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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta scritta n. 787 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 787

PERCHÉ LA REGIONE CONSENTE ALLE ULSS DI APPALTARE A COOPERATIVE SERVIZI DI PRONTO SOCCORSO E DI ANESTESIA?

presentata il 6 agosto 2019 dai Consiglieri Bigon, Azzalin, Pigozzo, Zanoni, Guarda e Ruzzante



Premesso che:
- in Italia sono in costante diminuzione i medici disponibili a prestare servizio nei reparti di Pronto Soccorso, Rianimazione, Ostetricia e Ginecologia e in altre delicate Unità Operative (UU.OO.);
- nella Regione Veneto la carenza cronica di medici è ben nota: secondo i dati riportati dalla stampa negli ospedali di tutta la regione mancano circa 1.300 professionisti rispetto al fabbisogno;
- da alcuni anni è divenuta prassi, per molte Ulss venete, dare in gestione, tramite bando, a cooperative esterne molti servizi a copertura dei turni in varie UU.OO. tra cui Pronto Soccorso e Anestesia e Rianimazione;
- l’Ulss 9 Scaligera non fa eccezione: nel 2018 è ricorsa a cooperative di medici per gestire, parzialmente o totalmente, turni dei servizi di Rianimazione all’Ospedale di Bussolengo, al Punto di Primo Intervento di Malcesine, nonché per esternalizzare il servizio di trasporti urgenti a Caprino Veronese e in altri ospedali del territorio veronese.
Considerato che:
- il 31 luglio 2019 il “Corriere di Verona” ha dato conto dell’esposto che l’Anaao del Veneto (Associazione Nazionale Aiuti e Assistenti Ospedalieri), uno dei più importanti sindacati a livello nazionale, ha depositato alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti, all’Ispettorato del Lavoro e ai Carabinieri dei NAS per contrastare la prassi di appaltare di turni di servizio ospedalieri a cooperative di medici;
- il 15 luglio 2019 la Regione Veneto ha sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL, FIALS, FSI-USAE, NURSING UP, ANAAO, CIMO, CGIL MEDICI, AAROI-EMAC, FVM, FASSID, FM aderente a UIL FPL e altre sigle sindacali un protocollo d’intesa in cui le parti condividono “La necessità di affrontare in modo sistematico le più rilevanti questioni riguardanti il personale del SSR istituendo un tavolo permanente di consultazione, con la presenza dell’Assessore competente e delle organizzazioni sindacali di tutte le aree contrattuali”; nel suddetto documento si legge che: “In particolare le questioni che dovranno essere esaminate dai tavoli di area, sono le seguenti: (...) Verifica delle condizioni per la reinternalizzazione dei servizi sanitari esternalizzati in attuazione dell’art. 11 del DL n. 35/2019,convertito con la legge 25 giugno 2019, n. 60”.
Tutto ciò premesso i sottoscritti consiglieri regionali
chiedono alla Giunta regionale

1) anche se saranno i magistrati contabili a stabilire se le risorse pubbliche possano essere utilizzate per far lavorare medici in deroga ai concorsi pubblici, si chiede se e come la Giunta intenda intervenire per evitare che le Ulss venete impieghino medici a tempo determinato attraverso le Cooperative anziché espletare i prescritti concorsi pubblici per assumerli stabilmente, colmando in tal modo opportunamente le croniche carenze di organico;
2) se intenda dare indicazione ai Direttori Generali delle Ulss di non stipulare più con le Cooperative di medici alcun nuovo contratto, né di prorogare quelli in essere oltre la loro scadenza naturale;
3) quale sia lo stato del contenzioso tra tutte le Ulss venete e le Cooperative di medici vincitrici dei rispettivi bandi, specificando quale sia l’oggetto del contendere e quali siano le Cooperative coinvolte e in quale Ulss.


SOMMARIO

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