo progetto e di questa legge.
L'idea, dunque, a nostro giudizio è condivisibile. La tradizione che si vuole valorizzare merita attenzione. Riconosciamo il grande lavoro delle tante persone che nei territori la tengono viva e riteniamo positivo che il testo consideri il presepe non soltanto nella sua evidente origine religiosa ma soprattutto come patrimonio culturale, artistico, storico e artigianale. Ma proprio perché prendiamo sul serio questa finalità, pensiamo che il provvedimento potrebbe essere più incisivo. Abbiamo, dunque, presentato alcuni emendamenti per coordinarla rispetto alle altre leggi e per provare a tutelare le realtà più piccole.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
Prego, consigliere Valdegamberi.
Stefano VALDEGAMBERI (Gruppo Misto)
Il presepe è un elemento della tradizione cristiana, soprattutto italiana. Nacque nel 1223 a Greccio, su iniziativa del Santo Patrono d'Italia, San Francesco. Rappresenta un momento della vita di Gesù, il momento della nascita, una nascita che avviene in una condizione particolare, secondo i racconti evangelici, in situazione di povertà, di umiltà, sfrattato da tutti, in fuga. Ha un significato molto profondo. Tant'è che poi dall'Italia si è diffuso ovunque nel resto del mondo. Come è stato detto, abbiamo importanti rassegne. Penso a quella che si tiene presso l'Arena di Verona. Ma ce ne sono tante altre, come ci sono tante iniziative nelle parrocchie. Penso a un presepe molto bello che viene realizzato a San Bartolomeo delle Montagne, nel cuore della Lessinia, dove giovani per mesi e mesi lavorano per prepararlo. Ovunque diventa motivo anche di aggregazione e di riflessione.
Ben venga, dunque, una legge per valorizzare il presepe, ci mancherebbe altro. Però, il presepe, essendo un inno alla vita, stride un po' dopo qualche giorno che in quest'Aula abbiamo approvato un inno alla morte. È come voler pulirci la coscienza con un inno alla vita. È una mia riflessione, che nasce dal fatto che oggi il cristianesimo è sempre più qualcosa di simbolico e non sostanziale. Io vorrei semplicemente dire che sicuramente sono a favore del presepe, ci mancherebbe, anzi sono a favore nel sostenerlo anche con un aiuto per queste realtà che manifestano un'identità che rappresenta il nostro Stato e la nostra società cristiana, però vorrei anche dire che non dobbiamo pensare che con questo andiamo a pulirci la coscienza di fronte a un inno antitetico a quello che nasce dal presepe, che è l'inno alla morte che abbiamo approvato in quest'Aula.
PRESIDENTE
Consigliere Soranzo, prego.
Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
Grazie. Signor Presidente, colleghi e colleghe Consiglieri in Aula, intervengo quest'oggi innanzitutto come cofirmatario del progetto di legge, al fianco della prima firmataria, collega Claudia Barbera, e di tutti i colleghi sottoscrittori, e al tempo stesso anche come Presidente della Sesta Commissione consiliare, che ha guidato l'istruttoria di questo provvedimento, come quello appena licenziato del collega Rigo, con il quale mi complimento ancora, e che ha consegnato ‒ lo spero ‒ a quest'Aula un testo solido, atteso e profondamente radicato nell'anima del Veneto.
Come ho già avuto modo di sottolineare in più occasioni, questo progetto di legge sulla valorizzazione e promozione del patrimonio presepiale del Veneto non è soltanto una fondamentale testimonianza di fede, ma è una devozione popolare, è un pilastro autentico della nostra identità culturale, storica e manifatturiera. Con questo testo la nostra Regione vuole compiere una scelta chiara: trasformare una tradizione plurisecolare in un vero e proprio asset strategico per la cultura, per l'artigianato e per il turismo del nostro territorio.
Dobbiamo superare la frammentazione e mettere a sistema una ricchezza che non ha eguali, dentro di noi e per tutto quello che rappresenta nel mondo. Dai capolavori del vetro soffiato di Murano all'intaglio ligneo nella Val di Zoldo, dalle sculture in pietra della Lessinia ai presepi subacquei del Garda, fino alle straordinarie testimonianze che legano intimamente fede, acqua e comunità, come eccellenze – mi scuserete, colleghi ‒ del padovano. Mi viene in mente il celebre presepe artistico di Codiverno di Vigonza, mi vengono in mente le suggestive scene allestite lungo le rive del Bacchiglione a Pontelongo. Peraltro, proprio un intervento finanziato da questa Regione ha consentito di ricostruire una manifestazione importante e fortemente radicata come il Ponte delle Barche, non solo per festeggiare ma anche per manifestare la vicinanza alla testimonianza di una comunità intera, con una partecipazione di migliaia di persone. È l'unico presepe galleggiante e lo si trova sul Canale Battaglia, a Battaglia Terme. Ebbene, dietro a ciascuna di queste opere ‒ ce ne sono tantissime nella nostra Regione, non le cito tutte, anche perché quelle delle altre Province sono già state citate ‒ c'è un saper fare, un saper fare prezioso, custodito dall'opera instancabile di realtà come l'Associazione italiana Amici del Presepio, dalle parrocchie, dal terzo settore, da migliaia di volontari silenziosi. È vero, ha ragione la collega Luisetto: ci sono tantissimi volontari che a proprie spese, come hanno fatto anche gli Amici del Presepio, finanziano, con i loro risparmi, con grande passione, queste opere. A loro dovevamo un riconoscimento istituzionale, formale, e strumenti concreti di supporto.
L'istruttoria della Sesta Commissione si è svolta ‒ spero e penso ‒ con rigore e puntualità. Il provvedimento è stato assegnato l'11 marzo, è stato approfondito tra maggio e giugno, registrando il parere favorevole del CAL il 14 luglio. Il 21 luglio la Prima Commissione ha licenziato la norma finanziaria, consentendo alla Sesta Commissione di chiudere i lavori il 22 luglio, con il voto a maggioranza del testo in discussione. Perché ho voluto puntualizzare l'iter, la volontà e il ritmo di lavoro che almeno con la Sesta Commissione stiamo cercando di imprimere? Perché lo richiede il volume di provvedimenti legislativi o proposte legislative che sono arrivate dai colleghi nella propria libertà e nel proprio diritto ed esercizio della funzione per cui sono stati eletti.
I pilastri di questa legge sono chiari, a mio parere, ed essenziali. Bene che gli articoli 1 e 2 inseriscano il presepio in una cornice della legge n. 17, bene che istituiscano gli itinerari del presepe del Veneto, inseriti a pieno titolo nella programmazione turistica regionale, al fine di favorire la destagionalizzazione dei flussi, valorizzare l'entroterra, i borghi, i nostri piccoli Comuni, favorire le vie d'acqua, la promozione, far conoscere questo patrimonio delle vie d'acqua che il Veneto possiede. I beneficiari saranno, quindi, i Comuni, gli enti del terzo settore, le parrocchie e tanti altri ancora. Bene anche l'articolo 3, che istituisce il Registro dei presepi di interesse regionale, perché questo ‒ spero e credo ‒ funge da garanzia di qualità e di merito per l'accesso ai sostegni, previo ovviamente il parere della Commissione competente.
Sono sicuro che la delega di individuazione dei criteri e dei requisiti che questa legge attribuisce alla Giunta ‒ guardo l'assessore Zecchinato, persona che stimo e conosco per la qualità del lavoro che ha sempre dimostrato, sia ieri da Consigliere regionale che oggi da Assessore ‒ avrà l'attenzione di assicurare l'accesso a tutti i soggetti, che sicuramente non saranno dimenticati o lasciati indietro, collega Luisetto, per la loro pregevole opera. Sicuramente potranno e dovranno essere sostenuti.
Bene il focus positivo dell'articolo 4, che fissa all'8 dicembre la Giornata regionale del presepe, perché ha un valore e un significato importantissimo. È un appuntamento cardine per trasmettere questo patrimonio immateriale ai giovani e alle famiglie. Sì, ai giovani e alle famiglie. Noi vogliamo consegnare questo patrimonio con un impegno concreto.
Peccato l'articolo 5. È vero, collega Luisetto. L'ha detto lei prima e lo condivido. Peccato l'articolo 5, collega Barbera. Trovo insufficiente, infatti, la copertura economica di 30.000 euro all'anno, 90.000 euro in tre anni. Proprio questa mattina ho sentito fare alcune considerazioni sulle prerogative delle Commissioni, anche se da streaming e non in presenza. Chiedo scusa, ma oggi sono andato a salutare per l'ultima volta un generale, un caro amico. Questa mattina non ero presente. Sicuramente posso condividere alcune valutazioni che ho sentito. Però, il potere legislativo, l'esercizio della funzione della proposta legislativa è nei Consiglieri regionali, non nella Commissione. Chiaramente la Commissione può eventualmente cercare di coordinare o dare un'indicazione, può scegliere le priorità, ma non può non considerare la proposta legislativa di ogni Consigliere regionale. Quindi, peccato l'articolo 5, perché questa legge meriterebbe sicuramente un investimento maggiore. Io penso di poter dire che sicuramente servirebbe un investimento maggiore, meriterebbe un investimento maggiore. Ricordo che l'assessore Zecchinato è stato promotore di una fantastica legge che sembrava non avesse nessun valore, invece poi abbiamo visto la testimonianza nei territori, con la partecipazione dei territori nella promozione dei nostri Colli Veneti. Sono state migliaia le persone che hanno partecipato a queste manifestazioni. Non è vero che abbiamo istituito solo giornate. Ne abbiamo istituite tante nella passata legislatura, è vero. Ma abbiamo visto anche dei risultati. Significa promuovere e stimolare il territorio ad apprezzare ciò che magari ogni giorno vede, ma non riesce neanche più ad apprezzare.
Guardate, io ho un dato, e guardo il collega Micalizzi: tanti cittadini padovani non si sono mai recati a vedere la Cappella degli Scrovegni, rispetto magari a tanti concittadini che non sono padovani. Si ripete spesso che non si è mai profeti in patria.
Sarebbe bello che quest'Aula dal testo della norma finanziaria, come è avvenuto poc'anzi su un altro progetto di legge, possa trovare un'indicazione forte, precisa, chiara anche sull'investimento finanziario, in quest'Aula, che decide di cambiare la norma finanziaria qui, con un emendamento, come è avvenuto poc'anzi, dando un segnale chiaro nella direzione indicata dalla correlatrice Luisetto, nell'investire di più, non 30.000 euro. Non penso a 300.000 o a 3.000.000 di euro, ma magari 50.000 euro l'anno potrebbero essere sufficienti. Comunque, lascio all'Aula questo stimolo a investire.
Se non sarà così, io consegno all'assessore Zecchinato l'impegno di poter provvedere, una volta licenziata questa legge, in sede di bilancio, nel capitolo di questa legge a trovare risorse aggiuntive per questo tipo di intervento, perché credo ‒ spero che avvenga ‒ non chiederemo l'appello nominale per la votazione di questo progetto di legge. Noi non siamo abituati così. Noi non chiederemo l'appello nominale per vedere chi voterà questa legge. Potremmo farlo, per Regolamento abbiamo i numeri, ma non lo faremo. Non lo faremo perché noi crediamo che ciò che appartiene alle nostre radici, ciò che anima il nostro intimo, ciò che appartiene alla nostra comunità alla fine prevarrà, senza bisogno di grandi testimonianze. Quando si fa del bene normalmente lo si fa in silenzio, se veramente lo si fa concretamente nel profondo.
Sono convinto che possiamo dire con assoluta tranquillità e condivisione che proteggere il presepe significa difendere le nostre radici, farle vivere e proiettarle nel futuro delle prossime generazioni.
Concludo questo mio intervento ringraziando tutti coloro che hanno lavorato in Sesta Commissione. Voglio ringraziare l'Ufficio di Presidenza, che sta raccogliendo il desiderio di lavorare sodo nella Commissione Sesta, e tutti i componenti della Commissione Sesta, che continuano a lavorare in maniera instancabile. Ringrazio la relatrice Barbera, la correlatrice Luisetto e tutti i colleghi Commissari per il confronto costruttivo che è avvenuto in Commissione, come costruttivo è quello che sta avvenendo anche oggi in Aula. Invito tutti, dunque, per i motivi che ho poc'anzi illustrato, a esprimere un voto convintamente favorevole. Sarebbe bello che ci fosse veramente un segnale importante con un voto favorevole all'unanimità di tutta l'Assemblea legislativa del Consiglio regionale del Veneto, soprattutto rispetto al momento che il Consiglio del Veneto sta vivendo anche in queste settimane di fronte agli occhi della nazione.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere. Domanda: questa la consideriamo anche una dichiarazione di voto?
Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
No, no.
PRESIDENTE
Bene. Ha detto che cosa vota.
Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
Non ho detto cosa voto.
PRESIDENTE
Bene.
Vi comunico che sono giunti tre emendamenti da parte della correlatrice, quindi avete un quarto d'ora per subemendarli, qualora fosse necessario subemendarli, ovviamente.
Detto questo, passerei la parola al consigliere Montanariello. Ci avviamo alla conclusione, immagino, degli interventi in discussione generale, dopodiché passeremo alle dichiarazioni di voto. Vi ricordo che dobbiamo sospendere per la Commissione.
Prego, Consigliere.
Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente. Non so se andiamo in conclusione. Sono bravo, ma non prevedo il futuro.
Intanto sono stimolato a fare questo intervento perché credo che, nell'interesse della collega che ha presentato questo progetto di legge, forse sarebbe meglio tenerlo lontano dalle dichiarazioni del collega Valdegamberi sul fine vita, sarebbe meglio tenerlo lontano da alcune logiche di nazione e radici, non perché in qualche modo non lo rappresenti, però credo che non si possa chiedere una condivisione e fare degli interventi dove si lascia intravedere fortemente e in modo marcato un linguaggio che è tutt'altro che non politico. Io starei su un ragionamento molto più laico, cercando di dare, a differenza del collega Soranzo, che nella sua bellissima arringa tenta di dare dei contenuti politici a una cosa che, se deve avere condivisione, deve recuperare lo spirito della proponente della legge, che non sia quello di marcarlo con contenuti di nazione, radice e nostra cultura. Questo non perché andiamo contro la nazione o le nostre radici, ma perché penso che sia una cosa molto più semplice, anche perché il tema del presepe credo che vada affrontato con uno sguardo laico e culturale.
Tanti artigiani che ci lavorano, tante maestranze, tanti esempi virtuosi che ci venivano ricordati, coloro che si adoperano per queste bellezze, che poi nella nostra Regione trovano elementi in alcuni casi di eccellenza, magari hanno credi o culture diverse. Non è che un artigiano non produce una cosa se non è di quella cultura o di quel credo, se non ha quelle radici, se non vede la nazione nel modo in cui la vede qualcun altro. Anche perché ormai il presepe fa parte della storia italiana, al netto di quelle che sono le radici religiose, che lo vedono fondare, come ci ricordava prima il collega, ancora nel 1200. Nel corso dei secoli il presepe è diventato un'espressione di arte popolare, di artigianato, di creatività profondamente legata ai territori e alle comunità. L'esempio di quello che diciamo, vale a dire che il presepe è diventato un'espressione culturale legata ai territori e alle comunità, è che ci sono delle parti d'Italia, Presidente, dove personaggi tipici della cultura locale diventano la statuina del presepe. Per antonomasia, possiamo vederlo a Napoli, ma anche in tante parti d'Italia, dove troviamo la statuina di Maradona o del personaggio del Grande fratello di turno di quella comunità. È una forma di arte anche quella.
Uno può condividerla o no, ma risulta evidente che ormai è così. Hanno fatto anche la statuetta del Presidente Zaia nel presepe, che non è un santo, è un personaggio della politica, che su alcune idee, visto che lei parlava di radice e cultura, la pensa diversamente su alcuni temi importanti come le radici e la cultura come le interpreta lei, però non è che non si fa la statuetta. Quindi, mi terrei molto di più sul tema dell'artigianato, sul tema della tradizione, vista come tradizione culturale e artigianale, pur nascendo da un input sicuramente religioso. Peraltro, non vorrei dare una brutta notizia al collega Soranzo: dal 1200 ad oggi è passato un po' di tempo e qualcosa è cambiato. È sufficiente osservare un presepe per trovare una fotografia della società di un tempo: i mestieri, le botteghe, i mercati, le abitazioni, i paesaggi e le tradizioni. Per questo, quando parliamo di presepe, possiamo parlare di un puro patrimonio culturale, esattamente come facciamo per tante altre tradizioni che raccontano la nostra comunità.
È qui che entro nel merito della questione, tentando di dare una mano alla collega Barbera, apprezzando questo progetto di legge e consigliandole di chiedere ai compagni di viaggio di fare qualche intervento in meno, altrimenti ci fanno passare la voglia di condividere questo pezzo di strada insieme, perché votare il presepe come cultura va bene, glielo dico da cattolico, non ho problemi, però nazione, radici e tradizioni mi sa più da compleanno di Bari, piuttosto che da tradizione culturale. Mi permetta di dirle che sul presepe ci sto, mentre sul compleanno di Bari le dico da pugliese che quel giorno ero contento di essere in Veneto.
Il compito delle Istituzioni non è stabilire cosa debbano pensare o credere i cittadini, collega Soranzo, ma piuttosto è conservare la memoria, sostenere la cultura e permettere alle tradizioni di essere conosciute e tramandate in una società pluralista come la nostra, visto che dal 1200 ad oggi di acqua sotto i ponti ne è passata. Valorizzare una tradizione non significa imporla. Infatti, alle molte persone che partecipano alla costruzione del presepe non dobbiamo chiedere cosa preghino. Magari sono ottimi artigiani che si prestano a opere d'arte sensazionali, come quelle che lei ha fatto bene a ricordare, eccellenza del nostro Veneto, ma magari il carpentiere è di un'altra nazione e fa il Ramadan. Mica gli puoi dire: non fare la statuetta perché non sei della mia nazione e non hai le mie radici.
Questo significa, cari colleghi, ringraziando la collega Barbera per come ha improntato il progetto di legge, riconoscere il valore storico e culturale, lasciando a ciascuno la libertà di interpretarlo secondo le proprie convinzioni. È per questo che credo che il modo migliore per guardare al futuro sia conoscere le proprie tradizioni senza chiudersi nel passato, valorizzare la propria storia senza contrapporla agli altri.
Il presepe in questa prospettiva è una parte della nostra cultura popolare e la cultura, quando viene condivisa liberamente, è sempre patrimonio di tutti. Ecco perché credo che sicuramente dobbiamo avere l'opportunità di valorizzare queste forme di arte, che sono davvero fantastiche. Prima ci veniva ricordato che racchiudono artigianato, racchiudono anche materiali locali. Ad esempio, Presidente, una volta in montagna ho visto delle statuine del presepe fatte con la corteccia dell'albero locale. Quindi, è anche un tema legato ai materiali locali. Io sono il primo: quando vado in un posto, in un mercatino, le guardo tutte quelle statuette, perché è fantastico. L'anno scorso, se non erro, a Padova dentro il Comune c'era una mostra fantastica di presepi. Credo sia questo l'obiettivo che noi dobbiamo darci tutti insieme, collega. Faremmo un servizio importante da legislatori: valorizzare il nostro territorio, le buone pratiche, le buone esperienze, le buone arti, i buoni mestieri e quant'altro.
Non è un progetto di legge malvagio. È evidente che la collega Luisetto, da persona che ha seguito questo iter, crede che ci si possa migliorare ed è evidente che la condivisione, come tutto, sarà determinante nel capire da che parte la correlatrice deciderà di guidare la scelta del Gruppo.
Dall'altra parte, faccio un appello, a titolo personale, umano, intrinseco, di introspezione, collega Soranzo, mia in quanto cittadino, seppur cattolico, che fa il legislatore in uno Stato laico. L'altro giorno qualcuno ci ricordava sul web che non siamo uno Stato laico. Siamo uno Stato laico. Finché non entri nelle mura vaticane sei uno Stato laico. Tenerlo, secondo me, in modo meno francescano, meno fine vita. Nasce da lì, ma in quei mille anni assume il carattere che in parte è quello che ha descritto lei.
Cominciare dicendo "è la tradizione, ma tu l'altro giorno hai votato così", credo che allontani. Invece noi dovremmo prendere spunto dal comportamento dei personaggi del presepe, quello di avvicinarsi a un obiettivo comune. Così come quella volta sono venuti ovunque per avvicinarsi alla grotta del nostro Signore durante la Natività.
Collega Soranzo, non mi serve il suggeritore. Ho fatto le scuole cattoliche, stia sereno, non ho bisogno del suggeritore.
PRESIDENTE
Non interloquite, per favore. Grazie.
Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Non ho bisogno del suggeritore. Ho studiato dai Salesiani, stia sereno.
PRESIDENTE
Non avevamo dubbi. Concluda.
Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico)
Queste cose, bene o male, me le ricordo. È stato un grande privilegio che ho avuto, mi sento di dire.
Caro collega, in parte convengo con lei. È proprio l'ammirazione e la stima personale e politica che nutro nei suoi confronti che mi permette anche di avere questo dibattito alla pari con lei, sapendo che, da persona intelligente, che stimo, come ho detto, per mille motivi, saprà cogliere il lato positivo del mio intervento volto a trovare una convergenza piuttosto che un punto di polemica su una cosa bella che la collega Barbera ha fatto.
PRESIDENTE
Grazie, consigliere Montanariello.
Consigliere Trevisi, prego.
Gianpaolo TREVISI (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Ringrazio la collega Barbera per aver proposto come prima firmataria questa legge.
Ricordo che già da ragazzino facevo i miei presepi e li facevo molto particolari. Uno una volta lo feci con le statuine del presepe immerse in una bacinella d'acqua: lasciavo gli altri capire se era un mondo che era stato sommerso o che bisognava ancora scoprire. A distanza di molti anni, è stato anche citato prima, ho ritrovato il presepe sommerso proprio sul ponte di Peschiera del Garda, a pochi metri dalla scuola di polizia.
Ringrazio per il lavoro fatto dalla Commissione, che ha portato avanti questo progetto. Io non ho problemi legati a nazioni, a tradizioni. Ringrazio in particolare il collega Valdegamberi, che come al solito mi segue con attenzione, perché mi ha risvegliato da questo torpore nel quale mi ero ritrovato con la Pianura Padana. Ci tengo a dire una cosa. Io ancora non so come voteremo, perché stiamo vedendo emendamenti già presentati e qualche subemendamento che magari potrà essere presentato, però ci tengo a chiarire una cosa. Io sono un cattolico credente, non molto praticante, non ricordo le volte in cui vado in chiesa in un mese, però non permetto al consigliere Valdegamberi di dire che se eventualmente voterò "sì" lo farò per punirmi del fatto che io abbia votato "sì" alla legge sul fine vita, che invece è una legge per la libertà. Lo ha ricordato il consigliere Montanariello: siamo in uno Stato laico. Credo si possa dire con assoluta certezza che Dio, se uno ci crede, ci ha lasciato perfino la libertà di non credere, di credere e di non credere.
Credo che quello che abbiamo votato la scorsa settimana sia un inno alla libertà. Parlavamo prima delle persone che abbiamo conosciuto e non conosciuto. Io sono stato vicino a delle persone che hanno portato il proprio caro fino all'ultimo giorno, accarezzandolo, parlandogli, anche se lui non era più in grado di sentire, quindi non permetto a nessuno di dire che io voterò "sì", se voterò "sì", soltanto perché mi devo in qualche modo salvare dagli anatemi e dalle condanne che ci sono state e che continuano ancora ad arrivare. Io continuo a ricevere e-mail prima del voto e continuo a ricevere anche adesso e-mail che mi condannano per il fatto di aver votato in un certo modo.
Siccome il gioco delle parti ha voluto Valdegamberi e me pure vicini, io lo ascolto anche quando non parla al microfono, ci tenevo a chiarire questa cosa. Gli estremi, alla fine, dicono che non si toccano, però su questi temi e forse su molti altri vi assicuro che con il consigliere Valdegamberi non mi tocco neanche con un dito.
Grazie.
PRESIDENTE
Ne avevamo una minima idea.
Consigliere Baldan Matteo, prego.
Consigliere Valdegamberi, c'è già un Consigliere che ha la parola.
Matteo BALDAN (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
Grazie, Presidente.
Innanzitutto, tengo particolarmente a ringraziare la collega Barbera per averci proposto questo progetto di legge, che ovviamente abbiamo sposato convintamente.
Molto spesso quando c'è un progetto di legge e qualcuno lo presenta si dice: ovviamente lo sottoscrivo. Però molte volte l'ovvio non è poi così ovvio. Bisogna lavorarci, bisogna perderci del tempo e bisogna anche saper dare il giusto peso a quello che si dice, bisogna anche andare nella direzione giusta rispetto a quello che uno o qualcuno vuole rappresentare, o vuole dire con quel progetto di legge.
Proprio per questo, mi sento in dovere di intervenire. Dare una lettura diversa dentro il testo presentato dalla collega Barbera e sottoscritto dai colleghi di Fratelli d'Italia e da altri colleghi presenti in quest'Aula credo sia un tentativo, forse un po' maldestro, di dire: "Noi siamo d'accordo, però". "Però" perché? Ho sentito parlare di laicità. Va bene, non è un problema. È anche vero che negli anni sapienti artigiani hanno fatto del presepe, come simbolo, il loro saper trasformare in qualcosa di finemente costruito la loro arte migliore. Sarà pur vero che non tutti gli artigiani che fanno i presepi o magari non tutti coloro che promuovono mostre presepiali saranno necessariamente dei cristiani, ma sicuramente la provenienza arriva da quello che è il simbolo del presepe, da quello che il presepe rappresenta come fondamento delle radici delle nostre tradizioni. È innegabile che la fonte sia una fonte religiosa, cristiana.
Dire che ci sono artigiani che in altre parti d'Italia fanno le statuine del presepe magari rappresentando soggetti che non sono necessariamente religiosi, ma magari legati al mondo moderno non significa trasformare il presepe magicamente in qualcosa di laico. Penso che siamo tutti d'accordo: il presepe è un simbolo della cultura cristiana e rappresenta la Natività.
Aggiungo che c'è stato un ulteriore tentativo, quello di dire che con questo progetto di legge si vuole creare una contrapposizione. No, non c'è alcuna contrapposizione. Semplicemente si vuole tutelare e valorizzare un simbolo della nostra tradizione, simbolo che trova radicamento anche nella cultura popolare, come abbiamo detto, e soprattutto trova radicamento in tutte le associazioni di volontariato, in tutti i volontari che ogni anno si prodigano per portare avanti le iniziative sul territorio della Regione Veneto.
Oltretutto ricordo che, con tutto il rispetto di chi produce le statuine in chiave moderna del presepe a Napoli, Napoli non fa parte della Regione Veneto. Questo è un progetto di legge della Regione Veneto, quindi non farei questo accostamento. Fosse stato un progetto di legge statale e avesse trovato accoglimento per quello che propone, magari l'accostamento si sarebbe anche potuto fare.
Aggiungo anche che in quest'Aula già questa mattina, probabilmente con qualche scivolone da parte dei colleghi di minoranza, ho sentito per questa proposta di legge, come per la proposta di legge sulle Foibe, come per la proposta di legge che parlava della valorizzazione e tutela della pianura, di "leggine" che servono solamente a continuare la nostra azione di propaganda. C'è una differenza. Quando noi di Fratelli d'Italia proponiamo qualcosa non lo facciamo per propaganda, ma perché crediamo in quello che facciamo.
Ho sentito dire in uno dei primi interventi proprio questa cosa questa mattina e l'ho trovato alquanto irrispettoso non solo nei confronti dei colleghi che hanno lavorato a questo progetto di legge, nei confronti dei commissari, nei confronti anche di tutti i tecnici che hanno lavorato a questa proposta, ma anche nei confronti di tutti coloro che quando leggono questo testo ci credono veramente: le associazioni di volontariato, ad esempio, i volontari. I volontari non hanno bisogno di sentirsi dire che queste sono leggine soltanto per portare avanti la logica della propaganda. Questo è inaccettabile, non lo accettiamo.
Forse è soltanto un piccolo inizio, ma bisognerà pure iniziare da qualche parte. Noi siamo soddisfatti del testo finale, siamo soddisfatti del lavoro che è stato svolto e che ancora stiamo svolgendo in queste ore.
Vengo a un piccolo off-topic, come si dice oggi, che mi sento di puntualizzare. È pur vero che il consigliere Montanariello era contento di essere in Veneto, ma dovrebbe esserlo sempre, visto che rappresenta la Regione del Veneto. Fratelli d'Italia era a Bari venerdì e sabato scorso. Eravamo altrettanto contenti che lei era qui in Veneto, perché lì non avrebbe trovato posto. Chi prende in giro i simboli della nostra cultura, chi prende in giro le nostre radici, le nostre tradizioni, parole che da voi vengono strumentalizzate come se stessimo levando uno scudo verso il conservatorismo più duro, va contro le proprie radici e non trova posto nella nostra società moderna, che da quella tradizione poi prende vita.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE
Prego, Consigliere.
Consigliera Martini, prego.
Morena MARTINI (Stefani Presidente)
Grazie, Presidente. Grazie, colleghi.
Io ho sottoscritto questa proposta di legge. Ringrazio la collega per averla pensata e per averla portata avanti in Commissione con grande determinazione e anche con una lucidissima moralità. Vi spiego perché per me è importante sottoscrivere questo tipo di proposte. Così come mi sono comportata quando ho avuto la fortuna di essere in Provincia e ho regalato a tutte le scuole superiori della mia Provincia il Crocifisso, allo stesso modo mi piace pensare che in tutte le scuole del Veneto ci possa essere il presepe, così come il presepe possa essere rappresentato, portato avanti in forme scultoree, artigianali, come è stato ricordato da tutti voi, penso anche ai famosi presepi viventi che animano le nostre piazze, come simbolo culturale. Mi fermo sull'aspetto culturale. Non mi fermo sull'aspetto religioso. Ognuno ha nel cuore il proprio credo ed è giusto che il proprio credo venga portato avanti. Mi fermo su un punto che ritengo importante a livello didattico.
Quando sono stata criticata per aver chiesto alle scuole di mettere il Crocifisso nelle aule, la mia risposta è stata semplicemente questa: per chi crede, il Crocifisso è un simbolo; per chi crede, quindi, il presepe diventa il simbolo e la rappresentazione della Natività del Salvatore; per chi non crede, quel Crocifisso rappresenta un valore culturale, così come il valore culturale lo rappresenta il presepe. Come può leggere un quadro un ragazzo, una ragazza, uno studente se non conosce i Vangeli? Come ci si può avvicinare alla storia della letteratura italiana se non si conosce la storia dei Vangeli, se non si conosce la storia di Gesù? È permeata fino alla fine del Quattrocento, fino a metà del Cinquecento. La storia dell'arte è permeata, è un quadro, non si legge a prescindere se non si conosce la storia di Gesù.
Ringrazio la collega veramente di cuore. Dichiaro il mio voto favorevole per l'impegno e per l'onestà intellettuale, che esula da qualsiasi forma di propaganda politica, con cui è seguito questo progetto. Grazie infinite. Ringrazio l'Aula.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
Consigliere Corazzari, prego.
Cristiano CORAZZARI (Lega-Liga Veneta)
Questa è una bella legge. Vorrei fare anch'io un breve intervento per portare qualche parola di sostegno a questa iniziativa.
Il presepe affonda le proprie radici nella religione, è diventato poi un aspetto culturale della nostra storia, della nostra società, l'ha spiegato appena adesso la mia collega Martini. Ogni persona, per tradizione, per famiglia, ha ricordi legati al presepe, il quale poi si riverbera in tante iniziative collettive, sociali. Pensiamo alle nostre parrocchie, al coinvolgimento di tante persone, tanto volontariato nella realizzazione di mostre sui presepi, al fatto di poter fare un bel presepe e di poterlo mettere anche in competizione con gli altri. Uno dei ricordi più antichi che ho della mia infanzia è che passava il parroco e andava a scegliere il presepe più bello del paese. Non ho mai vinto niente, però ricordo che andavo a rubare il muschio per riuscire a fare il presepe e far sì che fosse il più realistico e bello possibile.
Il contesto del presepe ci ricorda qualcosa: una scena, un quadro, che era un quadro familiare, quello della Madonna, di San Giuseppe, di Gesù bambino, l'arrivo dei Magi. Rappresenta una esplicitazione di mille quadri che viviamo noi tutti i giorni. Anche noi potremmo essere, nell'ambito della nostra Assemblea, un grande presepe, se ci pensiamo. I vari personaggi li vediamo già in quest'Aula. Nell'elencare i personaggi, chiedo subito...
PRESIDENTE
Non parli di animali.
Cristiano CORAZZARI (Lega-Liga Veneta)
Chiedo subito il ruolo dell'asino, così non si offende nessuno. Abbiamo, però, il nostro Gesù bambino, che è il nuovo Presidente, il Presidente Stefani, appena nato, che adesso inizia una legislatura. Abbiamo il papà, San Giuseppe, che potrebbe essere il Presidente Luca Zaia. Abbiamo il bue, che evidentemente è l'amico Valdegamberi. Abbiamo anche gli albergatori che rifiutarono il posto a Maria quando cercava un alloggio, che sono gli amici dell'opposizione. Abbiamo una serie di personaggi in cui, con un po' di fantasia e un po' di ironia, ci si può riconoscere (gli angeli, eccetera).
La legge sul presepe ha un valore identitario, storico, culturale, ma è molto bello perché affonda nei nostri sentimenti la propria forza. Ognuno può legare al presepe, al di là delle convinzioni religiose, delle convinzioni politiche, qualcosa di personale, di particolare, rappresentativo di quello che siamo, ovvero una comunità con valori condivisi. Questo penso sia l'elemento più importante di una legge come questa.
PRESIDENTE
Consigliere Lovat, prego.
Davide LOVAT (Szumski – Resistere Veneto)
Grazie, Presidente.
Molto brevemente. Non volevo intervenire, ma vorrei fornire un contributo di riflessione, proprio per cercare di stare nello spirito del soggetto di quel presepe, il cui fulcro è Gesù di Nazareth che nasce.
Vediamo se riesco con poche parole ‒ altro che venti minuti, spero di farcela in tre ‒ a esprimere un paio di concetti.
PRESIDENTE
Consigliere Valdegamberi, il consigliere Lovat ha difficoltà con una persona che parla alle spalle.
Prego.
Davide LOVAT (Szumski – Resistere Veneto)
Grazie, Presidente Zaia.
Quel Gesù che nasce nella sua vita dà un contributo importante alla nostra civiltà ‒ prendo un approccio laico che possa essere condiviso da tutti ‒ e affida il suo messaggio, quando è grande, a dei pescatori. I primi apostoli e il primo Papa sono dei pescatori: Pietro, Andrea, Giacomo, Giovanni di Zebedeo. Da bambino, quando nasce, i primi a cui si rivela sono dei pastori. Abbiamo parlato anche prima di Veneto. I pastori rappresentano la montagna, se vogliamo, e i pescatori il mare, ma sempre le persone più umili.
La più grande lezione che ho appreso in vita mia me l'ha data mia madre in occasione della mia laurea. Ve la devo raccontare brevemente. Aula del Bo, 110, tesi d'eccellenza, tanta pompa, magari tanta presunzione. Mia madre mi smonta subito raccontandomi di un episodio accaduto a lei: lei fu la prima donna diplomata nel suo piccolo paese di montagna, negli anni Sessanta. Maestra. Era già tanto per il contesto dell'epoca. Quando tornò da Feltri in corriera a Zorzoi di Sovramonte, in piazza incontrò il pastore del paese, che la conosceva da quando era nata; vedendola si è scappellato, con un gesto ampio, e ha detto "buondì, signora maestra", e mia madre, che è timida, rispose "ma dai, Bepi, sono io, sono Francesca, non fare così" e quello rispose "eh no, a lavorare siamo buoni tutti, basta la buona volontà, ma per studiare ci vuole lo Spirito Santo". Reminiscenze del poco catechismo avuto da piccolo, però una grande lezione teologica anche questa.
Mia madre, dopo avermi raccontato questo episodio, mi disse: "Adesso tu sei diventato dottore, con tutti gli onori. Ricordati una cosa nella vita, da persona e da dottore: non sentirti mai superiore a un pastore, perché ai pastori il Cristo si è rivelato per primo. Quando parlerai, cerca sempre di farlo in nome dei pastori, di quelli che non sono capaci di parlare come te, ma fallo per difenderli da chi magari può ingannarli".
In quest'Aula, come ho già detto, e lo ripeto, apprezzo tantissimo il collega Montanariello, che difende sempre i pescatori e dimostra di essere degno delle sue umili origini. Non fiero come tanti: degno. È una cosa diversa. Io cerco di essere degno dei pastori, perché vengo da un'umile origine. Ricordo che quel bambino ha introdotto nella storia del mondo il concetto di carità, che prima non c'era, in virtù del quale è stato introdotto il concetto di persona, che non sto a spiegarvi con la teologia trinitaria, ma che vi riporto nell'essenza finale. Quel bambino, per chi crede, ma in generale per come è stato interpretato nella nostra civiltà millenaria, ha rappresentato Dio che si fa uomo e, assumendo l'umanità, ha dato dignità divina a ogni persona.
Ogni essere umano, nella cultura cristiana, unica in tutta la storia dell'umanità passata e presente, in virtù del concetto di "persona", che non esiste nelle altre culture, non esiste per i cinesi, non esiste per gli islamici, non esiste per i buddisti, il concetto di "persona" deriva dalla teologia trinitaria, specifica del cristianesimo, dice che ogni essere umano ha la dignità di Dio. Di fronte a un pescatore mi devo sentire come di fronte a Dio, di fronte a un pastore, di fronte al ricco come al povero, al credente come al non credente. Il rispetto che io gli devo è il rispetto che dovrei teoricamente a Dio.
Parlo in prima persona, non attribuisco a nessun altro le mie insufficienze. La differenza da come io mi rapporto davanti a una persona e come dovrei farlo se la considerassi veramente degna di Dio, degna come Dio, è la misura della mia insufficienza. Su questi fondamenti è nata la nostra civiltà e tutta la civiltà dei diritti, anche tutto quello che poi si è discostato in chiave laica, in altre direzioni da questa radice.
Mi sono permesso di intervenire, non volevo farlo, solo per non lasciare che ci fosse un atteggiamento nei confronti del presepe che non tenesse in considerazione anche questo. Vanno bene tutti gli interventi, non ho problemi con nessuno, però ho provato a dare anche il mio contributo in virtù di quel poco che so.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Consigliera Luisetto, ne ha facoltà. Prego. Dieci minuti scarsi.
Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
Un minuto, Presidente. Ho la necessità di riportare un attimo la discussione nel merito.
Oggi ci chiedete di votare e di affrontare un progetto di legge che si chiama "valorizzazione e promozione del patrimonio presepiale del Veneto". In questo progetto di legge si fa menzione e si sottolinea il valore artistico, artigianale e culturale di questa tradizione. Ci sono azioni che la Regione prevede, di promozione e di sostegno, per favorire tutto quel lavoro di volontariato che c'è dietro a tutta questa tradizione, che peraltro accomuna moltissime delle comunità in cui viviamo, e su questo noi riteniamo di doverci esprimere. Ogni Consigliere è giusto che dica quello che sente, ma siccome a un certo punto mi sembrava di essere al catechismo ‒ lo dico con tutto il rispetto ‒ credo sia importante riportarci alla laicità di questo provvedimento. Chiedo scusa.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
A questo punto, sospenderei. Vi ho dato prima il quarto d'ora per i subemendamenti.
Bisogna fare il passaggio formale in Commissione. Cinque minuti in Commissione, poi riprendiamo e votiamo il provvedimento.
I componenti della Commissione in Sala del Leone. Tra cinque minuti ci rivediamo in Aula. Ufficio di Presidenza in Sala Giunta.
La Seduta è sospesa alle ore 16.12
La Seduta riprende alle ore 16.41
PRESIDENTE
Signori, accomodatevi, prendete posto.
Abbiamo chiuso la discussione generale. Ringrazio la Commissione che ha trattato, vedo il presidente Soranzo, gli emendamenti con gli eventuali subemendamenti. Saremmo in teoria all'articolo 1, ma qualcuno deve intervenire.
Noi dovremmo iniziare a votare dall'articolo 1. Abbiamo il testo?
Presidente Soranzo, prego. Siamo sull'articolo 1. Prego.
Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
Grazie, Presidente.
Per conto della relatrice, di tutto l'Ufficio di Presidenza e di tutti coloro che hanno collaborato in Commissione e del Presidente della Commissione Sesta, all'articolo 1 si propone, alla luce dell'emendamento depositato n. E0003 della collega correlatrice Luisetto, quindi in riferimento all'emendamento n. E0003 che si riferiva all'articolo 2, abbiamo pensato di proporre un emendamento all'articolo 1, così formulato: "al comma 1, dopo la parola finalità, si aggiunge: "e la programmazione"".
Prosegue poi il testo già depositato della
legge regionale 16 maggio 2019, n. 17 "Legge per la cultura". Si aggiunge nuovamente: "e la legge regionale n. 11 del 2 giugno 2013 "Legge sul turismo" - con la sua definizione originale - riconosce il presepe come espressione del patrimonio culturale, artistico e storico della comunità regionale e promuove la salvaguardia delle tecniche artigianali tradizionali, la diffusione della tradizione presepiale, il sostegno di iniziative espositive del territorio regionale, nonché dello sviluppo di itinerari turistico-culturali tematici".
Questa è la proposta del testo, che mi pare possa essere accolta. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie.
Correlatrice, prego.
Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
Solo per dire che, alla luce della riformulazione dell'articolo 1, che inserisce il riferimento alla programmazione delle due leggi, turismo e cultura, si ritira l'emendamento n. E0003, che era riferito invece all'articolo 2, e si accetta questa riformulazione dell'articolo 1.
PRESIDENTE
Su questo ci siamo.
C'è poi un emendamento n. E0001 di Rocco con parere favorevole. Vi risulta? È all'articolo 2. Dobbiamo mettere in ordine le carte.
Metto in votazione l'articolo
1, riformulato.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Passiamo all'articolo 2.
C'è un emendamento di Rocco. No? Di chi è? Guarda lo schema che abbiamo in mano: c'è questo emendamento Rocco, articolo 2.
Prego.
Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
Presidente, grazie.
L'emendamento n. E0003, che fa riferimento all'articolo 2, presentato dalla correlatrice, come già anticipato poc'anzi, viene ritirato.
PRESIDENTE
Scusami, stavamo discutendo. Prego.
Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
Dicevo che, come anticipato dalla correlatrice, l'emendamento n. E0003, che di fatto interviene sull'articolo 2, così come depositato, a fronte della modifica all'articolo 1, lo ritira.
PRESIDENTE
L'ha detto in intervento che lo ritirava.
Ma siccome l'ha detto lei penso che non debba dircelo più nessun altro, secondo logica.
L'abbiamo capito dalla consigliera correlatrice Luisetto che ce l'ha detto. Quindi passa l'articolo 1 riformulato e come abbiamo votato. Punto.
Siamo all'articolo 2.
Emendamento
n. E0001, presentato dal consigliere Rocco, articolo 2, comma 2, modificativo, che prevede:
Art. 2 – Interventi regionali.
1. [...]
2. Destinatari degli interventi di cui al comma 1, lettere a) e b), sono gli enti locali, le istituzioni scolastiche, le Pro Loco, le associazioni iscritte al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) con finalità culturali, le parrocchie e gli enti religiosi che promuovono o curano la conservazione e la realizzazione di presepi aperti al pubblico.
Parere? Prego.
Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
Questo emendamento n. E0001 viene riformulato con un emendamento depositato dalla relatrice.
PRESIDENTE
Siamo all'emendamento n. E0001 di Rocco, che a noi risulta avere parere favorevole con modifica.
Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
Con modifica, infatti c'è una riformulazione da parte della relatrice.
PRESIDENTE
Prego, collega Barbera.
Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
Grazie, Presidente.
L'articolo 2 viene così modificato: "Al comma 2 destinatari degli interventi di cui al comma 1, lettere a) e b), sono prioritariamente gli enti locali, con la collaborazione delle istituzioni scolastiche, e successivamente le associazioni iscritte al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) con finalità culturali, le parrocchie e gli enti religiosi che promuovono o curano la conservazione e la realizzazione di presepi aperti al pubblico".
PRESIDENTE
Grazie.
Collega Rocco, a verbale.
Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti In Azione – Uniti Per Manildo Presidente)
Accetto la modifica.
PRESIDENTE
Grazie.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
La consigliera Sambo non riesce a votare.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Votiamo l'articolo
2, così come emendato.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Articolo 3.
Emendamento
n. E0004 presentato dalla consigliera Luisetto, articolo 3, soppressivo, che prevede:
L'articolo 3 è soppresso.
Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
Presidente, lo metterei al voto.
È sull'articolo 3.
PRESIDENTE
Sull'articolo 3 c'è un emendamento n. E0004 di Luisetto. Ho capito, ma c'è un emendamento, potrò dirlo che c'è o no? Perché continua a dirmi: "Al voto". L'ha detto lei. Ha chiesto di votare.
Consigliere Soranzo, ogni volta ripete quello che dice lei. Vuole venire qui al posto mio? Confermi che ha chiesto di votare l'emendamento che è suo. Cosa dobbiamo confermare? Mi scusi, ma se l'emendamento è della correlatrice e dice che vuole votarlo, cosa dobbiamo confermare? Dobbiamo votare. Non ha bisogno di pareri sulla sua richiesta.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
Parere contrario. Quindi, il tema era, Presidente Soranzo, non "si voti", ma "parere contrario". Dai, non arrabbiarti, c'è di peggio nella vita. La speranza è sempre l'ultima a finire. Per fare l'avvocato difensore? Ma cosa ho detto? Guardate che io non ho detto niente di strano. Ci siamo capiti. Nel momento in cui lei chiede, vi dà fastidio? Adesso corriamo di più, allora.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Metto in votazione l'articolo
3.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Articolo 4. Scusami un attimo, lasciatemi fare il mio mestiere.
Siamo all'articolo 4, fate attenzione, per favore.
C'è un emendamento, il n. E0005, Luisetto. È ritirato. Bene.
Passiamo alla votazione dell'articolo 4.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Siamo sull'articolo 5.
C'è l'emendamento n. E0002 del consigliere Rocco. Prego.
Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti In Azione – Uniti Per Manildo Presidente)
Lo ritiro.
PRESIDENTE
Grazie.
Emendamento
n. E0006 presentato dalla consigliera Barbera, articolo 5, aggiuntivo, che prevede:
Dopo l'articolo 4, è inserito il seguente:
Art. 5 - Clausola valutativa
1 n. La Giunta regionale, entro il 28 febbraio di ogni biennio successivo all'entrata in vigore della presente legge, trasmette alla competente Commissione consiliare una relazione sullo stato di attuazione e sull'efficacia degli interventi realizzati.
Parere del relatore.
Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
Dopo l'articolo 4 è inserito il seguente articolo 5: "Clausola valutativa. La Giunta regionale, entro il 28 febbraio di ogni biennio successivo all'entrata in vigore della presente legge trasmette alla competente Commissione consiliare una relazione sullo stato di attuazione e sull'efficacia degli interventi realizzati".
La norma finanziaria diviene conseguentemente l'articolo 6.
PRESIDENTE
Questo emendamento lo votiamo? Parere favorevole, scontato.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Metto in votazione l'articolo
5.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Dichiarazioni di voto.
Prego, consigliere Valdegamberi.
Stefano VALDEGAMBERI (Gruppo Misto)
Colgo l'occasione per rimarcare (ho sentito prima la discussione) intanto il voto favorevole. Poi volevo fare una piccola riflessione: il presepe non è semplicemente un simbolo della tradizione religiosa, ma è diventato un simbolo che, come molti altri, ha un significato laico nel senso esteso del termine, cioè tutti i segni cristiani, il nostro calendario stesso in cui c'è la domenica, che parte da un significato puramente religioso, diventa un'indicazione che ha un valore civile che riguarda sia chi crede che chi non crede, così come altri simboli e nomi.
Nel 1942, il filosofo Benedetto Croce, che non era nemmeno cristiano, come ha dichiarato lui stesso, era un liberale anche ateo, ha scritto un libro che si intitola "Perché non possiamo non dirci cristiani", per dire come, bene o male, la nostra cultura, i nostri valori, come ha detto bene Lovat, il concetto stesso di persona sono concetti che sono entrati nella vita quotidiana di tutti i giorni e sono stati alla base dei valori civili delle Carte costituzionali dei nostri Paesi. Il presepe ha un valore strettamente collegato all'essere occidentali, alla cultura occidentale e ai valori che questa rappresenta per tutti, indipendentemente dalla religione che uno professa.
Ecco quindi perché, mentre delle volte si tende a togliere il presepe dalle scuole, dai luoghi pubblici, perché questo è un simbolo confessionale, che offenderebbe gli altri, questa legge aiuta a far capire, appunto, che non è così, che è un simbolo, che rappresenta dei valori di cui, anche chi viene qui in questo Paese, magari professando altre religioni, beneficia. Questa dialettica storica che si è sviluppata attorno al cristianesimo, ha portato ad essere dei principi, delle Carte costituzionali e, come ho detto, anche dei principi universali.
Anche un altro autore importante che era di origine statunitense, poi è stato parecchio tempo in Inghilterra, un poeta, uno scrittore, Elliot, ha detto una frase simile nelle sue riflessioni, ha detto che la cultura europea è inconcepibile senza la cristianità.
Molto spesso noi prendiamo delle posizioni anche nel mondo della scuola, insegnanti... e questi sarebbero da richiamare perché uno che non capisce questi concetti basilari non so se sia idoneo a potere anche insegnare. Spesso si confonde cristianità, cultura cristiana con la confessione cristiana. Sono due cose diverse e credo che quindi la legge di oggi possa aiutare a ricordarci che noi siamo ciò che siamo grazie anche al cristianesimo.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Consigliere Bozza, prego.
Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE)
Grazie, Presidente.
Volevo ringraziare innanzitutto i colleghi proponenti. Ho sottoscritto anch'io e noi come Gruppo voteremo ovviamente a favore di questa proposta di legge.
Li volevo ringraziare perché penso che oggi, comunque, con questa iniziativa, intendiamo porre al centro dell'attenzione di questo Consiglio sicuramente quello che costituisce oggi il presepe, che è un patrimonio storico-artistico, come è stato detto da chi è intervenuto. È sicuramente un patrimonio anche umano, perché indipendentemente da chi crede o non crede, l'elemento del presepe è un elemento comunque di coesione sociale perché ricorda quelli che oggi sono non solo i legami affettivi, ma anche lo spirito di comunità, lo spirito di solidarietà, lo spirito di accoglienza, lo spirito che guarda anche con attenzione verso sicuramente gli ultimi.
Credo che oggi riaffermare sia per chi è cattolico, sia per chi non lo è, il riconoscimento che la cultura del presepe rappresenta sicuramente una delle nostre tradizioni più profonde e ricche, e che ha un significato religioso, ma fortemente anche laico, sia un principio che va affermato in maniera sincera, in maniera anche convinta e questo Consiglio ha l'occasione di affermarlo, spero e mi auguro all'unanimità, proprio per dare quel messaggio culturale che credo una Regione come la nostra, ancorata alle storie, alle tradizioni e alle radici, possa farlo anche da questo Consesso.
Iniziative come queste sono sicuramente magari economicamente poco valorizzate o valorizzabili, ma comunque danno un significato morale estremamente profondo, che risveglia un po' forse anche la coscienza e l'orgoglio della storia e della tradizione che è insita in ognuno di noi quale veneto, ma soprattutto come persone che oggi sono qui a ricoprire un ruolo nelle Istituzioni. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie.
Consigliera Luisetto, prego.
Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
Grazie, Presidente.
Solo per riportare ancora una volta le considerazioni collegate al contenuto di questa legge, che abbiamo voluto votare a favore perché riconosce il presepe come espressione del patrimonio culturale, artistico e storico della comunità regionale. So che poi lo richiamerà anche la relatrice, ma credo sia fondamentale. Altrettanto fondamentale è non ammantare questo provvedimento di significati che non ha. Credo sia inaccettabile e da respingere al mittente sentir parlare di richiami agli insegnanti, alla scuola, che nulla c'entrano con quello che stiamo votando oggi e che non ci troveranno mai concordi rispetto all'autonomia e all'indipendenza della scuola. Richiamo di nuovo i contenuti di questo provvedimento di legge e sottolineo che su questi contenuti siamo a favore. Su ricostruzioni e altre divagazioni assolutamente no.
PRESIDENTE
Grazie.
Consigliere Rocco, prego.
Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti In Azione – Uniti Per Manildo Presidente)
Io ringrazio la relatrice, le persone che hanno lavorato e annuncio il voto favorevole. La prima motivazione è perché questa legge l'ho capita, e quindi la ringrazio, nel senso che è molto concreta. Vedo cosa sto votando.
La seconda motivazione forse è un po' più alta, perché questa è una legge che si inserisce in una fase storica molto delicata. Penso che per accogliere gli altri si debba avere prima di tutto una forte identità. Senza una forte identità non c'è capacità di mettersi in relazione con gli altri. È stata richiamata l'importanza dell'identità e quello che ci ricorda il presepe. Ci ricorda tante cose, ci ricorda che ci si deve mettere in viaggio per credere in qualcosa, ci ricorda il valore dell'accoglienza nei confronti dei rifugiati, nei confronti di chi cerca una vita migliore. Ci ricorda che essere genitori non è per forza con il concepimento, ma significa prendersi cura e amare la propria famiglia, che non sempre è la famiglia tradizionale.
Per tutte queste motivazioni oggi il presepe ci ricorda quanto importante sia basare la nostra civiltà sull'accoglienza e sull'apertura nei confronti degli altri, e per questo il presepe è veramente un segno bellissimo di identità. Senza identità non ci può essere relazione con gli altri. Per cui, voterò a favore.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Consigliere Cunegato, prego.
Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Leggendo il testo della legge... prima anche la consigliere Luisetto citava la Contrà Bariola, a Sant'Antonio nelle Valli del Pasubio: c'è un bellissimo presepe ogni anno, ci vado con piacere, è una bella festa, che diventa una festa in cui delle tradizioni culturali si mescolano anche ormai con delle tradizioni laiche. Possiamo dire che il presepe non è solo un'espressione religiosa, ma è un'espressione culturale.
Se quindi l'impianto della legge è questo, se cioè dice aiutiamo dei gruppi di persone che lavorano per portare avanti quella che è una traduzione culturale del nostro Paese, io dico che la voto. Però chiederei a chi l'ha presentata di dirmi che cos'è questa cosa. Sono basito dal dibattito che ho sentito oggi. Noi cioè siamo in un Consiglio regionale, e ho sentito un sacco di gente parlare del suo rapporto con Dio. Io credo che Dio debba stare fuori da qua, nel senso che questo è un luogo laico. Quando Valdegamberi cita Benedetto Croce, che dice: "Perché non possiamo non dirci cristiani?", forse dovrebbe leggerlo Benedetto Croce, perché Benedetto Croce era un laico ed era perché la religione non entrasse nel discorso politico, perché lo Stato è laico ed è di tutti.
Benedetto Croce intendeva dire, con quel libro, che anche chi è ateo appartiene ad una religione, ad una civiltà dove c'è stata una religione per 2.000 anni, e che quindi anche chi si definisce ateo è intriso di una visione del mondo che permea la nostra storia e la nostra cultura.
Tuttavia, non è l'unica tradizione che permea la nostra cultura, perché noi siamo figli dei greci, siamo figli dei romani, siamo figli dei cristiani, abbiamo avuto una fusione di culture diverse e continua, quindi potremmo prendere tutte queste tradizioni e farle diventare parte della nostra cultura.
Non credo, quindi, che oggi si possa ancora identificare l'Occidente semplicemente con il cristianesimo, perché l'Occidente è l'esito di una fusione di orizzonti culturali e, se io parlo in questi termini, sono anche aperto ad accettare altre culture e altre tradizioni e ad immaginare una fusione fertile tra culture diverse.
Ho sentito la consigliera Martini, che è anche una mia collega, dire che è giusto che ci sia il crocifisso nelle scuole, invece io credo di no proprio per il motivo che ho appena detto, nel senso che la democrazia nasce (visto che Valdegamberi fa il filosofo, lo faccio anch'io) da una posizione che si chiama relativismo culturale.
Cosa significa? Il filosofo antico Protagora diceva: "L'uomo è misura di tutte le cose, delle cose che sono in quanto sono, delle cose che non sono in quanto non sono". Cosa significa? Che mentre una visione assolutistica ritiene che ci sia una verità assoluta, il relativismo ritiene che la verità sia relativa, per cui se io sono per l'assolutismo, ritengo che chi la pensa diversamente da me sia in errore, e l'assolutismo crea una posizione dogmatica, se invece sono relativista, credo che chi la pensa diversamente da me abbia il diritto di rappresentare le sue opinioni.
La democrazia è questo, la democrazia si basa sul relativismo culturale, che è la condizione di possibilità e il presupposto del pluralismo. Ecco perché non ci deve essere il crocifisso, perché lo Stato è lo Stato di tutti, lo Stato è la condizione di possibilità del proliferare di etiche, religioni, posizioni politiche diverse, deve essere eticamente neutro, quindi non con il crocifisso, perché altrimenti non è laico, ed è laico solo se consente a tutti di esprimere le loro posizioni, perché non ne assume neanche una, altrimenti diventa uno Stato etico (ne abbiamo parlato anche l'altra volta).
Ecco perché il nostro Gruppo di AVS è disposto a votare questa legge se chi la propone ne chiarisce l'intento, cioè se l'intento è quello di valorizzare una pratica culturale, noi siamo d'accordo. Invece, sulla direzione che ha preso questo dibattito, dove in qualche modo si finisce a parlare di religione, di religione, di religione, di religione come identità culturale dell'Occidente, noi non siamo d'accordo, ma chiunque è democratico non dovrebbe essere d'accordo. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie.
Consigliere Borgia, prego.
Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
Collega Cunegato, io l'ho ascoltata attentamente e debbo dire che per la prima volta... no, non sono quasi mai d'accordo con Cunegato, ma per la prima volta l'ho vista molto in difficoltà e si è aggrappato sugli specchi, se mi posso permettere, perché veramente il concetto generale del suo discorso non è stato recepito da parte, immagino, di nessuno. Perché, all'interno di questa proposta di legge, non mi pare di aver letto quasi mai, se non mai, adesso dovrei rivederla tutta, la parola "fede". Lei non può chiedere di specificare qualcosa che qui non c'è scritto alla relatrice della proposta e alla proponente della legge, che devo ringraziare per l'ottimo lavoro.
Noi qui partiamo da un principio: il principio di tutelare e di valorizzare il presepe, che fa parte della nostra cultura. Lei che frequenta, ha frequentato la sua comunità, ha frequentato l'associazionismo, il volontariato sa benissimo che il presepe è parte integrante ed è un valore e un simbolo che accomuna tutti: accomuna gli scout, accomuna le associazioni di volontariato, le Pro Loco, le parrocchie. Non c'è niente di cui vergognarsi. Non bisogna prendere le distanze perché fa parte di quella identità millenaria su cui l'Occidente è stato non solo plasmato, ma dobbiamo dire anche forgiato e non è questione di fede, non è questione di morale, è questione di etica. Tutto quello che oggi con forza vogliamo riconoscere al presepe, fa parte della nostra storia, della nostra cultura di artigiani appassionati, di cittadini che si mettono a lavorare e a donare qualcosa alle proprie comunità.
E poi dobbiamo ricordarlo: il senso di appartenenza per le famiglie. Perché chiunque di noi, nella buona e nella cattiva sorte, quando a casa c'era poco o c'era tanto, si riuniva per cercare di realizzare quei presepi che poi stavano all'interno dei nostri focolai, che davano il senso di unità, di unione, di amore e di fede; di fede, però, non rispetto ad una religione, ma rispetto alla fede della famiglia, al credere nella famiglia. Questo è il significato straordinario.
Mi soffermo su quello che è stato detto rispetto al crocifisso. Come si può avere paura di una persona morta, di un essere umano morto in croce per difendere i propri valori? È un messaggio straordinario, a prescindere dalla fede di ognuno di noi. Ha detto benissimo il collega Rocco rispetto al presepe, perché il presepe è sinonimo anche e soprattutto di accoglienza, di solidarietà, di quei valori solidaristici che fanno parte sì della dottrina sociale della Chiesa. Però devo dire anche e soprattutto rispetto a questo, che da politico, da esponente politico, mi sono forgiato anche sulla dottrina sociale della Chiesa.
Tutte le scelte che uno prende le prende in laicità, ma è stato contaminato positivamente dalle esperienze e non solo dalle esperienze, dall'identità culturale, da un'identità che è comunque millenaria e lo dobbiamo riconoscere. Questo non ha niente a che fare con la religione.
Visto che stiamo parlando soprattutto di religione e della Chiesa, io ammiro della Chiesa soprattutto quei parroci di campagna come don Lorenzo Milani, come don Patriciello, come don Peppe Diana, che sono andati in luoghi e soprattutto in quartieri popolari, in quartieri dimenticati e hanno portato speranza, a prescindere dalla religione.
Come posso non dirmi contaminato da tutto questo, da questa solidarietà, da questa accoglienza, da questo modo di vedere non solo il mondo, ma la comunità e la società?
Il presepe fa parte di questo grande disegno e devo ringraziare nuovamente non solo il Presidente della Commissione, i colleghi, chi ha firmato questa legge, ma soprattutto la proponente, che ha voluto per la prima volta mettere nero su bianco e dare dignità a tutti quei volontari, a tutte quelle associazioni, a tutti quanti, a tutte quelle parrocchie che cercano di donare qualcosa per la comunità.
È qualcosa, secondo me, più unico che raro anche perché questa è cultura. L'8 dicembre, a prescindere dal significato religioso, nell'immaginario collettivo, da Nord a Sud, è la data che identifica le nostre famiglie che si mettono, chi poteva, ovviamente, sotto l'albero per fare il presepe. Perché vergognarci di questo?
E allora, dare dignità a questo che è un atto d'amore, di speranza, di accoglienza, è qualcosa che dobbiamo non solo legiferare, ma che dobbiamo stampare nella nostra regione.
Io penso che se questo è l'obiettivo, dovrà avere, mi auguro e spero, perché scevro da ogni scelta religiosa, il sostegno della maggior parte, me lo auguro, di quest'Aula, se non dell'unanimità. Per quale motivo? Perché non votare a favore sarebbe tradire non i valori di ognuno di noi, ma tradire quello che noi stiamo realmente, quello che noi abbiamo condiviso. Possiamo fare scelte differenti e decidere di attaccare qualsiasi tipo di iniziativa, ma questo è qualcosa che è patrimonio di tutti quanti, dei veneti, di tutti gli italiani, di tutti quelli che hanno visto in questa scelta una scelta di condivisione.
Per cui, Fratelli d'Italia voterà assolutamente a favore rispetto a questa legge, che è una legge non solo, come diciamo sempre, di civiltà, ma soprattutto di valorizzazione del nostro modo e soprattutto della nostra volontà di vivere. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Consigliere Szumski, prego.
Riccardo SZUMSKI (Szumski – Resistere Veneto)
Grazie, Presidente.
Questa legge, che ha come titolo "Valorizzazione e promozione del patrimonio presepiale del Veneto", tende solamente a riconoscere quello che è un lavoro e una tradizione che i veneti hanno portato avanti e che continuano a fare, sempre su base volontaria, bisogna dirlo, in maniera continuativa, durante l'anno e non riguarda solamente i grandi centri in cui i presepi hanno una fama meritata, per cui la gente va a trovarli, ma anche quelli più semplici, a cominciare dalle scuole, dove vengono ancora fatti con costanza e dai piccoli centri. Penso alla mia comunità di Santa Lucia, dove un gruppo lavora tutto l'anno senza nulla pretendere, senza avere, però collegandolo alla realtà, non come visione, collegandolo al mondo, ricostruendo le fasi storiche del proprio territorio. Questo quindi è un elemento che valorizza una realtà culturale, economica, che deve essere anche diffusa e conosciuta ed entrare in questo meccanismo. Per questo, ci sono anche i riferimenti al turismo.
Dobbiamo anche dire però che in un mondo in cui, purtroppo, ultimamente si tende a minimizzare, se non ad abolire determinati simboli identitari, questo è un valore che dice l'identità del territorio e deve essere difeso come emblema rispetto all'annullamento che c'è e, per non offendere gli altri, cancelliamo quello che siamo noi stessi. Ebbene, anche questo è un valore che dobbiamo difendere.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Consigliere Barbisan, prego.
Riccardo BARBISAN (Lega-Liga Veneta)
Grazie, Presidente.
Molto brevemente, anche da parte del nostro Gruppo un ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato per questo progetto di legge.
Non trovo contraddizione su molte delle cose che sono state dette e ho trovato anche alcuni interventi che si sforzavano di cercare di fare in modo di non dire quasi che il presepe fosse la rappresentazione della nascita di Gesù Cristo, ma solo una mera espressione artistica.
Devo dire che non vedo contraddizione tra l'espressione artistica, che, come molti di voi hanno raccontato, rappresenta angoli del nostro Veneto in modo eccellente, e il fatto che si tratti eminentemente di un fatto cristiano della tradizione cristiana, una delle più grandi feste del cristianesimo, cioè la nascita di Cristo.
Non credo che quando diamo dei soldi per restaurare un crocifisso oppure una cantoria andiamo a vedere cosa c'è e cosa non c'è e ci mettiamo nella situazione di pensare se siamo laici oppure meno, se ci sono i putti oppure se ci sono le Madonne. Credo che questi discorsi... eppure evidentemente sono arredi sacri, che per centinaia di anni sono stati utilizzati per svolgere il culto, ma credo che nessuno di noi abbia problemi da questo punto di vista.
Ho ben accolto gli interventi sia di coloro che hanno voluto rappresentare il fatto che ci sono persone che fanno dell'artigianato artistico, attraverso il presepe, una delle massime espressioni del nostro territorio, che di coloro che hanno raccontato la loro esperienza in famiglia, ma anche la loro esperienza di fede. Credo che questo Stato debba essere laico, sì, ma non debba essere ateo, quindi che la religione e la propria esperienza possa entrare a essere raccontata, non debba essere imposta a nessuno, ma che non debba essere censurata.
Per tutti questi motivi e per il grande lavoro fatto da chi ha proposto la legge e il grande lavoro fatto da molte persone nel volontariato, nel sociale, all'interno di tutte le nostre formazioni sociali che conosciamo, siano esse laiche che religiose, del Veneto, che realizzano i presepi ormai da tempi immemori e con la maestria che conosciamo, il nostro Gruppo voterà a favore. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie.
Prego, consigliere Pressi.
Matteo PRESSI (Stefani Presidente)
Grazie, Presidente.
Per annunciare il voto favorevole anche del nostro Gruppo, ovviamente. Soprattutto c'è un passaggio molto interessante: la possibilità che i presepi diventino con le rassegne e le mostre uno strumento di valorizzazione del turismo e di destagionalizzazione del turismo. Oggi è così in tantissimi borghi e località del Veneto. Durante la stagione che non è propriamente quella più vocata per il turismo in queste nostre zone spesso anche queste rassegne, che vengono sostenute attraverso la legge, sono uno strumento di promozione turistica e di rinvigorimento del turismo in quella parte dell'anno.
Come dicevo, il voto del nostro Gruppo sarà favorevole. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie.
Consigliera Barbera, a dire la verità, ci sarebbe un intervento per ogni Gruppo in dichiarazione di voto, però, se siete d'accordo, in via del tutto eccezionale... ma che fatto personale. Visto e considerato che con questo intervento... Baldan!
Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
Abbia pazienza, è sempre lei, ma è un fatto personale, ormai.
PRESIDENTE
Facciamo una cosa veloce, grazie.
Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
Velocissimo. Se posso, grazie.
Ovviamente ringrazio perché chi ha in qualche modo costruito questo progetto di legge, tutto il dibattito, eccetera, insomma, ha portato via anche del tempo a quest'Aula consiliare e io credo sia un tempo ben speso.
Io annuncio ovviamente il voto favorevole e lo annuncio però con una preghiera, fra virgolette, e lo dico apposta al di là dei ragionamenti.
PRESIDENTE
Per favore, lasciatelo concludere.
Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle)
Lo dico apposta da questo punto di vista. Noi sappiamo... in questo caso io non entro nei ragionamenti, ognuno se li fa per conto suo tra religione, laicismo, eccetera. Ma la cultura è un passo fondamentale, è un passaggio importante di questo Paese. Noi siamo in una Provincia, siamo qui a Venezia, che dal lato culturale credo non abbia da insegnare niente a nessuno. Mi auguro che da questo progetto di legge ne nasca con convinzione, da parte di questo Consiglio regionale, ovviamente, risorse disponibili permettendo, un'attenzione critica, e anche di stimolo, vale anche per la musica, per tutto quello che vogliamo in questa Regione, per considerare la cultura con la "C" maiuscola e non solo limitatamente a un progetto di legge di questo tipo. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Consigliera Barbera, prego. Penso che dal suo intervento veniamo fuori con una unanimità, sono sicuro. C'è stato un appello, prima.
Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni)
La ringrazio per la fiducia e la ringrazio per l'apertura.
A maggior ragione, cerco di attenermi all'invito sul fatto personale che ha fatto all'inizio di questo Consiglio. Siccome sono stata chiamata in causa, da relatrice, a ribadire l'intento della legge, "verba volant, scripta manent". L'intento della legge è quello che è scritto nella cornice depositata del progetto di legge che avete tutti nel vostro archivio, che è stato regolarmente depositato, e che i cittadini un domani leggeranno anche senza leggere gli interventi che saranno rigorosamente scritti a verbale.
Ogni Consigliere, giustamente, ha la sua sensibilità e la riporta in Aula. L'intendimento della legge è quello che sta scritto nel progetto di legge che siamo chiamati a votare. Niente di più, niente di meno, se non mettere al centro una tradizione che è custodita da tanti artigiani, da tante associazioni, e che fa parte delle radici della nostra storia.
Questo solo per chiarezza. Grazie per avermi dato la parola.
PRESIDENTE
Grazie. Fatte le dichiarazioni di voto, passiamo al voto.
Le posizioni sono chiare. Prego.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
Se avete problemi a votare, alzate la mano.
Ci siete, avete votato tutti? A questo punto non posso macchiare io il tabellone.
È chiusa la votazione.
Il Consiglio approva.
Brava. Complimenti alla consigliera Barbera e un ringraziamento anche al Presidente, con il quale mi scuso.
Al di là di questi tre secondi di svago, c'è una proposta: siccome noi dobbiamo chiudere alle 18.00, aprire un punto con un nuovo PDL sulle Foibe non mi sembra il caso, quindi proporrei (se evitate di andare in Conferenza dei Capigruppo, vi ringrazio) di invertire il punto con la mozione. Ringrazio l'assessore Gerosa che è qui, quindi trattiamo la mozione n. 64 dei consiglieri Cunegato e Ostanel.
Tutti d'accordo?
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PUNTO
32 |
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MOZIONE N. 64 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CUNEGATO E OSTANEL "VERITÀ E TRASPARENZA SULLE LISTE DI ATTESA NEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE DEL VENETO, TUTELA DEI DIRITTI DEI CITTADINI E PIANO STRAORDINARIO DI RECUPERO CON RISORSE ADEGUATE" RESPINTA
PRESIDENTE
Passiamo alla mozione n. 64.
Presentatore è il consigliere Cunegato. Fate silenzio, per favore.
Prego.
Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
Come è noto, in questa Regione c'è il grandissimo problema delle liste d'attesa. Spesso la Regione comunica pubblicamente dicendo: "Abbiamo abbattuto le liste d'attesa". Eppure io sento molte persone che mi chiamano, c'è chi mi dice: "Ho la prostata otturata e mi operano fra due anni", c'è chi mi dice: "Ho 75 anni e devo fare una visita cardiologica, me l'hanno messa tra un anno e mezzo".
Come mai succede questo? Succede questo perché c'è una modalità di monitorare le visite che riguarda solo le prime visite e solo alcuni LEP. Se uno va a vedere all'interno delle ULSS, scoprirà che vengono monitorate circa 70 tipologie di visite e solo le prime visite.
Questo è un problema perché pare quasi che la nostra Regione sia interessata più ad arrivare prima nell'abbattimento che a mettere al centro i bisogni dei pazienti. Questo mi è stato rivelato anche da qualche medico, ad esempio un cardiologo, il quale mi ha detto: "Ci fanno delle pressioni perché noi cerchiamo di fare le prime visite, però questo è un paradosso, perché se uno viene a fare una prima visita e si scopre che ha un problema, avrebbe bisogno di avere la seconda visita, che si dice in gergo la visita di controllo, prima di uno che magari fa la prima visita".
Ecco, è evidente che noi possiamo misurare in maniera indiretta come ci siano liste d'attesa e lo possiamo fare innanzitutto ascoltando il lavoro che fanno gli ambulatori del COVESA, degli sportelli che ricevono molte persone che fanno i ricorsi perché aspettano magari una visita da 300, da 400 o da 500 giorni.
Io credo anche che dall'altra parte si possa vedere quanto lunghe siano le visite attraverso, in qualche modo, l'aumento della privatizzazione perché, se aumenta molto il privato, questo significa che il pubblico non è in grado di dare risposte.
Ci sono dei dati molto chiari. In Veneto sono quasi quadruplicati in 10 anni i centri privati, mentre in Italia sono passati da circa 5.000 a 8.500.
L'ultima relazione che abbiamo avuto modo di vedere ci dice chiaramente come nella nostra Regione, a fronte di 12,2 miliardi di spesa pubblica, la spesa privata out of pocket sia arrivata a 4,11 miliardi. Ecco perché noi chiediamo davvero che la Regione faccia uno sforzo perché ci sia un quadro chiaro delle liste d'attesa. In questo senso chiediamo che ci sia un quadro chiaro, completo e trasparente delle attese per le prestazioni di primo accesso e anche per le prestazioni non traccianti, cioè che non si misuri solo un pezzettino, ma che si misurino tutte le prestazioni. Dopodiché noi chiediamo davvero che ci sia uno sforzo, perché tutte le visite, non solo le prime visite, ma anche le visite di controllo, vengano monitorate.
I monitoraggi non debbono servire per dire: siamo primi, siamo arrivati prima degli altri. Cioè chi fa politica non deve essere interessato in qualche modo a una classifica che serve per venderla pubblicamente. Deve essere interessato a dare dei servizi efficienti ai cittadini.
Il monitoraggio totale ci dice dove siamo più deboli e ci consentirà quindi di costruire delle risposte. Per tutte le prime visite, ma anche per le visite di controllo, verificare anche se ci sono, quante sono le prestazioni in libera professione d'azienda e verificare anche i tempi d'attesa per interventi chirurgici, ambulatoriali o non urgenti che richiedono un breve ricovero.
Io credo che la ricostruzione di un quadro chiaro di quanto le persone aspettano in tutte le prestazioni che noi diamo possa essere la condizione di possibilità per intervenire e per progettare, per capire dove siamo più deboli e diminuire davvero il tempo delle liste d'attesa in tutte le prestazioni che eroghiamo.
PRESIDENTE
Consigliera Ostanel, cosa accade?
Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Intervengo.
PRESIDENTE
Prego.
Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra)
Grazie, Presidente.
Intervengo su questa mozione che ho presentato con il collega Cunegato, che abbiamo anticipato con l'unanimità dei Capigruppo, proprio per discutere di un tema urgente, perché, assessore Gerosa, e la ringrazio di essere qui, noi abbiamo bisogno di un chiarimento presto.
Sui giornali abbiamo visto diverse uscite rispetto ad esempio ai medici di medicina generale che dovrebbero diventare dei centralini del CUP, chiamando loro stessi, eventualmente, per poter prenotare una visita?
Abbiamo visto che le Case di comunità dovrebbero lavorare con i medici di medicina generale, anche qui, riducendo le liste d'attesa? Cioè, stiamo vedendo continue esternazioni pubbliche, di metodi diversi, e noi non abbiamo chiaro qual è la strategia reale per l'abbattimento delle liste d'attesa.
Noi abbiamo un piano per il governo delle liste d'attesa, questa Regione lo fa, lei lo sa ovviamente benissimo, ma lo fa nelle Commissioni sanità degli anni precedenti: vedevamo i contenuti, intervenivamo proprio per dire, ad esempio, che le liste d'attesa non possono mai essere bloccate, perché il nostro piano di governo regionale delle liste d'attesa dice che non è legittimo. Eppure, continuiamo a raccogliere continue segnalazioni da parte dei cittadini che chiamano i CUP, dicono sostanzialmente: "Non c'è posto, richiami", e questo significa avere la lista d'attesa bloccata, cosa che non è legittima, lo ripeto, per il nostro piano governo delle liste d'attesa.
Ripeto e rilevo che noi continuiamo e abbiamo continuato a esternalizzare i CUP di questa Regione quando in realtà non riusciamo più ad avere il controllo di quello che effettivamente anche gli operatori dicono. Non è colpa dell'operatore povero che sta lì e fa il suo lavoro. È colpa del fatto che avendo esternalizzato troppo quel servizio, non ha più delle linee guida regionali e pubbliche su quello che effettivamente deve fare.
Noi cioè abbiamo un problema grande come una casa: abbiamo un problema di risorse, e questo lo abbiamo rilevato tantissime volte, ma abbiamo un problema di organizzazione. Oggi noi vogliamo sapere, a partire dalla mozione, a partire dagli impegni che abbiamo chiesto con questa mozione, cosa intende fare la Regione per davvero governare il problema delle liste d'attesa in questa Regione, che è immenso, e capire anche quali sono i ruoli dei diversi ambiti che in questa Regione noi abbiamo e governiamo. Cioè, i medici di base, tra l'altro, con il tentativo, anzi, non con il tentativo, ma con il progetto che c'è, di chiudere le medicine integrate, non possono avere il tempo materiale di fare il loro lavoro con 1.800 pazienti l'uno, come ovviamente sapete benissimo, e in più dover anche immaginare di essere loro i tramiti per i cittadini nel momento in cui devono prenotare una visita.
Noi abbiamo bisogno che questa idea venga smentita o chiarita nelle modalità con cui voi ritenete di farlo, perché chiudere le medicine integrate e poi decidere che il problema delle liste d'attesa viene scaricato sui medici di medicina generale credo sia una di quelle cose che questa Regione non dovrebbe fare.
Abbiamo chiesto di poterne parlare oggi in quest'Aula, e la ringrazio di essere qui, perché lei lo sa che è urgente davvero capire cosa la Regione voglia fare per governare le liste d'attesa lunghissime che abbiamo e che invece non dovremmo avere se avessimo un sistema sanitario che funziona, come spesso dite. Questo è il primo elemento che ci fa vedere che invece qualcosa non funziona lì fuori e noi qui dentro dobbiamo oggi dare una risposta. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliera.
Consigliere Luisetto, prego.
Chiara LUISETTO (Partito Democratico)
Rapidamente, per condividere e sostenere la mozione del collega Cunegato e anche per ribadire quello che da anni continuiamo a dire, cioè che nel momento in cui abbiamo delle classifiche che ci vedono in testa per tanti numeri, anche per le liste d'attesa rispetto al resto d'Italia, riteniamo che quel dato sia comunque parziale, perché le visite di controllo non sono mai conteggiate.
È un atto di trasparenza e di chiarezza anche per chi governa questa Regione – credo – poter dare dati completi, poter monitorare le visite di controllo, perché quello ci darebbe davvero una finestra chiara sui reali dati delle liste.
Il piano di aggiornamento delle liste d'attesa, votato mi pare due anni fa, dava alcune indicazioni, tra queste certamente l'opportunità delle prescrizioni e alcune cose che abbiamo contestato, per esempio il fatto che di norma al cittadino dovesse essere prescritta una prestazione nel luogo più vicino, ma soprattutto quello che contestavamo e continuiamo a contestare è che, se non c'è una fotografia chiara e completa del problema, non si riesce ad affrontarlo e quindi a superarlo.
Se alcune liste d'attesa sono state ridotte negli ultimi anni, altre permangono lunghe, e lo sappiamo perché sappiamo qual è il confronto con i cittadini, con le associazioni, con le realtà che si occupano di sostenerli nelle prenotazioni, e perché lo vediamo nelle storie familiari e personali di moltissime persone. Non sono casi singoli che riportano la loro esperienza, sono espressione di un sistema in cui nei controlli a un certo punto si perde il paziente. È successo e sta succedendo, non solo sui controlli minori, anche sui controlli oncologici, anche su situazioni personali delicate.
È una richiesta che condividiamo e che da anni portiamo avanti io, la consigliera Bigon, la consigliera Sambo, assieme ai Consiglieri delle altre forze politiche, ma ancora quando la consigliera Bigon era Vicepresidente di Commissione nella passata legislatura. Abbiamo continuato a dire e a chiedere che ci fosse chiarezza anche sui controlli, non soltanto sulle prime visite.
Crediamo sia un elemento imprescindibile per dare trasparenza e anche per governare un fenomeno, quello delle liste d'attesa, che non ci possiamo raccontare che è risolto, perché nella realtà dei fatti così non è.
PRESIDENTE
Grazie.
Prego, Assessore.
Ass.re Gino GEROSA
Presidente, innanzitutto mi scuso con il consigliere Cunegato. Mi scuso a nome di AgeNaS, che fa i controlli e le classifiche nel Programma nazionale liste di attesa (PNLA) perché utilizza le traccianti. Mi scuso con il consigliere Cunegato se purtroppo nell'ultima pubblicazione di luglio di quest'anno, che andava ad analizzare il PNLA (Programma nazionale liste di attesa) di AgeNaS per il primo semestre del 2026 poneva il Veneto ai vertici di questa classifica, con un rispetto del 97.1% per quanto riguarda gli esami diagnostici e del 91.5%, per quanto riguarda le visite strumentali, in riferimento ai tempi di attesa per la singola ricetta.
Per quanto riguarda la consigliera Ostanel, non riesco a comprendere ‒ forse vivo in un'altra Regione ‒ quali informazioni le vengano veicolate. Nessuno ha mai pensato di trasformare i medici di medicina generale in un nuovo CUP. Nessuno è così sciocco e sprovveduto da pensare di accollare un ulteriore lavoro amministrativo ai medici di medicina generale.
Partiamo dai numeri, ai quali mi sembra voi siate molto interessati. Quante ricette di tipo B ‒ la ricetta di tipo B non è la ricetta in urgenza, non è la differita, non è la programmata, ma quella che richiede nel tempo di dieci giorni l'esecuzione di una procedura ‒ vengono eseguite da un medico di medicina generale in Regione Veneto come media? Sono 1.5 ricette al giorno: vuol dire che un giorno viene fatta una ricetta, un giorno vengono fatte due ricette, un giorno vengono fatte due ricette, un giorno viene fatta una ricetta. Questo per le ricette di tipo B.
Il progetto che è partito su base volontaria dei medici di medicina generale era quello di richiedere non un lavoro aggiuntivo di tipo amministrativo, ma semplicemente Azienda Zero ha fornito un algoritmo in cui viene fornita al paziente la possibilità di uscire dall'ambulatorio del medico di medicina generale con già assegnati data e orario della prestazione. Il paziente può anche rifiutarsi e dire "no, non mi interessa, perché quel giorno a quell'ora mia nuora, mio figlio, mia figlia, mio nipote, non possono accompagnarmi", visto che siamo in una società di anziani e di fragili, e questo è un serio problema per il sistema sanitario regionale.
A quel punto, il paziente viene agganciato dal sistema, e sarà il sistema stesso che una volta uscito dall'ambulatorio medico di medicina generale lo contatterà. Quindi, nessuno ha pensato la cosa che lei mi ha descritto, che non mi risulta minimamente.
Per quanto riguarda invece la consigliera Luisetto, come abbiamo già discusso e come le ho chiesto in Commissione, vogliamo fornire salute o vogliamo fornire prestazioni? Noi vogliamo fornire salute, vogliamo rispondere ai bisogni di salute dei cittadini, non fornire prestazioni, perché, per la famosa legge di Roemer che abbiamo citato, "ogni posto letto costruito è un posto letto occupato in ospedale", o meglio, per ogni prestazione che io fornisco, ho bisogno immediatamente di altre 10, quindi, se ho bisogno di 15.000 prestazioni e ne fornisco 15.000, avrò bisogno di 18.000 immediatamente dopo, poi 20.000. Quindi, noi vogliamo fornire salute, rispondere ai bisogni di salute del cittadino.
Tornando alle visite di controllo, lei ha perfettamente ragione. E allora, all'interno dell'AIR, dell'Accordo Integrativo Regionale che si sta discutendo in questi giorni con i sindacati dei medici di medicina generale, vogliamo che esattamente come accade nel percorso oncologico, anche nel percorso della cronicità, quindi, penso ai diabetici, penso ai broncopneumopatici, penso ai pazienti con scompenso cardiaco, anche questi, esattamente come accade per il percorso oncologico, vengano agganciati dal sistema sanitario regionale e non debbano più preoccuparsi di chiamare questo benedetto CUP, che è fastidiosissimo. Io ho provato a chiamare il CUP, è per quello che ho pensato di suggerire queste cose, perché chiamare il CUP è una cosa veramente indecorosa.
Abbiamo pensato che anche per i cronici, esattamente come per gli acuti, sia il sistema sanitario regionale che agganci il paziente, che gli propone e gli programmi già la visita di controllo, ma non solo la visita di controllo, le indagini ematochimiche e strumentali che sono necessarie e propedeutiche alla visita di controllo. Quindi, come vede, la Regione penso che si stia muovendo.
Stiamo facendo bene? Non lo so. I risultati ce lo diranno. Purtroppo, la sanità non è qualche cosa che misuri il giorno dopo, ma è qualche cosa che misuri in salute. Se hai fornito ed hai risposto ai bisogni di salute, lo misuri in semestri, se non in anni.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie a lei.
Consigliere Cunegato, prego.
Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra)
A me dispiace che l'assessore Gerosa non abbia capito quello che ho detto, se cita AgeNaS. Quando lei dice: "forse non ha visto che l'AgeNaS dice 97% e 91%", il problema è proprio questo. Forse non ha ascoltato il mio ragionamento e non ha letto la mozione, perché quei monitoraggi misurano le prime visite e la mozione chiede che la Regione si metta a misurarle tutte.
Se mi risponde così, o non ha capito quello che ho detto, e forse è colpa mia, oppure non ha letto la mozione, perché ripeto qual è il problema. Ci sono decine di sportelli CoVeSaP dove le persone vanno a fare i ricorsi e vanno a fare ricorsi perché aspettano 100, 200, 300, 400 giorni.
Se parlate con la gente, scoprirete che le liste d'attesa non ce le siamo inventate noi e che il problema è dovuto al fatto che voi dite "siamo al 97%" perché si misurano solo quelle traccianti, 70 su 6.000 prestazioni, e solo le prime visite, tutti le altre no. Quindi, se c'è gente che aspetta da 300 o 400 giorni noi non lo sappiamo, non c'è un monitoraggio. Se non c'è un monitoraggio, vuol dire che c'è un problema.
La mozione chiede quello che stanno chiedendo tutti in giro, perché il fatto che si misurino solo le prime visite sta creando un cortocircuito. Lo ripeto, visto che prima non sono stato chiaro: sembra che i Direttori generali spesso chiedano (non so se glielo dite voi) che, siccome bisogna arrivare primi al 97%, al cardiologo di fare prima le prime visite, perché sono quelle che si misurano, perché sono quelle su cui si fa il monitoraggio. Magari Tony, che ha fatto la prima visita da cui è emerso che ha un problema cardiologico, ha bisogno prima di Bepi di farla, ma siccome non fa monitoraggio, gliela fate fare dopo.
Questo significa non mettere al centro la salute, come dice lei, questo significa mettere al centro le classifiche per far bella figura. Lo ripeto, vi chiediamo di monitorare tutto, mettere insieme tutti i dati e comunicarli, così andremo a vedere quanto uno aspetta per la seconda visita, quanto uno aspetta per alcune prestazioni non tracciate. Quando sono andato a fare una visita allergologica ho visto che non era monitorata. Mi sembra che quello che chiediamo sia molto semplice: monitoriamo tutto, le prime e anche le visite di controllo, perché se uno ha un problema cardiologico, non è che ne fa una di visita, ne fa cinque o sei, però noi ne misuriamo solo una e le altre no. Qui ci sono i problemi.
Se parlate con il CoVeSaP, che fa servizio a sportello, vi accorgerete che la maggior parte dei problemi di attese lunghissime sono nelle visite di controllo.
Ripeto quello che chiediamo: noi chiediamo di monitorare tutto, e non è difficile. I dati li avete, sapete se è una prestazione di tipo U, B, D, P, cioè quanto uno deve aspettare e quanto aspetta. Basta che li mettiamo insieme e li comunichiamo.
Cerchiamo di capire anche quanto uno aspetta, quali sono i tempi di attesa per gli interventi chirurgici, ambulatoriali, urgenti e via dicendo, quante sono le prescrizioni attivate in libera professione. Facciamo un quadro chiaro. Mi sono spiegato adesso? Se lo avete già fatto, benissimo. Basta votare "sì" a questa mozione. Finora questo non è mai successo, visto che avete sempre e solo – come ha detto prima lei dandomi dell'ignorante, invece il mio discorso partiva proprio da lì – comunicato i dati AgeNaS, che misurano solo le prime visite.
Finora gli altri dati non li avete mai comunicati. Se adesso li avete e avete intenzione di farlo, tanto meglio. Anzi, è proprio quello che con questa mozione vi chiediamo di fare.
PRESIDENTE
Grazie, Consigliere.
Passiamo al voto.
È aperta la votazione.
(Votazione elettronica)
È chiusa la votazione.
Il Consiglio non approva.
Grazie a tutti. Buona serata.
Ci vediamo martedì 15 alle ore 10.
La Seduta termina alle ore 17.51
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Il Consigliere segretario
Anna Maria BIGON
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Il Presidente
Luca ZAIA
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Resoconto stenotipico a cura di:
Cedat 85
Revisione e coordinamento testo a cura di:
Elaborazione testo a cura di:
PROCESSO VERBALE
SEDUTA PUBBLICA N. 28
SEDUTA PUBBLICA N. 28
MARTEDì 8 SETTEMBRE 2026
PRESIDENZA
PRESIDENTE LUCA ZAIA
VICEPRESIDENTE FRANCESCO RUCCO
VICEPRESIDENTE ANDREA MICALIZZI
PROCESSO VERBALE REDATTO A CURA DELL'UNITÀ ASSEMBLEA
INDICE
Processo verbale della 28ª seduta pubblica – martedì 8 settembre 2026
Processo verbale della 28ª seduta pubblica – martedì 8 settembre 2026
- COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO.
- RINNOVO DELL'INCARICO DI DIRETTORE GENERALE DELL'AGENZIA REGIONALE PER LA PREVENZIONE E PROTEZIONE AMBIENTALE DEL VENETO (ARPAV). ARTICOLO 10, COMMA 4 DELLA LEGGE REGIONALE 18 OTTOBRE 1966, n. 32 "NORME PER L'ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELL'AGENZIA REGIONALE PER LA PREVENZIONE E PROTEZIONE AMBIENTALE DEL VENETO (ARPAV)". (Proposta di deliberazione amministrativa n. 15). Approvato (deliberazione amministrativa n. 186 dell'8 settembre 2026).
- DISEGNO DI LEGGE RELATIVO A "MODIFICA ALL'ARTICOLO 7 DELLA LEGGE REGIONALE 31 DICEMBRE 2012, n. 54 "LEGGE REGIONALE PER L'ORDINAMENTO E LE ATTRIBUZIONI DELLE STRUTTURE DELLA GIUNTA REGIONALE IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE STATUTARIA 17 APRILE 2012, N. 1 "STATUTO DEL VENETO""" (Progetto di legge n. 97). Approvato (deliberazione legislativa n. 19 dell'8 settembre 2026).
- PROPOSTA DI LEGGE D'INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI RIGO, VIANELLO, MARCON, MARTINI, MOSCO, BEDIN E CORAZZARI RELATIVA A "PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PAESAGGIO DELLA PIANURA VENETA". (Progetto di legge n. 5). Approvato (deliberazione legislativa n. 20 dell'8 settembre 2026).
- PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI BARBERA, BORGIA, BALDAN MATTEO, BESIO, BENETTI, CALLIGARO, LESO, RUCCO, SORANZO, BOZZA, MARTINI E LOVAT RELATIVA A "VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DEL PATRIMONIO PRESEPIALE DEL VENETO". (Progetto di legge n. 49). Approvato (deliberazione legislativa n. 21 dell'8 settembre 2026).
- MOZIONE N. 64 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CUNEGATO E OSTANEL "VERITA' E TRASPARENZA SULLE LISTE DI ATTESA NEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE DEL VENETO, TUTELA DEI DIRITTI DEI CITTADINI E PIANO STRAORDINARIO DI RECUPERO CON RISORSE ADEGUATE". Respinta.
- Votazioni ai sensi dell'articolo 50, comma 4, dello Statuto.
- Consiglieri presenti, in congedo o assenti
La seduta si svolge a Venezia in Palazzo Ferro-Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, secondo le modalità ordinarie.
I lavori si svolgono sulla base dell'ordine del giorno prot. n. 15926 del 26 agosto 2026, come integrato dalla nota prot. n. 16209 del 2 settembre 2026, in prosecuzione delle sedute n. 24 dell'1 settembre 2026, n. 25 del 2 settembre 2026, n. 26 del 3 settembre 2026 e n. 27 del 7 settembre 2026.
Assume la presidenza il vicepresidente Francesco RUCCO.
Assume le funzioni di consigliere segretario la consigliera Anna Maria BIGON.
La seduta inizia alle ore 10:24.
Punto 2) all'ordine del giorno
I lavori si svolgono sulla base dell'ordine del giorno prot. n. 15926 del 26 agosto 2026, come integrato dalla nota prot. n. 16209 del 2 settembre 2026, in prosecuzione delle sedute n. 24 dell'1 settembre 2026, n. 25 del 2 settembre 2026, n. 26 del 3 settembre 2026 e n. 27 del 7 settembre 2026.
Assume la presidenza il vicepresidente Francesco RUCCO.
Assume le funzioni di consigliere segretario la consigliera Anna Maria BIGON.
La seduta inizia alle ore 10:24.
Punto 2) all'ordine del giorno
COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO.
Il PRESIDENTE comunica i congedi del Presidente della Giunta regionale Alberto STEFANI, del consigliere Stefano MARCON, della consigliera Eleonora MOSCO.
I congedi sono concessi.
Oltre alla comunicazione resa in aula, è fatta pervenire la richiesta di congedo del consigliere Jacopo MALTAURO.
L'assenza del suddetto consigliere è giustificata e classificata come congedo. Ai fini della determinazione del numero legale resta fermo il computo definito in seduta ai sensi dell'articolo 84, comma 2, del Regolamento regionale 14 aprile 2015, n. 1 , tenuto conto dei tre congedi comunicati dal Presidente.
I congedi sono concessi.
Oltre alla comunicazione resa in aula, è fatta pervenire la richiesta di congedo del consigliere Jacopo MALTAURO.
L'assenza del suddetto consigliere è giustificata e classificata come congedo. Ai fini della determinazione del numero legale resta fermo il computo definito in seduta ai sensi dell'articolo 84, comma 2, del Regolamento regionale 14 aprile 2015, n. 1 , tenuto conto dei tre congedi comunicati dal Presidente.
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Il PRESIDENTE ricorda la figura di Francesco Piccolo, già consigliere e assessore regionale del Veneto, e propone all'Aula di osservare un minuto di silenzio.
L'aula osserva un minuto di silenzio.
Punto 7.1) all'ordine del giorno
RINNOVO DELL'INCARICO DI DIRETTORE GENERALE DELL'AGENZIA REGIONALE PER LA PREVENZIONE E PROTEZIONE AMBIENTALE DEL VENETO (ARPAV). ARTICOLO 10, COMMA 4 DELLA LEGGE REGIONALE 18 OTTOBRE 1966, n. 32 "NORME PER L'ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELL'AGENZIA REGIONALE PER LA PREVENZIONE E PROTEZIONE AMBIENTALE DEL VENETO (ARPAV)". (Proposta di deliberazione amministrativa n. 15). Approvato (deliberazione amministrativa n. 186 dell'8 settembre 2026).
Il consigliere Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente) svolge la relazione di maggioranza per conto della Prima commissione consiliare e propone la candidatura di:
Loris Tomiato.
Il consigliere Paolo GALEANO (Partito Democratico) svolge la relazione di minoranza per conto della Prima commissione consiliare.
Il PRESIDENTE, in assenza di altri interventi, spiega le modalità di voto e pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica e a scrutinio segreto la proposta di deliberazione amministrativa n. 15.
Al termine della votazione, il PRESIDENTE proclama l'esito:
Assegnati n.51
Presenti n.33
Favorevoli n.33
Contrari n.0
Astenuti n.3
Non partecipanti al voto n.0
Il Consiglio approva.
Loris Tomiato.
Il consigliere Paolo GALEANO (Partito Democratico) svolge la relazione di minoranza per conto della Prima commissione consiliare.
Il PRESIDENTE, in assenza di altri interventi, spiega le modalità di voto e pone in votazione con il sistema elettronico in modalità telematica e a scrutinio segreto la proposta di deliberazione amministrativa n. 15.
Al termine della votazione, il PRESIDENTE proclama l'esito:
Assegnati n.51
Presenti n.33
Favorevoli n.33
Contrari n.0
Astenuti n.3
Non partecipanti al voto n.0
Il Consiglio approva.
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Interviene il consigliere Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) sull'ordine dei lavori per chiedere la convocazione della Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari per programmare i lavori della seduta consiliare in corso.
Il PRESIDENTE prende atto della richiesta del consigliere Claudio Borgia e dispone la convocazione della Conferenza dei gruppi consiliari al termine della trattazione del successivo punto all'ordine del giorno.
Si procede con la trattazione del punto n. 9 all'ordine del giorno.
Punto 9) all'ordine del giorno
DISEGNO DI LEGGE RELATIVO A "MODIFICA ALL'ARTICOLO 7 DELLA LEGGE REGIONALE 31 DICEMBRE 2012, n. 54 "LEGGE REGIONALE PER L'ORDINAMENTO E LE ATTRIBUZIONI DELLE STRUTTURE DELLA GIUNTA REGIONALE IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE STATUTARIA 17 APRILE 2012, N. 1 "STATUTO DEL VENETO""" (Progetto di legge n. 97). Approvato (deliberazione legislativa n. 19 dell'8 settembre 2026).
Il consigliere Andrea TOMAELLO (Stefani Presidente) svolge la relazione di maggioranza per conto della Prima Commissione consiliare.
Il consigliere Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti in Azione – Uniti per Manildo Presidente) svolge la relazione di minoranza per conto della Prima Commissione consiliare.
Si apre la discussione generale.
Interviene il consigliere Paolo GALEANO (Partito Democratico) sull'ordine dei lavori per chiedere la verifica del numero legale.
Il PRESIDENTE, in relazione alla richiesta del consigliere Paolo Galeano, con il supporto delle strutture consiliari accerta la presenza del numero legale e ne dà atto.
In assenza di interventi in fase di discussione generale si procede alla votazione dell'articolato.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 1. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 2. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 3. Il Consiglio approva.
In assenza di dichiarazioni di voto si procede con la votazione del provvedimento finale.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, il progetto di legge n. 97. Il Consiglio approva.
Il consigliere Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti in Azione – Uniti per Manildo Presidente) svolge la relazione di minoranza per conto della Prima Commissione consiliare.
Si apre la discussione generale.
Interviene il consigliere Paolo GALEANO (Partito Democratico) sull'ordine dei lavori per chiedere la verifica del numero legale.
Il PRESIDENTE, in relazione alla richiesta del consigliere Paolo Galeano, con il supporto delle strutture consiliari accerta la presenza del numero legale e ne dà atto.
In assenza di interventi in fase di discussione generale si procede alla votazione dell'articolato.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 1. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 2. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 3. Il Consiglio approva.
In assenza di dichiarazioni di voto si procede con la votazione del provvedimento finale.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, il progetto di legge n. 97. Il Consiglio approva.
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Il PRESIDENTE dispone la sospensione della seduta per consentire lo svolgimento della Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, come da precedente richiesta del consigliere Claudio Borgia.
La seduta è sospesa alle ore 10:45.
La seduta riprende alle ore 10:55.
Prosegue alla presidenza il vicepresidente Francesco RUCCO.
Punto 10) all'ordine del giorno
PROPOSTA DI LEGGE D'INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI RIGO, VIANELLO, MARCON, MARTINI, MOSCO, BEDIN E CORAZZARI RELATIVA A "PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PAESAGGIO DELLA PIANURA VENETA". (Progetto di legge n. 5). Approvato (deliberazione legislativa n. 20 dell'8 settembre 2026).
Il consigliere Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta) svolge la relazione di maggioranza per conto della Sesta Commissione consiliare.
Nel corso dell'intervento del consigliere Filippo Rigo assume la presidenza il vicepresidente Andrea MICALIZZI.
La consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico) svolge la relazione di minoranza per conto della Sesta Commissione consiliare.
Si apre la discussione generale.
Interviene il consigliere Stefano VALDEGAMBERI (Misto) in discussione generale.
Interviene il consigliere Paolo GALEANO (Partito Democratico) in discussione generale.
Interviene il consigliere Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle) in discussione generale.
Interviene il consigliere Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico) in discussione generale.
Il PRESIDENTE dà atto del deposito degli emendamenti nn. D0002, D0003, D0004, D0005, D0006, D0007, D0008, D0009, D0010, D0011, D0012, D0013 e assegna quindici minuti per la presentazione di eventuali subemendamenti.
Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale, anticipando il proprio voto contrario.
Interviene la consigliera Morena MARTINI (Stefani Presidente) per fatto personale e prosegue con intervento di natura politica.
Interviene la consigliera Giorgia BEDIN (Lega – Liga Veneta) in discussione generale, anticipando il proprio voto favorevole.
Interviene il consigliere Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico) in discussione generale.
Nel corso dell'intervento del consigliere Jonatan Montanariello assume la presidenza il presidente Luca ZAIA.
Il PRESIDENTE comunica il deposito dell'emendamento n. D0014 e assegna dieci minuti per la presentazione di eventuali subemendamenti.
Interviene la consigliera Morena MARTINI (Stefani Presidente) per fatto personale rispetto all'ultimo intervento del consigliere Montanariello e del consigliere Cunegato.
Il PRESIDENTE richiama i consiglieri al corretto utilizzo degli interventi per fatto personale.
Interviene il consigliere Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico) in richiamo al Regolamento, chiedendo che il fatto personale sia preliminarmente motivato
Interviene il consigliere Roberto MARCATO (Lega – Liga Veneta) in discussione generale.
Interviene il consigliere Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico) in discussione generale.
Interviene il consigliere Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta) in replica.
Si chiude la discussione generale.
Il PRESIDENTE, al termine degli interventi in fase di discussione generale e di replica, sospende la seduta per consentire all'Ufficio di presidenza della Sesta Commissione consiliare di esprimere il proprio parere sugli emendamenti presentati.
La seduta è sospesa alle ore 12:34.
La seduta riprende alle ore 14:15.
Alla ripresa della seduta assume la presidenza il vicepresidente Francesco RUCCO.
Si procede all'esame e alla votazione degli emendamenti e dell'articolato secondo l'ordine di votazione definito ai sensi dell'art. 105 del Regolamento regionale 14 aprile 2015, n. 1 , indicato dal Presidente con il supporto delle strutture consiliari, e previamente distribuito ai consiglieri, fatte salve eventuali richieste di accantonamento puntualmente disposte.
Sull'emendamento n. D0002 intervengono l'assessore Lucas PAVANETTO, che propone una modifica, e la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico), che accetta la modifica proposta in qualità di proponente dell'emendamento.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0002, come modificato. Il Consiglio approva.
Sull'emendamento n. D0003 intervengono la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico) e il consigliere Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico).
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0003. Il Consiglio non approva.
Sull'emendamento n. D0004 intervengono l'assessore Lucas PAVANETTO, che propone una modifica, e la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico), che accetta la modifica proposta in qualità di proponente dell'emendamento.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0004, come modificato. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0005. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 1, come emendato. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0006. Il Consiglio non approva.
Sull'emendamento n. D0007 interviene la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico).
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0007. Il Consiglio non approva.
Sull'emendamento n. D0008 interviene la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico).
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0008. Il Consiglio non approva.
L'emendamento n. D0009 viene dato per letto.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0009. Il Consiglio approva.
La consigliera Alessia BEVILACQUA comunica di non aver proceduto all'espressione del voto e dichiara che la propria intenzione di voto sarebbe stata favorevole.
Il PRESIDENTE ne prende atto e dispone che la dichiarazione sia riportata a verbale.
Sull'emendamento n. D0010 interviene la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico).
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0010. Il Consiglio non approva.
Sull'emendamento n. D0011 interviene la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico).
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0011. Il Consiglio non approva.
Sull'emendamento n. D0012 intervengono l'assessore Lucas PAVANETTO, che propone una modifica, e la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico), che accetta la modifica proposta in qualità di proponente dell'emendamento.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0012, come modificato. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 2, come emendato. Il Consiglio approva.
Sull'emendamento n. D0013 interviene la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico).
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0013. Il Consiglio approva.
L'emendamento D0013, aggiuntivo di un articolo, viene inserito come articolo 3 nel testo finale della legge.
L'emendamento n. D0001 è precluso dalla votazione precedente.
Sull'emendamento n. D0014 interviene l'assessore Lucas PAVANETTO.
Nel corso dell'intervento dell'assessore Lucas Pavanetto assume la presidenza il presidente Luca ZAIA.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0014, sostitutivo dell'articolo 3. Il Consiglio approva.
L'articolo 3 del pdl in oggetto non è posto in votazione in quanto integralmente sostituito dal testo dell'emendamento n. D0014.
A seguito del coordinamento tecnico del testo, reso necessario dall'approvazione di emendamenti aggiuntivi di nuovi articoli, l'articolo 3 come derivante dall'approvazione dell'emendamento n. D0014 è stato rinumerato come articolo 4 nel testo finale della legge.
Si apre la fase delle dichiarazioni di voto.
Intervengono in dichiarazione di voto finale sul provvedimento:
Nel corso dell'intervento del consigliere Filippo Rigo assume la presidenza il vicepresidente Andrea MICALIZZI.
La consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico) svolge la relazione di minoranza per conto della Sesta Commissione consiliare.
Si apre la discussione generale.
Interviene il consigliere Stefano VALDEGAMBERI (Misto) in discussione generale.
Interviene il consigliere Paolo GALEANO (Partito Democratico) in discussione generale.
Interviene il consigliere Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle) in discussione generale.
Interviene il consigliere Alessandro DEL BIANCO (Partito Democratico) in discussione generale.
Il PRESIDENTE dà atto del deposito degli emendamenti nn. D0002, D0003, D0004, D0005, D0006, D0007, D0008, D0009, D0010, D0011, D0012, D0013 e assegna quindici minuti per la presentazione di eventuali subemendamenti.
Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione generale, anticipando il proprio voto contrario.
Interviene la consigliera Morena MARTINI (Stefani Presidente) per fatto personale e prosegue con intervento di natura politica.
Interviene la consigliera Giorgia BEDIN (Lega – Liga Veneta) in discussione generale, anticipando il proprio voto favorevole.
Interviene il consigliere Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico) in discussione generale.
Nel corso dell'intervento del consigliere Jonatan Montanariello assume la presidenza il presidente Luca ZAIA.
Il PRESIDENTE comunica il deposito dell'emendamento n. D0014 e assegna dieci minuti per la presentazione di eventuali subemendamenti.
Interviene la consigliera Morena MARTINI (Stefani Presidente) per fatto personale rispetto all'ultimo intervento del consigliere Montanariello e del consigliere Cunegato.
Il PRESIDENTE richiama i consiglieri al corretto utilizzo degli interventi per fatto personale.
Interviene il consigliere Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico) in richiamo al Regolamento, chiedendo che il fatto personale sia preliminarmente motivato
Interviene il consigliere Roberto MARCATO (Lega – Liga Veneta) in discussione generale.
Interviene il consigliere Antonio Marco DALLA POZZA (Partito Democratico) in discussione generale.
Interviene il consigliere Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta) in replica.
Si chiude la discussione generale.
Il PRESIDENTE, al termine degli interventi in fase di discussione generale e di replica, sospende la seduta per consentire all'Ufficio di presidenza della Sesta Commissione consiliare di esprimere il proprio parere sugli emendamenti presentati.
La seduta è sospesa alle ore 12:34.
La seduta riprende alle ore 14:15.
Alla ripresa della seduta assume la presidenza il vicepresidente Francesco RUCCO.
Si procede all'esame e alla votazione degli emendamenti e dell'articolato secondo l'ordine di votazione definito ai sensi dell'art. 105 del Regolamento regionale 14 aprile 2015, n. 1 , indicato dal Presidente con il supporto delle strutture consiliari, e previamente distribuito ai consiglieri, fatte salve eventuali richieste di accantonamento puntualmente disposte.
Sull'emendamento n. D0002 intervengono l'assessore Lucas PAVANETTO, che propone una modifica, e la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico), che accetta la modifica proposta in qualità di proponente dell'emendamento.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0002, come modificato. Il Consiglio approva.
Sull'emendamento n. D0003 intervengono la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico) e il consigliere Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico).
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0003. Il Consiglio non approva.
Sull'emendamento n. D0004 intervengono l'assessore Lucas PAVANETTO, che propone una modifica, e la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico), che accetta la modifica proposta in qualità di proponente dell'emendamento.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0004, come modificato. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0005. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 1, come emendato. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0006. Il Consiglio non approva.
Sull'emendamento n. D0007 interviene la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico).
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0007. Il Consiglio non approva.
Sull'emendamento n. D0008 interviene la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico).
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0008. Il Consiglio non approva.
L'emendamento n. D0009 viene dato per letto.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0009. Il Consiglio approva.
La consigliera Alessia BEVILACQUA comunica di non aver proceduto all'espressione del voto e dichiara che la propria intenzione di voto sarebbe stata favorevole.
Il PRESIDENTE ne prende atto e dispone che la dichiarazione sia riportata a verbale.
Sull'emendamento n. D0010 interviene la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico).
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0010. Il Consiglio non approva.
Sull'emendamento n. D0011 interviene la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico).
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0011. Il Consiglio non approva.
Sull'emendamento n. D0012 intervengono l'assessore Lucas PAVANETTO, che propone una modifica, e la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico), che accetta la modifica proposta in qualità di proponente dell'emendamento.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0012, come modificato. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l' articolo 2, come emendato. Il Consiglio approva.
Sull'emendamento n. D0013 interviene la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico).
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0013. Il Consiglio approva.
L'emendamento D0013, aggiuntivo di un articolo, viene inserito come articolo 3 nel testo finale della legge.
L'emendamento n. D0001 è precluso dalla votazione precedente.
Sull'emendamento n. D0014 interviene l'assessore Lucas PAVANETTO.
Nel corso dell'intervento dell'assessore Lucas Pavanetto assume la presidenza il presidente Luca ZAIA.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. D0014, sostitutivo dell'articolo 3. Il Consiglio approva.
L'articolo 3 del pdl in oggetto non è posto in votazione in quanto integralmente sostituito dal testo dell'emendamento n. D0014.
A seguito del coordinamento tecnico del testo, reso necessario dall'approvazione di emendamenti aggiuntivi di nuovi articoli, l'articolo 3 come derivante dall'approvazione dell'emendamento n. D0014 è stato rinumerato come articolo 4 nel testo finale della legge.
Si apre la fase delle dichiarazioni di voto.
Intervengono in dichiarazione di voto finale sul provvedimento:
l'assessore Lucas PAVANETTO, per considerazioni conclusive sul provvedimento anche alla luce della manovra emendativa;
il consigliere Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE), che dichiara il voto favorevole del proprio gruppo;
il consigliere Riccardo SZUMSKI (Szumski Resistere Veneto), che dichiara il voto favorevole del proprio gruppo;
la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra), che dichiara il voto contrario del proprio gruppo;
il consigliere Alessio MOROSIN (Liga Veneta Repubblica con Morosin), che dichiara il voto favorevole del proprio gruppo;
la consigliera Monica SAMBO (Partito Democratico), che dichiara il voto contrario del proprio gruppo;
il consigliere Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti in Azione – Uniti per Manildo Presidente), che dichiara il voto contrario del proprio gruppo;
Il consigliere Filippo RIGO (Lega – Liga Veneta), che dichiara il voto favorevole del proprio gruppo.
Al termine degli interventi in fase di dichiarazioni di voto, si procede alla votazione finale del provvedimento.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, il progetto di legge n. 5 nel suo complesso, come emendato. Il Consiglio approva.
Interviene il consigliere Alessio MOROSIN (Liga Veneta Repubblica con Morosin), per fatto personale.
Punto 11) all'ordine del giorno
PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI BARBERA, BORGIA, BALDAN MATTEO, BESIO, BENETTI, CALLIGARO, LESO, RUCCO, SORANZO, BOZZA, MARTINI E LOVAT RELATIVA A "VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DEL PATRIMONIO PRESEPIALE DEL VENETO". (Progetto di legge n. 49). Approvato (deliberazione legislativa n. 21 dell'8 settembre 2026).
La consigliera Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) svolge la relazione di maggioranza per conto della Sesta Commissione consiliare.
La consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico) svolge la relazione di minoranza per conto della Sesta Commissione consiliare.
Si apre la discussione generale.
Interviene il consigliere Stefano VALDEGAMBERI (Misto) in discussione generale.
Interviene il consigliere Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) in discussione generale.
Il PRESIDENTE dà atto che sono stati depositati gli emendamenti E0003, E0004, E0005 e assegna quindici minuti per la presentazione di eventuali subemendamenti.
Interviene il consigliere Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico) in discussione generale.
Interviene il consigliere Gianpaolo TREVISI (Partito Democratico) in discussione generale.
Interviene il consigliere Matteo BALDAN (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) in discussione generale.
Interviene la consigliera Morena MARTINI (Stefani Presidente) in discussione generale, che dichiara anticipatamente il proprio voto favorevole.
Interviene il consigliere Cristiano CORAZZARI (Lega – Liga Veneta) in discussione generale.
Interviene il consigliere Davide LOVAT (Szumski Resistere Veneto) in discussione generale.
Interviene la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico) in discussione generale.
Si chiude la discussione generale.
Il PRESIDENTE, al termine degli interventi in fase di discussione generale e di replica, sospende la seduta per consentire all'Ufficio di presidenza della Sesta Commissione consiliare di esprimere il proprio parere sugli emendamenti presentati.
La seduta è sospesa alle ore 16:12.
La seduta riprende alle ore 16:41.
Alla ripresa della seduta prosegue alla presidenza il presidente Luca ZAIA.
Si procede all'esame e alla votazione degli emendamenti e dell'articolato secondo l'ordine di votazione definito ai sensi dell'art. 105 del Regolamento regionale 14 aprile 2015, n. 1 , indicato dal Presidente con il supporto delle strutture consiliari, e previamente distribuito ai consiglieri, fatte salve eventuali richieste di accantonamento puntualmente disposte.
Interviene il consigliere Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) che propone una modifica verbale all'articolo 1, come concordata con la proponente in sede a seguito dell'espressione del parere sugli emendamenti da parte dell'Ufficio di presidenza della Sesta Commissione consiliare, intendendo recepire i contenuti dell'emendamento n. E0003.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'articolo 1, con la modifica proposta. Il Consiglio approva.
L'emendamento E0003 è ritirato dalla proponente a seguito della modifica dell'articolo 1.
Sull'emendamento n. E0001 intervengono i consiglieri Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) e Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) per proporre una modifica, e il consigliere Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti in Azione – Uniti per Manildo Presidente), che accetta la modifica proposta in qualità di proponente dell'emendamento.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. E0001, come modificato. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'articolo 2, come emendato. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. E0004. Il Consiglio non approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'articolo 3. Il Consiglio approva.
L'emendamento E0005 è ritirato.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'articolo 4. Il Consiglio approva.
L'emendamento n. E0002 è ritirato.
Sull'emendamento E0006 interviene la consigliera Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni).
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. E0006. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'articolo 5. Il Consiglio approva.
Si apre la fase delle dichiarazioni di voto.
Intervengono in dichiarazione di voto finale sul provvedimento:
La consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico) svolge la relazione di minoranza per conto della Sesta Commissione consiliare.
Si apre la discussione generale.
Interviene il consigliere Stefano VALDEGAMBERI (Misto) in discussione generale.
Interviene il consigliere Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) in discussione generale.
Il PRESIDENTE dà atto che sono stati depositati gli emendamenti E0003, E0004, E0005 e assegna quindici minuti per la presentazione di eventuali subemendamenti.
Interviene il consigliere Jonatan MONTANARIELLO (Partito Democratico) in discussione generale.
Interviene il consigliere Gianpaolo TREVISI (Partito Democratico) in discussione generale.
Interviene il consigliere Matteo BALDAN (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) in discussione generale.
Interviene la consigliera Morena MARTINI (Stefani Presidente) in discussione generale, che dichiara anticipatamente il proprio voto favorevole.
Interviene il consigliere Cristiano CORAZZARI (Lega – Liga Veneta) in discussione generale.
Interviene il consigliere Davide LOVAT (Szumski Resistere Veneto) in discussione generale.
Interviene la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico) in discussione generale.
Si chiude la discussione generale.
Il PRESIDENTE, al termine degli interventi in fase di discussione generale e di replica, sospende la seduta per consentire all'Ufficio di presidenza della Sesta Commissione consiliare di esprimere il proprio parere sugli emendamenti presentati.
La seduta è sospesa alle ore 16:12.
La seduta riprende alle ore 16:41.
Alla ripresa della seduta prosegue alla presidenza il presidente Luca ZAIA.
Si procede all'esame e alla votazione degli emendamenti e dell'articolato secondo l'ordine di votazione definito ai sensi dell'art. 105 del Regolamento regionale 14 aprile 2015, n. 1 , indicato dal Presidente con il supporto delle strutture consiliari, e previamente distribuito ai consiglieri, fatte salve eventuali richieste di accantonamento puntualmente disposte.
Interviene il consigliere Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) che propone una modifica verbale all'articolo 1, come concordata con la proponente in sede a seguito dell'espressione del parere sugli emendamenti da parte dell'Ufficio di presidenza della Sesta Commissione consiliare, intendendo recepire i contenuti dell'emendamento n. E0003.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'articolo 1, con la modifica proposta. Il Consiglio approva.
L'emendamento E0003 è ritirato dalla proponente a seguito della modifica dell'articolo 1.
Sull'emendamento n. E0001 intervengono i consiglieri Enoch SORANZO (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) e Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) per proporre una modifica, e il consigliere Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti in Azione – Uniti per Manildo Presidente), che accetta la modifica proposta in qualità di proponente dell'emendamento.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. E0001, come modificato. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'articolo 2, come emendato. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. E0004. Il Consiglio non approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'articolo 3. Il Consiglio approva.
L'emendamento E0005 è ritirato.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'articolo 4. Il Consiglio approva.
L'emendamento n. E0002 è ritirato.
Sull'emendamento E0006 interviene la consigliera Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni).
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'emendamento n. E0006. Il Consiglio approva.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, l'articolo 5. Il Consiglio approva.
Si apre la fase delle dichiarazioni di voto.
Intervengono in dichiarazione di voto finale sul provvedimento:
il consigliere Stefano VALDEGAMBERI (Misto), che dichiara il proprio voto favorevole;
il consigliere Alberto BOZZA (Forza Italia – Berlusconi – Autonomia per il Veneto – PPE), che dichiara il voto favorevole del proprio gruppo;
la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico), che dichiara il voto favorevole del proprio gruppo;
il consigliere Nicolò Maria ROCCO (Riformisti Veneti in Azione – Uniti per Manildo Presidente), che dichiara il voto favorevole proprio e del gruppo di appartenenza;
il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra), che, previa precisazione richiesta ai proponenti, dichiara il voto favorevole del proprio gruppo;
il consigliere Claudio BORGIA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni), che dichiara il voto favorevole del proprio gruppo;
il consigliere Riccardo SZUMSKI (Szumski Resistere Veneto), che dichiara il voto favorevole del proprio gruppo;
il consigliere Riccardo BARBISAN (Lega – Liga Veneta), che dichiara il voto favorevole del proprio gruppo;
il consigliere Matteo PRESSI (Stefani Presidente), che dichiara il voto favorevole del proprio gruppo;
il consigliere Flavio BALDAN (Movimento 5 Stelle), che dichiara il voto favorevole proprio e del gruppo di appartenenza;
la consigliera Claudia BARBERA (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni), in via eccezionale, come da richiesta del consigliere Carlo Cunegato, per fornire i chiarimenti richiesti.
Al termine degli interventi in fase di dichiarazioni di voto, si procede alla votazione finale del provvedimento.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, il progetto di legge n. 49 nel suo complesso, come emendato. Il Consiglio approva.
Al termine degli interventi in fase di dichiarazioni di voto, si procede alla votazione finale del provvedimento.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, il progetto di legge n. 49 nel suo complesso, come emendato. Il Consiglio approva.
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Il PRESIDENTE, al fine di impiegare efficacemente il tempo rimanente per la conclusione della seduta, secondo gli accordi stabiliti in occasione della Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, propone di rinviare a successiva seduta il punto successivo relativo al pdl n. 35 "
Iniziative per il ricordo delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale", e di trattare la mozione n. 64 "
Verità e trasparenza sulle liste di attesa nel Servizio sanitario regionale del Veneto, tutela dei diritti dei cittadini e piano straordinario di recupero con risorse adeguate", di cui al punto n. 32 all'ordine del giorno.
I Presidenti dei gruppi consiliari presenti alla seduta non manifestano contrarietà alla proposta del Presidente. Si procede dunque con la trattazione del punto n. 32 all'ordine del giorno.
Punto 32) all'ordine del giorno
I Presidenti dei gruppi consiliari presenti alla seduta non manifestano contrarietà alla proposta del Presidente. Si procede dunque con la trattazione del punto n. 32 all'ordine del giorno.
Punto 32) all'ordine del giorno
MOZIONE N. 64 PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CUNEGATO E OSTANEL "VERITA' E TRASPARENZA SULLE LISTE DI ATTESA NEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE DEL VENETO, TUTELA DEI DIRITTI DEI CITTADINI E PIANO STRAORDINARIO DI RECUPERO CON RISORSE ADEGUATE". Respinta.
Illustra la mozione il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra).
Si apre la discussione generale.
Interviene la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione sulla mozione.
Interviene la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico) in discussione sulla mozione.
Interviene l'assessore Gino GEROSA in discussione sulla mozione.
Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in sede di replica.
Al termine della discussione e in assenza di dichiarazioni di voto, si procede alla votazione finale del provvedimento.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, la mozione n. 64. Il Consiglio non approva.
Si apre la discussione generale.
Interviene la consigliera Elena OSTANEL (Alleanza Verdi e Sinistra) in discussione sulla mozione.
Interviene la consigliera Chiara LUISETTO (Partito Democratico) in discussione sulla mozione.
Interviene l'assessore Gino GEROSA in discussione sulla mozione.
Interviene il consigliere Carlo CUNEGATO (Alleanza Verdi e Sinistra) in sede di replica.
Al termine della discussione e in assenza di dichiarazioni di voto, si procede alla votazione finale del provvedimento.
Il PRESIDENTE pone in votazione, con il sistema elettronico in modalità telematica, la mozione n. 64. Il Consiglio non approva.
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Il PRESIDENTE dichiara chiusa la seduta.
Il Consiglio regionale è convocato per martedì 15 settembre 2026.
La seduta termina alle ore 17:51.
Votazioni ai sensi dell'articolo 50, comma 4, dello Statuto.
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 97 - articolo 1
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 36
Votanti: 36
Favorevoli: 24
Contrari: 0
Astenuti: 12
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 97 - articolo 1
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 36
Votanti: 36
Favorevoli: 24
Contrari: 0
Astenuti: 12
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Matteo, Benetti Fabio, Brescacin Sonia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Soranzo Enoch, Stefani Alberto, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
Baldan Flavio, Bigon Anna Maria, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Presenti:
Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Matteo, Benetti Fabio, Brescacin Sonia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Soranzo Enoch, Stefani Alberto, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
Baldan Flavio, Bigon Anna Maria, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 97 - articolo 2
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 36
Votanti: 36
Favorevoli: 24
Contrari: 0
Astenuti: 12
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 97 - articolo 2
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 36
Votanti: 36
Favorevoli: 24
Contrari: 0
Astenuti: 12
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Matteo, Benetti Fabio, Brescacin Sonia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Soranzo Enoch, Stefani Alberto, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
Baldan Flavio, Bigon Anna Maria, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Presenti:
Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Matteo, Benetti Fabio, Brescacin Sonia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Soranzo Enoch, Stefani Alberto, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
Baldan Flavio, Bigon Anna Maria, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 97 - articolo 3
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 36
Votanti: 36
Favorevoli: 24
Contrari: 0
Astenuti: 12
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 97 - articolo 3
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 36
Votanti: 36
Favorevoli: 24
Contrari: 0
Astenuti: 12
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Matteo, Benetti Fabio, Brescacin Sonia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Soranzo Enoch, Stefani Alberto, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
Baldan Flavio, Bigon Anna Maria, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Presenti:
Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Matteo, Benetti Fabio, Brescacin Sonia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Soranzo Enoch, Stefani Alberto, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
Baldan Flavio, Bigon Anna Maria, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 97 - VOTAZIONE FINALE
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 36
Votanti: 36
Favorevoli: 24
Contrari: 0
Astenuti: 12
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 97 - VOTAZIONE FINALE
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 36
Votanti: 36
Favorevoli: 24
Contrari: 0
Astenuti: 12
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Matteo, Benetti Fabio, Brescacin Sonia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Soranzo Enoch, Stefani Alberto, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
Baldan Flavio, Bigon Anna Maria, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Presenti:
Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Matteo, Benetti Fabio, Brescacin Sonia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Montanariello Jonatan, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Soranzo Enoch, Stefani Alberto, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Calligaro Silvia, Conte Rosanna, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
Baldan Flavio, Bigon Anna Maria, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 5 - emendamento D02
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 33
Votanti: 33
Favorevoli: 33
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 5 - emendamento D02
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 33
Votanti: 33
Favorevoli: 33
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, Borgia Claudio, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, De Berti Elisa, Leso Anna, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Soranzo Enoch, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, Borgia Claudio, Cendron Rossella, Corazzari Cristiano, De Berti Elisa, Leso Anna, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Soranzo Enoch, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 5 - emendamento D03
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 39
Votanti: 39
Favorevoli: 13
Contrari: 24
Astenuti: 2
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 5 - emendamento D03
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 39
Votanti: 39
Favorevoli: 13
Contrari: 24
Astenuti: 2
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Respinta
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, Corazzari Cristiano, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Soranzo Enoch, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Astenuti:
Lovat Davide, Szumski Riccardo
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, Corazzari Cristiano, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Soranzo Enoch, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Astenuti:
Lovat Davide, Szumski Riccardo
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 5 - emendamento D04
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 39
Votanti: 39
Favorevoli: 39
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 5 - emendamento D04
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 39
Votanti: 39
Favorevoli: 39
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, Corazzari Cristiano, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, Corazzari Cristiano, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 5 - emendamento D05
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 39
Votanti: 39
Favorevoli: 39
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 5 - emendamento D05
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 39
Votanti: 39
Favorevoli: 39
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, Corazzari Cristiano, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, Corazzari Cristiano, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 5 - articolo 1
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 40
Votanti: 40
Favorevoli: 27
Contrari: 13
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 5 - articolo 1
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 40
Votanti: 40
Favorevoli: 27
Contrari: 13
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, Corazzari Cristiano, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Contrari:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, Corazzari Cristiano, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Contrari:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 5 - emendamento D06
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 41
Votanti: 41
Favorevoli: 13
Contrari: 28
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 5 - emendamento D06
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 41
Votanti: 41
Favorevoli: 13
Contrari: 28
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Respinta
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 5 - emendamento D07
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 41
Votanti: 41
Favorevoli: 13
Contrari: 26
Astenuti: 2
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 5 - emendamento D07
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 41
Votanti: 41
Favorevoli: 13
Contrari: 26
Astenuti: 2
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Respinta
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Astenuti:
Lovat Davide, Szumski Riccardo
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Astenuti:
Lovat Davide, Szumski Riccardo
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 5 - emendamento D08
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 41
Votanti: 41
Favorevoli: 13
Contrari: 28
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 5 - emendamento D08
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 41
Votanti: 41
Favorevoli: 13
Contrari: 28
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Respinta
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 5 - emendamento D09
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 38
Votanti: 38
Favorevoli: 38
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 5 - emendamento D09
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 38
Votanti: 38
Favorevoli: 38
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, Bevilacqua Alessia, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcon Stefano, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Si dà atto della dichiarazione della consigliera Alessia Bevilacqua che afferma di non aver proceduto all'espressione del voto, asserendo che l'intenzione di voto sarebbe stata favorevole.
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, Bevilacqua Alessia, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcon Stefano, Morosin Alessio, Mosco Eleonora, Ostanel Elena, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Si dà atto della dichiarazione della consigliera Alessia Bevilacqua che afferma di non aver proceduto all'espressione del voto, asserendo che l'intenzione di voto sarebbe stata favorevole.
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 5 - emendamento D10
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 41
Votanti: 41
Favorevoli: 14
Contrari: 27
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 5 - emendamento D10
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 41
Votanti: 41
Favorevoli: 14
Contrari: 27
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Respinta
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Barbisan Riccardo, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcato Roberto, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 5 - emendamento D11
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 43
Votanti: 43
Favorevoli: 15
Contrari: 28
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 5 - emendamento D11
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 43
Votanti: 43
Favorevoli: 15
Contrari: 28
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Respinta
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 5 - emendamento D12
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 43
Votanti: 43
Favorevoli: 43
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 5 - emendamento D12
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 43
Votanti: 43
Favorevoli: 43
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Stefani Alberto, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Stefani Alberto, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 5 - articolo 2
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 44
Votanti: 44
Favorevoli: 30
Contrari: 14
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 5 - articolo 2
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 44
Votanti: 44
Favorevoli: 30
Contrari: 14
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, De Berti Elisa, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 5 - emendamento D13
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 44
Votanti: 44
Favorevoli: 44
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 5 - emendamento D13
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 44
Votanti: 44
Favorevoli: 44
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Stefani Alberto, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Stefani Alberto, Zaia Luca
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 5 - emendamento D14
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 46
Votanti: 45
Favorevoli: 31
Contrari: 14
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 5 - emendamento D14
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 46
Votanti: 45
Favorevoli: 31
Contrari: 14
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Baldan Flavio, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 5 - VOTAZIONE FINALE
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 47
Votanti: 46
Favorevoli: 31
Contrari: 15
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 5 - VOTAZIONE FINALE
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 47
Votanti: 46
Favorevoli: 31
Contrari: 15
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
Baldan Flavio, Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
Baldan Flavio, Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 49 - articolo 1
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 44
Votanti: 43
Favorevoli: 43
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 49 - articolo 1
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 44
Votanti: 43
Favorevoli: 43
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Bedin Giorgia, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Bedin Giorgia, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 49 - emendamento E01
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 47
Votanti: 46
Favorevoli: 46
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 49 - emendamento E01
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 47
Votanti: 46
Favorevoli: 46
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 49 - articolo 2
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 45
Votanti: 44
Favorevoli: 44
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 49 - articolo 2
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 45
Votanti: 44
Favorevoli: 44
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Pasqualon Eric, Sambo Monica, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Pasqualon Eric, Sambo Monica, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 49 - emendamento E04
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 47
Votanti: 46
Favorevoli: 15
Contrari: 31
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 49 - emendamento E04
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 47
Votanti: 46
Favorevoli: 15
Contrari: 31
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Respinta
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Flavio, Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Flavio, Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, De Berti Elisa, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 49 - articolo 3
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 46
Votanti: 45
Favorevoli: 45
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 49 - articolo 3
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 46
Votanti: 45
Favorevoli: 45
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 49 - articolo 4
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 47
Votanti: 46
Favorevoli: 46
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 49 - articolo 4
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 47
Votanti: 46
Favorevoli: 46
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 49 - emendamento E06
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 47
Votanti: 46
Favorevoli: 46
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 49 - emendamento E06
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 47
Votanti: 46
Favorevoli: 46
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 49 - articolo 5
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 47
Votanti: 46
Favorevoli: 46
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 49 - articolo 5
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 47
Votanti: 46
Favorevoli: 46
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
PDL n. 49 - VOTAZIONE FINALE
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 47
Votanti: 47
Favorevoli: 47
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
PDL n. 49 - VOTAZIONE FINALE
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 47
Votanti: 47
Favorevoli: 47
Contrari: 0
Astenuti: 0
Non Votanti: 0
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Approvata
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Assenti:
Maltauro Jacopo, Marcon Stefano, Mosco Eleonora, Stefani Alberto
Non Votanti:
NESSUN NON VOTANTE
Favorevoli:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calligaro Silvia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, De Berti Elisa, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Leso Anna, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Manildo Giovanni, Marcato Roberto, Martini Morena, Micalizzi Andrea, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Pasqualon Eric, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Valdegamberi Stefano, Vianello Roberta, Zaia Luca
Contrari:
NESSUN CONTRARIO
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Votazione aperta per il punto:
32 MOZIONE n. 64 Verità e trasparenza sulle liste di attesa nel Servizio sanitario regionale del Veneto, tutela dei diritti dei cittadini e piano straordinario di recupero con risorse adeguate
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 40
Votanti: 39
Favorevoli: 15
Contrari: 24
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
32 MOZIONE n. 64 Verità e trasparenza sulle liste di attesa nel Servizio sanitario regionale del Veneto, tutela dei diritti dei cittadini e piano straordinario di recupero con risorse adeguate
Effettuata la votazione si hanno i seguenti risultati:
Consiglieri presenti: 40
Votanti: 39
Favorevoli: 15
Contrari: 24
Astenuti: 0
Non Votanti: 1
Quorum: Semplice 1/2 + 1
Esito: Respinta
Presenti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Calligaro Silvia, De Berti Elisa, Leso Anna, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcon Stefano, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Pasqualon Eric, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Flavio, Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Presenti:
Baldan Flavio, Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta, Zaia Luca
Votanti:
Baldan Matteo, Baldan Flavio, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Bigon Anna Maria, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calzavara Francesco, Cendron Rossella, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lanzarin Manuela, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Marcato Roberto, Martini Morena, Montanariello Jonatan, Morosin Alessio, Ostanel Elena, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rocco Nicolò Maria, Rucco Francesco, Sambo Monica, Soranzo Enoch, Szumski Riccardo, Tomaello Andrea, Trevisi Gianpaolo, Vianello Roberta
Assenti:
Calligaro Silvia, De Berti Elisa, Leso Anna, Maltauro Jacopo, Manildo Giovanni, Marcon Stefano, Micalizzi Andrea, Mosco Eleonora, Pasqualon Eric, Stefani Alberto, Valdegamberi Stefano
Non Votanti:
Zaia Luca
Favorevoli:
Baldan Flavio, Bigon Anna Maria, Cendron Rossella, Cunegato Carlo, Dalla Pozza Antonio Marco, Del Bianco Alessandro, Galeano Paolo, Lovat Davide, Luisetto Chiara, Montanariello Jonatan, Ostanel Elena, Rocco Nicolò Maria, Sambo Monica, Szumski Riccardo, Trevisi Gianpaolo
Contrari:
Baldan Matteo, Barbera Claudia, Barbisan Riccardo, Bedin Giorgia, Benetti Fabio, Besio Laura, Bevilacqua Alessia, Borgia Claudio, Bozza Alberto, Brescacin Sonia, Calzavara Francesco, Conte Rosanna, Corazzari Cristiano, Lanzarin Manuela, Marcato Roberto, Martini Morena, Morosin Alessio, Patron Mirko, Pressi Matteo, Rigo Filippo, Rucco Francesco, Soranzo Enoch, Tomaello Andrea, Vianello Roberta
Astenuti:
NESSUN ASTENUTO
Consiglieri presenti, in congedo o assenti
|
BALDAN Flavio
|
P
|
MALTAURO Jacopo
|
C
|
|
BALDAN Matteo
|
P
|
MANILDO Giovanni
|
P
|
|
BARBERA Claudia
|
P
|
MARCATO Roberto
|
P
|
|
BARBISAN Riccardo
|
P
|
MARCON Stefano
|
C
|
|
BEDIN Giorgia
|
P
|
MARTINI Morena
|
P
|
|
BENETTI Fabio
|
P
|
MICALIZZI Andrea
|
P
|
|
BESIO Laura
|
P
|
MONTANARIELLO Jonatan
|
P
|
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BEVILACQUA Alessia
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P
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MOROSIN Alessio
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P
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BIGON Anna Maria
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P
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MOSCO Eleonora
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C
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BORGIA Claudio
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P
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OSTANEL Elena
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P
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BOZZA Alberto
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P
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PASQUALON Eric
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P
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BRESCACIN Sonia
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P
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PATRON Mirko
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P
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CALLIGARO Silvia
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P
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PRESSI Matteo
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P
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CALZAVARA Francesco
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P
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RIGO Filippo
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P
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CENDRON Rossella
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P
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ROCCO Nicolò Maria
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P
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CONTE Rosanna
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P
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RUCCO Francesco
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P
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CORAZZARI Cristiano
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P
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SAMBO Monica
|
P
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CUNEGATO Carlo
|
P
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SORANZO Enoch
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P
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DALLA POZZA Antonio Marco
|
P
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STEFANI Alberto
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C
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DE BERTI Elisa
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P
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SZUMSKI Riccardo
|
P
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DEL BIANCO Alessandro
|
P
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TOMAELLO Andrea
|
P
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GALEANO Paolo
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P
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TREVISI Gianpaolo
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P
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LANZARIN Manuela
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P
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VALDEGAMBERI Stefano
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P
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LESO Anna
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P
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VIANELLO Roberta
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P
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LOVAT Davide
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P
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ZAIA Luca
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P
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LUISETTO Chiara
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P
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IL CONSIGLIERE SEGRETARIO f.to Anna Maria BIGON |
IL PRESIDENTE f.to Luca ZAIA |
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P = presente; C = in congedo; A = assente.
N.B. Gli emendamenti sono conservati nel sistema documentale del Consiglio regionale.
Le segnalazioni sulle votazioni diverse da quelle previste dall'articolo 89 del Regolamento regionale 14 aprile 2015, n. 1 , sono menzionate nel verbale e nel resoconto, senza modificare il referto.
Le segnalazioni sulle votazioni diverse da quelle previste dall'articolo 89 del Regolamento regionale 14 aprile 2015, n. 1 , sono menzionate nel verbale e nel resoconto, senza modificare il referto.